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 RIVISITIAMO IL PASSATO

 

 

Da leggere questa settimana su questa pagina

 

Notizie : Dal Molise e dei Molisani

Franco Nicola : Che pensano i Molisani di questa pagina?

Michael Santhers : Notte di Novembre, poesia

Provincia di Campobasso : Il Sannio Romanizzato

Carla Ebanisti e Massimo Mancini :  Civiltà rupestre in Molise

Italia 24 : Tuffatevi nel Passato; Pietrabbondante

Infomolise : La Batracomiomachia maccaronica

G. Mingarelli : Personaggi della Comunità italiana

Notizie : Dall'Italia e degli Italiani

Café Molise : Nasce Rete Donna




 

                                                                                                                 

PER GLI APPASSIONATI DI CUCINA,
LE ''RECETTES DU MOLISE''.

É A DISPOSIZIONE DEI MOLISANI IL LIBRO ''RICETTE MOLISANE'', IN LINGUA FRANCESE, (RECETTES DU MOLISE).  IL LIBRO É PRECEDUTO DA UN AMPIA PRESENTAZIONE SULLA CULTURA MOLISANA.  CON QUESTO LIBRO L'AUTORE, FRANCO NICOLA, VUOL FARE CONOSCERE AI QUEBECCHESI E AI FRANCOFONI LA NOSTRA REGIONE E PROMUOVERE COSI IL TURISMO VERSO IL MOLISE.  IL LIBRO É IN VENDITA PRESSO L'AUTORE AL COSTO DI 25  DOLLARI CANADESI. RICHIEDETELO A QUESTO NUMERO 514.750.8993; OPPURE A QUESTI INDIRIZZI : business@amicomol.com  ou masfrakal@videotron.ca

                  
                  

 


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SQUARCI DEL PASSATO

Il SANNIO ROMANIZZATO

Ottenuta la cittadinanza romana dopo la guerra sociale, i Sanniti dovettero subire dapprima la repressione da parte di Silla, quindi i contraccolpi delle guerre civili che nel I secolo a.C. devastarono l’Italia. Quando tornò la pace, con l’impero di Augusto, l’assetto amministrativo ed insediativo dell’intero territorio era radicalmente mutato rispetto alla situazione precedente. Se i Sanniti avevano avuto come unità insediativa il pagus, il distretto territoriale nell’ambito del quale si distribuivano i diversi “servizi" necessari alla vita sociale, economica e religiosa, i Romani crearono invece, secondo la propria organizzazione, una serie di municipia, città capoluogo delle varie “province”, all’interno dei quali concentrarono tali servizi. Si potenziò inoltre lo sfruttamento delle campagne più fertili, come la pianura venafrana e la fascia costiera, creando aziende agricole a produzione specializzata, alcune delle quali si sovrapposero ad impianti già esistenti. Come luogo per stabilire i municipia, che erano principalmente la sede dei magistrati, vennero scelti gli insediamenti più sviluppati e che meglio si adattavano allo scopo. Essi furono Venafrum (Venafro), già dal III sec. a.C. inserita nell’amministrazione romana come praefectura; Aesernia (Isernia), colonia latina dal 263 a.C.; Bovianum (Bojano), lo capitale dei Pentri; Saepinum (Altilia, presso Sepino), sorta lungo il tratturo e attrezzata per il passaggio e la sosta delle greggi, forse sede di impianti per lo lavorazione della lana e già ben sviluppata negli ultimi secoli della repubblica; Terventum (Trivento), municipio al quale faceva capo tutto l’Alto Molise; Fagifulae presso Montagano, centro ancora poco noto; infine Larinum (Larino), la principale città della zona frentana, ricca e ben organizzata già dal IV secolo a.C.
Questo genere di organizzazione causò gravi danni al territorio, in particolare alle zone montane; i Sanniti, infatti, con il loro sistema di insediamenti diffusi, avevano occupato il territorio in maniera integrale ed omogenea, fin nelle zone apparentemente meno favorevoli e maggiormente disagiate. L’organizzazione romana, che poneva le città in una posizione assolutamente centrale, fece sì che queste diventassero l’unico punto di riferimento per le questioni politiche, amministrative, economiche e religiose e favorì un processo di spopolamento e di abbandono delle aree montane più interne. Tale processo, una volta avviato, non ebbe interruzioni, anzi si aggravò nel corso del tempo: una inversione di tendenza si comincia a verificare solo nell’alto Medio Evo, quando i monaci benedettini affrontarono il problema di dare al territorio una nuova organizzazione e funzionalità, adeguati ai nuovi tempi.. Dal sito Provincia di Campobasso.


