Da leggere questa settimana in questa pagina :

 

Rivisitiamo il Passato

Nicola PIcchione : Ricordi e impressioni di un tempo lontano

Michael Santhers :  Contadini, poesia

 

Il Molise e i Molisani

Gianni Spallone : Molise, idendità e stereotipi

Stefano Vannozzi : Una presentazione di Cercemaggiore,video

Franco Nicola : Cultura e  Società, notizie

Franco Nicola : Una ricetta del Molise

 

I Nostri Fratelli Abruzzesi 

Giovanni Liberato : L'Abruzzo, Le origini

Dal web : Francescvo Paolo Tosti, scrittore

Dal web : L'Artigianato del rame in Abruzzo

Franco Nicola : Oggi l'Abruzzo, notizie

 

L'Angolo dell'Emigrato

Dal Web : Immigrati e Lavoro. L'Italia delittuosa 

Franco Nicola : I nostri nel mondo

          
       kalendese@gmail.com

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                     


 

I CONTADINI DI BONEFRO

Ricordi e impressioni di un tempo lontano

Nicola Picchione

 

UN RITRATTO DELLA VITA CONTADINA

 

 

Andavano lentamente, appesantiti dalla fatica. Erano seri, senza sorrisi. I loro pensieri avevano mille anni, passavano quasi immutati da padre in figlio come pesante eredità, accorciavano il loro sonno e la loro vita. Raramente si permettevano il lusso di esprimere felicità. Bestemmiavano e le bestemmie salivano al cielo come preghiere. Se la prendevano col padreterno, con i santi, con la moglie, con i figli, con l'asino. Erano suoi padroni la terra col suo peso fangoso e il cielo capriccioso, sordo ai desideri del contadino. Povera e stanca la terra, sfruttata dalle semine continue, alimentata da poco costoso concime, dilavata dalle piogge, continuamente rivoltata come la stoffa dei cappotti.

 Una lotta senza fine, quella del contadino. Contro il tempo, contro le innumerevoli vite vegetali e animali che gli contendono nei campi i frutti della sua fatica. Contro il commerciante che passava tra le mani con aria sprezzante il prodotto della sua fatica  minacciando un prezzo troppo basso. Una scommessa su una natura avara. Una lotta in solitudine.

 

   Non appariva tenera la natura col contadino e il contadino non era tenero con la natura. Erano, però, legati l'uno all'altra. La natura con la terra dava da mangiare al contadino e il contadino la curava. Un odio-amore dal quale nasceva il pane quotidiano per tutti. Dalla terra, dal letame nascono fiori- ha detto qualcuno- nulla nasce dai diamanti.  Non c'era brandello di terreno- scosceso, scomodo, lontano, cretoso, pietroso- che non fosse coltivato. Ovunque la mano dell' uomo aiutata da pochi attrezzi modellava, scavava fossi e canali per drenare l'acqua dei temporali, scavava pozzi, eliminava sterpaglie, piantava alberi che curava, potava, innestava; solcava la terra con l'aratro, la rivoltava con la zappa. La campagna appariva ovunque ordinata, pulita, addomesticata. Non aveva segreti la natura per il contadino che dava un nome ad ogni colle, ad ogni zona, che tracciava sentieri che anche l'asino imparava a riconoscere. Piccoli campi tramandati da padre in figlio dove non mancava un albero che desse frutti e ombra l'estate per riposare a metà della giornata. Peri, meli, fichi, ciliegi in varietà antiche, ognuna col suo nome, ognuna col suo pregio, con i suoi frutti piccoli, macchiati ma profumati e saporosi. Piccole vigne curate con passione e con sapienza, qualche piccolo pergolato vicino al pozzo. Non aveva letto libri il contadino ma aveva imparato sin da piccolo a conoscere le piante, la terra, i semi, capire come sarebbe cambiato il tempo dai venti e dalle nuvole. Aveva imparato la saggezza della natura, a convivere con essa, a rispettarla per poterne cogliere i frutti.

 

  Sembravano allontanati gli antichi padroni che avevano dominato i loro padri. Ora- dopo la guerra- c'era chi andava predicando che pane e lavoro erano un diritto, che la terra era dei contadini, che a loro bisognava riconsegnarla. Non più il dono di un dio che troppo spesso sembrava generoso con il potere e distoglieva lo sguardo dal povero. Si sarebbero alleggeriti dei padroni del passato, il signore dal quale dipendeva il lavoro del bracciante e dell'affittuario, cui non potevi negare di portare la legna a casa come fosse un onore. Chi credeva a queste promesse e chi diffidava, il mondo è fatto di promesse non mantenute. Non si fidava il contadino eppure sperava. Ne parlava con gli amici ma a bassa voce. Intanto continuava la fatica immensa della sopravvivenza.

