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 RIVISITIAMO IL PASSATO

 

 

Da leggere su questa pagina questa settimana

 

Ugo d'Hugo :  I pesi e misure antiche in Molise

Dal web : Antiche unità di misure italiane

Nanni de Logu : L'mcrediibile storia dello zio d'America

Dal web : il governo lontano dai nostri emigrati

Michael Santhers : Destra, Sinistra, Centro, poesia

Franco Nicola : Notizie dal Molise e dei Molisani

Franco Nicola : Notizie dall'Italia e degli Italiani

Ugo d'Hugo : Il Risorgimento nel Molise

Bruno Vespa : Il Molise testimone dell'Unità d'Italia

Dal web : Informazioni sulla cultura


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                                                                                                                                                                                                                                 I pesi e misure antiche in Molise

(In una publicazione di Antonio Vincelli)

A cura di Ugo d'Hugo

L’uomo, da sempre, ha sentito la necessità di confrontarsi, cercando di stabilire rapporti con gli altri esseri, sia della stessa specie, sia delle altre e sia confrontando le varie specie e cose tra loro.  Penso che primi raffronti li abbia avuto confrontando le parti del proprio corpo con quelle dei suoi simili, della sua compagna, per esempio; oppure, tra animali, tra alberi.  Comunque già da oltre settemila anni conosceva il modo di pesare e misurare gli oggetti. Man mano che le sue conoscenze e il modo di stare insieme si svilupparono, sentì sempre più l’esigenza di stabilire regole condivise per la misurazione delle cose.  Già nel 2900 a.C. i Sumeri e gli Egiziani adottarono il “ cubito “ per le lunghezze lineari ( pari alla lunghezza che va dalla piegatura del gomito alla estremità del dito medio, circa 45 cm.odierni ) e il “grano” per i pesi.  Solo un po’ più tardi stabilirono i multipli e i sottomultipli di dette misure: palmi, pollici, piedi per le lunghezze e siclo ( che divenne una moneta per gli Ebrei), mina o minu per i pesi, quest’ultima, secondo fonti greche, equivaleva circa 324 gr. odierni.

Nell’antica Roma si usava uno strumento per la misura delle granaglie, il “ modius”: un contenitore di legno ( come un barilotto) unito nella sua circonferenza da una croce di ferro che ne teneva fermi i bordi, in modo da garantirne la stabilità. Un “modius “ conteneva circa Kg. 6,5 di grano o altre granaglie. E’ curioso pure sapere che un moggio, così come venne chiamato in seguito, di grano nel 135 d.C. costava 3 sesterzi ( circa 6 euro attuali!) e che lo stesso a causa delle varie svalutazioni , due sec. dopo, costava 240 sesterzi!! Come si può notare le crisi economiche sono vecchie quanto il mondo!  Chiaramente in seguito sorsero tutta una lunga serie di sistemi di misura, che, variavano di valore da paese a paese. Quindi le Società che andavano costituendosi cercarono di stabilire per legge le varie unità di misura a cui riferirsi, come già abbiamo detto per l’Impero Romano che assunse il “modius” o moggio, che fu adottato anche come unità di misura di lunghezza, mentre per le superfici adottò l‘accro o “ actus quadratus”, le quali misure avevano tutta una serie di multipli e sottomultipli quali, ad esempio, il piede “ pes “, che è quasi equivalente all’attuale piede inglese.


