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 Da leggere su questa pagina

 

 Nicola Franco : Notizie dal Molise e dei Molisani..........................

 Rossano d'Antonio : Emilio Ambrogio Paterno...............................

Gabriella Tutolo : In Molise c'era il bandito Caruso.......................

Nicola Franco : L'angolo dell'Emigrato..........................................

Carlo Repetti : Insolita storia di una vita normale..........................

Franco Narducci : 150/mo dell'Unità e gli Italiani all'estero...........

Nicola Franco : Links su l'emigrazione..........................................

Nicola Franco : Notizie dall'Italia e degli Italiani...........................

Dal Web : Quale sarà l'avvenire della cultura?.............................

 

masfrakal@videotron.ca 



 


                                                                                                                                                                                                                                       

RIVISITIAMO IL PASSATO

 

UN NOBILE ESEMPIO DI VITA E DI ARTE

Emilio Ambrogio Paterno

 

Emilio Ambrogio Paterno è nato il 2 marzo 1885 da Nicolò e da Aurora Carabba a Montenero di Bisaccia (Molise) da famiglia di notabili che a Piedimonte d'Alife dette nel secolo XVI un celebre poeta, Ludovico Paterno, appellato "il nuovo Petrarca", nonchè un Arcivescovo; a Montenero da parte della madre ebbe il nonno Ambrogio Carabba, archeologo insigne, e un prozio, Gaetano Carabba, educatore e poeta, da cui prese i primi insegnamenti.
Frequentò la scuola media nella città di Vasto e la Scuola Normale di Città S. Angelo distinguendosi sempre per lo studio e il profitto. Era uno dei primi della classe e i compagni lo chiamavano "lo storico" per la sua particolare inclinazione alla storia; qualità che gli rimase per tutta la vita e lo portò a scrivere molto sulle vicende del suo paese natio, della Frentania e dell'Abruzzo e del Molise.  Nelle ore libere, e specialmente durante le vacanze, il suo prozio Gaetano Carabba lo iniziava allo studio dei classici insegnandogli il latino e il greco quasi presago che il giovinetto fosse predestinato a continuare le tradizioni culturali di famiglia.

Conseguita la licenza normale con ottimi voti, il Paterno passava a frequentare la fiorente Scuola di Perfezionamento - Scuola Pedagogica - della R. Università di Napoli in cui insegnavano i famosi professori: Torraca Francesco, italiano; Fornelli Nicola, pedagogia; Petrone Iginio, filosofia; Schipa Michelangelo, storia.  Il diploma della scuola ottenuto a pieni voti fu poi commutato in quello di Direttore Didattico.
Comprese subito la necessità delle opere di assistenza scolastica e spiegò tutte le sue fresche energie per organizzare le prime istituzioni sussidiarie della suola elementare: Biblioteca, Scuola serale, Dopo-Scuola, Università Popolare, ecc. ecc.
Quante lotte egli ebbe a sostenere contro la scarsità dei mezzi economici, contro la diffidenza e spesso le ostilità dei colleghi nonchè dei superiori, manco a dirlo, partecipi alle cricche locali e alle conventicole comunali. I colleghi lo amareggiarono per tutta la vita e cercarono sempre di sbarrargli la carriera. Nella lotta iniqua, spietata, persistente in tutte le direzioni, il Paterno tenne testa a tutti e riuscì sempre a superare tutte le difficoltà imponendosi per il suo ingegno e la sua cultura. L'invidia, è connaturata coi nostri piccoli ambienti ove spesso non si perdona a chi ha dell'ingegno e vuole farlo valere.


Ma l'insegnamento primario non poteva esser e il suo compito definitivo. Fattosi trasferire a Pratola ed a Sulmona e poi a Lanciano veniva spesso comandato a supplire gl'insegnanti di lettere nelle Suole d'Avviamento.
In queste città d'Abruzzo la cerchia dei suoi amici intellettuali diventa numerosa.
E. A. Paterno, unitosi in matrimonio con la signorina Concetta Teresa Amicone di Poggio Sannita, inseparabile compagna della vita, donna di elette virtù, umile e devota, ebbe cinque figlie. La responsabilità della famiglia accresce la sua capacità di lavoro, e la sua volontà; egli studia di più; insegna meglio quando pensa alle sue figliuole.  La famiglia è il centro ideale e morale attorno al quale si organizza tutta la sua vita. Egli la governa come l'antico savio fiorentino, cultore della "masserizia", con somma diligenza sorretta da un'alta esigenza etica.
Costretto a tornare in paese per l'età e la malattia dei genitori quasi ottantenni, continuò la sua vita di studioso, di scrittore e di poeta pubblicando monografie, opuscoli, libri. Fondava "LUCI SANNITE", rivista di scienze, lettere, arti e di tradizioni popolari che ebbe molto successo. Al giornalismo era già adusato perchè vi esordì a venti anni con il "Risveglio cittadino" e fu collaboratore, corrispondente di molti periodici per tutta la vita.  Ma gli avversari non si placavano. Ancora più viva si riaccese la lotta, alla quale tenne fronte con la solita fermezza e forza d'animo. I molti nemici arrivarono al punto, servendosi di un Maresciallo compiacente, di farlo incriminare per reati inesistenti, per intaccare il suo onore e la sua reputazione nonchè sbarrargli la strada in tutto. Quanti tristi ed amari ricordi! Quanti dolori immeritati!

