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COMUNICAZIONE MOLISANI

 

 

Da leggere questa settimana su questa pagina

 

MOLISE E MOLISANI

 

 Il Molise Oggi

Franco Nicola : Società e Cultura

Franco Novelli : La corruzione nel Molise

Sergio Bucci : Proverbi casacalendesi

 

RIVISITIAMO IL PASSATO

Enzo Anchise : L' arrivo dell' acquedotto a Toro

 

I NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI 

Da Atlante della memoria : La Resistenza Abruzzese

L'Abruzzo Oggi

 Franco Nicola : Società e Cultura, notizie

 

L'ANGOLO DELL'EMIGRATO

Istituto Scarsele : Cent'anni di emigrazione

Nicola Franco : I Nostri nel mondo

 

L'ITALIA E GL'ITALIANI

Antonio di Lalla : Rubare ai poveri

Franco Nicola : Società e Cultura

 

 
 
 

                                                                                                                                                                                    

RIVISITIAMO IL PASSATO

 

 

 

                                            L'Arrivo dell'acquedotto a Toro di Enzo Anchise
                                                                                                              (1959-1960)
 
Alla fine degli anni 50, la Cassa del Mezzogiorno finanziò anche il nostro Comune per la costruzione dell’atteso acquedotto comunale.  Alla sommità dei colli dei paesi si costruirono i serbatoi di alimentazione, che si scorgevano da lontano per il caratteristico intonaco dal colore rosso pompeiano.  Ricordo l’euforia e la grande partecipazione di popolo per quell’evento epocale. Dal serbatoio, fino alla piazza del paese, dove fu collocata la fontana, furono interrati grossi tubi neri per il trasporto dell’acqua.  I lavori furono effettuati in economia, e per lo scavo furono allertati tutti gli uomini del paese. Il banditore Trapolino, avvertiva che ogni uomo, munito del proprio piccone o badile, avrebbe dovuto donare almeno due giorni di lavoro per l’imponente impresa. Tale fu il comando del sindaco.  Mai avevo visto tanti uomini assorti tutti insieme per un’ opera che avrebbe evitato, finalmente, di attingere acqua dai pozzi del paese, del resto carente e non buona. Si scavava a mano, e curioso era vedere la lunga fila indiana di lavoratori, che iniziava dal Colle di Dio per finire fino alle prime case del paese. Si effettuarono scavi profondi quanto l’altezza di un uomo e i tubi di ferro rivestiti di catrame, venivano congiunti mediante fusione di piombo, che avveniva sul posto, ad ogni innesto di tubo, cioè ogni cinque metri. Nella caldarella veniva fatto fondere, seduta stante, il piombo, poi, mediante rudimentale anima di creta, veniva colato il piombo liquido nei tubi da congiungere. Mentre per rompere il selciato duro di cemento nel centro abitato, furono impiegati i primi rumorosissimi martelli pneumatici, che impaurivano gli anziani.
 

Giunto il giorno dell’inaugurazione, e del relativo collaudo dell’acquedotto, che avvenne di sera, tutti i toresi si assieparono, a circolo, presso la fontana della piazza, per scorgerne il primo spruzzo d’acqua. C’era gran ressa: vi era chi, per prudenza, allontanava gli astanti, asserendo che la forte pressione dell’acqua li avrebbe scaraventati tutti a terra; chi diceva che la pressione avrebbe fatto scoppiare i tubi, mandando l’acqua in cielo; chi, invece, sosteneva che ci sarebbe stato prima un forte sibilo, per l’aria contenuta nei tubi, che voleva giusto e definitivo sfogo alla fontana; chi avvertiva che sarebbe uscito prima del fango e impurità dalla fontana, e poi finalmente acqua potabile.  Insomma, l’ansia davanti a quel semplice monumento di mattoni, dal quale fuoriuscivano tre cannelle, posto a ridosso del muretto della piazza, fu tanta, e tanta spasmodica l’attesa, che alla fine fu notato, con estrema delusione, solo un piccolo e insignificante rivolo d’acqua, tra qualche sussulto e fischio. Il quale rivolo, però, divenne gettito potente solo dopo ripetuti comandi alla relativa manopola, posta dietro alla fontana, che qualcuno aveva provvidenzialmente e prudentemente chiuso, temendo l’atteso e temuto gettito impetuoso, che si diceva, avrebbe potuto sommergere tutta quella gente lì assiepata..

 

Da quel giorno i barili e le tine vennero abbandonati. Ad attingere acqua fresca e potabile del Biferno, alla fontana della piazza, ci si andava con i primi secchi leggeri di plastica “Moplen”.   L’anno dopo fu costruita una fontana in piazza S. Mercurio e l’altra davanti alla cappella di S. Rocco..  Poi, man mano, alcuni benestanti si munirono di un proprio rubinetto in casa.  Negli anni seguenti, alcuni maneggioni napoletani vennero a reperire le tine di rame, in cambio di bambole o sedie sdraio, riempiendo camion interi di quegli preziosi utensili, ormai diventati inutili.  Una alla volta, erano diventate molte le case munite di un rubinetto in cucina che scaricava lungo le cunette delle vie del paese. Quando ci si accorse che lungo Viale San Francesco, in entrambi i lati della strada, vi era perenne acqua reflua maleodorante con tantissime mosche, il sindaco pro tempore fece caricare ai tuttofare del comune una carriola di tronchetti di legno che furono innestati come tappi nei tubi che fuoriuscivano sulla pubblica via. Con tale stratagemma si invertì il flusso dell’acqua reflua, che fu fatta scaricare nella direzione opposta, verso gli orti e la campagna, prima di essere incanalata dopo qualche anno nell’apposita fognatura realizzata dalla Ditta Fidotti..In  Mondo contadino .
 

                                                                                                 

DONAZIONI IN MOLISE

 

La prima festa di primavera

 

_Siamo stanchi, troppi intrighi

sussurranno gli impastatori di pagnotte

per guidare il popolo alle donazioni

 

_Andiamo avanti questa bontà sta per finire male

proseguirono gli asciugatori di formaggi trafugati

seguiamo l'esempio devoto dei lustratori

di cotiche di prosciutti

usano le cravatte per renderli presentabili

 

_Troppo in ritardo disse sconsolata la donna in nero

con la borsa fessurata a far respirare lagallina,boccheggiante

fa caldo e l'olio trasuda mentre il vino impazzisce

continuó il discorso il suo eterno ammiratore

e questa è roba che deve finire sulle tavole

dei palati fini

 

_Fate attenzione osservó il vigile dei traffici

c'è troppa gente distratta

e si possono rompere le uova

inoltre il pulmann è in ritardo

l'insalata si sta seccando

 

                                                                                       

 

 

_Fratelli disse il prete,sorriso e calma 

essi apprezzeranno fatiche e prelibatezze,

la burocrazia dorme e si sveglia di buon umore

quando unta da amorevoli donazioni,

questa bontà andrà in buone mani

che sia sempre pace per chi dona e chi riceve

il Signore tiene conto di ogni bontà elargita

perció ogni tanto date a me per conto loro questi doni

 

_Finì appena di proferire le parole

e come per miracolo due piume della gallina angusta

si posarono angeli custodi sulle spalle del messaggero di Dio

che soddisfatto proseguì......

nostro Signore sia lodato

.....con sincronia i presenti

che sempre sia lodato ... amen.

