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  RIVISITAMO IL PASSATO

 

 

Da leggere questa settimana:

 

Loredana Alberti : Cosa resta dell'8 marzo ? 

Adam Vaccaro : Il Destino di essere Re

Adam Vaccario : Sacrario quieto, poesia 

Nicola Franco : Notizie dal Molise e dei Molisani

Michael Santhers : Carnevale, poesia

Nicola Franco : Da leggere su autori Molisani

Nicola Franco : L'angolo dell'emigrato

Nicola Franco : Notizie dall'Italia e degli Italiani

Dalla rete del web : Istituti Italiani di Cultura

Dal web : Giornali per gl'Italiani d 'Italia e fuori patria

Giuseppe di Tullio : L'Unità d'Italia


kalendese@gmail.com

 

 

BUONA FESTA DELLA DONNA ALLE

LETTRICI DI COMUNICAZIONE MOLISANI !

 

Cosa resta dell'8 marzo ? di Loredana Alberti

 

 

A partire dai primi anni del 2000, sull’8 marzo era sceso in Italia un pietoso silenzio, innanzitutto da parte delle donne, stanche di prenotare tavoli in pizzerie sovraffollate; stanche di ricevere mimose che appassiscono in poche ore nei vasi domestici; stanche di festeggiare in chiassose comitive monogenere una ricorrenza di cui nessuno ricordava più l’origine; stanche della ennesima data sul calendario, divenuta, dagli anni ottanta in poi, occasione di consumo, al pari di San Valentino, la festa della mamma e del papà. Se guardiamo alla storia dell’ultimo mezzo secolo in Italia, è stato soltanto in un decennio - quello degli anni Settanta - che questo giorno ha avuto effettivamente modo di essere, come si diceva all’epoca, “un giorno di lotta rivoluzionaria”. Di rivoluzione effettivamente si trattava dal momento che le vere rivoluzioni sono quelle che sconvolgono la vita reale delle persone e mutano le abitudini più radicate creando nuova cultura, nuovi valori.

 

Intorno a quegli anni mutò radicalmente nel nostro paese l’universo intero delle relazioni tra uomini e donne, cambiarono le donne e cambiarono insieme gli uomini, certo con grandi sforzi e resistenze. Solo fino al decennio precedente, l’Italia era stato il paese dove il delitto “d’onore” riceveva pene ridotte; dove l’adulterio della donna era punito con la reclusione; dove il divorzio conosceva solamente la sua ipocrita versione “all’italiana”; dove la violenza sessuale era considerata un delitto contro la morale e non contro la persona; dove i figli nati al di fuori del matrimonio erano figli “illegittimi” e dove la donna che avesse voluto portare avanti una maternità da sola era sanzionata pesantemente dalla comunità; dove le donne morivano quotidianamente e dolorosamente a causa degli aborti clandestini. Furono dunque le donne, in prima persona, a cambiare la doppia morale dominante nella nostra cultura e a scalfire pian piano, ma con grande decisione, una concezione che prevedeva solo ruoli prefissati e destini segnati: madre o prostituta, mai soggetto libero di scegliere; figlia, sorella o moglie, mai cittadina autonoma. Così gli 8 marzo del 1972, ’73, ’74, e così via fino alla fine del decennio, furono veramente l’occasione per ritrovare, migliaia di donne che prendevano la parola su ciò che riguardava direttamente la loro vita, il loro corpo, la loro sessualità, la loro indipendenza di pensiero.

La società italiana cambiò tutta: la legge sul divorzio (1970), il nuovo diritto di famiglia (1975), la 194 per “la tutela della maternità e l’interruzione volontaria della gravidanza” (1978), le leggi a tutela delle lavoratrici madri (1971) ne furono il segno tangibile e l’effetto stabile. Le nuove norme contro la violenza sessuale arrivarono solo nel 1997. Nel frattempo, gli 8 marzo erano diventati però sempre più occasioni di consumo, trasformandosi spesso anche in goliardate. Forse, la fatica di arrivare alle conquiste civili era stata tanta e le donne adesso volevano un po’ riposare. Forse le nuove generazioni di donne davano per scontate libertà e civiltà, portando nel loro Dna le conquiste di madri e nonne: mai dare nulla per scontato! Perché il tempo è “grande scultore”, come diceva Marguerite Yourcenar, ma nel tempo la memoria rischia di perdersi e ciò che alle donne è toccato in Italia negli ultimi vent’anni è stata una lenta ma pervicace erosione della dignità pubblica e dell’autonomia. di Loredana Alfredi, ninive@aliceposta.it in  www.lafonte2004.it

 
 



                                                                                                                                                                                                           

IL DESTINO DI ESSE RE

Adam Vaccaro

Poeta e critico letterario,Milano

 

 

La nuova strada per andarci, dopo qualche centinaio di metri fuori dal paese in direzione nord-ovest, si divide dalla nazionale con una curva a gomito, subito inerpicata in pendenza molto ripida. Mi sono alzato stamattina presto con una strana emozione. Di tutti i luoghi qui intorno che adesso, in questa specie di faticata maturità mi riprendono le mani e i pensieri e muti mi riconducono a percorrere i tragitti di una memoria impossibile, di tutti questi luoghi, quello è sempre stato il più potente.

 

La memoria veste facilmente i colori della nostalgia, ma questa cosiddetta maturità mi impedisce di non vedere le nuove brutture in catena alle vecchie. Mi  è però anche impossibile non amare gli spazi agibili, di allora come di adesso, della vita che si sgomitola su questo piccolo territorio. Fatto di colline che si dipanano a piccoli cortei e grappoli casuali, e che sono come una rappresentazione topografica dell'andamento della vita economica da essi sorretta: chiusa e mediocre, se pure con improvvisi slanci, che tuttavia non vanno mai oltre una specie di medianità tra progresso e ristagno. Un dolce ondulato senso di aperture e chiusure tra le pietraie secche del passato, in cerca di un equilibrio che può dondolare e trattenere come in una culla e, insieme, far intravedere da certi punti spalanchi imprevisti – persino il mare.