 

 L'estate gli asciugava la carne, gli solcava la pelle, gli levava il sonno. Se possedeva la terra, si comportava come i padroni:  andava in piazza che era ancora buio e raccattava una paranza di mietitori che erano venuti da lontano e dormivano sulle pietre, una vecchia giacca sotto il capo. Il tempo di mettersi in piedi ed avviarsi ai campi con la falce su una spalla e le scarpe da non consumare sull' altra. Il sole, sorgendo, li vedeva già al lavoro trafiggendoli nel suo viaggio celeste che sembrava non finire mai. Chi possedeva poca terra da non permettersi salariati si portava dietro la  famiglia, la moglie già stanca dei lavori di casa e i figli anche se piccoli purché una  povertà estrema  non li avesse sbattuti in una lontana masseria  di un piccolo proprietario: andare a padrone per pascere pecore e maiali in cambio di poche lire l'anno. La scuola: un lusso per questi sottoproletari, i più poveri tra poveri ma i contadini del dopoguerra avevano appreso l'importanza della scuola che libera da tante schiavitù. L ' analfabetismo  si ridusse notevolmente. Chi non aveva nemmeno mezzo ettaro di terra offriva le sue braccia, bracciante in cerca di lavoro per poche lire. Si contavano i giorni di lavoro non le ore lavorate, tante, i limiti dati solo dalla luce del giornoDi Nicola Picchione, Bonefrano
 
 

                                                          

CONTADINI
 
Facce di creta al sole
con
scarpe a bocca
di
neonati al fato
in fruscio di
cibo
pettinavano grovigli d'erba
ingrassavano avvocati
per un confine vinto
che donava gloria agli avi
e medaglia pezza
a deretani al vento
......contadini.....
convinzioni affidate a muli
rese labili da stregate ombre
dissolte in piatto d’acqua
con dispari gocce di lacrimose olive
antidoti a invidie e malocchi
tumulati domenica al tempio
al levar di cappello

                                                          

 

 

gesta di tenaglia mano
da terra a cielo
e carezze ad appollaiati angeli
in spalle arcate al dubbio estinto
.....ora chimici
guidati da effigi di risorto Lazzaro....
con potenti veleni
lucidano frutti esca
a ingordigia d'occhi,
offrono stecchiti al diavolo
oltre agli insetti
sprovvedute creature di Dio
che d'essi si nutrono
-per madre
natura
hanno perso..ogni rispetto
tramando orfano

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Da:Voci Scomode
www.santhers.com 
 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                

 

 

MOLISE : IDENDITÀ E STEREOTIPI, /I

Di Gianni Spallone

 

 

..........Come si sa ogni regione ......è depositaria di una propria immagine. E si sa anche che ogni immagine è sempre una costruzione culturale la cui espansione implica una determinata concezione del tempo, con il passato necessariamente prolungato sul presente, e di alcuni spazi ‘mitici’. Spazi che sono allo stesso tempo reali e visibili (monumenti, rappresentazioni, opere d’arte) e arbitrari o effimeri (che rispondono cioè a mutevoli necessità collettive di identificazione). Da qui l’ardua impresa di contemplare tutte queste immagini in modo univoco dal momento che la loro proiezione sorge dall’incrocio di quattro istanze convergenti: passato/presente e Interno/Esterno. L’immagine del Molise ... si configura dunque come una somma quadruplicata di elementi fondanti: come i molisani vedono se stessi in un oggi che ingloba un ieri e come li vedono gli altri, nel continuo dialogo IN/ES..........

 

Su queste basi l’immagine regionale interna ...si articola sulla normalizzazione di una ‘pretesa’ identità mediante segni riconoscibili di alcune caratteristiche reputate canoniche. Nell’insieme, una cosmovisione volubile e revocabile, inevitabilmente datata e epocale. Il molisano è infatti un soggetto che molte volte, nell’arco della propria storia, torna su se stesso per ‘ascoltarsi’ ... Si ascolta, si interroga, si analizza in quanto molisano. Ma questo interrogarsi, a volerlo intendere con un poco di perfidia, scopre una sua intima debolezza, quasi che il Molise fosse una regione che non è: che cerca la conferma della propria identità interrogando gli altri e magari reinventandola nel Grande Sannio e nella Moldaunia.....Voglio dire che se è vero che una vigile riflessione sul proprio modo di esistere è certamente segno di vivacità culturale e di razionalità, è anche vero che il fenomeno molisano è particolarmente irrequieto.  Perché è chiaro: se una regione si guarda troppo allo specchio manifesta una sfiducia di sé, della sua forza naturale e, al contempo, una sovrastima del giudizio altrui, come se temesse che l’immagine regionale esiste solo nella misura in cui è riconosciuta, accettata, avversata o negata dall’ES, l’esterno. Insomma a furia di inseguire i limiti ...della propria identità si inoltra in un tormentone di misticismo regionale senza soluzione e senza fine......D’altra parte, l’impegno nella ricerca del ‘chi siamo’ ... deriva dal fatto che ogni cultura è la paziente successione di vicende storiche, politiche, economiche, geografiche e, perfino, climatiche........Quello che per ora si tenta di capire del Molise è in che consiste l’insieme dei suoi caratteri regionali sostanziali (lingua, arte, tradizioni) sedimentati in forma permanente. Gli elementi cioè che rappresentano il temperamento, la proliferazione, la traiettoria, la memoria condivisa, la sua spiegazione e la sua ragion d’essere, la sua origine e il suo presente, la sua sintesi e la sua profezia.

