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BUON NATALE A TUTTI I LETTORI DEL SETTIMANALE COMUNICAZIONE MOLISANI !

 

Presepe vivente in costume ciociaro. La magia di un Natale antico, semplice, carico di suggestione e di atmosfera, legato ai riti ed alle antiche tradizioni ciociare si svolgerà la notte del 24 dicembre 2010.

 

'Cantiamo la tua nascita' dai cori molisani - Galleria Fotografia
 ''Cantiamo la tua nascita' dai cori molisani'' 


 

                                                                                                                                                                                                                                                                       

 RIVISITIAMO IL PASSATO

 

Da leggere questa settimana su questa pagina

 

Sofia Riccaboni : Il suggestivo paese di Pietracupa

Nicola Franco : Conoscere Pietracupa. Presepe scolpito dalla natura

Italia Donna : Origini e celebrazioni del Natale

Scheda Eventi e Sagre : il Presepe Vivente a Guadialfiera

Rosa Staffiere : Natale antico, poesia

Dal web : I Calcioni Molisani e i Prodotti Molisani

Notizie : Dal Molise e dei Molisani

Notizie : Dall'Italia e degli Italiani

Italia Donna : La storia del Natale

 

                                                                                                      

PER GLI APPASSIONATI DI CUCINA,
LES ''RECETTES DU MOLISE''.

É A DISPOSIZIONE DEI MOLISANI IL LIBRO ''RICETTE MOLISANE'', IN LINGUA FRANCESE, (RECETTES DU MOLISE).  IL LIBRO É PRECEDUTO DA UN AMPIA PRESENTAZIONE SULLA CULTURA MOLISANA.  CON QUESTO LIBRO L'AUTORE, FRANCO NICOLA, VUOL FARE CONOSCERE AI QUEBECCHESI E AI FRANCOFONI LA NOSTRA REGIONE E PROMUOVERE COSI IL TURISMO VERSO IL MOLISE.  IL LIBRO É IN VENDITA PRESSO L'AUTORE AL COSTO DI 25  DOLLARI CANADESI. RICHIEDETELO A QUESTO NUMERO 514.750.8993; OPPURE A QUESTI INDIRIZZI : business@amicomol.com  ou masfrakal@videotron.ca

                                       

 

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Il suggestivo paese di Pietracupa, la terrazza sul Molise di Sofia Riccaboni

 

Il nome della città di Pietracupa richiama un luogo buio, un paesino di montagna chiuso in una stretta vallata. In realtà, questo borgo in provincia di Campobasso, è esattamente l’opposto: poche case, per la maggior parte bianche o chiare, arroccate ai piedi di un piccolo monte, sovrastato da una roccia.  Nei giorni sereni, un panorama mozzafiato permette di arrivare con lo sguardo sino alla città di Campobasso tanto aperta è questa zona, un vero balcone sul Molise.

Solo 300 anime e un folletto - che la leggenda vuole servisse a intimorire i ragazzini e a farli rientrare a casa prima che facesse buio - restano ora a dare vita a questo suggestivo e particolare agglomerato di case, intervallate da strette viuzze, scalinate che si inerpicano tra una stradina e l’altra e una chiesa che, dall’alto, controlla il paese e la sua vita.

 Risalente al 1600, sembra uscire direttamente dalla roccia che si intravede alle spalle della sua facciata. E da dietro la roccia, il campanile. Il tutto sembra un unico complesso, una chiesa dall’architettura atipica, strappata alla montagna o che questa sta cercando di ingurgitare e nascondere.

Qui tutto si muove ed esiste da e per lei: la roccia, la montagna, la Morgia, Pietracupa.
Ecco l’origine del nome di questo particolare posto: “cupa” non indica infatti una zona buia, ma deriva dal latino “botte”, luogo concavo, vuoto, come una grotta. Ed è infatti questa la parte più suggestiva e originale del paese.

Poi c’è la Morgia: una montagna fatta di grotte e anfratti che da sempre vede e vive gli eventi di questa località. Un tempo questi antri erano utilizzati dalla popolazione locale per sfuggire agli assalti dei bulgari e dei saraceni. Poi furono sede del locale tribunale dell’Inquisizione, ancora nascondiglio per i briganti a fine Settecento e poi, probabilmente, riparo per i partigiani.

