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COMUNICAZIONE MOLISANI

                                                                             

                                         

MOLISE E MOLISANI

Michael Santhers : Uffici (Molise), poesia

 

Oggi Il Molise

   Franco Nicola : Il Molise dinamico.... Il Molise sfasato....... 

 

RIVISITIAMO IL PASSATO

 Luciano Zingaro : L'infinito nel Molise

 

ABRUZZO E ABRUZZESI 

 Alessandro Fiorillo : I Briganti della Marsica (02)

 

Oggi L'Abruzzo

Franco Nicola : L'Abruzzo dinamico....L'Abruzzo sfasato....

 

L'ANGOLO DELL' EMIGRATO

Antonio Paganoni : La comunità italiana in Australia (04) 

Franco Nicola : I nostri nel mondo

 

L'ITALIA E GLI ITALIANI

Franco Nicola, L'Italia Oggi : politica, economia, cultura

 
kalendese@gmail.com


 

                                                                                                

RIVISITIAMO IL PASSATO 

 

                                                                                                                                                            

                             

ABRUZZESI, MOLISANI, 7  RADIO  PER VOI


 

Teleradio Padre Pio

http://www.teleradiopadrepio.it/ 

Telemolise

http://www.telemolise.com/

Radio 101

http://tunein.com/tuner/?StationId=63850&

Radio 24

http://tunein.com/tuner/?StationId=71912&

Radio KisKiss

http://tunein.com/tuner/?StationId=138394&

Radio Fantastica

http://tunein.com/tuner/?StationId=92295&

Radio L’Acquila

http://www.rl1.it/

 

 

L'Infinito nel Molise di Luciano Zingaro in La Fonte

 

Un terremoto il movimento avversativo de L’infinito” di Leopardi: di fronte una siepe che impedisce allo sguardo la visione dell’orizzonte più lontano, Ma sedendo e mirando,interminati spazi di làda quella, e sovraumani silenzi, e profondissima quiete; quindi, forza dell’ossimoro, il dolce naufragare del poeta nel mare illimitato del pensiero e delle sue concezioni fantastiche. Chiave di volta dalle strettezze del reale alla sconfinata vastità dell’oltre ideale, il verbo fingere: come Leopardi nessuno ha esaltato l’immaginativa, facoltà unicamente umana, riscatto e salvezza dall’angustia dell’immanente e volano verso un trascendente cui tutti ambiscono, quand’anche neghino.

È il quid della poesia tradurre la materialità, fin la più greve e onusta, in un pulviscolo aereo che si libra lieve, per tornare al peso originario dopo averlo deriso con volute ispirate e rivelatrici: perciò sono poeticila Loreto impagliata e il busto d'Alfieri e le povere cose di pessimo, de L’Amica di Nonna Speranza, e poetici sonoi minimi atti, i poveri strumenti umani avvinti alla catena della necessità di cui scrive Vittorio Sereni.

Terra della poesia, della tensione all’infinito e della nostalgia, sorta di infinità retroversa, sarebbe - per me è - il Molise.   Il Molise, lande desolate e silenzio che dura chilometri, interrotto solo da un frusciare di foglie o un cinguettio d’uccelli; il Molise del vento libero di ondeggiare; il Molise così aspro e selvaggio e straordinariamente naturale, monotono mai, maestà di monti e declivi sinuosi, coltivati a frutta e grano, più spesso coperti di boscaglia e faggeti o querceti; il Molise con le sue chiese romaniche, torri di guardia numerose e discrete, di una bellezza semplice e in tanto disarmante; il Molise di pietre muffite e vecchie imposte che affacciano su antri bui: anche nella contemplazione di quegli spiragli di un passato lontano l’immagi- nazione si dilata                                                          

Incontratemi su Twitter (Molisiamo) 

 

Il Molise dell’infinito: chissà, potrebbe essere questa la tanto decantata vocazione turistica della nostra regione, lungi dall’informe aggregato di ipermercati, dalla cementificazione a grappolo, dalla posa manieristica e snaturante di prati all’inglese e recinti da fields.  Lo cerco ogni giorno l’infinito nel Molise, mentre cammino specie; di volta in volta ne trovo un pezzetto, l’essenziale per sollevare lo spirito; in occasioni speciali, poi, la ricerca si rivela più fruttuosa. Così mi è capitato di recente, in coincidenza di due eventi disparati: lo spettacolo dei falò accesi in onore di San Giorgio nel paese paterno, Mirabello Sannitico, e la visita alla chiesa rupestre di Santa Maria delle Grotte a Rocchetta al Volturno, in provincia di Isernia.

