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BONEFRO

 

 

CAP: 86041
Prefisso: 0874
Codice fiscale: A971
Codice ISTAT: 70004
Nome degli abitanti: Bonefrani
N° abitanti: 1873
Altezza minima: 361
Altezza massima: 875
Altezza: 620
Codice istat: 4
Codice fiscale: A971
Cap: 86041
Prefisso: 874

 

 Abitazioni occupate da residenti 803
Cod regione 14
Maschi 902
Media componenti per famiglia 2,28
Cod provincia 70
Femmine 971
Numero 811
Altre abitazioni 692
Cod comune 4
Totale 1873
Componenti 1851
Totale 1495

 

 
 

La tradizione popolare fa risalire alla leggenda del ratto delle venafrane le origini del primo insediamento di Bonefro. Si narra che nella seconda metà del X secolo alcuni pellegrini partiti da Venafro e diretti al santuario

di S. Michele Arcangelo nel Gargano, durante l’ultima sosta prima di raggiungere la meta, furono assaliti da alcuni pastori locali che rapirono le loro donne.  I pastori e le donne rapite, rassegnate al loro destino, diedero origine ad un piccolo insediamento il quale fu chiamato Venifro in ricordo di Venafro. Le prime notizie documentate riguardanti l’esistenza di un castello di Binifro o Benifro ..........continua

 

 

Il Castello

La prima fonte relativa al castello di Bonefro risale al 1049, durante la dominazione normanna. Alcuni studiosi hanno cercato di ricostruire la storia del feudo di Bonefro e del suo castello, stabilendo che intorno al secolo XIV, durante la dominazione angioina, il castello assunse la conformazione definitiva visibile ancor oggi in alcune parti dell'edificio. Circa 150 anni dopo il castello venne trasformato in residenza baronale.  Un documento spagnolo del 1531 sostiene l'appartenenza del feudo di Bonefro a "de Sancto Vito", nella provincia della Capitanata, con annesso il "bel castello fuerte" con le quattro torri angolari e una grande torre maestra nel mezzo.  Dallo studio di un disegno del secolo scorso sembra che la quinta torre sia stata edificata in età sveva, in un luogo un po' distante da quello in cui sorgeva il castello. Probabilmente la quinta torre era nata per assolvere a funzioni diverse dalle altre, inserite nel nucleo del castello, cioè come torre di vedetta.  La quinta torre nel 1888 cadde in rovina;al suo posto si trova il Caffè Diamante.................

Il  castello  conserva dell'impianto originario di epoca norrnanna le torri agli angoli fuoriuscenti dal perimetro di pianta, le quali servivano per il tiro "fiancheggiante " cioè per colpire di lato gli eventuali assalitori aggiungendosi così al tiro frontale che veniva effettuato dalle mura. Finora abbiamo descritto il centro urbano, ma la visita deve includere anche i dintorni.

Da vedere assolutamente sono le fontane per la loro rilevanza architettonica. La Fontana della Terra, chiamata anche della Salute, è la più imponente con i suoi sei archi che ospitano oltre alla fonte anche un lavatoio, una attrezzatura collettiva un ternpo indispensabile. Sempre in pietra da taglio e sempre con un fregio nella parte centrale è l'altra fontana, la Fonte dei Ciechi, dove il loggiato di prima diventa un muro cieco ripartito da quattro paraste; la lunghezza è, comunque, inferiore. Anch'essa come la precedente che è del 1771 è stata restaurata nel XIX secolo.  Vi sono poi abbeveratoi anch'essi sempre associati con una fonte connessi con l'attraversamento da parte del tratturo Celano-Foggia del territorio comunale di Bonefro. Il tema dell'acqua è importantissimo in questa zona e comprende pure la cisterna all'interno del chiostro del monastero e alcuni mulini.  Ve ne sono esemplari interessanti, in località Canala, la cui struttura tipica è costituita da un rnanufatto a due Piani, uno seminterrato per l'impianto di azionanento e l'altro a pianoterra per l'impianto di rnacinazione, mancando sempre il Piano superiore destinato in genere ad abitazione.  Oltre ai mulini, elementi caratteristici del paesaggio agrario sono le dimore rurali: si va dalle semplici case contadine alle masserie fortificate alle ville che rendono leggibile nelle campagne la stratificazione sociale di un tempo. Infine, si invita a visitare il Bosco Difesa immediatamente al di fuori del centro urbano, un bosco di querce che deve essere sopravvissuto perché posto su un pendio accentuato e, dunque, non favorevole per l'attività agricola, sperimentando il percorso didattico creatodalla locale Scuola Media.
 