CIVILTA' RUPESTRE IN MOLISE TRA MEDIOEVO ED ETA' MODERNA. LUOGHI DI CULTO E INSEDIAMENTI ABITATIVI. Di Carla Ebanisti e Massimo Mancini

Nell’ambito della XX Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, l’insegnamento di Archeologia Cristiana e Medievale dell’Università degli Studi del Molise e l’Associazione Speleologi del Molise hanno organizzato, col patrocinio della Commissione Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana, una mostra sulla Civiltà rupestre in Molise tra medioevo ed età moderna. Luoghi di culto e insediamenti abitativi. La mostra, allestita dal 18 al 22 ottobre 2010 nella sede di Isernia dell’Ateneo molisano, viene ora portata ad Urbino, in occasione del VI Convegno delle Cavità Artificiali.
In confronto alle altre regioni dell’Italia centro-meridionale, il Molise, a dispetto della rilevanza dei numerosi insediamenti rupestri, solo di recente ha ricevuto un’adeguata attenzione che ha consentito di avviare la rilevazione sistematica delle cavità artificiali e naturali impiegate tra il medioevo e l’età moderna a scopo abitativo e liturgico. Le indagini hanno consentito di individuare 9 abitati scavati nella roccia e 10 luoghi di culto rupestri (2 cavità artificiali e 8 naturali) che, almeno in parte, sono stati utilizzati (o riutilizzati) tra il medioevo e l’età moderna. L’incertezza è dovuta alla mancanza di una completa rilevazione dei siti che sono noti grazie a pubblicazioni per lo più a carattere locale. Gli abitati rupestri sono distribuiti in prevalenza nel Basso Molise, ad eccezione di quelli ricavati nelle morge di Pietravalle e Pietra Martino a Salcito. Si tratta di cavità realizzate, per la maggior parte, negli affioramenti pliocenici di sabbie e arenarie, molto o debolmente cementate, assai frequenti nella valle del Fortore, tuttavia, diffuse in buona parte del territorio regionale dal sub-Appennino fino ai monti Frentani meridionali. La maggior parte dei luoghi di culto rupestri, al contrario degli insediamenti abitati, è localizzata sui rilievi calcarei delle aree più interne del Molise ad esclusione della grotta della Madonna di Bisaccia, ubicata a Montenero di Bisaccia appunto, nei monti Frentani, in un affioramento di arenaria poco distante dall’attuale centro abitato. Appare evidente, dalla distribuzione dei siti indagati, che il loro insediamento nelle aree più interne del Molise ha avuto origine dalla natura impervia dei luoghi e, nella quasi totalità dei casi, da preesistenti grotte o ripari naturali. Sulla base delle tecniche costruttive, è possibile riconoscere due tipologie di edifici di culto, secondo quanto si riscontra nelle altre regioni dell’Italia centro-meridionale.

