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COMUNICAZIONE MOLISANI

(Una newsletter per i Molisani all'estero o in Italia)

 
 
 

   

MOLISE E MOLISANI

 

Oggi Il Molise

Franco Nicola : Società e Cultura, notizie

                                                                    

RIVISITIAMO IL PASSATO

Stefano Vannozzi : Il castello di Cercemaggiore

 

I NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI 

Alessandro Fiorillo : Le origini del brigantaggio in Abruzzo

 

Oggi L'Abruzzo

 Franco Nicola : Società e Cultura, notizie

 

L'ANGOLO DELL' EMIGRATO

Matteo SanFilippo : Gli Emigrati Italiani in Brasile(n/ro2) 

Franco Nicola : I Nostri nel Mondo

 

L'ITALIA E GL' ITALIANI

Franco Nicola : La crisi economica italiana vista da lontano

Per commenti, suggerimenti o collaborazione
scrivetmi
 

 

                                                                                                                                                                             

RIVISITIAMO IL PASSATO

 

 

IL CASTELLO DI CERCEMAGGIORE

Stefano Vannozzi , in Longa vita est si plena est 

 

Costruito in epoca normanna, i suoi feudatari erano i Da Ponte o Ponte de genere Francorum. Infatti il primo feudatario di Cercemaggiore sembra essere un tale Nebulose o Nevulone – Nebulone da Ponte 1) già presente in zona nella prima metà del XI secolo. Agli inizi del XIII secolo alla famiglia Da Ponte, dopo la fellonia di Ruggero da Ponte (o da Busso), ultimo discendente di questo ramo, seguirono dapprima un passaggio alla Corona imperiale e poi altre famiglie feudali tra le quali i Molise.

 Alcuni radicali restauri sembrano essere stati effettuati nel 1332 in base ad una data letta ed iscritta su un lastrone di pietra rinvenuto durante lavori effettuati nel castello in epoca moderna ed attualmente disperso. Nel 1427 era signore di Cercemaggiore Antonio Molise, cui successe il figlio Paolo e, nel 1478, la sua unica figlia, Giovannella, sposò Alberico Carafa, conte di Marigliano e duca di Ariano. I Carafa di Ariano furono molto legati al feudo di Cercemaggiore, alla chiesa e al convento di S. Maria della Libera, di cui furono grandi benefattori. Difatti posero  riparo ai gravi danni che il paese, castello compreso, avevano subito nel disastroso terremoto del 1456, in cui trovarono la morte 40 persone.

I Carafa ampliarono il castello. A loro successero i Doria che comprarono feudo e castello nel 1652 e rimasero a Cercemaggiore fino al 1813. In tale anno il castello venne acquistato dal Marchese Don Nicola Vulcano di Napoli ed attraverso gli eredi, poi confluiti nella famiglia Mastellone, pervenne infine con atto di vendita nel 1905 alla famiglia Felice di Cercemaggiore. Durante la signoria dei Doria il castello fu ulteriormente sistemato ed abbellito, dopodiché  la struttura cominciò lentamente ad andare in rovina. Nel 1952 fu comprato da padre Antonio Rocco, e nel giro di due anni restaurato ed adibito ad Istituto per gli orfani della Mater Orphanorum 2).


Il castello conserva la sua imponenza, si eleva sulla roccia solido e massiccio; sono visibili la torre circolare nel punto di chiusura dell’antica cinta muraria del paese con il castrum (la scomparsa Porta a Monte), i resti di una torre quadrata a nord-ovest (parzialmente demolita nei riattamenti moderni), l’antica cantina con volta a botte, il portale sopra cui il P.Rocco fece porre  lo stemma gentilizio dei Doria, da alcuni anni trasferito in una sala interna, le scuderie, anch’esse con volta a botte provviste di finestrelle a bocca di lupo. Da struttura militare dopo il XVI secolo il castello si andò trasformando in residenza estiva per i feudatari. Dell’epoca dei Doria si conserva ancora intatto il baldacchino del letto, con il soffitto dipinto nel 1752 dal pittore Nicola Falocco di Oratino, una bella mensola o consolle in pietra su colonnina ed una porta in legno dorata 3) (recentemente scomparsa).

Negli ampi spazi del cortile si eleva su un arco un imponente scalone, che porta alla terrazza superiore, e su questa affaccia la serie di belle porte e finestre con stipiti in pietra per l’accesso ai vari ambienti residenziali. Elementi di piani superiori obliterati nella metà degli anni ’50 erano attestati (fino a qualche decennio fa) da tracce di pitture  esistenti nel sottotetto moderno del corpo centrale, così come alcuni ambienti ipogei mai esplorati nell’area nord del complesso attualmente murati furono intravisti e prontamente richiusi negli anni ’90 durante alcuni lavori per la posa di una moderna caldaia.

Negli ultimi decenni, sembra non essere  stato oggetto di particolare  tutela, altrimenti non si spiegherebbero lavori edili di “ristrutturazione” decisamente inutili e lesivi dell’immagine stessa del complesso che nulla hanno a vedere con i restauri conservativi.  Nel 2010 la parte basamentale della facciata che guarda la piazza della chiesa matrice è stata stonacata senza un reale motivazione nè di tipo estetico, nè tantomeno di “recupero”.

