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 COMUNICAZIONE MOLISANI

 

 

DA LEGGERE QUESTA SETTIMANA IN QUESTA PAGINA

 

Nicola Franco : Vi auguro bellissime ferie nel Molise 

RIVISITIAMO IL PASSATO

Dal web : Momenti eroici duranmte l'ultima guerra 

Dal web : Stragi in Abruzzo,Capistrello e Filetto

IL MOLISE E I MOLISANI

Notizie dal Molise e dei Molisani

Michael Santhers : Attualità (poesia) 

I NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI

Notizie dall'Abruzzo e degli Abruzzesi

L'ANGOLO DELL 'EMIGRATO

Peppino d'andrea : Questo emigrato racconta la sua america

Franco Nicola : Intervista con una molisana della comunità di Montréal

 

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 BUONE FERIE AI LETTORI DI

 COMUNICAZIONE MOLISANI !

 

 

 Vai a scoprire la tua sorprendente Regione. Nicola Franco

 

Molisano, vai per la prima volta nel Molise o ci ritorni per le vacanze annuali?  Io non solo voglio augurarti di passarvi belle vacanze, ma mi permetto pure quelche suggerrimento, perché veramente tu possa approfittarne di queste tue vacanze nella Regione. 
Dopo aver ritrovato durante un paio di giorni i parenti che certo vorranno ritenerti a lungo, mettiti in macchina e percorri il territorio dall'est a l'ovest,dal sud al nord,dal mare alla montagna. Tu sai che il nostro territorio é piccolo, quindi in un ora raggiungi le alte vette e in un ora raggiungi la pianura e le sabbie dorate della costa adriatica.
 
La Montagna
 

Il primo consiglio che ti darei é di consacrare tre o quatrtro giorni - il minimo-   alle montagne molisane. I pamorami dei massicci molisani, Le Mainarde ,il Matese e l'Alto Molise, sono unici per le caratteristiche naturali, per la visione di cime luminose, per il silenzio e la solitudine ineguagliabili delle valli, per l'integrità dei luoghi, privi di qualsiasi sviluppo tecnologico,spesso incurante dell'ambiente circostante.  Questi luoghi, animati solo dalle attività tradizionali e secolari dell'uomo, come l'agricultura e la pastorizia,rimangono incantevoili in ogni stagione, ricchi di storia, di gioielli naturalistici, di silenziose vallate, interrotte solo dal passaggio di torrenti e di piccoli abitati che conservano tracce di antiche culture. Una volta raggiunto queste zone montagnose, puoi fare il trekking per un paio di giorni, nel qual caso faresti meglio di chiedere una guida di montagna in un centro abitato a prossimità; oppure scegli l'ascenzione di una vetta, semplicemnete per ammirare i paesaggi e le ricchezze della flora.

E non dimenticare che per cio' che riguarda le bellezze naturali puoi accedere pure al Parco Nazionale del Molise (annesso al Parco Abruzzo e Lazio), il quale ha potuto svilupparsi molto negli ultimi 20 anni, grazie alla zonizzazione del territorio,permettendo cosi d' integrare conservazione e sviluppo.
Ma supponiamo che per una ragione personale, o perché viaggi in la famiglia o con i bambini , non puoi accedere alla montagna, nel Molise hai ancora la possibilità di esplorare la natura.  Nel qual caso puoi andare a Pescopennataro per visitare il Parco L'Abete Bianco, situato in una zona incantevole del comune, dove potrai ammirare la Vallata del Sangro e le alture circostanti. O ancora puoi dirigerti verso le Oasi di Guardiaregia o quella di Casacalenda(Lipu).
 
Feste, Sagre e Fiere
 

Molti ''Moli-americani'' e ''Moli-europei'' ritornano nel Molise per partecipare alle feste e avvenimenti comunali, per poter rivivere le tradizioni che hanno esprerimentato durante gli anni dell'infanzia o dei quali hanno sentito parlare dai genitori o dai nonni nei paesi di adozione.  Costoro ritornano dunque per scoprire; e a questo riguardo sono serviti a punto,poiché le feste ( religiose o civili ),come pure le fiere e le feste sono numerosissimi nelle due provincie di Campobasso e Isernia.

Non esagero si ti dico che se rimani un mese nel Molise, puoi facilemente partecipare ad una sagra o una festa ogni giorno durante il mese del tuo soggiorno.  Nelle due Province, per darvi qualche esempio, puoi  partecipare al Corteo dei Carri di Grano (Jelsi), alla Festa della Zampogna (Scapoli), alla Regata di San Basso (Termoli), alla Sagra del Vino (Campomarino),alla Sagra del Tartufo estivo (San Pietro Avellana), alla Sagra delle Pannocchie,Tolle (Montorio nei Frentani),alla Sagra dell'Agnello (Morrone del Sannio), alla Sagra del Prosciutto (Montelongo), alla Fiera di San Pietro delle cipolle (Isernia),alla colorata festa di Santo Antonio (Santa Croce di Magliano), alla Sfilata dei Covoni (Pescolanciano), al Palio del Trigno (Capracotta), alla rievocazione dell' Incendio del Castello Svevo (Termoli), al Rodeo Pentro (Montenero Val Cocchiara), alla Trebbiatura del Grano -tresca- (Carovilli), alla Tartufata (Miranda), alla Sagra del Ciff e Ciaff (Pecopennataro), alla Sagra del Vino (Macchia d'Isernia ). Durante queste Feste e Sagre scoprirai che i Molisani sono festaioli e le atmosfere ricreate ti sedurranno e t'inviteranno a partecipare; siane sicuro che porterai bei ricordi a casa. 

