COMUNICAZIONE MOLISANI

 


                                                                          

Da leggere questa settimana in questa pagina

 

Rivisitiamo il Passato

Donato del Galdo: Il vigneto e la sua coltivazione

G.di Cecco: Gli antichi mestieri a S.Giacomo degli Schiavoni

Dal Web : Radio Orizzonte, radio molisana

Dal Web : Radio Luna, radio molisana

Il Molise e i Molisani

Ugo D'Ugo : Pensiere, (Pensieri), poesia

Franco Nicola : Società e cultura

Dal Web : Radio Valentina, radio molisana

I nostri Fratelli Abruzzesi

Fulgo Graziosi : Cultura e sapori della transumanza

Franco Nicola : Società e cultura abruzzese 

Dal Web : Radio Teramo, radio Abruzzese

Dal web : Sulle orme della Transumanza, video

L'angolo dell'emigrato

Franco Nicola : Emira emigrata, vi parla; video

Valdaveto net : Storia di un espatriato del XIX secolo

L' Italia e gl' Italiani oggi

Dal web : I tuoi Giornali

Dal Web : Società e cultura

 

 

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RIVISITIAMO IL PASSATO

 

 

 I contadini de Molise a cavallo tra gli anni '800....'900

 Di Donato del Galdo

  

 

La coltivazione del vigneto

 

Non avremmo detto sufficientemente della vita dei contadini se non descrivessimo il lavoro eseguito nei vigneti e negli oliveti.  Negli anni che seguirono la guerra 15-18, la filossera distrusse i vigneti impiantati su piede nostrano.  I vigneti impiantati su piede nostrano richiedevano meno lavoro d'impianto, invece i vigneti su barba6telle americane, richiedevano la lavorazione profonda del terreno, lo scasso totale.

 

La filossera pervenne in Italia dalla Francia, le vite nostrane furono attaccate e distrutte.  Si fece ricorso ai nuovi impianti su piede selvatico.  I portainnesti ebbero bisogno del terreno profondamente scassato, e furono i braccianti agricoli e i contadini piccoli proprietari a dover lavorare pesantamente il terreno con il bidente, la pala e il picco, per arrivare alla profondità di 70 centimetri.  Le barbatelle piantate nello scasso totale del terreno venivano innestate nel primo anno della loro messa a dimora con quaolità di uva ancora esistenti sul posto.  I terreni di collina in pendio si prestarono maggiormente allo scasso totale del terreno.  Per ogni giornata lavorativa di ogni bracciante, il terreno rivoltato e sminuzzato non superava i 17 o 19 metri quadri.  

 

Gli zappatori erano costretti di seppellire le loro gambe sino all'altezza delle ginocchia per tirare indietro il terreno aperto con i colpi del bidente e del picco.  Costretti di scegliere le gramigne, le pietre, gli sterpi e separarli dal terreno buono.  Per i lavori profondi del terreno per il maggese gli zappatori usavano mettere gli stivali intorno alle gambe.  Gli stivali erano confezionati col panno di casa, felpati internamente, in modo che l'umidità della terra bagnata non dovesse penetrare sulle carni.  Gli stivali di tela, invece si trovavano a comperare sulle bancarelle nei giorni di fiera.  Cosi pure le tasche per il pane, che i braccianti adoperavano per portare la colazione in campagna.  Inoltre sulle bancarelle i braccianti compravano i pantaloni di lana grigia, le giubbe.  Indumenti che provenivano dagli eserciti vari dopo la fine della guerra, la seconda mondiale.  In particolare erano indumenti degli eserciti inglese o americano.

 

D'inverno con il terreno bagnato o abbastanza temperato i nostri terreni argillosi, nella composizione organica, lasciavano uno strato di terra appiccicosa sopra le scarpe e sugli stivali degli zappatori, i quali di tanto in tanto, durante il giorno pulivanop con la sterrazza e alla sera alla fine della giornata di lavoro.  L'apertura del terreno per lo scasso totale, per l,impianto del vigneto, sembrava un camminamento per occultarsi alla vista del nemico che noi chiamavamo : tacca dello scateno. Il vigneto nuovo impiantato veniva consociato alle -piante di olivo e frutta. 

 

É indescrivibile tutto il lavoro da praticare nel vigneto, per la sua varità e complessità, nei diversi periodi stagionali.  Lavori pesanti praticati col bidenti per i quali occorreva la forza dei muscoli di braccia forti.  Lavori di specializzazione per cui per cui si doveva fare ricorso, all'esperienza, all'accortezza, alle nozioni acquisite nei corsi di vitacoltura e nell'attività pratica.  Il ricorso ai medicamenti anticcrittogamici per combattare le malattie delle viti e dell'uva.  Ma tutto si sopportava per la conclusione lieta di tanto lavoro, di tanto interessamento: la vendemmia al mese di ottobre. Di Donato del Galdo

   

 

Gli antichi mestieri a San Giacomo degli Schiavoni.

Di Giacinta di Cecco

 

 

San Giacomo, pur essendo una piccola realtà, era un centro importante per le numerose attività che vi si svolgevano. Tanti erano i mestieri che un tempo la nostra gente esercitava e forse oggi le nuove generazioni non ne sono nemmeno a conoscenza. Tra il 1500 e il 1600 i primi abitanti di San Giacomo costruivano utensili, attrezzi di lavoro che usavano quotidianamente e vasellame in terracotta e argilla di ottima fattura di cui alcuni esemplari furono ritrovati durante i lavori delle fosse biologiche. Affinchè i nostri giovani possano conoscere i mestieri dei loro nonni e dei loro bisnonni ne descriviamo alcuni che sono ancora vivi nella nostra memoria di quando bambini giocavamo per le strade del nostro paesello.....

 

 

"U Tner"

Un secolo fa c'era “u Tnèr" colui che costruiva tini, botti e barili che servivano da contenitori per il vino."U Tner" insieme alla sua famiglia, si recava nei boschi circostanti, per reperire il legname che serviva come materia prima….I pezzi di legname venivano tagliati a listarelle, poi a " fuoco" venivano arcati, assemblati l'uno vicino all'altro, fissati con due cerchi di ferro alle due estremità e infine cosparsi di pece per evitare la fuoriuscita di liquido.I barili venivano utilizzati; per trasportare l'acqua dalle fontanelle presso le abitazioni in quanto non esisteva la rete idrica. Le "bigonce" con il fondo fisso, servivano per trasportare l'uva dalle vigne alle cantine; quelle con il fondo apribile, servivano invece per trasportare il letame dalle stalle alle campagne per la concimatura.

