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Da leggere su questa pagina

 

Nicola Franco : Visitate il Molise quest'anno?...............................

Discover Molise : Storia del Molise Medievale..............................

Nicola Franco : Notizie dal Molise e dei Molisani..........................

 Nicola Franco : L'angolo dell'Emigrato..........................................

Nicola Franco : Notizie dall'Italia e degli Italiani...........................

Un patrimonio da esplorare : L'Italia tra Risorgimento e futuro...

Cultura Italia : Alla ricerca dei nuovi  1000..................................

 

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 RIVISITIAMO IL PASSATO

 

STORIA DEL MOLISE IN BREVE, PERIODO MEDIEVALE

 

 Ho già presentato su questa pagina le pagine di storia sul territorio del Molise, nel tempo dei Sanniti e dei Romani.  Questa settimana vi sottometto la storia in breve del periodo Medievale.  ''Il territorio molisano condivise la sua storia con l'Abruzzo, fino alla caduta dell'Impero Romano. Resti di quel tempo si possono ancora osservare a Larino, dove sono stati rinvenuti reperti di mosaici policromi ottimamente fatti. Tutti i principali centri molisani divennero colonie romane, tra cui Isernia, colonia fin dal 262 a.C. , Venafro, città di origine Augustea, e Bojano, nata durante l'epoca di Vespasiano. E' proprio Bojano a diventare il primo territorio autonomo molisano, il Gastaldato di Bojano che, sotto i Normanni, diverrà Comitatus Molisii.

Fu invasi dai Goti negli anni dal 535 al 553 d.C. e invaso dai Longobardi nel 572 d.C. Il territorio dell'attuale Molise era unito, anticamente, al ducato di Benevento. Questo periodo di annessione fu causa di particolari turbamenti, dovuti anche ad invasioni da parte di mercenari bulgari, che costruirono un castaldato comprendente Sepino, Isernia, Trivento e Venafro. Dopo la conversione dei Longobardi al Cattolicesimo, la chiesa acquistà molto potere sul
Molise, ma con l'inizio delle invasioni saracene del IX secolo il territorio subì una grave crisi economica.

Nel X secolo nacquero diverse signorie feudali che si resero autonome, formando nel tempo nove contee: Venafro, Larino, Trivento (X sec.), Bojano, Isernia, Campomarino, Termoli, Sangro, Pietrabbondante (inizi dell'XI sec.). Fra queste prevalse la contea di Bojano, che ebbe come signori i conti normanni Rodolfo e Ugo I di Molhouse (o de Molinis, o Molisio - forse da questo conte deriva il nome della regione). Ugo I ingrandì i confini della contea e, nel XII secolo, il conte Ugo II potè assumere, nel 1144, il titolo di conte di Molise. Una data fondamentale nella storia del Molise è il 1221, anno nel quale l'attuale imperatore Federico II trasformò il Molise in un distretto di giustizia imperiale, dove l'autorità del Re si opponeva a quella dei feudatari.

Nel XV secolo il
Molise conobbe una forte immigrazione di zingari, schiavoni ed albanesi, i quali fondarono diversi centri e si insediarono nei terrotori adiacenti Foggia. Il secolo seguente fu unito alla Capitanata. La regione conobbe nuovamente fasi difficili nel secoli XVII e XVIII, dovute all-isolamento e alla decadenza economica che colpì l'Italia intera.

Nel 1806, con l'occupazione francese, il
Molise si distaccò dalla capitanata e divenne provincia autonoma, nel 1811 ad opera di Gioacchino Murat. Tra il 1861 e il 1865 il Molise fu uno degli epicentri del fenomeno dei Briganti quale espressione di malessere delle plebi montanare e contadine del Sud''. Da Discover Molise

 

Il Molise medievale e moderno. Storia di uno spazio regionale

Castelli e Borghi murati della contera di Molise (Xmo-XVmo)

Il Molise dai Normanni agli Aragonesi: arte e archeologia

Il Molise nell'arte medievale   

    L'architettura Normanna      I Normanni nel Molise  

 L'Abbazia San Vincenzo


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SUGGERIMENTI PER VIAGGIARE NEL MOLISE

 

 
Mi rivolgo ai Molisani che vivono all'estero e che vanno in vacanza nel Molise.  Sono pochi i Molisani che conoscono tutto il Molise, quelle aree che chiamiamo Basso Molise, Molise Centrale e Alto  Molise.  Tra i Molisani che tornano nel Molise vi sono quelli che hanno ancora quelche legame col loro paese e quelli che vi vanno per la prima volta per scoprire il paese e la Regione dei loro antenati.  Mi auguro che i miei suggerimenti, su questa pagina, saranno utili agli uni e agli altri.
 
