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 RIVISITIAMO IL PASSATO

  

 

Da leggere questa settimana su questa pagina

 

 Antonio Picchione : U pan' (il pane)

Enzo d'Anchise : Il cinema in piazza

Nicola Franco : Les Recettes du Molise

Adam Vaccaro : Signoremie, poesia

Nicola Franco : Notizie dal Molise e dei Molisani 

Nicola Franco : L'Angolo dell'emigrato

Stefania Paradico : Il Rapporto Italiani nel Mondo

Dal Web : Altre notizie su gli Emigrati

Dal Web : Cosa sapere prima di emigrare

Nicola Franco : LUnità d'Italia

Anna di Nardo Ruffo : Celebrazioni per l'Unità d'Italia

 


 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                    

U PAN'....

(Come si preparava il pane una volta) . Dott. Antonio Picchione 

Se facevo cadere una pagnotta di pane, mia nonna me la faceva baciare dopo che l’ avevo raccolta. E’ il corpo di Gesù Cristo, mi diceva. E non dovevo appoggiarla capovolta perché andava rispettata. Quelle pagnotte ( i pénéll’ du pan’) grandi, rotonde, dalla scorza scura, che riempivano la casa di un  profumo inebriante quando venivano riportate ancora calde a casa dal forno, non erano solo cibo. Quel pane era simbolo della vita e il frutto di un grande e lungo lavoro. Quel rispetto che mia nonna- non la sola- esigeva per il pane era il riconoscimento di una sacralità più laica che religiosa; la vera sacralità religiosa era riservata ad altri pani: i pan- ttèll’ d’ sante N-col che erano benedette in chiesa il 6 dicembre e che bisognava mangiare senza companatico.  Il pane aveva soprattutto il rispetto dovuto alla fatica ed anche alla sicurezza che dava: T-né a meze  chien’ , era rassicurante.  

Dacci oggi il nostro pane, recita la preghiera. Pane e lavoro, reclamavano gli operai.
Potevi anche mangiarlo senza companatico per quanto era buono. Pan’ e curtell’ ngrass’ u gudell’, recitava un detto.
            Chi nasce oggi non sa come si arriva al pane: sa solo che lo trova in negozio, che  deve essere fresco, che lo può scegliere in tante varianti. Se ne rimane, viene gettato. Se ne gettano tonnellate ogni giorno. Il bambino non lo vuole più, preferisce le merendine; se si riesce a dargli il latte la mattina, non vuole il pane ma fiocchi d’ orzo: roba da cavalli, una volta. Merendine e fiocchi contengono chissà che cosa per sedurre il gusto. Non importa se fa bene o male, conta solo attirare per vendere il più possibile.
              Le lotte operaie sono quasi un ricordo- almeno per ora- comunque nessun operaio oggi reclamerebbe pane e lavoro. Resta la preghiera, semplice bella e solenne rivolta a un Dio non più condottiero e giustiziere ma padre e dispensatore di benessere; essa, però, è divenuta una sorta di giaculatoria ripetuta senza cuore. Ci sembra quasi superfluo chiedere di darci ogni giorno il nostro pane. Oggi vogliamo ben altro. Le nostre certezze sono a volte illusioni.