 “U Ferrère"

Anticamente, quando ogni lavoro agricolo veniva fatto dagli asini, muli, cavalli e giumente esisteva u "ferrère" ( il maniscalco) che ferrava gli stessi animali quando si consumavano gli zoccoli e lo stesso fungeva anche da veterinario curando con le erbe ogni ferita che l’animale si provocava durante il suo lavoro nei campi.“U ferrère" era un vero specialista, che oltre a costruire e ad applicare gli zoccoli agli animali, doveva avere una vasta conoscenza sulla loro anatomia, sui loro diversi comportamenti, sul modo di operare durante la ferratura. Tanti e tanti anni fa quello "du ferrère" era un lavoro molto richiesto. Già dalla mattina presto lo si sentiva battere aritmicamente il martello. Questo rumore faceva capire che "u ferrère" stava dando alle staffe la dimensione degli zoccoli. Spesso, si avvertiva nell'aria l'odore acre degli zoccoli bruciati dal ferro rovente che veniva applicato su di essi. "U ferrère" lavorava curvo, nella parte posteriore dell'animale, ma, anche se era preso dal lavoro, stava molto attento a balzare di lato appena notava un minimo movimento per evitare qualche calcione che ogni tanto l'animale dava gratuitamente fuori programma. Questo avveniva molto spesso nei giorni di maggio; in quel periodo l'animale, incalorito da una subitanea urgenza d'amore, si scatenava in mezzo alle persone. Fuori dalla sua bottega, egli metteva sempre un ferro di cavallo, non per scaramanzia, ma come insegna

 “U Metetore”

Anticamente quando il grano era maturo, non esistevano le mietitrebbie, quindi si mieteva a mano con la falce e c'erano i “metetore”. Le spighe si frantumavano con i piedi nell'aia. Poi, con l'avvento della trebbia le spighe di grano venivano legate in "manucchie" (covoni) , poi i “pajarule" toglievano la paglia dal grano, mentre i “stuccamanucchie” tagliavano il pezzo di spago che legava i “manucchie” in modo che le spighe di grano potessero essere poste nel rullo trasportatore e trebbiate. Il grano poi veniva trasportato dai “facchine" alla pesa e sull'aia stessa veniva venduto al miglior acquirente.Esisteva poi, la figura del “trajenire”, cioè colui che trasportava persone e grano, biada, nel suo carretto che si chiamava “trajene" ( il traino) nella vicina Termoli. Il grano veniva portato al mulino dove 'ù mugnére" (il mugnaio) lo macinava

 “U Vellegnatore”

Nella tradizione contadina sangiacomese, la vendemmia era un momento di aggregazione e di festa. Appena "l'acquarecce'' (la rugiada) scompariva, si partiva da casa con i muli e gli asini, carichi di bigonce per recarsi alla vigna. Si tagliavano i grappoli dalle vigne "a filari", l'uva veniva messa in vaschette o ceste e man mano scaricate nelle bigonce che una volta riempite venivano trasportate sempre a carico d'asino nelle cantine. Lì veniva pigiata con i piedi ricoperti di pezzi di stoffa puliti e il mosto fuoriusciva da questa tinozza attraverso delle aperture che consentivano il defluire del mosto nel contenitore sottostante più grande. I "raspi" venivano eliminati manualmente. Il mosto veniva poi spillato dopo due-tre giorni e travasato per mezzo dei "dieci litri" (decalitro) nelle botti di rovere dove fermentava. L'undici novembre, giorno di San Martino, fedele al proverbio "a San Martino ogni mosto diventa vino “ ogni agricoltore spillava il vino nuovo e lo offriva

 “U'Bannètore”

Quando in un paese arrivava un commerciante, “u' bannètore” ( il banditore) annunciava per le vie del paese le vendite e le notizie importanti con un suono di tromba o di fischietto.

 ''U Sagrasténe''

Ai tempi dei nostri nonni c'era anche la ''sagrasténe'' (la sagrestana) che aveva il compito di suonare le campane, servire a Messa, di procurare le sedie in caso vi era tanta gente in chiesa, ricevendo cinque centesimi di compenso.

 “U seggére”

Un altro mestiere oggi scomparso era quello del “u seggére”( il seggiaio) che impagliava le sedie che una volta rotte non si potevano ricomprare facilmente perché non più sul mercato e quindi si realizzava l'impagliatura con un'erba particolare: la guja. Lo stesso costruiva i "basti" (le selle) per gli animali da soma. Un prossimo articolo sul soggetto sarà presentato al prossimo numero del 7 ottobre 2011. Autore, Giacinta Di Cecco, Dal sito web S. Giacomo degli Schiavoni.

 

 

 

                                                                                                                                                                                        

IL MOLISE E I MOLISANI

 

                                                                            

PENZIERE

Cumme a štreppune ‘nzecchite
penziére vu remenite
e l’anema me turmentate.
Štrade bbrecciate, piére nure
gènte affamate, cose perdute,
famiglie pèrze e ‘nnucènze vennute.
Quanta scure a luce vu repurtate!

Mò che u brutte è luntane

                                                                           

 

e l’anema pare rasserenata
so’ cose che tutte ze so’ scurdate.
E ‘stu core è preoccupate.

Quante vulésse ca chélla speranza,
ca bruciava ‘mpiétte a chi remanètte
e ché maneche affuciate armava,
turnasse a arde rent’a le piétte
‘e ‘šta giuventù,
sanghe d’u sanghe nuostre,
da nu stesse tradita e abbandunata.

                                                                                                                                                           

Pensieri
Come sterpi secchi/ pensieri voi ritornate/ e l’animo mi tormentate./ Strade brecciate, piedi nudi/ gente affamata, cose perdute/ famiglie distrutte e innocenze vendute./ Quanto buio riportate a luce!/ Ora che il brutto è lontano/ e l’anima rasserenata/ son cose tutte dimenticate./ Quanto vorrei che quella speranza/ che bruciava nei petti a chi scampò al destino/ e che maniche rimboccate armava/ tornasse ad ardere nei cuori/ di questa gioventù/ sangue del nostro sangue/ da noi stessi tradita e abbandonata.