Oggi in una delle sale più grandi, scavate dal tempo e dall’uomo, c’è la Cripta Rupestre: un suggestivo luogo di preghiera che, con le sue mura nude, di pietra, proteggono dal mondo esterno e conservano l’atmosfera antica, tipica delle prime comunità religiose che qui si riunivano. Le panche sono disposte in modo circolare e l’altare tondo è stato ricavato da una vecchia macina da mulino.

Qui il silenzio avvicina a Dio e l’eco rende più intensa la preghiera; a vegliare su tutto un crocifisso in legno, senza braccia, sospeso sull’altare con delle catene in ferro, quasi a ricordare il momento della crocifissione in sé. Risale al 1500 e fu recuperato tra i rifiuti pronti per essere buttati via.

Momento suggestivo per visitare il paese è nella notte della vigilia di Natale, quando vengono accese fiaccole alte fino a tre metri: servono a riscaldare Gesù che nasce e a scacciare, per un attimo, con la luce il suo nome oscuro.(Foto gentilmente concesse dal comune di Pietracupa)

ORIGINI E CELEBRAZIONI DEL NATALE

Le prime celebrazioni del Natale come lo conosciamo noi, però, non nacquero con l'inizio del cristianesimo, ma risalgono al IV secolo d.C., con il diffondersi di questa religione. Il Natale infatti iniziò a sostituirsi alle festività Romane del periodo di dicembre, considerate pagane e anti-cristiane.
Nel 354, papa Liberus istituì la rappresentazione della natività di Gesù (con S. Giuseppe e la Vergine Maria) il 25 dicembre, mentre si celebrava la nascita del bambino ed il suo battesimo il 6 gennaio, con l'Epifania.
La data del 25 dicembre fu scelta per distogliere i romani dall'idolatria dei culti di Mitra e del sole, ma prese una così grande importanza, nei secoli successivi, che presto il 25 dicembre divenne il primo giorno dell'anno liturgico. Questo fino al XI secolo, quando fu aggiunto al ciclo del Natale il periodo dell'Avvento, che da allora segnò il nuovo inizio dell'anno liturgico cristiano. 

L'avvento
L'avvento è il periodo che precede il Natale. Un lasso di tempo che va dall'11 Novembre, festa di san Martino, al 25 dicembre.
In questi giorni, nel passato, i credenti si astenevano dalla carne, dal formaggio e dalle bevande alcoliche, dedicandosi alla purificazione dello spirito e del corpo, pulendo ed addobbando la casa e preparando il pasto di Natale.
Oggi questa tradizione si è molto diluita, ne restano tracce nell'usanza di mangiare di magro la vigilia di Natale e di pulire e di addobbare la casa.Il calendario dell'avvento è divenuto inoltre un gioco per i bambini, che ogni giorno aprono una casellina del loro calendario, aspettando il Natale.

Il presepe
Un'altra usanza tipica del periodo natalizio è certamente quella di riprodurre, attraverso delle statuine, la scena che accompagnò la nascita di Gesù Cristo. L'usanza di fare il presepe, attraverso le statuine, non è molto antica, ma risale a San Francesco d'Assisi, che nel 1223 mise in atto il primo presepe umano. 
 

Guardialfiera : il Presepe Vivente 


Anche quest'anno, come di consueto, annunciamo l'edizione 2010/2011 del tradizionale "Presepe Vivente" nella parte vecchia del paese "Piedicastello".
Comunichiamo inoltre a tutti i visitatori del nostro sito internet che abbiamo rinnovato nuovamente la possibilità di ospitare, a nostre spese, una famiglia proveniente da fuori regione per il giorno dell'Epifania, che potrà visitare il ns bel paesello e partecipare in una delle scene del presepe: è sufficiente inviare una
e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. di adesione specificando i propri dati.