A questo punto crediamo opportuno riportare le parole del suo CURRICULUM VITAE ET COGITATIONIS:
<<Tutta la mia vita fu una trafila di privazioni d'ogni genere e di rinunzie, una serie continua di sofferenze, di battaglia che valsero a temprare il mi carattere e il mio ingegno.  Le difficoltà furono stimolo a moltiplicare i miei sforzi. Un'esistenza di lotta fu la mia, di attività instancabile, di fecondo lavoro, fervida d'iniziative. La finezza dei miei sentimenti mi portarono al compimento del dovere fino al sacrificio. Il mio cuore generoso ed eccezionalmente espansivo mi avviò al disinteresse quasi ascetico. Solo lo sdegno di fronte alle oppressioni, alle sopraffazioni e alle ingiustizie, brucia il mio sangue.  Il culto e l'orgoglio della famiglia mi diede la forza di portarla all'avanguardia del progresso e della sistemazione economica. Dalle rovine riedificai una casa e portai su cinque figlie che oggi, tutte dottoresse, brillano sulla breccia del duro lavoro quotidiano in medicina, chirurgia, in giurisprudenza e in chimica farmaceutica.
fui un esempio su cui si modellarono non pochi miei concittadini.  Pochi paesi debbono ad un proprio figlio più di quanto MONTENERO debba alla mia persona. Scrissi e pubblicai la sua storia dalle origini ai nostri giorni in centinaia di pagine. Conoscitore del popolo, della sua anima e dei suoi costumi, ne illustrai la vita e le tradizioni, in due volumi: LA DEMOGRAFIA e la COROGRAFIA.
Anima anelante al progresso della mia cittadina, fautore ansioso, impaziente della sua ascesa, portai la mia grande passione per essa alla comprensione delle Autorità e del grande pubblico con numerosi articoli pubblicati in vari quotidiani. Tutti i problemi e tutte le necessità del luogo venivano da me trattati con serenità ed obiettività. Ogni torto fatto a Montenero era come un torto fatto a me personalmente, una ferita nel mio cuore. La mia produzione storico-letteraria varcava i confini della provincia e della regione. Le riviste da me fondate e dirette furono la mia palestra spirituale. Il mio curriculum vitae et cogitationis mi faceva ben degno di reggere il Comune negli anni 1943-44 quale Commissario prima e poi come Sindaco, negli anni più duri della nostra vita con lo straniero in casa, in quel periodo di emergenza e di responsabilità>>. Il ricordo del suo Sindacato  è ancor vivo nella memoria dei suoi concittadini che nella candidatura a Consigliere Provinciale del Molise dimostrarono la loro gratitudine dandogli un subbisso di voti.
Ama la sua terra natia con predilezione quasi morbosa e, nonostante l'età, continua ad essere dinamico Presidente della Pro-Loco.
Per i suoi scritti su Montenero e sul turismo ha meritato il compiacimento e la lode del Presidente dell'E.P.T. di Campobasso Avv. Franco Ciampitti e del Ministero.

In proposito ci piace elencare le onorificenze che gli furono conferite durante la sua attività di educatore e pubblicista.
ISPETTORE ON. DEI MONUMENTI E SCAVI E OGGETTI D'ANTICHITÀ' E D'ARTE del Mandamento di Palata con decreto Ministeriale 19 ottobre 1933. Con successivo decreto del 18-3-1938, Ispettore dei seguenti paesi del Molise: Castropignano, Casalciprano, Fossalto, Molise, Pietracupa, Salcito, Torella, Montenero, Campolieto, Castellino, Limosano, Monacilione, Matrice, Petrella Tifernina, S. Angelo Limosano e S. Biase, tenne la carica con dignità ed onore intento sempre ad illustrare la storia meravigliosa della regione, che per mezzo secolo fu il pensiero dominante della sua vita. Mezzo secolo di lavoro, una serie infinita di esperienza e di ricordi.
Il nostro amico dette a questa attività il meglio della sua sensibilità, della sua cultura, le risorse più chiare del suo ingegno. Fu l'occhio destro del Soprintendente Riccoboni che lo propose a premi e a varie onorificenze.

DEPUTATO DI STORIA PATRIA pel MOLISE per i suoi meriti di studioso e narratore delle vicende storiche regionali, fu assai stimato e circondato dai migliori ingegni dell'Abruzzo e Molise.