Ugo D'Ugo,Campobasso, 2006

 

 

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CAMPOBASSO Arca Sannita è alla ricerca delle menti eccelse del MolisPromuovere l’attivazione di un progetto integrato riguardante l’ampliamento delle attività che l’Associazione Arca Sannita ha già promosso sul territorio molisano per la difesa della biodiversità e dei prodotti biologici locali attraverso l’adesione di aziende, laureati, neo laureati, appassionati, simpatizzanti. Di tutte quelle eccellenze presenti in Molise che possano dare il proprio contributo fattivo ad un progetto valido e vincente che ha come obiettivo primario quello di conservare e valorizzare i prodotti di nicchia e della cosiddetta filiera corta....
ISERNIA  La movida isernina riprende “La strada” E’ ora di cambiare musica. E’ ora de “La strada”. Tutto pronto alle porte del capoluogo pentro per la nuova stagione dell’ormai conosciutissimo disco club. Il conto alla rovescia sta per finire. Poi sarà di nuovo divertimento a tutto tondo. Lo staff del locale più in voga degli ultimi anni è lieto di invitare tutti all’inaugurazione della settima stagione dell’unico punto di ritrovo del venerdì notte in provincia......
CAMPOBASSO Martedì 27 settembre 2011 dalle ore 18.00 presso la Biblioteca Provinciale P. Albino di Campobasso si terrà la presentazione della collana le Favole Partecipate e nella fattispecie i due volumi “Il totem dei sentimenti piacevoli” e il “Il totem dei sentimenti spiacevoli”.La giornalista Pina Petta intervisterà l’autore il dott. Franco Veltro.Interverranno nella serata anche l’artista Mario Serra e il critico d’arte Antonio Picariello.
CAMPOCHIARO Archeologia; riapre la storia.  Due luoghi sacri per . Il primo (il santuario di Ercole) sorge a poca distanza dal tratturo Pescasseroli-Candela, nel comune di campochiaro. Il secondo, il teatro romano di Venafro, è considerato una delle strutture antiche per spettacoli più importanti del meridione. Un tesoro millenario e forse misconosciuto dagli stessi molisani che in occasione delle gionrate europee del patrimonio sarà di nuovo accessibile. La sovrintendenza regionale ai beni archeologici ne ha terminato il restauro e torna a proporli come punto di riferimento per conoscere la storia millenaria della Regione. Saranno visitabili enlla giornate di sabato 24 e domenica 25.
CAMPOBASSO   Cultura in bancarella.... Martedì 27 settembre 2011 dalle ore 18.00 presso la Biblioteca Provinciale P. Albino di Campobasso si terrà la presentazione della collana le Favole Partecipate e nella fattispecie i due volumi “Il totem dei sentimenti piacevoli” e il “Il totem dei sentimenti spiacevoli”.La giornalista Pina Petta intervisterà l’autore il dott. Franco Veltro. Interverranno nella serata anche l’artista Mario Serra e il critico d’arte Antonio Picariello.
BONEFRO Il presidente Iorio inaugura la scuola dell'infanzia "Jovine".  Il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, inaugurerà, domani 27 settembre, alle ore 10.00, la Scuola dell’Infanzia Istituto Comprensivo “F.Jovine” di Bonefro.
POZZILLI    Risonanza magnatica nucleare enuove tecniche. Si terrà martedì 27 settembre, a partire dalle ore 9.00, presso l’Aula Magna del Polo Didattico dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli (IS), il Corso di Educazione Continua in Medicina (ECM) dal titolo “Nuove Metodiche RMN”. Curatore scientifico del momento formativo è il Prof. Claudio Colonnese, Responsabile del Servizio di Neuroradiologia sperimentale e funzionale dell’Istituto molisano e docente di Neuroradiologia presso l’Università “Sapienza” di Roma.
RICCIA  Aque e jerve... “Acque e jerve in comune. Il paesaggio sonoro della Leggera contadina di Riccia”. Il libro con 2 CD di Antonio Fanelli e Giuseppe Moffa sui canti tradizionali di Riccia.  Oltre agli autori interverranno:Paolo Apolito - Università di Roma 3; Vincenzo Lombardi - Biblioteca Provinciale “P. Albino”. Interventi musicali e canori degli anziani protagonisti del libro.  Sabato 1 ottobre alle ore 18.00 ; presso il Piano Della Corte, nel centro storico di Ricci...
TERMOLI  Scuola di teatro Ugo Ciarfeo. Il regista Ugo Ciarfeo organizza, in collaborazione con il Comune di Termoli, Assessorato alla Cultura, un Corso di Teatro di base per principianti. Il corso avrà inizio il 14 novembre prossimo e durerà fino al 30 aprile 2012. Per potersi iscrivere occorrerà inviare, entro il 15 ottobre, una semplice domanda al seguente recapito: Laltrotheatro di Ugo Ciarfeo, Via Mazzini 7, Termoli oppure telefonare per informazioni al 339.5364782-346.9410583.......
FERRAZZANO Gli Scassacokki. Spettacolo teatrale della Compagnia "Gli Scassacokki"
Orari degli spettacoli:Venerdì 7: Ore 21:00,Sabato 8: Ore 21:00, Domenica 9: Ore 18:30
I BIGLIETTI SONO DISPONIBILI PRESSO IL "PICCOLO TEATRO" NEI SEGUENTI GIORNI: MARTEDI E MERCOLEDI: DALLE 18.00 ALLE 19.00;DOMENICA : DALLE 12.00 ALLE 13.00
CASALCIPRANO Museo a cielo aperto della memoria contadina. Venerdì 30 Settembre; ore 16:30 - Cerimonia inaugurale; ore 18:30 - Visita al museo; ore 20:30 - AperiCena; ore 21:30 - Concerto live: Peppe Spedino Moffa e co.mpari.  Sabato 1 Ottore,ore 17:00 - Convegno "Un viaggio attraverso il tempo: l’idea del passato è memoria contemporanea" ,ore 21:30 - Perfomance live - videoarte e musica: AgaRaster feat postit; Domenica 2 Ottobre, ore 11:00 visita guidata al museo; ore 17:00 visita guidata al museo......
VENAFRO-CAMPOCHIARO GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO Patriciello: "Un appuntamento da ...Anche il nostro Molise parteciperà all'iniziativa inaugurando due tra le più importanti aree archeologiche della Regione: il Teatro romano di Venafro e il Santuario sannitico di Campochiaro. "Ritengo che quella delle "Giornate europee del Patrimonio" ...

AGNONE  Resoconto sul seminario Resoconto dell'impatto ambientale del settore lattiero-caseario.  

Si è svolto ieri 28 settembre, presso la Biblioteca Labanca – Sala Multimediale – Palazzo S. Francesco in Agnone, un seminario sul tema “Buone pratiche per la mitigazione e/o valorizzazione dell’impatto ambientale relativo al settore lattiero-caseario”, organizzato dalla Camera di Commercio di Isernia, in collaborazione con il Comune di Agnone, rivolto agli operatori del settore e focalizzato sull’impatto ambientale indotto dai processi di lavorazione e, nel contempo, all’individuazione delle soluzioni percorribili per la valorizzazione dei rifiuti da esso derivanti.........

