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COMUNICAZIONE MOLISANI

 

 

 

Da leggere questa settimana in questa pagina

 

Rivisitiamo il Passato

Donato del Galdo : Allevamento di bestiame familiare

Michael Santhers : Due Pastori, poesia

 

Il Molise e i Molisani

Colannino e Fiorito : Interviste su l'Associazione di Ripabottoni

Nicola Franco : Società e cultura

Nicola Franco : Ricetta di mia madre

 

I nostri Fratelli Abruzzesi

Caro Abruzzo.net : Musei e siti archeologici

Nicola Franco : Società e Cultura

 

L'Angolo dell'Emigrato

Vincenzo Lombardi : L'Emigrazione dal Molise (seguito)

Nicola Franco : I Nostri nel mondo

Le Monde : I mangiaspaghetti ancora sulla via dell'esilio 

 

L' Italia e gl' Italiani oggi

Francesco Troiano : Biografia di Mario Soldato 

Nicola Franco : Notizie Italiane

 

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 RIVISITIAMO IL PASSATO

 


 

 I contadini de Molise a cavallo tra gli anni '800....'900

 Di Donato del Galdo

 

 

L'allevamento di bestiame di tipo familiare

 

In paese molte erano le famiglie che allevavano il maiale per l'ingrasso e ricavarne le carni, le salsicce e i grassi.  L'allevamento della capra tenuta nella stalla o nella stalluccia della capienza di uno o due capi di bestiame.  E a questo tipo di allevamento familiare era legato  l'attività del capraio del paese e del porcaro.  Vi fu un tempo che i caprai in paese erano due, ognuno seguiva il suo branco.  Mentre i porcari, pure essendo in più di uno, custodivano i maiali ricevuti per accompagnare al pascolo, dai contadini, in uno stesso branco.

 

I caprai e i porcari erano anche loro lavoratori dei campi e braccianti.  Da ogni proprietario di capo di bestiame preso in custodia ricevevano una piccola paga mesile.  Il capraio aveva anche lui in proprietà un piccolo numero di capre allevate, dal quale ricavava il latte da poter vendere e le carni pure da vendere.  In più aveva tra i capi di bestiame allevati il maschio delle capre, il caprone ed anche più di un esemplare, per la riproduzione.  Per ogni capra che giungeva a termine dell'allevamento, alla nascita dei capretti riscuoteva una indennità in denaro, in anticipo pattuita.  Cosi il porcaro si interessava di allevare il maschio delle scroofe, il verro.   Anche il porcaro riscuoteva l'indennità dai proprietari della scrofe, all'epoca della nascita dei maialetti.

 

Lo scopo dell'allevamento di tipo familiare era quello d'avere il latte da consumare in casa.  Il latte ricavato non era a disposizione di tutti i componenti del nucleo familiare, si dava la precedenza ai bambini, ai vecchi e alle persone ammalate.  Dal latte di capra si ricavava del buon formaggio.  A turno i piccoli allevatori raccoglievano il latte.  Si erano associati in gruppo abitanti vicino di casa e di strada.  Il latte raccolto ora da uno ora dall'altro veniva trasformato in formaggio.  Il formaggio secco veniva consumato per il farbisogno della famiglia, non solo, per le donne contadine diventava una merce di scambio.

 

Gli utensili della cucina di rame più importanti, il grosso caldaio di rame per cuocere i pomodori e fare la salsa, o per far bollire l'acqua per depilare il maiale ammazzato a dicembre o a gennaio, venivano ceduti alle donne contadine dal venditore di oggetti di rame dietro cessione del formaggio secco di capra.  Lo scambio merce avveniva calcolando il prezzo corrente del rame e del formaggio.  Questo si verificava negli anni prima della guerra 40-43 e dopo la guerra.  Ora il capraio del paese non c'é più e il porcaro per i piccoli  allevamento non c'è più.

Il porcaro attendeva, fuori del paese, tutte le unità date in sua custodia e da condurre al pascolo per l'intera giornata.  Tutti i proprietari allevatori ad uno ad uno accompagnavano il proprio capo di maiale all'uscita del paese al luogo prestabilito.  Alla sera, invece, al ritorno dal pascolo, all'entrata del paese si dava via libera ai capi di maiale allevati, cosi ogni maiale sceglieva correndo la propria direzione verso la casa o la stalla da raggiungere e li trovava la razione di mangime da mangiare e che all'ora del tramonto era già preparata.  Non c'era dubbio che i maiali condotti al pascolo, al riorno che facevano alla sera, nessuno di essi avrebbe smarrito la strada di casa.....

 

Ci fu un anno che in un pomeriggio d'estate, in seguito ad un forte temporale, i maiali tornavano in paese attraversando il torrente Santamaria in piena, furono trasportati dalla corrente per un lungo tratto di strada dentro il torrente in piena.  Eppure con tuttoció riuscirono a salvarsi tutti e a tornare alle case dei rispettivi proprietari, alla tarda sera...Ormai i relativi proprietari avevano perduta la speranza del loro ritorno.  Avvertirono il rumore fatto vicino la casa o la stalla dal frastuono di ogni animale.  Perdere per morte accidendata o per malattia, un capo di bestiame, per la famiglia contadina significava un colpo alla già debole economia familiare e un sacrificio in più da dover sopportare....Donato del Galdo

 

                                                               

 

DUE PASTORI

 

In un pascolo confinato

solo dall'orizzonte

immerso in una solitudine

di pensieri,

il vecchio pastore si rivolse

a quello giovane

...è dura aver molle il fisico

mentre i sogni dicono ben altro

 

Rispose il giovane

è triste aver il pensiero duro

e non sapere dove indirizzarlo

 

Una pecora alzó la testa e beló

 

