Da leggere questa settimana in questa pagina
 
Franco Nicola : Il Premio Maiella 2011
Franco Nicola : Notizie dal Molise e dei Molisani
Enzo Ferro : Il rito della Scavigliazione

                                                           Claudia di Tota : La Scarciacappa

Franco Nicola : L'Angolo dell'Emigrato
Emilia Sarnio : the  "Molisano" association of emigrants
Franco Nicola : Notizie dall'Italia e degli Italiani
Fausta Samaritani : Segreti di Garibaldi
 

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RIVISITIAMO IL PASSATO

 

Il rito della Scavigliazione di Enzo Ferro

 

Desidero,parlare  della Scavigliazione, rappresentazione medievale francescana, molto sentita ad Assisi, ed in tutta l'Umbria, e svoltasi, ora, anche a Campobasso.  E', infatti, il secondo anno che questo rito viene eseguito,  partendo dalla chiesa dei Frati Minori di San Francesco, della Parrocchia di Sant'Antonio di Padova.

 

La sera del giovedì,  alle 19, con la chiesa gremita di fedeli, con  molti in piedi, si eseguiva la pasquale Coena Domini, ed il lavaggio dei piedi a dodici fedeli, come Gesù  con i suoi apostoli, con l'abside circolare, circondata a destra, da una confraternita di fedeli incappucciati di bianco , e, a sinistra, da tutti i bambini preparati per la prima comunione nel mese di  maggio.

<>Ha, quindi, avuto inizio il  sacro rito della Scavigliazione, o Deposizione del Cristo, con all'organo l'artista Rita D'Addona, che già aveva accompagnato la santa Messa,  assiene ad un coro, con le musiche gregoriane più note,  Emmaus, Albinoni ed altri noti motivi religiosi. Padre Gaetano  Jacobucci, parroco della circoscrizione, si portava davanti all'altare del Crocifisso, riproduzione di quello della cattedrale di San Rufino in Assisi, salendo su una specie di soppalco per liberare dalla croce il Cristo  dai grossi chiodi alle mani ed alle caviglie, per predisporne la sua deposizione.Sei incappucciati sono presto intervenuti per sollevare il corpo martoriato di Gesù. Due per deporlo nelle braccia di altri due incappucciati, sistemati più in basso, e, tutti insieme, portarlo al centro dell'altare maggiore, su una lettiga. La statua della Madonna Addolorata, gli è stata, infine, posta vicino, su un piedistallo.I motivi eseguiti e cantati dall'organista, di un anonimo,  intonati, sono stati  lo Stabat Mater e il canto all Madonna Addolorata.
 

Ha avuti inzio, quindi, l'esposizione dell'ostia, su un altare laterale, pieno di fiori, per tutti i fedeli che entravano, come, di consueto per quella visita, comunemente chiamata : visita ai Sepolcri, ed ora, Reposizione.Varie confraternite, fra cui quella degli Incappucciati, si sono alternati, intonando motivi religiosi, sino a mezzanotte.La mattina del venerdì, alle ore dodici, con alla testa un incappucciato con una piccola croce, ed un bimbo con la raganella, e padre Gaetano, il corpo di Gesù è stato portato a spalla da quattro incappucciati, e, la statua della Madonna, da altri quattro incappucciati, con al seguito una processione di donne, in abito scuro, velate,  sino all'altare della Rettoria della Madonna della Libera, edificata, come convento, nel 1290 dal Papa Celestino V.

 Il  luogo, è il più caro ai Campobassani per la sua dolcissima Madonna,  rimasta intatta  nei secoli nonostante più terremoti, e ricostruita, a furor di popolo, inglobata nella casa municipale, dove Gesù e la Madonna son rimasti esposti, per i fedeli, sino alla sera del Sabato. Sabato santo, alle ore venti, il Cristo e la Madonna, dagli stessi incappucciati, con ai lati delle lugubri torce, e la processione delle donne, sono stati riportati nella chiesa di Sant'Antonio, in attesa  dell'accensione del Cero Pasquale, e la  messa notturna delle Luci.-Rai tre della Regione ha ripreso tutto il rito che porterà, sicuramente, alla formazione di nuove confraternite, come in Assisi, dove tutto il paese rimane al buio al passaggio della processione.  Sicuramente, sin dal 1300, una delle manifestazioni più toccanti ed indimenticabili, per l'accompagnamento di tamburi, ritmati a morteEnzo Ferro, Campobasso