 


Michael Santhers, da Sorrisi Pignorati.

Stampato in San Remo da Vitale Edizione

 
 

                                                                                                                                                                                   

MOLISE E MOLISANI

 

 

SOCIETÀ

 

MOLISE  Imu su case e terreni di italiani all’estero. L’emendamento di Narducci, la soddisfazione di Petraroia »

L'IMU indurrà i nostri concittadini a disfarsi delle proprietà detenute in Italia allontanandosi definitivamente e staccando i residui legami affettivi con la loro terra d'origine. Punto per punto gli............
CAMPOBASSO  Presidente Regione Molise a Monti, burocrazia ci danneggia  ''Sia per la sanita' che per la ricostruzione post-sisma la burocrazia sta danneggiando in maniera ingiustificata il Molise''. A sostenerlo e' il presidente della Regione, Michele Iorio, che in merito ha chiesto un .............

CARPINONE-SULMONA  Trasporti: Sangritana inaugura treno per Sulmona-Carpinone  Ne hanno parlato in un tavolo tecnico i presidenti delle Province di Chieti, L'Aquila ed Isernia, gli assessori regionali ai trasporti di Abruzzo e Molise, Giandonato Morra e Luigi Velardi, i presidenti dei parchi nazionali Pnalm e Majella........

TERMOLI  Si terrà a Termoli il 28 e 29 aprile l'assemblea Nazionale di Pax ... Sarà possibile ricevere informazioni sull'evento anche attraverso il canale twitter, al contatto Pax Christi Molise (@PXMolise), oppure al profilo face book, Pax Christi Molise. Sito ufficiale dell'evento sarà................

BASSO-MOLISE  Fratino day, più attenzione alle problematiche dell'ambiente Nella giornata del "Fratino day", organizzata da Ambiente Basso Molise, sono state censite nella costa molisana 15 coppie e 2 nidi, ciascuno con tre uova. Il monitoraggio ha previsto la suddivisione dei tratti di costa in transetti di lunghezza ............... 

MOLISE  Monaco (Sel): impegni concreti per salvare la filiera avicola molisana  E' bene ricordare che la Solagrital è società partecipata della Regione Molise e che nel corso degli anni si sono susseguiti vari interventi per il rilancio dell'azienda che, però, non hanno affatto sortito l'effetto dichiarato......

CAMPOBASSO  Emergenza lavoro, manifestazioni davanti al Consiglio regionale  La crisi economica in Molise picchia duro ea farne le spese sono soprattutto imprese e lavoratori. Secondo l'associazione dei consumatori Adoc, nei prossimi mesi il 20 per cento delle aziende e il 30 per cento dei negozi sono a rischio chiusura...........

BASSO MOLISE  28/04/2012 - EDUCAZIONE VERDE, NUOVE ADESIONI PER PROGETTO LIFE ...  Basso Molise. Prosegue l'educazione ambientale nelle scuole del basso Molise attraverso il progetto Life Maestral: nuove adesioni arrivano all'associazione ambientalista “Ambiente Basso Molise” promotrice e partner dell'iniziativa finalizzata a .........

CAMPOBASSO  Braccialetto elettronico per detenuti, in Molise un caso da 700 ...  Su RaiUno il Molise come esempio di utilizzo di uno strumento diffuso in Francia e in Inghilterra e assolutamente snobbato in questo Paese. Eppure lo Stato continua a rinnovare costosissime convenzioni. Il giudice del tribunale di Campobasso, ........

MOLISE  LA NOTA - Ricostruzione, il Molise torna indietro...  di MICHELE PETRAROIA* - Nel mentre a Roma si discute sul nuovo modello di Protezione Civile con poteri emergenziali limitati solo ai primi 20 giorni, in Molise, dopo 10 anni di commissariamento straordinario, un miliardo di euro spesi ed il 65% delle ........

MOLISE  CGIL Molise, la festa del Primo Maggio  In Molise la crisi sta producendo effetti devastanti, il sistema produttivo è imploso, la sanità continua a drenare risorse senza che i Molisani abbiano i servizi e le cure , i trasporti sono al palo, le cooperative di servizi sono in difficoltà per i .............

LONGANO  Terremoto: danneggiata da sisma '84 riapre chiesa di Longano ... voto e un simulacro della Vergine Addolorata. La messa per la riapertura, domani, sara' officiata dal vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro, monsignor Salvatore Visco. I lavori per la riparazione sono stati finanziati dalla Regione Molise............

 CAMPOBASSO  Lavoro. Forestali senza stipendio » Sarà un primo maggio decisamente sotto tono per il comparto degli operatori forestali. Una festa dei lavoratori con l’amaro in bocca vista l’attuale situazione che stanno attraversando dall’inizio dell’anno….........

COLLETORTO  Antenne selvagge a Colletorto, interpellanza di Petraroia   INTERPELLANZA agli Assessori Regionali alla Sanità e all’Ambiente, Filoteo DI SANDRO e Luigi VELARDI, sul rischio di inquinamento elettro............

TERMOLI  La Condotta Slow-Food di Termoli organizza Master sul vino La Condotta Slow Food Termoli organizza per tutti gli amanti del vino il Master Vino - II Livello articolato in 4 lezioni, che si terrà a Te.............

MONTENERO DI BISACCIA Montenero di Bisaccia. 41° premio David d'oro, si inizia con la mostra il 1 maggio Avrà inizio il primo maggio la quarantunesima edizione del Premio David d’Oro, iniziativa organizzata dall’associazione La Rosa, presieduta dall’artista Mario D’Ascenzo. Novità di quest’anno la mostra delle opere legate al concorso, che rimarranno esposte fino al 6 maggio quando, sempre nella sala polivalente, ci sarà la premiazione di quanti si sono distinti nei più svariati campi..........

CERRO AL VOLTURNO  Primo Maggio: il “May Day” a Cerro al Volturno tra musica, arte e solidarietà  Tutto pronto a Cerro al Volturno (Isernia) per il grande evento: il “May Day”, il concerto di solidarietà che si terrà domani, 1° maggio, presso il Centro Sportivo, organizzato dalla locale associazione….....

MOLISE  La legge Iorio-Giarrusso ci consegna un nuovo modello Molise per la ricostruzione, quello dei supereroi che se la cantano e se la suonano  Questo è il nostro Molise, questo è il modello Iorio della politica, dell'etica e della ricostruzione in questo caso. I diritti che diventano favori, i provvedimenti tarati sulle persone e non sui problemi urgenti da risolvere e i doveri assenti o lasciati agli altri...........

MOLISE  È on line il portale "Integrazione Migranti" Nasce per favorire l'accesso ai cittadini stranieri ai servizi offerti da Regioni, Province e Comuni, e da Associazioni ed enti che operano a favore degli immigrati............