Michael Santhers

 

Da Pietre e Utopie

www.santhers.com

                                                                       

Il vecchio  pastore strizzó l'occhio

sorrise maligno e...

certi pensieri generati dagli istinti

sono uguali sia tra gli uomini

che tra gli animali

spetta al cervello saper creare

l'illusione giusta

 

Il giovane alzó al cielo

l'indice e i medio

a forma di  ''V'' come vittoria

 

Il giorno parve ad entrambi

una grande pentola

dove tutto fa brodo

 


 

 

 

 
 

                                                                                                                                                                                                                                                                    

 

 IL MOLISE E I MOLISANI

 


 


 
...In Molise il laboratorio politico degli schieramenti  A cinque giorni dalle elezioni regionali, il Molise è la piazza dove il centrodestra e il centrosinistra si sfidano sui temi di stretta attualità della politica locale e nazionale. Una partita che nessuno dei due schieramenti vuole perdere. ...

Lo ius primae noctis del Molise  Questa barbara usanza, benché sia stata praticata in tempi molto lontani e sembri decaduta, continua a sussistere tuttora nella piccola regione Molise. Di ciò non bisogna scandalizzarsi, anzi, in una regione in cui vige ancora il feudalesimo e si è ...

Molise, Iorio confermato governatore Vittoria arriva dopo lungo ...Il presidente uscente del Molise e candidato del centrodestra Michele Iorio si conferma governatore della Regione. La vittoria è arrivata dopo un lungo testa a testa con lo sfidante del centrosinistra Paolo Di Laura Frattura, ...

Il Molise decide il governo dei prossimi anni.. che il Molise viene chiamato alle urne in questa sessione speciale, ... A causare questo slittamento fu l'annullamento delle elezioni regionali del 2000 ...

Blasi (Grande Sud) su risultati elezioni Molise  Grande Sud è oggi, dopo il risultato conseguito in Molise e, ancora prima, dopo quello delle amministrative di Napoli, un partito che ha conquistato un suo ...

Chi entra, chi resta alla porta: ecco i 30 del nuovo Consiglio ..Tutti e cinque sono uscenti, tutti riconfermati dal voto degli elettori. A Progetto Molise vanno due poltrone, una sulla lista circoscrizionale di ...

Condividete / Elezioni regionali del Molise segui con noi lo Le elezioni regionali in Molise oltre ad essere l'unico appuntamento elettorale dell'autunno hanno una valenza politica perché ci troviamo in una situazione ...

Grande spesa del voto in Molise: sulla bancarella perfino due ...  Il Molise, la seconda regione più piccola d'Italia, sogna un aeroporto tutto suo e per questo ha varato già due progetti diversi.

Oreste Campopiano: cambiare il Molise per salvare l'Italia  “Cambia il Molise per salvare l'Italia” è più di uno slogan, è una missione, quella che chi la pensa come lui e si auspicano anche la maggioranza dei molisani, una cartina di torna solare dalla quale ripartire dopo lustri bui. ...

Ferrero affonda il colpo: "In Molise i piu' deboli lasciati senza ...  Una piaga che in Molise la si accosta spesso a quella del clientelismo e di pratiche poco cristalline. «Bisogna dire basta – le parole di Ferrero – a questi fenomeni: se si continua ad amministrare la cosa pubblica per fini clientelari non se ne viene ...

Elezioni, Molise alle urne per cambiare  Molte di più ne ha mobilitate, nella ex piazza della Prefettura, Beppe Grillo, che anche in Molise ha voluto presentare un proprio candidato alla presidenza con il suo Movimento Cinque Stelle. I grillini potrebbero essere l'ago della bilancia di queste ...

 

 

 

Molise Trasporti: l'Idv porta il caso dei licenziamenti in Parlamento  IdV Antonio Di Pietro e Anita Di Giuseppe hanno presentato un'interrogazione scritta, al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, affinchè si trovi una soluzione in merito alla difficile situazione verificatasi all'interno dell'azienda Molise ...

Bieticoltori casertani: accordo con lo Zuccherificio del Molise  Accordo tra lo Zuccherificio del Molise e le segreterie regionali molisane delle associazioni bieticole per il pagamento degli acconti della campagna saccarifera 2011 ai coltivatori di bietole. Questi saranno liquidati a partire dal prossimo ...

Agricoltura: Molise, finanziamenti a imprese 'rosa'  E' quanto comunica la Coldiretti Molise ricordando che cio' sara' possibile grazie alla collaborazione fra ''Coldiretti Donne Impresa'' con ''CreditAgri Italia''. I prestiti non potranno essere concessi per l'acquisto di immobili, beni usati o spese ...

Gli aeroporti del Molise | Il Post Sono due, sono inutili, spiega la Stampa: ma domenica si vota per le regionali e quindi sono stati approvati......

Cinque anni di Laboratorio Molise. L'appello di un trentenne al ... L'Italia (e con essa il Molise) si connota ogni giorno di più come un paese per vecchi, all'interno del quale appaiono “scarse le opportunità offerte alle giovani generazioni di contribuire allo sviluppo”. Il virgolettato è del futuro presidente della ...

 

 

"Dal Mito di Atlantide al mistero di Buca",(Termoli).     Video su YouTube

 Grande successo della conferenza sul progetto Atlantide.  Nella...Sala Convegni dell'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione di Termoli,....da cerimonia,sono stati  tantissimi gli intervenuti che hanno partecipato alla interessantissima conferenza dal tema: "Dal Mito di Atlantide al mistero di Buca", conferenza organizzata dall'Archoclub di Termoli e dal Rotary Club..........