            Lungo è il cammino per arrivare al pane. Vale la pena ricordarlo. A casa c’era il grano che si portava al mulino quanto bastava per alcuni giorni; si cerneva  la farina  il giorno prima della preparazione del pane ( la cruscaa chenighie - serviva a preparare il pastone per il maiale o per i polli. Oggi la vendono in farmacia in pillole per gli intestini detti pigri). Il giorno prima si bollivano le patate che si aggiungevano per rallentare l’indurimento del pane che doveva durare 10-15 giorni. Alla fine diventava un pò duro: tanto meglio, se ne mangiava meno. Ti prenotavi al forno per il tuo turno. Alcune donne preferivano la prima infornata per avere poi a disposizione la giornata per altre faccende. Bisognava alzarsi alle 3-4 di mattina. Si preparava la pasta lievitata ( u l’vat’) calcolando bene i tempi di lievitazione in base alla temperatura. D’ inverno veniva messo in un recipiente di ferro smaltato largo ( na spas’) vicino al focolare sorvegliandone la crescita e la sofficità. Il lievito naturale veniva passato da casa a casa. Andarlo a cercare da qualche vicina era compito di noi ragazzi: è ditt’ mamm’: a tì a remmess? Se nella casa dove eri andato c’era un tuo compagno, inevitabilmente rispondeva per prenderti in giro: a pezz’ ncul’ chi tà mess ? Un piccolo scherzo ripetuto chissà quante volte. Ogni quartiere aveva il suo forno a paglia. Il forno diventava anche luogo di ritrovo delle donne che aspettavano la cottura del pane: ognuna metteva sul proprio un piccolo segno di riconoscimento, un pezzetto di pasta su ogni pagnotta. Si scambiavano chiacchiere, si faceva qualche pettegolezzo; si stringeva anche amicizia: alcune si facevano comari di forno in segno di amicizia particolare. A casa i ragazzi aspettavano che si riportasse il pane nei recipienti di legno( a m-sell’) che ancora si trovano nelle case bonefrane -ne conservo una anch’io- e servivano per molti usi: stendere i pomodori, essiccare i fichi ecc... Non si doveva tagliare il pane appena sfornato finché era caldo  ma c’era la morbida schiacciata (a schénat’) e la focaccina dalla crosta croccante ricavata dal residuo di pasta raschiata dalla vasca della madia ( a p-zzelll’ da radetur’ ).
            Mangiare il pane era un privilegio ma pochi lo mangiavano a volontà, nemmeno i figli dei benestanti: tutto doveva essere misurato. Un nostro vicino aveva molti figli; quando dava loro il pane li metteva in fila. Si accorse che mentre tagliava e distribuiva, il primo che aveva ricevuto la sua fetta la finiva e si rimetteva in fila. Imparò a tagliare prima tutte le fette e poi distribuirle in modo da non dare loro il tempo di finirla mentre tagliava. Il bis non era permesso.
            Nessuno avrebbe mai buttato un pezzo di pane. Se duro veniva usato per il pancotto o d’estate per l’ acquesale che in Toscana chiamano panzanella ma non ha la bontà del pane bonefrano perché con l’acqua perde di consistenza e si sbriciola troppo come  a mbenizz’ pi’ p-cin’. Acquesale è un lontano ricordo dell’ ottocento quando agli operai veniva data una scodella con acqua e sale per bagnarci il pane e dargli un po’ di sapore. Quel nostro pane quando induriva era ottimo anche da solo, bagnato con l’acqua.
            Il  companatico col pane non era frequente. I ragazzi spesso bagnavano il pane e vi cospargevano sopra un po’ di zucchero. Ricordo un ragazzo vicino casa mia- ora vive in Canada- che metteva sulla fetta di pane i taghierell’  freddi del giorno prima. Spesso i ragazzi col pane mangiavano frutta - uva, noci a seconda della stagione- o pomodori.
            Il pane di grano Cappelli aveva una sfumatura gialla e una consistenza particolare. Era un grano duro pregiato dalla lunga spiga ormai in disuso ( ma si trova ancora) perché di scarsa resa e poco adatto alle mietitrebbia. Se il grano non era ben ripulito da veccia e altri inquinanti vegetali, la farina era piuttosto scura
. Di Nicola Picchione, Scritti dal sito web nN. Lalli


           IL CINEMA IN PIAZZA di Enzo Anchise

“ E’ arrivata la macchina del cinema, è arrivata!” gridavamo noi ragazzi, euforici, alla fine degli anni cinquanta, nell’osservare quel grosso furgone grigio sul quale v’era la scritta blu “Presidenza del Consiglio” a caratteri cubitali, che ogni cinque anni, puntualmente, arrivava nel nostro paese.  I due operatori provvedevano a far girare il banditore per il paese per richiamare la popolazione in piazza, onde assistere al cinema.  Intanto i due operatori con camicie bianco, issavano un enorme telo bianco alla ringhiera del balcone del Professor Laurelli, collocavano il loro mezzo al centro della piazza, ne facevano fuoriuscire l’enorme proiettore e davano inizio alla proiezione. 
In effetti, si trattava di propaganda governativa, e l’ansia di poter assistere a quel cinema diminuiva inesorabilmente dopo pochi minuti.   Stanchi contadini con le pezze ai pantaloni, bambini malvestiti e qualche casalinga analfabeta, osservavano annoiati i grandi progressi della nazione che riguardavano, purtroppo, altre aree del Paese.   Filmati di grandi autostrade, fumanti ciminiere industriali, aereoporti ed avveniristici laboratori, con un commento solenne e retorico, accompagnavano quei filmati.  Una voce metallica, con enfasi, recitava: ” Il grande progresso della Nazione è ammirato in tutto il mondo e l’Italia si avvia a divenire una grande potenza industriale ed economica, che potrà competere con le altre potenze industriali di livello mondiale…”