Da bambino e ragazzo la gita a Esse Re rappresentava – in genere nei periodi estivi – uno dei vertici emozionali della vita di allora. Tra adulti e no si raccoglievano fino a 15-20 componenti di una comitiva, che partiva prima ancora dell'alba con una quantità di succulenze da contentare una banda di affamati briganti. E quasi briganti ci sentivamo, o avventurosi pionieri, che andavano a reinventare una sorta di ebbro rito di trasgressione collettiva, eccitante eppure priva di qualsiasi rischio, se non quello di stare attenti a non incocciare qualche nido di vipere: una sorta di rivisitazione stellata di certi archetipi favolosi. Erano nostre le emozioni di tutte le spedizioni esplorative, appese nel punto più profondo della nostra piccola anima al tremolìo d'attesa della cosa da ritrovare, che sta per essere ritrovata.

Un viaggio insomma nel nuovo e nel vecchio, tramite il quale si addensavano in noi gli sconvolgimenti emotivi delle andate e dei ritorni che paiono assoluti. Una benefica peste e una colloidale bianca pasta emozionale che si instaurava fervida in tutti e tra tutti i partecipanti, fin dalla proposta iniziale, via via nei giorni dei preparativi, fino a dilagare morbida e schiumosa, incontenibile, la sera precedente e il mattino prestissimo della sua ritualizzazione. Questa peste emozionale reinventava un po’ tutti i rapporti tra i partecipanti, persino tra adulti e giovani, in genere soggetti a greve e serioso autoritarismo; ma anche tra i ragazzi tutti i litigi precedenti erano travolti come barchette; a ripensarci era proprio questo il suo senso: una profonda laica e quasi pagana comunione collettiva, ristretta – dato il piccolo gruppo – ma intensa operazione di lavaggio-rinascita.

Il simbolo di tale rinascita era senza dubbio rappresentata dalla palla arancione del sole, che cominciava a figurare nel fresco silenzio dalla linea translucida del mare, un mare lontano che da quel punto alto si poteva scorgere maestoso, come una favola di invalicabili e provocatori limiti terrestri, una fascia scura rotta da alcuni isolotti e dalla linea tesa e peninsulare della costa, modellata verso sud-est. Anche in piena estate bisognava comunque essere molto fortunati, per quell’appuntamento così rincorso. Bastava una nuvola, un po’ di foschia e la religiosa attesa di ricompensa, la festa esplodente di gioia, veniva in parte persa. L’energia emozionale accuratamente accumulata per quell’attimo di ritorno di luce scoppiava allora, secondo i casi, in ariose infuocate esclamazioni e richiami miracolati o in feroci invettive e imprecazioni; in tutti i casi, poco dopo, andava a planare come un falco sui cibi e le bevande sacrificali, divorati da una voracità moltiplicata dall’esito positivo/negativo della spedizione. Il tessuto dei sentimenti messi in moto prima e durante quella gita a Esse Re, non era comunque costituito dalla sola elementare ricerca della visione fascinata di un’aurora marina, succhiata da una posizione montana.

La potenza dell’archetipo più forte e classico della rinascita era rivissuto in un contesto fuori dal sé dell’abitudine e accostato all’altro archetipo vitale, quello del limite indefinito, del mare, entità per noi più vicina e più distante, meno quotidiana e quindi più fascinosa e capace di attese. Tale accostamento sarebbe già stato sufficiente a costituire un intreccio scatenante, per esseri semplici e facilmente portabili allo stupore esclamante: soprattutto noi ragazzi, in parte studentelli che già assorbivano eccitati i racconti e le gerarchie della mitologia greca. Quei racconti letti e imparati sui banchi di scuola, li mescolavamo adesso con la mitologia locale, travasata da sempre solo oralmente. Così quel luogo favoriva in noi uno strano potentissimo rimescolio, che attraversava tutti i tempi e tutto lo spazio e veniva vissuto come una delle prime confuse, eppure tangibili esperienze di un bordo di eterno e di infinito: per chi aveva già letto un po’ di Leopardi, quella, era la sua “siepe”. Adam Vaccaro, Milano (segue.... l'11 marzo).

                                                                                   

                                                                                  

Sacrario quieto

Terra mia pietre morte
devo tornare in mezzo a voi
per sentire tutto l’amore
che non vi ho mai dato
per sentire la mia carne
così fatta di voi
per cantare finalmente anch’io
insieme con gli ulivi caparbiamente abbrancati
al vostro umore
la mia  e la vostra legge
                                       di vita aspra

                                                                              

  

Devo fermarmi in mezzo
al vostro sacrario quieto
per sentire tutto il bisogno
di quella dignità e compostezza
a voi interamente proprie
per cercare di assorbirne un briciolo
anch’io
che pianterò negli occhi
e porterò là in quel furore grottesco
che ha fatto di voi quel che siete

Adam Vaccaro, 1970

 
 

 

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NOTIZIE DAL MOLISE E DEI MOLISANI

 

CRONACA: sociETÀ & costume, politica.

 

MOLISE Insegnanti Molisani pronti per l'Argentina. Lasciare casa, parenti e amici per un anno, per andare incontro a un’occasione. Pur se quell’opportunità dista migliaia di chilometri. Molti molisani, ma anche qualcuno da fuori regione, hanno pensato che quella possibilità non andava lasciata cadere e hanno risposto alla notizia-annuncio che Primonumero.it ha pubblicato poco più di due settimane fa. Un contratto di lavoro di un anno per cinque insegnanti di italiano nella scuola di lingue “Olivos” di Buenos Aires. I venti di crisi che spirano su mezzo mondo e particolarmente nel nostro Paese hanno spinto molti giovani a mandare il proprio curriculum nella speranza di ottenere uno di quei cinque posti...continua

TERMOLI Libri e Libreria pewr tutti i gusti. Esiste un posto a Termoli dove la dolcezza del cioccolato si mescola ai piaceri della lettura, dove i libri profumano di mare e dove la fantasia è libera di viaggiare. Rosso, giallo, azzurro, verde. I colori risvegliano l’immaginazione, tanto da sentirsi in questo modo liberi di addentrarsi nel magico mondo dei libri. E questo è un sogno che si realizza, perché a Termoli c’è ancora chi crede nel valore della cultura e della lettura. Si tratta del sogno di Antonio Andriani, collaboratore di Primonumero, ma anche autore di diverse pubblicazioni in prosa e in versi. ... continua

