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RIVISITIAMO IL PASSATO

 

Da leggere questa settimana su questa pagina

 

Stefano Vannozzi : Dissenso e lotte amministrative a Cercemaggiore tra le due guerre

M ichael Santhers : Questo paese; poesia

Notizie : Dal Molise e dei Molisani

      

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                               

CERCEMAGGIORE  1874 - 1945
 
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DISSENSO E LOTTE AMMINISTRATIVE A
CERCEMAGGIORE TRA LE DUE GUERRE
Di Stefano Vannozzi
 
Confessiamolo chiaramente, non sempre diamo l'importanza meritata alla storia locale del Molise la quale ci permetterebbe non solo di conoscere l'evoluzione dei nostri paesi e della nostra gente, in luoghi e tempi precisi, ma ci permetterebbe di conoscere, in modo approfondito, i momenti eroici o fatidici vissuti dai nostri cittadinii oppure di scoprire i personaggi di rilievo che hanno marcato il tempo o dato, positivamente, nuovi impulsi all'avanzamento sociale, economico e culturale di ciascuno dei nostri paesi.  Si, esiste una storia del Molise e dei nostri Comuni che consiste a rifare le grandi linee del passato, ma non esiste una storia approfondita per ciascuno dei nostri paesi.  Questa storia bisognerebbe scriverla per le future generazioni. 
 
L'autore di questo saggio, Stefano Vannozzi, ha il merito d'essersi inoltrato in un tratto di storia del comune di Cercemaggiore, quello del periodo che si estende tra le due guerre, e d'aver riuscito a farci rivivere  momenti importanti della storia del suo paese.  Il lavoro di ricerca sul soggetto non fu un impegno facile e cio' sia perché  i documenti di quel periodo del comune rimangono limitati e sia perché gl'intrighi numerosi delle diverse fazioni presenti moltiplicano le difficoltà nella ricerca della verità. 
 
L'autore non si limita a ricostruire i fatti di vent'anni di storia del Comune, ma dà rilievo agli impatti sociali ed economici che perturbando la pace civica, perturbarono il benessere dei cittadini e compromisero un meritato progresso.  A conferma, l'autore, ricordando la ''repentina defascistizzazione'' della comunità cercese, rileva quanto quest'ultima abbia nuociuto al '' bene comune, apportando e ingigandendo, a volte, rivalità e prolungate inimicizie che hanno fatto naufragare ogni forma di libero associanismo''.
 
Sono tre i punti maggiori di ricerca che sono presentati dall'autore nel suo saggio ''Almanacco Molise 2010''.
 
1)  Il primo tratta del ''Il bene comune e la società cercese prima dell'avvento del Fascismo''.
 
2) Il secondo approfondisce il periodo che tratta dell  ''Evento del Fascismo e le lotte per il pôtere''.
 
3) E il terzo esplora ''Il dissenso politico : ammoniti, sorvegliati speciali e rivolte popolari''.
 
1)  Il bene comune e la società cercese prima dell'avvento del Fascismo:
 

 

Per capire cio' che é avvenuto a Cercemaggiore tra gli anni 1920 e 1945, bisogna tornare un po' indietro nella storia del Comune.  Verso la fine del XIX secolo (1870), due famiglie provenienti dalla Campania,  presero il potere a Cercemaggiore; il loro cognome : ''SALERNO''.  Le due famiglie Salerno approfittando della debolezza e decadenza delle famiglie indigene, riuscirono a governare per anni in alternanza, ma con mano di ferro e utilizzando sulla popolazione pressioni indovute, minacce e umiliazioni.  Infatti  il popolo di Cercemaggiore composto in maggioranza di contadini, tra cui molti dovevano pagere il censo in natura per rimanere sulle terre, soffri' la fame in più delle umiliazioni. La ricchezza del paese era nelle mani di pochi ( famiglie nobili e un un certo numero di artigiani). 

Le famiglie di potere che furono i Salerno non solo non fecero nulla per il povero popolo, ma umiliarono o scacciarono dal paese le persone colte (ad esempio Michele Testa) o di carattere, per governare senza ambarazzo. Il Testa nel 1903 ''descrive esattamente il macchiavellico mecanismo che vede contrapposti in paese non già dei partiti politici, ma delle aggregazioni familiari''.
 
2) ''Evento del Fascismo e le lotte per il pôtere'' :
 
Con la venuta del Fascismo a Cercemaggiore (1922-1923-1924) la politica dei potenti di Cercemaggiore non cambió affatto.  Le lotte intestine  s'intensificarono  di nuovo con l'elezione di Giovanni d'Uva come sindaco del comune.  Infatti le persone che si succedettero  come podestà à Cercemaggiore, utilizzarono la sezione del fascio locale  per continuare le lotte antagostiche con gli avversari del passato.  Gli eletti chiedettero più volte l'intervento del Prefetto (1927) e scrissero  pure a Mussolini coprendo di calunnie i loro avversari.  Nel 1928 i dissidi nel comune si accentuarono e i nemici del bene comune ottennero  cio' che desideravano, cioé  l'abbandono da parte degli eletti seminando con cio' il caos nell'amministrazione comunale. 
 