Per viaggiare nel Molise vi suggerisco di preparare voi stessi il viaggio - cosi vi familiarizzerete con la regione - d'affittarvi una macchina e esplorare da soli la regione.  Naturalmente, se volete farvi una buona idea della regione Molise dovrete rimanervi almeno  una settimana; se poi potete, aggiungetevi una seconda. Ció detto, parliamo di ció che é importante. 
 
Cosa visitare nel Molise ? Per l'Alto Molise vi suggerisco di concentrarvi su tre luoghi, Isernia, Pietrabondabte e Agnone.  Ad Isernia, dopo aver visitato la vecchia città e il Palazzo San Francesco, recatevi alla Cattedrale costruita su un antico tempio pagano italico.  Dopodiché, andate ad ammirare la Fontana Fraterna, un esempio interessante di fusione di più monumenti antichi e medievali.  Mentre l'ultima visita riservatela al Museo di Santa Maria delle Monache, dove potrete ammirare i resti di un antichissimo insediamento umano paleolitico, risalente a 730.000 mila anni fa.
 
Dopo esservi rifocillati in uno dei buoni ristoranti isernini, inoltratevi nelle montagne e dirigetevi verso Pietrabbondante. Visitate il paese se volete, ma la vostra meta é il Santuario di Calcatello.  A mille metri d'altitudine v'accoglie un panorama spettacolare e subito dopo i vostri occhi saranno attratti dalla presenza del tempio, il grande e il piccolo teatro e gli altri ruderi che vi fanno scoprire l'arte architettonica e sculturale avanzata dei Sanniti. 
 

 

L'ultima visita nell'Alto Molise sarà la città d'Agnone.  In questa città ci sono bellissime cose da ammirare; vi consiglio dunque di parcheggiare la macchina e di camminare nelle vie e viuzze della città.  É il solo modo di contemplare i portali, i balconi, le splendide ringhiere e  i campanili delle numerose chiese.  Entrate pure in qualche chiesa e farete scoperte architettoniche e pitturali.  Dopodiché andate a visitare il Museo delle Campane dove  vi spiegheranno, con passione, l'arte di fabbricare le campane.  Dopo una buona nottata in Agriturismo agnonese, dirigetevi verso il Molise Centrale.

 

 
Anche per il Molise Centrale, vi suggerisco tre luoghi da visitare, Sepino (Altilia), Boiano e Campobasso.   A Sepino vi aspetta la città romana di Altilia.  Sul luogo scoprirete che la città romana fu costruita sulle rovine della città sannita.   La città é circondata da mura fortificate su circa 1300 metri con una trentina di torri fortificate. Visitando potrete rivivere la vita dei Romani;  per esempio alla Basilica dove si svolgevano riunioni politiche, le funzioni giudiziarie,commerciali e religiose .  Poi vi troverete di fronte al Macellum destinato alla vendita dei generi alimentari.  Proseguendo incontrerete altri negozi, taberne, abitazioni  ed altre testimonianze architettoniche avanzando man mano fino alla Porta di Boiano che era l'ingresso principale della città.  
 
 
Dopo questa visita vi dirigerete verso Boiano, la Bovianum dei Romani.  Giunti in città, vi troverete ai piedi del Matese e presso le sorgenti del fiume Biferno.  Per la visita mettete da parte i resti archeologici sannitici e romani e visitate piuttosto il borgo medievale fortificato chiamato Civita di Boiano, sovrastante la città.  Sulle rovine del vecchio castello, lasciatevi incantare dal suggestivo panorama, da un lato i rilievi del Matese e dall'altro la piana dove sorge Boiano, la valle del fiume Biferno e il tratturo Pescasseroli-Candela.  In seguito visitate la Cattedrale di San Bartolomeo, patrono della città e della diocesi, una delle più antiche della cristianità.
 
