Save up to 70% on last second travel deals!

                                                                                                                                                                                               

COMUNICAZIONE MOLISANI

  .

 

Da leggere questa settimana 

 

Rivisitiamo il Passato

Stefano Vannozzi : Saluti dal Molise 

Stefano Vannozzi : San Vincenzo Martire

 

Abruzzo e Molise

 

Oggi  il Molise

Piero Tonti : Il Presente e il Futuro del Molise

 Franco Nicola : Società e Cultura

Franco Nicola : Ricetta molisana

 

I Nostri Fratelli Abruzzesi

 Da Atlante della Memoria : I Martiri di Capistrello

Da Atlante della Memoria : I Martiri di Filetto

Franco Nicola : Società e Cultura, notizie

 

L'Angolo dell'emigrato

Dal web : Economia del Sud e Emigrazione

Franco Nicola : I Nostri nel Mondo, notizie 

 

L'Italia e gl'Italiani

Beppe Severgnini : Com'è possibile cambiare gl'Italiani?

 

L'Italia oggi

Franco Nicola : società e cultura, notizie 

   Scrivetemi  

 

 

                                                                                                                                                                                               

Rivisitiamo il Passato

 

SALUTI DAL MOLISE
DI Stefano Vannozzi
 

''Immagini d’epoca da una piccola regione ancora in cerca di una propria identità…....''

 (Visualizzate la preziosa collezione di Stefano Vannozzi)

''...Vi propongo alcune immagini (parte, dalla mia collezione privata) di cartoline molisane raffiguranti panorami, paesi, chiese e castelli di un Molise che fu…

Alcuni luoghi sono  talmente trasformati e quasi irriconoscibili per cui diverse di queste cartoline sono diventate oggi quasi l’unico documento storico percepibile di questi cambiamenti.

Difatti negli ultimi decenni  tutto il territorio molisano è stato investito da radicali ristrutturazioni edili, ampliamenti  e ricostruzioni ex novo che hanno il più delle volte snaturato le radici storiche e l’identità regionale per una ricerca di un modernismo  in realtà mai raggiunto interiormente, ma spesso e solo attraverso l’aspetto esteriore.

Tali lavori ancora in corso in molti centri dove (purtroppo) si assiste ad una vera corsa sfrenata nello stonacare ed a mettere a nudo le case in pietra  nell’intento presunto di renderle più vicine all’ aspetto che sà d’antico o viceversa nel tingerle nei colori più forti ed assurdi che non sono mai esistiti in questo territorio, stanno cambiando velocemente e radicalmente l’aspetto del paesaggio e del suo contesto e quindi quell’equilibrio visivo e gradevole creatosi nel corso dei secoli, che rendeva unico il Molise…

...un mondo rurale incontaminato con le sue semplici architetture segno della migliore Civiltà Contadina.  Di Stefano Vannozzi,dal suo blog : Longa est vita, si plena est

 Potete comprare il libro ''Un Secolo di Cartoline'' di Stefano Vannozzi presso l'autore : info@stefanovannozzi.it

 

S.VINCENZO MARTIRE, PATRONO DI CERCEMAGGIORE

Storie e vicende di un Santo e delle sue reliquie.
 

Il culto più sentito a Cercemaggiore, secondo soltanto alla grande devozione riservata alla Madonna della Libera, è certamente quello di San Vincenzo Martire, la cui festa patronale cade l’11 di settembre. Comunemente identificato con quel Martire Vincenzo spirato a Roma il 25 di Agosto del 192, sotto l’imperatore Commodo, insieme ai compagni di fede Ponziano, Eusebio e Pellegrino, colpevoli di non aver voluto abiurare la propria fede in favore degli idoli pagani, egli è dal 1772 il patrono di Cercemaggiore.  Come ricorda il Pierro, difatti in tale anno il Marchese Giovanbattista Doria ottenne il sacro corpo per la chiesa maggiore di S. Maria della Croce e la concessione di poterne celebrare la festa nella prima domenica di settembre; festa poi spostata nel 1820, con sacro decreto, alla data odierna.

L’urna metallica posta sotto l’altare maggiore della chiesa parrocchiale è stata realizzata in occasione della nuova traslazione dei poveri resti nel1905, in rimpiazzo di una più antica in legno dorato (di cui si conserva ancora la base, in appoggio a quella ora in uso). Successive di alcuni decenni sono invece la statua e l’urna lignea, utilizzate in sostituzione dell’esposizione dei sacri resti nelle processioni che si snodano per le vie del paese.  A tal riguardo, negli ultimi due anni si è assistito ad un’inversione di tendenza con il trasporto all’esterno dell’urna originale!!!

L’ultimo santino raffigurante la vera immagine del Martire risale all’Anno Santo del 1950, mentre alla fine degli anni ’70 del secolo scorso venne stampata una nuova immaginetta che raffigura invece la statua lignea processionale.  Ancora oggi nella tradizione locale si parla dei miracoli avvenuti nel trasporto del corpo del Martire da Benevento a Cercemaggiore, che, in vista del paese, nella località oggi detta croce di S. Vincenzo, avrebbe acquisito una pesantezza tale da renderlo intrasportabile fin tanto che non sopraggiunsero tutte le autorità civili e religiose, alla qual vista sarebbe tornato prodigiosamente leggero, potendo così trionfalmente essere accolto in paese.

La storia, o meglio la leggenda, segue un cliché praticamente identico in molti racconti agiografici e non trae conferma da alcun tipo di seria documentazione.  Si pensi solo che, nel luogo deputato al prodigioso evento, all’epoca dei fatti non esisteva alcun tipo di viabilità; è pertanto praticamente impossibile che il fatto (se realmente avvenuto) sia accaduto in tal luogo! 

Il Pierro, che ebbe accesso a molti documenti attualmente dispersi, accenna che il SACRO CORPO FU ESUMATO QUASI INTERO DAL SEPOLCRO, NEL 1730 DA D. FILIPPO SPADA, ARCIVESCOVO DI TEODOSIA E VICEGERENTE DI ROMA E CONCESSO A D. NICOLA ABATE DE BONIS, DI NAPOLI e dopo vari passaggi al Marchese Doria.  Dopo diverse ricerche intraprese, ci è stato possibile rintracciare una minima parte delle fonti documentarie citate dallo studioso domenicano, dacché dopo la sua scomparsa molti documenti, nonché l’intero archivio storico del convento, sono scomparsi, trasportati chissà dove. 

