COMUNICAZIONE MOLISANI

 

DA LEGGERE QUESTA SETTIMANA IN QUESTA PAGINA

 

RIVISITIAMO IL PASSATO

Donato del Galdo: Lotta dei contadini di San Giuliano

Matteo Torti : Una leggenda molisana, il Mostro del mare

IL MOLISE E I MOLISANI

Dal web : Notizie dal Molise e dei Molisani

Concita Minutola : The molisani clubs are dying

I NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI

Paolo di Vincenzo : Fante lo scrittore riscoperto 

Dal web : Notizie dall'Abruzzo e degli Abruzzesi

L'ITALIA E GLI ITALIANI

Torquato di Tella : Garibaldi e i Mazziniani

Francesco Troiano : Biografia di Federico Tozzi

Michael Santhers : Il Viaggio, poesia

Dal web : Il cinema italiano, il Neorealismo    

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RIVISITIAMO IL PASSATO

                                                                                   

 

Lotta dei contadini di San Giuliano per l'ottenzione

di terre, per sfamare le loro famiglie.di Donato del Galdo

 

 

............''Dopo la costituzione del Regno d'Italia,anno 1861, i cittadini di San Giuliano diedero vita ad un movimento di popolo, per richiedere il dissodamento del bosco di Montecalvo e la sua quotizzazione con l'assegnazione in diretta proprietà ai cittadini.  Vi era una necessità di vita, avere il terreno da coltivare per seminare il grano e il granone e al raccolto potersi sfamare.  L'agro di San Giuliano aveva altri terreni coltivati, ma insufficienti a sfamare l'intera popolazione, tanto più che in paese vi era la presenza di grossi proprietari di terreno e di Don Pasquale Ianiri il quale possedeva circa settecento ettari di terreno in una sola contrada denominata Malafede...

 Si dice che don Pasquale tiro' il solco con l'aratro alla contrada Malafede.  I piccoli proprietari dei terreni dovettero abbandonare nolenti o dolenti i loro possessi.  Don Pasquale ad alcuni contadini spodestati diede dei terreni meno fertili in permuta, nelle contrade viciniori a l'abitato per il terreno cedutogli alla contrada Malafede che risulto' un feudo.... Vi era una situazione di dipendenza dei contadini poveri nulla tenenti verso i proprietari dei terreni.  La maggioranza dei contadini erano salariati: vaccari e pecorari.  I garzoni venivano chiamati.  I grossi proprietari dettando ad essi contratti capestri, nei quali veniva menzionato tra gli altri impegni che l'uomo garzone non poteva far ritorno al paese dalla sua famiglia, tranne una volta al mese, dietro permesso verbale del padrone....

 

.... In questa epoca il grano per fare la farina con la quale impastare il pane per i garzoni non veniva svecchiato, cosicché il pane era di color grigio e se ne consumava di meno... Il garzone anziano dipendente da Don Pasquale, dalla masseria, andando in paese, doveva riportare sul basto della mula : la legna, il formaggio ricavato dal latte delle pecore e delle vacche... Don Pasquale diede ordinen

al suo garzone di caricare anche sul basto della mula la soma della legna, da riportare a casa e che lui, il garzone dovesse andare a piedi fino al paese.. Il brav'uomo dovette accettare.  Ma quando fu lontano dalla masseria egli si mise a cavallo sulla groppa della mula e disse : Don Pasquale credeva di burlare a me, invece ha burlato alla mula....

 

In paese i nostri nonni ricordavano a noi più giovani il movimento al quale dettero vita per ottenere la quotizzazione e la messa a coltura dei territori del bosco di Montecalvo.  Cosi' come ricordavano che ci fu l'invio dei soldati comandati da un capitano.  Intantro la gente del popolo aveva cominciato a tagliare la legna per la necessità del fuoco.  Il movimento dei contadini poveri era capeggiato da una donna, soprannominata : A. Manuela.....  Il movimento era capeggiato dalla famiglia Ianiri antenati di don Teodorico, intelletuali che allora detenevano il pubblico potere a San Giuliano.  Veniva, invece, avversato da tutte le altre famiglie di ricchi: Pappone Francario, Di Renzo, Di Stefano,Nardelli, i quali proprietari dell'epoca a San Giuliano usufruivano del diritto di pascolare i propri capi di bestiame ovino e bovino sui terreni della zona di Montecalvo....

 

La richiesta di quotizzazione e di coltivazione fu accettata, dopo anni di lite e cause. La battaglia sostenuta da tutto il popolo contadino Sangiulianese fu vinta.  La quotizzazione avvenne nel 1884.  L'assegnazione ci fu nel 1886; ne beneficiarono tutti i cittadini nati e viventi nell'anno stesso.... La quota assegnata ad ogni cittadino per le zone pianeggianti e fertili, terreno di prima classe, misurava 15 passi; per zone in collina, terreno di seconda classe, misurava 16 passi; per le altre zone meno fertili, la misura della quota risultava di 17 e 18 passi.....  Dalla quotizzazione furono lasciati a parte circa 70 ettari di terreno lungo la sponda del fiume Fortore denominata Fontina, terreni cespugliosi e pieni di tamarici.  Sui terreni della Fantina i cittadini di San Giuliano hanno il diritto di uso civico con la facoltà di tagliare il ceppame e farne uso nelle masserie, senza possibilità di tagliare per la vendita......''    Donato del Galdo

 

Una leggenda molisana: Il  Mostro del mare. Di Matteo Torti 

 

Questo mostro del mare era Landoro, una specie di enorme drago con due occhi grandi come carri che spadroneggiava sulla superficie del mare sibilando, stridendo ed emettendo vampe di fuoco. I pescatori lo sentivano da lontano. Ma erano ancora i tempi in cui non esistevano le barche e quindi nessuno aveva mai affrontato il mostro per liberare le acque.