                                                         

 

La Scarciacappa di Santa croce di Magliano di Claudia di Tota

Nel piccolo paese di Santa Croce di Magliano, in provincia di Campobasso, ogni anno, nell'ultimo sabato del mese di Aprile, ha luogo il rito dello "Scarciacappa". E' una festa che ha come protagonisti gli animali impegnati in una sfilata. Nei giorni che precedono la manifestazione, gli animali vengono lavati e addobbati con nastri e fiocchi. La cerimonia ha inizio sul sagrato della chiesa di San Giacomo: ogni gruppo di animali deve compiere tre giri intorno alla Chiesa per poter poi ricevere la benedizione. 
A conclusione del terzo giro, interviene lo Scarciacappa, un personaggio vestito di stracci, il quale accompagna una coppia di buoi aggiogati ed un aratro capovolto. Il suono delle campane dà inizio alla processione, nel corso della quale la statua della Madonna dell'Incoronata viene trainata da cavalieri in groppa a imponenti cavalli. La festa si conclude in serata con uno spettacolo musicale e fuochi d'artificio.. Tale tradizione ha origini remote, secondo alcuni studiosi, la festa risulterebbe dalla comunione di due importanti riti popolari: la festa in onore della Madonna dell'Incoronata e la benedizione degli animali. Si racconta che nell'anno 1001, l'ultimo sabato di Aprile, la Madonna apparve ad un nobile cavaliere e ad un contadino, lo Strazzacappa. Gli abitanti del posto usano, ogni anno, ricordare quell'evento. Inoltre, la festa della Madonna dell'Incoronata è legata anche alla celebrazione che si svolge nel santuario pugliese, che, in passato, era meta di numerosi pellegrini santacrocesi. 
Questi, tornati in paese, concludevano il loro pellegrinaggio facendo tre giri intorno alla Chiesa di San Giacomo in segno di ringraziamento. La festa dello "Scarciacappa" oltre alla valenza religiosa, è intesa anche come segno di rinnovamento della natura che si risveglia dopo il lungo torpore invernale. Inoltre, è legata anche al ricordo della transumanza, quando i pastori conducevano i loro greggi verso i territori accoglienti della vicina Puglia. Prima di intraprendere il lungo viaggio, era obbligo recarsi presso il paesello di Santa Croce di Magliano per praticare con il gregge tre giri intorno alla chiesa per chiedere protezione e aiuto alla Madonna durante il lungo tragitto. Compiuto il rito, i pastori e gli animali partivano per la località stabilita. Caludia di Tota.  (Dal sito web ''Il Bene Comune). NOTA BENE : La stessa tradizione si ritrova a Guglionesi, Montorio nei Frentani, Campomarino, Riccia, Tufara.
 
 

                                                                                                                                                        

 
 

                                                                                                                                                                                                             


 

IL PREMIO MAIELLA 2011

Domenica, 22 maggio 2011, le strade della città di Rho, (Milano) si animano sotto un cielo splendido. Il passante é attratto dagli attraenti manifesti murali che annunciano il prestigioso appuntamento annuale, il ''Premio Maiella''.  Nelle ore pomeridiane i cittadini si dirigono verso l'Auditorium Via Meda per assistere alla fastosa cerimonia della consegna del Premio Maiella. 
 
Infatti il Premio Maiella, giunto alla sua ventiquattresima edizione, ha premiato quest'anno Abruzzesi e Molisani, in provenienza dalle Americhe e dall'Italia, scelte per il loro alto contributo in diversi settori del sapere nei Paesi e nelle Regioni d'adozione.  

La consegna dei Premi ha avuto luogo, dopo i magnifici  canti del Coro ''La Stella Alpina'' di Rho, alle ore 15,30 in presenza delle massime autorità istituzionali, civili, religiose e militari della Lombardia, dell’Abruzzo e del Molise, del Parlamento Italiano e del Governo, e ha ottenuto l’Alto Patronato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Lombardia, delle Regioni Abruzzo e Molise, della Provincia di Milano, delle Province abruzzesi e molisane e della Città di Rho. 