Archeologia Cristiana, dove abbiamo indirizzato diversi anni fa parte delle nostre ricerche, almeno allo stato attuale delle indagini non hanno restituito alcun documento che possa fornire nuovi dati sulla traslazione ed i passaggi delle reliquie di nostro interesse. Diversamente fra alcuni documenti parrocchiali, catalogati e non (sic!), è stato possibile rintracciare alcuni testi consultati dal Pierro ed altri nuovi che hanno fornito ulteriori sorprese.  

A tal proposito ci sovviene in primo l’Arciprete D. Nicola Vitone, parroco di Cercemaggiore dal 1829 al 1862, il quale, nel minuzioso inventario parrocchiale del 1839, scrive che “SOTTOLA MENSA DIDETTO ALTARE È IL CORPO QUASI INTIERO DI S. VINCENZO MARTIRE DI NOME PROPRIO”, fornendo per primo una serie di dati storici poi ripresi dal Pierro(il quale invece non ne fornisce referenza alcuna).  In realtà, il corpo in questione non è integro come asserisce il Vitone, ma consta dei soli arti superiori ed inferiori. Nella composizione e vestizione che se ne fece, il santo venne appunto completato nel capo (mancante) con un volto di cartapesta.

Alle brevi note dell’arciprete Vitone si aggiunse poi il sacerdote D. Giovanni Testa (+ 1933), il quale, di propria mano, in aggiunta delle ultime pagine del medesimo inventario, appuntò una più corposa ricerca di ben cinque pagine e completa di un inno musicato al Santo patrono, dal titolo “CENNI STORICI SU S. VINCENZO MARTIRE PATRONO DI CERCEMAGGIORE, ESTRATTI DAGLI ANNALI DEL CARD. BARONIO, DAL SURIO, DALLE BOLLE, E DAL MARTIROLOGIO DI ADONE, PER CIÒ CHE PIÙ DA VICINO A LUI SI RIFERISCE”. 

Il Testa pubblicò tali sue ricerche ed asserzioni anche in un breve folio a stampa nel 1919 (di cui conserviamo copia nella nostra collezione privata), dal quale pochi anni dopo il Pierro trasse e fece sue, senza alcun spirito d’indagine e confronto, le  brevi notizie a tutti ormai note sulla vita di S. Vincenzo, pubblicandole nella propria Storia di Cercemaggiore!  Della nostra scoperta nel 2006 dell’Inno musicato demmo, invece, pronta notizia e copia al Parroco P. Carducci, il quale lo fece immediatamente intonare dal coro parrocchiale per la festività del Santo protettore (1).  Il medesimo padre Testa accenna infine che “DELLO STESSO S. VINCENZO MARTIRE SI VENERA QUI ANCHE UNA RELIQUIA, CONSISTENTE IN UN OSSO DEL GINOCCHIO, RACCHIUSA IN UNA TECA D’ARGENTO AUTENTICATA DA MONS. NICOLA MOSSETTI (Rossetti, ndr), VESCOVO DI BOIANO IN DATA 30 LUGLIO 1779″....continua Di Stefano Vannozzi, dal suo blog : Longa est vita, si plena est  

Pagina diFranco N.

Pagina Molisani all'estero

Pagina Casacalendesi all'estero

Pagina Giovani Italo-Qubecchesi

   Beaches Resorts -- The Ultimate All-Inclusive Cari

                                                                                                                                                                                               

Molise

 

IL PRESENTE E IL FUTURO DEL MOLISE

 

Piero Tonti Direttore di FuturoMolise.net

(Vi propongo questo articolo pubblicato nel 2009 dal Direttore Piero Tonti. Con stile chiaro e percutente, il Direttore descrive la realtà del Molise di oggi e incita i cittadini e lettori Molisani a costruire il Molise di domani.) N.F.

''Il Molise con le sue contraddizioni, la politica in continua evoluzione, l’economia che stenta a decollare vittima di un momento storico di grande contrazione per tutti i segmenti produttivi. La    conseguente  catastrofe  per le   centinaia di cassintegrati avviati inesorabilmente tra le fila dei disoccupati di domani, se non si catalizza l’attenzione su una nuova realtà, una nuova filiera  capace di attrarre, convincere e  produrre reddito. La qualità della vita nella nostra regione ancora sostanzialmente elevata, rapportata alle regioni limitrofe; una realtà a misura d’uomo nonostante tutte le negatività e le avversità che contraddistinguono gli errori amministrativi e una programmazione per il futuro mancata dalle generazioni passate ai vertici della politica, troppo impegnate a distribuire la ricchezza senza uno sguardo attento alle principali peculiarità che un territorio come il contado di Molise possiede e ancora oggi  stenta a decollare.

Le bellezze e le valenze di una piccola regione sconosciuta al resto d’Italia,  meritevole di  attenzioni  e  promozione affinché non si ricorra ad una nuova ondata di emigrazione come negli anni 50/60 che decreterebbe la definitiva scomparsa della ventesima regione d'Italia, già fortemente penalizzata dalla desertificazione dei piccoli borghi montani e ad una sostanziale fuga dei giovani cervelli verso mete metropolitane di attrazione lavorativa e di futuro garantito. Una situazione che descritta così in larghe linee su alcuni temi, non su tutte le miriadi di negatività in cui siamo immersi, parrebbe sfociare in una critica qualunquista.

D’altro canto è la sostanziale verità, condivisibile senza tema di smentita dai cittadini molisani che si possono riconoscere  in questa descrizione come si trattasse di una fiction televisiva in cui la sceneggiatura è stata scritta da un regista e poco si può fare per interagire ed evitarne il finale che in questo caso non è da film americano, dove il lieto fine mette tutti d’accordo.  Si, parliamo di un finale o più opportunamente  di un evolversi della quotidianità della nostra  esistenza a cui  attraverso la cronaca, la politica, il costume e l’attualità in genere ci aiutiamo a comprendere come sarà il finale del film. Qual'è in questo caso il “leit motiv”? Non essere spettatori passivi di una trama già stesa ma, i protagonisti del futuro del Molise in una luce di rispetto della nostra terra, con la volontà di porre in essere tutte le condizioni per evitare la scomparsa di quanto ci è stato lasciato in eredità e fomentarne il rilancio.......