Da Landoro, orribile, passiamo a una fanciulla bionda, con gli occhi sognanti che passava gran parte del suo tempo sul litorale marino, guardando con nostalgia verso l’orizzonte. Era Lada e sognava di volare come i gabbiani liberi sulle onde. Un giorno questo vivo desiderio le fece spuntare sulle spalle due candide ali. La gioia di Lada fu grande e iniziò subito a volare. Che meraviglia! Ora le onde correvano sotto di lei e davanti aveva il mare immenso.

Volava così da qualche tempo cantando, finchè guardando in basso, Lada vide il mostro dagli occhi giganteschi. La fanciulla alata ebbe un brivido di terrore, si sentì perduta, come attratta da quegli occhi. Per fortuna quel giorno il mostro non cercava vittime. Guardò Lada e poi all’improvviso si inabissò. Con un sospiro di sollievo la fanciulla volò verso la costa, discese sul lido e a poco a poco l’orrore del mostro se ne andò.

Ma, ahimè, quelle ali erano ormai inutili. Ora Lada non avrebbe più osato sorvolare il mare e spingersi così lontano. La fanciulla piangeva disperata, finchè sentì una voce vicina: “che cos’hai? Perché piangi?”. Lada si voltò e vide un bellissimo giovane che la guardava con dolcezza. La fanciulla narrò allo sconosciuto la sua tremenda avventura. Il giovane, dopo un istante di meditazione, disse: “queste ali, Lada, sono un dono degli dei. Esse devono rallegrarti e non affliggerti. Io ucciderò Landoro e ti aprirò il cielo”.

“Chi sei?”, chiese Lada colpita da tanto coraggio. “Sono Geri”, rispose il giovane, “il figlio della Quercia e del Vento”. Vide il giovane che, con un pugnale, andava verso il mostro e lei si addormentò. Quando si svegliò era l’alba e il mare era roso, come la sabbia le sue mani e le sue ali. Apparve Geri e disse che aveva ucciso il mostro. Le narrò come aveva fatto e i due erano felici, persino le onde sembravano esserlo.

Ma a poco a poco dal mare giunsero segni di sgomento. L’aria era irrespirabile, i pesci morivano e c’era gente smarrita. Era la vendetta del mostro che uccise tutti, compresi i due giovani. Dopo un po’ la vita tornò a sbocciare da un piccolo fiore incantevole sulle sponde del fiume. I suoi petali, pian piano, divennero esseri viventi. La terra si ripopolò di persone, animali, gioia, bontà, speranza, amore. Matteo Torti, nel sito Turismo in Italia.

 

 

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IL MOLISE E I MOLISANI

 

 

La "Gomorra" molisana ed il giornalismo investigativo localeUna volta, meditando sulla circostanza per cui nel Molise operano troppe testate giornalistiche, ebbi a rilevare che, ove fosse attivo un minor numero di gazzette, forse le notizie non perderebbero più la loro corretta risonanza. ...

La crimininalità organizzata ha invaso il Molise Mentre il Molise dormiva sonni più o meno tranquilli, qualcun altro eleggeva questo territorio, proprio in virtù della sua proverbiale tranquillità, a crocevia di traffici illeciti. Ciò è confermato da relazioni della magistratura che danno una seria ...

D'Ascanio oggi a Pietrabbondante per "Scudo Blu" Altilia e Pietrabbondante: due momenti diversi ma che ripropongono all'attenzione di chi è chiamato ad assicurare un nuovo governo al Molise l'assoluta necessità di puntare sulle nostre importanti risorse culturali e ambientali per guardare al futuro ...

Asili nido, la copertura in Molise è inferiore al 10% del territorio Il Molise da sempre lamenta un'offerta dei servizi insufficiente per le esigenze della popolazione e soprattutto distribuita in maniera disomogenea sul territorio con la presenza di sei asili, di cui 5 nella provincia di Campobasso (due a Campobasso, ...

Il Molise protagonista del mito di Dioniso anche a Salonicco Mitologia del vino nell'Italia centrale (Molise) e nella Grecia del Nord (Macedonia)”. Un evento culturale di notevole spessore, organizzato in modo splendido dalla Sovrintendenza per i Beni Archeologici del Molise, con la collaborazione di varie ...

Lavoro, con "Giovani Molise" Iorio punta tutto sul rinnovamento Un piano di interventi del valore di otto milioni e 700mila euro, che nasce da una collaborazione tra la Regione Molise e il Ministero del Lavoro. Proprio la Regione è capofila del progetto “Giovani Molise” in cui è coinvolto anche l'Abruzzo, ...

Palomba (Idv): Unificare l'Abruzzo e il Molise «La riunificazione tra Abruzzo e Molise dovrebbe essere una priorità nell'agenda politica delle due Regioni - aggiunge Palomba - lo dobbiamo ai cittadini, ai quali oggi si chiedono enormi sacrifici per via della crisi economica. ...

La diga di Chiauci è una grande risorsa per il Molise Oltre a risolvere i problemi di carenza idrica nei centri del Vastese e del Basso Molise, fornirà acqua all'agricoltura e alle industrie. Consentirà anche di produrre energia elettrica, mentre Il lago artificiale è destinato ad arricchire l'offerta ...