Stessa sorte è accaduta  nel 2011 per una delle facciate interne al cortile superiore in occasione del rifacimento del tetto dell’ala Nord (appartamenti “marchesali”), mentre aggiunte posticce sono state effettuate lungo i cordoli d’accesso al predetto cortile.  Recentemente poi è apparsa anche una nuova pubblicazione a carattere tematico regionale che purtroppo nulla di nuovo  apporta a quanto già scritto su questo castello (ed alla vicina  torre di Caselvatica) e che, semmai, aggiunge inesattezze e storpiature alla storia nota…Di Stefano Vannozzi, dal Blog  Longa vita est si plena est 


 


                                                                                                                                                                                                                                                     

   MOLISE E MOLISANI

 

 

 

OGGI IL MOLISE

 

SOCIETÀ

 

REGIONE MOLISE  "IL MIO MOLISE": PUBBLICATO IL SUSSIDIARIO DELLA REGIONE Il sussidiario è stato pubblicato con il patrocinio della Regione Molise, della Fondazione Molise Cultura e del Ministero della Pubblica......

ROMA .. MOLISE  Molise, Di Pietro: rimuovere Iorio o governo complice. - MoliseNews ...  Ministro lei  sa più e meglio di me cosa è successo in Molise. Il presidente della Regione, Michele Iorio, non è più in carica perché le elezioni sono .........

MOLISE  "Libertà e Giustizia" in Molise. Apre il circolo regionale  Dal Molise può venire uno scossone a queste organizzazioni politiche dopate dal potere  e orientarle conforme a l'articolo 49 della Costituzione che afferma: "tutti i cittadini hanno diritto di associarsi .......

INTER-REGIONI  Andrew Lubbock con i giovani evangelici di Marche, Abruzzo e ...  Convegno giovanile delle comunità Evangeliche Cristiane del medio Adriatico inteso come sud delle Marche, Abruzzo e Molise........

MOLISE  Bimbi bosniaci in vacanza nel Molise, non si trovano cinque ... "Sos . . . sos ..... abbiamo bisogno di 5 famiglie molisane che siano ...

SAN GIULIANO DI PUGLIA  Il Tempo - Molise - Pale eoliche lungo il tratturo Arriva lo stop del ...  Antonella Salvatore SAN GIULIANO Antichi tratturi di San Giuliano di Puglia, i bei paesaggi verdi dell'hinterland sono salvi..........

CAMPOBASSO Iorio e Bertolaso indagati per danno erariale: «spalmati ...La Guardia di Finanza ha segnalato danni erariali per 158 milioni di Euro in relazione all'illecito allargamento del “cratere” del terremoto del 2002.

TERMOLI  In Molise exploit di ortodossi. "Un battesimo a settimana"  La comunità ortodossa - romena di Termoli è l'unica del Molise, e molto numerosa..........

BASSO MOLISE  Terremoto: in Molise ricostruzione con truffa - Panorama Italia  Ricordate il terremoto di 10 anni fa? È cosi che comincio' la grande truffa molisana.........

SESSANO DEL MOLISE Comune a rischio bancarotta   Per questo motivo Giuseppina Ferri sarà sostituita al vertice del Municipio di Sessano del Molise.........

MOLISE    Il Tempo - Molise - Trenta posti a rischio. Politici e sindacati pronti ... Sarà un'altra «battaglia», molto dura, questa volta, per mantenere, da una parte l'esistente e dall'altra per rilanciare alcuni servizi innovativi......

INTER REGIONI C si finali interregionali a Teramo: domani la conclusione  Abruzzo, Marche, Umbria e Molise e le loro squadre si sono fronteggiate tutto il giorno nel calcio, pallacanestro e pallavolo..........

 CAMPOBASSO  Sanita': Molise; interrogazione Idv su vertenza Dec  Impiegati non percepiscono lo stipendio. E questa volta si vuole sapere ''quali risposte la Regione Molise intenda fornire'' in merito ai problemi lamentati dai dipendenti..........

MOLISE  "Porte aperte", iniziativa dell'Arpa per la Giornata mondiale dell ... Anche quest'anno ARPA Molise aderisce alla Giornata Mondiale dell'Ambiente organizzando mercoledì 6 giugno  l'iniziativa "Porte aperte", una giornata di informazione..........

PETACCIATO  Istituto Cuoco di Petacciato vince concorso musicale Città di Airola Primo premio assoluto ex aequo con votazione 100/100 all'Istituto comprensivo ''Cuoco'' di Petacciato e alla scuola di Sant'Elia a Pianis...........

MONTENERO DI BISACCIA   Imu e Tarsu, il Comune organizza incontro pubblico il 5 giugno Le famiglie residenti nel Comune di Montenero di Bisaccia hanno ricevuto in questi giorni una nota informativa nella quale vengono illustrati i metodi di calcolo dell’IMU, l’Imposta Municipale Unica. .....

TERMOLI  Lo Zuccherificio sarà fatto a "pezzi" e poi venduto. La denuncia ... Il destino dello Zuccherificio del Molise è stato tracciato lo scorso 30 maggio da un gruppo di lavoro costituitosi presso la Regione Molise....

REGIONE MOLISE  Il Programma “Molise Camper Tour 2012 “ prende il via a partire ...  Una convenzione con la Compagnia di bandiera per favorire e sostenere il rientro dei molisani fuori dal Molise attraverso un programma a 360° che investe ..........

MOLISE  Agricoltura: Molise, da PSR 2014-2020 nuove opportunita' E' quanto afferma l'assessore regionale all'Agricoltura, Angiolina Fusco Perrella, in relazione alle azioni che la Regione Molise .......