 

Di fronte a tutti questi fattori operanti simultaneamente si capisce che quel concetto che definiamo ‘molisanità’, ‘identità regionale’ o ‘senso di appartenenza’ ... dovrebbe coincidere con un’ipotesi di una continuità duratura emergente come individualità collettiva, saldamente attestata. Sennonché i vincoli unificanti di questa complessa ‘cosa’ denominata Molise rappresentano ... nozioni sfuggenti, ostici da individuare e definire. Per dire: l’origine della molisanità è di natura storica (da Cuoco in qua), politica (dopo la separazione dall’Abruzzo), geografica (dai Sanniti in poi)?  A complicare la molteplicità di tutti questi elementi implicati - e per venire ai nostri giorni - va aggiunto che il Molise, con il suo essere regione fisicamente intermedia, terra di mezzo, possiede per di più caratteristiche di indefinitezza e di ambiguità che si possono sintetizzare nel mito Molise is different ....... Il Molise assimilato a una sorta di laboratorio di esotismo di noialtri, luogo di consumo di giacenze del passato, Arcadia felice di un mondo incorrotto. .......... Va tuttavia detto che sul terreno di questa intermedietà anche il Molise concorre in proprio facendosi protagonista di un curioso paradosso (stavo per dire schizofrenia) sul quale vale la pena di riflettere un momento: da una parte fomenta l’auto-rappresentazione di una regione sigillata e quasi compiaciuta del proprio felice isolamento ..... dall’altra una visione, diciamo così, molisecentrica con un forte e quasi altrettanto compiaciuto sentore di occupare l’ombelico del mondo dove tutto accade e si esaurisce (comunità ex-rurale schizzata quasi senza accorgersene al post-industriale: qua la stampa regionale, con funzione quasi esclusivamente autoreferenziale, che si esime di guardare il mondo oltre il parallelo Termoli-Venafro....... 

 

Ora, come è noto, lo stereotipo serve a fissare una realtà poco frequentata semplificandone alcuni tratti distintivi. In generale , ....si può dire che uno stereotipo non è altro che una mappa conoscitiva che schematizza una realtà poco o scarsamente conosciuta per renderla più manovrabile e adattarla ad alcune aspettative precostituite.......È dunque un prodotto dell’economia del pensiero e della dinamica della società moderna. In altri termini e più in particolare: lo stereotipo del Molise contiene immagini che si impongono per la loro forza ...e, allo stesso tempo, per la loro genericità.....Ma si caratterizza soprattutto attraverso un punto di vista suppostamente unificante, in realtà riduttivo e fuorviante. Il che produce l’effetto di un perentorio impoverimento: il Molise si mostra/è mostrato con pochi tratti tipici-topici, stereotipati (appunto) e quasi sempre parziali, se non affatto infedeli. Ma se questa è la parte negativa della sua immagine (e su questo i molisani devono intervenire), la parte positiva risiede nel fatto che nel consunto catalogo collettivo dei luoghi comuni questi tratti esistono già e che, pertanto, l’immagine da essi generata va solo modificata e gestita più opportunamente. 

 

Non si tratta dunque di rinnegare la persistenza di fotografie e schizzi ingialliti, ma al contrario di assumere alcune  contromisure per neutralizzare e invalidare la presunzione di una conoscenza oggettivamente mutila ma offerta e interpretata come compiuta. Tenendo conto che i lineamenti di uno stereotipo sono esagerati per eccesso o per reticenza non solo perché pervengono sminuzzati e decontestualizzati, ma anche per la superficialità con cui pretendono di comprendere un intero gruppo sociale. Per esempio ... a leggere l’irriverente Ivana Mulatero (in Molisani), tutti i molisani sarebbero fatalisti e rinunciatari, sotto il segno del sottotitolo “lasse sta’ ‘u mónne cume ze tróve”. ...  Secondo una logica di feroce schematismo che unidimensiona una realtà multiforme per sostituirla con alcuni stereotipi, la cui funzione comunicativa è proprio questa: surrogare la realtà plurale con alcune immagini singolari che finiscono per invadere tutto il posto. Detto a commento di passaggio: per confermare che questo modo di vedere è un modo di non vedere, che non lascia percepire la totalità ... basti notare che in un testo centrato su una serqua di proverbi e detti popolari chiosati con implacabile irrisione verso i protagonisti ... si racconta che il menù degli “indigeni”... è costituto dallo “squattone” che “è la vroda della bollitura della pasta”. E chi sono, e quanti sono (su 320.000 molisani) questi “indigeni” che nel presente storico del ragguaglio consumano lo “squattone”? I “pastori”, naturalmente, che lo usano anche “in caso di raffreddori”............A questo punto, poiché qui non si tratta di opporre alcunché a chicchessia, né di offrire risposte definitive, né di proporre soluzioni praticabili già da domani, ma più semplicemente di assecondare un dibattito sempre aperto, la cui origine è lontana e il cui futuro non risiede nelle nostre mani, bisogna ammettere – come a me pare chiaro – che i molisani contribuiscono in proprio e in buona misura a perpetuare l’ambiguità della propria tipologia etno-antropologica. ....... Di Gianni Spallone, Continua la prossima settimana.

