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 COMUNICAZIONE MOLISANI

 
 
 

Da leggere questa settimana su questa pagina

 

Rivisitiamo il Passato

Aldo Lazzari : Come eravamo alla fine XIX secolo

 

MOLISE E MOLISANI

Oggi il Molise

 Franco Nicola : Società e Cultura

 

i NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI 

Pasquale d'Angelo: Un figlio d'Abruzzo dimenticato 

Franco Nicola : Società e Cultura, notizie

 

L'Italia e gl'Italiani

L'Italia oggi

Adam Vaccaro : 'U turc'nelle; poesia

Franco Nicola : società e cultura, notizie 

 


 

                                                                                                                                                                                      

Rivisitiamo il Passato

                                                                                           

 

 
Com'eravamo : Scenario dei consumi alimentari della
nostra popolazione alla fine del XIXmo secolo
 
 
LA CUCINA DELLA NONNA
 
La verità sull'alimentazione di questo scorcio di secolo XIX è stata falsata dalla comparsa di molte pubblicazioni anche antecedenti, scritte da "untori della tavola" i quali annotavano ricette che potevano in realtà essere realizzate solo in ristretti nuclei familiari di ceto elevato. D'altronde i "manuali" di cucina furono sempre scritti da cuochi o da "operatori" al servizio di nobili e potenti.
Forse è ora di sfatare la leggenda della "buona e sana cucina della nonna" poiché, se si fa eccezione di brevi parentesi, il "popolo", ovvero la quasi totalità della popolazione non benestante, ha sempre consumato cibi scarsi e poveri di contenuti nutrizionali.

Il "miracolo" avverrà solo dopo la fine della seconda Guerra Mondiale, quando la situazione socio-economica ribalterà situazioni che si erano incancrenite specie negli ultimi secoli.
Giustamente il Camporesi fa rilevare che anche la mitica e "grassa" Emilia-Romagna, fino a tempi recenti, aveva mangiato poco e male tanto da far definire "gli abitanti delle campagne quasi tutti miserabili perchè coperti di debiti e spesso mancanti anche delle misere granaglie utili alla sopravvivenza".
Che poi si faccia cenno ai pranzi e alle cene delle feste (due o tre l'anno) nelle quali compaiono capponi, cappelletti o tortellini, questo non solo non vuole dire che la gente viveva nell'abbondanza, ma l'eccezionalità conferma la regola di una miseria alimentare che durava 360 giorni l'anno e non poteva certo essere dimenticata nei pochi giorni del "mangiare grasso".

Se la condizione dei ceti benestanti era stata, e lo era ancora, di gran lunga superiore alle necessità oggettive del vivere umano, quella degli altri ceti (operai, braccianti, contadini) era in tutta Italia, con piccole differenze, quasi sempre disagiata per quanto riguarda l'approvvigionamento alimentare.
"I tipi di vitto cambiano - scriveva l'agronomo bolognese Luigi Tanari - colla diversità dei luoghi e colla diversità delle classi".  Il Tanari infatti divide il territorio emiliano - romagnolo (terreno per le sue ricerche) in quattro fasce.

La montagna dove il cibo è rappresentato da pane scarso e di mistura, da qualche rara minestra di frumento condita con lardo; da farina di castagne utilizzata per pappe e polenta; da molto granoturco; poca e rara la carne ovina e a volta suina; rari gli ortaggi, le uova, il latte e il formaggio; quasi niente vino. In collina il pane di frumento era abbondante ma spesso ottenuto anche da miscelazioni con farine di cereali minori; molte le ortaglie; niente castagne o comunque rare; la carne ovina solo in poche occasioni; le proteine animali erano rappresentate da qualche pollo e carne suina; vino o vinello in modica quantità.
In pianura era predominante il pane di frumento; vi erano poi la minestra e molto granoturco utilizzato per farne polenta e le focacce; la carne si mangiava solo per le solennità festive; il vino abbastanza buono ed abbondante. 
Nella bassa pianura palustre il granoturco trovava ampia ed esagerata utilizzazione; scarso il vino e rarissima la carne; la stessa acqua non era altamente potabile a causa della mancanza di condutture e per la presenza di acquitrini e paludi data la vicinanza del mare. di ALDO QUINTO LAZZARI; nel sito ''Ritratto dell'Italia Unita, ma non a Tavola''.


 

 

                                                                                                                                                                                      

MOLISE E MOLISANI

 

 

Società

 

Campobasso Mobilità sostenibile, il Comune: "Realizziamo una ztl con telecamere" ... in tema di mobilità sostenibile è stato spiegato durante il convegno "La città negata" voluto dal comitato Isole pedonali di Campobasso e al quale si sono unite l'associazione Via nova, Molise naTzione, Fare verde e l'associazione Centro storico.
Molise  Flc Cgil Molise, trionfo delle liste di rappresentanza sindacale In questi anni la FLC CGIL Molise è stata in prima linea per contrastare le politiche devastanti del governo precedente. Siamo intervenuti nel merito delle questioni chiedendo di investire nei settori dell'istruzione e della formazione per uscire dalla ...
Pizzone  "Turismo, accordo tra Pnalm e Comune di Pizzone"
Scritto il 11 Marzo 2012, 18.18 da Redazione .  Accordo bilaterale tra il Comune guidato dal sindaco di Iorio e il Pnalm. Il patto riguarda la gestione dell’Officina del gusto che passa in gestione...
Adriatico  Dalla tarda serata mareggiate lungo coste di Abruzzo e Molise...dalla tarda serata di oggi sono previsti venti forti settentrionali con raffiche di burrasca forte su tutte le regioni meridionali; inoltre, lungo le coste esposte di Abruzzo e Molise saranno anche possibili mareggiate.
Abruzzo-Molise  Potatura, il campione è il giovane Angelozzi I 41 concorrenti (premiati con un attestato di riconoscimento) sono stati giudicati dall'esperta valutazione dei docenti universitari Davide Neri (Università di Ancona) e Sebastiano Delfine (Università del Molise). Ogni concorrente ha avuto a ...
Molise CORTE DEI CONTI: IN MOLISE È ALLARME ILLEGALITÀ ... La Corte dei Conti lancia un grido d'allarme: in Molise sprechi e inefficienze ... Il grido d'allarme della Corte dei conti: in Molise troppi sprechi e inefficienze ...
Molise-Cina Molise - Servizi di assistenza alle imprese interessate alla Cina ... Servizi di assistenza alle imprese interessate alla Cina - L'Unioncamere Molise è Partner di Enterprise Europe Network, la più grande rete europea di ...
Molise Appalti a incompetenti, incarichi e consulenze gonfiate: il Molise ... Molise Acque condannata a risarcire oltre 2 milioni di euro per avere affidato la costruzione di un acquedotto a 4 impiegati senza laurea. La relazione del Procuratore della Corte dei Conti Francesco Paolo Romanelli è impietosa: sul tavolo casi di mala ...