DIRETTORE DIDATTICO del Circolo di Colli al Volturno, a quelle scuole dedicò la sua esperienza, che era diventata saggezza, e tutte le risorse d'una ormai ampia e profonda conoscenza, pratica e teorica, dei problemi educativi.
Nell'immediato dopoguerra Colli al Volturno era in tristissime condizioni scolastiche: l'arredamento quasi scomparso, i ragazzi messi a sedere sulle sedie e sulle panche. Con i suoi incoraggiamenti e consigli, con la sua opera alacre, pronta, intelligente ridiede alla scuola Volturnense nuovo impulso e nuova operosità. La Direzione, priva di tutto, ebbe da lui macchina da scrivere ed altri oggetti; v'impiantò pure la Biblioteca con i suoi mezzi. Dopo il faticoso lavoro di ufficio al ritorno dai viaggi d'ispezione in sedi lontane, cui spesso si poteva accedere soltanto a dorso di muli, egli tenne conferenze agli insegnanti, illustrando programmi didattici. Restano di lui le famose Circolari in cui venivano di volta in volta ricordati ai maestri i doveri e la disciplina.  Furono dovuti pure a lui la istituzione di nuove scuole e l'incremento di tutte le istituzioni ausiliatrici.  Nè gli mancò l'affettuosa solidarietà e la lode dell'Ispettore Prof. Calderoni e del Provveditore che gli dettero la qualifica di OTTIMO.  Nel 1949 il Paterno promosse una bella gita alle sorgenti del Volturno con l'intervento di tutte le autorità civili e scolastiche della provincia e del circondario e di tutti i maestri del Circolo. Nell'edificio scolastico di Roccheta, tenne un convegno su temi obbligati concernenti problemi educativi che riscosse il plauso delle Autorità e delle popolazioni ivi contenute e di cui egli ha lasciato un'interessante relazione.

MEDAGLIA D'ORO di PRIMA CLASSE DEI BENEMERITI DELLA SCUOLA  Patriota, ama la patria "più della propria anima". Tutto per la patria è la sua consegna. La patria è tutto a tutti: sè e gli altri, le generazioni che furono, che sono e saranno, la storia di ieri, di oggi, di domani.  E nella prima guerra mondiale, Ufficiale dell'esercito, fu addetto alla propaganda patriottica contro il disfattismo prodottosi durante la disfatta di Caporetto.  Restano di Lui i suoi discorsi tenuti alle truppe e tra le popolazioni nei vari centri.

CAVALIERE UFFICIALE DELLA CORONA D'ITALIA IN CONSIDERAZIONE DI PARTICOLARI BENEMERENZE ACQUISTATE IN DIPENDENZA DELLA GUERRA 1915-18.
COMMENDATORE DI VARI ORDINI
GRANDE UFFICIALE DELLA STELLA AL MERITO, CAVALIERE DI GRAN CROCE DELL'ORDINE DELLA CORONA NORMANNA D'ALTAVILLA, ecc.

Per benemerenze e meriti culturali di pubblicista, scrittore e poeta:
DOTTORE IN STORIA ET PHILOSOPHIA HONORIS CAUSA dell'ACCADEMIA STUDIORUM MINERVA.
SOCIO DELL'UNIONE DELLA LEGIONE D'ORO.
ACCADEMICO TIBERINO - ACCADEMICO DELLA LATINITATI EXCOLENDAE ARTIUM ET LITTERUM.
DIPLOMA AL MERITO PER L'ATTIVITA' GIORNALISTICA; CRITICO LETTERARIO DELLA FONDAZIONE INTERNAZIONALE DI STUDI <<l'Italia nell'Arte>>.

Premio di cultura letteraria da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Premio di cultura del Ministero della P.I.

CANDIDATO al Consiglio Provinciale del Collegio di Montenero di Bisaccia ebbe dal suo paese natio una votazione quasi plebiscitaria;
CANDIDATO al SENATO con la lista Corbino;
CANDIDATO DEPUTATO nella Lista Provinciale del Partito Socialista Democratico, da cui si ritrasse disgustato dagli ostracismi, ecc.
Non inquadrato in alcun partito, restò sempre indipendente.
Alieno da settarismi e dalle faziosità costantemente il suo animo eletto era rivolto all'educazione morale e civile della gioventù.
Evitò ogni forma di politicantismo in ogni tempo mirando solo alla serietà della cultura ed a mantenersi sul terreno storico, di qualunque cosa si trattasse.  Le sue lotte furono sempre inspirate ai principi naturalmente cristiani della giustizia, della fratellanza e della pace.
ORATORE E CONFERENZIERE caldo, efficace, chiaro, incisivo, preciso, suadente, il suo eloquio, condito di "UMOUR" nelle battute più spiccatamente polemiche, è stato sempre improntato alla più squisita correttezza. Schivo di ambizioni fu obbligato, durante la sua vita, nel paese natio, ad occupare varie cariche, cui dedicò la più grande diligenza e scrupolosità trascurando i suoi interessi personali e familiari e rimettendovi spesso di tasca sua. Così pure nelle sue attività filantropiche e culturali.