CAMPOBASSO--BRUXELLES  Campobasso / All'Italian National Day di Bruxelles, in Belgio, il ... Successo per lo stand molisano a Bruxelles, dove tutti hanno potuto gustare ed apprezzare la genuinità e la qualità dei nostri prodotti.........

MOLISE  Per gli amanti del sole e del mare. Per gli amanti del sole e del mare. (www.viaggiitaliani.it

COMUNI MOLISANI  Piccoli Comuni: D'Abarno, donare spazi web a imprese LUPARA 7 GIU - Promuovere le piccole imprese del Molise attraverso i siti web istituzionali dei piccoli Comuni...........

 


CULTURA

REGIONE MOLISE  Casa della cultura ex GIL, inaugurazione operativa - Regione Molise  Due giugno, festa nazionale, inaugurazione della Casa della Cultura.......

CAMPOBASSO  L'Odeon torna al centro della vita culturale delle regione. Questa ... L'Odeon torna ad essere uno dei simboli culturali di maggiore ............

MOLISE  "MOLISE. RADICI E SAPORI", PRESENTATO IL LIBRO DELLA VERDILE Al " Battello ebbro",pomeriggio,venerdì primo giugno, è stato presentato Molise. Radici e sapori”, ultimo libro ........

CAMPOBASSO   Prima uscita dell'Orchestra stabile del Molise il 2 giugno  Inaugurazione operativa dell'auditorium dell'ex GIL -il Palazzo voluto dalla Regione Molise come casa della cultura regionale.........

MOLISE  La Politica abbassi i toni e si adoperi per risolvere i problemi Con tante emergenze che assillano il Molise, occorrono toni bassi, responsabilità, senza illudersi che con quattro slogan mal coniati si offre una prospettiva ...

LARINO  Successo a Larino per il concerto del gruppo sovversivo dei 99 posse La nostra cittadina e le migliaia di persone accorse da diversi luoghi del Molise e dalla Regioni limitrofe a questo evento, ma quante critiche.....

CASACALENDA  MoliseCinema: in arrivo centinaia di titoli da tutto il mondoLa decima edizione di Molisecinema, il festival che si fa portavoce del diritto al cinema nei piccoli centri, si svolgerà dal 7 al 12 ag.......

CAMPÔBASSO  Moulin e la linea Gustav, l’orgoglio del Molise  Spesso il Molise viene considerato terra marginale in quanto ad arte e storia. Nel fare questo tipo di valutazione si sbaglia di grosso. La dimostrazione è arrivata ieri mattina nell’auditorium del Liceo Classico di Campobasso...........

MOLISE  CULTURA – 'Il Mio Molise', è il nuovo sussidiario realizzato dalla ... Si intitola 'Il Mio Molise' ed è il nuovo sussidiario realizzato dalla B&C Advertising ..........

 

 

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I NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI 

 

 

 

Le origini del brigantaggio nell'Abruzzo.  Di Alessandro Fiorillo

 

Quante volte abbiamo sentito parlare dei briganti, di questi personaggi circondati spesso da un aura quasi leggendaria, che nel corso dei secoli, soprattutto nel XVI e nella seconda metà del XIX sec., hanno costruito la loro fama passando per una successione di imprese criminali, talvolta legate a confusi ideali politico-sociali. Da Marco Sciarra alle Bande Pastore, Mancini e Chiavone, la Marsica e la Valle Roveto sono state uno dei teatri privilegiati e più battuti dalle “soldataglie” irregolari di un esercito borbonico in rovina, che attraverso scontri con le truppe piemontesi e scorribande nei diversi paesi della Conca Fucense e del Cicolano, hanno consolidato e accresciuto la fama dei loro capi-briganti combattendo una guerra che per quanto abbia messo spesso in seria difficoltà i nuovi tutori dell’ordine, restava una guerra persa in partenza.

 

Era l’autunno del 1590 e in Roma i cardinali erano riuniti in conclave per eleggere il successore di Urbano VII. Da giorni circolava incessante una voce, quella che un gruppo di agguerriti banditi era pronta ad entrare nella città pontificia per ricattare e interferire sugli esiti delle scelte dei cardinali. In effetti da tempo alle porte di Roma scorrazzavano due formazioni di fuorilegge, protagoniste di saccheggi e tumulti, alla cui testa vi erano i più celebri capi-banditi dell’epoca: Marco Sciarra e Battistello da Fermo. Il primo era abruzzese, “homo, benché di vil condizione, d’animo e di spirito elevato” come ebbe a dire Tommaso Costo, scrittore napoletano del tempo. Lo Sciarra si fece brigante nel 1584, e fin da subito, grazie alla sua forte personalità e a un notevole ascendente, si pose a capo di una banda composta da un migliaio di uomini. Riuscì a scampare ad ogni tentativo di repressione per lunghi sette anni, nel corso dei quali fu protagonista di decine e decine di azioni criminali.