 
Eventi culturali
 

Ti farei un terzo suggerimento per le tue vacanze nel Molise. Perché non partecipi alle manifestazioni culturali che ti sono offerte sul posto? Sono numerose, credimi!

Per non mancarle informati presso la famiglia e gli amici che visiti, oppure presso una edicola del Turismo a Isernia, Campobasso o Termoli. Ogni anni durante l'estate vi sono eventi culturali nel Molise, come musica, teatro, cinema: basta informarsi. 

Ma vi sono pure luoghi o eventi culturali che sono presenti da anni durante l'estate nel Molise. Ti ricordo qualche evento.  Molise Cinema a Casacalenda, arrivato alla decima edizione,credo. Grazie alla direzione artistica di Federico Vincelli, questo festival intende riportare il cinema nei piccoli paesi e anche di dare un ampio spazio ai giovani autori e ai nuovi linguaggi di quest'arte. E poi hai sentito parlare dello Spettacolo Teatrale e Musicale  ideato da Claudio Patuto e Michela Lupo e dei Concerti Virgilio Simonelli?  Tutti e due si svolgono ogni anno, nel mese di luglio, a Campobasso.

 
E benché la nostra Regione abbia poche strutture e locali dedicati alla musica, apri gli occhi (meglio le orecchie) poiché non mancano a Campobasso artisti di musica leggera italiana. E’ il caso dei Grandi Magazzini Teatrali in via Gorizia a Campobasso che ospitano ogni mese artisti noti e meno noti ma sempre apprezzabili per qualità culturale. Mentre ad Isernia tieni sott’occhio il calendario degli appuntamenti de Le Cave Cantieri Culturali in via Ponte San Leonardo. E poi una sorpresa: lo sapevi che a Ripalimosani  si trovano due strutture molto frequentate, il TeatroTenda Selva e il Blue note, quest’ultimo locale, preferito da chi ama tonalità soft e di atmosfera. e che nella stessa località potete ascoltare musica jazz  al Blue Noise Jazz Club?  E finalmente non voglio dimenticare Termoli dove  il punto di riferimenti per la musica live è rappresentato dal risto Pub Fuori Rotta e dall’Ene Music Club.
 
Momenti di rilassamento
 

Anche se nel Molise non sono numerosi i luoghi per rilassare, che siano terme, spa, massaggi, piscine, com' é il caso in altre regioni del nord e centro Italia, credo che cene siano abbastaza per la popolazione del Molise e i turisti che lo visitano. Dunque, se nei tuo paese hai l'abitudine di frequentare gli spa, i luoghi di massaggi e le piscine, approfittane anche nel Molise per rallentare il ritmo, a volte strapazzante, di turista e pagati una mezza giornata di rilassazione, in una delle strutture ricettive che la regione mette a tua disposizione.

Recati alle Terme di Sepino, le cui acque hanno diverse qualità terapeutiche; oppure riserva presso la Fonte del Benessere Resort .

 Vi troverai una vasta gamma di trattamenti, tra cui idromassaggi,saune e bagni turchi, cure inalatorie, massoterapia, fangoterapia, ecccetera. Nelle vicinanze hai ancora altre strutture che ti offrono servizi specializzati, come il Club Hotel Kristiania, la Tequila Hotel, il President Hotel Pietracupa. Mentre se poi ti trovi nelle vicinanze di Termoli, puoi recarti a l'Hotel Nido Verde oppure al Happy Family Agrivillaggio. In tutti questi luoghi troverai centri Benessere, trattamenti di massoterapia, trattamenti antistress, trattamenti estetici e accoglienti professionisti e equipes medicali che ti rimetteranno in forma.
 
Noi Molisani abbiamo lasciato una Regione bellissima, la quale,oggi, ha tutte le strutture necessarie per riceverci. Allora,andiamoci spesso nel Molise; andiamoci in famiglia per permetter ai nostri figli di scoprirlo.E chissà forse un giorno i nostri figli vi torneranno ! Nicola Franco   
 
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RIVISITIAMO IL PASSATO

 

Momenti eroici nel Molise durante l'ultima guerra

Durante la Seconda guerra mondiale una frazione di Rocchetta a Volturno, Castelnuovo al Volturno, fu teatro di una macabra messa in scena. Interi reparti alleati infatti affluirono attorno al paesino inscenando una battaglia in piena regola, con tanto di finti feriti e morti. La finta battaglia si concluse con il bombardamento e la distruzione del centro abitato, tutto al solo scopo di girare un film di propaganda sull'assalto alla Linea Gustav.