Il moderatore Enzo Antonarelli presidente dell'Archeoclub ha presentato i diversi relatori che si sono succeduti nell'illustrare argomenti collegati al tema della conferenza: la dott.ssa Alfonsina Russo, Sovrintentende per i Beni Archeologici del Molise, il prof. Antonio Mucciaccio che ha parlato dell'antica regione Frentania e del suo porto sull'Adriatico ( Buca? ) Sono seguiti poi gli interventi della prof.ssa Lia Ruggiero ideatrice e titolare del progetto Atlandite alla ricerca delle città scomparse nella fascia del mare Adriatico e la dott.ssa Lucia Checchia giornalista ed esperta della valorizzazione dei Beni Culturali.La conferenza ha permesso di mostrare al numeroso pubblico intervenuto l'antico ceppo d'ancora romana recuperato nelle acque antistanti la spiaggia di Termoli il 31 maggio scorso.........

Scuola: maturita'; Molise penultimo per numero '100 e lode'-  Il Molise si classifica in penultima posizione per la percentuale di studenti delle scuole superiori (solo lo 0,6%) che, agli esami di maturita' del 2011, hanno ottenuto '100 e lode'. E' quanto emerge da un'indagine del ...

Spazio: nasce in Molise consorzio 'Geosat'  Un Consorzio che mira a realizzare una struttura scientifico-tecnologica di alto livello nel settore geospaziale che dal Molise intende produrre applicativi da immettere sul mercato globale. Una delle prime iniziative, in Italia, di un laboratorio ...

La sfida di Giusy Vergallo: il Molise grande regione del Sud  Sono laureanda presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi del Molise. Dal 2001 mi occupo dell'Insegnamento e della Direzione artistica presso “L'Accademia” di Termoli, la mia scuola di avviamento professionale alla danza classica e ...

Casacalenda torna agli antichi splendori con il Convitto al "Mater ... «Grazie ai fondi concessi dal presidente della Regione Molise Michele Iorio siamo qui a presentare questo progetto che riporta a Casacalenda un Convitto, come ci fu anche con il 'Caradonio Di Blasio' nei secoli scorsi - ha detto Romagnuolo - Un ...

Tour in Basso Molise del concorso di disegno 'Diritti a colori' I disegni realizzati in occasione di questa iniziativa parteciperanno alla selezione regionale del Molise. I vincitori saranno premiati in occasione della Festa finale che si terrà al PalaBam di Mantova il 20 novembre 2011. Questa edizione del Concorso ...

Ricette di famiglia, Mengacci e Coppa in Molise Il Molise ei suoi tesori culinari sono al centro della nuova settimana in compagnia del programma 'Ricette di famiglia', la striscia quotidiana dedicata all'Italia e alle buone ricette di una volta, in onda da martedì al lunedì, alle ore 10.50, ...

 

 

                                                                                                                                     

Crema di carota

(2 porzioni)

 

 

Ingredienti

 

Una carota

sugo di mezzo limone

1 cucchiaio (15 m l) di crema 15 %

1 cucchiaio di maionese

pane fresco, di casa, sale q.b

 

Preparazione

 

Mettete la crema in una ciotola e sbattetela  perché diventi voluminosa e leggera.   Lavate e grattuggiate finemente la carota e poi mescolate il sugo di limone con la maionese già preparata,

il sale e la carota grattugiata.  Versate il miscuglio in una terrina per farla raffreddare nel frigorifico, durante 15 minuti.  E pochi momenti prima di servire l’antipasto, stendete la crema, generosamente,

sul pane fresco.

 

Dal Libro di ''RICETTE DEL MOLISE''  Di Franco Nicola

RICHIEDETELO A QUESTO NUMERO 514.750.8993; OPPURE A QUESTO INDIRIZZO : business@amicomol.com   

 
 
 
 
 

                                                                                                                                   

 I NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI

 


 

Musei e Archeologia

Ricco di testimonianze storiche, l’Abruzzo vanta numerosi musei e siti archeologici di vario tipo naturalistico, antropologico, religioso. Non dimentichiamoci di quelli relativi alle ceramiche, delle pinacoteche e delle case natali di grandi personaggi storici abruzzesi. Inoltre negli ultimi anni si è verificato un fiorire di scavi che hanno messo alla luce tanti antichi reperti che rilevano l’importanza di questa regione nei millenni passati. Ma il simbolo unanimemente riconosciuto dell’Abruzzo è il "Guerriero di Capestrano" che attualmente può essere ammirato presso il museo archeologico di Chieti.

Anfiteatro Romano
Teramo (TE) - Nella città teramana sono presenti i resti dell’anfiteatro e del teatro romano risalenti ai primi secoli d.C. Nel centro della città si trovano i resti dell’anfiteatro che aveva in origine tre ingressi. Del teatro resta poco da vedere ed in particolare alcuni tratti di pavimentazione.

Area Archeologica Amiternum
L’Aquila (AQ) - A nord dell’Aquila c’è l’antico insediamento Sabino che prendeva nome dal fiume Aterno. Attualmente sono visibili il teatro, l’anfiteatro e materiale scultoreo ed architettonico. Le gradinate del teatro erano in origine sue due ordini e potevano ospitare all’incirca 2.000 persone ma ora sono visibili solo le strutture di base. L’anfiteatro databile intorno al I secolo d.C., ha mantenuto praticamente tutto il proprio impianto che originariamente poteva ospitare ben 6.000 persone