Calendario:  25 e 26 dicembre 2010 - 1 e 2 gennaio 2011 - dalle ore 17:30 alle ore 20:00
6 gennaio 2011 - alle ore 17:30 tradizionale sfilata dei magi e dei personaggi per le vie del paese, apertura del presepe dalle ore 18:00 alle ore 20:00

 Natale Antico 

Com'era bello il Natale
quando io ero piccola creatura
quando per la via non si aveva paura
quando non si pensava solo ai regali.
La gente era contenta e anche chi aveva
niente cantava il Natale la canzone quando sentiva
il rintocco di campane e la festa si sentiva veramente
perchè pochi erano i malviventi stavano tutti spensierati
davanti al ceppo attizzando il tizzone aspettando la nottata.
Mentre s'accendevano i petardi, mamma friggeva le crespelle e
noi piccoli tutti arzilli aiutavamo ad impastare i susamielli, aspettavamo
che finisse il giorno per fare il cenone e per mangiare il capitone e chi non
aveva la possibilità degli spaghetti aglio e olio s'accontentava. A mezzanotte al
suono dolce delle campane venivano anche da lontano per andare dal Bambino
che nasceva e nel Presepe si metteva, se però la neve scendeva a fiocchi si rannulavano gli  occhi per la meraviglia e correvamo dalla Sacra Famiglia. Com'era bello il  bello il Natale : era odore di mandarini di nocciole e torroncini e noi creature accendevamo le fiammelle e si cantava: Tu scendi dalle stelle, mentre a tavola si leggeva la letterina con
tante  promesse
a Gesù Bambino.
Com'era bello il
Natale quando
non si pensava
solo ai regali.

Poesia di Rosa Staffiere

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UNA RICETTA PER LE FESTE: I CALCIONI MOLISANI

Ingredienti
Dosi per: 4 persone

  1. 400g di farina
  2. 100g di strutto
  3. 2 uova
  4. il succo di 1 limone
  5. sale
  6. PER IL RIPIENO: 300g di Ricotta Santa Lucia
  7. 100g di Prosciutto Cotto fetta Golosa in un'unica fetta
  8. 100g di Galbanino
  9. 2 tuorli
  10. prezzemolo
  11. sale e pepe
  12. Olio per friggere

                                                                                                                                                                                                                                                                    

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Preparazione


Setacciate la farina sulla spianatoia, fate la fontana e mettetevi le uova, il succo di limone, un pizzico di sale e lo strutto a fiocchetti. Lavorate la pasta fino ad averla liscia e omogenea quindi avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per una mezz’ora: nel frattempo preparate il ripieno. Raccogliete la Ricotta Santa Lucia in una terrina con il prosciutto cotto Fetta Golosa e il Galbanino tagliati a dadini molto piccoli, una cucchiaiata di prezzemolo tritato, i tuorli, sale e pepe. Mescolate molto bene. Dividete la pasta in quattro e passate ogni pezzo alla macchinetta ottenendo quattro lunghe strisce di pasta sottili. Deponete su due strisce dei mucchietti di ripieno delle dimensioni di una piccola noce e coprite con le altre strisce. Premete bene intorno al ripieno quindi ritagliate i calcioni con una taglia paste rotondo. Friggeteli in abbondante olio ben caldo fino a color oro quindi sgocciolateli e passateli su un doppio foglio di carta da cucina.
 
 
 

                                                                                                                                                       

 NOTIZIE DAL MOLISE E DEI MOLISANI

 

 

ROMA  Il presepe di un campobassano all'annuale mostra internazionale dei "100 Presepi". 
E' stata inaugurata il 26 novembre presso la Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma la Mostra internazionale dei "100 Presepi" che resterà aperta fino al 6 gennaio. All'inaugurazione erano presenti il Cardinale Agostino Cacciavillan, presidente emerito dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica e il Cardinale Giovanni Lajolo, preseidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e prersidente del Governatorato dello Stato dell Città del Vaticano.
Le Sale del Bramante di Roma ospitano anche quest’ anno la mostra internazionale dei presepi in occasione delle feste di Natale in arrivo. La mostra “100 Presepi” (2010-2011) di Roma è giunta quest’ anno alla sua 35esima edizione. L’ esposizione di Roma presenta 176 presepi di cui 67 presepi provenienti dai Paesi Europei, dall’ Asia, dall’ America Latina, dall’ America del Nord e dall’ Africa. Alla mostra di Roma, 109 dei presepi esposti sono nati in Italia, paese d’ origine della tradizione del presepe.Le regioni italiane che partecipano alla mostra “100 Presepi” (edizione 2010-2011) di Roma sono: Abruzzo, Lazio, Sicilia, Campania, Basilicata, Molise, Calabria, Toscana, Lombardia, Puglia, Liguria, Umbria.
Tra i 176 presepi anche uno proveniente da Campobasso realizzato da Giovanni Teberino, raffigurante Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, il quale è molto ammirato e sta riscuotendo un buon successo sia sulla carta stampata che sui telegiornali nazionali quali TG1, TG2 TG4, oltre che sui canali satellitari.