A Mirabello, la festa per San Giorgio, patrono del paese, si protrae per una settimana ed è incorniciata dal rito dei falò, accesi una prima volta la sera del giorno sedici di aprile, una seconda volta la sera della vigilia della festa vera e propria, il ventidue aprile. I falò, detti laure, pire composte da ramoscelli d’ulivo o stecchi e arbusti secchi, vengono allestiti spontaneamente dai mirabellesi nel paese, nelle campagne circostanti e, in numero di tredici, lungo la strada che conduce alla chiesa intitolata al santo patrono, la badìa di San Giorgio, situata su di un colle di fronte al paese. Stando all’inter-pretazione fornitane dall’antropologo Mauro Gioielli, le laureavrebbero assolto in origine ad una triplice funzione di purificazione, propiziazione, tutela; di fatto i mirabellesi di ora vivono il rito dei fuochi come un’opportunità di condivisione e gioia tra amici e parenti, e come momento di raccoglimento e riflessione fomentati dal calore del fuoco.

Quest’anno le laure le ho viste da Ferrazzano, da un paio di chilometri di distanza in linea d’aria e dall’alto, quindi: le luci dei fuochi a puntellare il paese sottostante e le sue contrade mi hanno lasciato dentro il sapore buono della tradizione devota e della speranza; nel silenzio buio di Ferrazzano, al solito fresco e ventilato, quel bagliore vivo e morbido mi ha immerso nel magico incanto fuori dal tempo che è per me l’infinito.                                                                                                     

 

Stesso trasporto durante la visita alla chiesa rupestre di Santa Maria delle Grotte, a Rocchetta al Volturno, questa volta in diurno e in compagnia di un gruppo nutrito di amici e conoscenti, tutti guidati dall’architetto Franco Valente, eccezionale conoscitore e divulgatore della cultura archeologica e artistica del Molise. Santa Maria delle Grotte è tra le meraviglie misconosciute della nostra regione: addossata ad una parete di roccia, non visibile dalla strada e raggiungibile solo tramite una rampa di scale intagliate nel terriccio, la chiesa, di origine benedettina, emerge all’improvviso da uno sfolgorio di verde vario coi suoi blocchi robusti di travertino lievemente rosato, ed è in quel luogo tanto ben inserita, accoccolata tra rupi e bosco, che, dopo la prima sorpresa, pare quasi ovvio debba trovarvisi, come nel suo habitat naturale. La sovrapposizione di stili che caratterizza la chiesa, tanto per quel che riguarda l‘aspetto architettonico-strutturale quanto per quel che riguarda il profilo iconico e pittorico, da una parte conferma la lunga presenza e il funzionamento plurisecolare di Santa Maria delle Grotte, dall’altra rende problematici la ricostruzione della storia del monumento ed il riconoscimento delle varie sue fasi di ampliamento e ristrutturazione. Lo ha ben sottolineato la nostra guida, nel mentre che ci esponeva tutto lo scibile intorno alla chiesa.

Io, rapita da tanta bellezza, sono stato felice di sapere, ma anche di sapere di non poter sapere oltre: poco importa l’esatta cognizione della realtà quando cerchi l’evasione della fantasia e ne segui lo slancio libertario; allora l’incompiuto, la frattura non rimediabile, il punto di oscurità sono anzi più funzionali.  Sempre Leopardi, nello Zibaldone, sosteneva che il poetico, in uno e in altro modo, si trova sempre consistere nel lontano, nell'indefinito, nel vaga per quel che vale, ha tutto il mio appoggio. di Luciano Zingaro in La Fonte

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MOLISE E MOLISANI


 

 

                                                                                              

 UFFICI (MOLISE)

 

Uffici

posati su vecchie scacchiere

dismesse dal potere

per riciclarle in nuovi giochi

con regole da inventare

--lestofanti che si disfano

con ingratitudine

delle preghiere

sotto il tetto del convento

della politica

e ostentano meritate sicurezze

--nei corridoi

si sente il sinistro rapido e poi ozioso

batter d'ali dei giornali

che smuovono l'odore dei caffè

serviti da barman che al crocevia

sognano semafori giusti

--l'anima di quelli che devono sbrigarsi

è consapevole

a tempo perso

 

Michael Santhers da Sorrisi Pignorati

 

                                                                                                             

 

 

e uno consapevole

si puó scucire un sorriso

e rubar un giorno al destino

e non tornare domani

--Uffici

lotterie dei diritti

giostre di campagna

per far girar la vita

intorno a una dentiera

posta come premio

--Uffici

alberghi del sapere

come sparare il lavoro

col silenziatore

--Uffici

chi se ne deve servire

torna a casa

sognando una caverna ed una clave

con mille gestacci

per comunicare

 

michael.santhers@virgilio.it

 

 

Oggi Il Molise


 

IL MOLISE DINAMICO

 

ABRUZZO-MOLISE  Di Pietro insiste: Il Molise torni con l Abruzzo  "Se potessi scegliere io, rimetterei insieme Abruzzo e Molise. Pastori d Abruzzo eravamo e tali siamo rimasti". ...

REGIONE MOLISE  Contrasto all’evasione, nel 2011 sono stati recuperati 12,7 miliardi Si tratta di un incremento del 15,5% rispetto all'anno precedente. Lo scrive il Tesoro in una relazione al Parlamento, precisando che negli ultimi 5 anni il recupero delle somme evase risulta "sostanzialmente raddoppiato". I controlli fiscali sono positivi in media al 95%. Il numero degli accer...