MOLISE Studenti disabili: al via il reintegro. E’ stato approvato dalla Giunta regionale il progetto “Assistenza alla comunicazione e mediazione” per l’anno scolastico 2011/2012 che sarà operativo nella provincia Campobasso. L’iniziativa ha come soggetto gli studenti “disabili” e gli alunni in situazione di “svantaggio”. Lo scopo dell’provvedimento sarà quello di permettere agli studenti con disagio comunicativo di integrarsi al meglio nel percorso didattico del loro corso di studi così da facilitare loro l’accesso ai livelli di istruzione superiore....

PETTORANELLO DEL MOLISE  Ittierre, la favole dei 5mila posti.  - Solo qualche giorno fa avevano annunciato di disertare le urne. Ora i dipendenti rimasti fuori dall’Ittierre rincarano la dose. Accusando la politica di promesse «sbalorditive ». Bocciando l’operato dell’amministrazione regionale uscente su economia, lavoro e sanità....

MOLISE I giovani industriali del Sud chiedono riforme. E’ firmato anche da Silvia Cianciullo, Presidente GGI Confindustria Molise, il documento-appello con il quale il Comitato Interregionale dei Giovani Imprenditori del Mezzogiorno chiede soluzioni incisive e durature per il rilancio dell’economia nazionale. Il Comitato composto dai Presidenti dei Giovani Imprenditori di otto regioni meridionali, e presieduto dal calabrese Sebastiano Caffo, ha deciso infatti di lanciare un unico, forte messaggio: “l’Italia ha bisogno immediatamente di profonde e organiche riforme economiche e strutturali. Dopo i sacrifici richiesti dalla manovra finanziaria, c’è il bisogno impellente di misure per far crescere il nostro Paese...

VENAFRO  Caccia al tesoro; le foto del degrado.  “A Venafro nella Dimora del Prete di Venafro si è svolta la premiazione del concorso fotografico organizzato dal circolo di Sel. Hanno partecipato 16 concorrenti, per lo più giovanissimi, che hanno inviato circa 170 fotografie. Il concorso aveva l’obiettivo di documentare lo stato di degrado del territorio del Comune di Venafro a causa dell’abbandono indiscriminato di rifiuti per sollecitare le istituzioni competenti ad intervenire e i cittadini ad avere comportamenti più rispettosi dell’ambiente...

MOLISE  Confcooperative Molise promuove il Piano Integrato Giovani Molise. Confcooperative Molise accoglie con soddisfazione gli Avvisi Pubblici nell’ambito del Piano Integrato Giovani Molise: “Avviso per la presentazione di n. 50 Project Work Innovazione” e “Percorso di formazione all’autoimprenditorialità”, voluti dalla Regione Molise, Assessorato al Lavoro.

TERMOLI  VI giornata modiale per la salvaguardia del creato. Si svolgerà il prossimo 30 settembre, presso il cinema Sant’Antonio a Termoli, con inizio alle 17.00, la VI Giornata per la salvaguardia del creato il cui tema sarà “In una terra ospitale educhiamo all’accoglienza”.Tale tema si articola in quattro punti, in continuità con l’argomento trattato lo scorso anno: “Custodire il creato, per coltivare la pace” nella linea degli Orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il decennio corrente.
MOLISE Una brutta man ovra contro il Molise. Nuove tasse, tante tasse nascoste, soppressione delle province minori, dei piccoli comuni, Iva da aumentare, pensioni peggiorate. E nessun investimento al Sud, dunque anche nel Molise. Non può certo essere strutturale una manovra che non tocca, se non marginalmente (1 miliardo a regime il risparmio), la voce più grande della spesa pubblica, quei 270 miliardi che ci costa la previdenza (pari al 17% del pil, percentuale senza eguali in Europa). E che non intacca la spesa sanitaria, seconda voce del listino delle uscite. E che affronta, dopo molti colpevoli rinvii, il tema del costo e dell'efficienza del decentramento amministrativo senza una logica, che certo manca a chi decide di abolire solo 36 province, Campobasso ed Isernia incluse, senza un minimo di progetto di riordino e semplificazione che partisse dalle pur martoriate (in termini di mancati trasferimenti) regioni.
RICCIA  I formaggi del Molise.  Venerdì 30 alle ore 17.00 a Riccia (CB) si terrà l’inaugurazione della manifestazione “I formaggi del Molise”. Una tre giorni dedicata interamente ai formaggi in cui l’evento principale sarà il primo concorso caseario sui formaggi molisani. Organizzata dall’Onaf delegazione di Campobasso, con il contributo dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Molise, del Comune di Riccia e della Proloco di Riccia con la rassegna “I formaggi Molise”.......
MOLISE Bagnasco in Molise Bagnasco ha antecipato i temi al suo appello alla politica.  La visita del cardinale Angelo Bagnasco in Molise ha assunto un duplice significato per la comunità locale. Le sue parole, infatti, sono servite da stimolo spirituale, ma anche sociale verso l’approfondimento dei valori professati dalla Chiesa cattolica e l’impegno civile di ogni cittadino sul territorio. Parole che hanno anticipato alcuni temi e questioni ribadite ieri in occasione dell'apertura dei lavori del Consiglio permanente della Cei, tra cui ....
ALTILIA  Tappino-Altilia, per la quinta volta Ivan Di Mario Il tenace atleta della Polisportiva Molise si aggiudica la sua quinta Tappino-Altilia con il discreto crono di 1h07'56” battendo sul traguardo dell'antica Saepinum il campione del mondo in carica della 100km Giorgio Calcaterra, tesserato per la Futura ...
BASSO MOLISE  Basso Molise, Campopiano: riaccendiamo il motore della Regione ...
"Il sistema industriale del Basso Molise e' stato abbandonato dal centrodestra molisano. Con Paolo Frattura siamo consapevoli - commenta Oreste Campopiano - che o riaccendiamo il motore dello sviluppo economico che questo territorio rappresenta per ...

 

 

 

                                                                                                                                                                                       

I NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI

 

 

Scuola, si riparte tra novità e proteste  Abruzzo e Toscana ricominceranno martedì e mercoledì, mentre Puglia, Sardegna e Sicilia venerdì. Gli studenti della Basilicata ed Emilia Romagna, invece, torneranno in classe il 19 settembre. PROTESTE - È però un inizio di anno scolastico segnato dalle

ABRUZZO: PAGANO, RILANCIARE LA CIVILTA' DELLA TRANSUMANZA ''Il Consiglio regionale dell'Abruzzo sviluppera' concrete iniziative di collaborazione con l'Assemblea regionale della Puglia, ma anche con Molise, Campania e Basilicata, per rilanciare la civilta' della transumanza e dei ... 