.....“Futuro Molise” possiamo definirla un’idea espressione di un sentimento di forte legame con la realtà che ci circonda. Immaginiamo una regione  al centro dell’attenzione delle positività e non delle catastrofi e delle negatività che la pongono alla ribalta delle cronache nazionali ed internazionali. Il futuro lo vogliamo intriso di ottimismo, il Molise non deve essere il paese dei terremoti, delle esondazioni ma, del turismo, dell’attrazione verso le nostre peculiarità storiche, archeologiche ed artistiche. Mai più una regione dove l'emblema è l'arretratezza dei suoi abitanti: il futuro del Molise è certamente una scommessa a cui i suoi cittadini non possono sottrarsi dal puntare per vincere e restare, crescere i propri figli e contribuire a decretarne lo sviluppo in ogni sfera della società. .....dal sito FuturoMolise Piero Tonti, Direttore FuturoMolise.net 

  

SOCIETÀ

 

MOLISE   Maltempo - Nevica ancora in Abruzzo e Molise e nel week end ...  Maltempo - Nevica ancora in Abruzzo e Molise e nel week end nuova allerta neve.

GUGLIONESI  Sorprese dell'era glaciale: danza di gru in volo sul Basso Molise  Avvistate dai volontari di Ambiente Basso Molise undici gru cenerine, rarissime dalle nostre parti, nei pressi del torrente Sinarca ea poca distanza dal centro abitato di Guglionesi. Conseguenza delle mutazioni climatiche che prosciugano le paludi, ...

TORELLA DEL SANNIO  A Torella del Sannio uno splendido castello di neve  Una magia che così non si ripeteva forse da troppo tempo e che ci ha permesso di "rallentare" un attimo, mettendo da parte quei ritmi sostenuti che caratterizzano la nostra società e ai quali non si sottraggono nemmeno i piccoli centri del Molise.

ISERNIA  In Molise muoiono cento cavalli razza Pentro  L'ondata di neve e gelo fa strage di cavalli in Molise. Oltre 100 esemplari di razza Pentro, una delle più antiche razze autoctone italiane, sono morti per il freddo e le mancanza di adeguata alimentazione negli allevamenti ...

SAN GIOVANNI IN GALDO   Emergenza neve: in Molise un'anziana muore mentre porta cibo agli ... Il gelo miete un'altra vittima in Molise. Giovannina Trotta, ottantenne residente nel territorio di San Govanni in Galdo (Campobasso), e' stata trovata morta poco distante dalla campagna dove si era recata per dare da mangiare ai suoi animali.

MOLISE Petraroia: Sosteniamo le imprese senza tralasciare le famiglie prive di reddito   Sciolta la neve emergeranno i danni per l’agricoltura, la zootecnia, l’ortofrutta, i capannoni aziendali, le tubature saltate, gli impianti elettrici da rifare, le reti telefoniche da risistemare, la perdita di fatturato e i costi da fronteggiare in assenza di profitti.

MOMNTENERO VALCOCCHIARA  In Molise muoiono cento cavalli razza Pentro  L'ondata di neve e gelo fa strage di cavalli in Molise. Oltre 100 esemplari di razza Pentro, una delle più antiche razze autoctone italiane, sono morti per il freddo e le mancanza di adeguata alimentazione negli allevamenti ...

CAMPOBASSO Seminari di formazione e informazione per un’Europa dei risultati e delle opportunità: Il 9 e 10 Febbraio a Campobasso  Riprende da Campobasso il ciclo di incontri sul territorio organizzati dal Dipartimento Politiche Europee, in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale (SSPAL), l’Istituto Europeo di Pubblica amministrazione (EIPA), Enterprise Europe Network (EEN) e Europe Direct.  Nel Molise quindi, il Centro Europe Direct della Provincia di Campobasso e Enterprise Europe Network, presso l’Unioncamere Molise collaborano con il

MOLISE  Mafia: Dna; in Molise reati predatori, prostituzione e droga  Il Molise, in assenza di organizzazioni criminali locali strutturate sul modello tipicamente 'mafioso' e protese al controllo pervasivo del territorio, si presta all'insediamento di gruppi delinquenziali nazionali e ..

 

 
PETTORANELLO Ittierre, successo per la sfilata Hilfiger Successo di critica e di pubblico, al The Crown di New York, per la presentazione della Runway Collection, collezione uomo, autunno 2012, di Tommy Hilfiger, realizzata dalla molisana Ittierre nello stabilimento di Pettoranello. Una vetrina decisamente internazionale e soprattutto prestigiosa, per la nuova Ittierre che, al suo debutto americano, ha ricevuto ampi e calorosi consensi da parte della critica e del qualificato pubblico presente alla sfilata
TERMOLI   GLOCALE, DOMANI LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME Si svolgera’ domani 14 febbraio, alle ore 18, nella Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Termoli, la presentazione del volume 2-3/2011 “Glocale”, rivista molisana di storia e scienze sociali, edita da “Il Bene Comune”. I contenuti del semestrale, diretto dal [...]
CAMPOBASSO Il Molise è in crisi, Di Laura Frattura attacca Vitagliano: "smentito dai numeri"  I dati di riferimento, come è noto, sono quelli dell’analisi territoriale del Centro Studi Sintesi, commissionata dal quotidiano economico ‘Il Sole 24 Ore’, lo stesso che l’assessore regionale alla Programmazione Economica di certo legge tutte le mattine. Con la concretezza dei numeri, l’analisi territoriale si occupa di verificare lo stato delle Regioni italiane alle prese con la congiuntura economica e con i suoi effetti. La stessa crisi economica e sociale che fino a qualche mese fa l’Esecutivo Iorio aveva persino tentato di occultare; un lungo e difficile momento economico che il Governo regionale, attraverso i suoi uomini, non ha saputo governare – così come dimostrano i numeri elaborati dal Centro Studi Sintesi - se non mettendo in campo poche e lacunose misure tra le quali il Fondo Anticrisi che si è rivelato uno strumento di fatto inadeguato.