 

Partendo dall’Abruzzo, l’esercito dello Sciarra entrava di frequente nel territorio dello Stato Pontificio, dalle Marche alla campagna romana. Lo storico Rosario Villari ha teso a sottolineare il fatto che quella di Marco Sciarra più che “un accolta di fuorilegge disperati…era una vera e propria formazione di guerriglieri”. Luogotenenti dello Sciarra erano Pacchiarotto, il già citato Battistello da Fermo e il fratello Luca Sciarra. Tutti coloro che volevano unirsi alla banda, ricevevano regolare paga, ma dovevano pure rispettare le norme di comportamento conformi all’ “ideale sociale” del capo. Si racconta che il famoso brigante abruzzese amava definirsi “Marcus Sciarra, flagellum Dei, et commissarius missus a Deo contra usurarios et detinentes pecunias otiosas”. E’ evidente un confuso riferimento ad un ideale sociale che portava lo Sciarra a combattere soprattutto quei rappresentanti del potere parassitario responsabili dei mali del popolo minuto. Del resto dagli stessi documenti dell’epoca traspare questo atteggiamento da Robin Hood dello Sciarra, che rubava ai ricchi per donare ai poveri, operando una redistribuzione della ricchezza a vantaggio delle classi disagiate.

 

Non mancarono le azioni della banda orientate contro i soldati e gli ufficiali governativi del Regno di Napoli. Dopo diversi anni in cui godette dell’appoggio quasi incondizionato delle masse contadine, iniziò la fase decadente della famigerata banda, nel corso della quale questa finì per scontrarsi più volte con le stesse popolazioni che un tempo appoggiavano i banditi. Nell’aprile del 1592, mentre la banda si dirigeva verso Subiaco, chiese alle autorità di Cerreto Laziale l’autorizzazione a passare pacificamente per il paese. Il permesso non fu concesso, e i banditi incendiarono alcuni casolari e misero la zona sotto assedio. I cerretani, con il concorso di altri uomini armati provenienti dai paesi vicini, decisero di finirla con la banda dello Sciarra, e grazie ad uno stratagemma ebbero la meglio. Legarono un supporto con materiale infiammabile alle zampe posteriori di una gatta, trasformandola suo malgrado in Kamikaze da gettare all’interno dei fienili dove i banditi, accampati, dormivano.

 

I briganti furono vinti, ma presto l’incendio divenne incontrollabile, e finì per minacciare l’intero paese. I cerretani invocarono la grazia di Sant’Agata, che si diceva aveva già fermato in Sicilia la lava dell’Etna, e miracolosamente l’incendio non si propagò alle case, e il paese si salvò. Marco Sciarra nel frattempo, sopravvissuto allo scontro con i cerretani, passò con trecento compagni al servizio della Repubblica di Venezia per combattere gli Uscocchi. Clemente VIII montò su tutte le furie, e ingiunse ai veneziani la consegna del bandito. Questi, dopo alcune resistenze, cedettero. Marco Sciarra, comprese allora di essere stato scaricato dai lagunari, che si accingevano, attraverso l’inganno, a consegnarlo alle truppe pontificie. Si diede così di nuovo alla clandestinità, e tornò nello Stato Pontificio. Sembrava invincibile, inafferrabile, ma nel 1593, vicino ad Ascoli, venne ucciso a tradimento dal compagno Battistello da Fermo, che in cambio del servigio reso ottenne la grazia dal governo papale. Di Alessandro Fiorillo in Cappadocia


 

OGGI L'ABRUZZO

 

SOCIETÀ

 

Chiodi: “L'Abruzzo riduce le tasse, al contrario del governo Monti” | l ...  La Regione Abruzzo ha ridotto la spesa pubblica di circa un terzo; ha raggiunto l' equilibrio di bilancio; non ha fatto disavanzi; ha tagliato il debito pubblico del ............

'Festa della Tosatura' a Pescina  Quest'operazione, che è alla base della cultura della civiltà degli allevatori di ovini,  sarà aperta a tutti i cittadini che vorranno .......

Mare: turismo e mini-musei, contro la crisi il pescatore abruzzese ...  Per sopravvivere alla crisi i pescatori abruzzesi diventano 'multitasking'. Il consiglio regionale,  ha varato una nuova normativa recante le "nuove disposizioni in materia di pescaturismo e ittiturismo" .........

Oltre 600 persone alla Biciclettata Adriatica  Oltre 600 persone hanno partecipato, questa mattina, alla biciclettata adriatica, partendo da San Benedetto del Tronto e da Francavilla al Mare con destinazione Pineto..........

Ancarano, nasce la consulta dei giovani  Ancarano. Istituita la consulta comunale dei giovani. Avrà come obiettivo quello di farsi portavoce, con le istituzioni, delle problematiche giovanili ma anche di suggerire proposte e opinioni. ..........

I Luoghi del Cuore 2012 Conosci la terra dove fioriscono i limoni? scriveva Goethe rapito dalla bellezza del paesaggio italiano. È solo una delle tante prestigiose testimonianze di come il nostro Paese,  da secoli incanti l’animo di ogni viaggiatore, diventando spesso la “seconda patria per ciascun cittadino del mondo..........

Giulianova, al via i progetti di inclusione sociale con i fondi europei  Giulianova. Il Comune di Giulianova è tra i partner aggiudicatari della Linea di intervento 1 – Azione 2, del Programma speciale Multiasse, relativo all’inclusione sociale.........

Silvi, pubblicato bando per sostenere inserimento lavorativo badanti Silvi. Il Comune di Silvi ha istituito un bando volto a sostenere l’inserimento lavorativo regolare di assistenti familiari/badanti............

La festa dei piccoli Comuni “Voler bene all'Italia” Si è parlato di bellezza, patrimonio artistico e storico e di valorizzazione identitaria nel fine settimana dedicato anche in Abruzzo alla manifestazione nazionale “Voler bene all'Italia”.......