I nostri contadini si sentivano beffati ad osservare quelle grandi opere realizzate altrove, mentre loro non godevano neanche delle cose più essenziali. Continuavano ad arare con il solito aratro trainato dai muli, attingevano ancora l’acqua dai pozzi, le donne si portavano al fiume per lavare i panni. Per redimersi da una vita di stenti, per qualcuno di miseria, avevano solo la possibilità di emigrare, portandosi lontano dalla loro terra, dai loro affetti e dai loro ricordi. Quelle grandi industrie, quelle moderne autostrade, le avrebbero conosciute in seguitonelle lontane terre americane o australiane. Quindi, stanchi e contrariati da quel filmato, uno ad uno , gli spettatori abbandonavano la piazza.  Non si giungeva neanche a metà proiezione, misurabile dalla grande “pizza” che conteneva la pellicola, che continuava a girare lenta ma invano.  Nella piazza ormai deserta, rimanevano solo gli operatori che, annoiati da quel filmato che visionavano ogni sera e del quale forse ne erano pure nauseati, erano tenuti ad attendere pazientemente che la pellicola terminasse, per portare a termine quel loro compito affidato dall’Ufficio Propaganda della Presidenza del Consiglio.
In Civiltà Contadina  e Tradizioni popolari

 

                                                                                     

 

MEMORIE DEL PRESENTE 

Signoremie

Oh quante volte fare per altre vie la stessa strada
cercando nel passato una strada
dal presente al futuro
     Ti ricordi miasignora
che gare di baci   carsi
scintille arse e perse nel vento
le cosce tenute come portafogli ricolmi
intenti a non lapidare quel capitale
di sogni e miracoloso nel ventre

Ti ricordi    miasignora
il cammino fatto per cercare quel punto
fatto sempre di punti dell’intento
di ricominciare daccapo

e che fatica disperazione e premio
prima e dopo quel punto

http://bonefro.altervista.org/adamsaggi.html

www.milanocosa.it 

                                                                             

   

 Che signora era allora Milano
calda e coicapelli nel vento
una barca alla ricerca del largo
schiaffeggiata dall’acque e baciucchiata dal sole
dopo i massacri recenti della guerra più oscena
tra buchi nel ventre topi sommersi volti riemersi

    Entrare in un bar – allora – era come
cucciarsi in un angolo curvo dell’arca
ruotando gli occhi e quel bicchiere
s’una voce giurando riflessa

Stavo con te scorrevamo nel sogno
i sogni belli del dormiveglia in
quell’alba rosata del dopoguerra
                 ch’aiutava certo a danzare sul mare
cupo di fame e di attese gonfiate
così poveri e ricchi così poveri e ricchi
come noi su questo letto

 


Adam Vaccaro  

                                                                                                                                                                                                              

Adam Vaccaro, poeta e critico, nato a Bonefro (CB), Molise. Da ritenere tra le opere poetiche : 'La vita nonostante' (1978; 'Strappi e frazioni' (1997); 'La casa sospesa' (2003); 'La piuma e l’artiglio' (2006). Tra le pubblicazioni d'arte : 'Spazi e tempi del fare' (2002); ' Sontuosi accessi - superbo sole' (2003);'Labirinti e capricci della passione' (2005); ''Questo vento' (2009),ecc.  Inoltre Adam collabora a riviste e giornali con testi poetici e saggi critici ed é il fondatore dell'Associazione Milanocosa (www.milanocosa.it,), con cui realizza numerose iniziative nel campo letterario. Infine, Adam Vaccaro collabora con numerose riviste in Europa e nelle Americhe. Per saperne di più su l'autore consultate: http://bonefro.altervista.org/adam.html 

  

 

 

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 NOTIZIE DAL MOLISE E DEI MOLISANI

 

MOLISE Un modello di legge urbanistica davvero innovativo per la nostra  Regione.   Approvata in giunta regionale la proposta della nuova legge sull’Urbanistica. Si tratta di un punto di partenza dell’ordinamento regionale in materia di governo del territorio. I settori interessati sono diversi: Urbanistica, Edilizia, Paesaggio, Ambiente, Beni Culturali, Difesa del suolo. La proposta di legge tiene conto delle norme in materia contenute in diversi testi legislativi e prende spunto dall’esperienza di altre realtà regionali. continua