Questi sistemi tuttavia, creavano confusione poiché differivano di valore da luogo a luogo, creando problemi per i calcoli.
Dobbiamo arrivare al 1799, in Italia, per avere un sistema di valutazione più uniforme che stabilisse i vari rapporti tra le misure locali ed un Sistema Metrico. A tutto questo provvide Napoleone, Imperatore dei Francesi e Re d’Italia, che con proprio Decreto istituiva l’introduzione del Sistema Metrico anche se differiva da quello attuale. Per chi voglia saperne di più di questo sistema e delle varie tavole di indici di trasformazioni delle misure antiche al sistema metrico può consultare il “ Trattato Tecnico pratico dell’Arte di Edificare “ del Prof. Giovanni Rondelet, nella 1^ edizione italiana alla 6^ ediz. Originale del 1799, uscita a Mantova nel 1834, Libro X°. Il prof. Rondelet ebbe incarico di fissare i coefficienti di raffronto e fu il vero suggeritore del sistema metrico stesso “ per dare uno strumento omogeneo “ ai tecnici ( ingegneri, architetti, estimatori ), che trovavano oggettive difficoltà nel redigere i computi metrici di stima dei lavori. Tra le varie tabelle si trovano le prime stime per il calcolo della mercede per le varie categorie di lavoratori dell’edilizia.  Il Prof. Rondelet fu pure il promotore per l’istituzione del primo Politecnico che fu istituito con decreto di Napoleone il 28.9.1794 ( 7 vendemmiao del 3° anno) con inizio delle lezioni al 1° dicembre 1794 (10 frimaio ).
Nel 1861, con la promulgazione della legge 28 Luglio il sistema metrico decimale (SMD) venne finalmente introdotto e diventò materia di studio nelle scuole.


Con l’introdizione di questo sistema, pur restando in uso, nei vari comuni le vecchie misure agrarie, come il moggio o il tomolo, o la pertica, o l’accro, o la salma e il barile, furono rapportate al SMD.
Però, tutti gli atti del Catasto Onciario restavano espressi in misure antiche. Questo cessò solo nel 1939, quando fu istituito il Nuovo Catasto Italiano che riportò in tutte le certificazioni e mappe le estensioni con il SMD (sistema metrico decimale), cioè specificando gli ettari, le are e le centiare.  E a questo proposito devo dire che l’Ing. Antonio Vincelli ha fatto un bel lavoro, veramente interessante ed utile con la pubblicazione del volumetto “ Unità di Pesi e Misure Agrarie “ ( in uso nei paesi del Molise prima del 28 Luglio 1861), nel qual volume il Vincelli ha ragguagliato tutte le misure locali al SMD e con la sua diffusione ha dato a tutti i cittadini la possibilità di essere continuamente informati circa le differenze di estensione delle superfici terriere in qualsiasi paese si trovino. Con questo lavoro, inoltre Vincelli ci chiarisce l’idea di “ giornata di terreno”, di “ catena di terreno a pascolo” , del “ passo “ e, infine, ci fornisce delle tavole di confronto e di raggruppamento dei comuni molisani che hanno la stessa misura agraria, identica per estensione. Questo lo trovo utile, giacchè qui in Molise, è ancora molto radicato l’uso di indicare la superficie agraria in tomoli o versure, mezzetti o passi.


Vorrei ricordare che il metro è stato definito come la 40milionesima parte del Meridiano terrestre passante per Parigi; successivamente, come la 40milionesima parte del doppio della distanza tra l’Equatore e il Polo Nord calcolata sul meridiano passante per Parigi; poi,( a causa della imperfezione della forma sferica della terra ), come la distanza tra due linee sottili parallele incise su una sbarra di platino-iridio ( campione depositato all’Archivio internazionale dei Pesi e Misure di Sèvres ) ed è circa 2 decimi di millimetro più corto del metro teorico calcolato.  Infine, nel 1983 è stato definito, il metro, come “la distanza teorica percorsa dalla luce nel vuoto nell’intervallo di tempo di 1/299.792.458 secondi.  Per ultimo, devo dire grazie all’Ing. Vincelli per avermi dato l’occasione di ricordare queste cose e per avermi riportato a un mondo che continua a vivere nell’animo di tante persone e nel mio piccolo cuore. Ugo D’Ugo 9 gennaio 2009 .  ugodugo@alice.it

PER UN APPROFONDIMENTO DEL SOGGETTO DELLA SCORSA SETTIMANA ''Bonefro,esempio di un microcosmo tra i rischi di dispersione definitiva nell’attuale globalizzazione'',(Adam Vaccaro),  SUGGERISCO LA LETTURA DELL'INTERO DOCUMENTO CHE TROVERETE A QUESTO INDIRIZZO:Microcosmi e globalizzazioni”, www.bonefro.net

 

 

 

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 L'ANGOLO DELL'EMIGRATO

 

 