Turismo, addio Croazia: la Snav lascia i porti abruzzesi dopo 50 anni  L'Abruzzo perde i collegamenti turistici con la Croazia:  la Snav eliminina il traghetto che collegava la costa abruzzese con l'altra sponda Adriatica......

Sbarca a Teramo la 'Festa dell'energia' di Estra Si conclude a Teramo il lungo viaggio della Festa dell’Energia che ha toccato Arezzo, Siena e Prato. Evento conclusivo dell’articolato progetto EnergicaMente la campagna sul risparmio energetico.............

Montefino, senza stipendio da 4 mesi: sciopero di 5 ore domani alla Siffert Da quattro mesi non percepiscono alcuno stipendio e dalla direzione non arrivano risposte in merito al futuro dell’azienda e alla cassa integrazione già chiesta a febbraio......

Crisi: accordo quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro Un accordo quadro tra la Regione Abruzzo e l'agenzia tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.......  

Bankitalia: rischio infiltrazioni criminali in ricostruzione Abruzzo ... Bankitalia: rischio infiltrazioni criminali in ricostruzione Abruzzo.......

Voler bene all'Italia 2012: ecco il piccolo grande Abruzzo Lunedì 4 giugno 2012  Si è parlato di bellezza, patrimonio artistico e storico e di valorizzazione identitaria nel fine settimana dedicato anche in Abruzzo alla manifestazione nazionale Voler bene all'Italia..........

 

CULTURA

 

Cultura:Roma,torna 'Cerealia,festa cereali' con focus su Med La manifestazione -  sara' ospitata in diversi luoghi della Capitale ma anche nella provincia romana, in Abruzzo, Puglia e Sardegna..........

Buongusto Made in Italy  La  cultura eno-gastronomica di una regione rappresenta una delle ricchezze più grandi del popolo  per tramandare e diffondere le eccellenze alimentari e vinicole della propria terra........

La bella estate tollese Si parte il 7 giugno con la festa di fine anno dell'Accademia Musicale Tollese, in programma nel centro storico cittadino, un vero e proprio “antipasto culturale............

Abruzzo: un'altra chiesa dei misteriStavolta, andiamo in Abruzzo, alla scoperta di un chiesa che, come sugerisce il portale Luoghi Misteriosi, genera molti interrogativi a causa di diversi simboli ed iscrizioni di dubbio significato........

Giulianova, XIII edizione del Festival Internazionale delle Bande ...... di Rai Tre Abruzzo e il responsabile tecnico della Rai Peppino Troilo. Straordinaria presenza di pubblico per l'edizione 2012... 

Scavi archeologici di San Giovanni in Venere a Fossacesia: la Provincia chiede fondi al Governo  “Nel corso degli anni i reperti ritrovati nell’area circostante l’Abbazia testimoniano che la zona fu abitata fin dall'età antica: prima vi fu una necropoli italica, poi vi sorse un tempio dedicato a Venere, ....

Chieti, percorso formativo sull'imprenditoria sociale

 “La Camera di Commercio di Chieti riconosce il ruolo dell’Economia Sociale nella costruzione della vita locale evidenziando come i progetti, anche i più semplici,.....

Museo Barbella: la storica dell'arte Maria Gatta è la nuova direttrice CHIETI per il rilancio dell'offerta turisitico-culturale della città Maria Gatta, storica dell'arte...è la nuova direttrice del museo d'arte "Costantino Barbella" di Chieti..........

Cultura: torna a splendere Palazzo de Mayo  Il problema è la sofferenza del mondo della cultura, che in Abruzzo, come nel resto dell'Italia, soffre la mancanza di risorse.........

 I cantieri dell'immaginario: L'Aquila si riempie di artisti Laboratori, spettacoli, concerti animeranno per tutta l'estate le vie e le piazze del centro storico ferito, coinvolgendo tutte le principali istituzioni cittadine: ...........

 

 

 



                                                                                                                                                                             

L'ANGOLO DELL' EMIGRATO

 

 

I movimenti iniziali dell' emigrazione verso il Brasile (1848-1870)

di Matteo Sanfilippo , dal sito web ASEI

Nonostante le preoccupazioni di Gaetano Bedini la presenza italiana in Brasile non aumenta tra la fine degli anni quaranta e gli anni sessanta dell’Ottocento, né i pochi immigrati italiani attirano l’attenzione degli evangelizzatori protestanti. Inoltre, negli stessi decenni, l’attività politica dei nostri esuli diminuisce notevolmente nell’impero luso-americano: il baricentro dell’emigrazione politica si sposta infatti verso Buenos Aires e New York.
E’ quindi un periodo di assoluta calma, nel quale ogni anno arrivano al massimo qualche centinaio di italiani. Nel frattempo, però, i legami fra la Penisola e il Brasile si rinserrano, perché nel 1843 convolano a giuste nozze l’imperatore Pedro II e Teresa Maria Cristina di Borbone. Il matrimonio non influenza i flussi migratori, tuttavia l’imperatore inizia a vedere favorevolmente l’immigrazione italiana nel quadro del rivoluzionamento, da lui imposto, della politica di popolamento del Brasile. Pedro II decide infatti di abolire l’antico sistema coloniale di sfruttamento dei suoi domini e prevede che l’unico titolo di possesso della terra sia l’acquisto (Lei de Terras del 1850). Gli europei, però, non si precipitano in massa, perché coloro che desiderano emigrare non sono in grado di acquistare terra: la legge 3784 del 19 gennaio 1867 decreta allora che siano reclutati da apposite agenzie. A questo punto, come vedremo più avanti, entrano in gioco anche i contatti italiani dell’imperatrice.