SAN FELICE DEL MOLISE Lo sviluppo turistico del territorio molisano italo-croato". E’ questo il tema del convegno in programma venerdì prossimo 14 gennaio a partire dalla 10 al Caffè letterario di piazza Zara di San Felice del Molise. "Dallo studio delle sue origini alla presenza di nuovi progetti per uno sviluppo comune". E’ quanto si legge nella presentazione dell’evento che vedrà la partecipazione di tutti e tre i comuni italo-croati del Molise: oltre a quello di San Felice, ci saranno i sindaci di Acquaviva Collecroce e Montemitro. Prevista anche una delegazione dell’ambasciata italo-croata a Roma.

MACCHIA VALFORTORE Con l'Epifania rappresentata nel borgo si conclude il ciclo dei presepi viventi. Da qualche anno ormai, i presepi viventi in Molise hanno scatenato una vera passione: non c'è borgo che durante il periodo natalizio non si ingegni a rappresentare, ciascuno a suo modo, la natività. Lo ha fatto anche Macchiavalfortore, 650 abitanti al confine con la Puglia. Qui, l'antica architettura rurale fatta di grotte e cuniculi – come nel caso dal vecchio mulino - ha contribuito a rendere più suggestive le scene: un tuffo indietro nei millenni che al Molise riesce bene. Sarà perchè la cultura contadina in fondo non è mai tramontata, perchè la tradizione rurale - sopratutto nelle zone più interne - non ha mai ceduto il passo ai grandi insediamenti industriali: di fatto, il paesaggio brullo e la dignitosa povertà di certe vecchie cantine, ricordano davvero l'immagine della natività raccontata nel Vangelo..

TERMOLI Dodici concerti di qualità abbinati al gusto.  E’ stata presentata questa mattina, venerdì 7 gennaio, nella sala consiliare del comune di Termoli la settima stagione concertistica di musica da camera intitolata "Termoli Musica". Dodici i concerti inseriti nella rassegna musicale 2011 che quest’anno è stata divisa in due momenti: uno invernale (che inizierà sabato 9 gennaio e si concluderà il prossimo 27 febbraio) e uno autunnale (che si aprirà il 16 ottobre per chiudersi il 18 dicembre). Gli eventi, che daranno spazio quest’anno a molti giovani e a diversi musicisti stranieri, sono stati organizzati e curati dall’Associazione Culturale "Ondeserene" presieduta da Giuseppe Nese con la collaborazione del comune di Termoli e il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale Molise..

COLLETORTO  Demissioni: Golpe fallito! Un vero e proprio atto di follia quello messo in atto da 6 consiglieri comunali il giorno 28 Dicembre 2010 alle ore 17.54 presso Palazzo Rota, sede del consiglio comunale di Colletorto.   Si tratta di tre consiglieri di opposizione nelle persone di Enzo Lauro D’onofrio, De Simone Carlo, Socci Roberto e tre consiglieri di maggioranza nelle persone di Di Palma Gaetano, Iarocci Angela e Paradiso Francesco che hanno tentato di rassegnare contestualmente le dimissioni con lo scopo di bloccare la macchina amministrativa, la macchina della ricostruzione e la macchina dello sviluppo. In una sola parola hanno provato a commissariare il Comune di Colletorto in una fase storica delicatissima con l’irresponsabilità nei confronti della comunità colletortese che ha rischiato di vedere il ritorno del commissariamento e cioè il blocco totale di tutti i progetti messi in atto...

ISERNIA Consegnate le borse di studio a 80 studenti della provincia di Isernia.  è svolta nella sala convegni della Provincia di Isernia la cerimonia di consegna delle borse di studio e degli attestati di merito per l’impegno e i risultati ottenuti agli studenti che hanno conseguito gli esami di stato nell’anno scolastico 2009-2010.A consegnare i riconoscimenti ai ragazzi sono stati il presidente dell’ente di via Berta, Luigi Mazzuto, il dirigente del settore Finanze dell’ente Gabriella Petrollini,  i dirigenti scolastici degli istituti superiori della provincia, gli assessori provinciali e il vicesindaco del Comune di Isernia Celestino Voria. I ragazzi, oltre alle borse di studio del valore di 400 euro hanno ricevuto una pergamena e una targa ricordo. Le ragazze, oltre a tutto ciò, hanno ricevuto anche delle rose..