Le forze tedesche, dopo lo sbarco Alleato a Salerno, furono costrette ad arretrare lungo la penisola, ma opposero una prima resistenza lungo una linea di fortificazione predisposta nei pressi di Mignano Monte Lungo: la Linea Bernhardt. La battaglia per la conquista di Monte Lungo di Mignano avvenne nei mesi di novembre e dicembre e consentì alle forze tedesche di apprestare una ulteriore difesa lungo una linea fortificata che tagliava trasversalmente l'Italia dall'Adriatico al Tirreno nel punto più stretto della penisola: la "Linea Gustav". Il motivo di tale scelta fu determinato dalla posizione dominante di Montecassino, posto sull'unica agevole via di accesso dal sud al nord verso Roma: la statale Casilina. I tedeschi, ben appostati nelle loro fortificazioni sui monti, riuscirono a contrastare l'avanzata delle forze alleate. La tragedia del Cassinate iniziò il 10 settembre 1943, due giorni dopo la proclamazione dell'armistizio, con uno spaventoso bombardamento anglo-americano, che colse impreparata la popolazione della città di Cassino. Le prime avvisaglie della guerra si erano avute già a partire dal 19 luglio con ripetuti bombardamenti del vicino aeroporto di Aquino. Aspri combattimenti ci furono per la conquista delle posizioni da Mignano Monte Lungo a San Pietro Infine, a San Vittore, a Cervaro, che videro protagoniste le truppe del Primo Raggruppamento Motorizzato del ricostituito esercito italiano. Lo scontro decisivo dell'8 dicembre consentì alle forze alleate di occupare i primi avamposti della Linea Gustav lungo i fiumi Rapido e Gari. Sul versante Adriatico la linea passava lungo il corso del fiume Sangro. Memorabile la sanguinosa battaglia di Ortona definita come "la Stalingrado d'Italia".[1] La linea cedette il 18 maggio 1944, e i tedeschi si dovettero attestare sulla linea Hitler, posta poco più a nord.Dal Sito web Rocchetta al Volturno


Il Fiume Volturno

La Linea del Volturno fu un sistema difensivo costruito dall'esercito tedesco in Italia durante la campagna d'Italia della seconda guerra mondiale. Il sistema, con inizio a Termoli, ad est, proseguiva lungo la linea del fiume Biferno, attraverso gli Appennini, per concludere lungo la linea del fiume Volturno ad ovest.

Dopo l'invasione Alleata dell'Italia, i tedeschi costruirono una serie di sistemi difensive in tutta Italia per rallentare l'avanzata Alleata: la Linea del Volturno rappresenta il sistema più a sud di un più generale complesso di difesa. La ritirata tedesca si attestò nella successiva linea difensiva, la Linea Barbara, quando la linea del Volturno venne sfondata nell'ottobre del 1943. Il primo attacco fu effettuato dalla V armata americana il 12 ottobre.

Le truppe tedesche resistettero come da ordine di Kessering, fino al 16 ottobre, e poi iniziarono a ritirarsi lentamente, in modo da poter guadagnare tempo, per la conclusione dei lavori di sistemazione della linea Gustav (anche detta linea Invernale).Dal Sito web Rocchetta al Volturno

Stragi in Abruzzo durante l'ultima guerra

Nei mesi immediatamente successivi all'armistizio dell'8 settembre 1943, l'esercito tedesco occupò l'Italia, considerando la popolazione locale come pericolosi nemici. L'Abruzzo diventò frionte di guerra, tagliato dalla linea Gustav che da Montecassino arrivava alla Val di Sangro. ....
 
 
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IL MOLISE E I MOLISANI

 

                                                                          

 ATTUALITA'

Inglesismi a pezza
giovani pappagalli
unisone individualità
copiano tendenze massa
faro guida di manipolatori
ilarici burattinai

-Orecchini e tatuaggi
lungi da antropologia
col filo all'oggi
ma coerente adatto
a stile gregge
su erba sintetica,
quantità è qualità

Tressette di corna
arbitrati da avvocati
genitori si giocano
incidenti d'ormoni e
foto d'ancore future
senza corde

                                                                      

 

 

 Flautolenze al bagno
correnti meteo in TV
geografie di deretani
clisteri in salotto ai cani
sproloqui e tamburi
infarciti fosforescenza
con balli d'orso,
sballati è poesia

Stato,bottino,
carogne dividendi
di se stessi

-I morti
riavvolgono tramandi
umanità senza radici


Da:Destini E Presagi
www.santhers.com 


 