Area Archeologica di Alba Fucens
Massa D’Albe (AQ) - Sulle falde Marsicane del monte Velino sono situati i resti dell’antica Alba Fucens (altura del Fucino, letteralmente) che fu colonia dei romani a partire dal III secolo a.C. dopo aver sconfitto gli Equi che vi abitavano. Per secoli la zona è stata lasciata nell’abbandono fino a quando, nel 1949, una joint-venture tra il governo italiano ed una università del Belgio consentì l’inizio degli scavi. Sotto la guida di archeologi di fama come De Visscher, Mertens e De Laet, si scoprì una città con le mura che si estendevano per oltre tre chilometri con quattro ingressi: Porta Massa ad est, Porta Fellonica a nord, Porta Massima ad ovest e la porta meridionale. Gli scavi hanno messo alla luce, tra l’altro, i ruderi di un teatro e del santuario dedicato ad Ercole datati intorno al primo secolo a.C. Il santuario occupa una vasta zona di forma rettangolare circondata da un portico, all’interno della quale, probabilmente, si svolgevano anche i mercati del bestiame. L’anfiteatro ed i portici monumentali sono invece d’epoca imperiale. Nelle vicinanze degli scavi, su una collina, si può ammirare la chiesa romanica di San Pietro che ha la particolarità di essere stata costruita su un tempio edificato dai romani nei primi secoli a.C

Area Archeologica Di Campovalano
Campli (TE) - Nei pressi di Campli (TE), da oltre trent’anni, è stata scoperta una vasta necropoli con ben 220 tombe databili tra il VII ed il V secolo a.C. con le particolari tombe bisome, in altre parole, due inumati per singola sepoltura. La necropoli è divisa in insediamenti circondati da grandi pietre all’interno dei quali si possono trovare anche otto tombe. Com’era tradizione le persone defunte erano onorate con numerosi oggetti alcuni dei quali preziosi. Gli arredi funerari (armi, vasi, gioielli ed oggetti in ceramica) sono ora custoditi presso i musei di Campli e di Chieti. Negli ultimi anni gli scavi sono proseguiti mettendo alle luce nuove tombe.

Area Archeologica Juvanum
Montenerodomo (CH) - Nelle vicinanze di Montenerodomo (CH) sorgono i resti del municipio romano di Juvanum una delle maggiori aree archeologiche abruzzesi. Fondato dopo la guerra sociale (90-87 a.c.) attorno ad un pre-esistente santuario italico del II sec.a.C., era divisa in un quartiere artigianale-commerciale e in una zona abitativa. Da vedere i due templi affiancati, entrambi con accesso ad est, il teatro, il foro, che si apre nella piazza rettangolare al centro della quale è posta una iscrizione della seconda metà del I sec.d.C., la basilica, i portici, le tabernae e le terme, poste in zona periferica.

Area Archeologica La Civitella
Chieti (CH) - Nella zona alta della città sono stati rinvenuti i resti di un teatro, di un anfiteatro, di tre tempietti, delle terme e di un’enorme cisterna, tutti di epoca romana.

Area Archeologica Monte Pallano
Bomba (CH) - Sopra al paese di Bomba (CH) su questo monte sono stati rinvenuti numerosi reperti Italici tra cui diverse statue bronzee ed altre suppellettili. Sono tuttora visibili i resti di mure megalitiche risalenti al V secolo a.C.

Area Archeologica Monte Salviano
Avezzano (AQ) - Su questa montagna vicino ad Avezzano (AQ) sono stati numerosi i ritrovamenti preistorici anche nella vicina grotta Ciccio Felice.

Area Archeologica Peltuinum
Prata D’Ansidonia (AQ) - Alla periferia di Prata d’Ansidonia sorge l’antica città Peltuinum costruita dai Vestini. Sono visibili le mura di cinta e parte della porta occidentale nonché il teatro che è situato curiosamente all’esterno delle mura. Si può anche vedere quella che era la piazza della città con la base di un tempio che probabilmente era dedicato ad Apollo. Da Caro Abruzzo.net

 

Oggi l'Abruzzo

 

Società

 CHIODI AGLI EMIGRATI: ''GLI ABRUZZESI NEL MONDO SONO UNA RISORSA'' Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha partecipato questo pomeriggio a Pescara, presso la sede del Consiglio regionale di piazza Unione, ai lavori della seconda giornata della seduta plenaria del Cram (Consiglio regionale degli ...

Abruzzo: emigrazione, da domenica a Pescara seduta plenaria Cram ... un protocollo d'intesa tra il Cram ei Comitati di emigrati "affinche' in tutte le attivita' di promozione della Regione Abruzzo si istituzionalizzi il ruolo degli abruzzesi all'estero quali anmbasciatori e promotori dei prodotti made in Abruzzo".

Per le scuole abruzzesi la priorità è la sicurezza Tutto pronto per domani, quando a Roma, nella sede del Governo, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, firmerà un documento decisivo per la messa in sicurezza delle scuole abruzzesi. Nero su bianco, saranno siglate una serie di convenzioni - con ...

Abruzzo, treni sempre più lenti e costosi. La denuncia di ...«I treni abruzzesi corrono sempre più piano. A che servono?». La denuncia parte da Federconsumatori Abruzzo che s'infiamma contro la Regione accusandola di subire, passivamente, le scelte di Trenitalia e di dimenticare che ai cittadini (i veri fruitori ...

I giovani commercialisti abruzzesi riaccendono i riflettori su L ...L'Abruzzo è stato scelto come sede del 50° Congresso Nazionale dell'Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Ieri si è tenuta appunto una conferenza per introdurre questo appuntamento, in programma a L'Aquila dal 29 al 31 marzo 2012 ...

Abruzzo – si grida al miracolo: la Regione trasforma i pesci in ...– Che ci fanno in Abruzzo la Marzaiola americana, l'Alzavola asiatica, il Riccio orientale, la Trota marmorata e il Salmerino alpino? Un visionario naturalista oppure una, purtroppo, reale Giunta regionale che, sollecitata dall'Assessorato ai ...