L'ultima visita in questa parte centrale del Molise dovete consacrarla a Campobasso.  Campobasso é una città che si cammina; fatela dunque tutta a piedi, dopo aver preparato il vostro itinerario.   Percorrete i diversi Corsi e naturalemente vedrete i Palazzi amministrativi, i Collegi, le piazze poubbliche, i giardini pubblici, le chiese, i negozi, ristoranti e caffé.   Fermatevi in un caffé e osservate  i fieri cittadini '' campuasciane'' come sanno godersi le ore di sosta e i piccoli piaceri quotidiani.
 

Il secondo persorso che farete a piedi é quello della vecchia città.  Le strade, le gradinate, le viuzze, le chiese vi condurranno piano piano alla vetta dove si trovano il castello Monforte e la Chiesa dei Padri Cappuccini; la veduta é molto bella sulla città sottostante.  Dopo la visita al Castello e alla Chiesa  tornate giù cambiando percorso per dirigervi verso il Nuovo Museo Provinciale Sannitico di Campobasso.  Il Museo allestito recentemente, espone i reperti archeologici provenienti dai siti archeologici di Larino, Sepino e  Boiano e dalla necropoli longobarda di Campochiaro.  Ora che avete già visitato il Museo paleolitico d'Isernia, e il Museo sannitico di Campobasso, potete affermare che conoscete meglio le vostre origini e la vostra cultura.

 

Vi rimane ora da visitare il Basso Molise.  Dove potreste fermarvi lungo il percorso?  Vi consiglierei di fermarvi a Casacalenda e Larino. Quando viaggio nel Molise  io evito le autostrade e scelgo i vecchi percorsi stradali per godermi con calma i paesaggi, e a volte fare una sosta mentre attraverso un paese.
 
Partite da Campobasso sulla SS87 e diriggetevi verso la prossima tappa, Casacalenda.  Il paese é un paese dinamico, a prova le attività culturali, come la presenza di un Museo Civico, il museo del Bufù, il Giro del Cigno, il festival del Cinema e le attività teatrali.   Durante il breve tempo della vostra fermata nel paese, visitate il Vecchio Borgo e almeno alcuni dei monumenti scultorei all'aria aperta di Kalenarte.  Dopodiché dirigetevi verso il settecentesco Convento Sant'Onofrio e proprio affianco entrate nell'Agriturismo La Quercia per godervi un delizioso pranzo tipico casacalendese cucinato dai simpatici proprietari.
 
Al pomeriggio partite in direzione di Larino, appena a tredici chilometri da Casacalenda.  Larino a una storia millenaria.     É la ricchezza agroalimentare che attiró i romani in questa zona. Dopo la vittoria dei Romani sui Frentani nel 319 a.C., Larino ottenne il potere politico e economico per controllare i Sanniti-Pentri.  Perció Larino  fu una città importantissima : ebbe il foro, le terme, e l'anfiteatro che pochissime città potevano vantare.  L’anfiteatro romano di Larino si trova nella zona di Piana S. Leonardo, cuore dell’antica Larinum e zona ricca di interesse culturale ed archeologico. 
 

 

Visitate l'anfiteatro di forma ellittica, realizzato alla fine del primo secolo d.C. In seguito dirigetevi verso Larino, non molto lontano della città romana, la cui costruzione data dall'alto medioevo quando gli abitanti perseguitati dalle orde saracene ed ungare furono costretti a costruire un nuovo abitato in una zona meglio defendibile.  Nel cuore della città fu costruita una nuova cattedrale, su un edificio più antico, dedicata all'Assunta e a San Pardo. La chiesa é di stile gotico-romanico ed é una delle più belle del Molise, sulla cui facciata potrete ammirare un portale gotico attribuito al lancianese Francesco Petrini.  Sempre nel cuore della città vi rimane da visitare il Palazzo Ducale edificato tra il 1100 e il 1200 per volontà di ricchi Normanni.  Per lungo tempo il palazzo fu usato come dimora delle famiglie che governavano Larino.  Oggi parte del palazzo é aperto ai turisti  per ammirare artefatti dell'epoca romana.