 La prima è individuata dalle chiese scavate in gran parte nella roccia, allo scopo di imitare l’architettura sub divo, e poi completate in muratura. La seconda tipologia, invece, prevede l’utilizzo di cavità naturali successivamente allargate e integrate con strutture murarie (chiese semirupestri). Gli abitati rupestri sono ubicati lontano dai villaggi subdiali, mentre i luoghi di culto in rupe gravitavano per lo più nell’area circostante gli antichi centri urbani o nei pressi di ville e insediamenti rurali. Sebbene i siti rupestri molisani non sembrano rientrare in un fenomeno globale, ma rappresentano piuttosto episodi isolati, i luoghi di culto in rupe non sono mai disgiunti dalla realtà sociale dell’area di pertinenza, nei confronti della quale risultano sempre legati sul piano economico. Se si eccettuano pochi casi, non siamo, però, sufficientemente informati sulle testimonianze della cultura materiale, sulle relazioni socio-economiche delle unità rupestri con il territorio di pertinenza e sulla pratica dei pellegrinaggi. Ben documentata è, invece, l’ubicazione dei siti rupestri lungo gli antichi tracciati viari: è il caso, ad esempio, della chiesa rupestre della Madonna delle Grotte a Rocchetta a Volturno.
Il problema della cronologia degli abitati rupestri molisani è ancora aperto, anche perché del tutto infondate appaiono le ipotesi avanzate sulla loro origine. Stando ai dati disponibili, le unità sinora censite sembrano databili tra basso medioevo ed età moderna. Le analogie con gli insediamenti bassomedievali pugliesi, materani e laziali consentono di collocare tra XI e XV secolo l’origine degli abitati rupestri di Pietracupa e Pietravalle a Salcito. A Pietracupa sembrano attestate due distinte fasi di lavorazione della roccia, la più recente delle quali va ricondotta verosimilmente all’attività documentata agli inizi del Seicento. In questa fase tarda di escavazione rientra verosimilmente l’abitazione semirupestre addossata alla morgia di Pietra Martino a Salcito, come sembra denunciare, tra l’altro, il camino scavato direttamente nella roccia. Se la presenza di vasche è facilmente riconducibile alla produzione del vino e/o dell’olio, più difficile appare l’accertamento delle cause che hanno determinato la sopravvivenza di alcuni abitati rupestri che si sono evoluti in veri e propri villaggi con case in muratura (Pietracupa, Pietracatella) e dei motivi che, invece, hanno portato alla scomparsa di altri insediamenti in rupe (Pietravalle e Pietra Martino a Salcito). Non c’è dubbio che il fenomeno debba essere analizzato in rapporto alle dinamiche insediative che interessarono il Molise tra medioevo ed età moderna e in particolare in relazione all’incastellamento e al decastellamento. Lo sviluppo dei siti rupestri fu, inoltre, favorito anche dalla prossimità ai percorsi tratturali, come nel caso di Pietravalle e Pietra Martino che sorgono a ridosso del tratturo Celano-Foggia . 
CONSULTATE PUR : http://www.francovalente.it/?p=46

CAVE CIVILIZATION IN MOLISE BETWEEN MIDDLE AGES AND MODERN TIMES. CHURCHES AND SETTLEMENTS

As part of the 20th Week of Scientific and Technological Culture, the teaching of Christian and Medieval Archaeology of the University of Molise and the Association of Speleologists of Molise organized under the auspices of the Commission artificial cavities of the Italian Speleological Society, an exhibition on Cave civilization in Molise between Middle Ages and Modern Times. Churches and settlements. The exhibition, held from 18th to 22th October 2010 in the headquarters of the University of Molise at Isernia, is now being brought in Urbino, at the 6th Conference of the Artificial Cavities.
Compared to other regions of central-southern Italy, Molise, in spite of the relevance of the many cave dwellings, has only recently received adequate attention which has helped to initiate the systematic collection of natural and artificial cavities used between Middle Ages and Modern Times as dwellings and churches.