Agenzia Entrate Abruzzo: on line il nuovo sito internet  L'Aquila, 11 ottobre 2011 - Restyling per il sito web dell'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo, consultabile all'indirizzo http://abruzzo.agenziaentrate.it.Una nuova veste grafica allineata a quella del portale nazionale e che risponde all'esigenza di ...

INCIDENTI LAVORO: A CHIETI CHECK-UP GRATUITI ALLE IMPRESE"Gli infortuni sul lavoro restano troppi, e l'Abruzzo certo non brilla per capacita' di prevenzione. Dal 24 al 28 ottobre prossimo si celebra in Europa la settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro: in questa occasione la Cna di Chieti, ...

ABRUZZO/TRASPORTI: IDV, TRENITALIA SMANTELLA E REGIONE RESTA IMMOBILEA preoccupare il capogruppo IdV in Consiglio regionale d'Abruzzo, Carlo Costantini, ''l'incapacita' e l'immobilismo della Giunta regionale di fronte alle decisioni di Trenitalia che e' una grande azienda pubblica e per la quale gli abruzzesi pagano ...

Giovani oriundi, quale futuro? Scopo dell'incontro la diffusione della cultura italiana ed in particolare abruzzese, l'avvicinamento dei giovani all'associazionismo, l'orientamento nei campi delle università italiane e del mondo imprenditoriale. Ad aprire il Congresso le parole del ...

Turismo, agricoltura e cultura. Una "Tac" per il Mezzogiorno malato Da un lato, vi sono i Comuni di Abruzzo, Basilicata, Molise e Sardegna in cui il valore aggiunto totale potrebbe crescere complessivamente attorno al 5% nell'arco del quinquennio, con un record del 5,6% per il piccolo Molise. All'estremo opposto c'è la ...

RICOSTRUZIONE: RIAPERTA AL CULTO CHIESA MADONNA D'APPARI La chiesetta aquilana, una delle piu' amate e conosciute in Abruzzo, riapre finalmente al culto dei fedeli. E' un passaggio importante per la comunita' aquilana, che ha partecipato numerosa alla cerimonia di riapertura e oggi puo' tornare a frequentare ...

L'Abruzzo e il nuovo modello di sviluppo Qualche giorno fa, Confindustria Abruzzo ha organizzato un dibattito sulla propensione della regione a esportare. Quando si parla di esportazioni, parliamo della chiave con la quale il territorio locale accede al mondo globale. ...

Nasce il Movimento 5 stelle Abruzzo By Redcan PESCARA - Oggi all'Hotel Miramare di Città Sant'Angelo si è svolta la prima riunione regionale del Movimento 5 stelle; erano presenti i rappresentanti di alcuni gruppi territoriali abruzzesi, tra i quali Pescara, Montesilvano, ...

Abruzzesi e molisani, 25 anni riscattando l'italianità È iniziata ieri sera la settimana di festa con cui l'Associazione Abruzzesi e Molisani nel mondo di Caracas celebra il suo 25esimo anniversario. Cultura, tradizioni, gastronomia e divertimento Cultura, tradizioni, gastronomia e divertimento....

 

 

Cultura

La letteratura "sopravvive" al Museo Archeologico di Teramo La sua lirica, fortemente radicata alla terra ed alla cultura dell'Occitania italiana, prende spunto da questi elementi per indagare e scandagliare la condizione umana contemporanea e la crisi, o meglio le disarmonie, della società moderna. ...
La sapienza risplende. Madonne d'Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento L'articolato capitolo della scultura lignea e della pittura abruzzese medievale e rinascimentale rappresenta infatti un fatto d'arte autonomo, pur nelle relazioni che le arti abruzzesi stringono con la cultura figurativa umbra e laziale. ...

MUSICA: ABRUZZO E MARCHE DANNO VITA A ORCHESTRA FILARMONICA ADRIATICO L'Aquila, 13 ott -Una nuova proposta musicale che mette insieme le esperienze dell'Istituzione sinfonica abruzzese (Isa) e della Fondazione orchestra regionale delle Marche (Form). Nasce con queste premesse l'Orchestra Filarmonica ...

La storia siamo noi... la sua giunta direttiva, il presidente della fondazione Abruzzo solidale Amedeo Di Lodovico. Tutti hanno ricordato il grande impegno che la comunità italiana profonde per il mantenimento di cultura e tradizioni, sottolineando l'importanza di una ...

Santo Stefano: gran finale per la mostra “Condivisione di Affetti” Un evento tra i più importanti e seguiti dell'estate abruzzese che, per lo spessore culturale, la qualità espositiva e la splendida cornice ha saputo richiamare migliaia di turisti italiani e stranieri, appassionati di arte e cultura, giornalisti, ...

Presentato “Presentosa - progetto teatrale intorno al corpo femminile” By Redcan PESCARA - “Presentosa - Progetto teatrale intorno al corpo femminile” è stato presentato questa mattina presso la sede della Regione Abruzzo di Pescara, da Elena Seller, assessore alla Cultura del Comune di Pescara, da Emilia De Matteo, ...

ABRUZZO/EMIGRAZIONE: ACCORDO PER CONTARE DI PIU ... ''Il lavoro che voi emigranti potete fare in questo senso e' fondamentale - ha aggiunto rivolto ai rappresentanti delle Associazioni - divulgare la nostra cultura e le nostre tradizioni, ma soprattutto far conoscere le nostre eccellenze, ...

Giovani:Abruzzo; via libera schema accordo per 916 mila euro ... conoscenza e recupero di antichi mestieri legati alla tradizione; realizzazione della creativita' e del talento giovanile; diffusione cultura della legalita'; progetti riguardanti la mobilita' giovanile dei ragazzi abruzzesi nei Paesi europei. ...