 

 
Visitate l'anfiteatro di forma ellittica, realizzato alla fine del primo secolo d.C. In seguito dirigetevi verso Larino, non molto lontano della città romana, la cui costruzione data dall'alto medioevo quando gli abitanti perseguitati dalle orde saracene ed ungare furono costretti a costruire un nuovo abitato in una zona meglio defendibile.  Nel cuore della città fu costruita una nuova cattedrale, su un edificio più antico, dedicata all'Assunta e a San Pardo. La chiesa é di stile gotico-romanico ed é una delle più belle del Molise, sulla cui facciata potrete ammirare un portale gotico attribuito al lancianese Francesco Petrini.  Sempre nel cuore della città vi rimane da visitare il Palazzo Ducale edificato tra il 1100 e il 1200 per volontà di ricchi Normanni.  Per lungo tempo il palazzo fu usato come dimora delle famiglie che governavano Larino.  Oggi parte del palazzo é aperto ai turisti  per ammirare artefatti dell'epoca romana.

Ultima tappa del vostro viaggio; direzione Termoli.  In trenta minuti sboccherete sul mare e la città di Termoli.  Questa città non somiglia ad nessun altra città molisana.  La spiegazione é semplice; Termoli é una città aperta all'industria e al turismo.  Il nucleo industriale di Termoli é il sostegno indispensabile della ricchezza del Basso Molise.  Il  Consorzio per lo sviluppo industriale della Valle del Biferno a cui aderiscono attualmente più  di 12 enti partecipanti, é il centro di coordinamento per lo sviluppo industriale della regione.  

Il turismo cittadino il quale é una manna importante per la città, possiamo definirlo di tipo balneare e culturale. Le maggiori attrazioni culturali e turistiche della città sono: il Borgo Antico, il castello Svevo situato all'entrata dello stesso, la Basilica e i trabucchi situati a ridosso del borgo. Ma à ció potete aggiungere i piaceri della vita moderna offerti da gruppi musicali, feste religiose, gare sportive, discoteche, ristoranti; tutto per attirare il turista. 

 

Termoli é una città moderna, ma non é nata oggi.  Perció andate a scoprire il passato. Visitate il Castello Svevo caratteristico per la sua semplicità, ció che lascia supporre che sia stato costruito in epoca normanna, verso l'undicesimo secolo.  É detto svevo perché la sua ristrutturazione e fortificazione é stata voluta da Federico II di Svevia , nel 1240, dopo i danni subiti da un attacco della flotta veneziana.  Proseguite a piedi la visita del Borgo e lasciatevi sedurre da un bellissimo monumento religioso, la cattedrale-basilica di stile romanico , del Xmo secolo, che conserva i corpi dei santi patroni, San Basso e San Timoteo; entrate pure e rimarrete soggiogati dalla purezza dello stile romanico.     

Qui finisce il vostro viaggio nel Molise che avrete sicuramente gradito, poiché vi ha fatto ritrovare in qualche modo le vostre radici.  All'inizio vi dicevo che

il minimo dovreste rimanere una settimana nel Molise, e che anzi fareste ancora meglio, se il tempo e il portafoglio velo permettono, di godervene una seconda. 
Allora, se decidete di rimanere un altra settimana nel Molise, vi suggerisco d'aggiungere ai luoghi già visitati, le seguenti città e paesi :  Santuario di Castelpetroso (Castelpetroso), Campitello Matese (Boiano), Limosano, il lago Liscione (Guardialfiera), Montenero di Bisaccia, Campomarano, Montemitro e les Isole Tremiti per finalmente permettervi  un paio di giorni stesi sulla sabbia d'oro delle spiaggie di Termoli, Petacciato o Campomarino.  Buon viaggio nel Molise ! Nicola Franco

 di Nicola Franco



  France - Trend Micro PC-cillin Internet Security
 

Italy - Trend Micro PC Internet Security 2008
 

                                                                                                                                                                                                                                                                                 

 NOTIZIE DAL MOLISE E DEI MOLISANI

 

 

TERMOLI  Elezioni in Molise, quadro desolante..  I fenomeni economici, sociali e bellici che stanno interessando il mediterraneo, sono il preludio alla costruzione di un nuovo assetto geo politico dell’area che non potrà non avere riflessi sull’Europa e soprattutto sull’Italia, non solo per ragioni di contiguità territoriale.

ISERNIA L’associazione Culturale Ambiente e Territorio ONLUS ha proposto a tutte le scuole della Provincia di Isernia di ogni ordine e grado, programma per l’attività di “ sensibilizzazione, informazione e comunicazione “ per la raccolta differenziata di Rifiuti Urbani.