<>A San Martino apre Casa per gli immigrati. Inaugurazione il 26 luglio Per le sue caratteristiche può indubbiamente essere considerata una eccellenza atta a riaffermare i sentimenti di solidarietà sociale di questo Comune e, più in generale, della Regione Molise. Contestualmente all'inaugurazione della struttura, ...  

Nino Carnevale Caprice: un larinese della cerchia antica Mi inviò, qualche giorno fa, una sua nota sulle primarie in Molise: "Declinare, oramai, verso i sessant'anni, porta, insieme a diversi sgradevoli inconvenienti, anche qualche vantaggio. Il passato e, con esso, il ricordo, si fanno lunghi, ...

A Civita Superiore la I° Sagra del Pesce con il cuoco Bobo  di cozza antica, Cavatelli di casa con ceci e vongole, Frittura di paranza e calamari, Baccalà gratinato con passite di Bojano e tartufo nero (offerta da Molise Funghi e Tartufi srl) , vino o birra; il tutto al costo di 25 euro a persona. ...

Il Pdl inaugura la nuova sede a Ururi, ci sarà anche Michele Iorio Prevista la partecipazione dei leader del Popolo della Libertà della Regione; presenzieranno l'evento inaugurale il presidente della Regione Molise Onorevole Michele Iorio, l'Europarlamentare Aldo Patriciello, il senatore e coordinatore regionale ...

A Palata la settima edizione della festa della trebbiatura: una ... “Bisogna mettere in sicurezza quei settori perché in Molise l'8 per cento del pil è prodotto dal settore avicolo, più della sola Fiat”. Quindi più responsabilità senza andare “appresso a ciò che ci chiede guardando piuttosto a ciò che ci serve”. ...

Agricoltori indignati sulla manovra economica e preoccupati per i consumatori.La crisi economica che colpisce il nostro Paese ormai da tempo continua a mietere vittime nei ceti lavorativi più deboli. Agricoltori ed allevatori si sentono sempre più abbandonati dalla politica, ma non sono rassegnati e vogliono allearsi con i consumatori. Ad alzare la voce questa volta sono stati gli agricoltori del "Movimento dei Forconi" che hanno sfilato a Messina il 20 luglio scorso dopo averla raggiunta con ogni mezzo da svariate parti della Sicilia. Diverse le delegazioni di associazioni e comitati spontanei  di altre regioni come Puglia, Basilicata, Molise e Lazio.

Crisi dell'agricoltura  Con il reddito agricolo ormai sempre più calante, il "buco" economico diventato sempre più profondo, per la famiglia  diretto-coltivatrice, "monoreddito", non c'è alcuna via di uscita: è al collasso.La crisi dell'agricoltura, situazione sempre più allarmante, è quantomài devastante e di ampia portata. Il settore agricolo è in ginocchio e sempre più ignorato dalla classe governativa, scarsamente sensibile, visto "l'impegno profuso" ed i risultati sin qui raggiunti.

Valle al Volturno; disservizi delle poste.“Nei comuni della Valle del Volturno da settimane i cittadini stanno segnalando una serie di disagi causati da una parte dal mal funzionamento delle apparecchiature elettroniche dall’altro dallo scarso numero dei dipendenti postali impossibilitati a poter svolgere al meglio tutto il lavoro - scrive Incollingo nella lettera - Nei comuni più colpiti da questi disagi, in particolare Fornelli, anche il pagamento della pensione sembra essere diventato un evento straordinario.

<>Povertà, il monito di Brigantini.  Riportare il fattore umano al centro dell’esistenza e di ogni azione. Lo ha invo>ato Giancarlo Bregantini all’indomani della decisione assunta dalla Conferenza episcopale italiana di stanziare un milione di euro a sostegno degli abitanti del Corno d’Africa colpiti dalla siccità.  

Festival del Teatro popolare a Campobasso. 22 luglio... 11 agosto.Torna anche quest'anno a Campobasso il Festival del Teatro Popolare e della Tradizione, giunto ormai alla sua 15° edizione. Dal 22 luglio all'11 agosto saranno nove le Compagnie teatrali, provenienti dal Molise, dall'Abruzzo, dalla Campania e dalla Puglia, che offriranno al pubblico le proprie commedie recitate in dialetto. All'apertura in centro città, con la sfilata della Banda musicale Città di Larino, seguiranno gli spettacoli messi in scena nel Parco S.Giovanni, a Campobasso, oltre ad una serata dedicata al ballo. Parallelamente al Festival, si ripropone il Concorso Fotografico a tema, aperto a quanti vogliono cimentarsi nel cogliere i momenti salienti delle diverse pieces teatrali.

Nominato il direttore artistico dell'Orchestra SWtabile del Molise  Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Molise Cultura”, Presieduto dal Presidente della Regione Michele Iorio e composto dai Consiglieri Arturo Messere e Adalberto Cufari, oltre che del Sovrintendente Lorenzo Canova, (indicato dopo la indisponibilità per motivi personali del Maestro Gino Marotta), ha provveduto alla nomina del Direttore artistico dell’Orchestra Stabile del Molise nella persona del Maestro Angelo Giovagnoli.

 Inaugurazione LVI Mostra Nazionale Premio Città di Termoli 2011  L'evento è stato organizzato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Termoli, in collaborazione con Regione Molise - Fondazione Molise Cultura, ARATRO Archivio delle Arti Elettroniche- Lab. per l'Arte Contemporanea -Università degli Studi del ...