MOLISE Riscoprire l'idendità molisana a traverso le painte storiche.  “Dalla consapevolezza di dover tutelare e promuovere le tradizioni dell’agricoltura e dell’allevamento del Molise come espressioni dell’identità di un popolo, nasce l’idea dell’associazione. Produttori, aziende, consumatori, enti, università, istituti di ricerca, consorzi, si uniscono per salvaguardare la biodiversità del Molise, tutelare e valorizzare territorio, aziende, prodotti e tradizioni, promuovere servizi, attività sociali, culturali e turistiche a favore di associati e terzi”. Questo uno stralcio dello statuo dell’”Arca Sannita” che racchiude gli obiettivi che l’associazione si è posta.... continua

CAMPOBASSO In Molise il nuovo statuto regionale non piace; si chiede un referendum. Il Consiglio Regionale ha approvato il nuovo statuto regionale, uno statuto prodotto tutto dentro le stanze del potere di Palazzo Moffa, senza nessun coinvolgimento popolare dei cittadini e su cui ricadono le scelte degli amministratori. Lo statuto approvato oltre alle discutibili finalità contenute nell'art. 1 (finalità della Regione Molise) prevede anche l'aumento dei consiglieri regioni da 30 a 32, l'istituzione della figura del sottosegratario, l'incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore, quindi in sintesi, il prossimo consiglio regionale sarà composto da 40 persone e 40 poltrone per costi aggiuntivi di oltre un milione di euro all’anno. Crediamo che tutto questo sia uno schiaffo ai precari, alle persone in cerca di lavoro, alle persone in cassa integrazione guadagni, agli studenti che chiedono risorse per la formazione, agli imprenditori che chiedono aiuti per le loro aziende in crisi, agli anziani che vivono di social card, ad una crisi economica e sociale che in Molise si consuma in contrapposizione agli sprechi di risorse di questo governo regionale... continua

MOLISE  Verso fondo classifica Confindustria. Il Molise resta indietro e si piazza, con i suoi capoluoghi, Campobasso e Isernia, a ridosso del fondo della classifica: la graduatoria in questione e' quella relativa allo sviluppo con gli ''Indicatori economici e sociali'' regionali e provincialI elaborati dall'area Mezzogiorno di Confindustria... La classifica e' stata elaborata tenendo conto del pil procapite e degli aspetti sociali e di qualita' delle vita delle varie province. Campobasso e Isernia sono rispettivamente 79esima e 80esima.

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TERMOLI Piazza santo Antonio come 70 anni fa. Sfogliando i vecchi annuari o osservando anche su internet sono tante le foto della Termoli di una volta fra le tanti ne scorgiamo una molto singolare, di un bianco e nero sbiadito, quella di piazza Sant’Antonio negli anni ’40 quando all’epoca era un vero e proprio giardino, tutta verde spaziosa e soprattutto senza automobili, ovvero l’esatto opposto di come si presenta la piazza adesso.A cullarne il ricordo della piazza in quella foto sono ancora in tanti che con un pizzico di nostalgia la ricordano con le aiuole, gli oleandri, una vasca coi pesci rossi ed un’alta cancellata di ferro che poi venne smontata  per il conflitto bellico.

MOLISE Statuto Regionale una controriforma reazionaria e antisociale di Tiziano Di Clemente (PCL).
Il nuovo statuto della Regione Molise rappresenta non solo un atto di spregiudicato rafforzamento dei privilegi della casta dei nostri governanti notabili borghesi, ma anche e soprattutto una grave controriforma reazionaria sia sotto il profilo dell’involuzione autoritaria ed antidemocratica, sia sotto il profilo dell’accentuazione dei caratteri antisociali dell’ordinamento locale. Un tuffo nel passato conservatore e reazionario “pre-repubblicano” in linea con quanto sta avvenendo in Italia dagli ultimi vent’anni.L’elezione diretta del Presidente è una deriva autoritaria e plebiscitaria, che renderà ancora più autocratico il sistema di potere regionale: la popolazione e la sua articolazione pluralistica che almeno formalmente potrebbe esprimersi nel consiglio, si dissolve in una deriva presidenzialista in cui l’uomo della provvidenza non risponderà più a nessuno, se non ai comitati d’affari dei poteri forti che lo sostengono e sarà sempre meno sottoponibile ai controlli democratici e popolari. ... continua

MOLISE LA REGIONE SIA CHIARA SULL’EOLICO. IL PRESIDENTE BERARDO SBAGLIA AD AGEVOLARE L’INSTALLAZIONE DI MIGLIAIA DI PALE SUL NOSTRO TERRITORIO.  Il Presidente della Commissione Ambiente, Adelmo Berardo, Consigliere con delega all’Energia, sbaglia nelle sue dichiarazioni sui rischi connessi alla proliferazione indiscriminata di pale eoliche in Molise. La Regione per competenza costituzionale ha il dovere di tutelare il proprio patrimonio storico, culturale, paesaggistico, archeologico e ambientale. Non è scritto in nessuna legge che la Regione debba abdicare alla sua funzione di programmazione territoriale per favorire gli interessi privati di ditte che intascherebbero 60 miliardi di euro di profitti nel prossimo ventennio. Perché la Regione Molise dovrebbe accontentarsi di 50 milioni di introiti in un affare di 60 miliardi di euro e non ricevere alcun vantaggio occupazionale, sociale, di progresso o di qualsiasi altro genere ? Al contrario il territorio regionale verrebbe violentato, i crinali più belli sarebbero deturpati, i beni monumentali più preziosi verrebbero stravolti, le attività agricole, commerciali, artigianali e turistiche sarebbero penalizzate. Allora perché una Pubblica Amministrazione dovrebbe agire per agevolare degli interessi privati a danno della tutela delle popolazioni, della storia e della propria identità culturale ? ... continua

CAMPOBASSO Università Cattolica Informa, La medicina del dolore nel mese della donna: l’ambulatorio rosa 2011 sorridi al dolore con una mimosa!  Per tutto il mese di Marzo sarà attivo all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Campobasso “l’Ambulatorio di Medicina del Dolore per la donna” dedicato completamente alle donne. Quattro sedute nei giorni Mercoledì 9, 16, 23 e 30 Marzo, durante le quali, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, gli specialisti del Dipartimento di Anestesia Terapia Intensiva e Medicina del Dolore, diretto dal professor Marco Rossi, visiteranno gratuitamente, senza necessità di prenotazione, tutte le donne che richiederanno un consulto di tipo algologico per situazioni sia di dolore di recente insorgenza che di tipo cronico.In tali date si porrà particolare attenzione a tutte quelle situazioni di dolore cronico sia di origine neoplastica che di origine benigna (patologie reumatologiche, osteoarticolari, sindromi fibromialgiche etc). Infine si “aprirà una finestra” sulla cefalea che tanto spesso accompagna la vita della donna, ma che può ricevere una risposta terapeutica adeguata, appunto con un sorriso ed un ramo di mimosa in mano! Per informazioni telefonare al numero 0874.312.300

TERMOLI  Un consigliere regionale costa quanto 5 medici. Il costo annuo di un solo consigliere regionale aggiunto previsto nel nuovo statuto della Regione Molise, approvato di recente, sarebbe piu' che sufficiente a pagare lo stipendio di cinque medici di continuita' assistenziale e ad un infermiere per un intero anno risolvendo in via definitiva il problema del pronto soccorso del San Timoteo di Termoli. Lo ha fatto sapere oggi il segretario regionale del Sindacato Fimmg, Settore continuita' assistenziale (Federazione italiana medici medicina generale), Giancarlo Totaro.

