Torrid - The Alternative For Sizes 12 - 26
 

                                                                                                                                                                                              

COMUNICAZIONE MOLISANI

 

 

Da leggere questa settimana in questa pagina

 

Rivisitiamo il Passato

Ugo d'Ugo : Il Risorgimento nel Molise.Vincenzo Cuoco

Donato del Galdo : La misura del tempo nelle campagne

Il Molise e i Molisani

Nicola Franco : Notizie, Cultura e Società

Nicola Franco : Ricetta Molisana

Adam Vaccaro : Spezzatino e uova soda, poesia

I nostri Fratelli Abruzzesi

Fulgo Graziosi : Cultura e sapori della transumanza

Dal Web : Elenco dei comuni delle 4 province abruzzesi

L'angolo dell'emigrato

Dal web : Instantanea dell'Emigrazione Italiana

Mina Capoussi : Comunicato,Convegno Univ.Sapienza,Roma 

 

Transaltor for this page:

http://translate.google.it/?hl=fr&tab=wT#

 http://www.systransoft.com/

 

kalendese@gmail.com

 

 
 

                                                                                                                                                                                                   

RIVISITIAMO IL PASSATO

 
  IL RISORGIMENTO NEL MOLISE
di Ugo D’Ugo
                                                                            

Vincenzo    Cuoco

 

Spesso dando qualche indicazione stradale a turisti occasionali o a persone che sono alla ricerca di un ufficio o di un indirizzo qualsiasi pronunciamo nomi di personaggi a cui sono intestate le strade, i palazzi o le caserme o le scuole e non di rado ci sentiamo ribattere “ e chi era costui?”.
Spesso, a questa domanda restiamo a bocca aperta e in tanti ribattono “boh…”. In questa risposta, disarmante, però è insita una richiesta di sapere, a cui la scuola, a suo tempo, non ha dato risposta, specie se poi l’interlocutore si è fermato alle scuole elementari o medie ( parlo di quelle di una volta).
Ed allora ho pensato di dare io qualche informazione che possa soddisfare per lo meno il desiderio di conoscenza di chi in questa città è venuto e ci si è fermato; ma sono sicuro che farà piacere un po’ a tutti i molisani. Parlerò, a partire da questa quindicina, di un personaggio alla volta, incominciando da quelli che si adoperarono per costruire l’unità d’Italia. E ce ne furono molti, visto che il 6 ottobre 1860 il generale Giuseppe Garibaldi inviava alle popolazioni del Molise il seguente messaggio: '' Ai cittadini del Molise.  Gloria ai valorosi! Ai prodi che sanno difendere dal lupo il focolare, le donne, i bimbi! Gloria ai bravi figli del M olise!''. E furono molti i cittadini del Molise che si sacrificarono sui campi di battaglia nel 1820 e nel 1848, quando essi opposero alla tirannia borbonica il coraggio e la fierezza di una gente abituata da secoli a lottare contro la natura avversa.
Noti professionisti, modesti artigiani, contadini poveri si ritrovarono uniti nei giorni finali della guerra vittoriosa contro Francesco II e con il loro sangue sì generosamente versato posero le migliori premesse perché anche il Molise figurasse degnamente nella nuova Italia.
Ebbene cercherò di presentarveli, ad uno ad uno, questi eroi, perché possano rivivere insieme a noi, nei nostri cuori, perché troppi hanno ignorato o dimenticato il loro sacrificio e perché il loro ricordo possa far sorgere in noi un sentimento di vigilanza che tenga a bada chi, con la scusa di un federalismo regionale, insegua reconditi scopi secessionistici, che di fatto costituiscono un insulto a chi per uno scopo più Alto ha immolato la vita.
E’ d’uopo che prima di ricordare quei personaggi che nel capoluogo hanno a loro nome intestata una strada o un edificio, spenda qualche parola per far conoscere a tutti che in Castelbottaccio era sorto un “club” giacobino in casa della baronessa Olimpia Frangipane, moglie di Francesco Cardona, donna bellissima ed intelligente, che attirò attorno a sé, oltre che tanta malignità, il fior fiore della cultura molisana dell’epoca, tra cui Vincenzo Cuoco, Marcello Pepe di Civitacamporano, Vincenzo Ricciardi di Palata, Costantino Lamaitre di Lupara, Giuseppe e Vincenzo Sanchez di Montefalcone, Nicola Neri di Acquaviva Collecroci,Domenico Tata e Domenico Di Gennaro e Scipione Vincelli di Casacalenda, Giovanni Belpulsi di S.Martino in Pensilis, Andrea Valiante di Ielsi, Prosdocimo Rotondo di Gambatesa, ed altri illustri e coraggiosi.
Il “club” fu scoperto nel 1794 e molti degli adepti furono arrestati e nel processo che ne seguì nel 1795 furono condannati, ed alcuni lasciarono pure la testa in quella Piazza Mercato di Napoli, dove pure Corradino di Svevia, secoli prima, aveva fatto la stessa fine. A lei noi posteri, riconoscenti ed ammirati per il suo coraggio, rivolgiamo un pensiero di ammirazione.
Costoro legarono i loro nomi alla storia della nostra Patria, per il nostro bene e molti di noi, riferendomi specie alle nuove generazioni, non li conoscono nemmeno. Nel ricordarli, ad iniziare da   VINCENZO CUOCO, rendiamo merito a questi padri della unità e libertà lasciataci, gridando senza vergogna alcuna nei nostri petti, nelle nostre case perché i figli ci possano ascoltare e trarne insegnamento: Onori e Gloria ai nostri Eroi! Viva l’Italia unita! Invitando anche alla vigilanza, poiché certi progetti, tuttora, non mi sono chiari. Ugo d'Ugo
 

 

 I contadini del Molise a cavallo tra gli anni '800 e il '900

Di Donato del Galdo

 

La misura del tempo nelle campagne

 

 

Ai tempi della generazione precedente la nostra, in un periodo che abbracciava un lungo tempo dall'inizio dell'anno 1900 e fino alla seconda guerra mondiale 1940-43, i braccianti e i contadini non possedevano l'orologio personale.  Solo in famiglia si aveva la sveglia e non era presente nemmeno in tutte le famiglie dei contadini.  La giornata di lavoro in campagna iniziava dalla levata del sole e finiva al tramonto.  D'inverno quando il cielo era coperto e il tramonto del sole non era facile individuare, capitava di rimanere sul fondo e lavorare sino all'imbrunire.