 
PRESIDENTE della Società di Mutuo Soccorso, dei Combattenti, della Cooperativa Combattenti, dell'Università Popolare, del Dopolavoro Comunale E.N.A.L. dei Fanti, della Pro-Loco, dell'Associazione Turistica <<Frentarum>>, ecc. ecc. ha lasciato prove delle sua capacità direttive ed organizzative.La Biblioteca personale, la Biblioteca Popolare Circolante da lui fondata e diretta, la Collezione di ritagli di giornali e riviste con articoli letterari, storici, tradizioni popolari e di cultura - imponente raccolta, rara nel genere, di alto valore, messa negli scaffali pezzi su pezzi con amore di studioso e passione di Molisano: per tale collezione e per la fattiva collaborazione nel campo delle Biblioteche - premurosa e diligente - ebbe le più vive congratulazioni e le lodi della Soprintendenza Bibliografica di Pescara.
Anima buona, semplice, sincera, disinteressata, entusiasta, affettuosa, paterna, religiosa: queste sue qualità nascondono una volontà che non è facile piegare. Quanti hanno avuto il piacere di avvicinarlo sia per la piacevolezza dei modi che per la nobiltà dei sentimenti, non lo possono più dimenticare.  Preciso, metodico, paziente, si avverte in lui una fonte inesauribile di sano ottimismo alimentato dalla fede.
La sua azione è aperta, illuminata, coraggiosa, perseverante. Schivo e sdegnoso, alieno dal rumore e dall'intrigo, non si sollevò giammai sulla punta dei piedi per innalzarsi, nè seppe dar di gomiti per farsi avanti ad ogni costo.  Non tollerò mai la presunzione e l'improvvisazione.
Per semplicità e modestia pochi possono a lui accostarsi. 
La sua vecchiaia non è afflitta dal TEDIUM VITAE. Egli conserva vivido il cervello, rapida la penna nella stesura dei suoi scritti.L'assistenza devotissima della consorte, la riuscita delle sue figliuole, tutte affermatesi nella vita, la giovinezza fiorente dei nipoti, le bozze di stampa dei suoi libri da correggere, l'acquisto di altri volumi per la Biblioteca di famiglia e per quella popolare circolante, tutto questo loaiuta, in maggiore e minor grado, a passare le giornate in una pace serena e operosa.Al caro amico di vecchia data vadano il nostro saluto affettuoso e gli auguri più fervidi di lunga vita, di ben meritata affermazione per la sua arte che tanto gli fa onore.  La fiaccola ideale ch'egli tiene ancora accesa sia raccolta dai giovani, con l'augurio che qualcuno di essi ne continui l'opera, ne segua l'esempio luminoso. Rossano d'Antonio, Novembre 2002 (In Montenero on line).

 
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In Molise c'era il Bandito Caruso Di Gabriella Tutolo

Sei un brigante! Chi di noi non ha mai udito questa frase a designare una persona da un’elevata elasticità morale che non esita a ricorrere a furberie per ottenere privilegi atti a soddisfare il proprio tornaconto. Ma la parola brigante se oggi usata per indicare una condotta inaccettabile, un secolo fa stava ad indicare l’appartenenza a numerose bande che nell’arco temporale tra il 1860-1865 imperversavano nel sud Italia dando vita al fenomeno di derivazione politica e sociale che va sotto il nome di “Brigantaggio Meridionale”.

Ma chi erano questi briganti? Erano ladri, malfattori o delinquenti le cui imprese non si discostano poi tanto dall’attuale delinquenza comune, che riuniti in una zona delimitata e disciplinati dall’autorità di un capo attentavano con le armi la vita delle persone e le loro proprietà.

Nel 1860 con la caduta dell’impero Borbonico il meridione, che veniva annesso agli altri Stati sotto il dominio dei Savoia, si presentava in una condizione di profonda arretratezza, nella vasta zona dello Stato pre-unitario popolata da oltre 7.000.000 di abitanti la ricchezza era iniquamente spartita tra un ristrettissimo numero di latifondisti e la massa di braccianti agricoli, i quali erano ridotti alla fame. Le premesse per una guerriglia c’erano tutte perché fomentate dalla propaganda borbonica che spingeva la massa dei diseredati a considerare i conquistatori piemontesi come il primo nemico da abbattere. E così nel 1860 una violenta guerriglia scoppiò nella parte continentale dell’ex Regno delle Due Sicilie, con una vasta diffusione tra l’Irpinia, la Basilicata, il Casertano e la Puglia.

Capitanati da ex braccianti, disertori, ex soldati borbonici e garibaldini, decine di migliaia di ribelli si diedero alla macchia e si rifugiarono nelle zone montuose e più impervie iniziando così, non solo a depredare e saccheggiare i ricchi proprietari terrieri ma anche ad attaccare l’esercito piemontese. Nel 1861 una legge avrebbe dovuto applicare una riforma agraria che con un patto di alleanza tra i ricchi possidenti del Nord e i proprietari terrieri del Sud  destinava la terra ai contadini.  Ma non fu così  poiché il governo di allora era la massima espressione della borghesia, tutto rimase immutato. In Molise Michele Caruso fu tra i più temutissimi capi-briganti, detto il “colonnello Caruso” con la sua banda per circa tre anni riuscì a tenere in scacco l’esercito piemontese operando in un territorio per lui molto favorevole nelle zone della Capitanata, del Sannio e del MoliseGabriella Tutolo (In Termoli on line).

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                         

NOTIZIE DAL MOLISE DEI MOLISANI


Cultura Molise


                                                                                   

MOLISE

Appunti di storia del Circolo Sannitico
Le iscrizioni al Circolo si ampliarono verso l'esterno e soci divennero molti personaggi noti del Molise tra Ottocento e Novecento, tra questi: Antonio Cardarelli, Francesco ed Enrico D'Ovidio, Michele Pietravalle, Nicola e Giacomo Sedati, ...