Montenero di Bisaccia A Montenero apre sportello Persefone. Sostiene donne vittime di violenza  Il Sindaco Nicola Travaglini e l’assessore alle Politiche Socio-Sanitarie e alle Pari Opportunità Gianfranca Marchesani informano che, nell’ambito degli eventi organizzati in occasione della Festa della Donna, verrà presentato Sabato 10 Marzo, a partire dalle ore 17, presso la Sala Consiliare in Piazza della Libertà, il progetto denominato "Sportello di Ascolto Persefone".

Larino  Elaborazione del lutto: la collocazione del dolore ed i rimedi Si è tenuta ieri, alle ore 11:30 presso l'aula consiliare del comune di Larino, la conferenza stampa dal titolo "Intervento di sostegno psico-sociale domiciliare e di gruppo per l'elaborazione del lutto" (Perdita, buio, nero....ricolora la tua vita).

Ururi   Convegno ad Ururi sui legami storico-culturali tra l'Italia e l'Albania Scritto il 11 Marzo 2012, 17.23 da Redazione . Lo scorso 9 marzo, si è svolto con successo il convegno dal titolo “Etnie: Italia – Albania: legami storici e culturali. Un contributo di conoscenza...

Boiano Bojano, comune virtuoso E’ il primo comune ad aver rispettato il patto di stabilità 2011, nonostante le risorse siano diminuite di circa 350.000 euro, senza che venisse applicato l’avanzo di amministrazione e nonostante le ripercussioni da appesantimento di oneri per impegni di [...]
Rocchetta al Volturno Polo scolastico unico, al via le consultazioni » In modo inequivocabile è lui quello che ci crede di più. Il sindaco di Rocchetta a Volturno Antonio Izzi ha in mente il polo scolastico unico dell’Alta Valle del Volturno come una struttura futuristica, che possa accogliere negli anni a venire le…
Capracotta  Una centrale biomasse a Capracotta Il sindaco Monaco annuncia l’ultimazione dei lavori dell’impianto capace di generare 150kw di potenza. “Il...
Molise Confmolise e Apem insieme per lo sviluppo del turismo molisano Economia Confmolise Impresa e Apem (Associazione Pubblici Esercizi Molise) hanno definito un accordo di reciproca collaborazione per lo sviluppo di un'azione sindacale in favore delle piccole e medie imprese del territorio regionale e per lo sviluppo del turismo molisano. "Confmolise annovera già una forte componente del settore della ristorazione e dei pubblici esercizi - sottolinea il Presidente di Confmolise, Giuseppe Montesanto - e l'accordo con l'Apem del presidente Santangelo, un amico con il quale abbiamo già condiviso un lungo percorso sindacale- è lo sbocco più naturale per dare sempre più rilevanza a questo settore economico.
Agnone  Lavoro, dalla Puglia ad Agnone per imparare l'arte bianca  Lavoro : dalla Puglia ad Agnone per imparare L'arte del pane(arte bianca); stage formativo.....
Toronto-Molise  Iorio incontra il presidente della Invest Toronto
Il presidente della Regione, Michele Iorio, ha incontrato nel pomeriggio di oggi, presso il Palazzo della Giunta, Renato Discenza, presidente della Invest Toronto per discutere di possibilità di interscambio commerciale tra Molise e Canada.
Campobasso Festa della Donna, la Cciaa di Campobasso pensa alle imprenditrici In cantiere un corso di business english In occasione della Festa della Donna, la Camera di Commercio di Campobasso ha messo in cantiere una nuova iniziativa riservata alle imprenditrici, per cui la conoscenza dell'inglese, soprattutto quello commerciale, è basilare.  Così, in collaborazione con il Comitato per l’Imprenditoria Femminile, l’ente camerale ha offerto loro l’opportunità di un corso di business english, quale strumento utile per ampliare i confini commerciali delle attività.
Molise L'arte di vivere con mille euro al mese Vivere con mille euro al mese, quando va bene, e piuttosto spesso con qualcosa meno di mille, è diventata una malinconica arte per moltissimi. .....
Monteroduni  Resoconto del 1° forum d`Italia sull`associativismo e la cooperazione tra le pro-loco e le associazi Un messaggio a chiare lettere si è alzato dal 1° forum d`Italia sull`associativismo e la cooperazione tra le pro-loco e le associazioni culturali svoltosi al castello Pignatelli di Monte (continua) ......
 

Ogni mercoledi dalle ore 20 alle ore 21, in diretta dal Molise, ascoltate

Radio Orizzonte  a cura di Pietro e Florence La Barbera nel programma

DESIDERI DISTONICI

 
Cultura
 

Campobasso A Campobasso "Gli Incamminati" presentano opera di Pirandello Il direttore artistico del teatro Savoia di Campobasso Edoardo Siravo comunica che il 6 e il 7 marzo alle ore 21.00 avrà luogo lo spettaco..

Termoli  Gli studenti dell'Alfano calcano le scene con "Le voci di dentro" Gli alunni del Laboratorio teatrale “ Il filo di Arianna- conoscere il teatro” del Liceo Scientifico “Alfano da Termoli” hanno realizzato lo...

Isernia Inaugurata all’Auditorium di Isernia, la mostra “Le donne che hanno fatto l’Italia” È stata inaugurata, nel foyer del nuovo Auditorium di Isernia, la mostra “Le donne che hanno fatto l’Italia”, un evento promosso dall’Unità Tecnica di Missione per le celebrazioni del 150° anniver­sario dell’Unità d’Italia. In rappresentanza della....
Casacalenda,Larino...ecc... ECOMUSEO ITINERARI FRENTANI: VIA AL PERCORSO PER SAN GIUSEPPE Organizzato il 18 e 19 marzo, in occasione della festa di San Giuseppe, dall’Ecomuseo Itinerari Frentani un percorso tra Guardialfiera, Casacalenda, Larino, San Martino in Pensilis, Montorio nei Frentani e Santa Croce di Magliano. I Partecipanti potranno immergersi nella spirituale
Termoli  La 3g Deal & Research si consolida a Termoli. Al via nuove selezioni di personale Un centro di eccellenza specializzato nella vendita di servizi di Telecomunicazione, Energia e Intrattenimento, che si distingua per la professionalità e la qualità delle risorse impiegate. E’ questo l’intento di 3G Deal & Research, azienda specializzata nell’erogazione di servizi di contact center evoluto, ricerche di mercato e sondaggi le cui sedi sono a Termoli presso la struttura polifunzionale de La Vida da alcuni mesi, a Caserta ed a Marsala.