BOIANO: Serve un centro di aggragazione giovanile.  Il Movimento Cittadino di Bojano del Guerriero Sannita, lancia un appello sui Bisogni Sociali, affinché venga istituito a Bojano un Centro di Aggregazione Giovanile per venire incontro ai tanti giovani Bojanesi che oggi non hanno più un punto di riferimento dove vivere la loro socialità, si parla tanto dei giovani mai si fa ben poco per essi.  l Guerriero  Sannita, ritiene che un Centro di Aggregazione Giovanile a Bojano deve rappresentare un servizio comunale rivolto ai giovani dai 12 ai 24 anni e deve essere essenzialmente un luogo in cui si socializza, ci si confida,si progetta,si cresce.

FROSOLONE "S.O.S. Montagna di Frosolone, il popolo di Facebook si mobilita. Facebook non è stato soltanto uno dei principali "motori" delle rivolte del nord africa, è anche uno strumento per le piccole denunce provenienti dai nostri comuni a cui permette di avere una diffusione senza limiti.A preoccupare i cittadini di Frosolone, e soprattutto i più giovani, la possibilità che alcuni terreni di proprietà comunale possano essere venduti a privati.

LARINO Riutilizzo dell'Antico Seminario di Larino da destinare a sede del Convitto.  La proposta è stata avanzata dal Vescovo della Diocesi Termoli - Larino, Monsignor De Luca. La Provincia è disponibile ma chiede un impegno concreto al Comune frentano.  In merito all'invito rivolto al Comune di Larino e alla Provincia di Campobasso da Sua Eccellenza Monsignor Gianfranco De Luca, Vescovo della Diocesi Termoli - Larino, a sottoscrivere un accordo di programma per consentire il riutilizzo dell'antico Seminario da destinare a sede del Convitto a servizio dell'Istituto Tecnico "San Pardo" di Larino, siamo venuti a conoscenza della risposta inoltrata dalla Provincia al Vescovo e all'amministrazione comunale frentana.  

COLLI AL VOLTURNO  L'osservatorio ambientale, rediconto e programma. L’Osservatorio Ambientale Permanente della Biodiversità, quale centro multidisciplinare aperto alla comunità scientifica internazionale ha promosso ed organizzato per domani 10 dicembre co un convegno dal titolo: “Primi elementi emergenti: le sfide e gli orientamenti futuri”. Il meeting ha lo scopo  di illustrare e divulgare i primi risultati raggiunti nella ricerca riguardante le variazioni degli aspetti forestali e paesaggistici, floro-faunistici e delle migrazioni di animali stanziali legate alla sismicità della Catena delle Mainarde.  

TUFARA La tradizione del carnevale a Tufara. Domenica pomeriggio. In una delle tante cantine del centro storico di Tufara, il momento più importante: la vestizione del diavolo. Sette pelli di capro, autentiche, poste una sull'altra. Le corna, anch'esse caprine. Le catene che ancoreranno il Diavolo ai folletti. È il dietro le quinte di una delle manifestazioni folcloristiche più antiche del Molise, le cui origini si perdono nella memoria storica. Terminati i preparativi, lo spettacolo – o meglio – il rituale può avere inizio. 

 

 

CULTURA

 

MOLISE  Il Fascismo in Molise: 1922-1943, di Roberto Colella. Martedì 1 Marzo ore 16,30 sarà presentato presso l'Aula Magna dell'Istituto Tecnico Commerciale L. Pilla di Campobasso il nuovo testo dello studioso Roberto Colella "Il Fascismo in Molise 1922-1943". Interverranno prof.ssa Angela Capuano, prof. Franco Novelli e l'autore.
Il testo ripercorre il fascismo in Molise dalla creazione del primo fascio fino alla caduta di Mussolini analizzando vari aspetti del regime, dallo sport al cinema, dall'istruzione alle opere pubbliche, dalla canzone al teatro, dalla vita politica alle celebrazioni ritualistiche.

TERMOLI Sfileranno, carri, Associazioni e allegria a Termoli. Tutto è pronto per il gran finale della manifestazione "Carnevale a Termoli 2011" è stato approntato il programma che prevede due giornate Domenica 6 e Martedì 8 Marzo di gran festa per le strade della città, la manifestazione che è stata organizzata dal Comune di Termoli assessorato Turismo e Cultura con la fattiva collaborazione delle Associazioni Ristoratori Termolesi, l'Associazione Maestri Pizzaioli Ristoratori Termolesi, la  Pro Loco Termoli, l’ A.C.O.R.S., l’ Associazione JAC, I Filomusicisti  Istituzione Musicale Respighi, la cooperativa Giocando Giocando, l’Istituto Tecnico Commerciale Boccardi di Termoli, l’Istituto Alberghiero di Termoli, l’A.S.D. Amici della musica, l’A.S.D.L'isola che non c'è, A.S.D. l'Accademia.

CAMPOBASSO Sergio Rubini innammorato della poesia. Dopo il successo registrato nella prima serata dello spettacolo "A cuore aperto" di scena al Teatro Savoia, l'attore Sergio Rubini ha incontrato i giornalisti molisani per una breve conferenza stampa.Un incontro molto cordiale nel corso del quale l'attore regista ha raccontato ai giornalisti l'ispirazione che lo ha portato ad ideare questo insolito reading di poesia che spazia nella letteratura del Novecento.Una motivazione intima e privata, legata ai suoi ricordi d'infanzia, alla passione che il padre nutriva per i versi lo ha condotto ad amare la poesia, a leggerla più che ad interpretarla.