 

 

Stefano Vannozzi: Uno squarcio storico su Carcemaggiore 


 

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SOCIETÀ

MOLISE  Molise, fatto il Consiglio regionale
Per Progetto Molise torna Romagnuolo (insieme all'isernino De Bernardo) mentre Molise Civile si dovrà accontentare del solo Scasserra. Un consigliere soltanto anche per l'Udeur con Vincenzo Niro che si riconferma alla sua terza legislatura consecutiva. ...

GUGLIONESI I cinesi in Molise per valutare l'olio d'oliva
Unica tappa in Molise quella di ieri sera a Guglionesi, in un oleificio associato all'Ampo, una cooperativa agricola dell'Agci. Insieme al presidente Agostino De Fenza, infatti, i responsabili dell'Ampo e il titolare del frantoio a ciclo continuo, ...

MOLISE Bankitalia sull'economia del Molise: turismo in crescita, edilizia ...
Un quadro in chiaroscuro quello dipinto dal rapporto della Banca d'Italia sull'economia del Molise. I dati del primo semestre fanno registrare una incoraggiante crescita del settore turistico e delle esportazioni. Di contro, però, si segnala la ...

CAMPOMARINO Morire di lavoro in nero nel Molise
E, soprattutto, cosa è successo il 29 luglio del 2008 nelle campagne di Campomarino, in Molise. Le due donne sono rimaste sole, con il proprio dolore e il silenzio che ha circondato questa morte. Gheorghe è morto di lavoro

MOLISE Le famiglie numerose di una in Molise, di lavoro nero. ...volta
L'iniziativa di assegnare un riconoscimento ad Amico ed Emma Melaragno è stata di Aida Romagnuolo, presidente regionale dell'Acsi, un'associazione sportiva che promuove il Molise migliore. Quanto tempo è passato da quando i nuclei familiari erano ...

MOLISE  Dopo tre anni dalla laurea, in Molise lavora il 71,9% delle donne ...
Tre anni dopo il conseguimento della laurea, in Molise ha dichiarato di lavorare, il 71,9% delle donne a fronte del 62,9% di uomini. La differente dinamica tra il mercato del lavoro femminile locale e quello delle altre regioni del Sud è riconducibile ...

LARINO  Difendere la famiglia ed i giovani, le priorità della De Camillis in questa fase politica  La politica ha perso. Di fronte alla debolezza della politica “vera”, democrazia e libertà si riducono ed è altro ciò che ora con facilità prevale. E’ chiaro a tutti che i “mercati” stanno prevaricando gli interessi dei popoli. In questa fase non c’è il tempo per le analisi, per definire le cause e le responsabilità che ci hanno condotto a questa situazione , né c’è il tempo per individuare il percorso migliore che ci consenta di uscirne al più presto. Siamo sulla cresta di un’onda ed è essa che decide dove portarci. Agitarci potrebbe provocare solo più danni. Possiamo utilizzare questa fase per riflettere, riorganizzare programmi e ridefinire progetti, in modo da essere pronti a riprendere il nostro tragitto quando l’onda ci lascerà sulla riva. Ora dobbiamo guardare un punto fisso, senza distrazioni, non perdere di vista i nostri obiettivi e continuare ad essere quegli uomini e quelle donne che hanno creduto e continueranno a credere nella Carta dei Valori del PPE.

CAMPOBASSO Convegno dell'Archidiocesi di Campobasso... Accanto al mercato delle idee, al mercato della politica, al mercato della vita umana, è nato e si diffonde sempre più il mercato dell'esperienza religiosa. Un vero e proprio supermarket, in cui si affollano fianco a fianco, sugli scaffali delle offerte speciali, tradizioni religiose bimillenarie d'Oriente e d'Occidente, nuove filosofie e nuove medicine, pratiche fisiche e psicotera-peutiche, sette ed esoterismi vari. Tutto è uguale, tutto è a disposizione del consumatore allo stesso prezzo. L'unica cosa che viene espulsa dai banconi è la Verità, la percezione che esiste il vero e il falso, e che forse non è proprio vero che tutto è uguale a tutto, ed ognuno ha "diritto" a fare, dire e credere quello che gli pare.Nasce così una nuova figura, quella dell'uomo spirituale "fai da te", che crede di poter "credere" in proprio.....

MONTENERO ........ Inaugurata a Montenero la sede dell'Associazione La Fabbrica dei Sogni  Rivolgiamo il nostro sentito ringraziamento alle autorità civili di Montenero e regionali......Obiettivo :...il benessere comunitario”. L’associazione culturale “La Fabbrica dei Sogni” nasce a Montenero di Bisaccia, con sede in Via De Gasperi 9. Vuole proporsi come valido aiuto alle famiglie nella gestione quotidiana dei propri figli, attraverso percorsi didattico-educativi personalizzati e/o di gruppo da svolgersi in sede e offrire nuovi e diversi momenti di socializzazione e di crescita ai ragazzi. Le principali attività che l’associazione intende promuovere sono: doposcuola, ludoteca, baby sitting, aiuto quotidiano nei compiti, laboratori didattici, attività ludico-educative e di supporto per diversamente abili, feste di compleanno e a tema, campi invernali e colonie estive.