 

Tuffo nel Passato

Pietrabbondante: un ridente paesino dell'Alto Molise, situato a 1027 metri sul livello del mare, aggrappato con le sue casette alla nuda roccia, sormontato dalle imperiose "Morge" che si stagliano in perfetto contrasto con il cielo, sovrastato dalla cupola verdeggiante e ricca di vegetazione del monte Caraceno e protetto dall'impavido guerriero sannita che troneggia sulla piazza. Tutt'intorno è un tripudio di natura incontaminata e silente, monti accavallati gli uni sugli altri, vallate immense, paesi sparpagliati qua e là, campi straripanti di fiori variopinti. Al di sotto del nucleo abitato, ad un'altitudine di 1000 metri, magicamente adagiato sul prato, si trova il teatro dei Sanniti, connubio perfetto tra archeologia e natura. Pietrabbondante, dunque, è una meta da raggiungere per chi ha voglia di fare un tuffo nel passato, per chi vuole riassaporare profumi e sapori antichi, per chi desidera immergersi in natura, arte, archeologia, storia e tradizione. Da Italia 24

La Batracomiomachia maccaronica.

È uscito in questi giorni il volume La Batracomiomachia maccaronica. Un documento settecentesco inedito di letteratura dialettale molisana nell’edizione di Berengario Galileo Amorosa. Il volume, curato da Antonio Santoriello, riproduce l’importante opera di Bartolomeo Zaburri, farmacista vissuto a Riccia a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, che con grande genialità volle trasformare il celebre poema zooepico greco della battaglia tra le rane e i topi, attribuito ad Omero, in latino maccheronico intercalato da vocaboli dialettali.
Fu Berengario Amorosa per primo ad occuparsi di Zaburri e a mettersi sulle tracce della sua opera, apparsa a stampa nel 1804 in una versione ridotta di 583 versi e restata manoscritta nell’edizione originale del 1794, composta da 289 versi in più. Una volta recuperate entrambe fu sempre l’Amorosa a intraprendere uno studio critico per comparare le due versioni. Il lavoro, sebbene fosse stato terminato, non venne mai pubblicato.

Ad ottantanni di distanza il testo vede finalmente la luce grazie all’Associazione Trediciarchi, che ha assolto al duplice scopo di avere realizzato il desiderio dell’autore e di avere recuperato e reso disponibile un documento letterario – il componimento di Zaburri – di notevole valore linguistico e storico. L’avere poi restituito la versione completa ed inedita del 1794 fa sì che gli studiosi e gli specialisti del dialetto possano adeguatamente conoscerla ed analizzarla, anche perché, come sostiene lo stesso Amorosa in essa “il dialetto riccese in veste maccaronica vi è fedelmente e giovialmente riprodotto, fresco e vivace, nel colorito e nell’arguzia, nel suo festevole realismo e nella comicità delle parole e delle frasi, di cui moltissime sopravvivono ancora sulla bocca del nostro popolo”. Da Redazione Infomolise.                                                                                                                                                               

 


                                                                                                               

 NOTIZIE DAL MOLISE E DEI MOLISANI

 

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MOLISE

Diversi sindaci del Molise – salvo qualche eccezione come a Jelsi – hanno stipulato e vorrebbero stipulare delle sciagurate convenzioni con le società titolari dei mostri eolici, dove in cambio di denaro, si consente l’installazione degli impianti sui crinali dei nostri monti.
E’ evidente che tali somme di denaro inserite nelle dette convenzioni, rappresentano uno dei punti di forte pressione e condizionamento delle scelte dei sindaci molisani, con conseguente pericolosa alterazione degli stessi equilibri democratici.
In tal modo i capitalisti che speculano sull’eolico riescono a comprare un facile assenso comunale, cioè uno degli importanti apripista per i loro scopi, con la conseguente devastazione dei nostri beni paesaggistici e culturali, degli ecosistemi locali e di quant’altro già pubblicamente denunciato
.continua

SCAPOLI

CERCEPICCOLA Gli eroi del Meridione. A seguito della giornata nazionale di commemorazione dei caduti ed in vista del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, sabato 27 novembre presso il salone della Istituto Scolastico “M. Marino” di Cercepiccola (ore 10.00), avrà luogo la presentazione della ricerca del dott. Giuseppe Di Palo dal titolo “Gli eroi del Meridione. Vittime della Grande Guerra. I protagonisti della Valle del Tammaro” a testimonianza del grande contributo che il sud del nostro Paese ha dato nel corso del primo conflitto mondiale. In particolare, lo studio vuole porgere la sua attenzione al caso dei cinque Comuni dell’Unione della Valle del Tammaro (Cercemaggiore, Cercepiccola, Mirabello Sannitico, San Giuliano del Sannio, Sepino) e rendere gloria, singolarmente, a tutti i veri grandi Eroi che la storia di tali comunità abbia mai conosciuto. continua