 
 
 

 


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Dinamismo Sociale e Culturale 

 

 

Il museo inagurato ufficialmente nell’agosto del 1991 per l’iniziativa

di uno storico locale, il prof. Michele Colabella che, usufruendo
anche dell’aiuto di un progetto del Comune ha provveduto a

reperire, schedare e sistemare i pezzi nelle sale messe a

disposizione dal ComuneAttualmente custodisce olte 2000 pezzi, collocati nel Convento di S. Maria delle Grazie di recente ristrutturazione, in quanto il complesso presenta allo stato

attuale una distribuzione interna che ben si presta come sede definitiva per l’istituzione museale e, dato il gran numero di sale disponibili, ad un vero e proprio centro polifunzionale. Il ricco materiale viene apprezzato per la sua completezza, in

quanto spazia sull’intero ciclo della vita umana e su tutte le tipiche attività lavorative locali.
 

Un Grande della Fotografia :
Tony Vaccaro è uno dei maggiori fotografi a livello mondiale. Nato negli Stati Uniti a Greensburg (Pennsylvania) nel 1922 da famiglia molisana, è stato condotto dalla madre con le sorelle a Bonefro (Campobasso), il paese di origine, dove è rimasto parecchio tempo per la morte improvvisa e misteriosa sia della madre sia del padre...........continua


 

Alcune Aziende a Bonefro    Auto officine      Edilizia

 
 

Feste e manifestazioni

Pasquetta, 5 gennaio - gruppi musicali locali eseguono un "canto di questua" per le strade del Paese nella notte dell’Epifania

Tavola di S. Giuseppe, 19 marzo - preparazione e somministrazione di una serie di 13 pietanze a base di legumi, pasta, pesce e verdure, tutte rigorosamente senza condimento di grassi di maiale ma esclusivamente a base di olio di oliva. La rappresentazione è accompagnata da canti religiosi e popolari attorno a un grande falò acceso sul piazzale del Convento di S. Maria delle Grazie Festival "Bonefro rock in agosto", 3-4-5-6 agosto - concorso per grupi rock emergenti realizzato nella originale cornice del teatro all’aperto della "Fontana della Terra", è diventato un appuntamento consolidato per i giovani molisani e delle Regioni limitrofe.

"Bonefro Photofestival", agosto - rassegna di arte fotografica diretta dal famoso fotografo italo-americano Tony Vaccaro e allestita dal gallerista Reinhard Schultz Gusti e arte alla ricerca di Antichi Sapori, agosto - la manifestazione si svolge nella "Terra Vecchia" e alla degustazione di prodotti tipici locali viene abbinata una particolare animazione con spettacoli di musica antica e giullarate

Mostra Micologica, ottobre-novembre - manifestazione ospitata nel Convento di S. Maria delle Grazie, organizzata dal gruppo micologico molisano "Carlo Linneo" sotto la direzione scientifica di Gianfranco Visentin dell’associazione nazionale micologica di Trento. All’esposizione di centinaia di specie funginee raccolte nei boschi della Provincia viene abbinato un corso tenuto da esperti micologi articolato in lezioni teoriche ed escursioni sul campo al fine di acquisire maggiore conoscenza per la ricerca, il riconoscimento e la classificazione dei funghi

Festa patronale di S. Nicola, 6 dicembre - degustazione dell’olio nuovo con le "panettelle" ed altri prodotti tipici del luogo.

 Presepe vivente, 25 dicembre-6 gennaio 
Caratteristica rappresentazione della Natività, all’interno delle "botteghe e fondaci" del centro storico, con il coinvolgimento, in varie forme, della cittadinanza nell’allestimento di decine di scene di vita tradizionale. All’interno del percorso è possibile degustare le "zeppole" (frittelle natalizie tradizionali), "a pizze" (focaccia di farina gialla condita con olio)

Approfondite le conoscenze su Bonefro