Santo Patrono
: San Modesto , 2 ottobre
Mappa di Morrone del Sannio Dati Demografici su Morrone
Comune di Morrone del Sannio : Comuni
Limitrofi
Campolieto, Casacalenda, Castelbottaccio, Castellino del Biferno, Lucito, Lupara, Provvidenti, Ripabottoni
Cenni Storici
Il nome Morrone trae origine dall'antica Maronea il cui etimo significa Roccia ed è giustificato dallo sperone roccioso su cui si erige il paese. Anticamente fu indicato anche con altre denominazioni: Murronis, Marone, Murrone. Molti fanno derivare il nome da Morra, ossia spiga di grano, http://it.wikipedia.org/wiki/Morrone_del_Sannio Approfondire il passato
Le origini di Morrone sono molto remote, lo
testimoniano resti di cinta murarie, ma anche lapidi e monete rinvenute
nel territorio limitrofo. In ogni modo non sembra attendibile l’ipotesi
d’alcuni studiosi, che attribuiscono la fondazione del paese ai
profughi di Gerione dopo l’arrivo d’Annibale.
Oltre alla fondazione, è ignota anche l’origine del nome attuale; si sa che non ha subito sostanziali modifiche passando da “Marono” a “Murrone”. In ogni modo, se ci si
attiene alla “Cronaca Cassinese” del X secolo, si scopre che il borgo
era chiamato “Civitas”. Quindi la prima testimonianza scritta
dell’esistenza di Morrone è del 1022. Il
nome attuale è, invece, molto più recente; infatti, il 22
gennaio del 1863, per differenziare Morrone
da Castelmorrone, un paese vicino
Caserta, si è aggiunto l’appellativo “del
Sannio”...continua.
Emigrati Morronesi
Argentina, terra di fuga e nuovo inizio per il primo flusso di morronesi, che la preferirono alla destinazione scelta dagli altri 2000 emigrati, dopo il 1918, negli USA e in Canada. Dopo il 1961 l'Europa e parte del Nord-Italia, accolse gli ultimi emigranti. La maggior parte degli emigrati ha conservato l'abitazione e, a tal proposito, molti sono i rientri per il fine settimana e per le ferie estive. Dal 1900 ad oggi il numero di abitanti di Morrone del Sannio ? passato dai circa 4000 agli attuali 900. Chiesa Santa Maria Maggiore
La chiesa di Santa Maria Maggiore è
ubicata nella zona più alta del Paese. Alla
chiesa si accede grazie ad una scalinata e dopo aver
percorso il ballatoio. Suddivisa in tre navate d’ordine
toscano, la chiesa presenta un ampio coro in cui è
posto l’altare, lavorato a foggia d’urna con
marmi napoletani. Sulla parete di fondo vi
è un quadro raffigurante “l’Ultima Cena del Signore”,
mentre la controfacciata è abbellita da un organo.
Su ciascuna navata laterale ci sono tre cappelle
con i rispettivi altari. Lungo la
navata sinistra ci sono l’Altare di S. Modesto
Protettore; l’Altare di S. Giuseppe e l’Altare dedicato a S. Maria di
Costantinopoli. La navata opposta presenta: l’Altare di
S. Francesco Saverio; l’Altare del Rosario e l’Altare
di S. Nicola di Bari. Il campanile di solida
costruzione è stato edificato con delle pietre molto
antiche ed è caratterizzato da cinque campane, di
cui quella maggiore è detta di S. Pardo. Vicino
al campanile vi è anche il cimitero; mentre nel luogo detto
la Porta di S. Angelo è stato eretto anche uno Spedale
per accogliere i pellegrini.
Chiesa e
Convento di S. Nazario
A 3 Km dal paese, sulle pendici del Colle di Morrone,
sull’antica strada che congiungeva Bojano a Gerione, si trova la chiesa
di S. Nazario.
Edificata nel 1410 era abitata da monaci addetti alla rilegatura di corali e alla liberazione di ossessi. Nel 1593 ospitava otto religiosi. Nel 1776 ospitava novizi. Soppresso nel 1867. La chiesa è chiusa al culto da 20 anni. Il convento è in fase di restauro. Il 20.3.97 ignoti hanno asportato statue e fregi in
marmo del Seicento.
Santa Maria in Casalpiano
Il complesso della badia è edificato su uno dei colli, che circonda la campagna di Morrone. Ad esso si giunge sia dal paese, sia dalla fondovalle del Biferno. http://www.molise.org/territorio/Campobasso/Morrone_del_Sannio/Arte/Chiese/Chiesa_S_Maria_in_Casalpiano Chiesa di Santa Maria di Casalpiano Nell’area archeologica di Casalpiano sono stati scoperti i resti di una villa romana del periodo imperiale, residenza di Rectina, amica di Plinio il Vecchio e da questi salvata nel 79 d.c. dall’eruzione del Vesuvio a Pompei. Già prima del VI sec. d.c. però, l’area venne trasformata in una necropoli e ad oggi sono state scoperte più di 50 tombe di donne, uomini e bambini...continua.. Beato Roberto da Salle
Nato a Salle (Pescara), un paesino alle pendici della
Majella intorno all’anno 1273, da Tommaso e Benvenuta, al suo battesimo
gli fu imposto il nome
di Santuccio, così come lo
chiamerà più tardi per vezzo San Pier Celestino.