FORNELLI  MOLISE: PIETRACUPA INAUGURA VILLA IRENE DI FORNELLI  Il Presidente del Consiglio Regionale, Mario Pietracupa, ha preso parte sabato 29 aprile all'inaugurazione della casa di accoglienza per anziani, ?Villa Irene?, di Fornelli. La struttura, voluta da imprenditori locali .......

 

CULTURA

 

CASALCIPRANO  Premio cultura a Luca Santaniello • Prima Pagina Molise  Il riconoscimento dell'istituto italiano dei castelli va al batterista campobassano che vive a New York dal 2001. La cerimonia a Casalciprano. Nell'occasione il ..........

CAMPOBASSO  Ultimo atto per "Regoliamoci", = Concerto della legalità; il talent promosso dalla Polizia di ...  Il progetto sulla legalità ha avuto lo scopo di avvicinare le nuove generazioni alla cultura del rispetto delle regole usando la musica come mezzo di comunicazione. Il Molise ha partecipato al concorso abbinato al concerto con un testo musicale di una .............

SCAPOLI  Sabato 28 a Scapoli l'incontro zampognaro di Primavera sensi della Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, nonché componente del Comitato promotore della costituenda Rete - il tema scelto per il dibattito di questo incontro risponde all'esigenza di avviare anche in Molise ...........

ROMA-MOLISE  Il tombolo molisano conquista Roma  Occasione di prestigio per il tombolo molisano e di Isernia in particolare. Quest’oggi, nell’elegante e rinomato Grand Hotel Parco dei Principi in Roma, si svolgerà la presentazione della Collezione Arte Sartoriale 2012 organizzata dall’Accademia Nazionale dei Sartori........

MONTAGANO  KOMA’ la prima galleria d’arte contemporanea nel Molise, riapre A Montagano (CB), la prima galleria d’arte contemporanea nel Molise ritorna nella formula tra pareti in muratura. Il nuovo progetto artistico si caratterizza come un contenitore di cultura e di idee, una cornice per interventi artistici di “confine”..............

 

              

La Biblioteca Digitale Molisana

BDM 

A questo indirizzo:

 www.bdmbeta.eu

Ideatore del Progetto, Lorenzo Di Stefano

lorenzo@bisaccia.org  //  lorenzo@bdmbeta.eu 

 

 

La Corruzione nel Molise

di Franco Novelli, Nel sito ''La Fonte''. Marzo, 2011  

 

La corruzione in Italia, e naturalmente anche in Molise, è una pratica talmente diffusa nella quotidianità dei rapporti interpersonali e sociali da far dire a Roberto Scarpinato e Saverio Lodato, autori del libro Il ritorno del Principe - edizioni Chiarelettere, Mi, 2008 -, che essa è “una terribile e inconclusa storia di famiglia che riguarda tutti”. Dunque, la corruzione, come prassi dell’agire quotidiano, invade tutti i gangli della vita civile al punto da confondersi con principi etici e valoriali come la correttezza formale dei rapporti, il rispetto della parola data, il principio della solidarietà - individuale o di classe - per chi è in condizione di sofferenza, l’impegno per la giustizia non formale, il rifiuto di pratiche nepotistiche. Oggi tutto questo è quasi completamente assente, ma probabilmente è sempre stato così, se, ad esempio, appena dopo il processo di unificazione risorgimentale d’Italia, lo stesso Francesco De Sanctis affermava che la storia del regno d’Italia aveva inizio, a suo parere, con il problema della corruzione del ceto dirigente, male che aveva già corroso, nel 1861, le precarie condizioni del parlamento regio e con esso la vita del nuovo regno.

 La questione morale, dunque, ossia la corruzione, è il problema “radicale” del nostro paese. Ad essa va collegato il reato della concussione e dell’abuso d’ufficio, reati che le leggi ad personam o ad amicos = ad aziendam, fatte approvare in Parlamento dagli sceriffi dell’unto del Signore, si stanno lentamente svuotando della loro valenza penale fino alla totale prescrizione, svuotamento civile del reato. In questo modo tutti possiamo corrompere, farci corrompere, essere protagonisti di atti concussorii o di abuso del nostro ruolo pubblico e/o istituzionale e il mondo andrà come deve andare, cioè con l’indicazione di forme di comportamento disvaloriali e diseducanti, che a poco a poco prendono piede fra la gente, sostituendo nella realtà i veri valori, quali l’osservanza delle norme costituzionali e la condivisione universalistica del valore della legge come patrimonio comune, come punto di riferimento fra il lecito e l’illecito, fra l’onestà e la disonestà, fra la legalità e le illegalità mafiose.

 Le immagini o i fatti, così come ci vengono raccontati dalla Tv pubblica, asservita al premier, o da quelle di proprietà del cittadino di Arcore, ci dicono che per la gente comune l’apparire è cosa migliore dell’es- sere; l’arrivismo con mezzi immorali è preferibile alla quotidianità che si tinge di osservanza delle regole canoniche della civile convivenza; il successo, brevi motu grazie al proprio corpo o alla prostituzione psicologica del proprio “io”, è da preferire o da perseguire, a qualunque costo e con qualunque strumento. Alla luce di queste elementari argomentazioni, capiamo che la strada è in salita e che la corruzione è parte purtroppo integrante della personalità di ciascun uomo e/o di ogni tipo di società.

Il problema è che sia individualmente che collettivamente ci rendiamo conto che la condivisione di regole e la presenza di un percorso civile ed etico condiviso della società conviene a tutti, in quanto tutti abbiamo bisogno di stare insieme, di affrontare le tematiche delle illiceità, come  la punta di un iceberg sommerso, una specie di cancro che ormai si è impadronito della società civile tutta e che la sta distruggendo dall’interno.

D’altra parte, anche noi molisani contribuiamo, in percentuale, alla quota di comportamenti illeciti sul versante della corruzione, della concussione, dell’abuso d’ufficio. Pensiamo all’esperienza di quel consigliere larinense del Pdl che, a fronte di cinquemila euro, prometteva ad un malcapitato ingenuo cittadino un posto di lavoro nella città del basso Molise; all’intera vicenda della carcerazione del presidente del nucleo industriale di Termoli - insieme ad altri sei indagati -, nonché commissario del COSIB e amministratore della società Iside.

 È, dunque, partendo da queste amare premesse che LIBERA, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, ha dato consistenza dal mese di dicembre 2010 alla fine di marzo 2011 alla campagna contro la corruzione. Libera intende raccogliere un milione e mezzo di cartoline, firmate dai cittadini italiani - entro il 21 marzo 2011 - da presentare al Presidente della Repubblica, on. Giorgio Napolitano, perché, in virtù del suo ruolo istituzionale, spinga il Parlamento italiano a ratificare le normative europee  - legge del 1999 - nonché quelle norme introdotte con la legge finanziaria del 2007, per la confisca e l’uso sociale dei beni sottratti ai corrotti.

Tale impegno ha visto (e vede tuttora) impegnati migliaia di cittadini, specialmente giovani, a tenere banchetti e a raccogliere per strada le firme di moltissimi cittadini ancora desiderosi che il senso civico e democratico della vita prevalga sullo sfrenato individualismo e sull’egoismo di classe oggi praticamente imperanti.