L'INCREDIBILE STORIA DELLO ZIO D'AMERICA - LUIS TOZZI MARRAS 

L'arrivo e la sistemazione in Patagonia

Nella città di Santa Cruz, fu chiamato da jose r gonzalez, un vedovo che aveva otto figli, a costruirgli la casa. Erano gli anni dello sciopero degli operai e la situazione era molto critica. Luigi dovette nascondersi, per evitare di finire arrestato come tanti. jose r gonzalez lo tenne nascosto nei suoi terreni per circa nove mesi e così, come in una nuova gestazione, ebbe salva la vita per una seconda volta.  Dopo che centinaia di operai dimostranti furono uccisi e lo sciopero generale si calmò, Luigi riprese il suo lavoro portando avanti gli impegni presi.

 

Durante i lavori incontrò di nuovo la bella ragazza della pampa, Era Josefa, la figlia maggiore di Jose Gonzalez che oltre a pascolare le mucche con fare di mamma curava la casa e accudiva con affetto i fratellini piccoli. A Luis gli si sciolse quel cuore indurito dalla malinconia e terminata la costruzione con fare deciso chiese la mano di Josefa al padre Jose R Gonzalez. Questi rifiutò risolutamente anche perché quella figlia, la maggiore, per lui era la mano destra, accudiva la numerosa famiglia e non intendeva certo privarsene. Allora Luis molto fieramente, nottetempo, la rapì e i due scapparono via.

 

 Luis aveva 39 anni e Josefa 22.  Dopo poco tempo, ottenuto il perdono del padre, che nonostante tutto aveva una grande stima di Luis, si sposarono. Ebbero undici figli a cui Luigi diede gli stessi nomi dei fratelli e delle sorelle lasciati in Sardegna. Luigi capì che era giunto il momento di fermarsi. Fissò la sua dimora nel minuscolo paesino di Jaramillo nella provincia di Santa Cruz. Un paesino poco più di 100 abitanti, che forse gli ricordava il suo paese natio. Lì si costruì la casa utilizzando la pietra locale secondo le tecniche imparate da suo padre maestro Ferdinando. Li visse per circa 40 anni dando un'impronta indelebile all'architettura di Jamarillo per le sue opere, dalle case al cimitero monumentale. Ebbe una vita povera ma dignitosa e seppe portare avanti l'intera famiglia con il suo lavoro sebbene conobbe  periodi di miseria alternati a quelli di benessere.



 

IL GOVERNO LONTANO DAI NOSTRI EMIGRATI

"È veramente abissale la distanza che separa sempre più il Governo di questo nostro Paese dai suoi cittadini emigrati nel mondo". inizia così l’editoriale "Un’Italia lontana" che apre il nuovo numero di "SpInternazionale", bollettino informativo del sindacato pensionati della Cgil, disponibile anche online sul sito www.spi.cgil.it.  

"Cosa c’è – ci si chiede – di più lontano dall’immagine di seria e onesta laboriosità che milioni di lavoratori italiani hanno costruito per decenni con le loro famiglie nel mondo, da quella di un Presidente del Governo, miliardario e nottambulo, al centro della satira internazionale? E com’è possibile che mentre in tutti i Paesi della nostra emigrazione patronati, Comites e associazioni regionali si mobilitino e facciano a gara per celebrare il 150° dell’Unità d’Italia, qui in Italia, lo stesso Governo, abbia nella sua maggioranza una Lega Nord che rinnega ad ogni piè sospinto il tricolore, l’inno nazionale e tutto quanto è alla base della nostra unità nazionale? Ed è tollerabile che questa stessa maggioranza, ancora non paga di aver tagliato drasticamente le già poche risorse per gli italiani all’estero, togliendo l’assistenza agli emigrati più deboli e anziani, chiudendo scuole e consolati, promuova oggi una legge sul federalismo che avrà tra le sue ricadute un innalzamento delle tasse sulla prima casa in Italia per chi risiede all’estero?".