CHIETI-VASTO Ecco i nuovi poeveri.  Ecco i nuovi poveri. Ci sono i «nuovi poveri»? Sì, ci sono i nuovi poveri. Chi sono i nuovi poveri? L’elenco è lungo e variegato. A rispondere alla prima domanda non serve un esperto. Basta girarsi attorno e rendersi conto di una realtà indubbiamente preoccupante. Ed è quella che è emersa anche nel corso dell’iniziativa di mercoledì mattina a Chieti, organizzata per presentare il dossier sulle povertà curato dalla Caritas diocesana di Chieti- Vasto. ......

AGNONE Agnone non dimentica le tradizioni. Tanto più se queste sono legate al culto religioso. Così, stamani, alle prime luci dell’alba, nella Chiesa di San Marco è stata celebrata la prima messa pastorale agnonese. Si tratta di un’usanza di vecchia data, nata ai tempi della transumanza, per festeggiare con i pastori, che partivano con le greggi lungo i Tratturi, il Natale.

MOLISE  Al via la settimana del benessere psicologico
Diffondere la cultura del benessere psicologico e promuovere la professionalità dello psicologo in Molise. Un bisogno e insieme la mission della Settimana del benessere psicologico promossa dall'Ordine degli psicologi del Molise. ...

 


  

CULTURA

MOLISE  Il Rinascimento molisano
Di questa fase importantissima dello sviluppo storico-artistico italiano altrove ben documentata, quasi nulla è noto e studiato in Molise, se non sporadicamente. Da qualche anno, però, si è acceso un interesse particolare per la produzione pittorica ...

MOLISE   Il MOLISE “ Attraverso la voce di Francesco Jovine, Lina Pietravalle e Giose Rimanelli  Un volumetto delizioso e pregnante,quello che la Casa Editrice Guida di Napoli mi ha inviato in omaggio:un regalo che ho particolarmente gradito perché parla della mia terra di Molise, in maniera non accademica, ma attraverso un trio di voci che rappresentano la migliore espressione della letteratura meridionale (e non solo) del Novecento del nostro Paese: Francesco Jovine, Lina Pietravalle e Giose Rimanelli.

CAMPOBASSO AUTUMN CONTAMINATION http://autumncontamination.blogspot.com/p/programma.html Venerdì 25 Novembre 2011 ; ore 16.30 EXPO Apertura ufficiale di tutto lo spazio espositivo (Axa, Lightroom, B-Room).  Sezione Occhi Rossi Festival di Fotografia Indipendente di Roma.   Video arte a cura di Lino Strangis dir del C.A.R.M.A e Veronica D'Auria curatore del C.A.R.M.A (Centro di Ricerca e sperimentazione di Arti Multimediali di Roma.

CAMPOBASSO   Dreaming Heaven: è il titolo della mostra di pittura dell’artista molisano Piero Romagnoli in esposizione in questi giorni al Museo dei Misteri in via Trento a Campobasso. In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso”: la nota frase di Aristotele non lascia dubbi ed è dalla stessa che nascono le fantasticherie di Romagnoli dove il nudo femminile trionfa in tutta la sua bellezza, immerso in paesaggi esotici ed onirici, con un tripudio di fantastici impulsi cromatici che alimentano suggestioni emotive. L’esposizione resterà aperta ai visitatori fino a domenica 20 novembre dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30.

CAMPOBASSO  Sarà presentato sabato 03 dicembre 2011 nella sala "Gino Aurisano" al Museo dei Misteri di Campobasso la quindicesima edizione del Calendario dei Misteri 2012.  Nell'occasione sarà proiettato anche un video dell'ultima Processione.  Iniziato per gioco adesso è diventato un appuntamento fisso per tutti i campobassani e amanti della nostra secolare tradizione.  Dal 1998 l'Associazione Misteri e Tradizioni di Campobasso realizza il calendario con i 13 Misteri che sfilano nel giorno del Corpus Domini a Campobasso.  Un grazie doveroso va soprattutto alla sensibilità degli amici che lo sponsorizzano rendendo così la sua realizzazione.Il calendario sarà disponibile presso il Museo dei Misteri con un contributo di 3,00
dopo la presentazione sarà possibile scaricarlo dal sito ufficiale dei Misteri

MOLISE  Destinazione Molise. Per meglio far conoscere le problematiche delle tante persone che, per deficienza di uno o più organi, vivono in precarietà in attesa di un trapianto salva funzione o addirittura salvavita, il dottor Sparano ha descritto nel romanzo autobiografico "Destinazione Molise", le storie e le vicissitudini dei pazienti più rappresentativi che assurgono a veri protagonisti.

BOIANO Simone Sala sbarca in America, un successo annunciato E' stata una tournèe folgorante quella di Simone Sala in America. Il pianista molisano ha stregato il pubblico dei cinque grandi auditorium, da Dallas ad Hollywood, dove si è esibito da solista ed accompagnato dai Las Colinas Symphony e Robert Carter Austin, direttore, dando prova, se mai ci fossero ancora dubbi, di essere uno dei pianisti più interessanti della sua generazione....