L’opera delle agenzie è in genere coordinata ai bisogni dei piantatori di caffè e, ma molto meno, alle esigenze delle società fondate per dissodare e colonizzare le terre vergini. Dalla cooperazione dei due tipi d’impresa nascono numerose “colonie”, cioè insediamenti d’immigrati. Molte spariscono in un breve torno di anni e coinvolgono nel loro fallimento gli italiani che hanno varcato l’oceano. Altre sopravvivono nonostante le condizioni ambientali ed economiche assai difficili. Altre ancora si trasformano o lasciano i eredità i propri uomini a nuovi esperimenti. In ogni caso già tra il 1867 e il 1875 preparano il terreno per la crescita esponenziale dell’immigrazione durante l’ultimo quarto del secolo. Per quanto riguarda l’Italia il periodo compreso tra la prima guerra d’indipendenza (1848) e la conquista di Roma (1870) non registra alcuna accelerazione o moltiplicazione delle partenze per il Brasile. Questo resta una terra lontana che attira poco gli emigranti: molto meno delle tradizionali mete europee e delle nuove destinazioni statunitensi e argentine. Soltanto nel 1864 gli arrivi italiani in Brasile superano le due migliaia, mentre nel 1869 superano il migliaio; per gli altri anni di quel periodo si parla di poche centinaia o addirittura di poche unità: è quanto, per esempio, accade nel 1852 e nel 1870.


Bisogna, però, aggiungere che in quel lasso di tempo i flussi italiani verso l’estero non sono notevoli. E’ infatti decisamente in aumento la mobilità all’interno della Penisola e si mantiene stabile il movimento alpino tra Piemonte, Liguria e Francia, tra Lombardia e Svizzera e tra il Triveneto e l’Austria, mentre le partenze transoceaniche assommano ancora a poche migliaia e sono soprattutto dirette verso i soli Stati Uniti, l’Argentina e l’Uruguay. L’emigrazione italiana conosce invece un primo decollo tra il 1870 e il 1880, quando si addizionano più fattori: sovrappopolamento relativo e fragile sviluppo economico; aumento del differenziale salariale tra l’Italia e paesi d’immigrazione; rifiuto da parte della società contadina della nuova subordinazione politica ed economica nella Penisola unificata; ristrutturazione produttiva di alcune aree con conseguente espulsione di forza lavoro.
I nuovi fenomeni emigratori investono soprattutto il nord e il centro dell’Italia; per una massiccia crescita delle partenze meridionali si deve attendere l’ultimo decennio del secolo. Nel frattempo il Sud offre soprattutto sacerdoti disposti a partire persino senza l’autorizzazione dei vescovi, cosicché il Vaticano deve intervenire a più riprese per impedire la fuga degli ecclesiastici più poveri verso gli Stati Uniti, il Canada, l’Argentina e il Brasile. Ogni sforzo è, però, vano e i dicasteri della Santa Sede continuano a emanare disposizioni in merito sino quasi alla prima guerra mondiale, segno che nessuna di esse è realmente rispettata.


Le partenze di religiosi sono accompagnate da quelle di esploratori, naturalisti, scrittori e giornalisti: in questo caso non ci troviamo di fronte a fenomeni migratori. Tuttavia questi viaggi forniscono informazioni sullo sviluppo economico e sociale del Brasile e sulla possibilità di trovarvi lavoro. A partire dagli anni settanta la letteratura di viaggio diviene fiorente per quanto riguarda il gigante luso-americano e soprattutto assume toni quasi propagandistici per quanto attiene alle possibilità di emigrare.
Tale versante propagandistico non è soltanto italiano. Lo stretto rapporto tra la pubblicità delle agenzie di emigrazione e i resoconti dei viaggiatori, persino di quelli non personalmente interessati al mercato delle braccia, è documentato anche per altre nazioni europee, per esempio il Belgio e la Gran Bretagna in relazione all’emigrazione verso il Nord America. In Italia comunque la riflessione sulle possibilità delle terre nuove e sui meriti (o sui demeriti) di migrazione e colonizzazione è continua e martellante e pervade tutta la produzione pubblicistica. Di conseguenza ogni piccolo centro delle aree esportatrici di manodopera è raggiunto da volumi e da articoli, che attestano la possibilità di far fortuna altrove: il lavoro degli agenti di emigrazione è così facilitato ed è stimolata l’iniziativa di coloro che vogliono partire per ricominciare la propria vita daccapo o per integrare le risorse familiari con i guadagni di un (breve) periodo all’estero. di Matteo Sanfilippo , dal sito web ASEI

 

Italia, fuga di talenti: oltre 10.000 professionisti negli ultimi ...
Il numero degli emigrati italiani, negli anni compresi tra il 1997 e il 2010, ha raggiunto e superato le 10.000 unità. Si tratta di medici, insegnanti delle scuole secondarie superiori, giuristi e architetti che hanno scelto il Regno ........

RITORNO A SUD DEGLI EMIGRATI.  PER INVESTIRE  Roberto Saviano su L'espresso del 28 maggio, nella rubrica l'antitaliano, si occupa di emigrazione meridionale. Emigranti di tutto il Sud, tornate” . Un invito, una speranza, un'idea di nuovo progetto sociale ...........