"Il rapporto tra i governi nazionali che si sono succeduti e la nostra emigrazione – riconosce il sindacato – non è mai stato facile, non sempre i nostri lavoratori all’estero sono stati tutelati con la dovuta energia e talvolta, anche di fronte alle grandi tragedie del lavoro, si è preferito far prevalere la real politik delle relazioni tra stati. Ma è difficile trovare nei centocinquant’anni della storia d’Italia un periodo di così totale lontananza tra il Paese e la sua emigrazione, di così grave caduta della nostra immagine all’estero. E questa volta non si tratta di un governo debole o assente, anzi, questo è un governo tra i più forti e con una maggioranza tra le più ampie entrate in Parlamento, ma è un governo che destina agli italiani emigrati politiche vessatorie e di cui non si può certo andare fieri.

"è veramente difficile andare all’estero e dover sopportare le battute di taxisti e camerieri quando scoprono che sei italiana", ha affermato la Segretaria per le politiche internazionali dello Spi-Cgil Renata Bagatin. "Così com’è difficile spiegare ai nostri emigrati più anziani cosa sta succedendo in questo Paese. Possiamo solo garantirli che, nonostante tutto, lo Spi e la Cgil continueranno a battersi per i loro diritti e, come il Presidente Napolitano, per la dignità loro e dell’Italia. Dal Web.

                                                                            

DESTRA,SINISTRA,CENTRO

Additi mistici
destra,sinistra,centro
a vie celestiali
ma con mignotte
elette Regine maitresse
su foto di lingerie
non si va mai a segno
casomai segnati
da marchette mentali
-Testicoli icone
occhi di comando
pesi di bilancia
su linea ideologica
e il Popolo a soppesarli
all’asta di bandiera
-Carni a giochi di specchio
ossa vorticanti all’aria
cani in delirio di scelta

                                                                     

 -Lune riflesse in raucedini
marenghi giganti
a pezzenti in preghiera
a solidificarli
al crocevia benedetto
per ognuno
da Santi incravattati

-Un voto
mattone al tempio infinito
del potere e illusione
sottratta a canestri di speranza
-Viva l’anarchia
e all’inferno di terra
politici e elettori
che prostituiscono dignità
nel bordello chiamato Patria


Da:Destini E Presagi
www.santhers.com

 

 

 

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NOTIZIE DAL MOLISE E DEI MOLISANI

 


CAMPITELLO MATESE  Inizierà il 14 febbraio prossimo il primo modulo del Corso Propedeutico per la selezione di accesso al Corso di formazione per “Maestro di Snowboard”. Si tratta di una importante iniziativa promossa per la prima volta in Regione, grazie all’impegno del Collegio Maestri di Sci del Molise. Il corso propedeutico verrà suddiviso in tre moduli e garantirà ai partecipanti selezionati l’accesso al corso vero e proprio per Maestri di Snowboard che si terrà nell’inverno del 2012 a Campitello Matese. Una formazione specialistica riconosciuta in tutta Europa che vedrà a Campitello Matese la presenza di istruttori nazionali.

ROMA  “E’ questa la prima volta che il Molise partecipa al giubileo delle regioni per i festeggiamenti dell’Unità d’Italia. Questa prestigiosa occasione è dunque un momento importante per mostrare, ad un pubblico molto vasto e qualificato, la storia del Molise, la sua gente, la sua cultura e i suoi personaggi principali che si sono distinti in 150 anni nella letteratura, nella medicina, nelle scienze ed in tutti quei settori che hanno permesso all’Italia di essere quella realtà politica, sociale ed economica che è oggi”. Lo ha detto il Presidente della Regione Michele Iorio intervenendo nel pomeriggio di oggi alla cerimonia di presentazione  della mostra “Regioni e Testimonianze D’Italia”, che rienta fra le manifestazioni per le Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

MOLISE  Anche quest’anno Unioncamere Molise e Assessorato all’Agricoltura della Regione Molise rinnovano la propria collaborazione organizzando la partecipazione delle imprese vitivinicole molisane alla più importante Fiera di settore, ovvero il Vinitaly, in programma dal 07 all’11 aprile p.v. a Verona. Oltre al Vinitaly di Verona, l’Unioncamere Molise ha inserito nel proprio programma di attività per il 2011 anche la partecipazione alla manifestazione fieristica TUTTOFOOD, in programma a Milano dall’08 all’11 maggio. Le imprese interessate a partecipare alle suddette manifestazioni fieristiche dovranno far pervenire all’Unioncamere Molise le domande di adesione entro il 22 febbraio 2011...