I proprietari dataori di lavoro possedevano il proprio orologio.  Il quei tempi si usava l'orologio grosso di tasca, il Roscof, per la verità preciso.  Noi braccianti dovevamo chiedere ai datori di lavoro l'ora esatta per poter lasciare di lavorare alla sera.  Ma poteva capitare che il datore di lavoro, come Lombardi, avesse l'orologio che al mattino andava avanti e alla sera indietro........ E fu cosi che rimase il detto locale per volere dire che un orologio non segnava bene l'ora: É come l'orologio di Lombardi.

La misura del tempo durante il giorno la si doveva ottenere senza l'orologio.  L'altezza del sole dal suo spuntare era una prima misura.  L'ombre dell'albero prodotta dal sole.  L'ombra delle case, dei fabricati rurali in campagna. L'ombra della stessa persona.  L'ombra del dito sul palmo della mano in direzione del sole.  Di notte, anche in paese, per tanti contadini che non avevano in casa nemmeno la sveglia, dovevano attendere che suonasse l'orologio della chiesa...il che avveniva ogni quarto d'ora...

Nelle masserie ci si regolava dalle bestie da tiro o da soma legati nella stalla.  Nelle ore inoltrate della notte le bestie riposavano anche loro, dormivano in piedi e non mangiavano più, anche il loro minimo rumore cessava.  Verso il mattino prima di fare giorno riprendevano a mangiare la paglia o il fieno e se non avevano la paglia da mangiatoia cominciavano a muoversi, a scalpîtare a mordersi tra di loro.

A quest'ora ancora molto presto del nuovo giorno, il contadino deveva alzarsi dal suo giaciglio, era ancora solo in mutande lunghe, doveva prendere il sacco con la paglia predisposto dalla sera e svuotarlo in tutta la mangiatoia, in modo che dovesse arrivare a tutte le bestie legate vicino alla stessa mangiatoia, divesamente le bestie avrebbero contin uato a scalpitare.

 

Un altro modo per potersi orientare circa l'ora durante la notte era il brillare delle stelle nel cielo sereno...il loro spuntaree la loro altezza dall'orizzonte.  I contadini conoscevano i nomi delle diverse stelle che brillano nel firmamento, alle quali avevano dato un nome e se lo erano ripetuto e tramandato.  Il tre bastoni, la gallinella, la chiccia con i puylcini....... Il canto del gallo nel pollaio nelle case dei contadini poteva indicare l'ora approssimativa durante la notte o di primo mattino.  Ogni contadino aveva la sua regola del canto del gallo del suo pollaio o del canto del gallo del vicino di casa.  Tante volte,peró, si avevano delle sorprese perché il gallo si era sbagliato ed aveva cantato in un orario differente da quello consueto.  E cosi capitava che il contadino si avviava molto presto con il grano e l'aratro carichi sulla pariglia di animali da tiro per l'aratro per andare nei campi a seminare.  Arrivato sul fondo e chiaro non era fatto.  Doveva attaccare gli aniali alla siepe o a qualche sterpo lunga la strada, dopo averli scaricati della soma di grano e dell'aratro.  Attendere che si facesse giorno, perché per lavorare occorreva un pó di chiaro del mattino presto......

Ma l'orologio per il contadino e per il bracciante diventó,poi, una necessità.  Si ottenne il diritto di lavorare otto ore la giorno e gli orologi per il campagnolo si misero in uso dopo la guerra 1940-43.

Donato del Galdo

 


 
 

                                                                                                                                                                                                          

IL MOLISE E I MOLISANI


 

La quinta edizione della rassegna cinematografica, organizzata dalla sezione di Termoli della Fidapa, quest'anno è inserita nell'estate termolese dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia.I tre film, oltre a questa tematica, tratteranno le problematiche e i gravi eventi che hanno caratterizzato la prima metà del novecento.........
MOLISE L'Istituto centrale per la demoantropologie ricorda Cirese. L'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, partecipando al cordoglio della Famiglia e della comunità scientifica per la scomparsa di Alberto Mario Cirese (19 giugno 1921 - 1 settembre 2011), ha dedicato uno spazio del proprio sito alla figura e all'opera dell'insigne studioso...
MOLISE Alberto Mario Cirese Figlio del benemerito poeta molisano Eugenio Cirese, il Professor Alberto Mario Cirese (19 giugno 1921 – 01 settembre 2011) ha rappresentato per decenni un importante punto di riferimento scientifico e intellettuale per numerosi studiosi di antropologia e demologia italiani. Fu tra i primi a divulgare il pensiero di Claude Lévi-Strauss e di Vladimir Propp in Italia, tra i primi a sviluppare una metodologia di studio dei fatti popolari fondata su basi solide storiche e filosofiche, tra i primi a restituire attenzione e dignità alla cultura popolare (ma anche degli intellettuali) del Molise. Nella sua abbondante e ricca produzione letteraria trova posto tanto la critica culturale che la storia della letteratura, tanto lo studio delle classi subalterne italiane che l’interesse per le culture altre ed “estoriche”..........
VENAFRO  Concorso fotografico caccia al tesoro.  Sabato 17 settembre alle ore 19,00, presso la Dimora del Prete, nel centro storico di Venafro, nell'ambito dell'evento artistico-culturale "Empty space", si svolgerà la premiazione del concorso fotografico "Caccia al tesoro" organizzato dal circolo SEL di Venafro. La giuria, presieduta dal fotografo Sergio Di Giovanni e composta da fotografi e giornalisti, ha selezionato le foto presentate dai 16 concorrenti ed ha individuato i vincitori. Le foto premiate ed una selezione di circa 60 immagini selezionate e scattate da tutti i partecipanti, saranno proiettate su un megaschermo. A tutti i partecipanti sarà consegnato un premio. Si ricorda che fino al 18 settembre, presso la Dimora del Prete, si può visitare una interessante mostra di arte contemporanea nell'ambito della quale sono previste proiezioni, concerti e performance artistiche.....
AGNONE 2 milioni e mezzo per il polo scolastico Agnone.  I due milioni e mezzo di euro, che rientrano nel programma "Scuole Sicure" intrapreso dalla Giunta regionale per ricostruire gli edifici a rischio sismico, consentiranno la realizzazione di un plesso moderno e funzionale, a risparmio energetico ed in grado di garantire assoluta sicurezza a studenti ed insegnanti. Quello di Agnone è soltanto uno degli istituti che nasceranno grazie al provvedimento regionale. Molti comuni molisani hanno infatti beneficiato di questi finanziamenti e alcuni hanno già inaugurato le nuove strutture. Adesso, il traguardo è vicino anche per Agnone e l'Alto Molise. ..........

