
L'antico nome "Ripalta" (Ripa alta) non necessita di
chiarimento . L'abitato ebbe tale nome per essere posto su di un
colle all'altezza di m.
Con R. D. 7 ottobre 1903, il Comune è stato
autorizzato a mutare il proprio nome antico di "Ripalta sul Trigno" in
quello attuale di Mafalda, in omaggio alla principessa omonima
(secondogenita di Vittorio Emanuele III) nata a Roma il 19 novembre
1902.
Mafalda fu feudo della famiglia d'Alitto, di
origine normanna, che cominciò ad emergere nell'età
Angioina. Mancando un qualsiasi documento
di appoggio relativamente all'epoca in cui questa famiglia fu titolare
del luogo, dobbiamo ricorrere alla congettura che essa ne fosse signora
dalla seconda metà del secolo XIII alla prima metà del
secolo successivo, e cioè ai tempi di Carlo II e di Roberto
D'Angiò. Nel 1457 Alfonso I d'Aragona concesse Mafalda in feudo
ad Andrea D'Evoli.
All'inizio del secolo XVII Mafalda venne acquistata da Alfonso
Piscicelli, si susseguirono i Caracciolo e i Coppola, duchi di Canzano
(1670-1700), che ne furono i signori fino all'eliminazione della
feudalità.
Il paese mostra la sua origine medievale. Si distinguono nel
susseguirsi di edilizia comune la chiesa di S. Andrea Apostolo e il
Palazzo Juliani.
Da Segnalare:
Lo stemma di Mafalda, è stato estratto
dall'archivio di Stato di Napoli, ed è conforme all'antico
sigillo di detto Municipio esistente nel fondo Voci di "Vettovaglie",
Provincia del Molise, anno 1796, fascio 31, fascicolo 169, foglio