ISERNIA Appuntamento d’eccezione domani sera, sabato 12 febbraio 2011 con “Sabato al Maci”, la rassegna di eventi musicali e culturali organizzati dalla Provincia di Isernia e collegati alla mostra d'arte di Tarik Berber e Helena Manzan. Alle 17.30, all’Officina della cultura e del tempo libero di Isernia verrà, infatti,  presentato il dvd prodotto dalla Società Dante Alighieri per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Nel dvd è contenuto il V° canto dell’Inferno della Divina commedia con le suggestive immagini ambientate nella Pontificia Fonderia di Campane Marinelli di Agnone.

VENAFRO  Si svolgerà questa sera, venerdì 11 febbraio 2011, alle ore 21  nella sala San Luigi Orione, situata presso il centro sociale Madonna delle Rose di Venafro lo spettacolo teatrale dal titolo “Mettiteve a fa l’ammore cu mme” di Eduardo Scarpetta. La commedia sarà interpretata dalla compagnia teatrale C.A.S.T. di Salvatore Mincione Guarino. Lo spettacolo rientra all’interno della manifestazione “Solidarietà a Teatro” organizzata dalla Provincia di Isernia. 

 

                                                                                                                                                                                                         

HO SCELTO PER VOI I SEGUENTI TITOLI

 

 
                              DALLA FAME DI TERRA ALLA FUGA DEI CAMPI

 

                               IL REGNO DEL MOLISE    SULLE STRADE DELLA REALTÀ
 
                        ARCHITETTURA E TERREMOTO IN MOLISE     MOLISE, MOLISE

 

TUTTE LE DONNE CHE HO DENTRO    

                       

                                                                                                                                                

 

CAMPOBASSO  ‘’Il Pertini in Europa’’ nasce in collaborazione con il Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘’S.Pertini’’ di Campobasso, Adriana Izzi. L’Istituto Pertini premia il merito. E questa volta lo fa sposando l’idea di Manuele Martelli che ha proposto al Dirigente Scolastico, Adriana Izzi, di collaborare per consentire agli studenti più bravi, e con difficoltà economiche, di effettuare scambi culturali in Europa. Borse di viaggio. Della durata di 7 o 10 giorni, finanziate dall’Unione Europea, nell’ambito del programma comunitario ‘’Gioventù in Azione’’.  

TERMOLI   Da Palazzo Crema alla Termoli sotterranea, dall’edificio Arsiam di Campomarino al centro storico di Chieuti: gli allievi delle quinte classi del Geometri “Ugo Tiberio” si sono misurati con una ricerca culturale, storica, con l’analisi tecnica e lo studio approfondito dei luoghi della memoria di un vasto territorio, che comprende il Basso Molise e la zona di confine della Puglia. I lavori prodotti nell’ambito della seconda edizione della mostra sono esposti da sabato 12 febbraio nell’atrio del plesso scolastico di via De Gasperi. «Abbiamo lavorato un po’ amareggiati – ha esordito così il preside Teodoro Musacchio nell’incontro di presentazione – per via delle decisioni assunte dalla Regione a proposito del dimensionamento e dello smembramento del Nautico e Geometri.