CAMPOMARINO  27 nuovi ministranti; comunità parrocchiale in festa.La comunità parrocchiale in festa per 27 nuovi Ministranti. Il 19 dicembre scorso, nella Chiesa del Santo Spirito di Campomarino, durante la consueta S. Messa domenicale ha avuto luogo il rito della vestizione e del mandato ai ministranti. Il parroco don Elio Moretti ha accolto con viva gioia la richiesta di 27 nuovi bambini, dalla seconda elementare in su, di voler servire il Signore con tutte le capacità e l’entusiasmo tipiche della loro età. I bambini sono così entrati a far parte del Movimento Ministranti Parrocchiale intitolato a "Giovanni Paolo II" nei tre gradi di Novizi, Ministranti e Cerimonieri. Il parroco, altresì, nel ricordare il grande impegno che si sono assunti con la pronuncia del loro sì, mettendosi al servizio del Signore e della Sua grande famiglia - la Chiesa – ha spiegato loro che significa rinunciare a parte del proprio tempo libero per diventare esempio di fede per tutti coloro che li vedranno servire all’altare.

TERMOLI  “Cantiamo la tua nascita” - Rassegna dei Cori Parrocchiali sabato 18 dicembre a Termoli.  Nell’approssimarsi del Santo Natale, l’Ufficio Diocesano per la Musica Sacra, organizza una rassegna corale di canti natalizi dal titolo: “Cantiamo la Tua Nascita”, al fine di introdurre la comunità diocesana alla gioia della festa del Natale.
L’evento, che ci fa rivivere il mistero dell’incarnazione, rappresenta anche un‘opportunità per condividere un momento di fraternità diocesana cantando insieme la nascita del Signore.  La manifestazione si svolgerà il prossimo 18 dicembre, alle ore 20.30, presso la Cattedrale di Termoli. Inizierà il corpo musicale larinese “don Luigi Marcangione”. Presenterà l’evento Fabrizio Michele Occhionero, giornalista dell’emittente televisiva Telemolise, originario di Colletorto. Previsto l’intervento di autorità civili ed ecclesiastiche.
La rassegna si colloca nell’ambito delle iniziative diocesane volte a valorizzare il patrimonio musicale presente nel territorio; essa è tesa a favorire momenti d’incontro e fraternità tra le varie realtà corali. In stile di continuità si vuole ricalcare la precedente edizione, svolta lo scorso marzo a Larino, nell’ambito del mese Celestiniano. Il Vescovo diocesano Monsignor Gianfranco De Luca, ha fortemente voluto questa iniziativa essendone anche l’ideatore e il coro diocesano il promotore.


TERMOLI Si è appena costituita è già vanta un carnet di eventi che non ha nulla da invidiare ad associazioni che vivono da tempo sul territorio. Parliamo della neonata Associazione Culturale Terzo Millennio, che nella serata di ieri, presso la Sala Consiliare del Comune di Termoli, ha fatto il suo ‘ingresso in società’. L’associazione che si è costituita il 5 dicembre, giorno dedicato a San Basso patrono della città adriatica, è stata presentata alla cittadinanza dai sui componenti: Giuseppe Bucci, presidente, Antonello Sciarretta vicepresidente, Salvatore De Gregorio e Salvatore Di Sirio.Un nucleo direttivo che unitamente al Presidente del consiglio Alberto Montano il quale dell’associazione è stato nominato Presidente onorario, all’Assessore al turismo e allo sport Giuseppina Vergallo, nell'incontro di ieri ha esposto i primi passi che intende muovere all’interno della comunità costiera già dai prossimi giorni.

SESSANO DEL MOLISE  Festa degli anziani. “È stata una festa prima di tutto, oltre ad un confronto, un momento di scambio di opinioni tra quanti hanno fatto la storia del nostro ridente paesino e sono depositari dei valori di una volta”.  La dichiarazione è di Gabriella Petrollini, presidente dell’Ime (Istituto Mater Ecclesiae), la quale grazie al fattivo contributo di tutte le socie e la collaborazione del Comune di Sessano del Molise e del Commissario Prefettizio Giuseppina Ferri, ha organizzato la Festa degli Anziani. L’appuntamento è ricaduto a ridosso delle festività natalizie oramai imminenti. L’occasione, infatti, è stata propizia per uno scambio di auguri tra quanti convenuti e le autorità locali. La Festa ha preso il via sin dalle 11 del mattino quando il sacerdote Don Rosario Cubisino nella chiesa madre S. Maria Assunta ha officiato la Santa Messa.