RIPALIMOSANI   ARTE, MUSICA E BUON GUSTO: SUCCESSO PER LA MOSTRA-SIMPOSIO Ripalimosani - Tante le personalita' che si sono riunite nello splendido scenario del Palazzo Marchesale di Ripalimosani durante dal cinque giorni del "Simposio". Artisti, intellettuali, esperti di enogastronomia, amministratori, storici dell'arte, archeologi, antropologi hanno....

SESTO CAMPANO  Un libro sul Molise senza esserci mai stato: "Ma un mondo migliore ...  Conversazione con Tommaso Labranca, giornalista e autore del libro "Mu" in uscita in questi giorni che racconta la storia di un giovane che lascia il proprio paese, Sesto Campano, per fuggire dalle proprie radici. «Il protagonista è un ragazzo come ...

MONTENERO DI BISACCIA  Istituite due nuove Comunità Pastorali a Montenero  Con atto formale, il vescovo della Diocesi di Termoli-Larino ha costituto due nuove Comunità pastorali in Montenero di Bisaccia e Campomarino. La prima denominata Comunità Pastorale Maria Santissima di Bisaccia è formata dalle parrocchie di San Matteo e San Paolo in Montenero, la seconda denominata Comunità pastorale di Santo Spirito è formata dalle parrocchie di Santa Maria a Mare e Sant’Anna in Campomarino.....

CAMPOBASSO   ANNO DELLA FEDE, GIOVEDi’ LA FIACCOLATA NEL CENTRO STORICO  Campobasso - Avviati i preparativi per l'Anno della Fede, che avra' inizio l'11 ottobre, nel cinquantesimo anniversario dell'apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II (11 ottobre 1962), e terminera' il 24 novembre 2013. Giovedi' 11 ottobre...

MAR DEL PLATA  XXIII ANNIVERSARIO DELL'UNIONE REGIONALE DEL MOLISE   Si è svolto il 7 ottobre scorso un pranzo per celebrare i 23 anni di vita dell'Unione Regionale del Molise di Mar del Plata.... L'evento é stato sottolineato con un arrosto tradizionale, la presentazione del coro e del gruppo di ballo dell'Unione Regionale del Molise... Erano presenti diverse autorità delle associazioni italo-argentine locali, tra cui i membri della Collettività Mafaldese e Molisana di Mar del Plata.  Durante l’evento,...sono state premiate due personalità....,per il loro instancabile lavoro nello sviluppo del sodalizio molisano nella città balneare argentina":  Nunzia Manzo e Angelina Berardo, che hanno ricevuto le targhe dalle mani di Marite Perrella, segretaria del sodalizio. È stata poi consegnata la ricompenza chiamata "Riconoscimento alla solidarietà Giuseppe Tedeschi" a coloro che hanno lavorato ed aiutato i più bisognosi, in omaggio alla figura di padre Tedeschi, prete molisano di Jelsi, promotore dei diritti umani, scomparso durante gli anni bui degli anni settanta in Argentina. Il riconoscimento, consegnato da Armando Manzo e Marcelo Carrara, è andato, per la prima volta, a Giuseppina Mainela, attiva collaboratrice dell'associazione, oriunda di Frosolone , lavoratrice in diverse scuole e mense popolari.........
 

IL MOLISE SFASATO

 

MOLISE La Guardia di Finanza indaga su Molise Dati Abuso d'ufficio, sarebbe questa l'ipotesi di reato sui cui sta indagando la Guardia di Finanza, le indagini riguardano il consiglio di amministrazione di Molise Dati. Dalle poche notizie che filtrano, sembra che nell'inchiesta siano coinvolti, i componenti delle giunte regionali che negli ultimi...

REGIONE MOLISE  Edilizia:Molise, -20% occupati in 7 mesi  Da gennaio a luglio 2012 sono calati del 20% gli occupati del settore edile regionale e, secondo i dati dell'Edilcassa, il monte salari versato si e' dimezzato tra l'esercizio 2010-2011 e quello 2008-2009. Lo rende noto il ...

 REGIONE MOLISE Rimborsi ai consiglieri: Finanza in Regione. Altra indagine sulle credit card di Picciano Campobasso - Il sostituto procuratore di Campobasso Nicola D'Angelo ha disposto una indagine conoscitiva per verificare la regolarita' delle rendicontazioni presentate dagli inquilini di Palazzo Moffa nel 2010 e nel 2011. Questa mattina visita dei Finanzieri del Gico negli.....

MOLISE  Occhio che uccide/Il fallimento del Molise e gli industriali senza macchia…  Ormai è come il tiro a  piattello. Inchieste giudiziarie, commissariamenti, concordati preventivi e successivi: quello che resta del complesso industriale molisano ogni giorno è oggetto di analisi, denunce, perquisizioni e inchieste. Prima lo Zuccherificio, poi la Solagrital, accompagnate da Geomeccanica, Atm, sullo sfondo Ittiere. E’difficile trovare qualcosa che vada bene.....