Italiani all'estero, se ci siete rispondete! – di Carlo Domenico Erio  E se questi ingordi volessero profittare dell'Italia per diventare ricchi all'estero? ...........

ITALIANI ALL'ESTERO - BELLUNESI NEL MONDO LA RIVISTA SETTIMANALE ...  All'estero gli esponenti dell'associazione hanno trovato un sempre vivo attaccamento alle “radici..........

Italiani all'estero, elezioni organi italiani nel mondo rinviate ... Italiani all'estero, elezioni organi italiani nel mondo rinviate. E ora che farà il Cgie? 

ITALIANI ALL'ESTERO - COMITES E CGIE - NARDI(UIM/CGIE):"RINVIO ...  Che dire di questo ulteriore rinvio di questi organismi elettivi che, nella loro composizione, stanno ormai sopravvivendo stancamente? .............

Italiani all'estero, rinnovo: sene parla nel 2014 per i Comites e Cgie atto ... Proprio in quello che sembrava un positivo incontro di tutti i responsabili italiani nel mondo dei Partiti e gli eletti all'estero, si é trasformato in un duro colpô.... 

Italiani all'estero: un'unica grande forza che rappresenti gli italiani nel "Eletti all'estero sì, eletti all'estero no, ne abbiamo piene le scatole....  è giusto che siano rappresentati in .........

Comites e Cgie, rinviate le elezioni al 2014. MAE auspica una riforma TORONTO - I Comites e il CGIE proposito Il Ministero degli Affari Esteri italiano rinvia le elezioni nel 2014...

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                    

L'ITALIA E GL' ITALIANI

 

 

 

La crisi Italiana vista da lontano. Di Nicola Franco
 

 

È da lontano che seguo la crisi economica che affligge l'Italia.  Le tristi notizie che affliggono sempre più il popolo italiano, causate dalla crisi economica, mi rammaricano, poiché mi sembra evidente che i sacrifici richiesti alla classe lavoratrice e alle classi più povere saranno sempre più numerosi.

 

 
Centinaia d'imprese chiudono le porte ogni anno aumentando il numero dei disoccupati. Tra il 2007 e il 2010 il numero degli occupati è diminuito di 980.000 unità .  E non sono solo le piccole e medie imprese che sono annientate o mutilate dalla crisi, ma anche le grandi imprese le quali debbono ridurre il numero degli operai o chiudere i battenti per andare ad investire nei paesi asiatici o nei paesi slavi.  Molte famiglie per sopravvivere dipendono oggi dalla carità cristiana.  I giovani che contano per il 30% di disoccupati in alcune regioni della penisola sono costretti a rimanere per anni  nel domicilio familiare e moltissimi giovani diplomati sono costretti a partire in paesi stranieri.  Questa fuga dei cervelli che appoverirà l'Italia in modo nefasto andrà aumentando nei prossimi anni. In altre parole precarietà, licenziamenti, cassa integrazione, disoccupazione, famiglie in difficoltà costituiscono ormai l' esperienza quotidiana per milioni di italiani.
 
A causa della crisi, i centri storici, un tempo il cuore pulsante della vita di un intero territorio, si stanno svuotando e vivono attualmente una stagione di degrado. Sempre più negozi chiudono, mentre le piazze vengono occupate da mendicanti e drop-out di ogni tipo, presenze poco rassicuranti per il cittadino quando non apertamente inquietanti e minacciose. Le nostre località, anche le più piccole, belle e ricche di storia, assomigliano sempre di più a Calcutta e sempre meno ad ordinati ed accoglienti nuclei della vita sociale, economica e culturale di un'intera comunità.
 
Quali sono le cause della crisi?
Le cause che sono alla base della crisi  le conosciamo.  Vi sono quelle che il paese ha subito in comune con gli altri paesi e che risalgono al terremoto finanziario che si è prodotto negli Stati Uniti, nato dalla crisi dei mutui subprime e che per effetto della mondializzazione dei mercati, si è propagato su tutti i continenti e non ha risparmiato l'Italia.  Ma vi sono pure cause che un gran numero di cittadini ignorano e che sono particolari alla crisi dei paesi europei.  Voglio parlare del  “Signoraggio” che è il male dei mali nel sistema economico, strutturato dai paesi europei e per i  paesi europei che fanno parte dell'€uro.  Il Signoraggio come scriveva un economista è ''una truffa monetaria legalizzata e che rende una Nazione debitrice nei confronti di un Gruppo bancario''.  E chi è il centro nevralgico  di questa questa  truffa monetaria legalizzata?  La Banca Centrale Europea (B E C ).   Basta conoscere come funziona la BEC per capire quanto sia nociva agli Stati.  ''La BCE crea moneta cartacea, il tutto ha dei costi di produzione relativi all’acquisto e lavorazione delle materie prime. Tutti questi costi vanno a formare il “valore intrinseco” della banconota creata.  ll “Signoraggio” sta nella differenza che si ottiene dalla sottrazione aritmetica tra il “valore nominale” e il “valore intrinseco” (500 €- 30 centesimi) uguale: un guadagno di: 499.70 €uro ogni banconota prestata!  Quindi riassumendo: La BCE stampa una banconota al costo di produzione di 30 centesimi, esegue un prestito/vendita al nostro stato al “Valore nominale” di 500 €uro, in più mette gli interessi, dunque a ogni scadenza l’Italia dovrebbe restituire sia la somma iniziale più gli interessi maturati !''
L'ultima causa importante della crisi economica del nostro paese è dovuto al mostruoso debito pubblico accumulato a partire dagli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, al rallentamento della crescite economica e  alla credibilità del governo anteriore.
 