SCAPOLI 20 anni dellegendario circolo della zampogna..  A Scapoli festeggiati i 20 anni del Circolo della Zampogna, attivo su molteplici fronti per la conoscenza e il mantenimento in auge di uno degli strumenti più antichi dell'umanità. Servizio di Fabrizio Fusco, montaggio Dario Riccio.

CAMPOBASSO Rinascimento in Molise. Verrà inaugurata mercoledì primo dicembre nel Palladino Company in via Colle delle Api a Campobasso la mostra didattica intitolata "Il Molise e il ’Rinascimento adriatico’. Michele Greco da Valona". All’apertura della mostra, che aprirà i battenti alle 18 e resterà aperta al pubblico dal primo dicembre al 9 dello stesso mese (dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30), ci sarà anche la presentazione del volume intitolato "Rinascimento in Molise".

ISERNIA Clientelismo. La maggioranza di centrodestra che ha “governato” fino a ieri la Provincia di Isernia non c’è più, affondata dalle critiche per le svariate nomine fatte dalla “cricca” a favore di figli, nipoti, parenti e compari di politici e dirigenti. Esaminando l’elenco dei funzionari ed impiegati nominati direttamente dal presidente Luigi Mazzuto o dai dirigenti di settore a seguito di cosiddette “selezioni”, balza in tutta evidenza che oggi al palazzo di via Berta siedono dietro le scrivanie,a vario titolo,  ben cinque figli di dirigenti, una diecina di figli e familiari di dirigenti e funzionari, ed un imprecisato numero di persone comunque imparentate con politici provinciali,  dirigenti e funzionari dello stesso ente. Non paghi, a via Berta hanno assegnato borse di studio al nipote di un importante dirigente provinciale, di un assessore al Comune di Isernia, la figlia di un sindaco ex Ds ora vicino al PdL, il figlio di un altro dirigente della Provincia. E mentre si parla a vanvera di risparmi necessari, si stanziano 175mila euro per nuove auto di lusso per i vertici politici dell’Ente e 25mila euro in più per spese telefoniche, compresi i costosi telefonini di ultima generazione Smartphone per i dirigenti,  250mila euro per pochi computers di nuovo tipo e 30mila per i mobili di uno  studio “direzionale”. Tutto questo mentre le famiglie fanno la spesa tagliando anche i generi di prima necessità in una provincia tra le più povere e “disoccupate” d’Italia.

TERMOLI  Il Crocifisso si confessa con il Vescovo. Abbastanza gremiti i locali della parrocchia di Gesù Crocifisso per l’incontro tra i residenti del quartiere ed il vescovo della Diocesi di Termoli- Larino, Sua Eccellenza Monsignor Gianfranco De Luca. Una sorta di assemblea cui la comunità parrocchiale ha partecipato in maniera attiva, inserendosi nei discorsi affrontati dal vescovo. Una tematica come sempre incentrata sul ruolo della comunità parrocchiale e sulla figura del sacerdote che rappresenta, in qualche modo, il centro di una circonferenza. “Il parroco, oltre al Vescovo, dovrebbe stimolare la comunità- ha affermato Sua Eccellenza, affiancato da don Renato- ciò significa che la vita della chiesa è vita- corpo. E’ ovvio che si agisce perché si è mandati e che si è mandati perché è la comunità intera che si esprime attraverso un singolo. Il sacerdote è il centro, il punto di riferimento che deve garantire che tutto ciò che si fa è espressione della chiesa, della comunità”. Quale il compito del parroco? Accogliere le sfide, ovviamente sempre guardando avanti perché è il Signore che ci guida, il Signore che ieri ha riunito tutti presso la parrocchia. “Si può ricominciare subito e sempre perché Dio ci offre un altro momento- ha continuato il vescovo De Luca- dobbiamo cancellare dal nostro vocabolario la parola ‘ormai’ perché significa mettere limiti all’onnipotenza di Dio. Noi ci siamo grazie al passato ma guai a guardare indietro”.