S. Giacomo degli Schiavoni A San Giacomo terzo appuntamento Beer&Blues Terzo appuntamento al Bobby's Live Bar di San Giacomo degli Schiavoni per la Beer&Blues Night, la serata che unisce concerti di artisti blues e similari a birre scelte per l'occasione.

San Giacomo degl;i Schiavoni CENTRO SOCIALE AFFOLLATO PER IL CONCERTO DEL CORO “QUOD LIBET” Un pubblico numeroso ha assistito al concerto del coro “Quod libet”, appuntamento con il “Risorgimento cantato”, nella sala del centro sociale. 150 anni di idee, miti, battaglie e proteste degli italiani; narrazioni in musica con testi e canti. Il valente [...]

Campobasso  http://www.quotidianomolise.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=18&Itemid=31 Domani alle ore 15.30 presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “A.Romita” di Campobasso in Via Facchinetti, si svolgerà la fase interregionale della gara a squadre delle Olimpiadi di Matematica. Parteciperanno alla competizione diciotto squadre in rappresentanza delle scuole superiori molisane e delle regioni limitrofe. Le squadre che si classificheranno ai primi tre posti parteciperanno alla fase nazionale che si svolgerà a Cesenatico nei giorni 4, 5 e 6 maggio 2012.

Roma  A Roma “La soglia della felicità”Sala Di Liegro gremita sabato scorso a Palazzo Valentini a Roma per la presentazione del romanzo “La soglia della felicità” – Edizioni Qulture – dello scrittore molisano Carmine Berardo.…

Isernia Torna la rassegna 'Solidarietà a teatro' Venerdì il primo spettacolo della kermesse È stata presentata questa mattina nella sala ‘‘Giunta’ della Provincia di Isernia la dodicesima edizione della manifestazione intitolata ‘‘Solidarietà a teatro’. L’iniziativa, organizzata dall’ente di via Berta, abbina gli spettacoli teatrali alla solidarietà.

Boiano  Dottorato internazionale per una ricercatrice della Fondazione Giovanni Paolo II Finora sono ben quattro i ricercatori dei Laboratori di Ricerca della Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II” di Campobasso che hanno conseguito il più alto titolo universitario. L’ultima in ordine di tempo è Simona Costanzo, ricercatrice di Bojano che ha recentemente discusso una tesi sui benefici del consumo moderato di alcol.In gergo si chiama PhD, ossia Philosophy Doctor ed è il titolo universitario internazionale più ambito, il sogno di qualsiasi giovane ricercatore......

Isernia Goodbye Italia.....Donne Italiane nel Mondo  Ne' trastullo, ne' servo il nostro sesso, col forte salga a dignità conforme!Apre con le parole di Giuseppina Turrisi Colonna ( Palermo 1848) l'Introduzione del libro tutto al femminile che verrà presentato 1l  1° marzo alle ore 17.oo nella sala Gialla della Provincia di Isernia. " Goodbye Italia - la Repubblica che ripudia il lavoro delle donne'' scritto da Cinzia Dato e Silvana Prosperi.

Formia  Due autori molisani a Formia per la presentazione delle loro opere  Due autori molisani, il larinese Umberto Cerio e il venafrano di adozione Filippo De Angelis presentano i loro libri a Formia. L’incontro si terrà nella Libreria di Margherita, Via Rubino 42, domenica 11 marzo alle ore 17,30...........

Isernia Torna l’appuntamento solidarietà a teatro, con la LILT Torna anche quest’anno l’appuntamento con “Solidarietà a Teatro”, la rassegna di spettacoli organizzata dalla Provincia di Isernia che intende offrire alla comunità un variegato cartellone di proposte teatrali, ma soprattutto vuole dare un contributo concreto alle locali associazioni di volontariato..........

 

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I NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI

 

 

Un figlio d'Abruzzo dimenticato, Pasquale d'Angelo 

 

Pasquale D'Angelo "il poeta della pala e del piccone" nacque ad Introdacqua AQ il 20.1.1894 e morì a New York il 17.3.1932.  Scrittore di origine abruzzese fece conoscere con le sue opere la condizione di vita dei contadini in Abruzzo e degli immigrati italiani nel Nuovo Mondo all'inizio del XX secolo.  Ha scritto: «quando scende la notte e il lavoro si ferma, badili e picconi restano muti e la mia opera è perduta, perduta per sempre. Se però scrivo dei bei versi, allora quando la notte scende e io poso la penna, la mia opera non andrà perduta. Resterà qui, dove oggi voi potete leggerla… Invece nessuno né oggi né domani leggerà mai quello che ho fatto col badile".

[...] E il miracolo accadde. All'improvviso il mio nome fu sulla bocca di tutti. Non passò molto tempo che il mio appello riuscì a riscuotere parecchi entusiasmi, e gli editori di due influenti settimanali americani si mostrarono interessati alle mie opere. Uno di loro era Henry Seidel Canby, direttore della rivista "The Literary Review". Alcune mie poesie furono pubblicate. Seguirono i consensi di altre riviste. I giornali cominciarono a pubblicare la mia storia e di me si parlò in Europa e in tutta l'America.  Per gli ambienti letterari mi trasformai in un caso di incredibile interesse, divenendo oggetto di grandi festeggiamenti, curiosità e attenzione. Da Boston fino a San Francisco mi giunsero lettere di congratulazioni e apprezzamenti. Ma fra tutte, le parole più sentite e sincere che mi scaldarono il cuore, furono quelle dei miei compagni, nel riconoscere che almeno uno di loro era riuscito a emergere dai fossi e dalle sabbie mobili di quel lavoro forzato per dare voce al cuore e gridare il suo messaggio al mondo là fuori.  E tuttavia più dolce sopra ogni cosa fu la felicità dei miei genitori i quali poterono avere la conferma che dopo tutto non ero diventato uno straccione, ma avevo lottato riuscendo ad arrivare lontano, il più lontano possibile dai profondi solchi di quella terra ingrata. (Son of Italy)

La Vita:
Pasquale (Pascal) D'Angelo nacque ad Introdacqua AQ il 20.1.1894 e morì a New York il 17.3.1932. Frequentò la scuola elementare di campagna che si trovava a Cantone (Introdacqua). Per aiutare la famiglia lavorò fin da piccolo nei campi e pascolò le poche pecore della famiglia.  Nel 1910 alle età di 16 anni emigrò negli USA "per cercar fortuna". Lavorò come operaio in condizioni di pietoso sfruttamento ma voleva rimanere in America: "da qualche parte in questo grande paese avrei trovato la luce".  Nel 1919 iniziò a studiare l'inglese e a frequentare le biblioteche pubbliche di New York.