 Di Franco Novelli, Nel sito ''LA FONTE''. Marzo, 2011  bar.novelli@micso.net

 

                                                                        

Proverbi di Casacalenda

 

_U sazeje ne ngréde u dejune

Chi sta sazio non crede chi sta a digiuno

I disagi, le contrarietà, i guai sono capiti solo da chi li riceve e li deve sopportare.

_Fa tré passe nnande e une è rréte

Fa tra passi avanti e uno indietro

Si dice verso chi è indeciso o che non progredisce.

_L'à tóte p'u nase

L'ha preso per il naso

Per dire che lo ha ingannato.

                                                                       

 

_ Dóvve spute nu pópele, ce nasce nè fónde 

Dove sputa un popolo, vi spunta una fontana

Per dire che tanti piccoli contributi diventano forza.

_U chèfone u jètte,u citele u lecche, u segnore u repónne

Il contadino lo getta, il bimbo lo lecca,il signore lo conserva

Si riferisce al comportamento di 3 persone con abitudini ed età diverse, rispetto al moccio ''u fraffe'':

chi lo soffia a terra, chi lo lecca, e chi lo deposita nel fazzoletto che conserva in tasca.

 

Dal libro di S. Bucci:  Casacalenda Paese Sereno,2001

 


 
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I NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI

 

 

Reminescenze”di Felice Marcantonio: “Il nonno Feliciano”.

 Di Alessandra Renzetti,l 14 gennaio 2012

Gli anni passano velocemente: la vita scorre davanti ai nostri occhi ammaliandoci con i suoi profumi, le sue passioni, in alcuni casi anche rattristandoci con i suoi problemi eppure ci sono aspetti e situazioni che non dimenticheremo mai e rimarranno sempre impressi nella nostra mente diventando veri e propri ricordi oltre che parti integranti della nostra esistenza.  Ugualmente emozionanti sono le “remiscenze” che il nostro amico Felice Marcantonio vuole condividere con noi lettori renderci parte integrante della sua vita..

“Mio nonno Feliciano, oltre alle sue attività di contadino e di pastore, faceva anche il boscaiolo ed il carbonaio, aiutato dai figli. Io, ragazzo, ero affascinato nel vedere le fasi di preparazione della carbonaia, quando mio padre mi conduceva con sé in montagna. Trovavo già il nonno a “depezzare” legna con l’accetta o a preparare la base della carbonaia. In quel periodo il nonno dormiva spesso solo dentro un precario capanno costruito tra i faggi, tranquillo come una pasqua, come fosse una cosa del tutto naturale. A volte si preparava anche il pasto, se era solo… Ripensandoci ora, a me vengono invece i brividi.

Di notte, si sa, il bosco si anima di ogni sorta di voci: civette, allocchi, gufi e barbagianni si sfogano in lugubri lamenti, simpatici solo ai poeti. Per la carbonaia prima bisognava preparare la base in uno spiazzo adatto e pianeggiante di circa 100-150 mq. La legna da carbonizzare era indicata dai militi forestali ed era di proprietà demaniale destinata ad uso civico previo compenso al Comune. Preparata la base con piccone e badile e resa il più possibile pianeggiante, con rialzi di zolle e pietre, si procedeva a comporre la carbonaia con tronchi di legna lunghi circa un metro e di diametro vario, di 20 cm al massimo. I tronchi più grandi si spaccavano in quattro o più parti. Ora che ne scrivo, rivedo il nonno all’opera con la pipa di terracotta spenta tra le labbra, con il corpetto liso e sbottonato e con la camicia, senza il collare, piuttosto insudiciata…Ad uno spuntone di ramo era appesa la giacca della quale era difficile conoscere la stoffa iniziale per le tante toppe che la costituivano. Una giacca pluridecorata insomma…Agiva in silenzio, con mosse precise, studiate. Tra le labbra aveva sempre, come detto, la sua pipa di terracotta spenta e ne ciucciava continuamente la cannuccia tanto che le ganasce assumevano la forma del sedere di galline. Un piccolo fuoco era sempre acceso a lato della carbonaia, per compagnia di giorno, mentre di notte, diceva nonno, per tenere lontani gli animali feroci e ridacchiava, sapendo di mentire. Allora non c’erano i cinghiali nel bosco ma, oltre agli innocui uccelli notturni, c’erano lepri, volpi, faine e martore, anch’essi innocui…. Quando sentiva il bisogno di prender fiato, si sedeva su un sasso e caricava la pipa per una fumatina. Usava il tabacco detto trinciato forte o, in mancanza, foglie secche di betonica frantumate, che raccoglieva e seccava lui stesso…Ho ancora impresso nella memoria l’originalissimo modo che usava per accendere la pipa. Toglieva dal fuoco, con una schiappa di legno, un pezzetto di carbone acceso, lo poneva nel palmo della mano e, agitandolo per non scottarsi, lo faceva scivolare nel cratere della pipa aspirando più volte. Mi fermavo a seguire incantato quelle nuvolette di fumo che gli uscivano di bocca a volte sottoforme di anelli come nei fumetti degli indiani. Solo quando il fuoco era spento, usava i fiammiferi di legno, gli “zolfanelli”, ma diceva che mai, e poi mai, avrebbe dato a qualcuno un centesimo se l’avesse visto accendere la pipa con i fiammiferi se nei pressi ci fosse stato un fuoco con brace viva.

Nonno iniziava l’attività di carbonaio verso fine aprile, appena dopo che nel bosco s’era sciolta la neve. Per prima cosa, con pali e frasche, si preparava il capanno, la ” camera da letto ” per passarvi le notti. Il materasso era costituito da uno strato di foglie secche dello spessore di una decina di centimetri. Si copriva con vecchie coperte militari o vecchi mantelli, anch’essi militari. Non so dire come se li fosse procurati, i mantelli, le cappe o mantelline, come si diceva. Mia nonna li aveva ritinti affogandoli in una tinozza di acqua entro cui faceva bollire noci acerbe, col mallo ancora verde. I mantelli assumevano un bel colore nerastro con riflessi azzurrini. Certo io non sempre ero vicino al nonno in tempo di scuola, ma d’estate sì, mi portava mio padre quando il nonno, aveva bisogno di lui per comporre la carbonaia o per insaccare il carbone.

Al centro dello spiazzo dove sarebbe sorta la carbonaia, mio padre o uno dei miei zii o il nonno stesso, scavano quattro profonde buche agli angoli di un virtuale quadrato di circa 80 cm di lato e collocavano in esse quattro lunghe pertiche di faggio belle dritte e ben fissate. Nasceva così le scheletro del camino della carbonaia. I tronchi di legna di non oltre un metro di lunghezza erano stati in precedenza disposti ai bordi dell’area interessata all’opera. Ora si lavorava in equipe,nonno e figli, ed anch’io cercavo di rendermi utile in qualche modo. Si cominciava a disporre sui quattro lati del camino i tronchi più grandi,uno sull’altro, formando una gabbia. In questa fase nessuno parlava, gli uomini sudavano per la fatica e, di tanto in tanto, si dissetavano bevendo a turno acqua direttamente dall’anfora di terracotta…L’anfora di terracotta, quanti ricordi! In dialetto si chiamava ” la VOZZ’” per la sua forma panciuta, come un bozzo, entro cui l’acqua rimaneva fresca anche al sole. Ho capito il perché molto tempo dopo. quando ho appreso, studiando,il significato di capillarità. La terracotta è porosa, trasuda,e le micro particelle di acqua, uscendo, evaporano rapidamente sottraendo calore alla superficie dell’anfora che pertanto non si calda! Estratto da Cultura in Abruzzo Segue prossimo numero,il 10 maggio 2012.......