Hanno ricevuto il Premio Maiella le seguenti personalità:

Rinaldo VERI, Ammiraglio di Squadra della Marina Italiana, Comandante NATO del Quartiere Alleato Marittimo di Napoli;
Feliciantonio DI DOMENICA, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione Ortopedica dell’Istituto G.Pini di Milano, abruzzese
Nicola FRANCO, cooperante internazionale, funzionario canadese e giornalista indipendente di Montreal (Canada) molisano
Maria Rita D’ORSOGNA, Docente di Matematica della California State University, abruzzese
Fabrizio FRANCESCHELLI, regista e autore televisivo, abruzzese
Anna CAVASINNI, giornalista, regista e ricercatrice del sociale, abruzzese
 
( CURRICULUMS :  R. Veri   E. Di Domenica    N. Franco    M. R. D'Orsogna    F. Franceschelli    A. Cavasinni )
 
Questo avvenimento promosso dall'Associazione  Abruzzo e Molise ''La Maiella'', mette in valore i meriti di coloro che hanno lasciato la patria, ma che l'onorano coi loro successi nei nuovi Paesi.  Permette pure di riconoscere come i nostri emigrati siano i fedeli  testimoni e messaggeri della cultura italiana.   E infine con questa attività, l'Associazione La Maiella rifà i legami con coloro che portano sempre l'Abruzzo e il Molise nel cuore.
Lunga vita al ''Premio Maiella ! Franco Nicola 

   

 
 

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NOTIZIE DAL MOLISE E DEI MOLISANI


  


 

Il Molise non è più un'isola felice.  Cos’altro dovrà accadere perché in questa regione ci si accorga che non è più possibile parlare di Isola Felice?  Alla luce dell’ultima operazione antidroga portata a segno al confine tra il Molise e l’Abruzzo dalla quale è emersa una pista riconducibile al clan crotonese  dei Ferrazzo, l’allarme infiltrazioni malavitose in Molise continua a crescere e  i dati sono a dir poco preoccupanti. .... “Il Molise è terreno fertile per le mafie perché ciò che  rende tale un territorio sono le leggi regionali che non ne ostacolano l’operato, è l’abitudine dei cittadini a non difendere il proprio territorio”.

Difendiamo il Teatro italico di Pietrabbondante!   Il Teatro Sannitico del V° Secolo Avanti Cristo è patrimonio storico dell’umanità  e rappresenta uno degli esempi architettonici più belli della storia dell’Antico Sannio. Inopinatamente la Regione Molise ha dato mandato all’Avv. Vincenzo Colalillo per far annullare un decreto di vincolo del Ministero dei Beni Culturali del 16 febbraio 2004 e sostenere di fatto le ragioni di un’impresa eolica, domiciliata presso la medesima sede legale, interessata a installare n. 13 pale alte 120 metri che stravolgerebbero irreversibilmente lo stato dei luoghi. Il TAR del Molise con sentenze n. 186 e n. 290 del 2011 ha accolto i ricorsi della ditta e della Regione annullando i vincoli e autorizzando l’impresa a realizzare manufatti devastanti in un’area di rara bellezza paesaggistica e di inestimabile valenza archeologica.

La Regione Molise tuteli Saepinum-Altilia e la Valle del Tammaro.  Su richiesta del Pubblico Ministero accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari della Procura della Repubblica di Campobasso è stato disposto il sequestro dell’area sul Crinale della Castagna, nella Valle del Tammaro in Molise nei pressi  dell’antica città romana di SAEPINUM-ALTILIA risalente al V° secolo A.C.. Nella stessa inchiesta risultano indagate diverse persone tra cui l’allora dirigente del Ministero dei Beni Culturali che rilasciò il parere sulla richiesta di installazioni di n. 16 pale eoliche in agro dei comuni di Cercepiccola e San Giuliano del Sannio.