Lasciò il lavoro di operaio e decise che doveva fare il poeta. Dopo molti mesi di privazioni riusci' ad imporsi al mondo letterario americano con le sue poesie che furono pubblicate su importanti riviste letterarie. Di lui si interessarono, negli venti e trenta, molti critici letterari tra cui Van Doren, Seidel Canby, Prezzolini etc. I giornali pubblicarono la sua storia e del suo caso si parlò in America ed in Europa.  Nel 1924 pubblicò per la casa editrice Macmillan di New York la sua autobiografia "Son of Italy: the autobigraphy of Pascal D'Angelo", che continua ad essere considerata la prima opera in inglese di un emigrato italiano che sbarcò in America senza cultura e senza la conoscenza dell'inglese.
Morì il 1932 in una corsia d'ospedale in seguito ad una appendicectomia e fu sepolto a Brooklyn.

Pascal D'Angelo, poeta del piccone e della pala (the pick and shovel poet) come venne definito dai critici americani suoi contemporanei è un personaggio di alto valore artistica, tanto che i critici odierni che si stanno occupando di lui lo ritengono il precursore di un certo tipo di letteratura di emigrazione.  Il suo libro autobiografico "Son of Italy" è la testimonianza drammatica della breve vita di un italiano dalle povere origini che cerca il riscatto sociale emigrando in America.  Nel suo libro D'Angelo racconta la sua infanzia ad Introdacqua, il suo viaggio di emigrazione e la sua vita in America.   Fra i ricordi di infanzia dominano la scuola, la "strega", i compagni di gioco, il mendicante Melengo ed il pastore Alberto. La scuola era da lui poco frequentata perché essendo il figlio maggiore doveva aiutare il padre a pascolare le pecore; ciononostante era tra i primi della classe.   La "strega" era una povera malata di mente che terrorizzava i paesani per ottenere qualcosa da mangiare, i compagni di gioco lo mettevano sempre nei guai, il mendicante Melengo era un saggio popolare ed il pastore Alberto un personaggio rimasto nella sua memoria perché partito per la Puglia, dove si era recato con le pecore in transumanza, non aveva fatto più ritorno.

La famiglia aveva notevoli difficoltà economiche, nel 1910 il padre decise di emigrare in America insieme ad altri compaesani e portò con sé il figlio Pasquale.    Lo scrittore vide per la prima volta il treno, mezzo che si muoveva senza cavalli, e a Napoli, dove si imbarcò per il "Nuovo Mondo", vide per la prima volta il mare.  In America c'era ad attenderli un compaesano che aveva trovato lavoro per tutti in un cantiere. Era un lavoro duro e con il passare degli anni la condizione economico-sociale non era cambiata. Nel 1915 il padre decise di ritornare in Italia.
D'Angelo invece scelse di rimanere "da qualche parte in questo grande Paese da qualche parte avrei trovato la luce: non potevo rimanere nell'oscurità per sempre".  Furono anni di pesante e pericoloso lavoro; si ferì gravemente ad una mano e per giunta la ditta fallì e fu costretto a tornare a New York dove lavorò in uno scalo merci, vivendo in un freddo vagone. Fu in quel momento che iniziò a leggere prima dei giornali in lingua spagnola e poi in lingua inglese. Comprò un dizionario di inglese di III° o IV° mano e imparò molte parole, per ricordarle le scriveva sulle traversine dei binari. Incominciò a scrivere storie buffe in inglese maccheronico. Conosceva sempre meglio la lingua e quando alcuni liceali gli lanciarono una sfida sul significato delle parole, la vinse.  Ascoltando l'Aida e leggendo le poesie di Shelly e Keats sviluppò una passione per la poesia.  Per dedicarsi ad essa lasciò il lavoro e si trasferì a Brooklyn. Passava la sue giornate nelle biblioteche, mangiava solo pane raffermo, zuppe acide e banane molto mature.

Inviò i suoi componimenti a giornali e riviste, ma non furono accettati. Scoraggiato ritornò a lavorare in un cantiere navale, ma la passione per la poesia era più forte di lui: non poteva abbandonare il sogno di una carriera letteraria. Dopo aver letto una poesia che definì "la più palese ed insulsa spazzatura immaginabile" decise di lasciare ancora una volta il lavoro e nel 1921 partecipò ad un concorso indetto dalla rivista "The Nation". Non ricevendo risposta scrisse una lettera al direttore del giornale Carl Van Doren ove gli chiedeva di fargli vincere il concorso non per il denaro, ma per dimostrare la sua arte:" Allora fate che la mia anima esca fuori dalla sua crisalide di forzata ignoranza e spicchi il volo alto, verso il fiore della speranza sulle ali di bellissimi pensieri". Van Doren accolse quello appello e fece conoscere il poeta al grande pubblico.   Il libro è scritto in uno stile piano, ma efficacissimo, con una purezza linguistica che lascia stupefatti, se si pensa che l'inglese non era la sua la sua lingua natia (lo mise in evidenza anche Prezzolini, critico rigoroso e senza peli sulla lingua) con l'aggiunta che in Italia il D'Angelo aveva frequentato solo le elementari in una modesta scuola di campagna.
Le Opere: Romanzi: "Son of Italy.   Poesie: "Canti di luce" .  Dal sito :  Prodotti tipici abruzzesi...
Abruzzo.com

 

 

Società

 

Abruzzo: Castiglione, 'Il Sole' elogia nostra politica aiuti a imprese  L'Aquila, 12 mar - 'Il Sole 24 ore' riconosce all'Abruzzo una buona posizione, a livello nazionale, per ammontare di aiuti destinati alle imprese. Il prestigioso quotidiano economico/finanziario lo colloca tra le Regioni piu' virtuose, ...  

Abruzzo: Febbo, nostre imprese alla conquista del mercato brasiliano  L'Aquila, 9 mar - Una sinergia tra enti e' la strategia messa in campo dal sistema Abruzzo per fare breccia nel vasto mercato brasiliano. E' emerso nel ...

La Regione Abruzzo riduce le auto blu da 143 a 95, nel 2008 erano 180
L'assessore al Patrimonio della Regione Abruzzo, Federica Carpineta, ha reso noto che la Giunta Regionale ha approvato la delibera che prevede un taglio del numero delle auto regionali, che porterà ad una riduzione di 48 autoveicoli......

“La crescita è donna”: la Regione Abruzzo è pronta a scommetterci Un bel modo per le donne abruzzesi di festeggiare la giornata dell'8 marzo. Al di là di mimose e gesti simbolici, la Regione ha fatto qualcosa di concreto, nella convinzione che “La crescita è donna”. E' questo, infatti, il nome del progetto finanziato ...