TERMOLI Record di vendite auto in Brasile e ottimi risultati della FIAT: Un monito per i produttori di auto molisani  Le attività automobilistiche della Fiat in Brasile continuano a dare buoni risultati. Secondo una indagine condotta dalla Fenabrave, l'associazione dei concessionari brasiliani, si rileva che la FIAT ha venduto nel mese di gennaio 51.902 autoveicoli tra auto passeggeri e veicoli commerciali leggeri, in crescita rispetto alle 46.625 di gennaio 2011. Questi dati rilevano anche che la casa torinese, pur facendo salire le vendite dal 20,28% al 20,54%, ha visto perdere la propria leadership di mercato, conquistata. da General Motors, capace con 52.850 autoveicoli venduti di salire al 20,91% del mercato dal 17,91% dell'anno scorso.

CAMPOBASSO Giornata della Mobilità Internazionale Giovanile: Il 24 Febbraio a Campobasso  Il presidente della presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis e l’assessore alle politiche del lavoro Salvatore Micone comunicano che sono ancora aperte le iscrizioni, sul proprio sito internet, per la “Giornata della Mobilità Internazionale Giovanile” che si terrà il 24 febbraio 2012, presso la Sala della Costituzione, in via Milano.  Reti di informazioni europee, istituzioni locali, nazionali ed internazionali e testimonials d’eccezione riuniti per presentare, ai giovani e al mondo associativo giovanile locale, una prima panoramica di alcune delle più interessanti opportunità di lavoro, stage, volontariato e studi al momento presenti.  
 

CULTURA

VENAFRO Croci Stazionarie nei luoghi antichi del Molise, Franco Valente, 14 ...Il Molise, oltre ad avere una quantità non irrilevante di beni culturali, spesso poco conosciuti nonostante il loro grande valore storico ed artistico, dispone di una ...

ROMA  Siete invitati per il pomeriggio molisano di sabato 3 marzo 2012 a Roma, nella prestigiosa Sala di Liegro della Provincia.Presenteremo il libro di Carmine Berardo (originario di Duronia) e ascolteremo il coro "I novelli cantori" di Roma, di cui fanno parte alcune persone d'origine molisana. Maggiori dettagli con un prossimo invio, a ridosso della manifestazione.
MOLISE  Il Gruppo ARX.  “Più che essere nati come gruppo siamo cresciuti in gruppo e la nostra evoluzione ci ha portato a rimanere coesi nel creare la nostra musica”. E’ forse questa la frase che più di tutte racchiude l’essenza degli Arx, un gruppo che ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica quando i componenti erano tutti ragazzini. “Avevamo appena preso gli strumenti in mano – raccontano a Juicemagazine – l’unica cosa importante era stare insieme. Sembrerà strano, ma non c’è stata un’idea forte alla base della creazione del gruppo così com’è ora. La prima vera idea di gruppo – continuano - è stata quella che è venuta fuori nel tardo 2008, quando perso un membro, ci chiedemmo se volessimo continuare seriamente, o lasciar perdere. A quanto pare abbiamo preso la prima strada.......
SAN MARTINO IN PENSILIS    Una fisarmonica protagonista al di là dell’aspetto ‘locale’ dello strumento, che si unisce alla chitarra, al contrabbasso, alla batteria e alle percussioni. Il tutto per creare un qualcosa di veramente ‘sconvolgente’. Una ‘prima’ da grandi protagonisti per il “Donato Santoianni Quartet”. Il gruppo che ha la sua ‘mente’ nel fisarmonicista di San Martino in Pensilis Donato Santoianni, ha terminato il primo lavoro musicale. Infatti è in uscita il nuovo cd dal titolo “That’s mine!” che a giorni sarà in vendita su I-Tunes.
 

MOLISE  Auditorium "gonfiato" e museo-fantasma: il Molise sprecone fa il ...  Il Molise degli sprechi, delle figuracce, della maleducazione dei politici. Ancora. Protagonista stavolta Isernia, il sindaco e il suo Auditorium in onda ieri sera, 12 febbraio, in prima serata, su Rai Tre, durante la trasmissione “Presa diretta” (qui ...

SANREMO  Un po' di Molise a Sanremo con Roberta Di Lorenzo  E' questo il refrain di "E tu lo chiami Dio", la canzone con cui da questa sera Eugenio Finardi concorrerà a Sanremo. L'autrice del testo è Roberta Di Lorenzo, cantautrice nata a San Marco in Lamis, in provincia di Foggia, ma cresciuta a Termoli fino ... 

VENAFRO Cultura, il Comune di Venafro vuole il cinema "San Domenico" Cotugno avvia le trattative con i proprietari  Nicandro Cotugno punta al rilancio della cultura a Venafro. Il primo passo sarà l'acquisizione del cinema "San Domenico" per il quale ha già avviato le trattative con i proprietari. "La città ha bisogno di uno spazio adeguato per le rappresentazioni teatrali. E' la scelta migliore: costruire una struttura ex novo costerebbe troppo", ha spiegato il primo cittadino di Venafro   

MOLISE  Valerio Palange nominato coordinatore dei giovani del PdL 'Giovane Italia del Molise'  "Sono davvero molto felice per la nomina ricevuta di coordinatore regionale di Giovane Italia del Molise e per la fiducia che la Coordinatrice Nazionale, On.le Annagrazia Calabria, ha voluto conferirmi.  In questi anni, con la Giovane Italia, abbiamo sempre dato il nostro contributo al Presidente Iorio, al Sen. Di Giacomo, all'On. De Camillis, al Coordinatore Lepore, ai Presidenti De Matteis e Mazzuto, nonché a tutti gli altri componenti del PdL.

 

                                                                                                                                                     

Crema di carota

(2 porzioni)

 

 

Ingredienti

 

Una carota

sugo di mezzo limone

1 cucchiaio (15 m l) di crema 15 %

1 cucchiaio di maionese

pane fresco, di casa, sale q.b

 

Preparazione

 

Mettete la crema in una ciotola e sbattetela  perché diventi voluminosa e leggera.   Lavate e grattuggiate finemente la carota e poi mescolate il sugo di limone con la maionese già preparata, il sale e la carota grattugiata.  Versate il miscuglio

in una terrina per farla raffreddare nel frigorifico, durante 15 minuti.  E pochi momenti prima di servire l’antipasto,

 stendete la crema, generosamente, sul pane fresco.