Le parole che cambiano il mondo: Ritanna Armeni a Ti racconto un libro“Il senso delle parole è mutato. E se cambiano le parole allora cambia il mondo”. Per Ritanna Armeni un grosso contributo in questa direzione lo hanno dato le donne, reinterpretando il linguaggio, quello che tutti noi usiamo ogni giorno, ma che non è mai uguale a se stesso, in continuo mutamento

La domotica e i suoi benefici. Si è svolto giovedì 26 maggio a Venafro un corso di aggiornamento tecnico sulla domotica, scienza ormai matura che è sempre più protagonista nell'evoluzione del comparto residenziale ed urbano. Infatti l'utilizzo di sistemi domotici nelle case o nello sviluppo urbanistico delle città garantisce sicurezza, comfort e risparmio energetico, e a fronte di quello che sarà l'evoluzione della normativa verso la certificazione ambientale degli edifici, diventa fattore strategico per poter continuare ad essere competitivi nel futuro.

Corso di fotografia naturalistica alla flora di Capracotta.    In Italia sono innumerevoli i corsi di fotografia, ma questo che si svolge da qualche anno a Capracotta sembra essere davvero particolare, quasi esclusivo specialmente per chi ama cogliere al fotogramma le emozioni della natura, nel  magico momento dello sciogliersi delle nevi.  Con tali suggestive premesse, l’Università degli Studi del Molise,  che cura il Giardino di Flora Appenninica attraverso la direzione del dott. Giovanni Pelino, il 2 giugno darà il via alla quarta edizione del Corso di Fotografia Naturalistica incentrato sul tema “Le tecniche per la fotografia del paesaggio, la macrofotografia e la fotografia degli animali” affidato ai maestri Luca Del Monaco e Fabio Smarrelli.

Un successo a Venafro per Doktorto Esperanto.  Importante, significativo successo per il convegno tenuto a Venafro sul tema “Globalizzazione e identità: dal dialetto all’esperanto” e della rappresentazione teatrale che è seguita, “Doktoro Esperanto”, liberamente tratto dal libro “Una voce per il mondo” del compianto scrittore abruzzese Vitaliano Lamberti. Un monologo del bravissimo attore romano Mario Migliucci, che è anche autore del testo, il quale è riuscito a catalizzare l’attenzione e a tratti a commuovere il folto pubblico presente.

 

                                                                            

COMIZI

 

Cambiano parrucche e lingerie
promettono amore duraturo
 
Maitresse vidimano sollazzi
e raccomandano fiori e cappelli da levare
nel tempio delle metamorfosi
 
Borseggiatori di anime
ipnotizzano entusiasmi
al vento di parole prestigiate
applausi slogan
a una taglia sul rinnego
cecchino di coscienze
appostato nel futuro
di certezze retroattive

                                                                          

Santini sconsacrati nelle mani
pregano tasche alate
a gonfiare portafogli
 
Canti,enfisemi sul degrado
resi glorie da laser iperbarici
Su stendardi
polli nelle tane
volpi nei pollai
ospitalità e fratellanze
nel vangelo da riscrivere
sugli scranni
 
Da:Destini E Presagi
www.santhers.com

 

 

Presentazione a Isernia del libro ''Brandelli'' di Rolando Giancola.  Sarà presentato a Isernia, Biblioteca Comunale “Michele Romano” (Piazza S. Maria, 5) martedí 24 maggio 2011, alle ore17,00, il primo libro del giovane Rolando Giancola “Brandelli” (Albatros, Roma 2010, pp. 78, € 11,50).

Mostra di Elio Franceschelli a Isernia.  Resterà aperta fino al 4 giugno 2011 a Isernia, presso palazzo Orlando, la mostra di Elio Franceschelli “minimalanimal”, iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune. La mostra può essere visitata tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20.

Mostra della Diocesi si Termoli dedicata a Maria .   Fino al 2 giugno 2011, a Termoli presso “L’Officina Solare Gallery” si potrà visitare  la mostra d’arte concettuale “Images in spite of all”, a cura di Tommaso Evangelista e con gli artisti Maria Grazia Colasanto, Alessandra Peri, Michele Peri, Valentino Robbio. L’orario di apertura è dalle 19.00 alle 20.30 tutti i giorni.