 SOCIETÀ 

 
Altilia. http://www.ilgiornaledelmolise.it/view.php?idarticolo=74868701008072011123749  Eolico, Altilia è in pericolo.  Riprende a spirare il vento dell’affare eolico sul crinale della Castagna a pochi chilometri da Altilia e uno dei siti archeologici più importati del Molise torna ad essere minacciato dalle torri alte 16 metri. L’ultima sentenza del Consiglio di Stato di fatto rimette il gioco l’intero progetto. Tra la Rete delle associazioni e comitati contro l’eolico selvaggio c’è molta delusione per questa decisione dei giudici.
Molise.Cantori della memoria. http://www.ilgiornaledelmolise.it/view.php?idarticolo=8694176023112009171524   È nato poche settimane fa, il nuovo gruppo di musica etnica i "Cantori della Memoria". Si tratta del nuovo gruppo di musica etnica molisano nato da poche settimane e costituito da diversi elementi. o scopo del gruppo, in linea con l’Ecomuseo Itinerari Frentani con cui collabora, è quello della ricerca, esecuzione e valorizzazione di brani musicali del Sud e in particolar modo dell’area geografica che comprende il Gargano, il Molise e parte dell’Abruzzo, ovvero quella della “ Terra dei Tratturi”
Campobasso  http://www.caffemolise.it/index.php/2011/03/02/con-il-corso-di-formazione-di-assindustria-il-50-ritrova-un-lavoro/  A disoccupati e cassa integrati entrati come stagisti il contratto e la qualifica professionale.  Tutto è nato da un corso IFTS (Istruzione e Formazione  Tecnica Superiore) organizzato dalla Cosmo Servizi Srl – la società di servizi di Assindustria Molise – nell’ambito del progetto “Parsifal” finanziato con il Piano regionale delle attività IFTS 2004-2006, che vede come capofila di un ampio partenariato l’istituto ISISS di Bojano. Rivolto a disoccupati e inoccupati, il corso è iniziato nella fase d’aula a luglio 2009, è proseguito nel 2010 con uno stage per tutti i partecipanti presso alcune aziende localizzate in Molise (Fiat Powertrain, Unilever, Dr Motor, Indalco, Solagrital eccetera) ed è terminato pochi giorni fa con un esame finale che ha consentito ai partecipanti di acquisire la qualifica professionale di “Tecnico superiore per la programmazione della produzione e della logistica”.
Molise. ww.futuromolise.net/economia/agricoltura/4939-crisi-dellagricoltura-pensieri-di-un-agricoltore-su-quella-molisana-e-nazionale-.html Con il reddito agricolo ormai sempre più calante, il "buco" economico diventato sempre più profondo, per la famiglia  diretto-coltivatrice, "monoreddito", non c'è alcuna via di uscita: è al collasso. La crisi dell'agricoltura, situazione sempre più allarmante, è quantomài devastante e di ampia portata.
Molise. con "Giovani Molise" Iorio punta tutto sul rinnovamento Un piano di interventi del valore di otto milioni e 700mila euro, che nasce da una collaborazione tra la Regione Molise e il Ministero del Lavoro. Proprio la Regione è capofila del progetto “Giovani Molise” in cui è coinvolto anche l'Abruzzo, ...