<>TERMOLI Si litiga e le aziende scappano. «All’interno del Palazzo si discute solo di nomi. Fuori intanto le aziende fuggono e gli operai perdono il lavoro». Netta presa di posizione della Lai, libera associazione di imprese, che interviene a gamba tesa sulle schermaglie interne all’assemblea che dovrà eleggere il prossimo presidente del consorzio industriale della Valle del Biferno. Gli industriali puntano il dito contro i giochi politici che stanno rallentando la sostituzione di Antonio Del Torto e chiedono un progetto serio di rilancio con tanto di proposta. «Sotto il presidente ci deve essere un manager capace di proporre idee per attrarre nuove aziende». La diatriba fra Termoli e i sindaci del direttivo per la poltrona di presidente del consorzio industriale sembra aver stancato gli imprenditori riuniti sotto l’insegna della Lai, libera associazione di imprese del Nucleo di Termoli. «L’aspetto che suscita maggiore sconcerto – dicono - è rappresentato dal fatto che si discute di nomi, ma non di programmi, si ragiona sui soliti schemi politici, ma non su strategie per migliorare l’attuale situazione. Nel frattempo, fuori dalla dorata palazzina persiste la crisi, con continue perdite di posti di lavoro, di reddito, di opportunità».
TRIVENTO Al termine della celebrazione della Messa, il Vescovo di Trivento, S.E.R. Mons. Domenico Scotti, vivamente preoccupato, ha affermato : “Come sapete tutti, in questi giorni, siamo profondamente rattristati dalle cattive notizie riguardanti la riconversione del nostro Ospedale San Francesco Caracciolo di Agnone, che rischia la riduzione ad RSA:  invito tutti a pregare la Madonna di Lourdes perché scongiuri questo evento disastroso che progressivamente si sta abbattendo su un presidio di fondamentale importanza per la tutela della salute della nostra gente dell’Alto Molise, dell’Alto Chietino ed anche per i paesi del bacino del Trigno intorno a Trivento, che da sempre ha tutelato l’assistenza dei nostri malati ed anziani, la possibilità di far nascere i nostri figli, il pronto intervento per i nostri bambini, con un’assistenza umana e attenta alla persona .

TERMOLI  Mostra d'arte collettivo @lfabetidue.  " La mostra @LFABETI organizzata in maniera itinerante raccoglie diverse esperienze artistiche che riguardano Artisti italiani di diverse regioni, con ciò significando che in una koiné artistica formale, come quella delle arti visive, vi è un coniugare la propria esperienza dentro un linguaggio personale che può essere poeticamente tradotto quale esperienza vernacolare: dialettale. Mentre l'uso dell'arte, quale comun denominatore, può e deve sembrare o assere a seconda della prorpia esperienza un linguaggio globale e quindi una lingua dominante come lo è stato il latino, ora l'inglese e per noi l'italiano.
<>ARGENTINA-MOLISE  Giovani argentini in visita nel Molise. Il Presidente della Regione Michele Iorio ha ricevuto oggi un gruppo di studenti argentini, figli di molisani emigrati in varie città del paese sudamericano.I ragazzi argentini sono in regione dal 28 gennaio scorso per seguire un corso, tenuto presso l’Università degli studi del Molise, di cultura e di lingua italiana, oltre che di storia e tradizioni molisane, inserito in un apposito progetto voluto dallo stesso Presidente Iorio e attuato dalla struttura dei Molisani nel Mondo.<>
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<><>VENAFRO  Presentazione del libro Pera forte de na 'ota e de mo.  La sala era piena zeppa domenica sera a Venafro per la presentazione del libro di poesie dialettali di Filippo De Angelis “Peraforte de ’na ota e de mo’”. Non mancavano tra il folto e vario pubblico, attento e partecipe, intellettuali e persone di penna (fra essi i poeti Antonio Vanni di Isernia, Elena Montanaro di Piedimonte San Germano, Maria Giusti di Venafro, e il noto pittore Peppino De Marchi)

<>TERMOLI  "S. Valentino? Lo festeggiamo tutti i giorni".  Rosa e Domenico stanno insieme da quasi 70 anni. 85 anni lei, 84 lui. Era il 1944 quando si conobbero per la prima volta. Tra loro fu amore a prima vista e da allora non si sono mai più lasciati. Hanno costruito insieme la loro vita tra mille difficoltà e sacrifici, facendo di questa unione la loro forza principale. E oggi, giorno di San Valentino, raccontano a Primonumero la loro storia d’amore, una storia che profuma d’altri tempi.....

Monica e Natale sono sposati da cinque anni. Hanno deciso di convolare a nozze dopo 8 anni di fidanzamento e due di convivenza. Una scelta, quella di andare a vivere insieme, che ha rafforzato ancora di più il loro legame e che oggi li vede genitori di uno splendido bambino di 10 mesi: Lorenzo.
 
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PER GLI APPASSIONATI DI CUCINA,
LES ''RECETTES DU MOLISE''.
 