Just Flowers Button

MOLISE Si afferma un giovane molisano  l festival “Giornate della Percussione di Fermo”.Promettente affermazione del giovane percussionista Giulio Pasquale al Festival “Giornate della Percussione di Fermo”. Il concorso internazionale, che si è tenuto a Fermo dal 5 al 13 Settembre, con 140 candidati provenienti dai vari continenti ha ospitato, in qualità di giurati, alcuni tra i nomi più rappresentativi del panorama del mondo degli strumenti a percussione: dall’americano John Beck, alla svizzera Edith Habraken, dall’olandese Ruud Wiener, alla giapponese........
VENAFRO Matrioska il nuovo libro di Iannacone. “Matrioska e altri racconti” è il titolo del nuovo libro, appena uscito dalla tipografia, dello scrittore venafrano Amerigo Iannacone (ed. Eva, Venafro 2011, pp. 88, € 8,00. Il libro sarà presentato, con il patrocinio del Comune di Venafro, sabato 24 settembre 2011, alle ore 18,30, a Venafro, sede dell’Auser, Via A. De Bellis n. 2 (Via per Dentro).Previsti, dopo i saluti delle Autorità, interventi di Giuseppe Napolitano, Poeta e operatore culturale, prefatore del libro, Daniele Lombardi, Scrittore, Aldo Cervo, Scrittore e critico letterario. Nel ruolo di moderatrice Luisa Impinto.«Matrioska, raccolta di diciassette racconti di Amerigo Iannacone, – Scrive in una nota Maria Stella Rossi – conferma, consolida e nello stesso tempo approfondisce i temi ricorrenti della sua poetica, ampiamente scandagliata...........
ISERNIA Convegno storico-religioso sui santi medici Cosma e Damiano Il prossimo 22 settembre si terrà a Isernia, nell’aula magna dell’università, un convegno storico-religioso sui santi medici Cosma e Damiano, organizzato dal Comune di Isernia e dalla Diocesi di Isernia-Venafro con la collaborazione del Comune di Sant’Elia Fiumerapido e dell’Abbazia Territoriale di Montecassino. Il tema del convegno è “I Santi Cosma e Damiano nel Culto e nell’Esercizio dell’Arte Medica”. ...........
TERMOLI  LE STELLE DELLA SCUOLA DI MUSICA ATENA BRILLANO NELLA NOTTE TERMOLESE La festa dedicata alla chiusura dell’anno accademico della Scuola di Musica AtenA è divenuta ormai un appuntamento imprescindibile dell’Estate Termolese. E ieri sera, come ogni anno, immancabili sul proscenio della Scalinata del Folklore di Termoli, hanno dato sfoggio delle loro abilità musicali e canore le decine di allievi che hanno concluso un intenso anno di studi. “1000 ... e una nota sotto le stelle” è il nome dell’evento, giunto alla sua decima edizione, che ha catalizzato l’attenzione di un folto pubblico il quale, va sottolineato, non si è fatto intimidire nemmeno dal tipico temporale estivo che ha preceduto l’inizio dello spettacolo.............