Uscito il ''Foglio Volante'' di Agosto È pronto e verrà spedito a giorni agli abbonati “Il Foglio volante - La Flugfolio -Mensile letterario e di cultura varia” di agosto 2011. Vi si trovano testi di Loretta Bonucci, Luciano D’Agostino, Carla D’Alessandro, Antonio De Angelis, Carla De Angelis, Ida Di Ianni, Giancarlo Fighiera, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Tommaso Lisi, Teresinka Pereira, Fryda Rota, Patrick Sammut.Chi desideri ricevere copia saggio, la può chiedere a uno degli indirizzi: edizionieva@libero.it, edizionieva@edizionieva.com , opp. per telefono al n. 0865.90.99.50.

Il ritratto di Arnaldo De Lisio tra arte napoletana e francese È un artista di scuola napoletana ma fu molto legato al Molise e in particolare a Campobasso. Scene allegoriche e realtà quotidiane sono rappresentate nelle opere che decorano edifici pubblici, quali il salone della Banca d'Italia, dove dipinse tre ...

Contea di Molise: terra di migranti e di transumanza Il Molise è una delle poche zone italiane in cui viene ancora effettuata la transumanza. Non finiremo mai di stupirci nella “contea di Molise” ove il dominio del governatore Michele Iorio resiste nonostante lo stesso si impegni sempre più ...

Teatro Italico, patrimonio mondiale Si tratta di un riconoscimento prestigioso, simbolo internazionale di riconoscimento e salvaguardia dei Beni Culturali, previsto dalla Convenzione dell'Aja del 1954, come ha spiegato Isabella Astorri, Presidente della SIPBC Molise (Società Italiana per ...

Turismo: Molise, 'Ndocciata' Agnone premiata da ministero Il rito del fuoco che si ripete ogni anno nella citta' alto molisana in occasione del Natale sara' dunque l'evento che rappresentera' il Molise il prossimo 28 luglio in una cerimonia e Roma a cui partecipera' il ministro del Turismo, Michela Vittoria ..

Il Teatro Italico conquista lo Scudo Blu L'emblema, molto diffuso in Europa ma poco conosciuto in Italia, è il secondo ad essere apposto in Molise, dopo quello di Sepino lo scorso anno. Oltre ad essere importante ai fini della protezione in caso di conflitti armati e di catastrofi naturali, 

<>Il castello Pandone prepara la piazza Il progetto per il completamento dei lavori, redatto dal Rup Arch. Franco Valente ha un valore di 500mila euro ed è già stato interamente finanziato dalla Regione Molise. «Con l'approvazione del progetto esecutivo dei lavori in piazza Castello – 
 

                                                                                         

   IN VIAGGIO

All'ennesima brusca fermata
alzai la testa pesante,sognante
che già elaborava il ritorno
e gli occhi pigri si spalancarono
allertarono il cervello confuso
-Vidi salire una ragazza così bella
che mentre provo a descriverla
il cuore impazza e la penna trema
-Aveva in braccio un cagnolino
l'autista fece per dire
...ma....Signorina…..ma..
si bloccò e incominciò a masticare
parole che s'arresero alla mimica di finto rigore 

-Una zitella con virtù perse negli anni
sussurrò stridula.. è un pullman
non carro bestiame
e l'invidia per quel fiore di gioventù
fece battere alcune vene nere
del suo sfiorito viso truce
 
                                                       

 

 

                                                                                                                                

 

-Tra i presenti incantati,un vecchio la riconobbe
la invitò a sedersi a fianco
e quando lei con Divina grazia lo fece
incominciarono suadenti a conversare
e la bestiola s'adagiò soave sul prosperoso seno
ruotò compiaciuto la lingua a termometro
a misurare e circoscrivere Paradisiaco idillio
-La realtà mi procurò inquietudini,
socchiusi gli occhi e ricominciai a sognare,
dopo un pò abbaiai sentendomi toccare il pelo
poi un tonfo e mi svegliai fulmineo,
con tristezza constatai al capolinea
la mano rude dell'autista sopra la spalla
.che mi diceva lapidario
.....Signore.. siamo arrivati.....


Da:Destini E Presagi http://www.santhers.com  

 

Gsa apre una sede nel castello di Macchia d'Isernia “La nostra Associazione meritava un luogo di prestigio e un punto di riferimento anche al sud – ha detto - se non altro per i tanti progetti messi in cantiere negli ultimi anni anche in questo territorio”. Zarriello ha ringraziato il professore Giulio de Jorio Frisari per l’ospitalità data all’Associazione nel suo castello e per la volontà di collaborare con Gsa nello sviluppo di progetti futuri legati alla formazione culturale e ai nuovi media. “La scelta di una ‘base operativa’ Gsa in Molise non è casuale – ha aggiunto il responsabile Gsa del sud Italia, Giuseppe Lanese – è una regione ‘cerniera’ tra nord e sud del paese e sempre più proiettata verso i Balcani e il bacino Adriatico. Non a caso recentemente si è riunita proprio qui l’Assemblea generale dell’Euroregione adriatica che ha eletto presidente il governatore del Molise, Michele Iorio”.