CULTURA

 
Termoli   http://www.futuromolise.net/news-dai-comuni/termoli/4940-presentazione-del-progetto-vivi-termoli.html  Si svolgerà domani, 13 luglio 2011, alle ore 20.00, nella splendida cornice di Largo Tornola a Termoli, la presentazione del progetto “Vivi Termoli”, a cura dal centro San Damiano, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Termoli, la Pro Loco e l’Associazione Ristoratori Termolesi. Il tema centrale dell’evento sarà: “La tipica cucina termolese dei tempi antichi”.
Venafro   http://www.futuromolise.net/eventi/eventi-culturali-in-molise/4882-l8-luglio-la-presentazione-del-volume-diario-della-citta-di-venafro-1860-1861.html In occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, appuntamento con la storia venerdì 8 luglio alle ore 17,30 presso il Castello Pandone di Venafro. Antonio D’Ambrosio presenta il volume “Diario della Città di Venafro, 1860-1861, Testimonianze inedite dei primi due anni dell’Unità d’Italia”. L’opera è una raccolta di testimonianze provenienti dai diari del suddiacono Nicola Nola che attraverso una annotazione
Petrella Tifernina  http://www.futuromolise.net/eventi/eventi-culturali-in-molise/4747-mysteria-templi-2011-a-petrella-tifernina-il-2-e-3-luglio.html  L’Associazione culturale “Mysteria Templi” di Petrella Tifernina nasce con l’intento di tutelare e promuovere il patrimonio storico - artistico del territorio. In tale ambito assume un ruolo centrale la valorizzazione della chiesa di San Giorgio martire, uno dei monumenti più importanti della Regione Molise ed esempio unico dell’arte medievale italiana.
Roccamandolfi  http://www.futuromolise.net/eventi/128-musica/4590-ancora-piu-virtuosa-l8-il-9-e-il-10-luglio-torna-rocka-in-musica.html  Rocka in musica, il consueto raduno musicale di gruppi emergenti, che quest’anno taglierà il traguardo delle 15 edizioni, non smette mai di stupire e di cercare nuovi amici e quando li trova non li lascia scappare.  Tra di loro quest’anno ce ne saranno alcuni davvero speciali : i “Battitori” di Campobasso, gruppo che da un pò di tempo porta avanti un progetto singolare e insieme ambizioso: battere il germe della malattia sia fisica che psichica, obiettivo dal quale nasce il nome della band. 
Termoli  Giovedì 7 luglio, alle ore 17.30, nella Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Sita in piazza Sant’Antonio a Termoli, si terrà la conferenza stampa di presentazione della nuovo libro della scrittrice termolese Norma Malacrida, intitolato: “Con gli occhi dell’innocenza”, edito da Albatros. L’evento è patrocinato dal comune di Termoli.  E’ una lunga “fabula”, affascinante per stile narrativo, dal contenuto e messaggio di notevole spessore etico, condotta dall’autrice secondo un ordine temporale e una trama che esplicita vicende realmente accadute durante la seconda guerra mondiale.
Campobasso La street-art per ricuperare la città degradata. Prosegue a Campobasso il “Draw the line street festival” promosso dall’Associazione Malatesta. Prevista la partecipazione di oltre 100 artistiEntra finalmente nel vivo il “Draw the line street festival”, evento realizzato nell’ambito di “Giovani energie in Comune” promosso  dall’Anci, dal Ministero della Gioventù e dal Comune di Campobasso e volto al recupero di spazi urbani degradati tramite interventi di street-art.  L’Associazione Malatesta, che è allo stesso tempo promotore e partner operativo del  progetto, ha curato in via esclusiva le tre settimane di workshop con 40 ragazzi under 16, durante le quali sono stati trattati argomenti tecnici e culturali.
Capracotta http://www.caffemolise.it/index.php/2011/07/06/capracotta-un-francobollo-per-il-giardino-della-flora-appenninica/ //  Un francobollo per il giardino della flora appenninica. Un milione e mezzo di esemplari diffusi da Posteitaliane. Soddisfatta l’assessore al turismo Maria D’AndreaAttraverso un milione e mezzo di esemplari il francobollo dedicato al Giardino della Flora Appenninica di Capracotta, emesso da Posteitaliane consente di fare conoscere in tutta Italia uno dei luoghi più belli e affascinanti della provincia di Isernia. Per il paese dell’altissimo Molise rappresenta anche un riconoscimento importante per gli sforzi e l’impegno profusi dagli anni ‘90 ad oggi.
Molise L'opera di Luigi Mastropietro Un lavoro che nelle premesse si annuncia epocale, “il risultato di trenta anni di studi e di riflessioni sulla poesia italiana del Novecento. Uno strumento, ritengo, utile per capire qual è l’eredità che il Novecento lascia alla poesia italiana, le profonde modificazioni subite dalla forma-poesia nel corso di questi ultimi 65 anni e le sue possibilità di sviluppo per il futuro” (Giorgio Linguaglossa)...Per chi fosse interessato, il volume “Dalla lirica al discorso poetico. Storia della poesia italiana dal 1945 al 2010” Roma, EdiLet, 2011 pp. 410 € 18,00 è in vendita presso le principali librerie italiane oppure si può richiedere all’editore anche via e-mail info@edilet.it.
Agnone. Premiata la città d'Agnone. http://ilnuovomolise.it/borghi-d%E2%80%99italia-premiata-la-citta-di-agnone-2011  Anche Agnone è stato premiato tra i migliori borghi d’Italia. L’omonima trasmissione, condotta da Mario Placidini, ha fatto tappa anche nel paese alto molisano circa tre settimane fa, per mettere in evidenza le ricchezze storiche, artistiche e culturali di cui è ricca l’Atene del Sannio. Non attraverso la voce del cronista, ma attraverso i racconti dei protagonisti della vita agnonese, dei custodi delle tradizioni e delle bellezze del territorio.
Pietracatella Il lago di Occhito é meraviglia italiana.  Nei giorni scorsi una piccola delegazione del Comune di Pietracatella, in rappresentanza della regione Molise, ha ricevuto il bollino nella categoria “siti paesaggistici”. Ad essere selezionato nel territorio regionale di appartenenza è stato il Lago d’Occhito – Pietracatella uno tra i 1000 siti paesaggistici e beni culturali, oltre che manifestazioni della tradizione popolare. Il focus principale del progetto è stato quello di realizzare un itinerario con un alto impatto storico culturale, attraverso la selezione di mille tra le meraviglie italiane individuate tra siti paesaggistici, manifestazioni di carattere culturale...
Termoli   L’Estate Termolese 2011 si svilupperà tra eventi di spessore in campo artistico culturale: ieri mattina è stato presentato il programma presso al Galleria Civica. Un’Estate Termolese 2011, dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, così come ha evidenziato l’Assessore alla Cultura Michele Cocomazzi che, unitamente all’Assessore allo Sport Giuseppina Vergallo, ha presentato nella mattina di ieri, presso la Galleria Civica, gli eventi che si srotoleranno nelle calde giornate e serate delle prossime settimane. Gli appuntamenti più rilevanti su cui i due assessori si sono spesi in una articolata presentazione alla stampa locale, sono eventi che vedranno ospiti della città rivierasca personaggi...
Isernia  http://www.molisenotizie.it/articolo.php?id=63308  Prende il via l'esposizione internazionale della biennale di Venezia. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia Padiglione Italia - Molise Officina della cultura - Isernia dall'11 al 27 luglio. L'inaugurazione lunedì 11 luglio ore 18,30 a cura di Vittorio Sgarbi.
Campobasso  http://www.molisenotizie.it/articolo.php?id=63269  Seconda giornata della cooperazione al Pagano.  Venerdì 8 luglio, alle ore 10,00, presso la Sala Cappella del Convitto “Mario Pagano” di Campobasso, il Presidente della Regione Molise Michele Iorio interverrà alla Seconda Giornata della Cooperazione Internazionale allo Sviluppo.Nell’occasione saranno presentate le nuove iniziative sostenute dalla Regione Molise in Brasile a San Salvador de Bahia e sarà consegnato il Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica a Padre Manoel da Paixao Gomes do Prado, Direttore del Centro Parrocchiale San Francesco d’Assisi del bairro Boca do Rio a Salvator de Bahia.
Verranno anche illustrate le esperienze della Cooperazione Internazionale molisana già concretizzatesi nel Paese Sud-Americano.
Isernia Inaugurato fine giugno il Museo della memoria e della storia.    Il Museo è stato istituito con delibera consiliare dello scorso di¬cembre e si articola in tre settori, riservati al merletto isernino, alla figura di papa Celestino V e al ricordo del X settembre. La sede è in piazza Celestino V, nei locali del Torrino. La Mostra, invece, comprende più botteghe allestite in corso Marcelli, attraverso le quali si vogliono rilanciare le antiche attività artigianali, migliorandone la qualità e promuovendone la commercializzazione. Il sindaco Gabriele Melogli e il consigliere delegato Pasquale Damiani invitano l’intera cittadinanza ad intervenire alle due inaugurazioni.
Castelbottaccio http://www.ecodelmolise.com/scoperta-nuova-opera-pittorica-di-arnaldo-de-lisio.htm  E’ apparso sul mercato un’opera ad olio di Arnaldo De Lisio dl formato 240x220 cm in importante cornice dorata a oro fino antica. E’un quadro che raffigura una allegoria delle tentazioni in cui si vede un monaco circuito da tre o quattro fanciulle che impersonano la moneta, la lussuria, il potere e altre immagini. Il monaco ritrattato è senza dubbio un autoritratto dell’artista. Uno studioso molisano lo titola “Le tentazioni di San Tommaso”.
Campobasso Rassegna concertistica 2011.  Aprirà l'edizione 2011 il concerto dell'organista Simona Fruscella il 09 luglio alle ore 19.00 presso la chiesa di S. Antonio di Padova in via P. di Pemonte a Campobasso. Seguirà il concerto dell'organista Johan Hermans il 10 luglio alle ore 19.00 sempre presso la chiesa di S. Antonio di Padova.
Termoli  Dallo Stonhenge-viadotto a Rio vivo: Termoli, ’museo’ sotto le nuvole.  C’è Termoli in quelle foto. Flash sulla città che «fanno venire i brividi». Soprattutto quando l’obiettivo cattura aspetti mai visti, dove perfino il viadotto “famoso” di Foce dell’Angelo, divenuto ormai un simbolo della storia cittadina, assume l’aspetto di un monumento. Il lungomare Cristoforo Colombo acquista valore. E quei pilastri, affilati uno dopo l’altro, fanno pensare a una Stonehenge tutta molisana, firmata "by" Termoli.
Termoli  La mostra personale di Angela Caposiena.  Definire una figura partendo dalla sua dissoluzione è apparentemente una contraddizione; questa operazione è possibile però quando si usano come mezzi pittorici particolari inchiostri: nel caso di Caposiena è l'inchiostro di China la cui solubilità permette effetti chiaroscurali non altrimenti realizzabili. Proprio nella solubilità del mezzo, e quindi del disegno, va trovata la cifra stilistica della pittrice, abilissima in sperimentazioni che puntano chiaramente verso l'espressione. A differenza di molta arte contemporanea post-figurativa che punta al disfacimento della forma attraverso la sua distruzione, nelle opere dell'artista non si percepisce mai l'abbandono disilluso della consistenza ma l'esaltazione di valori plastici ricercati innanzitutto nel corpo femminile.
 