COSTA MOLISANA

Ricette tipiche regionali: Molise | Cookaround
Il Molise si affaccia con una costa bassa e sabbiosa sul Mar adriatico.é qui che sorgono una serie di paesi come Petaccio, Termoli e Campomarino costituiti ...

CAMPOBASSO

Campobasso: torna a risplendere il Circolo Sannitico
Nel corso della cerimonia è stata presentata l'opera storica di Sergio Bucci e Gabriele Venditti intitolata "Molise 1860. Verso l'Unità, tra rivoluzione e conservazione" interamente finanziata dall'Amministrazione provinciale. ...

MOLISE

 Brigantaggio la nuova piaga, in Molise c'era il bandito Caruso
In Molise Michele Caruso fu tra i più temutissimi capi-briganti, detto il “colonnello Caruso” con la sua banda per circa tre anni riuscì a tenere in scacco l'esercito piemontese operando in un territorio per lui molto favorevole nelle zone della ...

CERCEPICCOLA

Piazza «Unità d'Italia»
Per proseguire su questa linea, oggi si terrà sempre a Cercepiccola un convegno su «Il Molise e l'Unità d'Italia», corredato dal dibattito sul ruolo delle donne nel Risorgimento promosso dal Comitato regionale Pari opportunità.

ROCCAMANDOLFI

Molise. Riflessioni sulla produzione artistica di Antonio Cimino.
Articolo di Maurizio Vitiello - Considerazioni “ad marginem” sulla produzione di Antonio Cimino, incontrato in Molise. Antonio Cimino, l'abbiamo incontrato qualche volta in Molise, tra Cantalupo nel Sannio e Roccamandolfi, due quiete località della ...

LARINO 

http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=8154 Satirici, divertenti, beffardi, colorati. La sfilata più bella, coerentemente con la tradizione carnevalesca della cittadina, è a Larino. Gli artisti della cartapesta e dei colori non si sono smentiti nemmeno questa volta, creando uno spettacolo davvero affascinante. Sabato pomeriggio (domenica si replica) quattro carri allegorici, frutto dell’accurato lavoro di gruppi giovanili iniziato a ottobre, hanno sfilato per le vie della cittadina frentana in un’atmosfera di festa estrema: balli, musica, splendidi costumi e coriandoli hanno invaso il centro e coinvolto........

GUARDIALFIERA 

http://www.primonumero.it/attualita/news/1300214465_guardialfiera-musica-e-poesie-per-l-8217-unita-8217-applausi-per-gli-studenti.html Prima "Va pensiero", poi l’Inno d’Italia e lo spettacolo è entrato nel vivo, con la recita delle poesie da parte degli allievi dell’istituto comprensivo "Francesco Jovine", vestiti con i costumi d’epoca. Successo per l’iniziativa promossa nella sala Gerardi Conedera in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità. .......

LARINO

http://www.primapaginamolise.com/detail.php?section=cronaca&news_ID=40237&goback_link_ajax=generate_section_list%28%27%3Fsection%3Dcronaca%26amp%3Bajax_call%3D1%27%29 Iniziate le operazioni di completamento del restauro del Palazzo Ducale di LarinoE' in fase di allestimento il cantiere all'esterno del Palazzo Ducale di Larino. Già da domani partiranno materialmente i lavori finalizzati al completamento del restauro statico funzionale dell' immobile di enorme pregio storico e architettonico e su cui sono puntate speranze e iniziative atte a favorire il rilancio culturale e la promozione turistica della cittadina frentana.

LARINO 

http://www.primapaginamolise.com/detail.php?section=spettacoli&news_ID=40251&goback_link_ajax=generate_section_list%28%27%3Fsection%3Dspettacoli%26amp%3Bajax_call%3D1%27%29 "Terra di devozione, scrigno di risorse e di bellezze": sale in cattedra l'Archivista Giuseppe Mammarella . Mercoledì 23 marzo 2011, alle ore 18.30, presso la Sala Panel di Larino,  all'interno dell'iniziativa " Terra di Devozione, scrigno di risorse e di bellezze" organizzata dall'Ecomuseo Itinerari Frentani, continuano le attività con una coinvolgente lezione sulla storia ecclesiastica della Diocesi Termoli-Larino, tenuta da Giuseppe Mammarella, responsabile dell'Archivio storico della Diocesi Termoli-Larino.

 

SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI

http://www.termolionline.it/notizie/bagno-di-folla-per-la-storia-di-san-giacomo-24204.html "Date, Avvenimenti e Personaggi che hanno fatto la storia di San Giacomo".Successo straordinario per la presentazione, avvenuta ieri pomeriggio nel salone del centro sociale della più vicina località a Termoli, del volume con cui Oscar De Lena ha voluto ricapitolare davvero la vita nei secoli del paese che consideriamo nostro cugino.Una folla straripante, centinaia le persone assiepate un po' ovunque, non hanno voluto mancare a questo vernissage, in cui è stato messo a fuoco il percorso che ha portato San Giacomo a soffrire anche di una emigrazione notevole nel corso degli ultimi due secoli, prima di tornare a popolarsi come centro residenziale protocostiero.