TERMOLI Conoscere Termoli. Verrà pubblicato nei prossimi giorni, nell'inserto settimanale “Azienda Scuola” della testata nazionale “Italia Oggi”, un articolo riguardante il progetto scolastico “Conoscere Termoli”, curato dall’assessorato alla Cultura e Istruzione del Comune di Termoli..........

CAMPOBASSO Un film di Saverio Piunno.  Il film racconta le diverse realtà del Molise. Il linguaggio del film è semplice e la realtà è raccontata attraverso le numerosetestimonianze raccolte in questo che si può definire un vero e proprio road-movie nella regione Molise, alla ricerca di Paesaggi, Risorse Umane ed alla scoperta del vero animo Molisano. ..........

CAMPOMARINO Occhionero lancia Crociata per la cultura in Molise. “La battaglia per la cultura segna un punto a favore: vuol dire, quindi, che è servita a fermare la mannaia che si sarebbe abbattuta sul settore e su chi ne è parte. Ma questo primo punto a favore non significa abbassare la guardia”. Commenta così l’aumento del Fus, Fondo Unico per lo Spettacolo, deciso ieri dal Consiglio dei Ministri l’assessore provinciale alla Cultura Nicola Occhionero. “Il CdM ha evidentemente tenuto conto dell’onda di protesta che si era alzata fin da subito e credo che anche la fuoriuscita di Bondi dall’Esecutivo assuma un significato importante nel contesto della battaglia che in tantissimi abbiamo portato avanti”

CASACALENDA Saranno tre i beni che il Comune di Casacalenda  Il Convento di Sant'Onofrio, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e il Teatro Comunale. Tre monumenti che hanno fatto a loro modo la storia di Casacalenda e che con il terremoto del 2002 sono stati messi a durissima prova tanto che tutti hanno dovuto subire interventi di riqualificazione e adeguamento sismico......

SAN GIACOMEO DEGLI SCHIAVONI O.De Lena racconta il suo paese. «Il presente lavoro è la realizzazione di un desiderio nutrito sin dalla mia prima giovinezza: riuscire a scrivere un libro sul paese nel quale sono nato e dove ho trascorso parte della mia fanciullezza». Sono racchiuse in queste poche righe le motivazioni che hanno spinto Oscar De Lena a scrivere un libro su San Giacomo degli Schiavoni, comune di circa 1400 abitanti alle porte di Termoli. E mai motivazione, o se volete, confessione, è apparsa più sincera sfogliando le 190 pagine del volume sobriamente intitolato “San Giacomo degli Schiavoni”. .

TERMOLI Mille miglia per Sofocle: da tutta Italia per la gara di greco antico. E’ partito il conto alla rovescia per l’inizio della VI edizione del certamen Sofocleo, gara internazionale di greco antico, che venerdì 26 marzo vedrà sfidarsi oltre 60 studenti provenienti dai migliori Licei Classici e università della penisola. Unico in Italia per il carattere internazionale e per la più alta affluenza di partecipanti, l’Agon Sofocleion torna puntuale anche quest’anno a risvegliare la città e i cittadini. ...

 

                                                                                             
ARIA DI PASQUA

Aria di presagi,
sotto cielo cenerino
recalcitranti a iniezioni di primavera
provano il funereo gli ulivi
con foglie muschio-argento
tra rintocchi d'immobili campane
percosse su schiene,
scivoli d’anni perpetuati errori

Macchie d'ogni anima
questi giorni in cui fu rimandato
al Re di pace il figlio muto
ambasciatore alato
inchiodato sopra un legno

                                                                                                                  

Rondini,parate di croci nere
a risveglio di morte
cantano redenzioni e peccati
disegnano certezze aleatorie
sorteggiano a tetre menti
in cerca di riflessa luce
a dorso di specchio
agnelli sacrificali al riesumo

A terra,margherite
candidi bottoni d’angeli
a giochi di bambini
per distrarli da guerre
insegnate dal popolo,necessarie
Da:Destini E Presagi
http://www.santhers.com 
                                                             

 

 

Maccarune chi secce  // Maccheroni con seppie (Termoli)

                                                                                         

Ingredienti per 4 persone:


4 seppie di grandezza media
200 g. di mollica di pane raffermo
50 g. di formaggio grattuggiato
1 uovo
1 spicchio d'aglio e mezza cipolla finemente tritata
prezzemolo
1 kg. di pomodori freschi passati 