Frosolone, Festa della treccia a Colle dell'Orso. Luigi Di Maria è l’ideatore di questa manifestazione che da qualche anno si colloca tra le più importanti del Molise. Tutto nasce per promuovere un prodotto del territorio quale il caciocavallo di ottima qualità e molto apprezzato, anche se poco pubblicizzato; proprio per portare a conoscenza il territorio e i prodotti lattiero caseari che da qualche anno si organizza la “Festa della Treccia”. Si è iniziato il primo anno con un primato di 64 metri per raggiungere nel corso degli anni la bellezza di 783,60 metri......

Tutti gli eventi nella provincia d'ISERNIA - Disponibile "Lucignolo 2011", il libro edito dall'Agenzia per lo Sviluppo Turistico della Provincia di Isernia con tutti gli eventi nei vari comuni della provincia, divisi giorno per giorno, per non perdere più una sola serata. ...

Tutela dei Siti Archeologici,Sepini-Altilia e Pietrabbondante.La Rete delle 137 Associazioni e Comitati contro l’eolico selvaggio e i rifiuti extra-regionali in Molise prende atto positivamente del fermo lavori sul Crinale della Castagna attivato grazie alla mobilitazione popolare e alla sensibilità della Direzione Regionale dei Beni Culturali e delle Forze dell’Ordine intervenute con professionalità e competenza sul posto.

A Pozzilli si presenta Atlael, poemi di Angelo Passarelli. Domenica 24 luglio, alle ore 18,00, sarà presentato a Pozzilli, Sala consiliare del Comune, il libro “Atlael, il segreto dell’Aquila”, di Angelo Passarelli, autore originario di Pozzilli e residente a Vinchiaturo (Campobasso).Previsti, dopo il saluto del Sindaco Nicandro Tasso, interventi di Ida Di Ianni, Amerigo Iannacone ed Elena Grande. Sarà presente l’autore. Prevista diretta internet sul sito www.molisewebtv.it.

La realizzazione dell'Auditorium d'Isernia, una realtà. L’Auditorium di Isernia rappresenta un monumento alla buona politica e alla capacità di rendere concreto un ambizioso progetto di carattere culturale e di promozione di un territorio più vasto”. Lo ha detto il Presidente della Regione Michele Iorio visitando in mattinata insieme al Sindaco Gabriele Melogli il nuovo Auditorium di Isernia.

Centro internazionale dell'acquarella del Molise.- Casacalenda. Dopo l’inizio dei corsi di acquerello organizzati dal Ciam (Centro internazionale dell’acquerello del Molise) del presidente Loreta Giannetti, arriva il primo appuntamento ‘spettacolare’ dell’iniziativa dell’assocazione. Oggi, in piazza Mercato (all’intero del palazzo liberty), la professoressa José Duclos importante pittrice ed insegnate di acquerello dell’Università Concordia di Montréal (www.joseduclos.com), effetturà un’esibizione dalle 19 alle 21 sulla particolare tecnica della pittura ad acquerello

L'incrocio dei viaggi. Arte contemporanea. La mostra nazionale Premio Città di Termoli 2011 quest’anno giunge alla sua 56esima edizione; sabato l’inaugurazione. Presso la Galleria civica d’Arte contemporanea sabato 23 luglio alle ore 18,30 si terrà l’inaugurazione della “LVI Mostra nazionale Premio Città di Termoli 2011”, quest’anno intitolata: “L’incrocio dei viaggi”.

"Marken dal Molise", la personale di Nazzareno Serricchio e CristinaValerio, dal 23 Luglio al 4Agosto 2011 all'Officina Solare Gallery di Termoli..... Nato a Isernia, è storico e critico d'arte e curatore indipendente. Dopo la laurea magistrale in arte moderna presso l'università La Sapienza di Roma e il master di II livello in Mediazione Culturale nei Musei presso l'università di Roma Tre, da due anni ha cominciato ad operare in regione.....Nazzareno Serricchio. Nato a Isernia, dove risiede ed opera, ha insegnato arte della tarsia e della modellistica presso gli Istituti Statali d'Arte di Vasto e Isernia. Da anni si dedica alla ricerca nel campo delle arti visive e allo studio della forma.

Il Lavoro nelle Encicliche.Di Alessio Storace. Venerdì 22 luglio 2011, alle ore 18,00, nella sala conferenze del Sindacato UGL in Via Verga, 8, a Campobasso verrà presentato il libro "Il lavoro nelle encicliche" scritto da Alessio Storace, sindacalista UGL del Credito.
Il patrimonio d'arte termolese trova casa.  Sono stati inaugurati ieri sera gli spazi espositivi di Via Fratelli Brigida, che ospiteranno circa 300 opere degli anni passati del Premio Termoli.

<>Civitacampomarano. Riapertura della casa natale di Vincenzo Cuoco. Grande orgoglio conterraneo la riapertura al pubblico della Casa di Vincenzo Cuoco, natio di Civitacampomarano ed eroe massimo del rinascimento Napoletano..... Con l'inaugurazione della casa del Cuoco prima e poi nel Convegno al quale interverranno l'Arch. Franco Valente, l'Arch.Michele Antonio De Cesare e l'Arhc. Raffaele Giannone, fautori del Recupero dell'Immobile, nel quale si parlerà della figura storica del Cuoco e del Turismo correlato alla Cultura ed alla Storia....    
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I NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI

 

Fante,lo scrittore riscoperto. di Paolo Di Vincenzo

 