SANTA CROCE DI MAGLIANO Una location d’eccezione, ribattezzata Stroszek Spazio, per un centro di ricerca culturale che esula dal modo tradizionale di fare teatro. E qui, in un container apparentemente abbandonato, l’associazione culturale Abraxas ha trovato il suo “nido” ideale dove poter impiantare uno dei primissimi laboratori di teatro sperimentale del Molise. Qui, sperimentazione stilistica e poetica si fondono, mescolando i linguaggi essenziali dell’arte. Lo stesso luogo in cui si trova la sede Abraxas diventa estremamente funzionale a questa nuova visione dell’arte, svelando al pubblico quella ricchezza sconfinata che si annida nei budelli che lo compongono.Una miniera senza fine, punto di partenza per un mondo pragmatico e contingente dove le persone sono guidate verso la vita attraverso l’approccio del teatro 

CERCEMAGGIORE Una iscrizione romana nella chiesa della Madonna della Libera. La chiesa della madonna della libera in agro di Cercemaggiore dista ca. 3 Km nord – est dal centro abitato ed è raggiungibile da quest’ultimo percorrendo la SP 70.  La chiesa fu costruita nel luogo dove fu ritrovata una statuetta della Madonna; il ritrovamento avvenne nel 1412 ad opera di un contadino del paese per cui si pensa che la costruzione ebbe inizio proprio in quell’anno.Tuttavia l’ipotesi che la chiesa fu edificata su un luogo dove prima veniva professato il culto pagano non è tuttora esclusa.

BONEFRO Movimento cristiano sociali del Molise plaude a Don ddi Lalla. Il coordinamento regionale del Movimento dei Cristiano Sociali ha espresso la propria «vicinanza al parroco di Bonefro don Antonio Di Lalla per la sua difficile opera di conforto e di sostegno alle fasce più deboli dei terremotati molisani dell’area del cratere. Conosciamo quanto sia arduo ascoltare ed aiutare donne anziane che sono rimaste sole e vivono nelle casette prefabbricate del villaggio provvisorio di Bonefro. Aspettano da 8 anni di poter tornare in una casa vera e nel frattempo hanno a che fare con casette che stanno cadendo a pezzi con carenze di servizi e problemi causati dalla fine dell’emergenza sismica.

CASTELPETROSO Convegno di Rinnovamento dello Spirito Santo. Domenica 28 novenbre 2010,  a partire dalle ore 9,   presso il salone delle conferenze del Santuario di Castelpetroso, si terrà il convegno regionale dei gruppi e della comunità del Rinnovamento dello Spirito Santo del Molise. Il tema dell’incontro è: “Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza perché è fedele colui che ha promesso”.  Interverrà l Vescovo di Trivento, mons. Domenico Scotti.

CAMPOBASSO Mostra fotografica “Campobasso dentro le muraFino all’ 11 gennaio 2011 nel capoluogo regionale si potrà visitare la mostra fotografica “Campobasso dentro le mura” organizzata dlall’Associazione Culturale Noidea e da Altrimedia. “E’ un progetto fotografico ed espositivo che esula da semplici scopi estetici – affermano gli organizzatori - per proporre un connubio tra divulgazione storica e sociale riferita alla nostra città. Il nucleo nevralgico della mostra sarà posto nel centro cittadino in una struttura che rappresenterà in modo moderno e dinamico Campobasso e la sua evoluzione contemporanea”.