 
 
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 L'ANGOLO DELL'EMIGRATO

 

Punto di vista di un emigrato molisano su l'America.
 
''L' America non e' un sogno d'oro, e' una rosa piena di spine. Se volete venire, questa e' l'America."
A cura di Mario d'Angelo

Per Peppino e Lucio D'Andrea, che erano lontani dal padre da otto anni e che anelavano a rompere gli angusti confini di Roccamandolfi e del Molise, l'avvertimento suono' come una predica scontata ed un po' noiosa.  Ormai nessuno avrebbe potuto piu' fermarli. Era il '47.  La guerra ed il passaggio delle truppe alleate avevano ridestato i ragazzi dall'infanzia e rimosso intorno a loro separatezze e ristagni culturali.  Le grandi dispute legate alla caduta del fascismo,alle scelte istituzionali ed al forte confronto politico e culturale del dopoguerra avevano fatto il resto,esaltando lo spirito di iniziativa ed un certo gusto della competizione e dell'avventura. Per Peppino,il piu' grande,che pure aveva piu' volte lasciato il paese per ragioni di studio,a undici anni per il Collegio a Genzano ed ogni fine d'anno scolastico ad Isernia per gli esami da privatista,era come se giorno per giorno l'ambiente dove era nato e cresciuto si fosse ristretto intorno alle spalle come un abito d'altri tempi.
Durante la campagna elettorale per la scelta tra monarchia e repubblica,con la temerarieta' e la guasconeria dei suoi diciasette anni,aveva riempito di notte i muri di scritte contro la monarchia responsabile ai suoi occhi della sconfitta e del degrado dell'Italia,provocando scalpore e sgomento nella parte piu' timorata della popolazione,quella prevalente.
Al di la' degli slanci ideali di Peppino e di Lucio,il dopoguerra in paese aveva ridestato altri fermenti ,aveva evocato antichi richiami ai quali la gente di Roccamandolfi era molto sensibile.Con la fine del fascismo,che aveva cercato di frenare i flussi migratori verso i tradizionali approdi transoceanici,con risultati per altro inferiori a quelli ufficialmente dichiarati,incominciava a ricomporsi la rete dei contatti,si riattivavano le "catene"dei ricongiungimenti e dei richiami che avevano contrassegnato l'esodo dal Molise fin dai primi momenti.A partire spingeva il bisogno ma ancor piu' il rifiuto di una condizione di vita angusta e la determinazione a cercare quella fortuna e quel benessere in paesi piu' prosperi ed aperti che il contatto con le truppe alleate,l'arrivo dei pacchi dall'america e le terstimonianze degli emigrati della prima ora facevano intravedere.