Alle 3 del pomeriggio dell’8 maggio 1983, in una stanza della clinica Motion picture and television country house, a Woodland Hill (Los Angeles), il cuore di un uomo cieco e senza gambe ha l’ultimo battito. Quell’uomo si chiamava John Fante. Aveva da poco compiuto 74 anni (era nato a Denver, in Colorado, l’8 aprile 1909) ed era figlio di due italiani: Mary Capolungo, nata a Chicago ma di origini potentine, e Nicola Fante, nato a Torricella Peligna e sbarcato negli Stati Uniti nel 1901. Il successo che ha inseguito per l’intera vita è arrivato tutto alla fine. Ha fatto appena in tempo a intuirlo e, significativamente, la riscoperta è avvenuta grazie a un altro scrittore: Charles Bukowski. Fante, oggi, a 25 anni dalla morte, è uno scrittore-cult, adorato, in Italia, da schiere di fan che conoscono a memoria le gesta dei suoi alter ego, Arturo Bandini o Henry Molise, stimato dai suoi colleghi, ammirato da artisti come Ligabue, Capossela, Pelù, De Gregori.

Nei suoi States ebbe alterne fortune ma con un singolare destino, parallelo a quello del suo personaggio più conosciuto e amato: Arturo Bandini. Quello che nel libro più famoso, «Ask the dust», chiede agli scrittori della biblioteca di Los Angeles di fargli spazio. Adesso i libri di Fante hanno un grande spazio nelle biblioteche e anche nelle librerie perché a 25 anni dalla scomparsa Fante si continua a vendere. In Italia, dopo essere stato tradotto per la prima volta negli anni Cinquanta da Vittorini, il grande rilancio è avvenuto alla fine dei ’90 con le edizioni Fazi e Marcos y Marcos. Recentemente i diritti sono stati acquisiti da Einaudi che nella collana Stile libero sta ristampando tutti i titoli dell’autore. Gli esordi. John Fante «scappa » da Boulder (dove la famiglia si era trasferita) per andare verso il sole della California. Scappa soprattutto dal padre Nick, il muratore abruzzese, violento, dongiovanni e ubriacone che ispirerà gran parte della sua scrittura. Scappa perché non ha nessuna voglia di seguire le sue orme e di finire a fare il muratore. Tra il 1938 e il 1940 escono tre libri che vengono accolti con entusiasmo: «Wait until spring, Bandini (Aspetta la primavera, Bandini)», «Ask the dust (Chiedi alla polvere)» e «Dago red» che il Time definì «forse la miglior raccolta di racconti del 1940».

Le sceneggiature. Poi un lungo silenzio, riempito solo dalle sceneggiature per le major di Hollywood, film nei quali Fante spesso riconosce, del suo lavoro, solo la parola «Augh» di qualche indiano. Ma un’attività remuneratissima che gli permette di vivere bene e di sostenere la famiglia. Sposata la poetessa Joyce Smart nel 1937, i due hanno quattro figli: Nick nel 1942, Daniel (Dan) nel 1944, Victoria (Vickie) nel 1946 e Jim nel 1950. Full of life. L’ultima gravidanza di Joyce non venne presa molto bene da John che si comportò quasi come il padre (che abbandonò la famiglia, episodio riportato in «Aspetta la primavera, Bandini»). Non lasciò la casa ma divenne molto freddo con la moglie. Quella gravidanza non accettata, però, gli procurò il più grande successo della sua vita. Ispirandosi a quell’esperienza (tutta la letteratura di Fante è fortemente autobiografica) scrisse «Full of life», la storia di una gravidanza, di una moglie tedesca che da protestante diventa cattolica, di un padre muratore, rompiscatole e impiccione, che deve riparare un pavimento attaccato dalle termiti. «Full of life » ebbe un grande successo e diventò un film, con sceneggiatura di John Fante. La pellicola, nel 1956, venne interpretata da Richard Conte (il Barzini del Padrino I) e Judy Holliday (Oscar nel 1950).

L’interesse di Coppola. Poi Fante ripiombò nel cono d’ombra di Hollywood. Fino al 1977 quando tornò a pubblicare un libro, «The Brotherhood of grape (La confraternita dell’uva)». Documentandosi per il film «Chinatown », Robert Towne si imbattè in Fante e se ne innamorò. Lo fece conoscere a Francis Ford Coppola che decise di trarre un film (si parlava di Robert De Niro come protagonista) dalla Confraternita. Nonostante contatti e inviti (Fante e la moglie vennero invitati a casa Coppola durante una pausa della lavorazione di «Apocalypse now») non se ne fece nulla. Come non se ne è fatto nulla degli interessamenti di Peter Falk, di Peter Sellers. Solo nel 2006 Towne riuscì a tenere fede alla promessa fatta a Fante di portare sullo schermo uno dei suoi libri: «Ask the dust», con qualche libertà di troppo, secondo i puristi. Ma con un infinito amore nei confronti dell’autore. Il film è stato interpretato da Colin Farrell (Arturo Bandini) e Salma Hayek (Camilla)

 

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L'ITALIA E GLI ITALIANI

 

 

Garibaldi e i Mazziniani Di Torquato di Tella

(150mo anniversario dell'Unità d'Italia)

Se la presenza degli italiani in Argentina supera i duecento anni, ciò è dovuto in gran parte al fatto che, sin dalla metà del diciottesimo secolo, Buenos Aires era un porto fiorente grazie al commercio dell’argento del Potosí, che serviva a finanziare il governo locale. In questo panorama non potevano mancare gli italiani, tra i quali figuravano i genitori di Juan José Castelli, e di Manuel Belgrano e Manuel Alberti, membri della Prima Giunta, e quelli di Antonio Beruti (originariamente Berutti), che agitava la piazza per entrare nel Cabildo (Casa di Governo). L’influenza intellettuale dell'emigrazione italiana in Argentina si faceva sentire attraverso gli economisti illuministi napoletani Ferdinando Galiani, Antonio Genovesi e Caetano Filangieri che, in quanto originari di una zona periferica dell’Europa, sostenevano le tesi tipiche dei pensatori di quelle regioni, a favore di uno Stato attivo che promuovesse, tra l’altro, lo sviluppo del Paese intervenendo sul mercato e offrendo protezione doganale e incentivi fiscali agli artigiani e ai primi industriali dell’epoca.