TERMOLI

http://www.termolionline.it/notizie/giovani-attori-fanno-rivivere-landromaca-24194.html Un nuovo atto per la compagnia Laltrotheatro, con l’Andromaca di Euripide, andato in scena nel fine settimana scorso alla galleria civica. Tipico esempio di tragedia euripidea, che non lscia nessuna consolazione a quanto di male può accadere, composta da un insieme di atti unici, ci riporta agli arbori del teatro, al mondo della tragedia greca e dal quale poi tutto il teatro ha attinto.

CAMPOBASSO

http://www.altromolise.it/notizia.php?argomento=cultura&articolo=46858 Settimana dedicata agli ebook.  Per l’occasione per tutta la settimana presso la Biblioteca Provinciale Albino sarà possibile consultare in sede un lettore eBook e sitografie dedicate. Gli ultimi dati sull’editoria italiana analizzati con interesse nei convegni di settore, sembrano auspicare un progressivo sviluppo anche nel nostro paese per nuove forme di pubblicazione digitale. Intanto, mentre ancora si fa un gran discutere su cosa sia un libro elettronico e sui pro e i contro della lettura su device, l’eBook compie 40 anni.

VENAFRO

 http://www.ecodelmolise.com/nuovo-incontro-letterario-alla-biblioteca-di-venafro-presentazione-della-collana-editoriale-la-stanza-del-poeta.htmContinuano nella Biblioteca Comunale “De Bellis-Pilla” di Venafro gli incontri letterari della serie “Emozioni - letture e critica letteraria”, organizzati da Virginia Ricci. Sabato 12, alle ore 17, il poeta Giuseppe Napolitano, con interventi di altri poeti e scrittori, presenterà la collana editoriale “La Stanza del Poeta”, che ha visto nascere finora piú di 70 pubblicazioni.

BOIANO  

http://futuromolise.net/politica/cultura-e-spettacolo.html In merito alla vicenda della istituzione del Liceo musicale in Molise, interviene il movimento di Costruire democrazia di Bojano: “Apprendiamo dai quotidiani locali della possibilità di istituire il Liceo musicale nella cittadina di Bojano. La nostra città, nel corso di questi ultimi anni, si è vista sottrarre diverse sedi istituzionali; non ha, a differenza di altri piccoli centri della regione, una sede distaccata dell’Università degli studi del Molise; ed infine la riorganizzazione scolastica ha previsto la soppressione di una delle tre dirigenze, nonostante il favore di molti.

MONTRÉAL

http://futuromolise.net/molisani-nel-mondo.html Come nacque un progetto di pensionato. "Durante i lunghi anni di lavoro sogniamo spesso agli anni della pensione, con la speranza di poter viaggiare o vivere in paesi caldi per goderci lunghi mesi al sole. Oppure sogniamo ad un eventuale ritorno al paese natio, in un casolare, sul pendio d’una collina, su cui abbondano la frutta e l’oliveto. Ma quando arriva l’ora della pensione, la realtà c’impone altre cose. I doveri familiali, oppure problemi di salute, o ancora altre circostanze impreviste, c’impediscono di realizzare i sogni fatti durante i decenni di lavoro.

AGNONE

http://www.ecodelsangro.it/?p=12088 La variegata realtà educativa dell'Alto Molise. “l’ISISS svolge un ruolo importante come centro di formazione culturale ed umana dei giovani. E’ una scuola attiva, dinamica, funzionale, che punta a far emergere la parte migliore degli studenti, ad educarli integralmente, affinché possano svolgere il loro lavoro con serietà, positività e rispetto verso tutto e tutti” E’ così che il Dirigente scolastico, Tonina Camperchioli, introduce le numerose attività che hanno visto coinvolti gli studenti delle scuole accorpate di Agnone, che quest’anno, per la prima volta, hanno raggiunto un numero tale da permettere la formazione di ben 6 classi, dopo oltre 18 anni, di cui 2 appartenenti all’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera.

 

http://www.ecodelsangro.it/?p=6912 LA LETTERATURA É PIÙ MPORTANTE DELL'ACQUA CORRENTE. Presso il Foyer del Teatro Italo Argentino di Agnone, l’Associazione culturale “Il bene comune” di Campobasso ha presentato il volume 18 racconti più due - Narratori di oggi, appartenete alla collana “Centofiori”, curata dal direttore della stessa, Gianni Spallone, docente universitario di lingua spagnola presso l’Università di Roma “La Sapienza”(molisano di origine, di Macchia Valfortore), con l’intervento di Antonio Ruggeri, giornalista e saggista, direttore della rivista “Il bene comune. Arte, cultura e civiltà per il terzo millennio”.