 

 
TERMOLI Nel molise sembra che tutti vogliano in galera tutti.Ormai nel Molise – ha continuato Lommano – è una continua caccia alle streghe, sta diventando una prateria dove sembra che tutti vogliono tutti in galera, dove il tutti non sono tutti i molisani, ma solo una parte di loro, una ben riconoscibile casta di loro dove alcuni, pur percependo oltre 13 mila euro al mese di stipendio, ha un solo interesse, cioè quello di far apparire ai molisani che tutti coloro che sono ai vertici delle istituzioni devono andare in galera. Anche noi della Lega Sannita – ha ancora detto Lommano – vogliamo e pretendiamo la gestione della cosa pubblica per togliere ai ricchi e dare ai poveri, anche noi vogliamo vincere le prossime elezioni, ma democraticamente, con il voto. Anche noi – ha ancora continuato Lommano – abbiamo sempre avuto totale fiducia in chi è preposto a ricercare la verità. A questo punto - ha concluso Lommano – mentre tutti vogliono in galera tutti, come Lega Sannita chiediamo la secessione del Molise dall’Italia e, non veniteci a raccontare che c’è il sole o che farnetichiamo, perché alle vostre frottole ormai non ci crede più nessuno".
JELSI di Gabriella Dirocco. Ogni più piccolo e remoto borgo del Molise conserva in sé, lo sappiamo, le tracce di un glorioso passato, talune labili perse tra le filze degli archivi e delle biblioteche, altre imponenti, maestose, ma ahimè spesso dimenticate.È il caso di Jelsi, un piccolo borgo, arroccato su un largo sperone roccioso che domina la valle del torrente Carapelle, che ha rappresentato per millenni un percorso naturale in direzione della vicina Puglia, dalla quale dista infatti pochi chilometri. Di questo borgo l’origine è controversa. Secondo la tesi di Vincenzo D’Amico, illustre erudito, uomo politico e medico di Jelsi vissuto tra la seconda metà del XIX secolo e la prima metà del secolo seguente, il primitivo nucleo abitato sarebbe stato fondato da genti di origine bulgara tra il VII e l’VIII secolo d.C. con il toponimo di ‘Tibicza’... 
PESCOPENNATARO Apre centro diurno per anziani. Nell'ottica di un miglioramento delle Politiche Sociali che questa Amministrazione Comunale intende svolgere per gli abitanti del nostro Comune, si informa che, il 10.01.2011, verrà aperto il Centro Diurno per Anziani la cui gestione verrà affidata alla C.A.S.I.     Il Centro Diurno è un Servizio rivolto in prevalenza a soggetti anziani ultra sessantacinquenni, totalmente o parzialmente sufficienti dal punto di vista fisico e psichico (al momento sono iscritti 19 utenti a fronte di un massimo previsto di 25)  Il Centro Diurno vuole essere una risorsa rilevante per la conservazione della qualità della vita dell'anziano, favorendo un sostegno integrato alla vita quotidiana volto alla valorizzazione delle funzioni rimanenti, ed agli interventi di tipo occupazionale ed all'animazione.Tutto ciò è diretto ad impedire l'isolamento degli anziani, sostenendo le relazioni interpersonali e promuovendo una rete di rapporti con il mondo esterno, anche al fine di trasmettere all'intera collettività l'immenso patrimonio culturale di cui gli stessi sono dotati La localizzazione del Centro Diurno è prevista al Piano Terra dell'Edificio Scolastico e gli interventi erogati sono: ..
AGNONE L'Università delle Generazioni di Agnonesta effettuando un esperimento culturale senza precedenti: sta inviando in dono, via mail, il volumetto "Giramondo".L'iniziativa è di quelle semplici quanto inusuali ed efficaci. L'Università delle Generazioni di Agnone (Isernia) sta effettuando un esperimento culturale senza precedenti: sta inviando in dono, via mail, il volumetto "Giramondo" a quante più persone possibile e a coloro che, man mano, lo richiederanno. Anzi, a coloro che già l'hanno ricevuto e gradito viene raccomandato di inviarlo, a loro volta, a quante più persone conoscono, così da effettuare la massima diffusione possibile, una specie di "catena di Sant'Antonio" ... culturale!...