LARINO  "Save Schools Not Banks"  è lo slogan che accompagna la Giornata Mondiale di Mobilitazione Studentesca in programma giovedì 17 novembre in numerose piazze d'Italia. Anche in Molise ed in particolare a Larino, nella mattinata di domani gli studenti delle scuole superiori promuoveranno un sit - in per rivendicare con forza i propri diritti  di studenti e cittadini. E' in atto in Italia una crisi senza precedenti, alla quale anche il presidente del consiglio in pectore Mario Monti intende rispondere con manovre di austerity destinate  a pesare esclusivamente sugli onesti, nel mentre c'è un 10% di italiani che continua a possedere circa il 55% della ricchezza nazionale.

GUGLIONESI Settimana del 'Benessere Psicologico', domani il convegno Domani col patrocinio del Comune, nell’ambito della settimana del “Benessere Pscicologico” a cura dell’Ordine degli Psicologi del Molise, presso la Casa del Fanciullo,... 

MOLISE: A DICEMBRE AGNONE RINNOVA L'APPUNTAMENTO CON LA 'NDOCCIOLATA
 Dall'8 al 24 dicembre prossimi torna la grande ''Ndocciata di Agnone, centro montano dell'Alto Molise in provincia di Isernia noto per la sua millenaria produzione di campane. La 'Ndocciata e' la tradizione natalizia legata ...
MOLISE Festa dei Borghi più belli d'Abruzzo e Molise, entrano anche ...
I Borghi più belli d'Italia dell'Abruzzo e del Molise hanno celebrato l'ingresso ufficiale di Caramanico Terme e Penne. Il coordinatore Antonio Di Marco dopo aver consegnato, alla presenza del direttore del Club Umberto Forte, l'attestato ai colleghi ...
MOLISE Università degli Studi del Molise
L'Università degli Studi del Molise ha la sua sede centrale a Campobasso, con sedi didattiche distaccate a Termoli (CB), Isernia e Pesche (IS). Fu fondata nel 1982, nell'ambito di un piano quadriennale volto alla creazione ed allo sviluppo di nuove ..

 

 

Lamponi caldi al gelato

(4 porzioni)

 

Ingredienti

 

Quattro tazze di lamponi

4 palline di gelato alla vaniglia

4 cucchiai di vino dolce

2 cucchiai di granadina

2 cucchiai di zucchero

qualche foglia di menta fresca

 

Preparazione

 

Prima fate bollire insieme, per solo pochi minuti, in una padellina, il vino,

lo zucchero e la granadina.  Poi, aggiungetevi i lamponi che farete cuocere,

a fuoco vivo, aggiungetevi il gelato e decorate la presentazione con foglie di

menta perservirli agli invitati.

DAL LIBRO DI ''RICETTE DEL MOLISE'' ,SCRITTO DA FRANCO NICOLA

E CHE POTETE RICHIEDERE AL 514- 750 8993 E business@amicomol.com

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                        

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L'Abruzzo: Le origini. di Giovanni Liberato

La nostra regione è abitata dai tempi più antichi. “L’Uomo di Chieti” sfruttava stabilmente i terrazzi fluviali sull’Alento, in località Madonna del Freddo, sin dall’Alto Paleolitico. La denominazione definitiva arriverà solo a metà del XII, allorquando Papa Adriano IV concederà in feudo, “In finibus Aprutii”, le terre già occupate dai Normanni decenni prima (Teate era caduta nel 1094).

Fino ad allora il termine “Aprutium” designava il Comitato di Teramo, ma con l’annessione al Regno di Sicilia passò a caratterizzare l’intera regione. L’Imperatore Caio Ottaviano Augusto istituì la Regio IV Sabina et Samnium, dove l’Abruzzo risultava già unito (tranne che per l’attuale provincia di Teramo, ricadente nel Picenum).

Dal 399 Provincia Valeria è denominazione corrente. Il plurale “Abruzzi” ci riporta al 1272, per volere del Re di Napoli Carlo d’Angiò, il quale pose il fiume Pescara quale confine tra l’Ultra ed il Citra, con Chieti capitale (Princeps).

Succinto storico: dal web

Tra i Popoli dell'Italia antica, abitanti in territorio abruzzese, ricordiamo gli Equi, i Frentani, i Marrucini, i Marsi, i Peligni, i Piceni, i Pretuzi, i Sanniti, ed i Vestini che furono tutti sottomessi dai Romani. Agli inizi del I secolo a.C. tali popoli, sentendosi discriminati, reclamarono parità di diritti con i loro dominatori, attraverso la concessione della cittadinanza. La coalizione che si formò (Lega italica), comprendente anche popoli stanziati al di fuori dall'attuale Abruzzo, riuscì nell'89 a.C. ad ottenere tale diritto. Questa fu la prima occasione storica in cui venne utilizzato, con finalità politiche, il termine di Italia.

Nel periodo storico antico databile in Italia fra l'VIII secolo a.C. circa e la caduta dell'Impero romano d'Occidente (476), sono nate in Abruzzo molte personalità di rilievo, tra cui spiccano Gaio Sallustio Crispo e Publio Ovidio Nasone.