È noto il ruolo di Giuseppe Garibaldi nelle guerre civili e internazionali della zona sud del continente, dal Río de la Plata a Río Grande do Sul. A lui, in seguito al fallimento delle rivoluzioni liberali del 1830 o del 1848, si unirono via via molti seguaci di Giuseppe Mazzini, teorico della repubblica progressista, che anni dopo fu associato, come Garibaldi, alla Prima Internazionale. La nuova generazione, “del ‘37” creò la Giovane Argentina, ispirata alla Giovane Italia ed altre simili, creata da Esteban Echeverría, che era vissuto parecchi anni nell’Europa rivoluzionaria.

Uno di quelli che più se ne intendeva al riguardo era Pietro de Angelis, napoletano liberale radicale, ex “carbonaro”, che era stato portato in Argentina dal Presidente liberale riformatore Rivadavia. Me le sue idee e il suo comportamento andavano via via discostandosi da quelle di coloro che avevano la sua stessa origine ideologica, poiché fu stretto collaboratore del popolare ma dittatoriale regime di Juan Manuel de Rosas (1829-1852). Pubblicò una rassegna di notizie internazionali e interpretazioni degli avvenimenti argentini nel suo Archivo Americano y Espíritu de la Prensa del Mundo, tradotto all’inglese e al francese per dare una maggior risonanza all’estero. Nel contempo pubblicò diversi volumi di studi eruditi e di ristampa di documenti storici, che costituiscono un valido contributo per quanto riguarda la conoscenza della regione [Díaz Molano 1968]. Nelle arti plastiche si distinse Carlos Enrique Pellegrini (padre di colui che sarebbe stato presidente), che arrivò in Argentina come ingegnere e che si dedicò in seguito alla pittura ritrattista con molto successo. Benché di nazionalità francese, le sue radici erano naturalmente italiane.

Le guerre civili nella regione furono un fenomeno assolutamente multinazionale; in tal senso, si sottolinea l’assedio di Montevideo, durato anni, da parte delle truppe sostenute da Rosas, che si concluse con la caduta di quest’ultimo. In Montevideo molti liberali argentini militavano nella difesa, e ne partecipavano anche alcune brigate di residenti stranieri, molti dei quali con esperienze di lotte nazionali e democratiche in Europa. Su una popolazione di 31.000 abitanti di Montevideo, a quell’epoca, poco meno della metà erano uruguaiani. Gli argentini ammontavano a 2.500, gli italiani a oltre 4.000, e i rimanenti appartenevano ad altri paesi europei.

<>Dopo la caduta di Rosas, avvenuta nel 1852, ci fu un forte incremento dell’attività di colonizzazione con immigranti. Nelle vicinanze di Bahía Blanca, molto distante al Sud dalla frontiera con gli indiani, fu dato il via alla sperimentazione di un organismo molto specifico, d’ispirazione romana. Si trattava di una colonia agraria-militare, la cui guida era stata affidata all’italiano Silvino Olivieri, mazziniano amico del linerale antirosista Bartolomé Mitre (anche lui di origine italiana), che aveva guidato i battaglioni italiani costituiti durante il conflitto tra l’autonomista Buenos Aires e Justo José de Urquiza, Presidente della Confederazione dal 1854. I coloni dovevano essere anche soldati, in modo da gestire autonomamente la loro difesa contro gli indigeni, il che evitava loro di subire illecite estorsioni da parte dei comandanti di frontiera e dei giudici di pace arbitrari. L’esperienza, anche se moderatamente positiva sul piano economico, non venne ripetuta in seguito.. Di Torquato di Tella  Italianos en la Argentina. Los últimos doscientos años , «Storicamente», 7 (2011), art. 28, DOI 10.1473/stor107, 

150 anni e oltre: riflessioni sull'Unità d'Italia.

(Sabato 6 agosto nel Convento dei Padri Cappuccini di Sant'Elia.)

Nell'ambito delle celebrazioni relative alla ricorrenza dell'Unità d'Italia la Proloco planisina e l'Associazione Società e Territorio di Sant'Elia a Pianisi, (regolarmente iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni culturali Decreto 269 - 19/09/2008), e con il patrocinio della Regione Molise e della Provincia di Campobasso, un convegno storico dal titolo: "150 anni e oltre: riflessioni sull'Unità d'Italia", che si terrà sabato 6 agosto nell' antico Convento dei Padri Cappuccini.

Si intende far rientrare l'iniziativa nella manifestazione de "Il borgo rivive" nata al fine di valorizzare e far conoscere, attraverso rievocazioni storiche, le propri radici, prezioso patrimonio da custodire e tutelare. L'idea è di richiamare l'attenzione su significativi eventi locali, riportati per la loro rilevanza e valenza nel testo "Memorie Storiche Civili ed Ecclesiastiche di Sant'Elia a Pianisi" dall'autore santeliano, Monsignor Elia Testa.
Si traccerà un percorso strettamente storico-scientifico, attraverso approfonditi studi e ricerche avviate dall'Università di Roma, di Napoli e del Molise sugli accadimenti salienti della storia di S. Elia a Pianisi.