JEGEM.com ~ Premier Artisan Gemstone Jewelry

RICCIA Convegno dedicato a Ernesto Saquella. Il 18 settembre, a Riccia, presso la sala conferenze del Beato Stefano, a partire dalle ore 18 si terrà un convegno dedicato a Ernesto Saquella, artista, intellettuale, studioso e ricercatore scomparso a quarantaquattro anni a causa di un improvviso malore. Il convegno, che conclude la mostra di uno fra i più colti e raffinati personaggi della cultura molisana, è denominato “A regola d’arte” proprio perché ha completato il suo libro appena tre giorni prima di morire, nel 2008. Ernesto Saquella è nato nel 1964 a Campobasso.
SANTA MARIS DEL MOLISE Acqua,ambiente,arte.L'amministrazione comunale di Santa Maria del Molise organizza per giovedì 15 settembre  2011, per il quarto anno consecutivo, il convegno con tema ambientale  dal tema "Acqua - Ambiente - Arte", che si terrà nella sala consiliare a partire dalle ore 16.00. L’impegno sulla salvaguardia del patrimonio ambientale è profuso in collaborazione con Legambiente anche per il giorno 25 settembre 2011 con 'Puliamo il Mondo' con ben due gruppi organizzati, il primo nel centro storico di Sant’Angelo in Grotte in località “Cappella” ed il secondo nel Parco dei Mulini a Santa Maria del Molise.......
LARINO Il Molise esporta la sua musica .  In occasione del MEI Supersound, la più grande ed importante kermesse musicale italiana che si svolgerà a Faenza dal 23 al 25 settembre, l’Agenzia Fattore K – eventi e comunicazione di Larino sarà presente con un proprio stand espositivo. L’agenzia molisana che da anni è impegnata nell’organizzazione di festival, concerti, tour ed eventi, ha intrapreso un nuovo percorso nel settore musicale: il booking artistico. Al MEI si presenta con un proprio booking composto in prevalenza da gruppi molisani.......
MOLISE La musica lirica che riesce a incantare. La VI edizione del Festival lirico “Il Molise all’Opera”, Estate 2011, si è presentata al pubblico in grande stile, raccogliendo, come sempre, grande consenso ma soprattutto una grande partecipazione di pubblico. Quest’anno il titolo della manifestazione, “La Musica che Unisce”, va posto in relazione ai festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Nelle piazze dei tre maggiori centri molisani (Campobasso, Isernia e Termoli) è stato eseguito un repertorio di brani liricosinfonici di operisti italiani del Belcanto........
CAMPOBASSO La creatività e la cultura non hanno età.  Gli anziani non più solo come fruitori e destinatari di cultura, ma veri e propri produttori di arte intesa nella più larga accezione del termine. E’ questo l’obiettivo che si vuole porre il progetto Cantieri Culturali per gli anziani ideato e promosso da due associazioni, la Lala e la Stlatts, con la super visione del dottor Cosimo Dentizzi..........
TORO Riflessioni di un americano d'America. Riflessioni di un molisano d’America. Frank Salvatore, scrittore e docente universitario (già presidente dell’associazione americana degli insegnanti di Italiano)ha presentato, ieri mattina a Campobasso, insieme a Giovanni Mascia il libro per il quale gli è stato attribuito il prestigioso riconoscimento di Uomo dell’Anno della Pennsylvania: L’ardua strada. Dalla schiavitù a Barack Obama. (Palladino editore, Campobasso 2009 ...........
<>TERMOLI Senza lavoro, 3 bambini, va in Canada a cercare fortuna: “I politici mi hanno preso in giro”Niente lavoro malgrado gli sforzi, le richieste, le suppliche. Niente garanzie per la sua famiglia: una moglie e tre figli minorenni. Solo promesse, tante, puntuali a ogni campagna elettorale. «Promesse che si sono rivelate tali, vuote: una presa in giro da parte dei politici, che mi hanno illuso spingendomi a dare loro il voto e poi si sono fatti i fatti loro». Antonio C. ha 42 anni, vive a Termoli. Ma a Termoli, la città dove è cresciuto e dove vorrebbe crescere i suoi figli, non può più stare. Qua il lavoro manca, e l’orizzonte è scuro come la notte per un padre di famiglia che non riesce a vedere un futuro, né una possibilità. Licenziato a fine estate, per l’ennesima volta, da un’azienda che «non può permettersi di farmi lavorare tutto l’anno», non ha altre possibilità....
BOIANO Inaugurata la nuova scuola a Boiano Nel rispetto delle più moderne norme dell'antisismicità è stato edificato il nuovo edificio Pallotta che ha accolto gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Bojano. Ieri mattina finalmente dopo lunghi momenti di attesa e di sacrifici c'è stato il taglio del nastro per mano del primo cittadino Silvestri attorniato da politici locali e provinciali , affiancato dal dirigente scolastico Ruscetta e dal parroco Don Alessandro Iannetta.Incuriositi ed entusiasti gli studenti delle scuole medie accompagnati dai genitori e dagli insegnanti sono rimasti al di sotto dei gradoni d'entrata per assistere all'inaugurazione di quest' edificio completamente nuovo, edificato in poco tempo e che a breve vedrà la realizzazione anche del secondo lotto funzionale;..............
MOLISE  Elezioni regionali nel Molise. mese decisivo. Votiamo ricordandoci le tasse che paghiamo, i servizi che non abbiamo, il sistema che invece di governare, tronfio, ci ha resi sudditi. Non abbiamo l'anello al naso e non abbocchiamo alle pseudo inaugurazioni e peggio ancora alle pseudo promesse di valanghe di quattrini pubblici realmente inesistenti bensì solo teorici. Ricordiamoci degli ambulatori chiusi, delle prenotazioni di prestazioni mediche alle calende greche, mentre vi sono schiere di comandanti senza esercito nell'amministrazione complessiva regionale, ripieni, però, di appannaggi economici di tutto rispetto. Operai in mobilità, in crisi la società.......
CASTELPETROSO Visita del Cardinale Bagnasco a Castelpetroso. Conto alla rovescia per la visita del Cardinale Bagnasco in Molise. Il 25 settembre a partire dalle ore 16,00 il Presidente della CEI sarà alla Cattedrale di Bojano e successivamente al Santuario dell'Addolorata di Castelpetroso, per benedire le opere artistiche dei due importanti luoghi di culto nel Molise: l'antica Cattedrale di Bojano (antica sede vescovile) e il Santuario mariano dell'Addolorata, Patrona del Molise. Il motivo conduttore di tale visita è legato all'arte e Arte Sacra con la benedizione del ciclo pittorico "Iconografia sulla storia della Salvezza" di Rodolfo Papa e la benedizione della scalinata antistante il santuario, "L'abbraccio di Maria". I due forti momenti di cultura e spiritualità saranno sigillo di testimonianza della grande forza comunicatrice dell'arte, quale mezzo efficace per l'evangelizzazione. A suggellare tale momento, la benedizione del Cardinale Angelo Bagnasco, con il Solenne Rito della Benedizione alla presenza comunitaria di tutto il Molise.......

F-Secure.com Welcome!