MOLISE  Laa Voce del Molise diventa un settimanale. Quello in edicola oggi è l'ultimo numero del quotidiano, ma non è un addio. Anzi. Il giornale si trasforma, cambia pelle e diventa settimanale. Sarà in edicola da sabato prossimo, 5 marzo, con una formula nuova, più ricca, con 64 pagine (e avrà presto anche una versione on line).Si chiude un ciclo insomma e se ne apre un altro. Oggi il nostro grazie va ai lettori, ai giornalisti, alla cooperativa che ha condiviso con la Edimol questa breve, ma intensa avventura. Crediamo di aver dato un contributo per fare una stampa libera, autonoma, indipendente, non finanziata da portatori di interessi, ma solo dall'editore.

CAMPOBASSO "Il Collegato Lavoro - Riforma del contenzioso ed altre novità.  Si svolgerà oggi, venerdì 25 febbraio, a partire dalle ore 15,00, presso l'Aula Magna del Convitto "Mario Pagano" di Campobasso, l'incontro sul tema "Il Collegato Lavoro - Riforma del contenzioso ed altre novità" .  L'incontro promosso dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Campobasso, in collaborazione con il relativo Comitato Pari Opportunità, affronterà tutte le novità introdotte dalla legge n. 183/10. Dopo i saluti del Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Campobasso, avv. Demetrio Rivellino, le novità introdotte dalla riforma verranno illustrate dal dott. Fabio F.Diano, commercialista e consulente del lavoro nonché membro della Commissione Diritto del Lavoro dell'Ordine dei dottori commercialisti di Roma, dall' avv. Paolo Pizzuti, Professore Associato del Diritto del Lavoro dell'Università degli Studi del Molise, e dal Cons. Giovanni Mimmo, Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Roma . Moderatrice dei lavori sarà l'avv. Emilia De Iasio del Foro di Campobasso.

ISERNIA "Bossolo", il monologo scritto Antonio Palumbo ed interpretato da Marco Caldoro di scena nella rassegna "Solidarietà a Teatro". Nuovo appuntamento per la rassegna "Solidarietà a Teatro". Sabato 26 febbraio 2011 alle ore 21 Marco Caldoro interpreta "Bossolo" sul palco dell'Auditorium della Provincia di Isernia. La manifestazione voluta dall'assessore alle politiche sociali della provincia di Isernia, Domenico Izzi, e sostenuta dal presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto ha già coinvolto diverse realtà teatrali molisane.

 

                                                                                                                                                                           

 DA LEGGERE

 

''Radici e Memoria a Capriati al Volturno''. di Gina (Francesca) Bottone (Ed. Eva, Eva, 2011, pp.72

“Ipazia”, di Adriano Petta “Ipazia” (Ed. La Lepre, Roma 2009, pp. 344

“Prefazioni e postfazioni” di Amerigo Iannacone, Ed. Eva, Venafro 2010, pp. 172

''Il regno delle tre montagne d'oro'' di Mauro Gioielli, Palladino Editore Publication, 2010

''Parole Clandestine'', di Amerigo Iannacone, Ed. Eva, Venafro 2010, pp. 56

''Un homme en devenir'' di Nicola Franco'', presso l'autore, business@amicomol.com

''Recettes du Molise'' di Nicola Franco, presso l'autore, business@amicomol.com

''Pietà per i vinti'', la guerra civile in Molise , di Antonio Grano, http://ilmiolibro.kataweb.it/

"Dal Liberalismo Costituzionale all'avvento del Fascismo"di Giuseppe Saluppo, Cb/so

 

Dal sito MILANOCOSA

 

In molti si chiedono quali saranno le conseguenze delle sollevazioni arabe. di Adel Jabbar

 

Quello che accade nell’Africa del nord, ricorda il biennio 1848-49 in Europa. di Franco Romano

 

Il nord-Africa trema, la collera dei popoli abbatte muri, statue e dittatori.    di PatriciaViviana Quezada

 

       

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MOLISE "La Voce del Molise" cambia. "La Voce del Molise" cambia. Quello in edicola oggi è l'ultimo numero del quotidiano, ma non è un addio. Anzi. Il giornale si trasforma, cambia pelle e diventa settimanale. Sarà in edicola da sabato prossimo, 5 marzo, con una formula nuova, più ricca, con 64 pagine (e avrà presto anche una versione on line).Si chiude un ciclo insomma e se ne apre un altro. Oggi il nostro grazie va ai lettori, ai giornalisti, alla cooperativa che ha condiviso con la Edimol questa breve, ma intensa avventura. Crediamo di aver dato un contributo per fare una stampa libera, autonoma, indipendente, non finanziata da portatori di interessi, ma solo dall'editore.Ma come sarà La Voce settimanale? Sarà un giornale dinamico, diretto da Enzo Luongo, con molti approfondimenti di politica, società, economia, cronaca, pagine locali per i principali centri, cultura, eventi, aziende, personaggi e sport. Proseguirà inoltre il fortunato abbinamento con "Oggi", ogni sabato i lettori potranno quindi acquistare insieme le due testate in edicola.

MOLISE Molisinsieme, da sabato 26 in distribuzione il nuovo numero, con un’iniziativa editoriale rivolta ai giovani. na carta certificata Fsc attenta all’ambiente e un supplemento rivolto ai più piccoli. Sono le nuove iniziative di Molisinsieme, il quindicinale della Chiesa molisana nato nel 2010 Dopo il primo anno, Molisinsieme oggi esce con una nuova carta che ne favorisce la leggibilità e, soprattutto, è certificata Fsc (Forest Stewardship Council), segno di garanzia che il prodotto è realizzato con materiale proveniente da foreste gestite correttamente dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Un gesto di attenzione all’ambiente, che corrisponde anche a una crescente sensibilità che vede coinvolto pure il mondo cattolico e la Chiesa italiana, che proprio da alcuni anni promuove una Giornata per la salvaguardia del creato.

