LE ACQUE CRISTALLINE DELLE FONTANE DEL MOLISE .



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LA FONTANELLA

Ansima e tossisce

nella vecchia piazzetta

la fontanella

a monte una strada

le ha schiacciato un'arteria

 

Zoppicano al vecchio i ricordi

di giovane musa col secchiello

timida applaudiva con mani bagnate

rosee mascelle

 

Un emigrante donó vane le lacrime

a compenso di flusso mancante

Clap clap, tof tof l'affanno

destino segnato

 

Ultimo seno nudo

di balia che svezzó gli avi

si sta seccando.

 

Michael Santhers, da Sorrisi Pignorati

 

 

Le Fontane del Molise suscitano mille ricordi in ognuno di noi.  Esse ci sono tutte familiari, come mille altri ricordi dei nostri paesetti.   É presso queste fontane che le donne molisane, più volte al giorno, da sole o in gruppo, venivano ad attingere l'acqua fresca e limpida per i bisogni casalinghi  o per alleviare le arsure dei contadini nei campi .  É qui che le donne, in un lavatoio attinente alle fontane, da mane a sera, gareggiavano, orgogliosamente, per stendere al sole il bucato della mattinata.  Sono tutte le fontane del Molise che sono state le discrete testimone  di tanti secreti di cuori di donne e dei primi baci di giovani innammorati. 
 
Le fontane nel Molise sono dappertutto, nelle vicinanze dei paesi o nelle campagne avvicinanti; e ogni molisano ritiene a memoria tutti i nomi delle sue predilette fontane;  e direi quasi che ogni molisano a un certo attaccamento sentimentale alle sue fontane.  Io, in tutti i casi, sono uno di questi : ogni qualvolta torno al mio paese vado a rivederne, l'una o l'altra e ,a volte, tutte.  La spiegazione é semplice : é che ogni fontana risuscita tanti ricordi nella mia memoria !  
 
L'ultima volta che ho fatto questo pellegrinaggio particolare fu nel 2005.  Mi sono fermato davanti alla ''Fonte Nove'', alla ''Fonte De Prete'' e alla ''Fonte Canale'', a l'entrata del paese, venendo da Larino.   Mi sono recato al santuario della Madonna della Difesa e allo storico Convento Sant'Onofrio per bere l'acqua fresca e cristallina della sorgente, affianco al santuario e per fotografare l'originale fontana del convento che, attraverso il muschio, puó ancora dissetare il passante, per finire la mia visita a ''Fonte Sante Rocche'' la quale, ancora oggi, fornisce l'acqua al paese.  Le fontane del Molise sono sempre là, testimone del passato, ma ancora presenti nel quotidiano dei Molisani i quali preferiscono le loro acque a quella dei rubinetti delle case.
 
Come dicevo, le fontane nel Molise sono numerose e in tutti i paesi.  Vorrei presentarvene alcune che sono presenti, sul nostro territorio, da decenni e a volte da secoli e che, direi, hanno particolari artistici oppure storici.
 
SEPINO :  Fontana del grifo.
 
Quando visitate il sito archeologico di Altilia (Sepino), dirigetevi verso i resti della basilica romana che si trova esattamente alla congiunzione tra il decumano e il cardo.  Al lato opposto vedrete il foro, il luogo più importante della vita in una città romana.  A l'avanposto del foro vi troverete un resto archeologico importante, la Fontana del Grifo. 
Si tratta di una vasca sormontata da un prospetto decorato a bassorilievo.  Osservate bene e scoprirete subito la scultura di un ''grifone'', mezzo uccello e mezzo leone.  E proprio al centro
del misterioso animale sorge un cannello d'uscita d'acqua che alimentava la fontana ai tempi in cui la città era abitata dai Romani.  Questa é la fontana la più antica che esiste nel Molise.
 
ISERNIA : Fontana Fraterna.

Una seconda fontana molisana, considerata come monumentale per la sua struttura architettonica, é la Fontana Fraterna che si trova in piazza San Pietro Celestino V, non lontano da ruderi di mura preromane.   Fu edificata nel XIV secolo dalla nobile famiglia isernina Rampini con materiali ricuperati dal mausoleo della famiglia dei Ponzii.  Fu chiamata Fraterna dal nome del rione in cui si trovava una Confraternita (Fraterna o Frataria) fondata dal futuro papa Celestino V, nel 1289.  Il monumento é di stile romanico, e presenta molti pezzi provenienti da monumenti di epoca romana.  La fontana è articolata in tre fasce sovrapposte.  Nel basso vi é una serie di lastre liscie; al di sopra vi é una fascia mediana con una serie di sei archi a tutto sesti ,sorretti, sul lato sinistro, da colonne circolari e, sul lato destro, da colonnine ottagone.  Al disopra delle colonnine si trovano dei capitelli di reimpiego.  E la terza fascia, più in alto, presenta una fila di conci lisci sui quali si impostano dodici archetti pensili sorretti da mensoline ornata da motivi zoomorfi, e geometrici.  Gli esperti, osservando bene le superfici del monumento, hanno costatato che i blocchi sono stati lavorati a più riprese e che provengono da un numero inprecisato di edifici della città.
 