Nel Medio Evo, compreso tra il 476, ed il 1492, tra i personaggi storici nati in Abruzzo ricordiamo Berardo da Pagliara, il giurista Marino da Caramanico, Amico Agnifili (ordinato cardinale da Papa Paolo II), San Giovanni da Capestrano e Tommaso da Celano. Operò inoltre in Abruzzo Pietro da Morrone, che fu eletto papa col nome di Celestino V.

In Età moderna (1492 - 1815), sono nati in Abruzzo tra gli altri, San Francesco Caracciolo, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, il missionario Alessandro Valignani, il Cardinale Mazzarino, il compositore Fedele Fenaroli.

 

Francesco Paolo Tosti (1846)


Ortona (CH) - Ortona (CH) 1846 - Roma 1916. È stato un compositore che ha conosciuto un grande successo di pubblico, anche se la critica lo ha spesso bistrattato. È stato il re della romanza in Europa nell’800 e la sua grande intensità melodrammatica ha influenzato la cultura Liberty. Ha composto oltre 500 brani in italiano (soprattutto in napoletano), in

inglese e in francese. Molte sue canzoni sono state interpretate dal grande Caruso e,

 tuttora, sono nel repertorio di artisti quali Pavarotti, Domingo e Carreras.  Tra le sue composizioni ricordiamo Ideale, Vorrei Morire, Aprile, Non t’amo più malinconia e la famosa A Vucchella

(1892) tratta da una poesia di Gabriele D’Annunzio, con cui collaborò a lungo, e mettendo in musica circa

30 liriche del Vate. Proprio con D’Annunzio e Michetti (molto amici tra loro), Tosti creò il Cenacolo di Francavilla, crocevia di molte iniziative culturali. 

 


 

PER L'ARTIGIANATO DEL RAME IN ABRUZZO, CONSULTATE IL SITO : 

http://www.artigianodelrame.com/

Circolo Abruzzese di Vancouver Inaugurato al Centro Culturale Italiano The Simon Fraser University Circolo Abruzzese Loreto Zaurrini Endowment Fund. Nella Foto: da sinistra a destra Lina ...

 
 

 

IX Festival dell'Adriatico, settemila presenze  Grande successo anche per l'unica tappa abruzzese dell'emozionante concerto “Baccini canta Tenco – Porto a spasso Luigi nei teatri”, inserito nel cartellone ...

L'abruzzese della Patagonia Avvocato, imprenditore di grandi sviluppi urbanistici, la fedeltà alle radici, la vivacità intelettuale e l'impegno nei sodalizi abruzzesi si combinano ...

A ROMA UNA DUE GIORNI DEDICATA AD ABRUZZESI E MOLISANI
L'Associazione Culturale "La Conca" e la Provincia di Roma promuovono una due giorni dedicata alle comunita' abruzzese e molisane che raggiungono, nel territorio provinciale , oltre le 100.000 presenze e nella Capitale la comunita' degli abruzzesi e ...

L'Aquila Film Festival: dal 23 al 26 novembre
 Ha rivelato che quest'anno il capoluogo abruzzese, paradossalmente, sta affrontando più difficoltà economiche rispetto agli anni precedenti (successivi al sisma del 2009) e ciò si ripercuote in ambito culturale in quanto le attività commerciali sono ...

Trigno-Sinello Card: alla scoperta di angoli nascosti d'Abruzzo
Tra i fiumi Trigno e Sinello, in una lingua di territorio che va dal mare agli Appennini, al confine tra il Molise e l'Abbruzzo, è possibile scoprire, conoscere e gustare la storia e la cultura dei luoghi grazie ad un consorzio che lega i piccoli ...

AMBIENTE: COMPIE 90 ANNI PARCO NAZIONALE ABRUZZO
- ''Come nasce un parco '' e' il primo evento che ricorda i novanta anni di vita del Parco Nazionale d'Abruzzo - Lazio e Molise. Organizzata per venerdi' 25 novembre alle 11, la Conferenza -seminario inaugura una serie di ...

Circolo Abruzzese di Vancouver

Inaugurato al Centro Culturale Italiano The Simon Fraser University Circolo Abruzzese Loreto Zaurrini Endowment Fund. Nella Foto: da sinistra a destra Lina ...

ABRUZZO/TRASPORTI: MORRA, STOP TRENI CON POCHI UTENTI. COSTANO TROPPO
Lo rende noto l'assessore ai Trasporti della Regione Abruzzo, Giandonato Morra, che in una nota chiarisce gli obiettivi di una ''razionalizzazione che giustamente colpisce gli sprechi senza violare i diritti dell'utenza a vedersi garantito il servizio ...

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                              

 


SITO WEB : MADRE PATRIA E CULTURA 

 

 

Immigrati e Lavoro. Italia inadempiente di fronte a L'Ue.

 

Avviata la procedura di infrazione per la mancata attuazione della direttiva sui lavoratori stranieri qualificati

 Roma inadempiente di fronte all'Europa in materia di lavoro. La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per il mancato adeguamento alla direttiva "Carta Blu" sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati.