 

Il libro di  ''Ricette del Molise'' dell'autore casacalendese Franco Nicola

é in vendita presso l'autore (informazione@amicomol.com) (541-750 8993)

e presso La Libreria Italiana di Montréal o la Casa d'Italia di Montréal 

 

 

 Bid, Buy and Sell on eBay

                                                                                                                                                                                               

I Nostri Fratelli Abruzzesi

 

  

I Martiri di Capistrello, da Atlante della memoria

Tra la fine del mese di maggio e l'inizio di giugno del 1944 la zona di Avezzano era sottoposta a continui bombardamenti da parte degli americani, che tentavano di colpire la truppe tedesche in ritirata.

Una mattina nel parco fu trovato morto Carlo Zaurrin che per salvare il proprio bestiame dalla razzia dei tedeschi era stato fucilato. Allora i contadini del luogo decisero di trasferirsi nella montagna di Luco Dei Marsi con il loro bestiame, con l'intenzione di tornare non appena i tedeschi fossero andati via.

Il 4 giugno del 1944, giorno della S.S. Trinità, le truppe tedesche arrivarono nel pascolo dove erano i contadini, ed ordinarono ad alcuni fascisti che erano con loro di prendere il bestiame, mentre loro facevano mettere in fila i contadini con le mani alzate e li condussero verso un sentiero che arriva alla stazione di Capistrello. Lì tre tedeschi ebbero un breve colloquio e uno di loro indicò una fossa antistante la stazione che era stata formata da una bomba, l'altro annuì.

La terribile decisione era stata presa: i trentatre contadini vennero fatti uscire uno per volta, portati sull'orlo della fossa da due gendarmi, a breve distanza, e uccisi con un colpo alla nuca.

Cominciò il massacro: Aurelio Alonzo, Giacomo Cerasari, Pasquale Giancoli, Aurelio Cipriani, Tullio Di Matteo, Antonio Forsinetti, Giuseppe Forsinetti, Franco Gallese, Luigi Giffi, Alessandro Palumbo, Domenico Palma, Antonio Pontesilli, Berardo Ranieri, Mario Ricci, Alfonzo Rosini, Loreto Rosini, Giuseppe Rulli, Innocenzo Serafini, Mario Sorgi, Fernando Stati, Emilio Stirpe, Giovanni Tiburzi, Luigi Volpe e Ezecchiele Di Giammatteo. Uno di loro provò a fuggire, ma lo raggiunse una scarica di proiettili. Un uomo del gruppo di nome Angelo Cipriani, un ex caporale maggiore dell'esercito italiano, prima di morire gridò con tutte le sue forze: "Viva l'Italia a morte i tedeschi!".  La realtà del massacro fu conosciuta solo all'arrivo degli alleati. Da Atlante della Memoria

I Martiri di Filetto,Da Atlante della memoria

Il 7 giugno 1944 a Filetto un paesino in provincia dell'Aquila, un distaccamento di una colonna di soldati tedeschi stava provvedendo a smontare una stazione radio ricetrasmittente ivi istallata precedentemente e stava caricando tutto sui camion, perché in serata era in previsione uno spostamento a nord.

Nel pomeriggio una banda di una decina di partigiani scesi dalle pendici del Gran Sasso dove si rifugiavano, attaccarono i militari e cercarono di rubare tutto il materiale che stavano caricando. Il bilancio dello scontro fu di due morti per i tedeschi e un solo ferito per i partigiani. Nel frattempo i soldati erano riusciti a dare l'allarme e rinforzi stavano arrivando. A quel punto i partigiani si ritirarono di nuovo sulle montagne.

In poco tempo il paese fu piene di tedeschi, i quali rastrellarono l'intera popolazione e perquisirono ogni angolo senza risultati.Arrivò in paese il capitano Deffreges che si mise subito in contatto con un ufficiale superiore, il quale gli ordinò di applicare la legge, cioè di fucilare tutti i cittadini maschi tra i sedici e sessanta anni e di bruciare il paese. Ma lui rispose che non intendeva fare ciò, quindi si rivolse direttamente al generale Bölsen, che confermò l'ordine con la minaccia che l'avrebbe fatto fucilare a sua volta se non avesse eseguito il comando.Allora il capitano fece dividere gli uomini dal resto della popolazione e li fece condurre alle porte del paese dove era posizionata una mitragliatrice. Intanto il capitano richiamò il generale cercando di fargli cambiare idea, ma gli ordini rimasero quelli.

Mentre i soldati decidevano, sei uomini del gruppo riuscirono a scappare e sottrarsi alla morte. Verso sera vennero uccisi diciassette uomini: Giovanni Gambacurta, Agostino Spezza, Gradito Alloggia, Sabatino Riccitelli, Cesidio Altobelli, Tito Marcocci, Loreto Cialone, Mario Marcocci, Luigi Marcocci, Pasquale Cialone, Domenico Marcocci, Raimondo Ciampa, Clemente Ciampa, Antonio Celestini, Carlo Marcocci, Antonio Palumbo e Fernando Maco. I tedeschi prima di lasciare il paese diedero fuoco ad alcune case. Da Atlante della Memoria

 

SOCIETÀ & CULTURA

Abruzzo: 40 cervi invadono centro abitato    Un branco di cervi stava infatti passeggiando per le strade della cittadina abruzzese, al momento ricoperte da oltre un metro e mezzo di neve. La visita è stata molto breve poichè gli animali si sono spaventati dal latrare dei cani e sono scappati ...

Maltempo in Abruzzo, le storie particolari dell'emergenza neve: un ...  Ne è un esempio l'avvistamento, da parte degli ornitologi della Stazione Ornitologica Abruzzese, nei pressi del porto di Pescara, di due esemplari di mugnaiaccio (Larus Marinus), specie di gabbiano che vive nel Nord Atlantico e raramente si spinge fino ...

L'Aquila, snowboard nel centro storico deserto - Video Repubblica ...
Gli snowboarder del capoluogo abruzzese colpito dal terremoto del 6 aprile 2009 non ...

Abruzzo «sprecona», soldi europei ancora da spendere.  Soldi europei ancora da spendere. L'Abruzzo è in testa alla classifica tra le regioni italiane che non hanno ancora investito i fondi strutturali europei (l´80% dei fondi da impiegare), seguito da Campania (75%), Sicilia (72%), Puglia (66%)...