 

http://www.ecodelsangro.it/?p=12047 L'ARTE DI SCAVARE I POZZI.  Quest’anno, il secondo appuntamento del Centro Studi Alto Molise ‘Luigi Gamberale’, svoltosi nel Foyer del teatro Italo Argentino, è stata la presentazione di una silloge di 4 poemetti, ‘L'arte di scavare pozzi’, di uno dei maggiori poeti molisani (e non solo): Valentino Campo. Il tutto, per una serata dedicata all’insostenibile bellezza della poesia. Il titolo, che potrebbe far pensare alla tecnologia geo-fisica o ad un ennesimo ricorso alla filosofia Zen, riguarda invece un modo di concepire la letteratura che si pone come obiettivo quello di risvegliare le coscienze attraverso la cultura: “Io credo che la poesia, o meglio la letteratura in generale, abbia un compito ben preciso, - dichiara Campo - che è quello di scavare pozzi, ovvero di andare a fondo, indagare, e non fermarsi alla superficie.


 

 

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 L'ANGOLO DELL'EMIGRATO

 

Il romanzo che attraversa il ' 900

 L'incantata giovinezza in Sud America di un figlio di emigrati ai primi del secolo scorso; il suo viaggio di ritorno a «riveder le stelle dell'altro polo»; una contrastata vocazione religiosa; l'esperienza della guerra; il secondo Novecento trascorso a prendersi cura degli uomini; la fine del millennio"Insolita storia di una vita normale" (Einaudi) di Carlo Repetti, è il romanzo di una vita fra due continenti, due secoli, due generazioni... 

"Un vecchio di ottant'anni parla a suo figlio, un uomo di quaranta. Sono seduti su un basso muretto alle spalle di una spiaggia, là dove la città incomincia. È la fine di settembre. Il padre parla guardando verso il filo dell'orizzonte, come se le cose che racconta potesse vederle davvero, in un film lontano proiettato là in fondo. E in effetti quei ricordi arrivano da una terra molto distante e da un tempo lontano". Inizia così il racconto fra reale e immaginario della vita di un uomo che ha attraversato tutto il secolo scorso, il Novecento. È un viaggio quotidiano e mitico, ironico e doloroso, un viaggio di formazione che un padre trasmette al figlio raccontando, assieme alla sua, le mille altre esistenze che costruiscono la storia degli uomini. Una vita narrata «come in un film», un alternarsi di scenari diversi fra loro: la casa americana in cui il protagonista è nato, figlio di emigrati; il viaggio col padre ai confini del deserto di Atacama alla scoperta del mondo; la nave del ritorno da cui vede per la prima volta il canale di Panama e le nuvole; il convento, luogo di pace e di dolore; i vicoli di Genova in cui esercita la professione di medico «fra i vivi che non sanno aspettare»; i fuochi d'artificio che festeggiano il millennio che finisce. Una vita nel «secolo breve» ma un lungo viaggio nel mondo, «su e giù fra l'inferno e il paradiso».

L'Autore Carlo Repetti è nato a Genova nel 1947. Inizia nel 1971 a lavorare al Teatro Stabile di Genova di cui dal febbraio 2000 è direttore. Autore di testi teatrali messi in scena dal Teatro Stabile di Genova, dal Teatro dell'Archivolto e dal Festival di Spoleto, fra cui Borges, autoritratto del mondo, Inverni, Verso la fine dell'estate, ha tradotto dal francese e dall'inglese numerose pièce teatrali. Ha ideato e organizzato per il Teatro Stabile di Genova il ciclo di letture integrali della Divina Commedia (1983-86), delle Grandi parole dell'uomo (1996-2010) e le rassegne di Mises en espace (dal 1996 a oggi).

                                                                                      

Primavera argentina

 

Era primavera in Argentina.

Notte di sogno

dal finestrino aperto

della macchina in corsa:

lieve la carezza del vento

frugava tra i miei capelli, audace.

Qualcuno diceva cose dolcissime

che il vento, geloso, soffió via da me.

Una sirena nel silenzio di notte;

volti di sconosciuti,

grida roche e mani brune di zolla,

mitra spianati sul ventre

e mille fantasmi di paura.

Solo un ticchetio di orologio

a scandire

attimi di pena senza fine.

 

Da Fiori di campo

Raccolta di Poesie, 2000

                                                                           

 

E le mie labbra impazzite

a urlare silenzi di terrore;

e il corpo mio, barca vuota

che scivola lentamente alla deriva.

E poi la libertà.

Ora la carezza del vento

fruga ancora tra i miei capelli, audace.

Ancora qualcuno dice

cose dolcissime.

Lieto il ticchettio dell'orologio 

a scandire attimi di gioia senza fine.

É ancora primavera

in Argentina.

 

 

 

150/mo e Italiani all'estero

 Franco Narducci,Vice Presidente,Commissione affari esteri.

''.......In questo 150mo un pensiero particolare meritano i milioni i cittadini di origine italiana sparsi in ogni parte del mondo. L'emigrazione fu un fenomeno di espulsione collettiva e l'Italia non ha mai detto per davvero grazie ai suoi cittadini emigrati che nonostante tutto, pur maledicendola qualche volta per il destino loro riservato, continuarono ad amarla e promuoverne il patrimonio di valori e di civiltà. E l'amano ancora, nonostante il passare del tempo, sentendosi legatissimi alle origini italiane, custodendone la lingua, la cultura (si pensi ai 416 comitati della Dante Alighieri!) e le tradizioni. Un amore che ha superato i regionalismi senza dimenticare le proprie radici, anche a dispetto di una politica migratoria che punisce il loro affetto per la patria anziché premiarlo. Lo testimoniano le innumerevoli iniziative organizzate dalle comunità emigrate per celebrare questi 150 anni dell'Italia.......''