Negli anni successivi le lettere anonime al Prefetto seguirono altre lettere anonime, a demissioni seguirono altre demissioni;il clima della società cercese diventó intollerabile e scoppió in una rivolta popolare, ''La rivoluzione del 1932''.  L'autore Vannozzi  scrive a riguardo di questa rivolta : ''La rivolta cercese non ha... in realtà alcun connotato politico...come invece si potrebbe pensare rapportandola ad altri episodi occorsi in Molise e in altri paesi d'Italia centro - meridionale, ma rientra nel novero dei continui scontri  e frizioni  fra gruppi di potere locali.  Proprio per questo aspetto ancora oggi se ne parla in maniera dissimulata e con reticenza, perché in essa vi ebbero parte attiva diversi membri di famiglie i cui discendenti sono tutt'ora presenti in paese. 
 
3) ''Il dissenso politico : ammoniti, sorvegliati speciali e rivolte popolari''.
 
Possiamo comunque ricostruire i fatti salienti che la scatenarono fra cui la strumentalizzazione fatta dalla fazione avversaria su parte della popolazione contro il Padestà.  Reo quest'ultimo di aver messo prima una tassa sulla famiglia e poi su i cani!  In effetti gli atti amministrativi ordinati  si rifacevano ad  ''imposte'' già deliberate precedentemente, quella sulla famiglia era del 10 ottobre 1931 - e il Podestà vi si attenne applicando le aliquote minime stabilite - la seconda, invece, era una delibera dell'8 lugliuo 1932, concernente ''approvazione dei ruoli  1932 delle imposte su i cani, sulle industrie, commerci, arte e professioni e di patente''.  ''Nella domenica fatidica, i sobillatori, facero causa comune con un folto gruppo di persone del popolo... per giungere davanti al Municipio''. 
 
Era l'ora della messa domenicale e giorno di mercato.  ''La folla voleva entrare per forza al Municipio... donde partirono dei colpi di arma da fuoco e un proiettole colpi' in pieno petto un povero contadino che stava tranquillamente seduto sul muretto dirimpetto alla rampa che sale via Carducci.... Vi furono anche tre feriti tra cui una donna...''... Agli spari segui' un fuggi-fuggi generale e solo nella tarda serata ... giunsero i carabinieri da Campobasso... Nei giorni seguenti furono eseguiti diversi arresti, con accuse non sempre provabili , ma poi la faccenda venne messa a tacere e i veri colpevoli restarono sconosciuti.  Differentemente si agi' in maniera pesante contro alcune persone che vennero indicate come le fautrici della manifestazione. Tra queste Flaviano Testa al quale fu comminata la sanzione del confino da scontare nell'isola di Ponza; i fratelli Vincenzo e Luigi Salerno, diffidati, stessa sorte toccó anche al Dott. Luigi Adonizio; Vincenzo Testa venne invece condannato a tre anni di reclusione per '' manifestazione sediziosa''; mentre il farmacista Montini fu ammonito per un anno''.
 
Conclusione :
 
Cercate d' immaginare le consequenze nefaste che questo breve periodo della storia di Cercemaggiore ha avuto sulla popolazione cercese e su i loro discendenti. Molti contadini dovettero vivere in condizioni di povertà impensabili; e vivendo nella povertà non potettero offrire un avvenire degno ai loro figli.  Le persone colte dovettero fuggire un ambiente malsano dove la cultura e le idee di dignità e di progresso erano bannite.  Immaginate pure quanto poco fu fatto per migliorare l'educazione dei giovani e le condizioni sanitarie della popolazione; e tutto ció perché le autorità esercitarono il potere al loro solo vantaggio.  Ma perché, si chiede l'autore di questo studio, questa involuzione sociale e culturale?  Una spiegazione, secondo l'autore, ''potrebbe tentarsi, adducendo  a motivo del decadimento, o del mancato progresso, un importantissimo fattore umano : l'atavica mentalità all'immobilismo e quindi al mantenimento del sistema..... Semmai,
amaramente si rileva come il delterio influsso dell'esigua classe dominante del momento, ha spesso ostacolato, nei modi anche più subdoli, ogni possibile atto di cambiamento e di innovazione a favore di una popolazione tenuta per comodità nellIgnoranza''.
 
Dopo questa presentazione che v'introduce al lavoro di ricerca sul ''Dissenso e lotte amministrative a Cercemaggiore tra le due guerre'' v'invito a leggere il testo integrale dell'autore Stefano Vannozzi. ( Di Franco Nicola)
 

                                                                                                     QUESTO PAESE

 

Questo paese

senza più coscienza,

ha seppellito ogni indignazione

alle stolture

assorbite in normalità,

l'unica protesta seria 

nel tentativo di rendere brandelli i culi

é quello delle cagne

per il popolare paragone

dei loro figli

a quelli dei padroni

 

nel sognato i poeti

si scambiano le bende agli occhi

e copulano con la fantasia

 


                                                                                                

 

Spetterà alla storia

estrapolare dai decenni di decadenza

qualcuno che si sia accorto

del piattume tra gli  scempi

e la poesia vera

la si dovrà cercare

in qualche fotogramma inceppato

negli occhi dei morti

in qualche parola abortita

da quelli a cui il potere

affettó la lingua

 

Nei sogni quando srotolati

si troverà solo il futuro

del passato

un buco nell'acqua

del fiume della vita

 

 

Michael Santhers in ''Pietre e Utopie''

 

 

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