La direttiva, del 2009, doveva essere attuata entro il 19 giugno scorso. A luglio la Commissione aveva anche inviato una lettera di costituzione in mora al nostro Paese, ma da allora né il governo né il Parlamento hanno dato seguito al provvedimento comunitario.

La mancata risposta dell'Italia ha allora spinto l'Ue a inviare a Roma un parere motivato, che prelude il ricorso alla Corte di giustizia europea. La stessa procedura ha riguardato anche altri Stati: Germania, Malta, Polonia, Portogallo e Svezia.

La direttiva del Consiglio, che stabilisce le condizioni e le procedure di ammissione dei cittadini dall'alto profilo professionale e provenienti da paesi extra Ue, fa parte di un più ampio piano europeo a favore dell'immigrazione legale. Una serie di politiche alle quali l'Italia è stata completamente sorda, nonostante – come segnala l'Aduc – molte aziende registrino carenza di manodopera qualificata in vari settori.

 

Immigrati, Napolitano: follia che i bambini nati nel nostro Paese ...

 Cittadinanza, in Italia prevale 'ius sanguinis'. ... torni ad esaminare la questione della cittadinanza italiana per i figli nati in Italia degli immigrati. ...Immigrati, Napolitano: «Assurdo e folle negare cittadinanza ai ...

Confcommercio: “L'Italia ha bisogno di immigrazione per crescere” 

Il rapporto dell'Ufficio Studi dell'associazione di categoria Roma - 22 novembre 2011 - Sull'immigrazione l'Italia si gioca il suo futuro, .

Ma di cosa avete paura (padani e non)? 

Leggo sul Corriere.it dell'intervento l'intervento di Napolitano sul diritto di cittadinanza dei figli degli immigrati nati in Italia, ...

«Immigrati linfa vitale per il Paese»  

I figli di immigrati nati in Italia sono oltre mezzo milione, quelli che studiano nelle nostre scuole sono 700 mila, ma ancora pochi ottengono la ...

Minori. Unicef: "Oltre metà degli stranieri in Italia ha assistito ...  

É specialmente nell'ambiente scolastico che i minori immigrati hanno visto o subito episodi di razzismo, fatto riferito dal 62%. ...

Sociale: Immigrati, in Italia sono cinque milioni. Roma la città ...  
Cinque milioni di stranieri in Italia pari al 7,5 per cento della popolazione. E' la fotografia dell'immigrazione scattata dal Dossier Immigrazione ...

Riccardi: “Un'avventura che continua”. Le prime reazioni

La nomina di un ministro per l'integrazione segnale importante per le politiche dell'immigrazione: "L'Italia – dice - ha bisogno di unità". ...

Unicef, campagna «Io come tu» In Italia nati 650 mila bimbi stranieri

La Provincia di Varese - 4 giorni faROMASeicentocinquanta mila fra bambini e minori stranieri sono nati in Italia; si tratta del 22% della popolazione di immigrati residenti nel nostro paese. ...

Immigrazione in Italia. Reddito annuo non sufficiente  

Sorte grama quella degl'immigrati, che nel nostro Paese non riescono a sbarcare il lunario come ... Immigrazione in Italia . Reddito annuo non sufficiente.

L'abruzzese della Patagonia

 Avvocato, imprenditore di grandi sviluppi urbanistici, la fedeltà alle radici, la vivacità intelettuale e l'impegno nei sodalizi abruzzesi si combinano ...

 

 

III Settimana Abruzzese a Maracaibo: una settimana da racontare
Era stata programmata una serie di eventi capaci di scrivere un'altra pagina ricca nella storia dell'Associazionismo, ma la Terza Edizione della “SETTIMANA ABRUZZESE” di Maracaibo, organizzata dalla FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ABRUZZESI IN VENEZUELA ...

Al Galata Museo del Mare arriva il Mem: memoria e migrazione
Il percorso si apre con il mondo contadino del XIX secolo, serbatoio dell'emigrazione, per passare alla ricostruzione di una Genova tardo ottocentesca, con i vicoli e gli alberghi che accolsero gli emigrati in partenza verso le terre d'oltreoceano. ...

“Ellis Island” di Robert Viscusi: l'epica della gente comune
L'Italia ha rimosso il dramma dell'emigrazione – spiega Viscusi - quando sono venuto in Italia la prima volta, l'ho girata tutta cercando un monumento che celebrasse i 15 milioni di italiani che dal 1880 al 1920 sono emigrati. Senza trovarne. ...

Lazio: Forte, da Toronto al via progetto emigrati nel mondo
 "Sono partiti i lavori per la costruzione della casa dell'emigrato e del museo dell'emigrazione del Lazio". Lo ha annunciato l'assessore alle Politiche sociali e famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, a Toronto, nella prima tappa del ...

Genova, una mostra sulle orme dell'emigrazione italiana
Un viaggio interattivo attraverso l'oceano, seguendo le orme degli italiani emigrati nelle Americhe a partire dalla metà dell'800 e attraverso il mar Mediterraneo, immedesimandosi negli immigrati che dagli anni '70 hanno cercato nel nostro Paese un ...


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