Abruzzo: 3 milioni di euro per l'imprenditoria femminile Nuovo progetto a favore dell'imprenditoria femminile in Abruzzo: 3 milioni di euro per le nuove imprese ei programmi di conciliazione lavoro famiglia. La Regione Abruzzo ha avviato nuovi programmi di intervento a favore dell'imprenditoria femminile, ..

Parco Maiella e Comune Roccaraso propongono lotteria per tutelare la fauna italiana  Roccaraso- «Dopo la discutibile scelta del comune di  Ronzo-Chienis (Trento) di proporre come primo premio di una lotteria la possibilità di abbattere un capriolo, il Comune di Roccaraso e il Parco Nazionale della Maiella propongono una lotteria alternativa attraverso la quale si potrà sostenere e tutelare la fauna italiana».

Precisazioni sui fondi in favore delle donne oggetto di violenza alle diocesi abruzzesi L'Aquila - L’Arcidiocesi dell'Aquila precisa in una nota che non ha ricevuto alcun fondo e che qualora dovesse riceverli sarebbero comunque utilizzati in favore delle donne e debitamente rendicontati secondo standars di trasparenza ..........

Abruzzo: nella recessione, la cassa integrazione riprende a salire   Pescara, 13 marzo 2012 - Abruzzo: dopo mesi di discesa, la richiesta di cassa riprende a salire Anche in Abruzzo la cassa integrazione a inizio 2012 ha ripreso a salire, sia pure non nella quantità media nazionale (Italia +49,1; Abruzzo +41,9 febbraio su gennaio). Il dato nazionale è in crescita anche nel confronto tra febbraio 2012 e febbraio 2011 (+16,8), mentre in Abruzzo la situazione era peggiore un anno fa (-6,5 febbraio 2012 rispetto a febbraio 2011).........

 

 

Cultura

 

A Daniela Musini il Premio Donna Città di Roseto 2012 per la Cultura ROSETO DEGLI ABRUZZI (TERAMO) - Ancora un importante riconoscimento per l'artista abruzzese Daniela Musini che si è aggiudicata la prima edizione del Premio Donna Città di Roseto 2012 consegnato a tre donne che in ambiti molto differenti tra di loro ...  

Cultura. Con “L'uovo della collettività” Pescara si prepara a ... ... che l'anno scorso è stata tra le protagoniste della mostra “Lo stato dell'arte/Abruzzo”: un'iniziativa speciale ideata dal Padiglione Italia per la 54esima Esposizione internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, curata da Vittorio Sgarbi.....

L'Abruzzo rurale in mostra a Roma  Uno strano manufatto che attraversa la campagna abruzzese destando l'interesse delle persone che la abitano. Il lavoro di Liddo, traduzione per immagini del progetto “This is Not a Trojan Horse” concepito e realizzato dal collettivo artistico ......

A teatro con mamma e papà: spettacoli per ragazzi in tre province ... Lo spettacolo fa tappa in città prima di ripartire per la tournée nazionale che si concluderà a fine marzo con un totale di quaranta repliche in otto regioni (Lazio, Friuli Venezia Giulia, Marche, Veneto, Sardegna, Umbria, Emilia Romagna e Abruzzo).

A Paganica, 'L'altra Italia' di Goffredo Palmerini  Vincitore del XXXI Premio internazionale Emigrazione, sezione Giornalismo, nel 2008 gli è stato tributato il Premio internazionale “Guerriero di Capestrano” per il contributo reso alla diffusione della cultura abruzzese nel mondo.

A maggio concorso musicale nazionale “Marco dell’Aquila”  L'Aquila. La Scuola Media “Dante Alighieri” ha indetto il quinto Concorso Musicale Nazionale “Marco dell’Aquila” che si svolgerà dal 14 al 19 Maggio 2012 a L’Aquila.

Haendel e Haydn al ‘Casella’  Giovedì 15 Marzo, 17.30 – Ingresso Libero  L'Aquila - Al Conservatorio  ‘Casella’, continua la rassegna di concerti per l’inaugurazione del nuovo Organo meccanico, appena installato nella sede di Via Savini.

Chieti, riqualificazione del patrimonio culturale cittadino Chieti - L’Assessore  alla Promozione Turistica, Marco Russo, ha emesso una nota...........

L’Aquila ‘città centrale della giornata mondiale della poesia 2012’ L'Aquila -Presentato questa mattina evento ‘Poesia manifesta’ che si terrà il 21 marzo ....

“Rocco Carabba e la Cultura dell’anima”, mostra itinerante dell’artigiano ed editore abruzzese » Teramo: Promossa dalla  Soprintendenza per i Beni Storici artistici ed etnoantropologici dell’Abruzzo e con il sostegno dell’assessorato alla Cultura della…

Historica, presentato il primo Festival Nazionale della storia post – moderna » Sant’Elpidio a Mare: Sono l’Amministrazione Comunale di Sant’Elpidio a Mare, l’Ente Contesa del Secchio, la Provincia di Fermo e la Regione Marche a tenere a battesimo Historica, il primo Festival Nazionale della storia post-moderna che si snoderà nel corso del 2012, con una serie di…

Pescara,Nuova Acropoli festeggia la Giornata Mondiale della Poesia PESCARA – Mercoledì 21 marzo 2012, alle  ore 18.30, presso la sede dell’Associazione Nuova Acropoli, in Via Trieste n° 125  a Pescara si festeggerà la Giornata Mondiale della Poesia.Tale iniziativa  è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.

Chieti, Gigino Falconi: “La Chambre rose” dal ciclo “Ragazze per sempre” CHIETI – L’Associazione Culturale Trifoglio con il patrocinio del Comune di Chieti, sabato 17 marzo alle ore 17.00 inaugura una personale dedicata al maestro Gigino Falconi dal titolo “La chambre rose” dal ciclo “Ragazze per sempre”.

Pescara, all’Aurum ‘Antonio Zimei. Il Cromatismo nell’animo’ PESCARA – Dal 12 al 31 marzo prossimi Pescara ospiterà un importante evento culturale ‘Antonio Zimei. Il Cromatismo nell’animo’, organizzato dalla z’Ark/t con l’architetto Sabrina Zimei finalizzato alla riscoperta  dell’artista, dell’uomo, dell’architetto, e della sua filosofia del colore a undici anni dalla scomparsa....