“I suoni, i luoghi e l'uomo” a Teramo con il Fai Salotto  Saranno presenti il Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e l'Assessore alla cultura e turismo di Roseto degli Abruzzi, Maristella Urbini. Nato da una famiglia di musicisti, Francesco Antonioni ha preso le prime lezioni di composizione a undici anni. ...

 

 

 
 

                                                                                                                                              

                                                                                                                                                                                        

 L'ANGOLO DELL'EMIGRATO

 

 

 

I mangiaspaghetti di nuovo sulla via dell’esilio

 

Qui a Italiadallestero.info ci premuriamo di tenervi aggiornati su cosa dicono di noi all’estero. Per la serie, anche la reputazione conta. Una volta terminata la lettura di questo articolo di Le Monde, grazie alla stampa estera – in questo caso, francese – avremo (re)imparato le seguenti cose su di noi, infallibile popolo italico:
- Nonostante tutto, siamo storicamente un popolo di spostati. Ricordiamocelo, la prossima volta che guardiamo con distacco un immigrato.
- A Roma, il 19 settembre, è stato presentato un documentario su di… noi, popolo di spostati e mangiaspaghetti. Storie e cifre interessanti, per farci ricordare chi siamo. Leggere la stampa estera ci porta quindi a (ri)pensare a chi siamo davvero. La stampa nostrana, invece, il documentario l’ha pressochè ignorato. Googlare per credere.
- Esistono delle statistiche sull’emigrazione. L’Aire, Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, si occupa di fornirci i dati su fenomeni come quello della cosiddetta ‘fuga di cervelli’. Tutti coloro che scappano sono tenuti ‘a dichiarare spontaneamente, ai sensi dell’articolo 6 della legge 470/1988, di voler risiedere all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi.’
La realtà? Quasi nessun giuovincello italico si (re)iscrive ad alcuna anagrafe estera, né si premura di aggiornare i propri documenti. L’Italiano medio non è neanche a conoscenza di un simile dovere civico; e se lo è, spesso non se ne cura. Quando leggerete l’ennesimo report sul brain-drain italiano, ripensate a questo articolo: il buco nella nostra società è sempre più profondo di quanto sembri
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La storia si ripete, ed è un brutto segno. Di fronte alla crisi economica e alla povertà, gli italiani del sud riprendono la via dell’emigrazione. 580 mila persone hanno lasciato il Mezzogiorno negli ultimi dieci anni. Napoli ha perso 108 mila abitanti, Palermo 29 mila, Bari 15 mila. Nel 2010, 134 mila terroni (come li chiamano i simpatizzanti della Lega Nord) si sono trasferiti al Nord e 13 mila sono emigrati per stabilirsi all’estero.
Queste le cifre allarmanti pubblicate martedì 27 settembre dallo Svimez, l’ente che monitora l’economia del mezzogiorno italiano dal 1946. “Se non si farà qualcosa, assisteremo a un vero e proprio tsunami demografico”, questa la conclusione del rapporto.


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Secondo la storiografia più consolidata, una delle prime conseguenze dell’aumento della popolazione, soprattutto meridionale, congiuntamente alle varie problematiche legate agli assetti sociali e della proprietà fondiaria, alle difficoltà creditizie piuttosto che alla tradizione alla mobilità e alla tendenza all’emulazione, fu proprio il fenomeno dell’emigrazione. Sicuramente le relazioni fra tutti i vari fattori in causa furono complesse, non sempre di lettura facile ed univoca. Infatti, in aree territoriali molisane omogenee, pur in presenza di un’emigrazione in linea con l’andamento regionale del fenomeno, sono spesso rilevabili elementi di discontinuità che si manifestano, ad esempio, con comportamenti ed esiti dissimili anche fra comuni confinanti, tanto da non poter valutare l’emigrazione solo come un “semplice rapporto tra popolazione e risorse” .


Fra le varie cause a cui si addebita l’origine dei flussi emigratori dalle diverse aree geografiche, “quella che ricorre sovente è costituita dal perdurante squilibrio tra popolazione e risorse disponibili [… in ciò risiedono] i principali fattori di avvio di quella emigrazione d’oltreoceano che ebbe un peso non trascurabile un po’ ovunque ed in modo particolare in Molise” . Ciò in aggiunta all’emigrazione interprovinciale, di tipo prevalentemente stagionale, da sempre presente in regione: ad esempio, a fine Settecento è di circa 30 mila lavoratori annui; è ben messa in evidenza già nella relazione Angeloni, nell’ambito dell’inchiesta agraria Jacini. Per l’intera provincia di Campobasso viene segnalata un’emigrazione, interprovinciale ed estera, di 3.215 persone (di cui 2.289 agricoltori) nel 1882, e di 4.824 (di cui 3.686 agricoltori) nel 1883. Il capoluogo molisano, Campobasso, solo grazie alla politica delle opere pubbliche, riesce a superare il peso dell’incremento demografico, mantenutosi, “tra il 1820 ed il 1850, al livello complessivo del 30%”. Per una giusta valutazione del fenomeno demografico si tenga presente che la popolazione del Molise passa dai 304.434 abitanti del 1814 ai 355.168 del 1861, fino ai 364.208 del 1871. Negli anni 1865-1871 subisce un incremento del 6% annuo, mentre nel triennio 1872-1874 si verifica una variazione del 3,50% annuo. Quando il sistema produttivo, integrato solo in parte dalla produzione zootecnica, entra in crisi - a causa del suo equilibrio estremamente delicato - si determina la necessità di un riassestamento fra le dinamiche produttive del mondo agricolo e i suoi gestori; riequilibrio che si traduce nel flusso migratorio.