TURISMO: CON ENOGASTRONOMIA SUCCESSO ABRUZZO A FIERA OSLO
Dall'enogastronomia alla montagna invernale, dal mare alla natura passando per i borghi: la Norvegia sembra essere particolarmente interessata all'offerta turistica dell'Abruzzo. E' quanto emerge dalla Fiera di Oslo dove l'Abruzzo, unica regione

Economia, Abruzzo: al 9° posto per dinamiche di sviluppo
L'Aquila, 14 feb 2012 - Abruzzo al 9° posto per dinamiche di sviluppo, nel quinquennio 2007/2011. Questo il dato emerso da una indagine svolta dal Sole 24 Ore e dal Centro Studi Sintesi che ha rilevato, attraverso 8 indicatori che vanno dall'indice di ..

Il Carnevale nel mondo, riprende il cammino  Il 18 febbraio alle 16.30 By Redcan L'AQUILA - Il progetto “Il carnevale nel mondo”, realizzato dal Servizio Promozione Culturale e l'Agenzia per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo con sede in via Salaria Antica Est, 27, L'Aquila,

Risarcimenti, l'Europa apre all'Abruzzo
L'indicazione arriva da Bruxelles, dove l'Abruzzo ha avviato le pratiche per poter attingere al fondo di solidarietà che può intervenire fino al 2,5 per cento dei danni globali stimati (pubblici e privati). La chiave di volta è però nella richiesta di ...

 

 

 

                                                                                                                                                                                               

L'Angolo dell'Emigrato

 

 

L'Economia del Mezzogiorno secondo il Rapporto Svimez

(Commenti sul Rapporto Svimez , 2009)

 

 

Questa è la condizione del Sud Italia, così come è descritta dal Rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno, che fotografa un Meridione in recessione, colpito particolarmente dalla crisi nel settore industriale (dove il Pil ha registrato un -3,8%), che da sette anni consecutivi cresce meno del centro-nord, cosa mai avvenuta dal dopoguerra ad oggi.

Il Sud diventa sempre più un’area periferica per chi vuole lavorare: tra il 1997 e il 2008 sono circa 700mila persone che sono andate via, a tutto vantaggio di «un Centro-Nord che attira e smista flussi al suo interno», mentre il Mezzogiorno «espelle giovani e manodopera, senza rimpiazzarla con pensionati, stranieri o individui provenienti da altre regioni». Nel 2008 le regioni meridionali hanno perso oltre 122mila residenti a favore delle regioni del Centro-Nord a fronte di un rientro di circa 60mila persone, con oltre l’87% delle partenze ha origine in tre regioni: Campania, Puglia, Sicilia. Si aggrava anche la fuga dei cervelli: nel 2004 partiva il 25% dei laureati meridionali con il massimo dei voti; tre anni più tardi la percentuale è balzata a quasi il 38%. Senza contare il fenomeno dei pendolari di lungo raggio, vale a dire i circa 173mila che vivono al Sud ma lavorano altrove e tornano a casa per il weekend o un paio di volte al mese.

Del resto, per chi resta al Sud le possibilità si riducono drasticamente: in un solo anno, nel 2008, i cosiddetti ’scoraggiatì, che hanno abbandonato la speranza di trovare un lavoro, sono cresciuti di 95 mila unità e in quattro anni, dal 2004 al 2008, di ben 424 mila unità. È vero che, complice la crisi nel 2008 i disoccupati sono aumentati più al Centro-Nord (+15,3%) che al Sud (+9,8%), ma si tratta appunto di chi un lavoro lo cerca e quindi risulta ’disoccupatò, inoltre il tasso di occupazione nel Meridione è sceso al 46,1%. All’Italia, poi, spetta il non invidiabile primato del tasso di disoccupazione giovanile più alto in Europa, di cui è responsabile soprattutto il Mezzogiorno. Nel 2008 - sempre secondo il Rapporto - solo il 17% dei giovani meridionali tra i 15 e i 24 anni lavora contro il 30% del Centro-Nord.

Nel Mezzogiorno, sostiene lo Svimez, «esistono realtà economiche eccellenti, ma non si trasformano in sistema nè si intercettano stabilmente investitori e turisti stranieri».
E ancora: si registrano forti ritardi nelle infrastrutture, l’accesso al credito è ancora più difficile che nel resto del Paese, cala sì il lavoro sommerso, ma resta il fatto che al sud è in nero un lavoratore su cinque. Si tratta di un’area, poi, dove gli investimenti rallentano e le famiglie non consumano: infatti hanno ridotto la spesa dell’1,4% contro il calo dello 0,9% del Centro-Nord. Gli investimenti sono scesi del 2,1% annuo dal 2001 al 2008, tre volte tanto rispetto all’Italia centro-settentrionale (-0,6%). Particolarmente grave è anche il problema dell’accesso al credito: dal 2004 al 2006 il 9,3% delle imprese ha lamentato difficoltà su questo fronte contro il 3,8% del nord. Dal 2007 al 2008, inoltre, il tasso di crescita annua dei prestiti alle imprese è crollato dal 14,9% al 7,9%. Tra il 1990 e il 2001 il numero di banche presenti nell’area si è ridotto del 46% contro il 20% del centro-nord. Il numero di banche meridionali indipendenti è crollato da cento del 1990 a 16 del 2004.

Un quadro - quello che emerge dal Rapporto Svimez - da cambiare al più presto, come ha sottolineato anche il Capo dello Stato Giorgio Napolitano nel suo messaggio al presidente dell’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, Nino Novacco . «Deve crescere nelle istituzioni, così come nella società, la coscienza che il divario tra Nord e Sud deve essere corretto», ha scritto infatti il Presidente della Repubblica. E da Napolitano giunge un appello a «fare di più»: «In un contesto nel quale la crisi economica rende più difficile il bilancimento tra i diversi obbiettivi - sottolinea il Capo dello Stato - cresce l’incertezza sulle risorse disponibili, e insieme con essa, l’incertezza del quadro di riferimento delle politiche per il Mezzogiorno. Occorre reagire accrescendo la consapevolezza, nelle Istituzioni ed in tutta la società italiana, del carattere prioritario e della portata strategica dell’obiettivo del superamento dei divari tra Nord e Sud». Dal web, Svimez, 2009 

 

Incontratemi su Twitter (Molisiamo) 

        

                                                                                                                                                                                                                         

<> 

È un Molise multietnico: immigrate duemila donne
In percentuale, le donne, sono circa il 10% del totale della popolazione straniera presente in Molise (circa 10.000), che, a loro volta costituiscono il 3% della popolazione totale molisana (circa 320.000). Analizzando i dati, tra la provincia di ...