LARINO Assenteismo all'Asrem, sospesi trenta dipendenti  Sessanta giorni di sospensione: è questo il provvedimento cautelare che il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Larino ha emesso nei confronti di trenta dipendenti dell'Asrem accusati di.......

REGIONE MOLISE  Regione Molise, Immobiliare Spa: fiumi di denaro per uffici e palazzi ...I costi per acquisti e affitti delle sedi sparse tra il Molise, Roma e Bruxelles sono infatti strabilianti: solo per gli uffici occupati da assessorati, organi istituzionali e gli altri enti si spendono 3 milioni di euro all'anno di fondi pubblici. Lo ...

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ABRUZZO E ABRUZZESI

 

 

 

I BRIGANTI DELLA MARSICA (02)
 DI Alessandro Fiorillo in sito  Cappadocia

EROI POPOLARI O BANDITI INCALLITI?

Anche in questo periodo, come fu per quello dello Sciarra, piuttosto sottile e ben poco evidente è la linea di demarcazione che distingue il brigante-eroe popolare dal brigante bandito incallito e senza scrupoli. Molto spesso gli eserciti piemontesi si comportavano con le popolazioni locali ben peggio di quanto facessero gli stessi briganti, ai quali invece serviva il favore e l’appoggio della gente locale, dell’ambiente nel quale si muovevano e agivano.

Numerosissime sono le azioni “brigantesche” di questi anni. Memorabili le scorribande della banda Borjes, il cui capo era Borjes Dom José della Catalogna (Spagna), venuto in Italia per combattere a favore della causa borbonica. Dopo una lunga serie di azioni, nel mentre la banda si accingeva a raggiungere lo Stato Pontificio, e percorreva la strada da Paterno a Scurcola Marsicana, sopraggiunse, nella mattina dell’8 dicembre 1861, il battaglione bersaglieri comandato dal maggiore Franchini. La battaglia fu violenta, Borjes fu colpito a morte dal Franchini, e gli altri briganti della banda furono catturati e fucilati nella piazza di Tagliacozzo. Altro famoso capo-brigante fu Luigi Alonzi, detto Chiavone, originario del sorano. Compì la maggior parte delle sue azioni nella Valle Roveto; autoproclamatosi Generale delle armate di Francesco II, compì numerose rapine ed angherie, e non vi è notizia certa della sua fine. Il brigante Domenico Cajone di S.Demetrio dei Vestini, ex bersagliere, aderì invece alla banda Mancini, e fu fucilato in Luco dei Marsi il 6 aprile del 1862, insieme al brigante Luigi Ciavarella di Scurcola Marsicana. Altro capo molto noto fu Domenico Coja, forse originario di Pescina. Fu soldato borbonico, e venne arrestato in Roma in un osteria frequentata da briganti marsicani. Di lui si persero le tracce. Ci furono persino parecchi sacerdoti briganti nelle nostre terre, come Don Antonio Cesta, sacerdote di Collelongo, che fece parte della banda di Vincenzo Matteo e fu consigliere e aiutante del capobanda Chiavone. Provocò diversi disordini, e una volta scoperto si rifugiò in meditazione presso il convento dei Cappuccini di Luco dei Marsi, ma non sfuggì all’arresto.

 Altri briganti prelati furono il frate cappuccino De Filippi di Collelongo, Don Corretti Arciprete di Tagliacozzo, il frate Bonaventura di Balsorano, il parroco di Civitella Roveto, e molti altri ancora. E la lista dei briganti che operarono nella Marsica continua con Antonio Maccarone, che operò soprattutto dalle parti di Secinaro, e fu particolarmente noto per il suo odio per i baffi alla piemontese. Nel corso delle sue scorrerie, quando incontrava qualcuno che osava sfoggiare un bel paio di baffi alla Vittorio Emanuele, non esitava a torturarlo, strappandoglieli. Quando fu catturato, prima di essere fucilato il 19 aprile 1862 a Sessa Aurunca (Caserta), gli furono strappati barba e baffi pelo per pelo. Ancora per diversi anni dopo la sua morte, nei territori dove operò, a coloro che portavano i baffi veniva detto per scherzo: “attento che arriva Maccarone!”. Altre fucilazioni di briganti si ebbero a Castellafiume, dove il 6 novembre 1862 vennero giustiziati alcuni componenti della banda Pastore e a Cappadocia, dove il 18 agosto 1861 vennero fucilati il brigante cappadociano Antonio Coletti e quello di Pietrasecca Domenico Spacconi. Famoso fu pure il brigante Viola, originario del Cicolano, che firmava le sue azioni con una viola e un santino di S.Berardo, e di cui si ignora la fine. E possiamo concludere con Giacomo Giorgi, brigante di Tagliacozzo, autore di diversi assalti e scorrerie. Con la sua banda, partendo dai monti di Filettino e passando attraverso la Valle del Liri, invase Luco dei Marsi, e poi assaltò Cese, frazione di Avezzano. Nel corso di questo assalto rimase però ucciso uno dei capi briganti, colpito da una fucilata sparata dal parroco di questo paese, che costrinse i malviventi alla fuga. Giacomo Giorgi morirà nel 1877 nel penitenziario dell’Isola d’Elba, dove scontava una condanna a venti anni di lavori forzati. Ed è ancora lunghissima la lista con altre fucilazioni a Pereto, Oricola, Capistrello, Avezzano, Luco dei Marsi, ecc..