L'excursus partirà dalla più lontana memoria del Castrum Planisii, ponendo poi l'accento sulle vicende che caratterizzarono, nei secoli successivi, l'avvicendamento di signori e feudatari, il periodo aragonese che precedette la costituzione del mandamento e del comune. Particolare attenzione, sempre con riferimento agli scritti dell'autore Testa, che prenderà parte al convegno, sarà poi riservata ai moti politici di S. Elia a Pianisi del 1799, al brigantaggio e al processo politico, nonché alla reazione filo-borbonica dell'autunno 1860, facendo riferimento ai gravi fatti locali del 1861.

Sarà interessante rilevare come lo sviluppo e l'evoluzione di questa realtà molisana, segnata da avvenimenti particolari, come i moti politici del 1799, siano stati sollecitati dalla voce del popolo, attraverso una vivace insurrezione ripetutasi ancora nel 1944, dove la protesta, capeggiata da una donna santeliana, era rivolta verso la classe dominante, con l'obiettivo di porre fine alle angherie che i meno abbienti continuavano a subire. Il popolo chiedeva: "basta con le tasse", "no al grano all'ammasso". L'episodio si concluse con l'assalto e il saccheggio del municipio, la distruzione di atti e documenti pubblici sulla piazza.La manifestazione sarà articolata in due momenti: la prima giornata dedicata al convegno, la seconda alla rappresentazione storica. Al convegno sarà abbinata anche una mostra itinerante, " La conquista della libertà: storia della Costituzione", ospitata già in molte città italiane. .......

Seguirà il concerto sul periodo risorgimentale del gruppo Quod Libet. Il convegno sarà preceduto dalla visita nel comune limitrofo di Macchia Valfortore del museo allestito da Mario Mancini e Mariella Brindisi. Altro momento importante dell'iniziativa sarà "La notte dei briganti", la rappresentazione storica la cui scenografia sarà curata dal regista di Rai 3 Pierluigi Giorgio e fissata per il 9 agosto, a cui seguirà la degustazione di piatti tipici - tra i quali i cappellacci dei briganti - nei borghi e nelle locande a cura di Melina Tanno, "ambasciatrice molisana del gusto"-
Articolo estratto da Prima Pagina Molise.// 20/07/11.

 Biografia di Federico Tozzi (Siena 1883 - Roma 1920)  Di Francesco Troiano

Perde la madre a soli dodici anni, ha col padre - un uomo burbero, collerico, violento, assai poco propenso a sopportare l’interesse del figlio per la letteratura - un rapporto difficile, la salute precaria gli rende l’infanzia ancor più infelice. Affianca a studi saltuari e disordinati - che abbandona per sempre nel 1902 - un’intensa attività di autodidatta, anche se riesce a frequentare solo saltuariamente la biblioteca di Siena. Inizia a collaborare ad alcune riviste e debutta con un volume di versi, “La zampogna verde” (1911), nel quale è evidente l’influenza di D’Annunzio. Irrequieto finanche nelle idee, trascorre dalle prime simpatie socialiste ad un cattolicesimo di netta matrice reazionaria, forse per l’influsso esercitato su di lui dallo scrittore Domenico Giuliotti (col quale fonderà, nel 1918, il quindicinale “La Torre”). Intanto, trasferitosi a Roma nel 1914, è redattore del “Messaggero della domenica” e conosce Pirandello e Borgese, quest’ultimo destinato a diventare il curatore della pubblicazione delle sue opere.

 

Appare nel 1919 - pur se scritto sei anni prima - il suo romanzo d’esordio, “Con gli occhi chiusi”: la palese filiazione verghiana non esclude tratti di originalità, laddove i vinti del Tozzi - nella fattispecie, il Pietro protagonista della vicenda -sembrano erosi da una insidiosa forza disgregatrice insita nella loro natura, diversamente da quelli del Verga, sconfitti dalla società o dalla sorte. Un analogo tipo umano ritroviamo al centro dei romanzi successivi del Nostro, “Tre croci” (1920) e “Il podere” (1921): una figura travolta e “macerata in una vita immonda e strangolatoria, che tuttavia non prevale fino a scancellare in fondo all’anima un segno di superiore umanità” (Cecchi), una persona offesa nella volontà e in balia degli avvenimenti, del tutto inadeguata ad esistere e di ciò dolorosamente consapevole. Innervata di traumi personali, con echi di Zola e Dostoevskij, la poetica tozziana sembra apparentabile a quella di Franz Kafka (come sottolineato, ad esempio, dal Debenedetti), pur se la metafisica del praghese si alimenta di più vaste suggestioni; e anticipa, fatte le dovute differenze, atmosfere e tematiche dipoi sviluppate, per fare solo un nome, da Moravia. Tra le altre opere, vanno ricordate la raccolta di prose “Bestie” (1917), le novelle di “Giovani” e “L’amore” (1920), il dramma “L’incalco” (1923, il più riuscito fra i sedici lavori teatrali da lui licenziati), il commiato de “Gli egoisti” (1923), i postumi “Novale” (1925, lettere alla futura moglie Emma Palagi del periodo 1902-1903 e 1906-1908), “Ricordi di un impiegato” (1927) ed il romanzo “Adele” (1979). Di Francesco Troiano


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