AGNONE 25 febbraio 2011 alle ore 21, andrà in scena al teatro Italo Argentino di Agnone lo spettacolo teatrale “Ssu Matremonie nen z’ara Fa’”.Doppio appuntamento, durante questo fine settimana, con gli spettacoli previsti nell’ambito della manifestazione “Solidarietà a Teatro”. Questa sera, venerdì 25 febbraio 2011 alle ore 21, andrà in scena al teatro Italo Argentino di Agnone lo spettacolo teatrale “Ssu Matremonie nen z’ara Fa’”. Si tratta di una commedia dialettale che è stata scritta da Giampaolo D’Uva e che sarà portata in scena dalla compagnia teatrale l’Areté. Il ricavato dello spettacolo sarà destinato all’Avis e all’associazione nazionale carabinieri di Agnone. Invece, domani sera, 26 febbraio 2011 alle ore 21, la manifestazione si sposterà nuovamente nell’auditorium della Provincia di Isernia. Qui andrà in scena lo spettacolo denominato “Bossolo” che è stato scritto da Antonio Palumbo e che sarà interpretato dall’associazione culturale Moliart. Il ricavato, in questo caso, andrà alla Caritas Diocesana di Isernia-Venafro e all’Associazione genitori.

PESCHE Durante la Cerimonia il Rettore consegnerà le pergamene a 160 laureati degli ultimi due anni accademici mercoledì 23 febbraio 2011 presso la sede di Pesche (IS)... E’ il primo appuntamento dell’ottava edizione della Giornata del Laureato quello che,domani mercoledì 23 febbraio 2011, avrà inizio alle 16.00, presso l’Aula Galileo Galilei della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali in Contrada Lappone a Pesche (IS). I neo laureati parteciperanno alla Giornata in toga e tocco, come di consueto nella Cerimonia di consegna delle pergamene di laurea. All’appuntamento, che l’Università del Molise ha organizzato per rendere ufficiale e pubblica la conclusione del percorso di studi di tutti gli studenti, sarà presente il Magnifico Rettore, Prof. Giovanni Cannata, il Preside, Prof. Vincenzo De Felice e il corpo docente della Facoltà. Un momento che possa costituire non solo uno sprone, ma anche unutile insegnamento ed esempio per i nostri laureati, in particolare per quelli dei corsi di laurea in biologia, in una delle giornate più importanti della loro esperienza universitaria.

CAMPOBASSO Presentato “Gente di Campobasso” trecento persone che ripercorrono la storia della nostra Città. Un grande successo di pubblico e tante emozioni scritto da Gennaro Ventresca... Una serata che ti fa scappare la lacrimuccia, forse per una città splendida che ami o non ami, ma che comunque ti prende. Tante emozioni rivissute nelle parole del Rettore del Convitto Mario Pagano Aldo Barletta, che da “forestiere” si è dichiarato affascinato dal capoluogo di regione, che forse quando la vivi non l’apprezzi ma che quando la lasci ti manca da morire .


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CAMPOBASSO La dipendenza affettiva patologica, è questo il tema col quale si aprirà il Congresso Nazionale dell’Associazione italiana per la cura delle dipendenze patologiche... Il Prof. Massimo di Giannantonio, ordinario di psichiatria dell’Università di Chieti, inaugurerà il Congresso con una lettura magistrale su questo tema. Secondo di Giannantonio, “la dipendenza affettiva patologica colpisce tutte quelle persone il cui bisogno d’amore è talmente forte da far loro affrontare le relazioni sentimentali in modo autodistruttivo. La dipendenza affettiva è caratterizzata da un’idealizzazione del partner, nei confronti del quale sviluppiamo un tipo di amore parassitario, ossessivo, inibito, che vuole evitare i cambiamenti perché nasconde un bisogno insopportabile di sicurezza. Vittime, in larghissima misura, ne erano le donne ma ora non più. Oggi donne ed uomini indistintamente possono manifestare tale fragilità. Spesso si tratta di persone colte e ben inserite nella vita sociale, ma dotate di personalità problematiche, bisognose di conferme, con forti vissuti di inadeguatezza personale e mancanza di autonomia .

CAMPOBASSO  Incontro con Ornella Mariani per parlare di federalismo "dimenticato.  "L'attualità e la cultura politica e federalista di Federico II al centro della disamina storica e appassionata dell'autrice, accompagnata al tavolo dei relatori dall'assessore provinciale Angelo Cristofaro che ha fortemente sostenuto questa iniziativa culturale di stretta contingenza e di certo interesse organizzando, attraverso il Centro Europe Direct della Provincia, la presentazione dell'altro ieri. "Non sono venuta a fare una lezione ma solo una chiacchierata - ha ammesso la Mariani introducendo il tema - ho voglia di ascoltare e mi piace innestare la provocazione per far parlare gli altri"

LARINO "Odissea", lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Mario Perrotta, venerdì 25 febbraio, al Teatro Risorgimento di Larino.C'è l'assenza del padre, c'è l'attesa, ma anche la solitudine di un figlio cresciuto nel mito paterno: Mario Perrotta in Odissea è Telemaco, il figlio di Ulisse che parte in cerca del padre, o meglio dei racconti del mito, le uniche tracce lasciate dall'errabondo per eccellenza, viaggiatore con la nostalgia del ritorno.... continua

CAMPOMARINO "La Giornata Internazionale della Lingua Madre", istituita dall' UNESCO per salvaguardare il pluralismo linguistico e culturale del mondo.  Il Comune di Campomarino ed in particolare l'assessorato alla Cultura in collaborazione con le associazioni culturali Borgo Antico di Campomarino e Gjaku Shprisktë di Ururi, col patrocinio della Regione Molise e della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, organizza un evento che festeggia l' arbëresh,  minoranza linguistica storica del Molise. 

SANT'ELIA A PIANISI  Musica, arte, cultura e tradizioni: Approvato il bilancio consuntivo della pro loco di Sant'Elia a Pianisi. Approvato il bilancio consuntivo della Pro loco planisina nel corso dell'assemblea tenutasi giovedì 17 febbraio. Rendicontate ai soci dal presidente Giulio Bordi le varie iniziative promosse e realizzate con successo nell'anno 2010.  Espressa soddisfazione generale per il programma delle manifestazioni che, anche senza considerevoli somme, ha animato soprattutto l'estate santeliana, creando un'atmosfera vivace ed allegra e richiamando anche molti turisti o residenti fuori regione.... continua

                                                                       

CARNEVALE
Italia,dei raccomandati
in gioco a carnevale
circo mediatico
ove parodie di magnaccia,
ruffiani,ladri,galoppini,meretrici
in galateo provato
tra deformi dorati specchi
corrotti al veto di verità