CASACALENDA Riapre la chiesa madre di Casacalenda. Un gioiello che torna a splendere. Domani, 18 settembre alleore 11, ci sarà la riapertura della Chiesa Madre-Santa Maria Maggiore. A noveanni dal sisma del 2002 che ha danneggiato gravemente la struttura della più imponente chiesa di Casacalenda ecco che finalmente i fedeli posson oriabbracciare una struttura tanto amata quanto desiderata in questi anni.......
ISERNIA . Sparirà la provincia d'isernia La Provincia di Isernia cesserà di esistere dal 2014, tra meno di tre anni. Ma pochi ne sentiranno la mancanza, sia per lo scadimento dei compiti istituzionali in atto che per la mancanza di una qualsiasi vera linea programmatica, mai attuata dalla Giunta di Luigi Mazzuto. La Provincia, dopo 44 anni, cesserà di esistere ma ben pochi la rimpiangeranno, oltre a quelli che in qualche modo hanno vissuto i “magici” anni dopo il 1970. Quando la speranza di un qualche reale riscatto delle popolazioni alto molisane era forte. Allora, il giusto sogno di uno sviluppo concreto aleggiava tra studenti, intellettuali, imprenditori e politici. Ma, di quei sogni, ben poco rimane nella realtà di oggi. Perchè sono stati proprio gli ultimi amministratori che hanno governato il palazzo di via Berta a deludere, impegnati quasi prevalentemente tra sagre paesane, manifestazioni pseudo sportive, iniziative sporadiche per gli anziani, ..........
REGIONI Ma quando costano davvero le regioni ? Tra il 2001 e il 2008, le spese totali delle Regioni italiane sono aumentate del 50% circa (esattamente del 47,7%). La Basilicata (+102,3%) e l'Emilia Romagna (+100,7%) sono le due realtà territoriali con le variazioni più importanti. Nello stesso periodo, l'inflazione è cresciuta del 17,5%. La crescita più sostenuta si è verificata al Centro (+69,2%), seguono il Nord (+52%) e infine il Sud (+33,7%).  A fronte di un aumento della spesa totale pari a 66,2 miliardi di euro, 49 di questi sono riconducibili ad aumenti di quella corrente,
AGNONE--ASSISI  La città d'Agnone offrirà l'olio che brucerà sulla tomba di San Francesco.A distanza di venti anni  il Molise avrà  l’onore di portare l’olio che brucerà sulla tomba di San Francesco d’Assisi. L’evento - di per sé rilevante - assume una caratteristica di  unicità ricadendo, rispetto al passato, nel 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.Il sistema istituzionale, sociale ed economico del Molise, considerata l’importanza e il prestigio di tale evento,  interpreterà in modo condiviso questo momento, partecipando a tutte le iniziative che verranno organizzate, tra le quali la promozione del “Made in Molise”.Nel suggestivo scenario del Palazzo Frumentario di Assisi, dal 30 settembre al 5 ottobre  2011, le aziende molisane produttrici di prodotti agroalimentari o artigianali tipici della tradizione regionale, avranno la possibilità di esporre e vendere i propri prodotti in una kermesse organizzata appositamente per l’occasione e che coinvolgerà i produttori e visitatori  provenienti dall’intero territorio nazionale........

Sell your item on eBay!

MIRABELLO Mirabello: pieno di giovani leali e propositivi. Sole caldo, atmosfera agreste di fine estate tra frutteti di pere e mele. Ci si ritrova a Mirabello, dopo un anno di percorso, marcato da momenti di grande coraggio nell’affrontare i prevedibili sacrifici e dalle notevoli difficoltà a restare uniti di fronte ad una prova che richiedeva fede e tenacia. Succede, che si perdano compagni di viaggio, quando ci si allontana da un leader imponente che pur avendo perso forza di attrazione gravitazionale rispetto agli obiettivi indicati e ai valori dichiarati non e’ stato disposto a sminuire il proprio dominio sottoponendo la visione da lui proposta al confronto interno. Tantomeno a rinunciare al potere di controllo sulla ‘sua’ maggioranza, persone direttamente scelte affinché gli assicurassero la propria permanenza al potere, non certo per rappresentare l’interesse della Nazione. Qualcuno ha ceduto a lusinghe e vantaggi, qualcun altro aveva fatto male i propri calcoli, qualcun altro ancora e’ stato attaccato sul filo del rasoio...........Nelle giornate di Mirabello però, non posso fare a meno di chiedermi cosa sia oggi questo partito. Mirabello quest’anno mi e’ sembrata in generale povera di nomi di grande richiamo e di scenografie hollywoodiane: ma c’e’ qualcosa che non avevo mai visto prima. Giovani, giovanissimi, militanza pura, volontariato che ti porta a letto la sera sfinito: monta quello stand, porta via i sacchi dell’immondizia, sistema quel microfono, vendi le magliette… aspetta con pazienza il tuo turno nei dibattiti per misurare la validità delle tue idee, delle tue proposte, della tua analisi, delle tue soluzioni. Ogni giorno dibattiti, tematiche, e poi ancora discussioni. .........
CAMPOBASSO  Sicurezza sul lavoro. Contestualmente è opportuno che le Autorità preposte facciano i necessari accertamenti per risalire alle cause dell’accaduto, per chiarirne la dinamica, lo stato di sicurezza complessiva degli impianti e se occorrono interventi urgenti di adeguamento degli stessi. La sicurezza nei luoghi di lavoro ha costituito una delle fondamentali conquiste di civiltà ed è obbligo delle Istituzioni far rispettare le vigenti normative di legge che tutelano l’incolumità dei lavoratori all’interno delle aziende......
MOLISE Apicontura, sviluppo possibile. La più antica ed autorevole associazione nazionale di rappresentanza degli apicoltori italiani ha finalmente la sua sede regionale anche in Molise. E’ stata inaugurata oggi a Campobasso, alla presenza dei massimi vertici della Federazione Apicoltori Italiani: il presidente Raffaele Cirone e il vice presidente Giancarla Galli. Giovanna Cuomo, giovane imprenditrice di Mirabello, è stata chiamata a presiedere la neo costituita associazione. Durante l’incontro è stata evidenziata l’importanza che ha lo sviluppo dell’associazionismo nell’ambito della tutela del patrimonio economico e culturale dell’agricoltura molisana.............

New Rand McNally GPS Navigator
MOLISE Il rittorno dell'arrotino. Domenica 18 settembre 2011 si terrà la manifestazione ciclistica Randonnèe “Il Ritorno dell’Arrotino” – 1° Trofeo Nino Pette, organizzata dalla ASD Cicli Roma Club.  La gara non competitiva si svilupperà su una distanza di 230 km con partenza da Roma ed arrivo a Sant’Elena Sannita (IS), passando per Palestrina, Alatri, Frosinone, Arce, Roccasecca, Cassino, Venafro e Isernia.   Scopo della manifestazione è far rivivere la tradizione degli arrotini molisani che con le loro bici di ferro attraversarono i territori di Lazio e Molise in cerca di lavoro e fortuna.  ............

 

 

                                                                                    

Spezzatino e uova sode

 

Le speranze, come adesso, sono poche, ma

ci attacchiamo a quelle - sempre

a quelle - come molluschi agli scogli.