1/2 bicchiere di olio di oliva        

500 g. di bucatini

                              

                             Da Termoli on line

                                                                               

 Preparazione
Approntare un impasto con la mollica del pane aggiunto al formaggio, uovo, prezzemolo, aglio e riempire il ventre della seppia, precedentemente pulita, avendo cura di cucire la stessa con un filo come un sacco. E' idispensabile, data la mollezza della carne della seppia, usare come sostegno alla stessa l'osso precedentemente estratto. Il sugo si prepara soffrigendo le seppie in una pentola contenente l'olio e la cipolla. Aggiungere i pomodori e lasciare cuocere per 40 minuti. Una volta lessati i bucatini, condirli e cospargrli con il formaggio. Le seppie ripiene sono il secondo.

 

 

 

 



                                                                                                            

 NOTIZIE DALL'ITALIA E DEGLI ITALIANI

 


 

L'ITALIA,TRA RISORGIMENTO E FUTURO

 

Entrano nel vivo le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che cade il 17 marzo. Torino, prima capitale, è il centro dei festeggiamenti. La città sabauda e tutto il Piemonte ospitano numerose iniziative, espositive e non, racchiuse nel programma “Esperienza Italia”.
 
Nelle Officine Grandi Riparazioni apre la mostra Fare gli Italiani. 150 anni di storia nazionale” (dal 17 marzo al 20 novembre), a cura di Walter Barberis. Il racconto dell’Italia unita non è strutturato come una successione di avvenimenti ma come un percorso verso un comune sentire: lungo l’arco di un secolo e mezzo vengono individuati i fenomeni che più hanno influito sul profilo degli italiani.  La stessa sede, nelle stesse date, ospita anche "Stazione Futuro. Qui si rifà l’Italia". Curata da Riccardo Luna, l’esposizione, allestita come un percorso urbano, presenta i processi e i progetti che cambieranno il paese nei prossimi dieci anni, suddivisi in dodici aree tematiche: internet, energia, chimica verde, rifiuti, territorio, cibo, salute, casa, lavoro, spazio, mobilità e tessuti. 
 
Sempre alle Ogr, inoltre, si può visitare “Il futuro nelle mani. Artieri domani”, sull’artigianato, sul suo rilancio in una fase di trasformazione dei modelli di lavoro e sulle eccellenze italiane.
Altro evento di punta nella regione è “La Bella Italia. Arte e identità delle città capitali”: nella Citroniera e nella Scuderia Grande della Venaria Reale 350 opere raccontano l’arte e la storia italiana dalla prospettiva delle diverse capitali preunitarie: Torino, Firenze, Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Parma, Modena, Napoli e Palermo. In mostra, dal 17 marzo all’11 settembre, capolavori di Giotto, Beato Angelico, Donatello, Botticelli, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Correggio, Bronzino, Tiziano, Veronese, Rubens, Tiepolo, Canova, Hayez, Parmigianino, Velazquez, Bernini e tanti altri maestri.
 
Uscendo dal Piemonte, ma rimanendo in tema di storia risorgimentale, si può visitare a Milano, dal 20 marzo al 22 maggio, la mostra Le cinque giornate di Milano e Carlo Cattaneo”, allestita al Museo del Risorgimento. Dipinti, un plastico e una mappa interattiva illustrano le gloriose giornate del 1848 e il ruolo svolto da Cattaneo, al quale è dedicata una giornata di studi.
“Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866)”, nella Serenissima, al Museo Correr dal 16 marzo al 29 maggio, ripercorre, invece, attraverso opere d’a rte e documenti, gli avvenimenti del periodo compreso tra la Seconda Guerra d’Indipendenza e l'annessione di Venezia e del Veneto al Regno d'Italia.
Nella stessa regione, a Padova, il Museo del Precinema - Collezione Minici Zotti propone per il 150° dell’Unità la rassegna di proiezioni “I luoghi della memoria”: dal 19 marzo al 15 maggio saranno proiettate “Visioni d’Italia” ed esposti vetri per lanterne magiche dell’O ttocento.
 