 

SOCIETÀ

 

Un progetto forte per l'Abruzzo  La radiografia che la Confindustria regionale ha compiuto all'economia dell'Abruzzo dovrebbe far scattare l'allarme nelle istituzioni e nella società. Non sono solo i dati a preoccupare come il drastico calo degli investimenti, temibile se si considera ............

Provincia L'Aquila: i precari 'dimenticati' scendono in piazza L'Aquila. Dopo mesi di rassicurazioni e promesse, ad oggi, piÙ di 30 precari storici dell'amministrazione provinciale de L'Aquila restano ancora a casa. In gran parte sono aquilani, senza lavoro dal 10 gennaio scorso. ...........

Abruzzo, crollano gli investimenti Il secondo semestre 2011 è stato duro, il primo semestre del 2012 sarà durissimo «e il dopo ferie sarà lunghissimo», dice preoccupato il presidente di Confindustria Abruzzo Mauro Angelucci presentando l'indagine semestrale sull'industria abruzzese............

Abruzzo: 4 milioni dalla giunta per 5 nuovi poli d'innovazione  Pescara, Sono 4 i milioni di euro, a valere sui fondi Por Fers, utilizzabili dalle imprese abruzzesi per la costituzione di 5 nuovi poli di innovazione, che andranno a completare gli 8 già esistenti. Il Bando per accedere alle risorse ............ 

Ortona, cultura della legalità: l'Arma incontra gli studenti   Ortona. Anche quest'anno, la Compagnia Carabinieri di Ortona, È stata impegnata in una serie di incontri nelle scuole, tesi ad approfondire il tema della cultura della legalità e della convivenza civile.........

L'Abruzzo scommette sull'innovazione e dall'Europa arrivano nuove ...  Sono questi i canali attraverso i quali la Regione Abruzzo è intenzionata a far passare l'accesso ai fondi europei. Senza inutili dispersioni di idee e di energie. E infatti, sono 4 i milioni di euro, a valere sui fondi Por Fers, utilizzabili dalle ...........

Giudici di pace a rischio in 40 Comuni pescaresi   Pianella. A rischio gli uffici di 4 giudici di pace, a servizio di 40 Comuni. Domani un vertice tra i sindaci interessati con l'onorevole Lanfranco Tenaglia studierà il percorso alternativo per salvare l'istituzione dai tagli della manovra governativa...............

Ambientalisti contro esercitazioni militari nel Parco Nazionale del Gran  Sasso  L'Aquila. Il Gran Sasso d'Italia trasformato in una location per giochi di guerra. Non è la prima volta che le associazioni denunciano il volo di elicotteri da guerra sopra il Corno Grane e Campo Imperatore, voli che coinvolgono anche  le vette del Monte Camicia e del Monte Prena..............

ll Parco Nazionale d'Abruzzo il più richiesto dai tour operator ...  Nella graduatoria dei parchi più richiesti da parte dei tour operator, il Parco Nazionale d'Abruzzo, LM si piazza al primo posto davanti al Gran Paradiso e alle Cinque Terre. Il dato arriva dal IX Rapporto Ecotur sul Turismo Natura un'indagine redatta ...........

Lavoro Cgil Abruzzo: Crisi drammatica, persi altri duemila posti   Tuttavia anche in Abruzzo dobbiamo registrare una crisi drammatica, tale che nel primo trimestre dell'anno abbiamo perso altri 2000 posti di lavoro, facendo tornare il numero degli occupati a 507mila (erano 523mila prima della crisi.............

NATURALE - La Prima Fiera del Vino Artigianale in Abruzzo Lo splendido scenario del seicentesco Palazzo Santucci di Navelli (AQ) ospiterà il 12 e 13 maggio 2012 Naturale, la prima fiera del vino naturale e artigianale organizzata in Abruzzo, che vedrà la partecipazione di oltre 30 produttori provenienti ............

Pescara, 800 famiglie aspettano una casa popolare. Ater bloccata da 8 mesi Pescara. Ottocento famiglie in attesa di una casa popolare: la denuncia sulla critica situazione delle abitazioni Ater del capoluogo adriatico è mossa dall'assessore comunale Isabella Del Trecco, che chiede l'urgente intervento della Regione: Servono soldi per manutenzioni e investimenti............

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Ricetta, Dolce: Sassi d'Abruzzo

Oggi ci dedichiamo a un tipico dolce della nostra regione, i cosiddetti “Sassi d’Abruzzo”. Preparati soprattutto nella provincia teramana, hanno origine nel piccolo paese di Sant'Egidio alla Vibrata e prendono il nome dal fatto che le mandorle tostate e ricoperte di zucchero con cui sono realizzati sembrano davvero piccoli sassi. Come vedrete si tratta di una ricetta facilissima, ma molto apprezzata da tutti coloro che visitano le nostre zone. Non potete non prepararli... una volta assaggiati, sarà come per le ciliegie: una tira l'altra!
Ingredienti:

Un chilo di mandorle  //  600 grammi di zucchero  //30 grammi di cacao

Cannella  //  ½ bicchiere d’acqua  //  Noce moscata  //  Olio

Preparazione:

Abbrustolite le mandorle senza togliere la buccia.  Se decidete invece di toglierla, lessate dapprima le mandorle e abbrustolitele in un secondo momento.   Mettete in un pentolino mezzo bicchiere d’acqua e lo zucchero e fate bollire.   Una volta portato a ebollizione il tutto aggiungete il cacao e, quando si è sciolto, unite le mandorle e un pizzico di cannella e di noce moscata.   Mescolate per qualche minuto.  Versate il composto su una spianatoia che avrete nel frattempo unto con l’olio e lasciate raffreddare fino a che le mandorle non si saranno indurite.   Toglietele poi con una forchetta e disponetele su piatti, ben distanziate una dall'altra.   Lasciatele asciugare per una giornata, poi conservatele ben chiuse in vaso di vetro e in luogo fresco.  Attenzione: la dose d'acqua può essere sostituita con dell'alchems... in questo caso avrete dei deliziosi sassi rosa !

 

CULTURA

Centro Storico: Progresso Giuliese ringrazia le associazioni per gli eventi e critica ... Giulianova. Di fronte ad un'amministrazione comunale che dimentica la Giornata della Memoria, il Giorno del Ricordo ed il 25 Aprile Festa della Liberazione, Progresso Giuliese plaude l'operato dell'associazione Il Nome della Rosa per l'iniziativa lodevole e ottimamente riuscita,AcquaLuce Colori della tradizione, ..........