Il peso dell'acqua é alto, ci

spossa le ossa : gli spostamenti

possibili sono ridotti

e il morale ricorda

la pastasciutta a ricotta

squallosa della mensa.

Anche le palle, proprio,

ce le ritroviamo alla sera

appese alle orecchie, come

orecchini, galleggianti, come

uova sode, gelatinose e friabili,

pesanti, come arance marcie.

 

E le donne spesso ci battono

quanto a spezzatino nella schiena,

perché, diciamo, dopo la pietanza

del lavoro fuori, c'é il formaggio,

mogio, delle fatiche antiche

 

                                                                                      

di un angelo invitato 

da un focolare scomparso; e noi,

dopo milioni di discorsi,

presi dai rimorsi, pronti!, siamo qui

a sparecchiare, sciacquare

i bicchieri, scopare

le bricciole.... bricciole, appunto, e dunque 

le ovaie bollono -- quo quo

quo quo -- come le bolle stanche

di un ragù a fuoco lento.

 

A mezzanotte, tra noi, chi vince non ride. 

 

 Le risate, si sa, guardono al bivacco

di sabato e domenica: domattina alle sei

suona la sveglia; a quest'ora: buona notte

amore:

                                              buona notte.   

 


Adam Vaccaro da La piuma e l'Artiglio, 1978

 

 

                                                                                                                                                                            


 

Frittata contadina

(2 porzioni)

Ingredienti

Due salcicce, tipo italiano, dolci o piccanti

1 tazza di pomodori secchi

4 uova fresche, un pizzico d’origano

un pizzico di peperoncino forte

4 cucchiai d’olio d’oliva, sale q. b.

Preparazione

Fate intenerire i pomodori secchi in un pó d’acqua, durante un’ora.Asciugate i pomodori con

carta assorbente. Tagliate le salcicce a fettine di pochi millimetri di spessore.  Poi sbattete

le uova durante cinque minuti.Riscaldate l’olio a temperatura elevata e metteteci la salciccia

 per farla dorare.Aggiungetevi le uova e i pomodori secchi e fate cuocere la frittata, a fuoco

lento.Rigirate la frittata e fatela cuocere ancora durante due o tre minuti.Alla fine aggiungetevi

un pizzico d’origano e di peperoncino forte e servitela.

Dal libro di Nicola Franco ''Ricette del Molise''. 

$$ : business@amicomol.com

 

 

 
 

                                                                                                                                                                                           

I NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI

 


Cultura e sapori della transumanza Di Fulgo Graziosi

A prima vista potrebbero apparire due argomenti antitetici. Nella realtà  e, nel corso del tempo, come avremo modo di vedere successivamente, essi si integrano, si intersecano, si compendiano, tessono una complicata trama che altro non rappresenta se non aspetti della vita quotidiana del lontano, medio e recente passato. La civiltà  della transumanza. L’argomento è costituito essenzialmente dai “tratturi”,” autostrade d’erba” che animarono nel corso dei secoli una civiltà definita della “transumanza”. Il termine è composto da “trans” (di la da) e da “humus” (terra), come dire greggi che migrano di la dalla terra (consueta)  La transumanza si basa su quattro cardini principali:  Il cambio tra due sedi note in determinati periodi dell’anno; La proprietà del gregge;Lo sfruttamento diretto dello stesso; L’orientamento verso l’economia di mercato''.

      La transumanza non è stata solamente una civiltà locale. Anzi, è stata piuttosto diffusa in Spagna, Francia meridionale, Svizzera, Germania meridionale, area dei Balcani e in Italia. L’affermazione più originale si conobbe in Abruzzo, Molise, Puglia, Campania e Basilicata.  Origini della transumanza. Appare quanto mai difficile indicare una data certa. La pastorizia trasmigrante resta una delle più antiche attività dell’uomo economico. Si ritiene che l’origine di questa civiltà, nell’area mediterranea, possa risalire al periodo olocenico. La presenza dell’attività in epoca protostorica è sufficientemente documentata. Secondo Fabio Pittore (III sec. a. C.) i Romani scoprirono la ricchezza prodotta dalla pastorizia trasmigrante quando riuscirono a sottomettere i Sabini. Inoltre, molti studiosi, tra cui Ugo Sprengel, hanno sostenuto che la transumanza sia stata una delle attività fondamentali anche dei Sanniti. Infatti, la donna sannita teneva sempre in casa la conocchia per filare la lana e il telaio per tesserla per farne capi d’abbigliamento e coperte, proprio come nel nostro paese. Una vera e propria stazione di servizio (oggi definibile “ovinogrill”) venne organizzata già nel IV sec. a. C. dove sorge Altilia di Sepino, sulla via armentizia percorsa dalle greggi che si spostavano dalla Sabina all’Apulia (Puglia) e viceversa; via denominata successivamente via consolare romana Minucia (o Numicia), poi ancora tratturo “Pescasseroli – Candela”, oggi coincidente con la strada statale n. 17, ben nota a tutti gli abruzzesi.

I romani considerarono la pastorizia una delle attività più redditizie, perciò, impostarono su di essa l’economia dell’epoca. Secondo Tito Livio, nel 296 a. C., i romani realizzarono importanti opere pubbliche ed organizzarono manifestazioni e spettacoli ludici con il solo ricavato delle multe comminate ai proprietari di pecore. Dopo l’occupazione del Sannio, 290 a. C., i romani industrializzarono la transumanza. Disciplinarono la materia con importanti leggi, (basta citare la lex agraria epigrafica del III sec. a. C. e la de re pecuaria del 46 a. C.), sottoponendo la materia al controllo pubblico e al prelievo fiscale. La tassa sugli animali iscritti nei registri degli “esattori” di imposte veniva pagata in punti di attraversamento obbligato, uno dei quali fu organizzato nella città di Saepinum (l’odierna Altilia). Uno di questi centri più vicino a noi si trovava nella città di Peltuinum, nei pressi dell’attuale Castelnuovo di San Pio delle Camere. Dalla caduta di Roma (476 d.C.) fino all’anno 1000 la pastorizia trasmigrante scomparve quasi completamente a causa della inesistenza di un potere politico centrale forte, capace di offrire sicurezza in ampie aree della penisola. Re Ruggero, ebbe l’intuito di riscoprirla nell’XI sec. e, con una apposita Costituzione, ne favorì lo sviluppo con una serie di provvedimenti atti a tutelare i pastori e gli animali, sia in cammino, sia nelle aree di pascolo. La transumanza beneficiò di ulteriori agevolazioni con la costituzione “ut delicti fines” di Federico II che, con la legge 194 del 1250, favorì l’ingresso di questa attività nei grandi circuiti commerciali dei prodotti di largo consumo.