ABRUZZO/SOCIALE: GATTI, QUASI 3 MLN PER SOSTEGNO FAMIGLIE FRAGILI  La Giunta regionale d'Abruzzo, su proposta dell'assessore alle Politiche sociali, Paolo Gatti, ha approvato due delibere con le quali si stanziano 2,9 milioni di euro per finanziare interventi in favore delle famiglie. ...

Piano integrato Giovani Abruzzo  Young people - foto di Huarpe99 La Regione Abruzzo ha approvato un pacchetto di misure in favore dei giovani, con l'obiettivo di agevolarne l'ingresso nel ....

Abruzzo: fondi europei, da spendere ancora 40 milioni per il 2011 ...  L'Aquila - La segreteria della UGL Abruzzo, presente all'appuntamento semestrale del Comitato di Sorveglianza per i Por e i Fse con il Vicesegretario Regionale ...

Torna in Abruzzo "Puliamo il Mondo"  Due week-end dedicati al volontariato ambientale per ripulire e recuperare aree degradate e rendere più belle e vivibili le nostre città: torna anche in Abruzzo "Puliamo il mondo", la versione italiana dell'internazionale Clean-up the world, ...

La bacchettata dell'Europa all'Abruzzo  La prima riforma radicale, infatti, dovrebbe riguardare la politica in Abruzzo. La seconda dovrebbe riguardare la giunta del presidente che, ogni giorno che passa, si rivela più debole di fronte alle sfide che ha davanti e non sempre adatta a ...

Si vola per Mosca e Kazan ma nel segno del commercio  Ma l'Abruzzo non vuole fermarsi ai Balcani, guarda all'Est più lontano, a quella Russia che offre possibilità turistico-commerciali illimitate. Ed è questo il progetto ambizioso cui sta lavorando il vice presidente della Giunta regionale: «I voli ...

Il cartellone dei concerti  6 dicembre - Orchestra Sinfonica Abruzzese, Ettore Pellegrino konzertmeister. 9 dicembre - Alexander Romanovsky, pianoforte. 16 dicembre Orchestra Sinfonica Abruzzese, Donato Renzetti, direttore, Coro del Teatro Marrucino di Chieti diretto da Fabio ...

Uncem Abruzzo: comunità montane in estrema precarietà  Diego Gasbarri, presidente di Uncem Abruzzo, fa il punto sulla delicata vicenda riguardante il riassetto organizzativo degli enti montani e sulle richieste avanzate alla Regione nel corso della recente riunione svoltasi a Palazzo Silone. ...

Abruzzo. Le celebrazioni per il 90° anniversario del Parco Nazionale
Le tappe della nascita del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise sono riassunte in quattro date significative, concentrate nello spazio di sedici mesi: il 21 ottobre 1921 la Federazione Pro Montibus affitta dal Comune di Opi una parte della ...

Eventi: Degustazione Abruzzo di sera.
Il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo e il Movimento Turismo del Vino Abruzzo sono i promotori di una grande degustazione a Roma inerente i vini ei vitigni autoctoni abruzzesi. L'evento si terrà nell'incantevole Chiostro del Bramante dalle ore 19 alle 23 ...

ABRUZZO: DOMANI A PESCARA CONVEGNO SU FUTURO DELL'AGRITURISMO  L'Aquila, 21 set - Nell'ambito del Piano integrato di sviluppo agrituristico e rivitalizzazione delle aree rurali, Agriturist Abruzzo, in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche agricole della Regione Abruzzo, organizza una tavola ...

Abruzzo, battesimo regionale per Rete Imprese Italia  Muove i primi passi, anche in Abruzzo, il progetto “Rete Imprese Italia”, il patto sottoscritto tra le principali sigle che rappresentano, nel Bel Paese, il mondo della piccola e media impresa del commercio, dell'artigianato, del turismo e dei servizi: ...

L'Abruzzo punta la Polonia come nuova frontiera del turismo  Per la prima volta l'Abruzzo partecipa alla Mostra internazionale del turismo di Varsavia con il chiaro obiettivo di "entrare nel mercato polacco". Convinto di poter battere questo sentiero è l'assessore regionale al Turismo Mauro Di Dalmazio: “E' un ...

Il tunnel della Gelmini tra la Svizzera e l'Abruzzo: dilaga l ...
Giocano con l'idea di una sorta di autostrada sotterranea lunga 730 chilometri tra la Svizzera e l'Abruzzo che non è mai stata costruita. «La Gelmini consiglia di usare il tunnel del Cern in caso di traffico sulla A14», scrive nel social network ...

Pagano: siamo fuori dal Sud perché l'Abruzzo è 'competitivo'
L'Abruzzo non è stato inserito nel Piano per il Sud perché è fuori dall'Obiettivo 1 in quanto ha un Pil superiore a quello delle regioni che ne fanno parte». Così il ..

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ABRUZZO/CULTURA: EVENTI IN PROGRAMMA PER GIORNATE EUROPEE PATRIMONIO  L'Aquila, 22 set - Sono una cinquantina gli eventi in programma in Abruzzo, in occasione delle giornate europee del Patrimonio (24 e 25 settembre), con alcune ''eccellenze''. A cominciare dall'Aquila dove il giorno precedente l'apertura, ...

Abruzzo. Tornano le Giornate Europee del Patrimonio  Anche in Abruzzo come in tutta Europa il 24 e 25 settembre prossimi si entrerà gratuitamente in tutti i luoghi statali della cultura dove, insieme alla normale visita, si potranno seguire eventi organizzati per l'occasione; mostre, concerti, ...

Abruzzo: giovedi' la 'Notte dei ricercatori', nell'ambito del ...  E' stato presentato questa mattina a Pescara l'evento culturale e scientifico 'La Notte dei ricercatori', nato nell'ambito del Progetto Iresa (Innovazione, Ricerca e Sviluppo Abruzzo 2011), e organizzato da Unioncamere Abruzzo con il ...

L'AQUILA/RICOSTRUZIONE: INTESA CON AUSTRALIA PER NUOVO TEATRO  Il documento e' stato sottoscritto dal sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, da Giovanni Castellaneta, presidente del Comitato di garanzia ''Australia Abruzzo'' ed ex ambasciatore italiano in Australia, e dall'ambasciatore australiano a Roma, ...