Il fenomeno migratorio che ha coinvolto l’Italia ed il Molise durante gli ultimi due secoli è stato uno dei più formidabili e duraturi eventi di sconvolgimento e riassetto della società italiana sia per gli aspetti sociali sia per quelli economici e culturali. Sono molti a ritenere che l’emigrazione, temporanea o definitiva, abbia rappresentato “uno dei fenomeni più importanti e complessi della storia economica e sociale del nostro paese. Per circa un secolo dopo l’Unità d’Italia gli espatri verso l’estero hanno costituito la soluzione più esasperata ed immediata ai problemi che la mancanza di una solida struttura economica ha posto a milioni di italiani” .


 

Il Molise, già dopo l’Unità d’Italia, ma soprattutto a partire dagli ultimi decenni del secolo XIX, è stato investito poderosamente dal fenomeno. Nel 1875 l’onorevole Leopoldo Franchetti segnala che “l’emigrazione per l’America è abbastanza attiva in Abruzzo […] essa va crescendo nel Molise” . Una sintetica quanto efficace scheda sulle “cause dell’emigrazione e dei caratteri che essa assume nelle varie regioni e province”, relativa alla provincia di Campobasso, è pubblicata nel 1882 nella Statistica della emigrazione italiana del Ministero di agricoltura.
Dopo poco più di un decennio dalle osservazioni di Franchetti, nel 1888, Francesco Saverio Nitti, avverte che “le province che dànno maggior numero di emigrati per paesi non europei sono: Potenza che nel 1886 n’ebbe 10.642, Salerno 7.824, Campobasso 6.847”. Nel 1892, la provincia di Campobasso è fra “le province d’Italia, che hanno dato, e dànno, tuttavia un più grande contingente all’emigrazione per paesi fuori l’Europa”, insieme a quella di “Potenza, Cosenza, Salerno […], province appartenenti tutte al Mezzogiorno e in cui la densità della popolazione è assai scarsa” .


Fra il 1876 ed il 1900 si verificarono 136.000 espatri, pari al 2,5% - flusso migratorio nettamente superiore a quello delle altre province abruzzesi - e fra il 1901 ed il 1915, se ne contano 171.000, pari al 2% dell’intera popolazione, con una punta massima nel 1913 alla vigilia della Prima guerra mondiale. Fra il 1905 ed il 1925 emigrano circa 160.000 molisani e ne rientrano circa 57.000, si sposta quasi un terzo della popolazione del Molise. In questo periodo il flusso ha avuto caratteristiche diverse: una prima fase, fino al primo dopoguerra, connotata dall’emigrazione di manodopera generica; una seconda fase, già a partire dal 1920, che fa registrare la partenza di operai specializzati. Il costo pagato “evitò la paurosa crisi economica che sarebbe scoppiata qualora la popolazione della regione, senza la valvola dell’emigrazione, avesse raggiunto le 600 mila unità” .


Il fenomeno incise sull’assetto sociale molisano, si ridusse la classe dei medi proprietari, grazie alla pressione della massa di fittavoli e braccianti che, disponendo di risparmi cercarono di acquisire appezzamenti di terreno: nasceva la categoria dei coltivatori diretti. Annota Eugenio Cirese, l’emigrazione “toglieva braccia ai campi, riempiva le casse postali di lire che facevano aggio sull’oro e permetteva il compiersi di una rivoluzione fondamentale nella storia del Mezzogiorno: il passaggio della piccola e media proprietà dal galantuomo al contadino che la conquistava con il risparmio sul lavoro di anni, pesante ed avvilente, durato al di là dell’oceano. Ma il fenomeno non turbava ancora i sonni della svagata borghesia di quella fine di secolo” . Il processo che stava sgretolando il predominio della classe borghese “agraria e redditiera”, ponendo le basi, almeno desiderate, per migliori condizioni di vita dei contadini fu un’illusione. Il regime fascista bloccò il flusso migratorio sia interno sia verso l’estero. Vincenzo Lombardi Continua la prossima settimana.

 

 

 

I NOSTRI NEL MONDO

                                                                                                                                                           

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 L'ITALIA E GLI ITALIANI

 

 

Biografia di Mario Soldati (Torino, 1906 - Tellaro (SP), 1999)

Di Francesco Troiano 

Nato a Torino nel 1906, spentosi a Tellaro (La Spezia) nel 1999, studia in un collegio di gesuiti e si laurea in lettere nella città natale con una tesi di storia dell’arte. Esordisce nella scrittura con la commedia “Pilato” (1924), ma s’impone all’ attenzione della critica soltanto con i racconti di “Salmace” (1929): non mancano, tuttavia, riserve da parte di prestigiosi recensori - quali Giuseppe A. Borgese ed Eugenio