Dai paesi del Matese,infatti,fin dall'ultimo quarto del secolo scorso,si erano mossi i primi emigrati verso l'Argentina,il Brasile e gli Stati Uniti,che avevano iniziato a battere i sentieri che tanti altri avrebbero poi percorso.Questa prontezza nel partire veniva da complessi e lontani impulsi: l'abitudine dei transumanti alle lunghe assenze stagionali,la consuetudine delle donne a condurre solitariamente la casa,il diffuso scollamento dello stato unitario che le insorgenze brigantesche avevano determinato dopo la caduta dei borboni,il consolidato pendolare nelle terre di pianura per i lavori stagionali. Da quel tempo i Roccolani si erano sparsi per il mondo costituendo gli avamposti per i flussi
successivi, soprattutto,facendo lievitare quello spirito di avventura e di ricerca che sarebbe diventato una delle caratteristiche di fondo della loro mentalita'.  Peppino e Lucio,dunque,vivevano in un ambiente dove l'abitudine a guardare lontano si era sedimentata. Peppino,"la pecora nera" della chiassata antimonarchia,era inoltre particolarmente infervorato dalle prime letture giovanili, Cronin Dos Passos ed altri,che gli avevano disegnato nella mente le immagini dei paesi nuovi verso i quali anelava. L'America e' una rosa piena di spine...: le precauzioni del padre Gaetano,che era partito nel '36 forzando le leggi del tempo per Pittsburgh,dove svolgeva,da provetto scalpellino quale era-una intensa attivita' di "contrattore" nell'edilizia. Erano destinate a scivolare come l'acqua sui vetri. La mano dei due giovani era gia' protesa a cogliere la rosa incurante delle spine che la rivestivano. Quando montarono così sul carretto trainato da un cavallo semisciancato che li avrebbe portati in compagnia della madre Candida con i loro bauli di emigranti al bivio di Cantalupo a prendere la corriera per Napoli,essi erano ormai presi dalla febbre dell'avventura che incominciava.  Il 29 dicembre del'47 si imbarcavano sul Saturnia,il 10 gennaio del '48 sbarcavano negli USA e la sera di due giorni dopo erano a Pittsburgh. La citta',piena di luci e di animazione,sembrava corrispondere alle attese piu' fervide dei due fratelli. La mattina dopo Peppino di buonora si precipito' dal letto e si affaccio' alla finestra per conoscere la sua nuova terra:nera,sporca,il cielo anch'esso cupo e grigio."Lucio,svegliati,vieni a vedere dove siamo capitati...".Cominciava così il reisediamento di Peppino e Lucio dalle verdi montagne del Matese nella nera Pittsburgh,grande citta' mineraria ed industriale,nella quale centinaia di migliaia erano gli abitanti di origine italiana,in larga prevalenza impegnati nelle attivita' piu' faticose. Peppino il giorno dopo era gia' a scuola. Il suo ingresso tra i nuovi compagni ,vestito di abiti fatti con le coperte delle truppe americane e con scarpe militari adattate ai piedi,non passo'inosservato,naturalmente.

Peppino,ormai Joseph,conosceva le poche parole della sopravvivenza carpite alle truppe alleate a Roccamandolfi: la prima era "enemy",nemico. All'inizio fu dura.Fu dura a scuola,fu dura a casa e nel quartiere per convertire tutte le piccole abitudini di vita,per costruire una nuova quotidianita'. I due giovani incominciavano a conoscere le spine dell'America. Ma intanto procedevano negli studi: le scuole superiori,l'universita'. Ogni cosa,ogni momento una difficolta' da superare,in particolare il perfezionamento della lingua ed il fare da se.   Joseph,nella sua ansia di apprendere e di fare ,non si linitava allo studio:per conoscere il paese la sera lavorava nelle fabbriche,cimentandosi anche nei lavori piu' pesanti. Conseguita la laurea in economia e commercio,era venuto il momento del lavoro vero,di quello definitivo. Ed e' qui che Joseph doveva toccare una nuova spina,una delle piu' ascuminaste e dolorose. Per un giovane di origine italiana,di umile provenienza,cattolico,c'era sempre molta simpatia ma poco spazio,anzi quasi nessuna possibilita'negli impieghi pubblici. Joseph, che aveva conservato il suo spirito libertario e la sua giovanile intemperanza,incomincio' a covare un desiderio di punizione e nello stesso tempo di redenzione della nuova terra di elezione.  Che fare per cambiarla,per toglierle qualche spina,per renderla meno spigolosa ed ingiusta?  Intanto,per impiegare il tempo e per guadagnare qualcosa dava lezioni di italiano a giornalisti e religiosi che avrebbero dovuto venire in Italia. Lo faceva con naturalezza,con disinvoltura. Un giorno qualcuno gli chiese:"Ma perche' non lasci perdere la voglia di fare il capitalista ad ogni costo e non ti metti ad insegnare?".  Insegnare...Forse era la soluzionme giusta. Si,forse cambiando la testa dei ragazzi,piano piano si sarebbe potuto cambiare l'America. Insegnare non all'universita,dove i giovani arrivano con la testa gia fatta,ma nei livelli iniziali,dove la materia e' piu' malleabile e se sei onesto ti credono di piu'.
 