Istituzione Sinfonica Abruzzese ospite a Villa D'Alme'  È con questo spirito che nasce MUSICA PER RICOSTRUIRE: GLI ARCHI DELL'ORCHESTRA SINFONICA ABRUZZESE incontrano le tante aziende e associazioni con cui, nel momento di maggiore difficoltà per L'Aquila e l'Abruzzo, hanno stretto un legame profondo. ...

Concerti, il Coro polacco Chór Akademii Morskiej di Gdynia domani ...  La partecipazione del coro pescarese in quella occasione ha rappresentato, oltre che un'occasione di crescita artistica per il Coro Polifonico di Pescara stesso, un momento di promozione della cultura e del territorio abruzzese. ...

ABRUZZO/CULTURA: COMITATO DIRETTIVO ARCHEO.S IN CONCLAVE ALL'AQUILAS (Adriatic IPA Cross Border Cooperation 2007/2013 - System of the Archaeological sites of the Adriatic Sea), che si riunira' il 28 e 29 settembre, nella sede dell'Assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo, in via Salaria Antica Est. Ad accogliere ...

Teramo, musica e cultura. Il "sindaco assessore" diserta il ...Infine uno sfogo personale, esternato sotto voce: ci avrebbe fatto piacere che l'Assessore alla Cultura di Teramo (delega del Sindaco) avesse trovato pochi minuti (magari tra la visita di Miss Abruzzo ed il torneo di bocce a Piano d'Accio) per ...

Salvato il tesoro di cartaNel corso degli anni il piano di digitalizzazione coprirà una selezione dei più importanti documenti storici, come gli «Annali d'Abruzzo» e «Monumenti, uomini illustri e cose varie» di Anton Ludovico Antinori , una serie di opere manoscritte .

Istituzione sinfonica abruzzese, presentata la 37^ stagione ...
Ventidue appuntamenti da non perdere quelli della 37^ stagione concertistica dell'Istituzione sinfonica abruzzese. Ventidue concerti le cui note attraverseranno l'intero Abruzzo e oltre, nello spirito con il quale ormai più di mezzo secolo fa Nino ...

CULTURA: SUCCESSO PER LA PRIMA RASSEGNA CORALE VALLE DELL'ATERNO L'obiettivo prioritario è stato pienamente raggiunto: la valorizzazione del patrimonio umano e culturale del nostro territorio, anche nel confronto con altri, attraverso la testimonianza della sua identità e della sua capacità di trasmettere valori ed ...

ABRUZZO/CULTURA: DE FANIS, 'ARCHEO.S' RICONOSCE VALIDITA' NOSTRA ...
S arriveranno in Abruzzo dal 30 luglio al 12 agosto 2012. E' quanto ha deciso il Comitato esecutivo di tutti i partner del programma europeo riunito all'Aquila sotto il coordinamento dell'assessore alle Politiche culturali della Regione Abruzzo, ...

 

Cultura e sapori della transumanza Di Fulgo Graziosi

I sapori    Veniamo al punto nodale in cui cultura e sapori vengono a trovarsi quasi sullo stesso piano. In diverse circostanze i due valori si integrano e si rendono complementari in un perfetto gioco di squadra per l’esaltazione della “cultura vera”, quella generale che ha caratterizzato non soltanto il nostro territorio e la collettività locale, ma ha costituito, e costituisce, un ulteriore segno di distinzione della comunità regionale. Proprio attraverso la “transumanza” e le attività legate alla pastorizia, L’Aquila, grazie al tangibile apporto dei paesi produttori, come Castel del Monte, divenne il punto nodale della raccolta della lana che, confezionata e imballata, veniva trasportata a Firenze per la successiva lavorazione, attraverso la “Via della lana”, che partendo dall’Aquila, toccava Siena (altro centro importante per la nostra economia), fino a raggiungere Firenze ed i laboratori di lavorazione. Attraverso questi scambi si è avuta anche una osmosi degli usi, costumi, sistemi e anche dell’arte culinaria. Non dimentichiamo che i più grossi problemi si sono risolti quasi sempre a tavola e, perciò la culinaria ha avuto parti importanti nella composizione delle vertenze legali, nella definizione dei rapporti politici, nella diffusione delle attività artistiche e culturali. Le attività culinarie, nei secoli, hanno dato modo all’uomo di conoscere tutte le qualità nutrizionali e terapeutiche dei prodotti della terra. Per cui, gli addetti alla pastorizia, in particolare, hanno sfruttato tutto ciò che madre natura poneva loro a disposizione. Prodotti che una volta rappresentavano una fonte di vita essenziale per i pastori e, quasi sempre disprezzati dalla borghesia. Oggi, la tendenza si è decisamente rovesciata. È la borghesia che si dedica alla ricerca di quei prodotti poco attentamente valutati in precedenza, ricchi di essenze di ottima qualità per l’alimentazione e, soprattutto, per la cura di quei piccoli disturbi, senza far ricorso all’uso smodato di diversi farmaci.

I piatti tradizionali sono fortemente influenzati dall’attività agropastorale e dalla transumanza, che spingeva gli allevatori a percorrere gli antichi tratturi dal Lazio fino alla Puglia in cerca di nuovi pascoli. La forte presenza di carne di pecora e agnello, come formaggio pecorino, testimoniano l’importanza della pastorizia. Gli arrosticini di pecora rappresentano uno dei tanti simboli della cucina abruzzese. Sono spiedini di carne cotti su brace di quercia o di faggio. Gustosissimi. Sembrerebbe che le minuscole dimensioni della carne siano legate all’esigenza dei briganti per cuocerli in fretta, onde evitare di essere individuati attraverso i fuochi dai tutori dell’ordine.

Un altro piatto, le cosiddette “virtù”, conservato oggi con maggiore diffusione solo nel teramano, veniva considerato il simbolo dell’arrivo della stagione mite, dopo il lungo e rigido inverno. Viene oggi riproposto il primo maggio. Si compone di tutti i resti delle famose “dispense” (locali per la conservazione di quasi tutti i prodotti alimentari), cotti in tempi diversi, secondo le specifiche caratteristiche dei medesimi, con l’aggiunta di porzioni di pancetta di maiale. Attualmente i ristoratori aggiungono anche dei rimasugli di pasta secca. All’epoca la pasta secca non esisteva e, sicuramente, non era presente tra gli ingredienti. Era una maniera per ripulire la “dispensa”, ma, anche, per assaggiare i prodotti freschi dell’orto. Sembra che la ricetta possa avere origini greche e, quindi, giunta a noi attraverso la transumanza.