Castelli aperti nel Molise  In occasione della Giornata Nazionale visite guidate e convegni organizzati dalla sezione regionale dell’Istituto Italiano dei Castelli. 

Continua l'Avventura di ArcheoMolise. ArcheoMolise, la rivista italiana dedicata alla storia, all’archeologia e alla cultura antropologica del Molise, interamente curato da giovani studiosi molisani, contro tutto e tutti, continua la sua avventura. Dopo una pausa forzata di alcuni mesi, dovuta al taglio del finanziamento che sosteneva la rivista, il direttivo del trimestrale, che nei passati 20 mesi ha suscitato un vivo interesse in regione e la cui qualità è stata riconosciuta non solo a livello locale, ha deciso di mettersi in gioco direttamente, di slegarsi dal cappio e dai “capricci” dei finanziamenti pubblici e di puntare sul proprio lavoro e su un impegno scevro da qualsiasi compromesso che limiti gli scopi di chi ha a cuore solo lo studio, la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale della regione.

Verrà restaurata a Castel San Vincenzo la chiesa di Santo Stefano.   “Esprimiamo viva soddisfazione per la concessione del finanziamento da parte del Ministero dei Beni Culturali di circa 500 mila euro per il consolidamento ed il restauro di della Chiesta di S. Stefano a Castel San Vincenzo, una delle più belle di tutta la Valle del Volturno”. Così il coordinamento del Circolo Valle del Volturno, sodalizio politico-culturale che nel comprensorio ricadente nei territori di alcune delle più importanti e dinamiche realtà locali sta cercando di porsi all’attenzione come puntuale interlocutore nella programmazione dello sviluppo locale.''...

Finanziamenti per biodiversità e aree protette.   .....Al Comune di Rocchetta al Volturno sono andati 387mila euro  per un progetto di analisi e valorizzazione delle risorse ambientali, culturali e storiche della Valle del Volturno e del Parco, con allestimento di un’area multimediale e realizzazione di prodotti divulgativo-scientifici. Il Comune di Scapoli potrà contare su 130mila euro destinati alla sistemazione e riqualificazione di alcune aree degradate atte a favorire la visita della zona parco e la sua biodiversità.  Infine, 105mila euro sono stati aggiudicati al progetto del Comune di Pizzone per i lavori di recupero ambientale di Valle Fiorita.

D'Ascanio. La scia del veleno. Un tonfo, una sconfitta senza se e senza ma che brucia politicamente e nell’animo di chi vede il proprio schieramento politico perdere in malo modo. Oggi, alla luce dei risultati elettorali, propongo all’intero centrosinistra di dare vita ad un organismo super partes tra i partiti dello schieramento al fine di tracciare una puntuale analisi del voto per individuare errori e responsabilità, soprattutto per lavorare fin da subito all’elaborazione di una proposta vincente per la prossima scadenza”. Il presidente uscente della Provincia di Campobasso, Nicola D’Ascanio, ha tratteggiato una incisiva analisi del voto delle scorse elezioni del 15 e 16 maggio nel corso di un breve incontro con la stampa. “No alle divisioni, no ai trasformismi, no alle candidature funzionali agli equilibri interni: nel solco di un riformismo dal pensiero forte, noi invochiamo la discontinuità e crediamo che il rinnovamento non sia anagrafico ma nei metodi e nei contenuti. Per questo ribadiamo con forza la necessità di tenere, in vista delle Regionali di novembre, le Primarie,

 

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"La bellezza in Molise è ancora possibile, non uccidiamola"
Ma soprattutto dello stato dell'arte in Molise, oggi. Quando si parla di parla di arte di parla di uomini. E di contesti. Cominciamo da qui, da quello che abbiamo creato attorno a noi. «Appunto. Prendiamo l'edilizia urbanistica, la costruzione di case ...

Montecilfone ai tempi dell'Unità d'Italia, premiazione concorso ...Il premio, nell'interesse dei promotori è stato devoluto in linea con i programmi umanitari dell'Associazione americana FIlitalia International che dall'ottobre scorso ha costituto un capitolo fondato nel Molise dalla pittrice Liliana Corfiati. ...