 
Tra le altre rassegne di prossima inaugurazione organizzate in occasione del 150° dell’Unità si segnalano anche quella del Museo Didattico della Seta di Como (dal 16 marzo al 29 aprile) dal titolo "I 150 anni dell’Unità d’Italia 1861-2011. Storia e memoria in terra lariana e lombarda" e quella sul contributo femminile alla storia risorgimentale proposta a Roma dall’associazione culturale Espressioni d’Arte: “17 marzo 1860: donne prive di storia” sarà presentata in tre sedi (Biblioteca Elsa Morante a Ostia Lido, 18-26 marzo, Biblioteca Guglielmo Marconi, 6-23 aprile, Atelier degli Artisti, 4-12 maggio) coinvolgendo numerosi artisti: Paola Benelli, Vania Benini, Bebeto e Kelly Costa, Antonio Bottoni, Lea De Angelis, Tiziana Di Bartolomeo, Zlata Grgurevic, Antonio Laglia, Aziz Karim, Massimo Fiocco,Egidio Manna, Fabio Martino, Stefania Isabella Massoni, Luisa Passeri, Armando Pelliccioni, Luciana Ronchi, Marino Rossetti, Irene Salvatori, Stefania Santi, Vincenza Spiridione. 
 
Altro evento espositivo di rilievo che si inaugura in settimana (20 marzo) è Leonardeschi. Da Foppa a Giampietrino” (fino al 10 luglio), dedicato all’influenza di Leonardo sui pittori lombardi attivi a cavallo tra il XV e il XVI secolo. La mostra, allestita a Pavia nei Musei Civici del Castello Visconteo,  permette di ammirare capolavori provenienti dal Museo Ermitage di San Pietroburgo: è, infatti, tra gli eventi del programma di scambi culturali dell’Anno della cultura e della lingua russa in Italia e della cultura e della lingua italiana in Russia.  
Infine, un appuntamento per gli appassionati di fotografia. La Fondazione BottariLattes ospita a Monforte d’Alba (Cuneo), dal 19 marzo al 30 aprile,“Nudi d’autore: fotografie di Fontana e Minkkinen”, a cura di Valerio Tazzetti: quindici scatti per ciascuno dei due autori, tutti su pellicola, datati dagli anni Settanta ai nostri giorni. Ad accomunare il lavoro dei due fotografi di fama internazionale – l’i taliano Franco Fontana e il finlandese Arno Rafael Minkkinen – è l’elemento dell’acqua. Da Un patrimonio da esplorare
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Alla ricerca dei "Nuovi mille" per costruire il futuro
 
Parte il Tour dei Mille: l’obiettivo del viaggio, che durerà tutto l’anno e percorrerà da nord a sud il paese, è cercare e premiare i mille progetti più innovativi realizzati da giovani universitari, ricercatori e aspiranti imprenditori. L’iniziativa è stata lanciata da Telecom Italia e dal Comitato Italia 150 per le celebrazioni dell’Unità.    
 
La partenza è fissata per il 18 marzo da Torino; alla prima capitale si farà ritorno, dopo le soste a Palermo, Napoli, Firenze, Trieste e Milano, per la premiazione finale. Il tour riprende, trasformandolo in "Premio Nazionale Innovazione", un concorso di idee di due anni fa, "Working Capital", che ha coinvolto 7.400 aspiranti imprenditori: su oltre 640 progetti, ne sono stati finanziati 13, sono state erogate 29 borse di studio e 36 progetti sono in fase di preincubazione.
 
Sono previste due categorie, con diversa forma di sostegno: "Grant" è indirizzata a imprenditori, studenti, ricercatori e inventori sostenendo la loro idea di business; "Seed" è indirizzata a imprenditori, startup e spin-off universitari già costituiti o in via di costituzione. Le aree di intervento sono quattro: Internet web e Ict, Green (tecnologie ecosostenibili), Bio & Nano (bio-lifecare e nanotecnologie) e Social Innovation (innovazione sociale).
 
La partecipazione è gratuita; le proposte saranno raccolte, secondo le modalità indicate, sul sito www.workingcapital.telecomitalia.it fino a inizio luglio per essere esaminate e selezionate da quattro gruppi di lavoro costituiti da Telecom Italia - Working Capital e dai partner: il Comitato Italia 150 - Esperienza Italia, PniCube - Associazione degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition Accademiche Italiane, Regione Piemonte, Fondazione Crt, Wired e Quantica, con la collaborazione di Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative. Durante le tappe i progetti selezionati concorreranno per diventare vere e proprie imprese  ...
 
 
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