CONCLUSIONI

Insomma, il brigantaggio nelle nostre terre fu un fenomeno esteso e radicato, segno di una sofferenza profonda delle nostre genti. Questo venne alla fine debellato, e spesso finirono per essere coinvolte nella repressione persone che non avevano nulla a che fare con i banditi. La storia d’Italia è passata anche attraverso avvenimenti cruenti e dolorosi, come questi relativi alla vera e propria guerra o guerriglia che si è combattuta nella Marsica tra l’esercito del Regno d’Italia e quei contadini, pastori, delinquenti comuni, ex soldati borbonici e renitenti alla leva che sono passati alla storia come i briganti.   Avit’paura de li brigant’ alla mundagne, ma nu’jurne, dapuò, vui li portiss’li sordi allj br’gant sedut’ alla seggie (detto abruzzese).

Oggi L'Abruzzo


 

L'ABRUZZO DINAMICO

 

LA CARISPAQ ESPONE A ROMA QUADRI DELL'800 ABRUZZESE L'AQUILA - In occasione dell'XI edizione di “Invito a Palazzo”, manifestazione culturale promossa dall'Abi - Associazione Bancaria Italiana e sotto l'Alto patronato del Presidente della Repubblica che si terrà sabato 6 ottobre in tutta Italia, la ...

Giulianova, Istituto Crocetti ambasciatore della cucina abruzzese a Londra Giulianova. Due settimane a Londra per esportare, diffondere e promuovere l’enogastronomia italiana all’estero. Ambasciatori d’eccezione di questa consolidata cultura sono stati gli allievi dell’Istituto Alberghiero Venanzo Crocetti da poco tornati dall’Inghilterra con un bagaglio di nuove e significative conoscenze..

Puliamo il Mondo 2012 si chiude ad Acciano  “La gestione sostenibile dei rifiuti e una maggiore tutela del patrimonio culturale – spiega Antonio Sangiuliano, direttore di Legambiente Abruzzo – devono viaggiare di pari passo, vanno potenziate e rappresentano una fetta importante della ricetta per ...

Pianella, inaugurazione X Anno Accademico Università della Terza ... un repertorio di canzoni popolari abruzzesi. “Le lezioni – ha ripreso il sindaco D'Ambrosio – prenderanno il via ufficialmente l'11 ottobre e si svolgeranno ogni giovedì pomeriggio, alle ore 16, presso il Palazzo della Cultura”. Nel corso dell'anno ...

Volontariato, 12 mila istituzioni non profit abruzzesi in rilevazione Istat
Le istituzioni non profit abruzzesi, oggetto della rilevazione, operano in maggioranza nel settore sportivo (35,6%), seguito da quello artistico e culturale (20,7%) e dal piu' variegato ambito della promozione sociale (15,4%). Tutte sono protagoniste ...

Pianella, inaugurazione X Anno Accademico Università della Terza ...  Dopo l'esibizione del Coro Argento Vivo in un repertorio di canzoni popolari abruzzesi, il saluto del sindaco D'Ambrosio: “Pianella tocca un nuovo traguardo: avviare per il decimo anno consecutivo l'Università della Terza Età, con un numero sempre ...

Giulianova Patrimonio dà l'ok per l'Edilizia Residenziale Pubblica: alloggi, parcheggi e ... Giulianova. L'Assemblea dei soci della “Giulianova Patrimonio” riunitasi ieri, 8 ottobre, ha deliberato l'impegno finanziario della società, ammontante a circa 2 milioni e mezzo di euro, per dare seguito agli interventi nell'ambito dei programmi di edilizia residenziale pubblica “PUC”, Programmi Urbani Complessi...

 

L'ABRUZZO SFASATO

 

Lanciano, ex sindaco Paolini condannato a 16 mesi per falso e abuso d'ufficio Lanciano. L'ex sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, e' stato condannato in primo grado dal tribunale di Lanciano a un anno e 4 mesi di reclusione per falso in atto pubblico e abuso d'ufficio in concorso.....

Chieti, evasione fiscale: le Fiamme Gialle sequestrano 51 immobili per un valore di oltre 2 ...  Chieti. Sono 51 le unità immobiliari sequestrate dal Nucleo di Polizia Tributaria di Chieti per un valore complessivo pari a circa 2,5 milioni di euro. Recuperati inoltre a tassazione redditi per oltre 10 milioni di euro, nonché  IVA per oltre 1,5 milioni di euro. ....