Pescara, la poesia dialettale apre il Circolo Aternino alla giovane movida

 Pescara. La stagione primaverile del Circolo Aternino partirÀ questa sera: tre appuntamenti con la poesia in vernacolo. I testi dialettali di Vittorina Castellino animeranno la tarda serata del palazzo di Pescara Vecchia, per aprirlo anche al pubblico più giovane della movida............
Grande concerto a Sansepolcro per i mille anni della Cattedrale  Ha ottenuto varie commissioni dalle Orchestre della Rai di Milano, Roma e Napoli, dall'Orchestra Sinfonica Siciliana, dall'Orchestra Sinfonica Abruzzese, dal Ministero della Cultura Francese, dalla Biennale di Monaco di Baviera, dall'Accademia di Santa ............
Venerdì 27 aprile ore 18.00 c/o la libreria “La Feltrinelli” via ... Venerdi' 27 aprile 2012 ore 18.00 Libreria La Feltrinelli Via Milano, angolo via Trento PESCARA Presentazione del volume Cultura e Religiosita' Popolare in Abruzzo http://www.itinerarilaici.it/ ...........
Al via la 36/A mostra del fiore Florviva  Il top della produzione florovivaistica regionale con l'obiettivo di offrire una vetrina culturale, produttiva, artistica e turistica quanto mai variegata e di sicuro appeal per le migliaia di persone che annualmente partecipano all'evento........
Alba in fiore, domenica la terza edizione   Alba Adriatica. Saranno 40 gli espositori che animeranno la terza edizione di Alba in Fiore, il mercatino di fiori, artigianato prodotti tipici e curiosità, che si svolgerà domenica 29 aprile (dalle 8 alle 20).......
Sulmona, il 6 maggio replica dello spettacolo teatrale Un paio d'ali    Sulmona. Quando il teatro incontra la beneficenza nascono le collaborazioni più belle. Con queste parole la presidente della compagnia teatrale Arianna sncisce lo stretto rapporto con finalità benefiche tra la compagnia e la Parrocchia di San Francesco della Scarpa di Sulmona....................
Lanciano, novità per il Concerto del Primo Maggio Lanciano. L'associazione LancianoLab organizza la II edizione del Concerto del Primo Maggio a Lanciano. Quest'anno rispetto alla scorsa edizione le ambizioni del progetto crescono: oltre alla consueta finale del Contest ForMaggio, e all'esibizione del Management del Dolore Post-Operatorio e dei Sick Tamburo già annunciata nelle scorse settimane, si aggiunge una terza band ospite ad impreziosire la manifestazione: Lo Stato Sociale..............
Mosciano, seconda edizione di Bella Villa   Mosciano. Dopo il notevole successo riscosso l'anno scorso, si tiene nella splendida cornice di Villa Ventilj a Mosciano Sant'Angelo (in provincia di Teramo) la seconda edizione di Bella Villa: dal 29 aprile al 13 maggio ogni domenica un grande evento di spettacolo e cultura, organizzata dalle associazioni "La Locomotiva" e "Cinema Mosciano"...............
Ricordi d'Abruzzo- le nostre radici on Vimeo  Il video è stato realizzato dall' agriturismo" Madonna degli Angeli " di Tocco da Casauria-Abruzzo-Italy. Lorenzo e Caterina dedicano questo video al padre dott........
 
 

                                                                                                                                                                                   

L'ANGOLO DELL'EMIGRATO

 

 

 

Cent'anni di emigrazione.
(Tra '800 e '900)
Scalcerle,Istituto di Istruzione Superiore. Padova
 
Il viaggio in nave degli emigrati.
 
Solitamente, dopo i primi giorni di viaggio in cui ognuno rimaneva piuttosto isolato, la vita di bordo prende una fisionomia che rimane pressoché invariata per tutto il resto del viaggio. Si vengono a formare dei gruppi famigliari o di conoscenti conterranei, che subito prendono possesso di un luogo specifico della nave (sotto coperta, nel corridoio, a prua, tra le catene) che difficilmente sarà lasciato ad un altro gruppo. Tutti gli angoli della nave sono posti adatti a fare conversazione e a scambiare due chiacchiere. A bordo sono presenti rappresentanze regionali di tutti i paesi e tra questi spiccano iVeneti. Spesso succede che durante le tempeste, o quando il mare è comunque grosso, succedano molti incidenti. Una buona parte dei passeggeri rimane abbandonata a sé in preda alla nausea: stanno distesi con la faccia pallida, le braccia abbandonate; un'altra parte tenta superare la crisi con un mezzo sorriso, anche se spesso finisce tra i "vinti". Intanto i più forti, in un calmo egoismo, ridono e scherzano come se nulla fosse. Quando il mare è più tranquillo, e la gente non è occupata a vomitare in qualche angolo della nave, è sorprendente la semplicità con cui i più giovani riescono ad innamorarsi. La vicinanza forzata di tutti i giorni, dalla mattina alla sera, porta inesorabilmente a conoscere bene le persone e spesso ad invaghirsene. Ecco che nascono delle "love stories", anche intense, ma destinate a morire con l'arrivo al porto. Il cibo scarso e di cattiva qualità, anche a causa delle pessime condizioni igieniche delle cucine, e l'assoluta mancanza di passatempi portano spesso i viaggiatori a mettersi alla balaustra a pescare. Capita spesso che qualcuno gridi: "Ha abboccato!", per quella famiglia quel giorno si mangerà qualcosa di diverso. 
 
Le condizioni sanitarie a bordo. 
Le condizioni di salute dei passeggeri variavano molto da compagnia a compagnia e da nave a nave ma, anche nel migliore dei casi, viaggiare nelle stive era molto penoso e significava principalmente scarsa ventilazione, spazi molto ristretti, completa assenza di privacy, rumore. Spesso, data la pessima situazione sotto coperta, gli emigranti salivano sul ponte portandosi dietro le coperte per difendersi dal freddo, e cercando così di sfuggire all'aria stantia delle camerate. "Non c'è spazio né sotto coperta né sul ponte. I passeggeri sono stipati come bestie. Col tempo buono è impossibile passeggiare sul ponte e con quello cattivo è egualmente impossibile respirare aria pulita fra le cuccette. Le stive delle moderne navi dovrebbero essere considerate inadatte al trasporto passeggeri" 1 . Dopo pochi giorni dalla partenza ogni letto è "una cuccia da cane" 2 a causa della scarsa pulizia. I bambini lasciavano feci e urine ovunque. Per molti Italiani il viaggio verso l'America era anche il primo contatto con il mare, ma le tempeste e il mal di mare aggravavano per molti le condizioni di viaggio.  In 100 anni di emigrazione , Scalcerle,Istituto di Istruzione Superiore. Padova .

 

 

 

                                                                                                                                                

Italiani all'estero, da Miami un'unica voce: inefficienti gli ...  'Non hanno portato risultati né migliorato i rapporti tra gli emigrati e la Madre Patria'. Rapanà (Pd): 'Berardi e Giordano hanno deteriorato l'immagine degli italiani' Si è tenuto nei giorni scorsi a Miami, presso l'auditorium della .......

EMIGRAZIONE: GIUNTA REGIONALE APPROVA PIANO ANNUALE PER VENETI NEL ... Sostegno allo sviluppo dei rapporti che possano favorire lo sviluppo economico e la formazione professionale dei giovani oriundi; alle attività dell'associazionismo di settore; agli emigrati veneti che desiderino rientrare in patria con particolare ..............