VENAFRO  Un recital tratto dalla Divina Commedia. Lunedì 13 dicembre, presso l’ISISS A.Giordano si svolgerà un recital liberamente tratto dalla “Divina Commedia” di Dante Alighieri. "Si tratta di una iniziativa –sottolinea l’assessore alla Cultura Chiara Capobianco-  che rientra nel cartellone delle iniziative organizzate insieme all’assessorato al Turismo e Spettacolo per il periodo natalizio e che abbiamo fortemente voluto per proseguire la collaborazione intrapresa con l’ISISS A.Giordano, una realtà scolastica dinamica e sempre pronta a sostenere progetti di valenza socio-culturale"..


CHIESA DEL MOLISE. Messaggio dei Vescovi. E’ carico di significati profondi il messaggio dei Vescovi del Molise in occasione del Natale 2010. Il documento affronta ed esamina tutti i temi più attuali che riguardano il Molise: la crisi economica e sociale, gli investimenti produttivi, il modello di sviluppo, la legge sul commercio, l’eolico selvaggio, le centrali nucleari. Ma soprattutto i Vescovi indicano  la strada da percorrere in vista del Federalismo, immaginando per il Molise il ruolo di cerniera  tra il Sud ed il Nord. “Cioè – si afferma nel documento -  spazio di buone pratiche, dentro un tessuto sociale politico”..

PIETRABBONDANTE  - Per valorizzare il patrimonio archeologico del territorio, Pietrabbondante si prepara ad una serie di attività. Sono in fase di completamento i lavori per il Museo in cui, con la collaborazione della Direzione Regionale dei Beni Culturali, saranno esposti, in un prossimo futuro, una parte dei reperti provenienti dagli scavi e materiale documentario sul Santuario Sannitico. Si prevede inoltre, nell’ambito di un progetto specifico del Servizio Civile, di rendere presto fruibile al pubbico l’area dei nuovi scavi della domus publica e di allestire un nuovo punto turistico di prima accoglienza nell’area archeologica...

<>BASSO MOLISE Tempo di Presepi viventi. Come ogni anno nella Diocesi di Termoli-Larino si svolgono una serie di presepi viventi. Di seguito ne segnaliamo qualcuno:San Felice; Portocannone, Lucito, Larino,Montenero Santa Maria degli Angeli..ecc..

AGNONE Unità d'Italia, La campana Mrinelli suenerà per i 150 anni. Anche dalla Fonderia Marinelli di Agnone arriverà un contributo alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Infatti il 20 dicembre 2010 sarà fusa una campana che sarà il prototipo di una più ambiziosa opera monumentale prevista per un luogo della Capitale sul cui nome la Fonderia  mantiene il riserbo. Il rito della fusione sarà celebrato dal Vescovo della diocesi di Trivento monsignor Scotti e, per testimoniare il valore Civile dell’ Evento, sarà presieduto dal Prefetto di Isernia , Raffaele D’Agostino il quale consegnerà la campana al Capo dello Stato Giorgio Napolitano come segno di fiducia da parte del Molise.


MOLISE Feste e crisi in un paese che affonda. Ho trasmesso gli atti riferiti alla “Festa del Molise 2010” alla Corte dei Conti perché ad oggi manca l’approvazione vincolante per legge del Consiglio Regionale e non c’è una descrizione delle voci di spesa tra costi dei concerti, dei convegni, delle cartoline illustrate, mostre e acquisto libri. La legge n. 3/2004 impone l’obbligo al Presidente della Giunta di predisporre un Programma e farlo approvare in Consiglio, dandogli la prerogativa, solo a valle di tale procedura, di mettere in attuazione il piano esecutivo..