 
 

                                                                                                                                                          

 NOTIZIE DALL'ITALIA E DEGLI ITALIANI

  

                                                                                                                                                                                    

                     

                                                                                    

LA CULTURA ITALIANA

QUALE SARÀ IL SUO AVVENIRE ?

 

Cultura: Napolitano, leva decisiva per il futuro
(Adnkronos) - "Confermo il mio convintissimo impegno per la cultura perche' si tratta di una leva decisiva per lo sviluppo futuro del Paese". Cosi' il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha risposto alle domande dei giornalisti sui tagli alla cultura ...

 

Cultura: L'Europa degli intellettuali, filosofi, storici e ...
I relatori analizzeranno, scegliendo liberamente la prospettiva e la modalita' , il rapporto tra intellettuali e storia del proprio paese, a partire dall'idea che la cultura sia attivita' fondamentale per la formazione di una coscienza e di una storia ...

 

Tagli alla cultura, la protesta
Tre giornate di mobilitazione a favore della cultura e dello spettacolo e contro i tagli ai finanziamenti pubblici. Sono state promosse per il 26, 27 e 28 marzo a livello nazionale. E Modena sta pensando ad una sorta di notte bianca. ...

 

Beni culturali: catena umana attorno al Colosseo per sostenere la ...
'Genocidio' agevolato, secondo 'Abbracciamo la cultura', dalla delocalizzazione all'estero dei set di fiction e cinema italiani tra il 2008 e il 2010. Solo l'anno scorso "abbiamo avuto per questo motivo -si legge nei dati degli organizzatori della ...

 

Card. Bagnasco: "Siate fieri della cultura italiana"
"Essere fieri dei valori della cultura italiana che rappresentano un patrimonio da custodire e tramandare". Questo l'invito che l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, ha rivolto, stamani, agli imprenditori e ...

 

"Abbracciamo la Cultura", il 2 marzo Tavola rotonda a Milano
Operatori della Cultura, della istituzioni, dell'associazionismo culturale e sindacale, a confronto con i cittadini.

 

Tagli alla cultura, il salvagente del Petruzzelli
"Salviamo la cultura. Non lasciamola annegare! Noi siamo il salvagente della cultura, solo noi giovani possiamo tenerla a galla!". E così, si sono presi per mano e hanno circondato come un salvagente il teatro Petruzzelli di Bari, che come altri nel ...

 

L'orchestra Mozart in prima linea per difendere la cultura dell'Italia
Ecco la sua dichiarazione completa Ho molto apprezzato la recente lettera aperta di Umberto Eco indirizzata dalle colonne della rivista “Alfabeta2” al Ministro dell'Economia, dal titolo “Non si mangia con l'anoressia culturale”. ...

 

Un altro schiaffo a cultura e spettacolo congelati 27 milioni dal Fus
Il Pd: "Tremonti responsabile di una catastrofe" ROMA - Un altro brutto colpo per la cultura e gli spettacoli in Italia. Dell'attuale stanziamento del Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, già ridotto quest'anno a 258 milioni di euro, ...

 

Cultura, in arrivo nuovi tagli. Congelati 50 milioni di euro al MiBac
La nuova stangata alla cultura arriva per effetto della stessa norma sui risultati dell'asta per frequenze per le tlc che ha portato al ridimensionamento (almeno fino a gennaio 2012) del Fus. La legge, riporta la nota diffusa dalla Uil, ...

 

Muti su podio Nabucco,no a tagli cultura
(ANSA) - ROMA, 13 MAR - Nel segno dell'attualita' e del no ai tagli alla cultura decisi dal governo, la prima del Nabucco ieri sera all'Opera di Roma, con Riccardo Muti di nuovo sul podio dopo l'incidente e l'operazione subiti a Chicago. ...

 

I TAGLI ALLA CULTURA, EMBLEMA DI UNA SOCIETÀ IMPOVERITA CHE ...
Riflettendo in questi giorni sui drastici tagli alla cultura decretati dal governo (fondi praticamente dimezzati alla Biennale) ho capito quanto si..

 

Il Regio accoglie Napolitano "Presidente, salviamo la cultura"
All'arrivo Napolitano è stato accolto da una delegazione dei lavoratori del Regio che protestano davanti al Teatro per i tagli alla cultura. "Presidente non lasciamo che la culla dell'arte ne diventi la tomba", così recita lo striscione esposto davanti ...

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"Più soldi alla cultura"
Se questa non è una vittoria per il mondo del teatro, della musica, del cinema e della cultura, poco ci manca. Perché a parlare così è Giulio Tremonti "venuto a Canossa". Il ministro dell'Economia che solo qualche mese fa, sprezzante, liquidava con una ...

 

Settimana della Cultura
TORINO - Dal 09 al 17 Aprile 2011 torna l'evento culturale piu' atteso dell'anno: la XIII Settimana della Cultura. Dal 09 al 17 Aprile 2011 torna l'evento culturale piu' atteso dell'anno: la XIII Settimana della Cultura. Il MiBAC apre gratuitamente, ...