COSIMOL: PA, LE 30 'OFFICINE' DEL MOLISE
 Sono 30 le 'officine' ei workshop proposte dalla Regione Molise nel suo stand durante i quattro giorni di attivita' al ''Forum PA'' di Roma, tra i quali quello sul tema: ''La mia scuola per la pace 2010-2011'' predisposto ...

Festa dell'Europa: riflessione comune tra Molise, Abruzzo ...
 Il tema di un corretto riposizionamento del Molise nell'ambito dei prossimi programma comunitari rappresenta da quasi un decennio ormai una strada da percorrere sulla quale si sta battendo l'assessore alla programmazione Gianfranco ...

In Molise giornata contro l'ictus cerebrale
 Per favorirne l'informazione e la prevenzione, la Fondazione Neuromed di Pozzilli (IS), in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, Comitato locale di Fondi, e l'Associazione per la lotta all'Ictus cerebrale, Alice Molise, allestirà uno stand presso ...

Cinema: film da tutto il mondo a 'Molisecinema'
 Centinaia di film da tutto il mondo sono giunti a Casacalenda per la nona edizione di Molise Cinema, in programma dal 2 al 7 agosto prossimi nel centro molisano. Le iscrizioni per la partecipazione scadranno il ...

Ambiente Basso Molise rilancia la conoscenza delle ricchezze del ...
La struttura diligentemente portata avanti dall'Università degli Studi del Molise non finisce mai di stupire con la sua flora ed i suoi magnifici colori. A condurre con maestria e competenza, i giovani della cooperativa Madre Natura. ...

Monsignor De Luca: Larino sarà sede del patrimonio storico diocesano"
L'allestimento dell'archivio diocesano è il primo passo di un percorso che porterà presto all'istituzione a Larino del museo storico diocesano dove, in accordo con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici del Molise, saranno custodite le ...

 

 

 

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 L'ANGOLO DELL' EMIGRATO


Italiansinfuga newsletter

Geography of Group Association and Italian emigration: a case study 

 

Università del Molise, 2007 . Lo studio analizza l'associazionismo da un punto di vista geografico, descrivendo i comportamenti dei gruppi sociali nello spazio. Il case study presentato riguarda l'associazionismo degli emigranti italiani. Le associazioni di emigranti molisani sono diventate dei riferimenti istituzionali che organizzano la rete dei contatti e delle relazioni con la terra d'origine. University of Molise,via De Sanctis I-86100 Campobasso Italy, Traduzione Emilia Sarno, sarno@unimol.it

 

 

Case   study: the  "Molisano" association of emigrants Di Emilia Sarnia

 

The Molise, land of emigration, is an emblematic case study, because its emigrants have created  well-constructed associations that are structured in an elaborate way in different countries, establishing  a strong  tie with the land of origin.

The "Molisani" have repeatedly followed the following pattern in creating associations: initially  the basic network to facilitate the movement and  settlement; then building the foundations of a society for mutual-aid, finally they have constituted associations with regional identity as a central value, for the post-war period and the future. 

The extensive emigration phenomenon of this region ( ..… ) has favoured the formation of communities  that represent the "Molisani" in the world.  The numbers of which have been quantified: about 120,000 are "Molisani", according to a local monitoring research made in 2001 of  residents in North and South American countries, Australia and Europe (Carbone,2001).

The associations maintain a link to each community,  as well as with the region of origin and possess a multi-membership identity, in fact, the emigrants define themselves as "Molisani" of Australia, "Molisani" of Venezuela or of Canada.  The development is connected to the evolution of the Italian regional authorities which became autonomous since 1975,  and have since then followed with interest the Molisani communities via increasingly frequent and continual contacts. Full legal recognition granted by the regional authorities  in 1989 has been a positive move and many associations have been registered by the regional authority.

There are about 143 Molisani associations  in the world  with  5 federations according to the information of  the Italian Ministry of Foreign Affairs and the Regional Authorities.  Based on specific studies each federation gathers many associations.