Pescara :Insieme, volumi colori parole a cura del Gruppo d’Arte Saturnino Gatti  PESCARA – Dal 6 al 20 marzo presso il Mediamuseum, in piazza Alessandrini n°34 a Pescara, si terrà la mostra d’arte dal titolo “Insieme,volumi colori parole con opere di Sandro Arduini, Pasquale De Carolis, Paolo De Felice, Claudio Del Romano, Giovanni De Sanctis, Fabio Di Lizio, Augusto Pelliccione, Massimina Pesce, Antonio Rauco, Bruno Sabatini, Franco Angelosante, Vincenzo Bonanni, Riccardo Chiodi, Gianfranco di Berardini, Giampiero Gigliozzi, Stefano Ianni, Rezakhan.....

Cugnoli, “Percorsi tra arte e tradizione”: gli studenti espongono oggi i loro lavori  Il percorso artistico di carattere edu-ricreativo iniziato nel 2011 dall’associazione Asc Arte Suoni Colori di Rosciano nei Comuni del “Cratere” avrà il suo culmine domani 16 febbraio quando 26 studenti della Scuola Secondaria di primo grado di Cugnoli esporranno i lavori svolti negli incontri di arte visiva. ....

Idea progettuale da 7 milioni per rilancio del polo museale  Chieti, 10 marzo 2012 - La Provincia punta al rilancio del polo museale di Chieti e dei Musei presenti nei Comuni del proprio territorio ed ha chiesto al Ministro per i Beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi di finanziare un’idea progettuale con 7 milioni di euro: la somma è prevista dai Fondi europei per lo sviluppo e la coesione. Il Presidente Enrico Di Giuseppantonio ha chiesto un incontro al Ministro Ornaghi unitamente ad una rappresentanza dei Sindaci dei Comuni che ospitano strutture museali e in quella sede sottoporrà al Ministro la richiesta di finanziamenti.........

     

  

                                                                                        

Proverbi Abruzzesi 

*Lu monac'virgugnos'arevè 'nghe la v'saccia svoite.
Il prete che si vergogna torna con la borsa vuota.         

*Fà prime lu ciele a rannuvelirse, ca na fèmmene a vestirse.
Fa prima il cielo ad annuvolarsi, che una donna a vestirsi.      

*Quande la fémmene vò, nisciune diàvele ce l'appò.
Quando la femmina vuole, nessun diavolo riesce a fermarla
.
       

                                                                        

*A  ddonna prena, niente si nèha.
A donna incinta, niente si nega.  

*Pe' San Micchéle, lu càlle và a lu ciele.
Per San Michele, il caldo va in
cielo.

*Chj nasce àsene nen po' murì cavalle.
            Chi nasce asino non può morire cavallo.
          

       

                   

Il Portale degli Abruzzesi nel Mondo

 

 

 

                                                                                                                                                                                       

L'Italia e gl'Italiani

 
 

 

                                                                                                                                                            

LA FORZA  DELL'ITALIA  È e SARÀ LA CULTURA

 

Scrittori Molisani 

 

La poesia dialettale molisana: Nina Guerrizio, Giovanni Cerri, Giuseppe  Jovine, Giuseppe Altobello, Luigi Antonio Trofa, Michele Cima, Emilio Spensieri, Giose Rimanelli,Giovanni Barrea, ......

 

Poeti dialettali, Italian (and Molisani) Dialect Poetry

Recenzioni di Scrittori Molisani su AltroMolise

Scrittori Molisani. Fondazione Rimanelli

Una Mia Pagina sugli scrittori Molisani

Scrittori Molisani, questi sconosciuti

Molise d'Autore 

 

 

 

                                                                                                                                                                      

                                   ‘U TURC’NELLE

     Una saporitissima poesia dialettaleQui la forza del dialetto è insostituibile.

 

‘Nu bbelle jorne ‘u Patreterne
t’neve ‘nu ‘ulije, ‘nu ‘ulije
de ‘na  còse,  cumme  eje  dice,
sèprite e d’l’cate:  sèprite
cumme ‘nu vasce - ce  séme chepite -
e vòcche epèrte, de quille
che  fanne sciogghie ‘i chèmbane
d’a  dumén’che  e mmètìne, e
d’l’cate che sole ‘n’ang’le
‘a putesse  essapurà

 

 

Poeta Adam Vaccaro

 

(Un bel giorno il Padreterno /aveva una voglia, una voglia / di una cosa, come devo dire / saporita e delicata: saporita / come un bacio – ci siamo capiti - / a bocca aperta, di quelli / che fanno sciogliere le campane / della domenica mattina, e / delicata che solo un angelo / la potesse assaporare)

 

Mo’ i’  n’n  pozze  sépé
s’u  Patreterne  evesse  pruuate
‘nu  vasce  eccuscì,  me se  ìsse
sa tutte cose, l’ade  sepé
pure megghie de vu’ e de mé;
e  s’amme  pèrl à  de  d’l’chèt ézze
chi  cchi ù  de  ìsse  t’neve  eppr èsse
àng’le  e  m’l’june  ‘ngoppe  ‘i  stelle
che f èc é v’ne  f èste  e  se  saz’jav’ne
manghe de caremèlle, sole  d’ar’je  bbelle!

 

 

 

(Adesso io non posso sapere / se il Padreteno avesse provato / un bacio così, ma se lui / sa tutte le cose, lo deve sapere / anche meglio di voi e di me; / e se dobbiamo parlare di delicatezze / chi più di lui aveva dietro / angeli a milioni sulle stelle / che facevano feste e si saziavano / nemmeno di caramelle, solo di aria bella!)

                                                                                

Détte fatte  è chièmate  e  ssande  Pétre
san  Gg’nnare e san Gg’s èppe  e  po’ -
tande  pe’ ss’nd ì  e  pe’ ffà  dà ‘na  mane
è qquilli  tre  v’cchier élle  –  ‘nu  sand’ome
che  ‘n’derre  e ‘n  barev ìse  n’sciune
avé  maje  t’nute  de  cunde  p’cché  ere
sèmbe state  ‘mméze  e  ppèqu’re  e  ccrape  e
ere  jute  e  ff'n ì  ‘n  barevìse  p’cché
ere tande  s’ttile  e  l’ggére  e  sènze  p’ccate,
chè  sott’u  p’rtòne  ere  pèssate
e  mmanghe  sande  Pétre  avé  ‘llumate.