L'Italia in Argentina, un'immagine presente ma non chiara - di ...  Ho deciso così di scrivere la mia tesi di laurea sull'immagine dell'Italia in Argentina e provare a conoscere il legame attuale tra due Paesi che nel corso della loro storia sono stati molto vicini per via della grande emigrazione italiana (quasi tre ...

Liceo Classico Fiorentino: giovedì 16 febbraio, proiezione del ...  Illustreremo le diverse figure di questo eterno differire: l'emigrazione indotta e funzionale al sistema economico globale che, grazie ad essa, si garantisce manodopera a basso costo, blocco dei salari, riduzione e mantenimento dei paesi d'origine nel ...

ITALIANI ALL'ESTERO - SVIZZERA - 50.mo ANNIVERSARIO MISSIONE ...
L'11 febbraio la comunità italiana di Kreuzlingen, assieme alla rappresentanza diplomatica italiana ed alle locali autorità, festeggerà il 50.mo anniversario della Missione cattolica di Kreuzlingen. Nell'ambito della "Giornata" sarà inaugurata una ...

BEN GAZZARA, ADDIO: SI E' SPENTO A NEW YORK L'ATTORE ITALO ...  E' morto venerdì notte a New York l'attore figlio di emigrati siciliani che nonostante la sua formazione americana aveva lavorato in molti film italiani, con grandi registi nostrani. Ben Gazzara, al secolo Biagio Anthony Gazzara, era nato il 28 agosto .....

ITALIANI ALL'ESTERO - COMITATO QUESTIONI ITALIANI ALL'ESTERO ...  Giuseppe Firrarello (PdL), affrontare le problematiche degli italiani all'estero nell'ascolto delle rappresentanze dell'emigrazione imprenditoriale, le cui riflessioni permettono di allargare l'ottica ed il ventaglio delle tematiche rispetto alle .


Italiani all'estero, Anfe a Marcinelle presenta iniziative per ...  Questa settimana, a Marcinelle, l'Anfe - Associazione delle famiglie degli emigrati - ha presentato il calendario delle iniziative che ricorderanno, nel 2012, i dieci anni di attivita' del museo del Bois de Cazier. Presente anche Sicilia Oggi........

Italy: love it or leave it, film sull'Italia migliore  «Londra, Berlino, Madrid, Barcellona, qualcuno perfino in Nuova Zelanda – ricorda – Emigrati quasi tutti». Gli amici di Gustav e Luca non hanno molto in comune con gli emigrati di sessant'anni fa, non hanno una valigia di cartone sulle spalle né sono ...

Laureati: benvenuti al Nord! Nel 2010 sono emigrati in 60.000  Ma l'emigrazione dal Sud al Nord non è certo un fenomeno recente: senza riandare ai tempi del dopoguerra, una ricerca sulla mobilità del lavoro fatta da due economisti della Banca d'Italia, Sauro Mocetti e Carmine Porello, documenta, dal 2000 al 2005, ...

ITALIANI ALL'ESTERO - ARGENTINA - DA "TRIBUNA ITALIANA" LA ...
E' vero che i precedenti governi hanno tagliato i fondi stanziati per gli italiani all'estero, è vero che in Italia quasi mai si parla dell'Argentina, dei tanti italiani che sono emigrati nei secoli scorsi e di quelli che tuttora vivono là (circa 800 ...

Pugliesi nel Mondo, Gentile: approvato accordo Regione-IPSAIC  L'obiettivo di questa collaborazione è quello di approfondire la conoscenza del fenomeno migratorio pugliese, delle differenti esperienze in tema di emigrazione e della tradizione pugliese in Puglia e nelle terre di accoglienza attraverso esperti, ..

PRATO, DOMENICA 12 FEBBRAIO «LA GIORNATA INTERNAZIONALE» CON MESSA ...  Messa multilingua, un grande banchetto multietnico e il racconto degli emigrati italiani all'estero e degli stranieri in Italia. È il ricco programma della Giornata internazionale promossa per domenica 12 febbraio dalla Diocesi di Prato e dalla Caritas ...

Riforma cittadinanza. Bondi: “Questione da affrontare”  D'accordo con Cancellieri, cittadinanza ai figli di immigrati dovrebbe essere concessa, ma non automaticamente" Roma – 14 febbraio 2012 - ''La questione della concessione della cittadinanza italiana ai figli di emigrati nati e cresciuti in Italia non ...

 Passiatore, l'amore scoppia sul web La storia di un onorevole e un ...  Giocando con metafore e neologismi della lingua italiana, si ironizza un po' sulla politica nazionale vista da chi risiede Oltralpe e da chi la vive ogni giorno nelle sue difficoltà. L'AUTORE - Raffaella Passiatore è una scrittrice e musicista pugliese ...

Merito e concorrenza Ecco da dove partire per (ri)fare gli italiani
Quel che ha in mente Monti lo capisce in particolare chi ha vissuto all'estero in un Paese efficiente, specie se anglosassone. Ma lo sanno anche gli immigrati meridionali che si sono piemontesizzati. Il cambio di passo si ottiene con una rivoluzione ...

 

 

                                                                                                                                                                                               

L'Italia e gl'Italiani

 


        

Com'è possibile cambiare gl'Italiani?