Puglia: Regione approva il piano 2012 per emigrati  La Giunta della Regione Puglia ha approvato il piano 2012 degli ''Interventi a favore dei pugliesi nel mondo'', per un finanziamento complessivo di 159.405,83 euro ripartito tra le azioni a diretta titolarita' regionale..............

GIOVANI ITALIANI ALL'ESTERO - ON.CAZZOLA(PDL/COMM.LAVORO):"FUGA ...... vi sono dei giovani italiani (secondo AlmaLaurea il 4,5% dei laureati da un anno trovano lavoro all'estero) che vanno ad implementare saperi, intelligenze e creatività laddove possono dare e ricevere un contributo alla loro formazione....

In viaggio dal Brasile per cercare i suoi avi  Dal Brasile con amore: la voglia di ricerca delle origini riporta nell'antica patria i discendenti di quegli emigrati di due secoli fa che partirono per le lontane Americhe in cerca di fortuna, o per sfuggire la fame che attanagliava nel '800 il ............

Registi emergenti italiani all'estero: Antonello Novellino  Regista italiano da anni in Spagna, Antonello ci parla in questo articolo e nel podcast allegato, dei suoi mille interessanti progetti. Antonello Novellino, poco più che trentenne, è regista di cortometraggi indipendenti (vincitori di premi nazionali e...........

Italiani all'estero, E' finito il tempo di chiedere quattrini all ...  Chi ha a cuore la nostra comunità, gli emigrati italiani in Argentina, le nostre associazioni, il nostro passato e il nostro futuro, non può più solo chiedere come si faceva una volta. Deve pensare e riflettere, dibattere con gli altri e pensare a ..............

SOGNANDO ITALIA/ Un “road show” con le storie degli italiani che Un pezzo del nostro Paese incastonato nel cuore di chi, costretto o per scelta, vive ora all'estero. Questa prima stagione sarà dedicata agli Sati Uniti, nazione che ospita ben quindici milioni di italiani e che ha accolto con maggior calore le ..........

Pentone (Cz): settimana della cultura  Il comune di Pentone, Assessorato alla Cultura ha organizzato, di concerto con alcune Associazioni locali, un'interessante manifestazione incentrata sul tema dell'emigrazione. Come gran parte dei paesi del Sud, anche Pentone, è stato interessato nei ................

ITALIANI ALL'ESTERO- BRASILE- “LETTERA APERTA” DELL'ON. Con una “Lettera Aperta” indirizzata all'Ambasciatore d'Italia in Brasile, Gherardo La Francesca, il deputato italiano eletto in America Meridionale, Fabio Porta, mette in evidenza alcune questioni urgenti che da alcuni anni attendono una risposta da ...........

I salentini nel mondo si raccontano al Castromediano: un seminario
L'euro-parlamentare Raffaele Baldassarre relazionerà su “La libera circolazione dei lavoratori all'interno del Mercato unico europeo”, poi la ricercatrice dell'università del Salento Velia Perulli presenterà lo studio “L'emigrazione salentina dal 1861 ...........

“Giovani Italiani all'Estero” – ITalents a Milano « La Fuga dei Talenti
Giovani italiani all'estero: perchè partono, come vedono il Paese da lontano, cosa trovano e cosa gli manca lì dove sono. E cosa vorrebbero per tornare indietro............

Continua la Visita Pastorale di Monsignor Pappalardo. Oggi tappe  Iniziata l'8 novembre scorso la Visita Pastorale, che durerà almeno tre anni, dopo la prima tappa in Australia per l'incontro con gli emigrati siracusani, si è spostata ad Augusta, dove mons. Pappalardo ha incontrato le diverse realtà parrocchiali, ............

"Sognando l'Italia" sui talenti fuggiti all'estero  Un viaggio alla ricerca di italiani che hanno ottenuto successo in America e portano alto il nome dell'Italia. Al via dal 26 aprile in seconda serata "Sognando l'Italia". Alla conduzione la giornalista Morgan Witkin, un'americana di Miami che vive in ............ 

 Lavoro, dieci storie di chi ha trovato il successo negli Usa ... E l'ha trovata. Qui in Italia cercava di inserirsi nel mondo dell'arte e del design. Lì in America è diventato art designer di successo. La sua storia, raccontata nel reportage “Sognando Italia” (Rete4, in onda dal 26 aprile), è significativa........

 

 

 
 

                                                                                                                                                                                  

L'ITALIA E GL' ITALIANI

 

 

Napolitano: la politica si risollevi dalla povertà culturale !

''...Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, 'scuote' il mondo politico e lancia un appello affinchè sia capace di risollevarsi dalla decadenza culturale... L'Italia,... ha oggi davanti a sé una "grande e ineludibile sfida": "Vedere la politica risollevarsi dall'impoverimento culturale che ne ha segnato la decadenza".......... Da Rai news 24.it

 

 

Rubare ai Poveri di Antonio di Lalla 

Che c’è crisi lo sperimentiamo tutti fuorché i professionisti della politica e così, mentre assistiamo a frequenti suicidi di disoccupati e imprenditori che non riescono ad intravedere un futuro, i partiti continuano, con una spudoratezza senza pari, ad ingurgitare milioni di euro e a farli sparire almeno finché la magistratura non individua qualche cunicolo, come nel caso della defunta margherita o della lega nord. Da padroni a casa nostra sono diventati ladroni a casa nostra! Continuano a ripeterci che siamo sulla stessa barca, ma loro, per i quali “nulla è più necessario del superfluo” per dirla con Voltaire, sempre capaci di non farsi mancare alcun comfort abitando i piani alti, o ignorano come si vive nella stiva e che cosa significa raschiare il barile dopo aver toccato il fondo e allora vanno cacciati come incapaci, o sono così cinici e indifferenti da fregarsene, e dunque non possono rappresentarci perché non hanno a cuore il bene collettivo. Possibile che la cosiddetta sinistra parlamentare ed extraparlamentare non ha fatto mai una grinza, anzi rivendica e si accapiglia, di fronte al fiume di denaro pubblico che passa per le loro casse?

Come può un leader del centrosinistra sedersi al tavolo delle trattative per disegnare il futuro dell’Italia con quelli che hanno prostrato la nazione, ridotto il parlamento a una mangiatoia per divorare risorse, arricchire ulteriormente i già ricchi, favorire il loro capo con leggi ad personam, votare che Ruby era la nipote di Mubarak? Perché la sinistra non tocca temi scomodi come la riduzione significativa dei loro stipendi, l’eliminazione dei privilegi, il tetto massimo dei salari, un’economia di solidarietà? Non mi meraviglierei se in una manifestazione, magari quella del primo maggio a piazza S. Giovanni a Roma, prendesse la parola uno di loro e, novello Menenio Agrippa, arringasse la folla sulla necessità che i plebei continuino a lavorare per i patrizi perché insieme si è un solo corpo nella società!