Razzi nostri!  Contemporaneamente, e qui entriamo nel vivo della questione, il

giovane "Razzino" ricopre la presidenza della Federazione emigrati abruzzesi sempre in Svizzera e riesce a far sparire fondi dell'associazione destinati dalla regione Abruzzo per l ...

In Abruzzo 1672 sfratti all'anno. Unione inquilini in piazza con 

unioneinquilini_de_cesaris_rapattoni Pescara. Nel 2011 sono stati più di 1600 le famiglie abruzzesi sfrattate. L'Unione inquilini sostiene che la morosità, prima causa degli sfratti, è conseguenza della disoccupazione. Anche in Abruzzo, domani, la ...                      


TUTTI GLI EVENTI DEL MESE D'OTTOBRE IN ITALIA

 

TUTTI GLI EVENTI DEL MESE D NOVEMBRE IN ITALIA

 

TUTTI GLI EVENTI DEL MESE DI DICEMBRE IN ITALIA

 

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L'ANGOLO DELL' EMIGRATO

 


 

La comunità italiana in Australia (04) Antonio Paganoni

 

All’inizio dei consistenti flussi migratori dall’ Italia, la Santa Sede nel 1952 pubblica il documento "Exsul Familia". Lo studioso Frank W. Lewins nota che il documento non viene né tradotto, né pubblicato in Australia. Il sacerdote australiano Frank Mecham giustifica la posizione assenteista dei vescovi australiani con la motivazione: "che già possedevano un sistema che funzionava in maniera soddisfacente e confacente alle loro esigenze. Non pareva giusto adottare un sistema diverso.  Il sistema in vigore riguardava la promozione e l’inserimento nella società australiana di emigranti e rifugiati, conforme alle politiche governative del Paese. Gli eventuali sacerdoti stranieri che desideravano dedicarsi alla cura pastorale di emigranti venivano praticamente considerati alla stregua di assistenti dei parroci sui quali, e solo su di loro, cadeva la responsabilità morale di provvedere agli interessi spirituali dei cattolici stranieri. L’esperienza delle parrocchie nazionali nel Nord America, ritenuta nociva alla coesione delle comunità cattoliche in Australia, non venne accettata. La giustificazione addotta non convince per la sua precarietà storica.
Il riconoscimento giuridico dei cappellani di emigrazione, anche dopo la pubblicazione di "Pastoralis Migratorum Cura", sarà lasciata alla scelta dei singoli vescovi diocesani.  È evidente che, mancando chiare direttive dalla Conferenza nazionale dei Vescovi Australiani sul ruolo ed azione pastorale dei cappellani per gli emigranti, a questi vennero lasciate poche scelte: o lavorare partendo dal contesto parrocchiale, con tutti gli impegni specifici relativi (come nel caso degli Scalabriniani e Cappuccini) e, contemporaneamente, farsi carico di attività svolte a beneficio delle comunità etniche; oppure operare in sintonia con i centri religiosi, voluti e costruiti grazie al lavoro e alle risorse di comunità etniche, senza che questi fossero equiparati al sistema parrocchiale.   La partita si giocava sulle buone intenzioni e lo spirito di accoglienza dimostrati dai parroci, ai quali occorreva far continuamente riferimento per l’espletamento di un’azione pastorale specifica.  È inutile aggiungere che un simile metodo è stato all’origine di non pochi fraintendimenti, soprattutto nei primi anni. Particolarmente "penalizzati" sono stati i cappellani singoli di collettività non numerose. Attualmente, come in passato, molte delle cappellanie sono gestite da membri di congregazioni religiose.  Per quanto riguarda la comunità italiana, diverse congregazioni religiose si attivarono per offrire un’assistenza religiosa. Una inchiesta approdondita, condotta nel 2002, ha evidenziato il coinvolgimento, a livello pastorale, di circa 15 congregazioni, sia maschili (Cappuccini, Gesuiti, Salesiani, Benedettini, Scalabriniani, Francescani, Passionisti, Paolini, Missionari Colombani) che femminili (Canossiane, Claretiane, Suore di S. Anna, Figlie del Sacro Cuore).
L’inchiesta ha colto il movente iniziale di tale scelta, i suoi sviluppi, le realizzazioni concrete, le difficoltà incontrate e le possibili prospettive future. Il questionario ha offerto l’opportunità unica, a singole congregazioni religiose, di esprimersi sul merito o meno della loro opera a favore delle collettività italiana. Da questo lavoro risaltano le difficoltà incontrate dai singoli, all’interno della loro congregazione religiosa, per avere un riconoscimento dell’impegno assunto. Le iniziative, pur approvate dalla Gerarchia locale, devono la spinta iniziale, il lavoro e l'impegno successivi al sostegno delle singole congregazioni religiose, in assenza di un sufficiente coordinamento e l'animazione della Chiesa locale.
Non si deve dimenticare che agli inizi dell’insediamento di comunità italiane sul vasto territorio australiano, l’agente pastorale fu obbligato a prestare opera come traduttore, interprete, consulente per il lavoro, per l'abitazione, per organizzare corsi di lingua inglese, ecc..., senza tralasciare il lavoro di evangelizzazione. I religiosi, con le proprie famiglie religiose, furono attenti a cogliere le esigenze dei nuovi arrivati, quali: la creazione di asili-nido per le madri impegnate in turni di lavoro, la fondazione successiva di case di riposo per anziani ed anziane, la pubblicazione di stampati in lingua italiana e di sussidi liturgici, senza dimenticare la collaborazione alla buona riuscita di varie manifestazioni da catalogare come "religiosità popolare".
 