                                                              

 

 

(Detto fatto chiamò san Pietro / san Gennaro e san Giuseppe e poi - / tanto per sentire e per far dare una mano a quei tre vecchietti – un sant’uomo / che in terra e in paradiso nessuno / aveva mai tenuto da conto perché era / sempre stato con pecore e capre e / era andato a finire in paradiso perché / sotto il portone era passato / e nemmeno san Pietro l’aveva guardato)

 

Quanne  so’  ‘rruate  tutt’e’ qquatte  ‘n gopp’a
nuv’le chiù  gghianche  ‘u  Patreterne
c’a luce  d’u  Spir’de  Sande  è fatte  chèpì
cuscì e cuscì tutte quelle che vuléve.
Ellòre  san  ‘Gg’nnare, lèste  e  ‘llèh’re
è  ditte  che  ll’ar’ìje  de  chi  ‘a  sà  lònghe:
- mo’ ce pènze i’, mann’e  ttolle ‘n goppe
‘a  mundagne ‘na  t’jelle  de méle de lape
e  ppo’ ce métte ‘na  zuppére de latte
c’u zucch’re e ‘nu  pizz’che  de chennèlle...
Me  ‘u  Patreterne  ‘na  fatte  manghe  f’nì:
- e  qquisse so cose  r’sèpute,  me cumme
èje  chièmate tre  cchiù  une  quatte
pe’ mme  fa’ fa’  ‘na  tazze de méle e llatte?
- Eje  chèpite, ze  f à  ‘nnanze  san  Gg’sèppe,
décche  ce  vo’  ‘na  p’gnate de tutte  ‘i  tipe
de pesce,  spade vongh’le  e  mm’rluzze
pul’pitte  vine  gghianghe  e  pp’p’din’je

                                                                            

 

(quando arrivarono tutti e quattro sopra / alla nuvola più bianca il Padreterno / con la luce dello Spirito Santo fece capire / così e così tutto quello che voleva. / Allora san Gennaro, veloce e allegro / disse con l’aria di chi la sa lunga: / - adesso ci penso io, mando a prendere sulla / montagna una padella di miele d’api / e poi ci mettiamo una zuppiera di latte / con lo zucchero e un pizzico di cannella…/ Ma il Padreterno non lo fece neanche finire: / - e queste sono cose risapute, ma come / ho chiamato tre più uno quattro per farmi fare una tazza di miele e latte? / - Ho capito, si fa avanti san Giuseppe, qui ci vuole una pignatta con tutti i tipi / di pesce, spada vongole e merluzzo / polipetti vino bianco e peperoncino…/)

                                                                                                                                         

'U  Patretèrne cum’nzave  e  ppèrde’  ‘i spranze  e  ‘a...
pac’jenze: - san Gg’s é’,  che  ttutte  ‘stu  sprème’-sprème’
ce  r’truamme  e  ffa’  ‘na  bbèlle  zuppe  de  pésce?
E  ‘ndremènde  che  san  Gg’seppe  ze  ‘rettave  ‘a  zélle
sfr’cc’còse,  sande Pétre – cumme  ‘nu  cape  che  ‘ngappe
‘a  chepézze  quanne  ze  fa’  scurd’je,  av’zanne  ‘i  vracce
ch’i  chiave  che  n’n  lasse  manghe  quanne  z’eddorme –
ze  métte  e  ffa’  ‘nu  pr’d’cozze   pe’  ffa’  chèpì  che
sole  ìsse  evé  chepìte: - scutat’me  e  ‘mmé,  ‘u   Patretèrne
ce  stà   d’cènne  che vvà truanne  ‘na  còse  maje  pruuate,
n’ccòne  dòce  e  n'ccòne   sèlate,  pe’ qquesse  i’ ce m’tt ésse
fiqu’re  e  ppr’sutte,  uve  passe e ppane e llatte,  benane
e  vvine  dòce  e  rr’culate,  r’còtte  e  cc’culate...

 

(il Padreterno cominciava perdere le speranze e la…/ pazienza: san Giusè, con tutto questo spremi-spremi / ci ritroviamo a fare una bella zuppa di pesce? / E mentre che san Giuseppe si grattava la rosetta  / brillante (della testa), san Pietro – come un capo che prende / le redini quando si fa buio, alzando le braccia / con le chiavi che non lascia nemmeno quando si addormenta – si mette a fare un predicozzo per far capire che / solo lui aveva capito: - ascoltate me, il Padreterno / ci sta dicendo che va cercando una cosa mai provata, / un po’ dolce e un po’ salata, per questo io ci metterei / fichi e prosciutto, uva passa e pane e latte, banane / e vino dolce colato, ricotta e cioccolato…/)

 

‘U  Patreterne  s’ere  propr’je  stufate: -  u é’  P é’,  e statte
n’ccone  cuj éte,  quisse  so ccòse  frengése  e  ccumbl’cate!
E  tu, tu  che  tte  ne  staje  zitte  e  qquasce  ennèscusce –
guèrdanne  ch’i  lut’me  spranze e qquillu  p’curare  che  stéve
‘nguertune  e  bbr’ugnose – cumme  te chiame?,  N’cole?, e scì...
d’u  Bb’nifre...che stà,  me pare,  tra Cambuàsce  e  ‘u mare...
ué,  pure  e  mme...me  pò  schèppà   checcòse...ve  ténghe

tutte  quande  dend’ ù   core,  me  sèpisce  quande  ggende
e  ppeìsce  sdurr’pate!,  ellore  N’c ò’,  che me dice?,
fusse  chepace  tu  de  luuarme  ‘stu  uli’je?

 

(Il Padreterno s’era proprio stufato: - ué Pie’, e stattene / un po’ quieto, queste sono cose francesi e complicate! / E tu, tu che te ne stai zitto e quasi nascosto - / guardando con le ultime speranze quel pecoraio che stava / girato e vergognoso – come ti chiami?, Nicola?, e sei…/ di Bonefro…che sta, mi pare, tra Campobasso e il mare…/ uè, pure a me…mi può scappare qualcosa…vi tengo / tutti nel cuore, ma sapessi quanta gente / e paesi rovinati!, allora  Nico’, che mi dici?, fossi capace tu di togliermi questa voglia?)

                                                                                                                                