É A DISPOSIZIONE DEI MOLISANI IL LIBRO ''RICETTE MOLISANE'', IN LINGUA FRANCESE, (RECETTES DU MOLISE).  IL LIBRO É PRECEDUTO DA UN AMPIA PRESENTAZIONE SULLA CULTURA MOLISANA.  CON QUESTO LIBRO L'AUTORE, FRANCO NICOLA, VUOL FARE CONOSCERE AI QUEBECCHESI E AI FRANCOFONI LA NOSTRA REGIONE E PROMUOVERE COSI IL TURISMO VERSO IL MOLISE.  IL LIBRO É IN VENDITA ALLA LIBRERIA ITALIANA DI MONTRÉAL, 6792 BLD. SAINT LAURENT; TEL. 514 277 2955. OPPURE PRESSO L'AUTORE: 514 750 8993; O ANCORA: business@amicomol.com  

                                       

 

                  

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                 

                                    NOTIZIE DALL'ITALIA E DEGLI ITALIANI


 
IL RISORGIMENTO NEL MOLISE
di Ugo D’Ugo
(pubblicato su ''L'Officina dei semplici, giugno 2001)
                              
 
Spesso dando qualche indicazione stradale a turisti occasionali o a persone che sono alla ricerca di un ufficio o di un indirizzo qualsiasi pronunciamo nomi di personaggi a cui sono intestate le strade, i palazzi o le caserme o le scuole e non di rado ci sentiamo ribattere “ e chi era costui?”.
Spesso, a questa domanda restiamo a bocca aperta e in tanti ribattono “boh…”. In questa risposta, disarmante, però è insita una richiesta di sapere, a cui la scuola, a suo tempo, non ha dato risposta, specie se poi l’interlocutore si è fermato alle scuole elementari o medie ( parlo di quelle di una volta).
 
Ed allora ho pensato di dare io qualche informazione che possa soddisfare per lo meno il desiderio di conoscenza di chi in questa città è venuto e ci si è fermato; ma sono sicuro che farà piacere un po’ a tutti i molisani. Parlerò, a partire da questa quindicina, di un personaggio alla volta, incominciando da quelli che si adoperarono per costruire l’unità d’Italia. E ce ne furono molti, visto che il 6 ottobre 1860 il generale Giuseppe Garibaldi inviava alle popolazioni del Molise il seguente messaggio: “Ai cittadini del Molise. Gloria ai valorosi! Ai prodi che sanno difendere dal lupo il focolare,le donne, i bimbi! Gloria ai bravi figli del Molise !”. E furono molti i cittadini del Molise che si sacrificarono sui campi di battaglia nel 1820 e nel 1848, quando essi opposero alla tirannia borbonica il coraggio e la fierezza di una gente abituata da secoli a lottare contro la natura avversa.
Noti professionisti, modesti artigiani, contadini poveri si ritrovarono uniti nei giorni finali della guerra vittoriosa contro Francesco II e con il loro sangue sì generosamente versato posero le migliori premesse perché anche il Molise figurasse degnamente nella nuova Italia.
 
Ebbene cercherò di presentarveli, ad uno ad uno, questi eroi, perché possano rivivere insieme a noi, nei nostri cuori, perché troppi hanno ignorato o dimenticato il loro sacrificio e perché il loro ricordo possa far sorgere in noi un sentimento di vigilanza che tenga a bada chi, con la scusa di un federalismo regionale, insegua reconditi scopi secessionistici, che di fatto costituiscono un insulto a chi per uno scopo più Alto ha immolato la vita.
 
E’ d’uopo che prima di ricordare quei personaggi che nel capoluogo hanno a loro nome intestata una strada o un edificio, spenda qualche parola per far conoscere a tutti che in Castelbottaccio era sorto un “club” giacobino in casa della baronessa Olimpia Frangipane, moglie di Francesco Cardona, donna bellissima ed intelligente, che attirò attorno a sé, oltre che tanta malignità, il fior fiore della cultura molisana dell’epoca, tra cui Vincenzo Cuoco, Marcello Pepe di Civitacamporano, Vincenzo Ricciardi di Palata, Costantino Lamaitre di Lupara, Giuseppe e Vincenzo Sanchez di Montefalcone, Nicola Neri di Acquaviva Collecroci,Domenico Tata e Domenico Di Gennaro e Scipione Vincelli di Casacalenda, Giovanni Belpulsi di S.Martino in Pensilis, Andrea Valiante di Ielsi, Prosdocimo Rotondo di Gambatesa, ed altri illustri e coraggiosi.
 