Un volume che ripercorre la storia del Palazzo Ducale di Larino. Auspicabile il tempestivo finanziamento del progetto ideato dal dr Stelluti al fine di consentire un'adeguata conoscenza della storia del Palazzo. La prima interessante iniziativa culturale prevista in concomitanza con la conclusione dei lavori di completamento del restauro statico - funzionale del Palazzo Ducale di Larino concerne la pubblicazione di un progetto editoriale che ripercorre tutte le vicende e le trasformazioni dell'antico edificio dalle origini ai nostri giorni. E' l'idea già annunciata all'opinione pubblica dallo studioso e profondo conoscitore della storia della città di Larino, dr. Napoleone Stelluti il quale, a tal proposito, aveva interessato di recente il presidente della giunta regionale con delega alla cultura Iorio, il Sindaco Giardino e l'assessore alla cultura del Comune frentano Starita.continua
RICCIA Il raduno di Capodanno e la 311ma edizione del Maitunate.  I numeri del "II Raduno di Capodanno", nato da una collaborazione tra il Club Campeggio Molise e l'Associazione "I Maitunat" di Gambatesa, sono ancora una volta sorprendenti se si considera con quale difficoltà si riesce a produrre turismo nel nostro piccolo Molise.Sono 110 gli equipaggi che arriveranno a Campobasso presso l'area di sosta del Club Campeggio Molise il 29 Dicembre per poi muoversi il giorno 30 alla volta di Gambatesa dopo aver visitato Oratino e il capoluogo molisano. Il presidente dei camperisti Giovanni Gallo con grande entusiasmo ci illustra la situazione: - " Con grande sorpresa sarà il nord Italia a fare la voce grossa nel raduno che si stà per celebrare: ci sono gruppi di camperisti che arriveranno da Venezia, Torino, Genova, Firenze, Prato e Trento oltre ad eqipaggi dalle regioni più vicine come Puglia, Campania, Lazio....
CAMPOBASSO  L'esecutivo regionale del Molise ha approvato, su proposta dell'assessore regionale alle Politiche Sociali, Angela Fusco Perrella, la prosecuzione dei progetti gestiti dalle tre Case di reclusione di Campobasso, Larino e Isernia e dall'Ufficio per l'esecuzione penale esterna. Lo riferisce una nota della Regione. Le iniziative progettuali, che prevedono un costo complessivo di 150 mila euro, consentiranno il potenziamento dei servizi di rete, orientati al reinserimento sociale e lavorativo dei cittadini con problematiche di giustizia.
ISERNIA Il Sindaco Melogli ringrazia i lavoratori del progetto Borsa Lavoro.  Il sindaco Gabriele Melogli e l’assessore alle politiche sociali An­tonio Scuncio sentono il dovere di ringraziare tutti gli ope­ratori del progetto “Borsa La­voro” che in questi mesi hanno agito con proficuo im­pegno per il mi­glioramento di alcuni ser­vizi e il rior­dino con de­coro di al­cuni siti, riac­qui­sendo una ef­fettiva dignità professio­nale.Sindaco e asses­sore rivolgono un ringraziamento anche ai responsabili comu­nali del progetto.«Per quei cittadini che si sono impegnati nella Borsa Lavoro – hanno dichiarato Melogli e Scuncio – s’è fa­vorita la giusta ac­quisi­zione di cono­scenze e di competenze all’interno dell’ambiente lavora­tivo.
ROCCHETTA AL VOLTURNO Inaugurato a Rocchetta il Museo del Secondo Risorgimento, ricco di antichi ordigni bellici. A Rocchetta a Volturno è stato inaugurato il Museo del Secondo Risorgimento Italiano. E' considerato uno dei più importanti a livello europeo. In collaborazione con l'Associazione Scapoli 1943-44, il museo è subito divenuta fonte di altissimo interesse storico/culturale, per la massiccia presenza di armi e attrezzature belliche. Servizio di Michele Visco, riprese Fabrizio Fusco e montaggio Dario Riccio.