Montale - sui temi affrontati in almeno un paio di occasioni (la novella che dà il titolo alla raccolta e “Scenario”, ambedue di argomento omosessuale). Nel 1929, su invito di Prezzolini, si reca a New York, ove resta sino al ‘31; dal suo soggiorno come insegnante alla Columbia University nasce “America primo amore” (1935), diario narrativo di straordinaria felicità, all’inizio pubblicato su "Il Lavoro" di Genova. Frattanto, inizia ad accostarsi al cinematografo, l’altra passione della sua esistenza, collaborando a varie sceneggiature, segnatamente per pellicole del suo amico Mario Camerini (da “Gli uomini, che mascalzoni!” a “Il signor Max”). Nel 1937 licenzia, con “La verità sul caso Motta”, uno dei suoi libri migliori, muovendosi con abilità tra i registri del mistero e del grottesco; nel 1940 dirige, adattando per lo schermo “Piccolo mondo antico” di Fogazzaro, uno tra i suoifilm più suggestivi, che lo conferma anche nel cinema come “un romanziere dell’Ottocento con l’anima d’uno scrittore del Novecento” (C.Garboli). Le sue pellicole maggiormente significative - con l’eccezione di “Fuga in Francia” (1948), tra impegno sociale e neorealismo - sono trasposizioni di romanzi (“Malombra”, 1942, da Fogazzaro; “La provinciale”, 1952, da Moravia). E’ tuttavia l’attività di scrittore quella cui si dedica con continuità, avendo abbandonato nel ‘59 la regia. Ad interessarlo è il tema del peccato: derivante dalla sua formazione cattolica, è affrontato tuttavia con levità in virtù di un’intelligenza puntuta, vigile, ironica, che gli consente di descrivere i propri personaggi senza gravarli d’un giudizio moralistico. Così è, ad esempio, in due tra i suoi lavori più celebrati, “Le lettere da Capri” (1953) e “La sposa americana” (1978), storie d’adulterio scritte ad un quarto di secolo di distanza l’una dall’altra e contraddistinte da un talento narrativo inossidabile. Ma c’è, per soprammercato, un Soldati amante del “giallo” e propenso alla bonomia, quello de “I racconti del maresciallo” (1967), intrighi polizieschi - che sono innanzitutto ritratti della “più quotidiana provincia italiana, opaca e furba nella sua domestica banalità” (S.S.Nigro) - resi popolari dalla bella serie televisiva diretta da Mario Landi nel 1968. Cos’altro? Bisogna ricordare almeno i tre romanzi brevi di “A cena col commendatore” (1950) ove spicca “La giacca verde”, capolavoro che ha pochi uguali nell’ambito del nostro Novecento letterario; e le inchieste per la Rai "Viaggio nella Valle del Po" (1957) e "Chi legge?" (1960), reportage eccelsi, anticipatori del miglior giornalismo televisivo futuro. Il pianeta Soldati è immenso, quasi quanto la sottovalutazione che - colpevolmente e in tanti - hanno riservato al nostro. Di Francesco Troiano, Dal sito : Italica

Anche la citta di Miramar, a 50 chilometri da Mar del Plata celebra la lingua italiana con un fitto programma di eventi dal 17 al 22 ottobre sotto il motto "Buon Compleanno Italia".   In programma, il lunedi 17 ottobre, dopo del Benvenuto a carico di Vicente Asili, presidente del Circolo Italiano di Miramar, la presentazione del Coro dei pensionati "Amanecer en el Mar" a carico del direttore Daniel Gomez, e successivamente l'apertura della mostra fotografica a carico dell'autrice Norma Monke denominato "Un giro per l'Italia" la quella sara esibita tutti i giorni dalle 15 ore presso la sede dell'associazione.  Il martedi 18 alle 15 ore presso la Scuola Media Nro 1 "Rodolfo Walsh" di Miramar l'apertura della "Kermesse Italiana" con diversi giochi ed spettacoli culturali per tutte le età. Dalle 19 ore presso la sede del Circilo Italiano di Miramar, con la presenza delle autorità del Consolato d'Italia a Mar del Plata, del Comites di Mar del Plata, del Coascit di Mar del Plata ed il sindaco di General Alvarado (Comune di Miramar), si presenteranno gli alunni delle lezioni di italiano della docente Cati di Vita, presso il Circolo Italiano di Miramar, interpretando le canzoni "O bella Ciao" e "Va Pensiero", poi il gruppo di ballo tradizionale italiano "Nostalgias" a carico della professoressa Florencia Martiarena, e finalmente il duo Mariana Boh e Julian Monjeau interpretando canzoni italiane di ieri ed oggi. 

 

ITALIANI ALL'ESTERO – CANADA – A TORONTO “CONSULTA VENETI NEL MONDO”

 

 Dal 27 al 29 ottobre si riunisce a Toronto (Canada), a seguito di convocazione dell’assessore regionale ai flussi migratori Daniele Stival, la Consulta dei Veneti nel Mondo, con il compito, in particolare,  di formulare alla Regione proposte e indicazioni per il piano annuale 2011 riguardante i Veneti all’estero nonché per una nuova legge in materia.    In vista di questo importante appuntamento, le Associazioni dei Veneti del Mondo che operano in Regione si sono incontrate lo scorso 12 ottobre a Padova per concordare osservazioni e richieste da presentare in Consulta attraverso un apposito documento. Sono state così definite insieme alcune proposte unitarie,  sia sui temi specifici della Consulta, sia su altri argomenti d’attualità, quali il rapporto tra la Regioni e le stesse Associazioni, il nuovo statuto regionale in discussione in Consiglio regionale, l’organizzazione  e i contenuti della “Giornata dei Veneti nel Mondo”.

 

 

Notizie Italiane

 

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Cultura: occupanti Valle, impedita assemblea Biblioteca Nazionale... per una rivolta del sapere, e' avvenuta all'esterno dell'edificio perche' e' stato impedito l'accesso alla cittadinanza che e' accorsa per parlare pacificamente dello stato delle biblioteche in Italia e della situazione culturale italiana".

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SICILIA/CULTURA: PRESENTATA RASSEGNA DEDICATA A CIELO D'ALCAMO  E' giusto vivere gli elementi fondamentali della cultura italiana e, allo stesso tempo, e' altrettanto bello e interessante scoprire che il patrimonio antico nazionale e' anche profondamente siciliano''.

La Rondine - Giornale di attualità e cultura italiana in Finlandia - La ... Ambasciata d'Italia; Ambasciata di Finlandia; Istituto Italiano di cultura; Inst. Rom. Finlandiae; E N I T; Camera Comm. in FIN; ICE. Archivio · Archivio Rubriche ...

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