Una menzione particolare meritano le "missioni volanti o popolari", esaminate accuratamente in una recente pubblicazione. Queste hanno rappresentato, a mio parere, un aspetto esaltante dell’attività missionaria a favore dei numerosi emigranti italiani. Il consuntivo documentato fino al 2000 fornisce i seguenti dati: 1303 missioni e tridui condotti dai Missionari Scalabriniani e Cappuccini in molte zone dell’Australia e, limitatamente, della Nuova Zelanda, per un totale di 1850 settimane. Ogni missione ha comportato e comporta la visita sistematica alle famiglie per poterle radunare, per attività liturgiche o sacramentali, nella chiesa parrocchiale del luogo. La geografia dei luoghi visitati, con l’elenco riportato in appendice dà una indicazione dello sforzo sostenuto. Molto probabilmente (ma è solo un parere personale!), la predicazione di missioni accanto alle parrocchie territoriali, ai centri di azione religiosa a favore degli emigrati, alla presenza in varie opere quali l'informazione tramite i mass media, programmi radio ecc... È stato il fattore più importante nella tenuta religiosa degli Italiani. Circa il 95% degli Italiani emigrati in Australia si dichiara appartenente alla religione cattolica, una percentuale positiva se paragonata ad altre etnie cattoliche.
 
È appunto sulla base di queste considerazioni che sarà molto difficile scrivere una storia del cammino di integrazione religiosa della collettività italiana in Australia, senza visitare gli archivi delle varie congregazioni religiose che si sono storicamente impegnate nella cura pastorale degli emigranti italiani. Con questa affermazione non intendo sottovalutare l’opera benemerita di tanti sacerdoti diocesani che, ritornati in Australia dopo un tirocinio nelle università romane, prestarono la loro opera di assistenza religiosa agli emigrati italiani nelle loro parrocchie o diocesi. Data la diversità delle fonti e la rapidità con cui i sacerdoti passavano di parrocchia in parrocchia, una simile ricostruzione presenta numerose difficoltà. Accanto ai sacerdoti occorre collocare il numero ancora più nutrito di Suore cattoliche che, ancor prima dell’avvento dei sussidi governativi, si sono rimboccate le maniche per ospitare in aule già sovraffollate i "nuovi" alunni. Le loro iniziative e le loro attività sono rintracciabili, nella maggior parte dei casi, sui registri dei battesimi, dei matrimoni e dei funerali, sui bollettini parrocchiali e sui registri di scuola.Antonio Paganoni

 

I nostri nel mondo


 

                                                                                                                                                              

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Razzi nostri!  Contemporaneamente, e qui entriamo nel vivo della questione, il

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EMIGRAZIONE, UN LIBRO SU EMIGRANTI SICILIANI IN ARGENTINA
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Il Mese delle Tradizioni italiane a Boston: la 14° edizione con ...  Lo scopo di un mese quale l' Italian-American Heritage Month é educativo e celebrativo. La finalità è la diffusione dell'informazione al pubblico sui....

I Segni Dell’emigrazione Al Circolo Del Ministero Affari Esteri. Intervista A Tiziana Grassi »  I Segni dell'Emigrazione. Opera multimediale al Circolo del Ministero degli Esteri. Intervista ad una delle autrici, Tiziana Grassi...

Hit Week, la settimana degli artisti italiani all'estero [SIAENews]
09-Ott-2012 Canada e Stati Uniti. Hit Week, la settimana degli artisti italiani all' estero. Dal 9 al 19 ottobre negli Stati Uniti e in Canada si svolge Hit Week, ...
 

 
 
 

                                                                                                                                                                                                                                               

L'ITALIA E GLI ITALIANI


 

L'Italia Oggi

                                                                                                                                                                

 POLITICA

 

Il Presidente Napolitano al Cortile dei Gentili: la società italiana ...  L'incertezza che viviamo – ha proseguito il Capo dello Stato - nasce dalla crisi economica europea, ma è acuita in Italia dall'incertezza del quadro politico, da fenomeni di degrado del costume e di scivolamento nell'illegalità – passaggio sottolineato ...