Coriandoli,luciferine anime
tritate a neve finta colorata
a confondere mille imbonitori
in abitudini al grottesco occulto

                                                                    

 

normalità brevettate a ferire
ingenui ideali dissenzienti
di spauriti onesti

Toglietevi maschere serie
...buffoni maledetti......
tornate al peggio su misura
nel resto dei giorni,
pugnali in schiena curva
a spoglia umiliata Patria
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Da:Destini E Presagi
http://www.santhers.com/  


<>CAMPOBASSO  Presto campobasso avrà un luogo dedicato alla cultura. “Presto la città di Campobasso e il Molise intero avranno un luogo dedicato alla cultura e capace di ospitare eventi di vario genere. Un luogo in grado di sostenere efficacemente la promozione della culturale molisana dal punto di vista artistico, letterario, ma anche teatrale, congressuale e museale. Fra pochissimi mesi, infatti, restituiremo alla città capoluogo, dopo averlo  sapientemente restaurato e opportunamente ampliato, l’edificio dell’ex GIL di Via Milano.
ROCCHETTA AL VOLTURNO Grande successo per il seminario di Mauro Gioielli al Cea Bactaria. Nell'ambito della I Edizione di “Serate culturali al CEA Bactaria”, organizzata dal CEA Bactaria di Rocchetta a Volturno, ieri sera è stata la volta di Mauro Gioielli con l'intervento dal titolo "Miti e paesaggio, dalla cosmogonia ai toponimi leggendari". La serata è stata dedicata alla toponomastica popolare. Dopo il saluto del Prof. Antonio Izzi sindaco di Rocchetta a Volturno, Gioielli ha iniziato la sua interessantissima relazione sulle leggende e fiabe legate a montagne e corsi d'acqua del Molise.

ISERNIA  Donne in scena. una serata di poesia, musica e arte tutta al femminile, si terrà a Isernia, Sala Convegni della Provincia, Via Berta 1, Venerdí, 25 febbraio 2011, ore 17,30.La manifestazione, organizzata dal Centro Studi Letterari “Tre Torri” in collaborazione con la Commissione Regionale per la Parità e le Pari Opportunità e la Presidenza del Consiglio Regionale del Molise, si avvale di un consistente e interessante programma..   continua

MOLISE Il cantaautore Luigi Farinaccio a San Remo. A Sanremo, nei giorni del “ 61° Festival della Canzone Italiana”, non c'è stato solo il Festival, ma anche “ SanremOff ”, l’ormai famoso contenitore delle manifestazioni collaterali alla kermesse ideato da Pepi Morgia, giunto alla settima edizione, con l’intento di stimolare la Città dei Fiori anche fuori dal Teatro Ariston, attraverso un ricco fermento artistico ed intellettuale, che comprendeva  incontri, presentazioni di libri, mostre e concerti, che andavano dalla tarda mattinata a notte fonda.



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 L'ANGOLO DELL EMIGRATO

 

 

Italiani all'estero-Italia/ Ecuador.Energie alternative nuove tecnologie e agroindustria fra settori collaborazione umbrai-EquadorEnergie alternative, nuove tecnologie, ma anche agroindustria, commercio, turismo e cultura,  sono molteplici i potenziali settori di collaborazione fra ECuador ed Umbria: è quanto emerso nel corso del cordiale colloquio che si è svolto, a Palazzo Donini, fra la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e  l’ambasciatore dell’Ecuador Carlos Vallejo Lopez, che era accompagnato dal  Console Onorario dell’Ecuador,  Mauro Cavallucci... continua

Come si vive l'idendità Italiana all'estero.  Anche se l’immagine che l’Italia da di sé all’estero non è attualmente delle più dignitose, tutto questo non mira solo il cosiddetto prestigio internazionale ma rende l’identità italiana per i connazionali all’estero sfocata, declinante e impropria. La UIM già dall’ultimo suo congresso, esattamente un anno fa, ha posto l’accento sulle necessità di utilizzare i 150 anni di unità d’Italia per diffondere nel mondo l’identità dell’italiano, motore di progresso e cultura e di riflettere sul ruolo che l’emigrazione ha avuto nel far crescere l’identità positiva del cittadino italiano... continua

 Quali iniziative per mettere fine a discriminazione dipendenti Italiani nelo Canton Ticino.  “È  notizia ripresa da tutti i media locali e dai sindacati di categoria che una e probabilmente più aziende svizzere operanti nel Canton Ticino avrebbero deciso di operare discriminazioni di retribuzione a parità di mansioni tra dipendenti italiani e svizzeri. Quali iniziative abbiano assunto od intendano assumere i Ministri interrogati, per quanto di propria competenza, innanzitutto per stigmatizzare i fatti ma soprattutto per intervenire nei confronti delle autorità elvetiche al fine di non permettere questa odiosa discriminazione”. È quanto chiede il deputato del PdL e Presidente del Comitato per gli italiani all’estero, on. Marco Zacchera, in un’interrogazione parlamentare destinata al Ministro degli Esteri, Franco Frattini, ed al Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconicontinua

Formazione alberghiera per giovani d'origine Veneta. Lo scorso 21 febbraio ha avuto inizio presso il Centro di Formazione Professionale dell’ENAIP di Feltre un corso di formazione alberghiera e della ristorazione organizzato dall’Associazione Bellunesi nel Mondo con il contributo della Regione del Veneto. continua

Doppia nazionalità per gl'Italiani nel Belgio. Si svolgerà lunedì 28 febbraio nella “Salle Gotique” del Comune di Bruxelles la Conferenza "La doppia nazionalità: un'opportunità per gli italiani del Belgio", organizzata dal Conseil des Bruxellois d’origine étrangère e dal Circolo PD di Bruxelles.  A coordinare la conferenza Luisa Bongiovanni, membro del CBOE e presidente del Comites di Bruxelles. Ad aprire i lavori, invece, Ahmed El Ktibi, Presidente del CBOE.  La presentazione degli aspetti giuridici legati alla doppia cittadinanza spetterà a Pietro Emili et Davide Parrilli, che saranno seguiti dagli interventi di Elio Carrozza (Segretario Generale CGIE), Filippo Giuffrida, Matteo Lazzarini e Serge Rangoni.