L'Italia potrà salvarsi?
Spontaneamente direi di sí, perché la storia della nostra penisola ha già manifestato idee innovatrici e energie starodinarie che hanno permesso cambiamenti profondi in momenti di crisi politiche e sociali.  Lo Stato e gli uomini politici debbono essere i primi a dare l'esempio per correggere lo stato attuale di sfacelo
dell'economia.  Questa è una condizione indispensabile per ottenere la collaborazione e i sacrifici da parte del popolo italiano. Basta con i salari elevatissimi ! Basta con i privilegi ! Basta con le pensioni esorbitanti ! Basta con le auto blu ! Basta con le caste ! Basta con il clientelismo ! Basta con  governatori regionali totalitari ! Basta con i viaggi inutili all'estero di funzionari e lustrascarpe ( Penso in particolari ai regimi imperiali del sud : L'Abruzzo, il Molise, la Calabria , ed altri.) I Politici dovranno sradicare  le abitudini inveterate di servire se stessi , la propria famiglia, i propri amici, i propri interessi personali, e  dovranno lavorare con coscienza per il BENE COMUNE.
 
Cio' non basta ! Pure il popolo italiano dovrà cambiare !  Gli italiani debbono abbandonare il lavoro al nero che nuoce alla fiscalità; gli italiani devono abbandonare l'associazione con  gruppi mafiosi che sottraggono fondi importanti allo Stato.  Devono lavorare di più per raggiungere in cio' le ore lavorative dei lavoratori dell'Europa del Nord.  Devono diminuire il numero degli scioperi che causono perdite enormi alle industrie e inventare nuove vie per negoziare le condizioni di lavoro.  I lavoratori devono capire che in situazione di crisi non possono usufruire delle stesse condizioni ottenute in periodi di boom economico.  E poi gli italiani devono pensare anche loro di più al bene comune, invece di pensare solo ai propri interessi  personali  :  è incredibile il numero degli italiani che non pagano le imposte; è imponente pure il numero di beneficiari di assistenza sociale pur non avendone diritto;  è stragrande il numero dei falsi invalidi e il numero di pensionati che in realtà non avrebbero diritto alla pensione (quest'ultimi sono numerosi anche all'estero tra gli emigrati). 
 
Tutto cio' vuol dire che in questo momento è necessario in Italia un risveglio delle coscienze.    Un risveglio a qualsiasi livello.  Un risveglio che deve partire dalla base, un risveglio di tutte le classi sociali, poveri e ricchi, operai e professionisti.   Un risveglio che abbia come obiettivo di risanare la situazione economica in un primo tempo, ma che dovrà promuovere e raggiungere un  obiettivo maggiore,  cioè una più grande giustizia sociale tra le classi sociali italiane.   Nicola Franco 
 

 

                                                                                     

I POVERI

 

Premesso... che ogni gran ricchezza ostentata

è sottrazione e non capolavoro d'ingegno

così come si tenta a farla passare,con riverenza, ammirazione

tra brutte copie di iene del capitalismo

non sono io che lo dico ma sacre millenarie scritture

le stesse millantate, elogiate, inculcate, divulgate

a gran fervore dai bastardi di categoria suddetta,

bene questi papiri parlano di fratellanza, uguaglianza

e se il mondo è capolavoro assoluto di Dio mai questi

nominativi in testamento di possedimenti lasció

e alcune illustri casati sono abusi distanti

da ogni notaio degno a tal nome,

i loro indebiti appropri, frutto di violenze

raggiri e sciacallaggi perpetuati nei secoli

con avallo o indifferenza d'ambasciata abusiva terrena

''La Santa Madre Chiesa'' tra l'ira del padre dei cieli

sfociata spesso in terremoti, alluvioni e altri disastri

 

 

Ora qualche figlio di troia potrebbe, disturbato a tal vertà

accusare questo mio dire di qualunquismo blasfemo

ignorando del tutto accenni seri d'argomentazioni

appena qui sopra postate, per questo antecipando

ogni mossa di scredito con mano destra accudisco

io miei testicoli a simboleggiare incuranza e lunga vita

 

                                                                                     

 

                                                                                

Ci sono poveri e poveri e di due specie mi preme parlare,

coloro che son tali persino felici per vaer coscienti,

in fede non eluse le regole del padre Stato e di quello celeste

poi altri, carogne furiose cadute in penosa disgrazia

usciti fuori dal cerchio d'elite, inservibili ai Pastori Politici

fatto stà che basso infangano il nome 

di chi ha rinunciato in onestà a ogni avere illegale

e generica catologata diventa la specie al proferir

di squallide bocche infamanti... poveri tutti

alimentando pietismi, scanni, confusioni di comodo

 

I poveri stupidi, malvage figure si credono in sfortuna

fuori casta d'elite e per tutta la vita impegnati ingordi a

raffazzonare

abagli d'oro tra paglia ma la scarsa intelligenza

li esclude sempre dal giro che conta,

quest'ultimi sono pericolosi, hanno nel cuore

l'indifferenza, il cinismo dei ricchi e la rabbia del baro fallito

al quale sempre hanno mirato e vedono i colleghi

eterni concorrenti alla presa d'osso dai potenti, lanciato


Di Michael Santhers, Da libro Sorrisi Pignorati 

 

 

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