Il “club” fu scoperto nel 1794 e molti degli adepti furono arrestati e nel processo che ne seguì nel 1795 furono condannati, ed alcuni lasciarono pure la testa in quella Piazza Mercato di Napoli, dove pure Corradino di Svevia, secoli prima, aveva fatto la stessa fine. A lei noi posteri, riconoscenti ed ammirati per il suo coraggio, rivolgiamo un pensiero di ammirazione.
Costoro legarono i loro nomi alla storia della nostra Patria, per il nostro bene e molti di noi, riferendomi specie alle nuove generazioni, non li conoscono nemmeno. Nel ricordarli, ad iniziare da  VINCENZO CUOCO, rendiamo merito a questi padri della unità e libertà lasciataci, gridando senza vergogna alcuna nei nostri petti, nelle nostre case perché i figli ci possano ascoltare e trarne insegnamento: Onori e Gloria ai nostri Eroi! Viva l’Italia unita!  ugodugo@alice.it
  
 
IL MOLISE TESTIMONE DELL'UNITÀ D'ITALIA
 
“E’ questa la prima volta che il Molise partecipa al giubileo delle regioni per i festeggiamenti dell’Unità d’Italia....... Questa prestigiosa occasione è dunque un momento importante per concorrere a festeggiare questo rilevante avvenimento nazionale come regione autonoma, potendo mostrare, ad un pubblico molto vasto e qualificato, la storia del Molise, la sua gente, la sua cultura e i suoi personaggi principali che si sono distinti in 150 anni nella letteratura, nella medicina, nelle scienze ed in tutti quei settori che hanno permesso all’Italia di essere quella realtà politica, sociale ed economica che è oggi”. Lo ha detto il Presidente della Regione Michele Iorio intervenendo nel pomeriggio di oggi alla cerimonia di presentazione, avvenuta a Roma nel salone Principale del Complesso del Vittoriano, della mostra “Regioni e Testimonianze D’Italia” e che ha visto la partecipazione, oltre che degli altri Presidenti di Regione, di Giuliano Amato, Presidente del Comitato dei Garanti per le Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
“Nell’area a noi dedicata -ha detto ancora il Presidente Iorio- abbiamo cercato di raccontare con immagini, documenti, filmati il percorso fatto dal Molise in questi 150 anni vissuti intensamente insieme al resto del Paese. Ma abbiamo anche voluto mostrare le linee di crescita e sviluppo che abbiamo, come sistema regionale, tracciato per il prossimo futuro nell’ambito di un contesto nazionale ed europeo.

Abbiamo voluto raccontare di coloro i quali contribuirono singolarmente o come gruppi organizzati alla realizzazione dell’Unità D’Italia. Ma ci siamo anche soffermati su i tanti molisani che diedero il proprio apporto dal punto di vista culturale, politico e scientifico alla crescita, e quindi anche all’autonomia,  non solo della loro terra, ma anche dell’intero Paese. Accanto a tutto questo abbiamo ritenuto di trovare spazio per raccontare quello che è il Molise di oggi, ma anche e soprattutto quello che vuole essere il Molise del domani. .  A riguardo siamo partiti dal concetto di Molise come terra di collegamento, di transito e anche di interfaccia tra diversi territori e quindi diverse culture ed economie. Un ruolo che questa regione ha svolto tradizionalmente e anticamente con i Tratturi,  le antiche autostrade della transumanza, che collegavano economicamente parti diverse e distinte della penisola...... Iorio infine ha evidenziato come la realizzazione dell’allestimento destinato all’area molisana sia stato affidato dalla Presidenza della Regione alla Fondazione Molise Cultura, che tramite il suo Direttore Sandro Arco, ha coinvolto tutte le Istituzioni accademiche e culturali del territorio nella costruzione del  percorso storico e progettuale.  Bruno Vespa
e da : Futuro Molise
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