Primi a base di pasta e verdure. La verdura, soprattutto quella selvatica, costituisce uno dei piatti forti della cultura gastronomica della transumanza e, quindi, anche nostra. La tradizione vuole che le verdure vengano accompagnate da pasta corta, i cosiddetti “cavatelli”, o le “strascinate”, che rappresentano una versione particolare delle orecchiette. Di solito si condiscono con finocchietti, patate e rucola, marasciuoli, cime di rap, cavoli, asparagi, a volte con pomodori e a volte senza. Nella versione castellana questo piatto va sotto la deonominazione di “surge sfunnete che le foglie”. Una specie di gnocco, sul quale vengono impresse le quattro dita della mano, escluso il pollice, e strascinato, cioè imprimendo una roteazione orizzontale per incavarlo meglio ed appiattirlo. “La foglia” è costituita da saporitissime cime di rapa. Alcune volte vengono usati anche i “volacri”, tipica verdura (orapi)dal sapore molto delicato che vegeta tra i pascoli di Campo Imperatore in prossimità degli stazzi.

I primi a base di carne sono quasi tutti legati alla carne d’agnello, anche questa reminiscenza della pastorizia e della transumanza. Troccoli od orecchiette si abbinano molto bene con il ragù d’agnello.

Secondi a base di carne. Agnello a “cutturiello”, tipico del città di Rignano Garganico, in cui l’agnello viene cucinato praticamente solo con acqua e, successivamente, condito con aglio ed olio. Dalle nostre parti questo piatto viene definito “agnello alla chiaranese” e nell’aquilano “agnello alla cottora”. La carne, ridotta a spezzatino, viene collocata in caldaio di rame, con l’aggiunta di qualche bicchiere di vino bianco, salata, condita con aromi naturali raccolti in montagna e lasciata cuocere lentamente per diverso tempo. È un piatto da gustare lentamente con un buon pane semi integrale e, per renderlo più digeribile, con l’aiuto di un buon Montepulciano o Cerasuolo della piana di Ofena.

La “coratella” d’agnello. È un piatto che può essere servito, indifferentemente, come antipasto o come secondo. Si usano le interiora dell’agnello, ridotte a pezzettini e cotte, a fuoco lento, con l’aggiunta di sottaceti. È un piatto dal sapore gustosissimo.


Sulle orme della Transumanza

Il “marro” è una pietanza realizzata sempre con l’interiora dell’agnello e, in particolare, con le budelline. Si puliscono attentamente, risciacquandole nel vino. Poi, si uniscono e si legano con altre budelline, condite con erbe profumate locali (menta e rosmarino), cotto nel forno fino alla completa rosolatura.

La “muschiska”. Nelle zone collinari del Gargano e, in particolare, nel Comune di Rignano Garganico, è rimasta una tradizione culinaria di origini antichissime, forse preistoriche. Si tratta della mushiska (o mesciscke, muscisch’ka, alla castellana muscisca), un prodotto a base di carne di capra, pecora o vitello essiccata. Per la preparazione vengono utilizzati i tagli più magri, che disossati e tagliati trasversalmente alla nervatura, formano delle strisce larghe 2 – 3 cm. E lunghe 20 – 30 cm. La carne, cosparsa di sale, semi di finocchio, peperoncino e aglio veniva sottoposta al processo di essiccazione su appositi vassoi, oppure appesa sui rami dei cespugli vino all’azienda e protetti da sottili retine per evitare l’assalto degli insetti. Da noi il procedimento era alquanto diverso, poiché le strisce di carne venivano appese a dei bastoni, tenuti sospesi all’interno delle abitazioni nelle ore diurne con le finestre aperte per la opportuna ventilazione, protette con apposite zanzariere volte ad evitare l’invadenza delle mosche. La notte i bastoni venivano appesi all’esterno delle finestre o dei balconi alla cosiddetta “serena”, lontani dall’aggressione degli insetti. Malgrado tutte le precauzioni assunte, la presenza delle mosche era inesorabile e, alla fine, contribuivano, forse, a conferire quel particolare sapore alla carne secca per la evidente presenza delle stesse e del palese deposito delle uova.

Ci sarebbe da dire ancora tanto: infatti non abbiamo citato i contorni, la frutta, i dolci, i vini, i liquori e le marmellate ottenute con i delicati prodotti della natura. Anche questa, signori miei, è cultura e l’aria della stessa si respira, a pieni polmoni, entrando nelle nostre case nelle varie stagioni dell’anno.

La cultura è una struttura che si costruisce nel tempo, strato dopo strato, odore dopo odore, sapore dopo sapore. Si gusta, si assapora, si digerisce proprio come i prodotti della natura. Nel tempo. Nello spazio. Nella memoria. Nel cuore, per portarla con noi per sempre e per lasciarla in eredità al nostro prossimo, ai figli, ai nipoti, ai posteri, affinché possano costruire, conoscendo bene il loro passato, un pfresente ed un futuro migliore. Di Fulgo Graziosi

 

 

 

                                                                                                                                                                                       

L'ANGOLO DELL'EMIGRATO

 

 

Emira,emigrata italiana,ci

 parla un po' della sua avventura

 

 

La Storia di un espatriato del XIX secolo : U Gròssu Dal sito Valdaveto net

Il suo nome era Bartolomeo, ma quasi tutti lo chiamavano u Gròssu (il Grosso), forse per la sua corporatura. Era nato nel 1833 e fu uno dei primissimi di Casoni ad emigrare nel Nord America.  In gran parte dei casi, l'emigrante raggiungeva lontane terre incoraggiato da parenti o amici che l'avevano preceduto.
Bartolomeo, essendo dei primi, non ebbe questo privilegio, ma forse fu consigliato ed aiutato da conoscenti della Fontanabuona che aveva incontrato lavorando, durante la stagione invernale, nelle cave di ardesia di Verzi. Partì intorno al 1855, poco più che ventenne. La sua meta era Denver in Colorado.


Bartolomeo Ferretti, dopo aver salutato con grande emozione gli amici, i parenti e la sua giovane fidanzata Caterina, conosciuta come la Bettìn di Villanova, raggiunse a piedi Borzonasca, da dove continuò il suo viaggio con la carrozza a cavalli, e proseguendo per Chiavari e Recco arrivò a Genova. Giunto in città, dovette pernottare in una locanda in attesa del visto consolare e della partenza della nave. La traversata da Genova a New York non fu senza difficoltà.  Bartolomeo si trovò a dover dividere con altre sette persone una cabina di pochi metri quadrati, maleodorante per il lezzo dei corpi e del vomito; soltanto sul ponte, tempo permettendo, si trovava un po' di sollievo dall'aria fetida della cabina. Dopo ventidue giorni la nave approdò a New York.
Qui incominciarono le prime difficoltà con la nuova lingua inglese. Bartolomeo si ritenne fortunato per aver conosciuto, durante la traversata, un italiano che rientrava negli Stati Uniti e "masticava un po' d'americano"; quest'ultimo lo aiutò a cambiare i soldi italiani in dollari senza rischiare d'essere imbrogliato da disonesti profittatori.