Joseph aveva dunque trovato la sua strada,il suo ruolo. Venne avviato all'insegnamento da un'alta personalita',addirittura fratello del segretario delle Nazioni Unite del tempo. L'insegnamento ,tuttavia,non gli bastava. Si butto' anima e corpo nell'organizzazione dell'associazione degli insegnanti,una specie di sindacato di categoria,di cui divento il dirigente..  A distanza di pochi anni fu eletto segretario del potente sindacato degli insegnanti in pensione,che raccoglieva circa 130.000 iscritti e,in rapida successione,direttore generale della National Education a Washington. In quella collocazione il suo impegno assunse una nuova dimensione,quella internazionale. La padronanza di piu' lingue ed il doppio pasaporto facilitavano a Joseph il movimento nei paesi in cui piu' precaria appariva la situazione dei diritti umani. Joseph,per conto della sua associazione di insegnanti ,entrava in quei paesi e,non senza qualche rischio,incontrava colleghi,si informava della situazione scolastica con gli occhi riviolti alle condizioni sociali e al regime di liberta',spesso denunciava pubblicamente le sofferenze della democrazia. Alcuni dei suoi piu' cari colleghi furono travolti dalla violenza delle dittature o risucchiati nel gorgo delle guerre civili. Il Venezuela ai tempi della dittatura,l'Honduras,Panama,il Guatemala,l'Equador,ma,piu lontano,Berlino e ancora di piu', la Nigeria,Singapore furono le tappe del "grand tour" dei diritti che D'Andrea ha compiuto nel corso della sua funzione di "ispettore"internazionale della democrazia scolastica e civile.

Questi viaggi si traducevano in America in discorsi,relazioni,sollecitazioni rivolti all'opinione pubblica ed ai responsabili di governo perche' si sviluppassero reazioni positive verso i paesi visitati. Quel ragazzo insofferente ed un po' guascone che a Roccamandolfi imbrattava i muri contro la monarchia e il tradizionalismo era diventato ormai un instancabile testimone di liberta'all'estero e in patria,dove sfilava con i suoi amici neri che manifestavano per i diritti. E l'Italia che posto aveva conservato nella vita e nei pensieri di Joseph?."  In quel periodo l'Italia l'avevo persa come tanti italo-americani. Ero troppo impegnato a cambiare l'America per poter pensare all'Italia,al Molise,alla mia stessa storia. Poi,piano piano,incontrando altri americani di origine italiana che come me rischiavano di perdere il proprio passato,le proprie radici,incominciai a riflettere su questa grande dissipazione,su questo sprofondamento nelle sabbie mobili dell'assimilazione che cancellava memorie e identita',privava noi del conforto della nostra storia e l 'America di una cultura viva e stimolante. Fu così che ventidue anni fa creammo la NIAF,la grande organizzazione degli italo-americani che fa le funzioni di lobby,a Washington,a contatto con la Casa Bianca,in un paese dove contano due cose: i dollari ed il potere dei voti". In questo nuovo impegno,nel novembre '82 Joseph ricevette una telefonata da Filadelfia,dal Console generale Dott.Casini che gli chiedeva la disponibilita' a diventare vice console onorario.  Ma come ,dopo trentacinque anni di America cercano proprio me? Anmdai e dopo qualche giorno mi ritrovai vice console italiano,dopo qualche anno console onorario.In quella funzione ,incomincio' a passare davanti alla mia scrivania una incessante teoria di vecchietti in cerca di certificati.

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Sembravano detriti gallegianti sul grande fiume dell'assimilazione. Di dove sei? Sono abruzzese mi rispondevano. No,tu sei molisano. No,abruzzese. Molisano,se no non ti do il certificato. E' stato così che il Molise un poco alla volta e' riaffiorato:  S.Pietro Avellana,Cercemaggiore,Riccia,Forli,Boiano,Castelpetroso,Castellino sul Biferno,Campolieto e tanti altri paesi. Scie ormai sottilissime della prima ondata migratoria di fine secolo e presenze ancora visibili di
quella,minore,di quest'ultimo dopoguerra. La cosa straordinaria e' che ,anche nelle seconde e terze generazioni,se si tratta un po' la scorza delle abitudini quotidiane,si ridestano attenzione e emozioni vivissime per il paese d'origine,per le radici.Io stesso ho accompagnato diversi amici in Molise: li ho visti piangere,chinarsi a baciare la terra dei loro nonni quando sono arrivati nei paesi di origine. Stiamo organizzando per l'anno venturo.... il rientro culturale di decine di giovani che si sono rimotivati nei riguardi della loro terra di origine,anche frequentando corsi di lingua e cultura italiana che organizziamo da soli,senza nessun aiuto".  La lunga parabola di vita del giovane inquieto e libertario,partito da Roccamandolfi per conquistare l'America,sta riapprodando nelle emozioni e nella cultura del Molise. Un altro sentiero del "grande Molise",un'altra occasione per chi continua a vivere in questa piccola terra. Qualcuno riuscira' a legare questi fili,a cogliere queste opportunita' prima che scompaiano nel grande mare della globalizzazione?.  Questa pagina e' a cura di Mario D'Angelo , Testo pubblicato già in NUOVO MOLISE -MOLISANI NEL MONDO:una bella pagina scritta e dedicata  dal Prof.Norberto Lombardi al nostro illustre concittadino e amico Console   Peppino D'Andrea.
 
 
 AVETE UN INDIRIZZO DI UN MOLISANO DA MANDARMI ?
 

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