La pastorizia subì una ulteriore crisi con gli Angioini nelXIII sec. a seguito della destinazione ad uso agricolo di ampi appezzamenti di pascolo. Giovanna II, tra il 1414 e il 1435, corse ai ripari riportando in essere laCostituzione normanna con l’istituzione di uno speciale foro per gli operatori della transumanza. Gli Aragonesi, nel 1443, fecero della transumanza il fattore trainante dell’economia, istituendo un apposito ufficio per la gestione della materia, definendolo “Regia Dogana della mena delle pecore in Puglia”. GliAragonesi, infine, furono quelli più oculati perché ebbero l’intuito e la capacità di attuare il ciclo completo del settore, dall’allevamento alla commercializzazione ovina e dei rispettivi prodotti. Le cinque regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Campania e Basilicata, vennero a costituire una unica regione economica, conservando ciascuna l’identità storica e politico – amministrativa. Così, per molto tempo, la regione storica restò una “costante” della macroregione economica, autentica “variabile” legata al mercato. (Come si può constatare gli Aragonesi hanno precorso i tempi e le azioni dei politici attuali perché, in tempi certamente non sospetti, avevano già realizzato aree amministrative, le macroregioni per l’appunto, che qualcuno, molto goffamente e poco opportunamente, vorrebbe realizzare oggi con la prospettiva di ridurre il debito pubblico). In quella circostanza i Borboni sostennero il regime aragonese, che, incalzato dalla cultura illuministica, scomparve all’inizio del XIX sec. – La transumanza, come avete potuto vedere, è stata per secoli un fenomeno non soltanto economico e pastorale, ma, anche politico, sociale e culturale, che ha lasciato tracce indelebili sui territori delle regioni interessate e sul tessuto sociale delle medesime. Continua nel prossimo numero: I Percorsi; I Sapori. Un articolo di Fulgo Graziosi, nel sito: ''Il Capoluogo.it d'Abruzzo''

 

 L'Aquila capitale della cultura, Ugl: ancora nulla di concreto

L'Aquila, 3 sett 2011 - «Durante l’incontro sulla ricostruzione e lo sviluppo economico della città svoltosi presso il Ridotto dell’Aquila su iniziativa dell’on Giovanni Lolli, il Segretario Generale della UGL-Abruzzo Piero Peretti  ha sollecitato gli enti (Regione, Provincia e Comune) a costituire immediatamente il comitato istituzionale a supporto della candidatura per L’Aquila Capitale Europea della Cultura del 2019». Lo rende noto Isella Frutti, responsabile Cultura Ugl Abruzzo.     «A tal proposito - si legge ancora nella nota -, si ricorda che l’assessore alla cultura del Comune dell’Aquila definì la candidatura, nel corso della conferenza stampa alla Bit di Milano agli inizi del 2010, un “traguardo ambizioso”. Anche il Presidente della Regione manifestò in varie circostanze considerazioni analoghe. Nulla di concreto, però, è stato ancora fatto! È intollerabile che a distanza di tutto questo tempo non si sia ancora provveduto alla costituzione del Comitato istituzionale di sostegno a cui sono chiamati a  partecipare tutti gli enti locali. In un momento di gravi difficoltà del nostro territorio,  gli enti  non possono permettersi il lusso di lanciare iniziative e fare proclami, senza che a quest’ultimi si facciano seguire i fatti. Il Comitato istituzionale è uno strumento essenziale per poter ottenere un evento di una tale levatura»

 

DE FANIS IL 4 SETTEMBRE AL MASTROGIURATO DI LANCIANO Pescara, 2 set. L'assessore alla Cultura Luigi De Fanis sarà presente domenica 4 settembre alla XXX edizione della rievocazione storica dell'investitura del "Mastrogiurato" di Lanciano, che si svolgerà in Piazza Plebiscito. "Si tratta - ha dichiarato l'assessore De Fanis - di un evento che rappresenta la nostra tradizione e che riveste una grande importanza dal punto di vista storico e culturale. Come assessorato alla Cultura non possiamo che sostenere e dare visibilità a questi eventi che rappresentano da una parte il senso della nostra tradizione e dall'altra un importante veicolo turistico, come testimoniato dalla grande e numerosa presenza di visitatori giunti da fuori regione. Devo infine - ha concluso l'assessore De Fanis - complimentarmi ancora una volta con gli organizzatori per essere riusciti a migliorare ulteriormente una manifestazione che rappresenta la degna conclusione della settimana medievale lancianese". La manifestazione di domenica si concluderà con la sfilata storica, e in costume d'epoca, di oltre 700 figuranti............

 

SCELTI I VINCITORI DEL PREMIO HISTONIUM 2011 Vasto (Chieti), 7 set. - Il comitato organizzatore del Premio Nazionale Histonium di Vasto (Chieti), presieduto da Giuseppe Catania e coordinato da Luigi Medea, che del premio e' segretario generale, ha scelto i nominativi, a cui il prossimo 24 settembre, a Vasto, presso l'Aula Magna del Liceo Scientifico Mattioli, verra' consegnato il Premio Cultura 2011, riservato annualmente a docenti universitari, giornalisti e scrittori che, in ambito nazionale o regionale, si sono distinti per il dibattito sulle piu' scottanti problematiche religiose e sociali d'oggi e a personalita' del mondo del volontariato, particolarmente impegnate per un'autentica solidarieta' per gli altri, a cominciare dagli ultimi.............