CIVITACAMPOMARANO :  La Fontana dei Fauni.

La Fonatana dei Fauni ha, come altre fontane del Molise, ha origini piuttosto misteriose, non potendo sapere con esattezza le sue origini.  Oggi potete ammirarla nella corte interna del castello di Civitacampomarano, ma fu ritrovata nella campagna di Montefalcone ( La Vigna del Signore) le cui terre appartenevano al propritario del castello.  Però, secondo l’architetto  di Venafro, Franco Valente, dall’analisi stilistica e storica, la Fontana, sarebbe un’opera del Cinquecento di un artista legato a Pirro Logorio che ha lavorato per la Famiglia Carafa, una delle proprietarie del castello. 
Il monumento, prende spunto dalla tradizione classica romana in cui il fauno, corrispondente del satiro della tradizione mitologica greca, é quella divinità che frequenta i boschi e le campagne.   Sul monumento i quattro fauni sono rappresentati con le orecchie appuntite che fuoriescono da una chioma divisa da una riga centrale e pettinata che termina con vistosi riccioli sulla fronte per due di essi o in forma liscia per gli altri due.  Mentre le volute ioniche sul monumento rappresentano le braccia appoggiate su un busto stilizzato che va verso il  basso per terminare sotto forma di zampa leonina.

Riccia : Fontana della Madonna del Carmelo.

A Riccia c'éra una fontana che si trovava davanti all'antica chiesa della Madonna del Carmelo. Tra gli anni 1822 e 1825 un certo Giuseppe Fanelli, sindaco di Riccia, fece ricordare il suo sindacato mettendo il suo nome sull’epigrafe di una fontana che ora butta acqua davanti all’antica chiesa della Madonna del Carmelo, ma che una volta era in altra posizione: CURA JOSEPHI FANELLI – ANNO SUI SINDICATI 1824. A cura di Giuseppe Fanelli, Sindaco nel 1824.

Sant 'Elena Sannita : Fontana Ortapiana.

In questo comune molisano, esattamante nella contrada Ortapiana, luogo piuttosto pianeggiante e umido,  si trova una fontana che é stata sempre  punto di incontro degli abitanti di Sant'Elena.  Ancora oggi i cittadini raggiungono questo luogo  per procurarsi l'acqua fresca della fontana.  L'accesso é facile e dall'Ortapiana si puó risalire in paese utilizzando le quaranta scale in pietra bianca.  La fontana é stata frequentata sopratutto dalle ragazze che ogni giorno con la tina sulla testa si recavano nei pressi dell'Ortapiana per tornare a casa con l'acqua per la famiglia e coglievano quei pochi attimi per distrarsi dalle fatiche della giornata, incontrarsi con le amiche e raccontare i più piccanti pettegolezzi del giorno.

Cercepiccola: Piazza fontanino.

A Cercepiccola, in piazza si puó ammirare un'antica e monumentale fontana a tre cannelle la quale é alimentata dalle sorgenti del  ruscello Chirchietto.  Mentre nel centro storico del paese, dopo aver aver demolito alcune case in disuso, é stata realizzata una piazzetta, chiamata il  "Fontanino" dall'originario nome del lavatoio sovrastato da un fontanino in ferro.  Il lavatoio ed il fontanino sono rimasti inalterati, in segno di continuità. e la struttura della piazza é stata realizzata in forma di scalinata-anfiteatro dove possono aver luogo rappresentazioni teatrali e concerti all'aperto.

Vinchiaturo : Piazza municipio.

Nella piazza principale di Vinchiaturo si trova la fontana dei ''Quattro Leoni''. La fontana fu voluta dal  Sindaco Pasquale Martino ma progettata e costruita, nel 1899, dall'ing. Pasquale Pistilli.  La fontana é costituita da una grande vasca sulla quale piove la vaschetta elevata dello zampillo.  Ai quattro lati si trovano quattro leoni che non  sono più quelli originali in bronzo, ma quelli rimpiazzati nel 1998.  Su un' epigrafe della fontana si leggono le seguenti parole :''Il secolo che muore- al secolo che sorge- ques'opera affida preludio di futuri miglioramenti'' .
                                    
Come dicevo, le fontane nel Molise sono numerose. Avrei dovuto parlare della ''fontane dei ciechi'' e la ''fontana della terra'' di Bonefro; della ''Fonte del Duca'' a Casacalenda, della fontana ''Le quattro Cannelle'' di Venafro, della ''fontana della Madonna'' di Montenero di Bisaccia, della moderna ''fontana dei delfini'' a Termoli e di tante altre.  Ma credo che abbia realizzato il mio obiettivo con questi ricordi, cioé di farvi apprezzare ancora una volta alcune bellezze del Molise.  Ma sopratutto spero che i Molisani che mi leggono nel Molise  siappiano apprezzare l'importanza di questa ricchezza della natura nella loro terra.