MOLISE Agricultura; quando i soldi si perdono per strada.  La Regione Molise spende cifre ragguardevoli per sostenere il mondo agricolo locale - Peccato però che in tasca agli agricoltori e agli allevatori di quei soldi ne finiscano ben pochiCos'è oggi e cosa rappresenta l'agricoltura nel Molise? Qual'è il suo peso, la sua forza, le sue prospettive? Di agricoltura nella regione si parla troppo e poco. Si parla troppo ogni qualvolta si deve inseguire una crisi, un problema una calamità. Si parla poco quando invece si tratta di capire come funziona questo settore nella regione, quanto si vuole tutelare il piccolo agricoltore, quanto è demagogia e quanto invece è pura speculazione politica. Partiamo da alcuni dati per comprendere il ruolo del cosiddetto settore primario in Regione. L'agricoltura molisana pesa per poco meno del 5% del prodotto interno lordo totale. continua

MOLISE C’è un Molise che vuole reagire al clientelismo sfrenato e agli abusi del nostri politici. Il segnale che i nostri lettori hanno lanciato è chiaro, c’è un Molise che vuole cambiare, che vuole reagire ai tanti fallimenti che in questi anni siamo stati costretti a subire passivamente, che vuole reagire agli inganni perpetrati a danno dei Molisani, giovani e meno giovani. Non si può occupare una poltrona di potere e pensare solo a coltivare il proprio orto elettorale dimenticandosi delle necessità che una regione piccola come la nostra potrebbe risolvere con difficoltà ma pur sempre senza tanti affanni. Invece così non è. Questa è una dimostrazione forte che la dice lunga sull’arrendevolezza dei Molisani dinanzi alle porcate di questi anni, ma non basta, bisogna avere la consapevolezza che è solo con il voto che si potrà cambiare la rotta di questo nostro Molise. Le elezioni regionali che sono alle porte saranno le più importanti della nostra storia e tutti i cittadini dovranno agire per il futuro del nostro Molise, non facendosi abbindolare da false promesse che tutti sappiamo non potranno essere mantenute, ancor meno da chi in questi anni ha gestito in nome e per conto proprio la nostra terra.  Il caso del fallimento delle promesse che non potranno essere mantenute, sarà sicuramente quello di Ittierre, dove dopo la conferenza stampa di qualche settimana, sembrano addensarsi non poche nuvole e preoccupazioni.  Ai cittadini quindi toccherà la maggiore responsabilità circa il cambiamento di rotta per il Molise.

 

 

 

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ALCUNI COMMENTI DI MOLISANI SULLA  MIA NEWSLETTER ''COMUNICAZIONE MOLISANI''

Mr. Nicola. My name is Luciano Iarusso, I was born in Agnone, moved to Windsor, ON in 1972, I work in the Detroit MI.  I look forward to receiving your email about Molise, I think it is a beautiful region and often times does not get the recognition it deserves.  1) I wanted to forward you a music link to an Agnonese musical group called Tabula Osca, you can view their video on youtube, a song called Avere un Destino. 2)One of my key interests is genealogy  and if you were to highlight a way to link people doing research on genealogy, it might be of interest to many of your email recipients. Keep up the great work.

Gentile signor Franco Nicola,siamo noi che dobbiamo ringraziare Lei e le tante persone che, come Lei, dedicano massima attenzione e totale dedizione alla nostra regione d'origine. Specie molisani che vivono lontani dai propri paesi d'origine e sono doppiamente meritevoli per tale impegno inesauribile. Persone che, sempre più numerose, ci trasmettono fiducia e ottimismo attraverso mail e attestati che riceviamo ogni giorno. Conosciamo Le Sue comunicazione on-line che rappresentano un tuffo settimanale nel Molise, nei suoi paesi, nella voglia di far emergere questo territorio che non è secondo a nessuno. Apprezziamo quest'opera straordinaria di promozione e di visibilità, di cultura vera e disinteressata, nonché di rafforzamento a 360 gradi dei legami con le radici............. RingraziandoLa per le belle parole, è gradito l'incontro per trasmetterLe i migliori saluti e ringraziamenti. Dott.ssa Maria Di Saverio - Forche Caudine (Molisani a Roma)(originaria di Spinete-CB)