PETRELLA TIFERNINA. La festa della luce. Grande successo di ospiti e gradimento per l'evento la "Festa della luce", svoltosi nel pomeriggio di domenica 12 dicembre 2010 a Petrella Tifernina, ed organnizzato dall'Associazione Culturale Etno. La kermesse - spettacolo, durata oltre le quattro ore, ha visto avvicendarsi, presso la sala museale, allestita a studio televisivo per l'occasione, cori polifonici, gruppi folcloristici, poeti, rappresentanze di gruppi storici, provenienti da tutto il Molise, con uno spaccato sui prodotti tipici molisani e con la rappresentanza del presepe vivente di tradizione croata di san Felice del Molise. Soddisfatti gli organizzatori, che hanno saputo riunire le diverse tradizioni molisane in un appuntamento dove nonostante il tema prenatalizio, la festa di Santa Lucia che preannuncia i mesi della luce ed apre il peiodo di festiìvità natalizie,  si percepiva l'atmosfera  della tradizione, della genuinità e dell'ospitalità del popolo molisano.


TRIVENTO  Cennistorici su l'antica TerventumNel periodo sannita “Trebintum” come veniva chiamata l’odierna Trivento (appartenente ad una delle città dei Sanniti Pentri) era un dominante centro che fu sottoposto  ad attacchi e distruzione da parte dell’esercito romano durante guerre sannitiche. La sua ricostruzione fu opera di coloni romani,come la Tribù Voltinia,a cui fu assegnato il municipio di Trivento (nel I sec. a.C., precisamente nel 98 a.C., divenne municipium).



 
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 NOTIZIE DALL'ITALIA E DEGLI  ITALIANI

 

LA LUNGA STORIA DEL NATALE

Il Natale è la festa in cui si celebra la nascita di Gesù Cristo, e prende il nome proprio dal latino "natale Christi".
In questa occasione, celebrata il 25 dicembre, le famiglie si riuniscono intorno alla tavola e vivono un momento di forte comunione, scambiandosi doni e reciproco amore.

Le origini romane.
Le festa del Natale ha origini molto antiche ed ha subito, nel tempo, profonde modificazioni, sia nella ritualità che nei personaggi protagonisti della festa, come Babbo Natale o i personaggi del Presepe.  Nell'antica Roma infatti, si celebravano diversi culti, proprio nel periodo che precedeva il 25 dicembre. Queste feste, dette i Saturnalia, perché dedicate al dio Saturno, duravano dal 17 dicembre al 24, e si dedicavano all'agricoltura. Questi giorni erano estremamente speciali, poiché era l'unico momento dell'anno in cui l'ordine della società si invertiva, i poveri facevano i ricchi, gli schiavi i signori, e tutti avevano diritto di scherzare sulla religione. In alcune parti del mondo, ancora oggi in un giorno prima di Natale si assiste a questo rito di inversione delle parti all'interno della società.  Ma la festa che più si avvicina al Natale è senz'altro quella che si teneva il 25 dicembre stesso, in onore del dio Mitra, celebrato come il sole invincibile, "sol invictus", attraverso una serie di riti molto simili a quelli cristiani (battesimo, comunione, e riposo domenicale). Questo appellativo, rivolto anche a Gesù Cristo, dai primi cristiani, era legato al passaggio del sole.   Come abbiamo già spiegato riguardo alla festa di San Giovanni Battista, infatti, il 25 dicembre il sole si trova in una posizione speciale (solstizio), che lo fa sembrare fermo per qualche giorno. Per questo motivo, in tutte le popolazioni del globo, fin dall'antichità, si sono tenuti riti dedicati al sole e alla sua potenza, per incitare l'astro a riprendere il suo cammino sull'orizzonte e portare la bella stagione con sé. Così, mentre i Romani celebravano la festa del dio Mitra, da loro considerato come il sole, i Cristiani celebrano la nascita del loro Salvatore, considerato come la Luce dei credenti.

Le origini ebraiche
Le origini ebraiche della festa di Natale sono chiaramente dovute al fatto che tutta la religione cristiana nacque da quella ebraica. Nell'Antico Testamento si fa infatti riferimento alla venuta di un "messiah", che in ebraico significa "l'annunciato", e nella Bibbia si riferisce ai re di Israele. Quando fu annunciata la nascita di Gesù Cristo, alcuni ebrei interpretarono la cosa come l'avvento di una nuova fase nella vita dei credenti ed iniziarono a riferirsi a Cristo come al Messia per antonomasia. Da questo nacque la scissione tra la religione ebraica, che non riconobbe in Cristo un messia, e la nascente religione cristiana, che fece del messia e del suo messaggio di pace il centro delle sue credenze.
Dal sito : Italia Donna

 

 

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