di Severgnini Beppe, Corriere della Sera, 11 febbraio 2012

Se davvero Mario Monti volesse cambiare il modo di vivere degli italiani, Giulio Andreotti dovrebbe aggiornare la sua massima: i pazzi non sono soltanto quelli che credono di essere Napoleone e riformare le Ferrovie dello Stato. Ma il presidente del Consiglio non è pazzo. Semmai silenziosamente euforico e, di conseguenza, incauto. Perché bisogna abbandonare ogni cautela per dire agli italiani una cosa semplice e ovvia come questa: «Qualsiasi riforma sarà effimera se non entra gradualmente nella cultura della gente». Non credo che Mario Monti, nella sua intervista a Time , intendesse «bocciare gli italiani», come riassume il Giornale . Ma è evidente: non intende neppure assolverci e applaudirci qualsiasi cosa facciamo. È questa la tentazione di ogni leader in ogni tempo e in ogni Paese: si chiama populismo, e porta prima illusioni, poi amare sorprese. Un leader non ha facoltà di condurre; ne ha il dovere. Se seguisse tutti gli istinti dei suoi elettori, in cambio di popolarità e voti, farebbe il loro male. Non è così che si aiutano le nazioni a crescere (neppure i figli). Noi italiani non dobbiamo diventare qualcos' altro. Possiamo tenerci tutte le nostre virtù, frutto di secoli di storia, e lavorare sulle nostre debolezze, figlie di recenti sciatterie. Le prime sono inimitabili, e ci vengono invidiate nel mondo. Le seconde sono correggibili, e quasi sempre frutto di furbizie, ingordigia, pressapochismi e disonestà, denunciate sempre con squilli di retorica, ma sostanzialmente impunite. Le sanzioni italiane infatti sono sempre spaventose, lentissime e improbabili; quando dovrebbero essere moderate, rapide e certe. Anni di viaggi e di mestiere mi hanno portato a incontrare italiani in tutti gli angoli del mondo: credo di sapere cosa ci ha danneggiati e cosa ci ha aiutati. Ci hanno danneggiato l' intelligenza (asfissiante), l' inaffidabilità, l' individualismo, l' ideologia e l' inciucio. Ci hanno aiutato la gentilezza, la generosità, la grinta, il gusto e il genio. Soprattutto il genio di trasformare una crisi in una festa - ed è quello che potremmo fare anche stavolta, se saremo determinati e fortunati. A costo di sembrare retorico, riscrivo una splendida frase di Luigi Barzini Jr, talvolta accusato di denigrare l' Italia (che invece capiva bene e amava molto): «Essere onesti con se stessi è la miglior forma di amor di patria». Un concetto che molti patrioti da strapazzo - in ogni Paese - non capiscono..........continua  


                                                                                                                                                                

LA FORZA  DELL'ITALIA  È e SARÀ LA CULTURA

                                                                           

 

Le donne hanno fatto l'Italia ... grandi nomi dell'arte italiana; ma anche donne che hanno compiuto scelte in grado di incidere nell'evoluzione politica e sociale italiana, come Franca Viola, la prima donna ad aver rifiutato con coraggio un matrimonio riparatore, Alfonsina Strada, ...

CULTURA ITALIANA NEL MONDO..E NON SOLO - "ITALIA 2012" - A FERRARA ... Dal 22 aprile al 10 giugno 2012 il Padiglione d'Arte Contemporanea ospiterà la mostra collettiva VIOLENCE. ovvero L'arte interpreta la violenza, scelta per la XV edizione della Biennale Donna e organizzata dall'UDI - Unione Donne in Italia- di Ferrara ...  

Musei e archivi internazionali raccontano i ghetti nazisti I ghetti nazisti raccontati attraverso testimonianze fotografiche e documentarie: è quanto proposto a Roma, dal 26 gennaio al 4 marzo, con la mostra “I ghetti nazisti”. La rassegna, allestita presso il Salone Centrale del Complesso del Vittoriano e realizzata per le celebrazioni della Giornata della Memoria, è promossa e voluta da Roma Capitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.   

Viaggio in Italia: una mostra in Giappone  Una mostra promossa dall'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo , che nei prossimi mesi sarà in tour in varie città giapponesi, propone un originale "viaggio in Italia" attraverso duecento libri illustrati italiani per l'infanzia che offrono spunti e ...     

Milano: tutte le mostre del 2012 tra arte, fotografia, storia ...  Inaugura il 21 marzo la prima importante mostra-evento di Marina Abramoviç in Italia, per la quale l'artista ha studiando una nuova performance ideata appositamente per il PAC. L'esposizione presenterà video e foto delle più celebri performance ...  

Guardare all'arte per capire la crisi dei Paesi del Mediterraneo ...  Guardare all'arte per capire la crisi dei Paesi del Mediterraneo. Allo Spazio Tadini di Milano Il destino della Grecia è deciso. Dopo il comunicato diffuso dal Primo Ministro Papademos in cui non nascondeva l'ombra incombente del tracollo i piani ..   

CULTURA ITALIANA NEL MONDO - PAESI BASSI - ARTE MEDIEVALE ITALIANA ...  Longari Arte Milano, nasce a Milano agli inizi degli anno '50 con Nella Longari storica ed autorevole figura dell'antiquariato italiano. La Galleria d'arte si trova ancora oggi nella sua centralissima sede di Via Bigli. La scultura primitiva italiana è  

Mostre Roma: conoscere l'arte italiana attraverso la fotografia ...  L'Italia delle origini nelle fotografie di Pino Musi per FMR”, Ara Pcis \ Roma – Dopo essere stata letteralmente invasa da quanti volevano ammirare le immagini di un'inedita Audrey Hepburn in veste romana, l'Ara Pacis ci riprova con nuovi scatti ma di .. 

Il quarto potere visto con gli occhi dell'arte  Quasi un patrimonio visivo condiviso dove a volte gli artisti imitano gli operatori dei media, subordinando il loro pensiero critico. Ma per fortuna non in questo caso [di Ludovico Pratesi] In Italia non è frequente che le istituzioni preposte all'arte ...

ITALIANI ALL'ESTERO - L'ITALIA CONTEMPORANEA VISTA DA UNO ...  Così principia una lettera aperta di Dino Nardi, già esponente di patronato e coordinatore UIM Europa, oltre che consigliere del Consiglio Generale degli italiani all'estero che in qualità di cittadino italiano analizza con la lente di chi vivendo in ...

Gli italiani all'estero non ci sono più  All'estero non ci sono più italiani che possano definirsi tali. Attualmente abbiamo solo delle presenze che ce lo ricordano: i parlamentari che sono stati eletti e chiamati a rappresentarli e quanti avrebbero voluto e vogliono arrivare a diventare loro ...

FORMAZIONE ITALIANI ALL'ESTERO - LINGUA E CULTURA - DA CGIL A MIN ...  Con una nota inviata al Ministro della Pubblica Istruzione, al Ministro degli Esteri e al Sottosegretario Staffan de Mistura, la CGIL e la FLC CGIL segnalano la grave situazione dell'insegnamento della lingua italiana all'estero..........

 

     

                                                                                                         

LA RETE DEGLI ISTITUTI ITALIANI DI CULTURA

                

 

Access Your PC from anywhere