I politici specchio degli italiani: la lettera aperta

 Val Vibrata. Di seguito pubblichiamo una lettera aperta di Guido Paci, responsabile del Psi della Val Vibrata, che parte da una riflessione generale per sottolineare quelle che sono problematiche che investono il territorio. .....
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ECONOMIA 

Chi salverà l'Italia?  Dal momento in cui si è aperta la questione della crisi economica in Italia, esplosa con l'aumento dello “spread” e istituzionalizzata con le dimissioni del governo Berlusconi e l'insediamento di un governo tecnico guidato dall'economista Mario Monti ...

Appello di Napolitano alle Regioni: “Stop all'abuso di denaro ...  Riformare le regioni, non liquidarle; chiarirne il ruolo per ridurre subito i costi; garantire le autonomie costituzionalmente previste; procedere con il «riordino» delle Province; ma soprattutto «stroncare intollerabili fenomeni di abuso del denaro ...

La cultura per salvare l'Italia: il rapporto Federculture 2012  Milano  La cultura come elemento chiave per uscire dalla crisi e rilanciare lo sviluppo dell'Italia. E' questo il messaggio che arriva, forte e chiaro, dal rapporto annuale Federculture 2012, presentato alla Galleria d'Arte moderna di Milano.....

La cultura dimenticata. Eppure all'estero produce ricchezza  Con il suo patrimonio storico-artistico l'Italia avrebbe tutte le carte in regola per fare della cultura il punto di forza della sua economia. E invece nel Belpaese i monumenti si sgretolano sotto l'azione inarrestabile dell'incuria e del degrado, i ...

Crisi economica, Giampaolino: “Insufficienti le misure adottate a ...  “Le misure adottate dal Governo per contrastare gli effetti della crisi economica – continua – aprono fondamentali prospettive di recupero per l'economia italiana tuttavia non si può non rilevare come i risultati attribuiti al programma di riforme ...

Crisi: Squinzi, mettere al centro politica economica il settore ...... crescere l'Italia deve rimettere al centro della politica economica il settore manifatturiero". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, rilevando che occorre fare perno sulla capacita' imprenditoriale italiana per fronteggiare ...

L'Italia risponde alla crisi economica con il baratto - Italia News ...  L'Italia risponde alla crisi economica con il baratto ... Patrizia Polliotto: banche di territorio, attrici della ripresa economica italiana · La nuova soluzione anticrisi: il ...

Donne e crisi economica: in Italia metà delle mamme sono ...  Mamme travolte dalla crisi economica: quasi 2 donne su 3, se hanno due figli, sono senza lavoro, 800mila le interruzioni di lavoro forzate in 2 anni e inattivo il 36,4% delle donne dai 25 ai 34 anni. Una grave situazione che determina pesanti ricadute ...

Rapporto Svimez su Mezzogiorno d'Italia: puntare su infrastrutture ...  L'associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, SVIMEZ, ha recentemente presentato il suo rapporto annuale sull'economia del Sud Italia, che evidenzia il perdurante divario di sviluppo tra Mezzogiorno e resto d'Italia. Infatti negli ...

 

LA CULTURA ITALIANA, UN MONDO DA ESPLORARE

 

CULTURA  

FAI: le bellezze dell'Italia  L'Italia, uno stivale ricco di meraviglie contenitore di emozioni senza tempo: dalla natura alla cultura, dalla storia all'arte fino alla buona tavola, da Nord a Sud, il Belpaese è una realtà amata e apprezzata nel mondo intero, un patrimonio dall ...

La Ue: “la cultura è il petrolio dell'Italia ma ve ne fregate”
La cultura potrebbe essere il petrolio dell'Italia. Lo dice un rapporto della Ue. Che accusa il nostro Paese che «non ha una strategia nazionale per lo sviluppo del suo settore culturale e creativo». Peggio, anziché investire in questa preziosa risorsa ...

CULTURA ITALIANA NEL MONDO - PAESI BASSI - LA PRIMA ...  Un grande evento, realizzato in collaborazione con l'Albertina Museum di Vienna, dedicato principalmente alla produzione grafica del maestro urbinate, uno tra i più celebri maestri al mondo della cultura italiana del Rinascimento, insieme a ...

V Convegno Internazionale sulla Cultura Italiana nel Mondo, Il Cairo ...  Si terrà al Cairo il 17 e il 18 ottobre il V Convegno Internazionale sulla Cultura Italiana nel Mondo, promosso dalla Fondazione E. Tiboni e organizzato ...

Montecarlo celebra la cultura italiana: con l'Italian Gospel Choir ...  Promosso dall'Ambasciata d'Italia a Monaco. 2 eventi in calendario con la cultra italiana ed il mese della cultura italiano nel Principato di Monaco: il 4 ottobre ...

Made in Italy, 60 anni di stile italiano in mostra  Dopo la mostra alla Centrale Montemartini, “60 anni di made in Italy” sbarcherà a Città del Messico, presso il Museo Franz Mayer, per essere inaugurata nel marzo 2013 con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura. Resta ...

 

 ARCHIVIO MONOGRAFICO ARTE ITALIANA

http://www.arteitaliana.org/it/video-gallery/

 

 


 

 

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