Per favorire l'integrazione degli Emigrati.  “Io credo che gli stessi italiani in Italia abbiano bisogno di conoscere meglio la storia di noi emigrati, perchè abbiamo comunque un DNA italiano. Prima l’Italia era un grande Paese di emigrazione, oggi è un grande Paese di immigrazione:in questo la nostra esperienza di vecchi emigranti può essere molto utile”. Lo ha affermato ad ItaliaLavoroTv/Italiannetwork (http://www.italiannetwork.it/video.aspx?id=660) Dominic Candeloro, docente di storia  e già direttore esecutivo dell’American Historical Association e autore dell'ultimo volume dato alle stampe sulla storia degli italo/americani: "Italiani a Chicago: immigrati, etnici, americani” (Edizioni Noubs). ...continua

 

                                                                                                                                     

Emigrati - Emigrazione

 

                                                                                                                 

ITALIANI ALL'ESTERO - COORDINAMENTO CONSULTE REGIONALI EMIGRAZIONE ...
Si è svolto a Bologna il 18 febbraio scorso, nella sede della Regione Emilia-Romagna
, il coordinamento delle Consulte e degli uffici regionali dell'emigrazione, che si sono autoconvocati su sollecitazione di Silvia Bartolini, presidente della Consulta ...

FORMAZIONE ITALIANI ALL'ESTERO – DA ATENEO UDINE CORSO “VALORI ...
Il Corso di perfezionamento, alla sua II edizione, è nato nell'ambito del Progetto
Firb 2009-2012 “Perdita, mantenimento e recupero dello spazio linguistico e culturalenella 2° e 3° generazione di emigrati italiani nel mondo”, coordinato per l'Ateneo ..

La commissione Migrantes presenta il dossier “Italiani nel mondo 2010”
Il dossier fotografa la situazione dei milioni di cittadini italiani che vivono all'estero

e delle decine di milioni di discendenti dei nostri connazionali emigrati e si avvale

della collaborazione di studiosi di diverse provenienze coordinati

                                                                


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NOTIZIE DALL'ITALIA E DEGLI ITALIANI

 
L’Unità d’Italia di Giuseppe di Tullio
 

Il Consiglio dei Ministri ha stabilito, per decreto legge, che il 17 marzo 2011 sarà festa nazionale. Fabbriche, uffici e scuole rimarranno chiusi. Il Paese, in tal modo, celebrerà il centocinquantesimo anniversario della nascita dello Stato unitario.Le polemiche che negli ultimi mesi hanno investito la ricorrenza, non fanno che dare risalto ancora una volta vizi antichi, quali la mancanza di senso dello Stato e l’assenza di coesione nazionale, che sembrano essere un malcostume non facilmente sradicabile dalla società italiana.

 

C’è chi sostiene, accampando vari pretesti, che non è il caso di festeggiare, in quanto abbiamo problemi ben più urgenti da affrontare e che, in fondo, non c’è nulla da festeggiare, perché l’Italia di oggi è di fatto divisa da molti punti di vista. In realtà, coloro che sono contrari alle celebrazioni del 17 marzo e di tutto il 2011, covano un malcelato risentimento nei confronti dell’evento commemorato, dell’unità nazionale e del Risorgimento. Negano, più o meno esplicitamente, che l’Italia sia una Nazione, per diversità economiche, sociali, linguistiche, di costume e via dicendo. Dimenticano probabilmente che le nazioni trovano le ragioni della propria identità nella Storia. Roberto Benigni, commentando a Sanremo i versi del Canto degli Italiani, ha magistralmente spiegato che le radici della nostra identità unitaria risalgono alla Roma repubblicana ed imperiale.

 L’Italia, ben prima del 1861, era stata unificata dalla potenza e, soprattutto, dalla civiltà romana. I patrioti del Risorgimento, dopo che per circa milletrecento anni la penisola era rimasta divisa e preda degli invasori stranieri, da quel passato lontano trassero le motivazioni profonde di un sospirato riscatto nazionale e l’anelito a ritrovare, dopo tredici secoli, l’unità perduta.

 

Naturalmente non è da omettere che i processi storici non sono mai perfetti, bensì perfettibili. Molte ricostruzioni storiografiche hanno voluto mettere in luce diversi aspetti critici e problematici del periodo risorgimentale. Forse è vero che il Regno d’Italia non è nato nel migliore dei modi e che ora, dopo un secolo e mezzo, paghiamo ancora le conseguenze di un’unificazione nazionale che sembra aver assunto i tratti della conquista militare, di un’espansione del Piemonte ai danni degli altri Stati preunitari, non sempre accompagnata da un adeguato coinvolgimento delle masse popolari. Ma un accostamento critico agli anni che hanno portato alla proclamazione di Vittorio Emanuele II Re d’Italia, può avvalorare la denigrazione degli ideali risorgimentali? Assolutamente no, anzi la triste realtà presente ci dice che quegli ideali sono più vivi ed attuali che mai, che non possono essere accantonati come una cosa del passato, ma ci interpellano ancora, chiedendo a noi italiani di oggi di riviverli e di realizzarli compiutamente. Bisogna onestamente ammettere invece che siamo noi italiani, sovente, a non essere all’altezza delle grandi e nobilissime aspirazioni che hanno animato i padri e della Patria e molti loro contemporanei. Divisioni politiche ed ideologiche, contrapposizioni economiche e sociali, particolarismi territoriali, spirito di fazione, partigianeria, interessi di parte anteposti a quelli generali, ieri e con maggiore evidenza oggi, non favoriscono un clima di concordia e ledono la compattezza della comunità civile. Se vogliamo rafforzare il tessuto connettivo della Nazione, alimentare un rinnovato senso di appartenenza, in una parola «fare gli Italiani», dobbiamo ripartire dagli ideali che hanno spinto tanti giovani a dare la propria vita per l’indipendenza, la libertà, l’unità della terra che amavano, l’Italia. Non c’è altra via possibile.

 

Di fronte alle suddette polemiche, infime e vacue, che di questi tempi vanno tanto di moda, il mio pensiero non può non andare ad un ragazzo morto nel 1849, a ventidue anni, per difendere la Repubblica Romana, e ai versi da lui scritti, che dal 1946 sono diventati il nostro inno nazionale. Non posso non ricordare che lui e tanti altri della sua generazione hanno accettato di sacrificare la propria esistenza, affinché la loro Patria divisa ed oppressa potesse risorgere.

A noi tutti oggi, istituzioni e cittadini, spetta il compito di onorare e rendere fecondo quel sacrificio.  Giuseppe di Tullio

 

 

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