ROMA, FORCHE CAUDINE. Forche Caudine ha 20 anni. L'associazione nasce nel 1990 dall'iniziativa di un gruppo di romani di origine molisana, capitanati dal Presidente, Dott. Giampiero Castellotti. Una storia ricca di eventi musicali, gastronomici, culturali, quella del gruppo, da sempre attivo a 360 gradi. Servizio di Mariarosa Bove, riprese e montaggio Dario Riccio.
ISERNIA Le problematiche più rilevanti – nella provincia di Isernia – sono, quindi, legate alla numerosa presenza di persone anziane che, costituiscono il 25% dell’intera popolazione con intuibili conseguenze in tema di incidenza sulla spesa sanitaria, dell’esiguità del reddito pro-capite e dei problemi legati all’assistenza, risolti, laddove le disponibilità economiche lo consentono attraverso l’impiego di badanti!“La nostra provincia – ha dichiarato in merito l’assessore Filomena Calenda nella conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio presso il Presidio Turistico della Provincia - vanta l’assessorato alle Politiche Sociali per Anziani, l’unico in Italia, che inizia il suo percorso con l’elezione del Presidente Luigi Mazzuto. Quindi, in qualità di assessore alle Pari Opportunità e alle Politiche  Sociali per Anziani mi sento impegnata nel portare avanti linee programmatiche che mirino a migliorare sostanzialmente la qualità di vita degli anziani. “Un sorriso per loro” è il primo evento, da considerarsi come inizio di una lunga serie di progetti che – con la mia competenza – ed il sostegno della Provincia di Isernia, nonché del Presidente Mazzuto, si terrà il 16 dicembre alle ore 18 ad Isernia presso l’Officina della Cultura. Gli anziani, nell’occasione, avranno modo di discutere le loro problematiche con i rappresentanti della varie istituzioni.
VENAFRO Il giorno dell'epifania, a partire dalle ore 18, presso il Centro Sociale "Madonna delle Rose", il Comune di Venafro ed il Cav. Palmina Giannini, dal 1994 attiva nella lotta contro le malattie genetiche, organizzano una "Serata Telethon" a favore di una raccolta fondi da destinare alla ricerca.Una serata che intende celebrare comunque la vita attraverso il canto, che si fa speranza e conforto sia dei malati sia dei parenti che quotidianamente vivono loro a fianco.La musica, dunque, la protagonista della serata con i cori venafrani "San Francesco" della Parrocchia San Giovanni in Platea (Concattedrale di Venafro) ed "Insieme" della Parrocchia SS. Martino e Nicola, entrambi diretti dal Maestro Giuseppe Cerrone.All'esibizione dei cori farà seguito la performance del complesso, sempre venafrano, de "Le primule" in un contesto, che si promette di riservare - oltre alla delicatezza del canto - altre piacevolezze quali una lirica composta da Palmina Giannini su musica di Ernesto Cortazar dal titolo "Dedicato a voi"... continua
ROSARIO (ARGENTINA) CON UNA GRAN ALEGRÍA SE FESTEJARON NUESTROS PRIMEROS 12 AÑOS DE VIDA, CON UN SELLO MUY PARTICULAR COMO EL DEL "TERRE D'ORE" QUE CON SU IMPRONTA GENERÓ UN CLIMA ESPECTACULAR Y EMOTIVO....ESTE AÑO TUVIMOS LA OPORTUNIDAD DE PODER PARTICIPAR DE ESTA FIESTA TAN IMPORTANTE Y CARA A LOS SENTIMIENTOS DE TODOS LOS ROSARINOS, DESDE YA QUE HACE 12 AÑOS QUE ESTA ASOCIACIÓN VIENE PIDIENDO PARTICIPAR INFRUCTUOSAMENTE, YA QUE EL ESTATUTO DE COLECTIVIDADES TIENE COMO PARTICULARIDAD LA NO INCLUSIÓN DE ASOCIACIONES LIBREMENTE, SINO A LAS QUE REPRESENTAN PAÍSES Y REGIONES QUE NO ESTÉN REPRESENTADAS, ASÍ, SI LA REGIÓN A LA QUE UNO REPRESENTA ESTÁ EN COLECTIVIDADES, POR EL SOLO HECHO DE FIGURAR LA HACE ACREEDORA AL DERECHO GANADO, LO QUE LA COLOCA EN EL LUGAR DE DECIDIR SI DEJA PARTICIPAR O NO A OTRA ASOCIACIÓN DEL MISMO PAÍS O REGIÓN. http://www.centroculturalmolisano.blogspot.com/
 