 

ELENCO DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI AQUILA

 

ELENCO DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI TERAMO

 

ELENCO DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI PESCARA

 

ELENCO DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI CHIETI

 


 

 
 

                                                                                                                                                                                           

L'ANGOLO DELL'EMIGRATO

 

Istantanea dell’Emigrazione Italiana

Dal sito La fuga dei Talenti

 

Quattro milioni 115mila e 235: sono gli italiani all’estero, secondo l’ultimo Rapporto Italiani nel Mondo 2011 della Fondazione Migrantes. Come ogni anno, il Rapporto ha fatto parlare di se’, per una serie di ragioni. Non è stato tanto l’incremento di 90mila unità rispetto all’anno precedente a sorprendere: la vera novità è che la nostra popolazione di emigrati si sta ringiovanendo. Il Rapporto ricorda come quasi il 40% dei 25-34enni ritiene che vivere in Italia sia una sfortuna. Il 40,6% degli intervistati -di tutte le fasce d’età- si trasferirebbe all’estero: la percentuale sale addirittura al 50,6% tra i 25-34enni. Perché? Fondamentalmente, per la precarietà sul posto di lavoro. Ma non va sottovalutato un altro aspetto più “culturale”: l’Italia più onesta, quella che emigra, non sopporta più la mancanza di senso civico, l’eccessivo livello di corruzione, la classe politica, la condizione economica.

Francia, Stati Uniti, Spagna, Inghilterra e Germania sono i Paesi più desiderati dagli aspiranti emigranti. L’emigrazione italiana, secondo la Fondazione Migrantes, è sempre più composta da donne, single e -appunto- giovani. Tuttavia, possiamo rilevare dei dati più sottotraccia, che possono essere letti in modo ambivalente: riguardano l’emigrazione per motivi di studio. Sono ben 42.433 gli studenti universitari italiani all’estero. Altri 17.754 utilizzano una Borsa Erasmus. Tutti gli indicatori parlano di nuove generazioni che si formano all’estero, ampliando notevolmente i propri orizzonti culturali. Ciò non può che essere positivo. Anche se non possiamo escludere che saranno proprio loro i primi a lasciare l’Italia, o restare dove sono, non appena termineranno gli studi. Chi lo fa fare loro di tornare nel primo Paese del Terzo Mondo?.........

L'Italia é ''sempre più un Paese bloccato, che non respira futuro perché nessuno guarda più al futuro, a far fuggire ogni anno decine di migliaia di giovani, come ben spiega Irene Tinagli nell’articolo “Costretti a giocare in difesa“. L’articolo costituisce una illuminante istantanea di cosa è divenuta l’Italia nell’ultimo decennio: un Paese ormai preda e vittima sacrificale di una classe dirigente vecchia e inetta. Classe dirigente senza futuro, che si arroga la pretesa di togliere il futuro persino ai suoi figli: “Negli ultimi vent’anni l’Italia si è mostrata terribilmente aggrappata all’esistente, terrorizzata da tutto quello che accadeva fuori, costantemente tesa a tentare di proteggersi da tutti gli attacchi dei «nemici» come si fa nei videogame, seguendo una metafora cara al nostro ministro dell’Economia”, scrive Irene Tinagli. “Un’Italia che prima era spaventata dalle tecnologie e dalla concorrenza degli altri Paesi industrializzati come Germania o Stati Uniti, poi dalla manifattura a basso costo dei Paesi emergenti come Cina e India, e oggi semplicemente dalla fame e dalla disperazione dei Paesi africani come la Libia, la Tunisia o la Somalia, i cui profughi potrebbero rubarci anche i posti da raccoglitori di pomodori.

Un’Italia abituata ormai a giocare in difesa, e che nonostante le sfide sempre più difficili non cambia mai squadra, ma ricicla continuamente i soliti giocatori. Basta pensare alle tensioni e agli accordi tra Bossi e Berlusconi di questi giorni, per avere la sensazione di rivivere un film già visto molti, troppi anni fa. Un arco temporale di 15 o 20 anni può sembrare un’inezia a chi calca la scena politica da 30 o 40 anni, ma rappresenta l’unico orizzonte temporale di cui hanno memoria gli italiani che oggi hanno 25 anni. E per questi giovani l’Italia è il Paese in cui non cambia mai nulla e si parla sempre delle stesse cose (senza farle): dal ponte sullo Stretto alla Salerno-Reggio Calabria, dalla riforma fiscale a quella dello Stato. Il Paese in cui, per riprendere la metafora dei videogame amata da Tremonti, i politici giocano ancora al Pac-man, mentre il resto del mondo funziona con la Wii. E’ guardando a questa Italia che si capiscono le ragioni di quei giovani che se ne vorrebbero andare. Sanno bene che altrove troveranno la stessa crisi, ma sperano almeno di poter respirare un po’ di aria diversa, di veder muoversi qualcosa, di potersi misurare con un mondo che gira invece di stare fermo. Chiaramente non tutta l’Italia è così asfittica, ci sono realtà che pur con fatica provano a muoversi suscitando anche begli entusiasmi. Ma la sensazione che ancora prevale è di un immobilismo che sta facendo la muffa. Gli unici a non sentirne la puzza sono quelli che ci sono seduti sopra“. In Fuga dei giovani su 29 giugno 2011 a 09:00

Da consultare sul soggetto.

-http://retrofestivalijf.wordpress.com/2011/04/15/italents-in-italia-il-futuro-e-possibile/

-http://www.aise.it/italiani-nel-mondo/comunita/79572-dalla-qfugaq-alla-qcircolazioneq-dei-talenti-nasce-qitalentsq.html

-http://www.mclink.it/com/inform/art/11n07106.htm

-http://daurbinoaperugia.wordpress.com/2011/04/15/italents-nasce-la-rete-dellitalia-diffusa/

-http://rivista.energie9.org/blog/2011/04/italents-i-giovani-italiani-si-riprendono-il-loro-futuro-di-valeria-cipollone/

-http://www.walkonjob.it/articoli/905-news-3/404-dalla-fuga-alla-circolazione-dei-talenti-la-proposta-di-italents-per-migliorare-litalia