Dall’età di 7 anni rivelò un grande senso di amore fraterno e del perdono. Un giorno un vicino di casa della sorella le ammazzò un animale quasi per sfregio buttandoglielo davanti la porta di casa. La sorella sconvolta chiese vendetta al fratellino. La domenica in chiesa, giunti al momento del segno della pace, allora in uso durante la celebrazione dopo l’Agnus Dei, il piccolo Santuccio ricevuto il segno di pace dal celebrante, corse subito a restituirlo al dichiarato nemico della sorella. A 16 anni seguendo una forte vocazione conobbe e seguì Pietro Angeleri da Isernia, l’eremita del Morrone il futuro Papa Celestino V. Nel 1294 Roberto
finito il Noviziato era già ormai fra i più cari
discepoli del santo uomo, dedito con tutta l’anima
alla pratica della virtù ed al culto del
silenzio ed alla mortificazione del proprio corpo.
IORIO Angelo Michele
Nato a MORRONE DEL SANNIO (CAMPOBASSO) il 17 gennaio 1948 Laurea in medicina e chirurgia; medico chirurgo Eletto con il sistema proporzionale nella circoscrizione XVIII (MOLISE) Lista di elezione: FORZA ITALIA. Proclamato il 26 maggio 2001 Palazzo Magliano Non è possibile risalire con certezza alla data di edificazione del palazzo Magliano, in quanto l’unico documento è un’iscrizione in latino posta sull’architrave della porta d’ingresso, che reca la data del 1737, riferibile a una delle ricostruzioni che sicuramente hanno interessato l’edificio. Anche sulla finestra del loggiato è visibile un’iscrizione in latino, che si riferisce invece ai costruttori del palazzo, indicati con le sole iniziali A P M. Palazzo Magliano è un modello di abitazione nobiliare di origine medievale, poi trasformato nel corso dei secoli. Dalla sua struttura possente e dalle mura a scarpa si capisce che originariamente doveva essere parte di un complesso sistema difensivo-residenziale, ma i cambiamenti subiti nel corso dei secoli ne hanno alterato l’aspetto fino a inglobarlo totalmente tra le case del paese. La funzione difensiva che l’edificio ha avuto in passato è chiaramente denunciata dal fatto che il palazzo è stato costruito sulle antiche mura di cinta di Montorio nei Frentani. Le mura includono anche “Porta Caticchio”, una tra le più antiche e caratteristiche porte di accesso al borgo. Il palazzo prende il nome da Domenico Magliano, presente a Montorio già dal 1714 e appartenente ad una delle famiglie più illustri dell’epoca, residenti nella Terra Vecchia. L’iscrizione datata 1737 è probabilmente relativa a interventi di ristrutturazione o ricostruzione curati dalla famiglia Magliano quando prese possesso del palazzo. Poeti
Morronesi
G.
Parente, V. Mastromonaco, I. Mastro Monaco, G. Iorio
Moscatello,
Cinelli, Colagrosso, Partente, Romano,
Valentini, Antonelli....
I
Cognomi più diffusi a Morrone
I
Cognomi scomparsi a Morrone I
cognomi di Morronein ordine alfabetico
ALFIERI 2 * ALFONSO
10 * AMBROSIO 14 * AMORUSO 5 * ANTONELLI 4 * CACARRONE 4 * CANNAVINA 3
* CARBONE 4 * CASINI * CINELLI 9 *
* DEL PINTO * DI IORIO 3 * DI LANNI * DI
LANNO 2 * DI LUCCIO * DIONISIO * ESPOSITO 2 * FABIO 2 * FACCONE 12 *
FIMIANI * FIORENTINO * GIAMBATTISTA * IMMUCCI * IMPARATO * IOFFREDA 8 *
IORIO 19 * LA SELVA 2 * LALLA 2 * LANNI 2 * LIBERATORE * LIBERTINI *
LUPATTELLI * MARCHITTO 6 * MASTROCOLA * MASTROGIACOMO 8 * MASTROMONACO
44 * MELFI * MINOTTI 5 * MUSTILLO 8 * NIZZOLA 3 * OTO 5 * PALOMBO *
PARENTE ALFONSO 4 * PETTOFREZZA 2 * POMPEO 4 * PUCCI SISTI * RICCI 6 *
RICCIARDELLI * SALTARELLI 4 * STINZIANI * STORTO 2 * TAUROZZI * TESTA *
TOMASSO * TOMMASO 4 * VALENTINI * VIGNALI * ZULLO *
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