Dopo una settimana partì per il Colorado con altri emigranti italiani e con essi arrivò fino a Omaha nel Nebraska da dove proseguì, sempre in treno, lungo la nuova linea ferroviaria transcontinentale che era già percorribile fino al fiume South Platte in Colorado. Da qui, con un viaggio di tre giorni, in diligenza raggiunse Denver.  In quegli anni, Denver era un centro minerario che si chiamava Auraria e si stava sviluppando rapidamente in seguito alla scoperta di giacimenti auriferi nella zona. Il nuovo nome della città fu dato nel 1858 con la sua fondazione. Bartolomeo lavorò con assiduità e tenacia nelle miniere e dopo otto anni aveva raggiunto un certo benessere e possedeva una casa propria.


Egli, durante quegli anni, non aveva mai dimenticato la sua fidanzata rimasta in Italia, però da qualche tempo non aveva più notizie di lei, questo silenzio lo preoccupava. Bartolomeo, avendone ora le possibilità, decise di tornare in patria con l'intenzione di sposare la Bettìn e con lei stabilirsi definitivamente in America. Quando egli giunse in paese seppe che la Bettìn era stata promessa a un giovane di Fontanigorda della famiglia dei Piè lunghi (Piedi lunghi) e stava per sposarsi il giorno dopo.  Bartolomeo non si rassegnò all'evidenza dei fatti, lo stesso pomeriggio si recò a Fontanigorda, dove nell'osteria, mentre salutava gli amici del paese, non mancarono le battute ironiche su quanto gli stava capitando. Ritornando a casa passò per Villanova; la Bettìn era alla fontana che si trovava lungo la strada.I due giovani si salutarono emozionati, a lei spuntarono subito i lacrimoni agli occhi.  Bartolomeo capì d'essere sempre lui il preferito; quindi le chiese semplicemente:
Sei sempre della stessa idea?

Ella col nodo alla gola non potè rispondere, riuscì soltanto ad annuire abbassando il capo. Ambedue in quell'istante ebbero lo stesso pensiero. Fuggire insieme nel lontano Colorado. Così fecero.
Il padre di lei, alla stessa sera, venne a protestare sotto le finestre della casa di Bartolomeo; si dovevano salvare le apparenze, ma alla fine si può pensare che lui approvasse la decisione presa dalla figlia.
Passato il tempo necessario per espletare le pratiche di espatrio, i due giovani partirono insieme per la loro casa in Colorado.  Purtroppo, in questo mondo, tante volte la sorte è matrigna; la coppia non ebbe fortuna.
Essi ebbero due figlie che morirono in tenera età, poi morì anche la loro madre. Bartolomeo ritornò ormai solo.
Dopo parecchi anni si risposò con una giovane donna di Casoni che gli diede una figlia.  Bartolomeo visse il resto della sua vita in paese. Morì nel 1907.
  Dal sito Web Valdaveto net

 

 

                                                                                                                                                                                       

 L'ITALIA E GL'ITALIANI

 

 

 

Il contributo di Tiero Pezzuti alla cultura e al prestigio dell'Italia
Fondata nel 2006 da Rosella Pezzuti, ha partecipato a numerose rassegne in Abruzzo e in Italia, raccogliendo consensi e crescente stima. Vanta anche una missione all'estero, nella città di Rottweil, in Germania, gemellata dal 1988 con L'Aquila per via  ......

Vesuviano, atenei Russi e Italiani a confronto
“Porteremo la cultura italiana in Russia - ha annunciato Biagio Esposito , Presidente dell'Accademia - dove saremo nel mese di Maggio con un fitto programmi di interventi con conferenze , gemellaggi, musica popolare .

CARAVAGGIO CONQUISTA CUBA
Affollatissima nonostante il caldo la cerimonia di inaugurazione della mostra italiana, gli invitati erano 500 ma alla conta erano ben settecento. Mancano alcune figure importanti come il ministro alla cultura Abel Prieto, Fidel e Raul Castro. ...

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Sara' la prima del tour mondiale de "La Divina Commedia" a inaugurare il Mese della cultura e della lingua italiana nel Monaco Principato. L'opera, un musical che andra' in scena l'1 e il 2 ottobre al Grimaldi Forum, e' basata sull'omonimo poema di ...

ITALIA-RUSSIA, GIOVANI A CONFRONTO SU PROGETTI CULTURALI
... progetti nel campo dell'arte e della cultura: il riconoscimento, giunto alla sua quarta edizione, e' stato inserito ufficialmente nel programma dell'Anno della cultura e della lingua russa in Italia e della cultura e lingua italiana in Russia, ...

Il testo integrale dell'intervento di Bagnasco
 A un tempo, c'è un patrimonio di cultura fatto di rappresentanza sociale e di processi di maturazione comunitaria. Dove avviene qualcosa di simile, nel contesto italiano? Ebbene, questo giacimento valoriale ed esistenziale rappresenta la bussola ...

CULTURA ITALIANA NEL MONDO - "ITALIA/SPAGNA" - A MATERIMA PREMIO ...
Dal 9 ottobre al 20 novembre, Materima, il centro per la promozione, diffusione ed esposizione di arte plastica che si trova a Casalbeltrame in provincia di Novara, si popola delle creazioni di 20 artisti, dieci spagnoli e altrettanti italiani. ...

CULTURA ITALIANA NEL MONDO – STATI UNITI – A NEW YORK DIECI GIORNI ...
Torna infatti, per il terzo anno di fila, l'Italian Jazz Days, un'iniziativa diretta dal pianista pugliese Antonio Ciacca e organizzata da Twins Music in collaborazione con l'Associazione Culturale C-Jam Music e l'Istituto Italiano di Cultura di New ...

IN SUD AFRICA CRESCE L'INTERESSE PER L'"ITALIANITA'"
Cresce in Sud Africa l'interesse per la lingua e la cultura italiana. L'ambasciata italiana a Pretoria ha celebrato Colloquium d'italianistica "Tradurre l'Italia in Africa - Riflessioni a 150 anni dall'Unita' nazionale". Iniziativa con cui la sede ...

 

 
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