- I’  n’u sacce  se sso’ chepace – rr’nnal’mate e ppronde
è fatte  N’cole – ce stèrr ìje  ‘na  c’ose  che  mme  megnave
‘ngnì  ttande, e mm’è  fatte  ‘mmagg’n à   che  cce  stésse
‘u  parevìse: ade  tolle’  ‘nu  bbelle  gudèlle  d’agnèlle,
lettande  s érrije  pure mégghie (e ‘u  sacce  che  zze  strégne
‘u  còre),  belle  ’nzapurite  de sale,  aglie,  p’leje  e
pp’p’din’je  e  l’ade ‘bburr’t à  ettorne  ettorne  e  ccacche
cc’pp’t èlle, pò’  l’ade  còce’, chiane chiane,  ‘n goppe
‘na vrasce  ‘mmut’l’jate  de  ciòcch’re  de  cèrqu’le
e  dde  ulive: ‘a  cerqu’le  pe’  dda’  fòrze, ‘u ulive  pe’
‘ng’nd’l ì  ‘u  sepore,  e  ade  d’v’nd à   ettorne   ruscherèlle
cumme ‘nu vasce  e  pp’zz’chìlle,  e morb’de  pe’  dénde
cumme  'na  ‘uèngìlle  de  ‘na uagliungèlle...m’ade p’rdunà,
me  quanne  t’u  magne  ade  r’m’n ì   mmende  e mmocche ‘na  d’liz’je
de  latte  e  dde  cucènde,  che ttutte ‘u sèpore  d’a prime ‘mòre.
‘U  Patreterne,  r’curdanne e qquande gocce de parevise
evé   mésse  ‘nd’u  sanghe de omm’ne e ffémm’ne,  n’ è  ‘vute
cchi ù   s’nd ì  ati  cose: -  èje  ch épìte,  mé,   famm’le ‘sseggi à
‘sta p’jetanze che dd ècche   èvrìje  stà  de case, nè  Pé!,  e
i’ n’n  zacce  manghe  cumme  ze  chiame! – Turc’nèlle,  Patretè’,
è quasce ‘lluccàte N’còle,  che tra duje e tre
z‘è   s'ndute  cumme  'nu   rré.

 

(- Io non so se so’ capace , rianimato e pronto / fece Nicola, ci sarebbe una cosa che mi mangiavo / ogni tanto, e mi ha fatto immaginare che ci fosse / il paradiso: devi prendere dei bei budelli di agnello, / lattante sarebbe pure meglio – e lo so che si stringe il cuore –, belli insaporiti di sale, aglio, origano e / peperoncino e li devi avvolgere attorno attorno a qualche / ceppetto, poi li devi cuocere, piano piano, sopra / una brace ammutolita di ciocchi di quercia  / e di ulivo – la quercia per dare forza, l’ulivo per / ingentilire il sapore – e devono diventare all’esterno croccantini / come un bacio a pizzicottini, e morbidi dentro / come una guancina di una bambina…mi devi perdonare, / ma quando te lo mangi deve ritornare in mente e in bocca una delizia / di latte e di bruciore, con tutto il sapore della prima volta che hai fatto l’amore. / Il Padreterno, ricordando quante gocce di paradiso / aveva messo nel sangue di maschi e femmine, non volle / più sentire altre cose: - ho capito, dai, fammela assaggiare / questa pietanza che qui dovrebbe stare di casa, nèh Pie’, e / io non so nemmeno come si chiama! – Torcinello, Padrete’, / urlò quasi Nicola, che tra due e tre / si sentì come un re.)

 

Quanne   N’còle   è   r’m’nute  ch’i  turc’nélle  bell’e  ffatte
sole  c’a  ‘ddore  ‘u  Patreterne  ‘mmasc’cave,  e ppo’ quanne
z’a  mègnate: - N’còle,  N’còle!,  elluccate  cundende  e
mméze  ‘ngujetate,  me cumme,  tu  e  ‘i Bbun’frane   t’nèvate
quasce  ‘nnèscusce  ‘na  cose   éccuscì  bbone  e  senze  parègòne?
Va  bbòne  esse’ bbòne,  me  tròppe  bbòne  manghe  va  bbòne!
Te  r’m è nnasse  sande  e  ‘bb’n’dice  Bbunifre  e  Bbun’frane,
me  r’curd’te  che  ppure  ‘nu  sande  n’ade  esse’  f ésse, che
ttutte  quélle  che  t’nete  de  bbone  ne’  l’ate  ‘nn èsconne,
l’ate  fa’  vvedé  e  av’zà  fine  ’ngéle,  che  ‘i  còse  bbòne  z'anne
fa’  chènòsce  e  spal’j à,  pe’  ff à  gudé  cchiù  che zze pò!

E  s’u  còre  me  ze  scoppe  pe’ quande  agnelle  puv’relle
anne  f’nì  ‘n  goppe  ‘na  vrasce,  pò  pure esse’ che mm’l’june
de turc’nélle,  pe’ qquande so’ bbone e qquande so’ belle,
ponne  fa’ chèpì   ‘nu pìzz’che   de  parèvise e mm’l’june de
p’curèlle,  pure megghije de tande pred’che e pr’d’chètùre!
E  pp’rciò,  cum'eje dice’,  pe’ qquest’ulìje  che  m’è  luuate,
evvive ‘u  turc’n èlle  e  ‘a ggènde  dòce  e  p’zz’chènde,
d’u Bbunifre  che  z’à  ‘mmendate!


ADAM VACCARO. Dal sito web : Bonefro net

 

http://www.milanocosa.it/

                                                                        

 

(Quando Nicola ritornò col torcinello bell’e fatto, / solo con l’odore il Padreterno cominciò a masticare, e poi quando /  se l’ebbe mangiato: - Nicola, Nicola!, urlò contento e / un po’ arrabbiato, ma come, tu e i Bonefrani tenevate / quasi nascosta una cosa così buona e senza paragone? / Va bene essere buoni, ma troppo buoni manco va bene! / Ti rimanderei  indietro da santo a benedire Bonefro e Bonefrani, /  ma ricordati che anche un santo non deve essere fesso, che / tutto quello che avete di buono non deve essere nascosto, / lo dovete far vedere e alzare fino al cielo, che le cose buone si devono / far conoscere e diffondere, per far godere più che si può! /  E se il cuore mi scoppia per quanti agnelli poverelli / vanno a finire su una brace, può essere pure che milioni / di torcinelli, per quanto so’ buoni e quanto so’ belli, / possono far capire un pizzico di paradiso a milioni di / pecorelle, anche meglio di tante prediche e predicatori! / E perciò, come devo dire, per questa voglia che m’hai tolto, / evviva il torcinello e la gente dolce e piccante / di Bonefro che se l’è inventato!)

 

 

                                                                                                          

''RICETTE DEL MOLISE'' // ''RECETTES DU MOLISE''


 QUESTO LIB RO DI RECETE DEL MOLISE É PRECEDUTO DA UN AMPIA PRESENTAZIONE SULLA CULTURA  E TRADIZIONI MOLISANE.  L'AUTORE, FRANCO NICOLA, VUOL FARE CONOSCERE AI QUEBECCHESI LA NOSTRA REGIONE E PROMUOVERE COSI IL TURISMO VERSO IL MOLISE.  IL LIBRO É IN VENDITA PRESSO L'AUTORE AL COSTO DI 25  DOLLARI CANADESI, OPPURE ALLA LIBRERIA ITALIANA DI MONTREAL ,COME PURE ALLA CASA D'ITALIA DI MONTREAL. POTETE PURE RICHIEDERLO DIRETTAMENTE A QUESTO NUMERO 514.750.8993; OPPURE A QUESTO INDIRIZZO : business@amicomol.com