                                                    
                                                 

PER GLI APPASSIONATI DI CUCINA,
LES ''RECETTES DU MOLISE''.
É A DISPOSIZIONE DEI MOLISANI IL LIBRO ''RICETTE MOLISANE'', IN LINGUA FRANCESE, (RECETTES DU MOLISE).  IL LIBRO É PRECEDUTO DA UN AMPIA PRESENTAZIONE SULLA CULTURA MOLISANA.  CON QUESTO LIBRO L'AUTORE, FRANCO NICOLA, VUOL FARE CONOSCERE AI QUEBECCHESI E AI FRANCOFONI LA NOSTRA REGIONE E PROMUOVERE COSI IL TURISMO VERSO IL MOLISE.  IL LIBRO É IN VENDITA PRESSO L'AUTORE AL COSTO DI 25  DOLLARI CANADESI. RICHIEDETELO A QUESTO NUMERO 514.750.8993; OPPURE A QUESTI INDIRIZZI : business@amicomol.com  ou masfrakal@videotron.ca

                               

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                    

L'ITALIA E GL'ITALIANI

 


 

L'UNITÀ D'ITALIA (150ANNI)

 

CELEBRAZIONI PER L'UNITA' D'ITALIA

LA PONTIFICIA FONDERIA MARINELLI TESTIMONIAL DEL MADE IN ITALY NEL MONDO

 (Di Anna Di Nardo Ruffo)

 

Il 150° anniversario dell'Unità Nazionale è stato recepito in tutto il mondo quale occasione di attenzione ed approfondimento su vari aspetti della cultura italiana.

Ovunque le grandi metropoli, specialmente quelle in cui i flussi migratori sono stati più abbondanti, sono impegnate a divulgare  le esperienze italiane con mostre e manifestazioni. Il Molise spicca particolarmente in questa grande vetrina del made in Italy attraverso il prestigio e la notorietà della Pontificia fonderia di Campane Marinelli dovuta sopratutto al suo primato nella classifica delle Ditte più longeve al mondo.

 

 Oltre al crescente interesse di stampa e televisione nazionali, la Fonderia  di Agnone registra un incremento di giornalisti stranieri. Nei prossimi mesi interi documentari, in Germania come in Corea, saranno dedicati all'arte campanaria dell'antica famiglia Marinelli.

Il prossimo 15 gennaio la Fonderia sarà collegata  col Giappone per una lunga diretta televisiva. La principale emittente nipponica ha scelto di testimoniare il meglio della tradizione italiana attraverso 5 documentari dedicati ad altrettante famiglie italiane che ben rappresentano le caratteristiche di peculiarità del prodotto italiano. Il primo di essi tratterà proprio la Ditta più antica, assolutamente interessante per la multisecolare conduzione familiare e per la totale, immutevole artigianalità del prodotto. Faranno seguito, nelle successive settimane, i documentari dedicati ad altre famiglie emblematiche del gusto e della creatività italiani  quali Benetton, Ferragamo, Illy e Ginori.

 

Da tempo la Fonderia Marinelli sta lavorando alla realizzazione di opere celebrative dell'Unità d'Italia: una grande statua raffigurante Giuseppe Garibaldi sarà presto collocata in un grosso centro campano.  Lo scorso 20 dicembre è stata fusa alla presenza di autorità religiose, militari e civili una campana finemente decorata, dal peso di 100 chilogrammi e dal diametro di 50 cm, da consegnare al Presidente Napolitano e che vuole essere  prototipo di una più ambiziosa opera monumentale da porsi in un luogo significativo della Capitale di cui si mantiene il riserbo.

 

Il prossimo 14 gennaio verrà alla luce nella fonderia di Agnone ancora una campana dedicata alla Patria Unita. Il rito della fusione verrà celebrato dal vescovo della diocesi di Trivento S.E. Scotti e, a conferma del valore Civile dell'evento, saranno presenti alti rappresentanti  civili e militari dello Stato.

L'evento sarà ripreso dal validissimo reporter Stefano Snaidero, inviato dal Corriere della Sera per “Corriere Magazine”.

Nella stessa data  altri noti professionisti fotograferanno diverse realtà lavorative per cercare di congelare l'Italia in un preciso momento storico. Quest'anno, particolarmente importante perchè legato ai festeggiamenti dl 150°anniversario dell' Unità, è stato proposto a Snaidero di seguire le attività della fonderia Marinelli scelta a rappresentare una parte importante dell'Italia per il fascino di una tradizione che si perpetua, la forza evocativa del luogo e delle attività che si svolgono, il legame culturale con il tessuto italiano. Anna di Nardo Ruffo