Nel Molise le cose naturalmente non vanno meglio se non per faccendieri e speculatori sulle disgrazie degli altri: le imprese chiudono, i lavoratori sono alla fame, la ricostruzione delle zone terremotate poggia sulle bugie del commissario e dei suoi lacchè, la riprogettazione della sanità è nelle mani di chi ha provveduto a renderla un pozzo di debiti senza fondo. Nel mentre, i consiglieri regionali attendono trepidanti, in vista anche di possibili riposizionamenti, il verdetto dei giudici sulla validità o meno della tornata elettorale.

Al nostro periodico, perché le lotte tornino ad essere strutturali e globali in vista della trasformazione della società, interessa alimentare, o forse far rinascere, una sinistra sociale ed economica, più che politica e culturale, perché gli obiettivi restano la fine della povertà, la soppressione delle diseguaglianze tra esseri umani, strutture economiche tali da coniugare libertà e giustizia, la creazione di un mondo solidale, valori per i quali la destra economica non è sensibile e perciò li subordina all’efficienza del mercato. José Ignacio Gonzàles Faus, da cui traggo alcuni spunti, spietatamente dice che la sinistra non è semplicemente in crisi, piuttosto stiamo assistendo al suo naufragio (www.cristianismeijusticia.net). Una vera sinistra ha come principio di identificazione la sensibilità verso le vittime determinate dalle strutture economiche: la diseguaglianza non è immobile; se non si contrae, si espande. Non potrà mai esserci vera libertà in un mondo con enormi e crescenti differenze tra quanti hanno di più e quanti hanno di meno. Ogni essere umano ha diritto a un lavoro degno, con la consapevolezza che la competitività finisce per condurre alla guerra di tutti contro tutti. È immorale e crudele il sistema economico che abbiamo costruito, per quanto possa apparentemente risultare efficiente, perché l’economia è diventata più finanziaria che produttiva e abbiamo l’aggressione dei mercati sui cittadini, fino a distruggerli. La contraddizione più macroscopica è che si predica l’austerità ma si dice che bisogna consumare di più per uscire dalla crisi.  // 

L’Assemblea Generale dell’Onu ha adottato, quasi 40 anni fa, la seguente dichiarazione che trova la sinistra tuttora distratta: proclamiamo solennemente la nostra determinazione comune a lavorare con urgenza per stabilire un nuovo ordine internazionale basato sull’equità, l’uguaglianza, la sovranità, l’interesse comune e la cooperazione di tutti gli Stati…, che permetta di correggere le disuguaglianze e di riparare le ingiustizie attuali, di eliminare le disparità tra i Paesi e di garantire alle generazioni presenti e future uno sviluppo economico e sociale che proceda in maniera accelerata nella pace e nella giustizia”. Ciò che indigna di questa dichiarazione non è, naturalmente, il suo contenuto, ma il fatto che, approvata con 120 voti a favore e solo 6 contro (più 10 astensioni), non sia servita assolutamente a niente, perché tutto il mondo ricco si è opposto a questa risoluzione e, pur essendo decisamente una minoranza, è riuscito ad impedire che venisse concretizzata. Ed è lo stesso mondo ricco che non esita ad appellarsi all’autorità dell’Onu quando mira a invadere un Paese per interessi economici, parlando in questo caso di coalizione internazionale.

Chi a sinistra osa alzare la voce per rivendicare una civiltà della sobrietà condivisa ed una democrazia economica? Purtroppo neppure nella chiesa istituzionale. Sogno il giorno in cui il papa affacciandosi alla finestra urlerà alla gente convenuta a S. Pietro: abbiamo in casa quanto è stato rubato al povero. È il caso di restituirlo se vogliamo ancora essere seguaci di Cristo. di Antonio di Lalla. In ''La Fonte''.

 

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''Associazione Culturale Milanocosa''
''Voci, intrecci, progetti per una cultura senza barriere''.

 

 

                                                                                                                                          

 

LA FORZA  DELL' ITALIA  È e  SARÀ LA CULTURA

 

 World Press Photo, un anno di avvenimenti  Sono in mostra a Roma le immagini dell’ultima edizione del prestigioso riconoscimento internazionale per il fotogiornalismo; sette i reporter italiani premiati.......

Capolavori della scultura dalle collezioni Santarelli e Zeri  In mostra a Roma statue, bassorilievi e frammenti dall’antichità al barocco provenienti dalle due importanti raccolte private. Il filo conduttore delle opere è il legame con la Città Eterna.......

De Chirico, l’Apocalisse e la speranza  A Chieti un’esposizione incentrata sulla produzione a tema religioso del pittore metafisico. In mostra 55 opere, tra le quali le incisioni ispirate al racconto giovanneo. L’arte sacra del maestro si dinstingue per l’immediatezza del disegno.......

“Voci del silenzio” al Film Festival sul Paesaggio   Bando di selezione per la terza edizione della manifestazione, organizzata dalla Fondazione Borgese di Polizzi Generosa. Due le sezioni, una dedicata all’ambiente come bene comune e l’altra al volto umano .........

A Milano con Gadda  Secondo ciclo di letture e incontri per scoprire il capoluogo lombardo attraverso gli scritti dell’autore .......

Klimt, l’arte totale sulle note di Beethoven In mostra a Milano una riproduzione a grandezza naturale del celebre fregio affrescato nel Palazzo della Secessione di Vienna, insieme a disegni, manifesti e riviste...............

"La cultura è l'antidoto alla crisi"  Quale modello per l'Italia e per l'Europa?' -, per spiegare come la cultura ei tesori artistici italiani possano diventare il grimaldello per uscire dalla crisi che sta attanagliando il Paese. Una posizione che potrebbe apparire banale ma che, appunto, ..........
Dialetti italiani:cultura che sta scomparendo.Cosa ne pensat ...  Nel forum di su TripAdvisor trovi opinioni e consigli per il tuo viaggio a e discussioni interessanti come "Dialetti italiani:cultura che sta scomparendo.Cosa ne ..........
 iRadioItalia: tutto il mondo della musica italiana gratis su ...  Per tutti gli amanti della musica italiana è disponibile iRadioItalia, l'app ufficiale di Radio Italia. Propone la musica in diretta, news, foto e video degli artisti e condivisione dei testi su Facebook e Twitter. Nella versione per iPad è possibile ......
Voglio scoprire gli artisti italiani di oggi  Sì, perché negli Stati Uniti, negli ultimi decenni, si è assistito a una inattesa riscoperta dell'arte italiana contemporanea, specie quella del secondo dopoguerra, la generazione che parlava con la forza del gesto e con la potenza dei materiali.........
Ricerca ed innovazione: lo stato dell'arte in Italia ed Europa  Il Rapporto sull'Innovazione esamina e confronta lo stato della ricerca e dell'innovazione nel nostro Paese, rispetto ai principali paesi industrializzati: gli investimenti in Ricerca & Sviluppo (R&S) in Italia si discostano notevolmente da quelli del .............
Arte: al Macro da domani cinque artisti raccontano la loro storia 'Una Storia' si propone di individuare chiavi di lettura insolite e alternative ai percorsi ampiamente riconosciuti e consolidati come ''classici'' della storia dell'arte italiana e internazionale. A tale scopo sono stati invitati cinque protagonisti ...............
 

 


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