Caro Signor Franco, ho gradito immensamente la sua pronta risposta, sapendo quanto e' impegnato per il suo bel notiziario che, specialmente per noi all'estero, aspettiamo con ansia. Per ottenere una copia del mio libro gratis in versione italiana, basta contattare mio nipote, Raffaele Marchione, gestore dll'Agenzia Libraria, Via Puglia, 69 tel. 0874-484-188.Se gradisse una copia in versione inglese potrei mandargliela dagli USA.

Buongiorno, mi chiamo Nicola Galasso e sono un giovane di 30 anni originario di Agnone. Apprezzo molto il suo sito in quanto contiene informazioni molto interessanti sulla nostra terra e ci unisce ad essa. Io dall'età di 19 anni (por motivi di studio prima e di lavoro poi) sono stato costretto a lasciare il nostro Molise per andare altrove (Roma, Torino, Bologna etc.). Sono comunque sempre legatissimo alle mie origini, al mio paese (Agnone appunto) e ai miei amici d'infanzia, infatti almeno una volta al mese mi impongo di ritornare ad Agnone per riassaporare la vita genuina.
 
GRAZIE PER I MESSAGGI INVIATI. SONO DI RICCIA VIVO AL NORD  E MI FA MOLTO PIACERE DI QUEST TUO IMPEGNO. BUONA GIORNATA. PASQUALE
 
Egr. Sig. Nicola, quello che lei fa per il Molise è davvero tanto,considerata la distanza poi, merita tutta la nostra stima. Il mio messaggio non voleva certo essere una critica, ma più che altro un invito a non dimenticare l'artista. Io la ringrazio per tutte le belle e mail che mi manda perche Lei, a 6000 Km di distanza, ci fa vedere il Molise, a differenza di chi, vivendoci, spesso dimentica. Un grazie di vero cuore per avermi dato una giusta spiegazione e spero di ricevere sempre le Sue belle e mail. Con rinnovata stima Massimo Messere .
 
Carissimo, grazie di cuore! Ti invio un programma di un Seminario di studi e di un premio che ho fatto nel 2005 di grande rilievo per gli ospiti importanti e che quest'anno ho in mente di fare nella seconda edizione.Un caro saluto e a risentirci presto! Papa' (Renato Baccari, professore all'Università di diritto canonico ed ecclesiastico, fondatore dei giuristi cattolici, della rivista Iustitia e del'associazione canonisti italiani nipote  di Paolo Baccari che aveva fondato il giornale popolo pacifista e di Giuseppe che aveva partecipato alla creazione del tronco ferroviario .... etc)  legge sempre molto volentieri le notizie che invii ha oggi 94 anni ma e' innamorato delle sue radici.Un caro saluto e a presto Maria Pia Baccari
 
Dear Franco, For your wonderful newsletter about all that is happening in the cities and towns of the Molise, the poetry, history and recipes, etc., many thanks! Peter Faziola

Buongiorno compatriota,  Ecco il mio nuovo mail : ........  grazie di fare la modifica per permettermi di continuare a ricevere notizie molisane.....Grazie, Grazie per aver creato questa meravigliosa lettera d'informazione........é tanto emozionante tornare un attimo alle nostre origini....Cordialmente.

Gentilissimo Nicola, (tramite i messaggi che mandate alla posta elettronica di mio marito...... leggo regolarmente gli appunti da voi publicati sui vari comuniy del Molise.  Come tutti gli emigranti apprezzo immensamente tutto il vostro impegno dimostrato con queste pubbblicazioni e vi ringrazio di cuore per tenere vivi nei nostri cuori il ricordo della nostra terra di origine.  Un po curiosa comunque per le norme di scelta dei comuni,  e se avete in programma anche Carpinone per il prossimo futuro.  Grazie e saluti . C. Nini

 


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