The localization and the diffusion of associations is evident in  Figure 1: in Canada, The United States of America, Brazil, Venezuela and Argentina; on the other side of the world – Australia, and their presence in Europe - specifically in Germany, Belgium, France, Great Britain and Switzerland (Figure 2).  In Canada the associations have given light to two federations, The Federation of the Molisani Associations in Ontario (FAMCO) whose main office is in Concord, and that of Quebec (FAMQ) -  main office in Montreal - which are  commercial partners of  the region of Molise. In Argentina  the associations are united in a Federation, URAMA, which is established in Mar De Plata.

In The United States of America the associations have re-organized themselves creating the Molisani federation with its head office in Philadelphia.  Finally, in Europe, the federation – COMEF- of the Molisani associations have a permanent main office in Le Louviere, in Belgium.

The phenomenon of association is prevalently urban, due mainly to the choice of the Molisani emigrants to reside in industrialized centres, for example,  in Caracas and San Paolo, Rosario in South America, in Perth and Sydney in Australia; and in Paris and London in Europe.

The associations’ activities are a means of keeping alive their own identity through recreational and cultural meetings.  The  Molise, as a region, is at the centre of their interests from multiple points of view: recreational, religious and cultural.  In fact, regular activities are organized to strengthen their own identity through the yearly meetings.  Team sports activities are also frequent.  

From  the religious point of view, there are significant rituals that recall and lead to ongoing worship of the patron saints of the country of origin;  similar rituals ore respected during festivities such as Christmas.  To conclude, we might note similar attitudes to  culture; there are noteworthy meetings that place a high value on the linguistic and folklore heritage.

           According to Figure 3, as far as recreational activity is concerned, there are noticeable differences in the three geographic areas: associations in Europe are noticeable for their disinterest in religious meetings, while in Australia, North America and above all, South America, these are considerably important.  The annual feasts and the sports activities are  both of equal value in all the areas.

As regards cultural activities, Fig. 4 highlights the fact that in every area the associations organize meetings and conferences to inform about or favour remembrance of their homeland and its history.  They also organize temporary work experiences and language courses with mother-tongue teachers, exhibitions of hand-made products to present the gastronomic and  ancient traditions of the people of Molise..

In  European countries  cultural meetings are preferred, while in Australia  no exhibitions are staged.  In American countries space is given to all the different types as a means of getting to know  as much as possible about Molise and its traditions.

These activities do not limit themselves to the countries of settlement, and the associations aim to extend their range of action   to the countries of origin.The sense of being rooted to the land of origin is demonstrated by the fact that the associations have based their legally instituted Italian offices in different cities of the region as a point of reference for judicial administration, as Figure 5 indicates.  Indeed, all the associations and federations have a specific point of reference in their region.

In order to understand the spatial relationships which  the associations form through their actions, it is important to consider the socio-economic activities that  have been established with the region.  Figure 6 synthesizes the activities dealt with in collaboration with non-European countries: the Canadian federations have been become the commercial partners of "Molise";  moreover, all the associations organize and promote tourism, including forms of social tourism.  Finally, meetings are organized to support dialogue between the delegates of Molise and the other guest countries in which Molisani live.  The European associations also organize meetings and promote tourism of the region, also facilitating temporary return to their homeland by acting as intermediaries.

Moreover, the associations act as an interface between the countries of origin and the residing countries, establishing a continual cash-flow, meetings and forms of socio-economic cooperation. In other words, they allow  emigrants to maintain their own identity by considering it a cultural value that can harmonize with the maturing experience in their land of residence.

The meetings organized by the associations between Molise and the other countries where their emigrants reside,  allows them to live a multi-national life without conflict.

As a testimony to life's journey, in which original local identity can blend with the maturing experience of emigration, it is opportune to add the emigration of the people of Molise to other regions of Italy such as Lazio, Piemonte, Lombardy, and Veneto, and have so determined forms of national association. The associations of the Molisani, presently residing in Italy are different (Figure 7) and those in Lazio and Lombardia are particularly active.  In Lazio, the distinguished association, Forche Caudine organizes yearly, together with other groups,  “Molise Days": in order  to celebrate and exhibit local hand-made products and ancient local traditions in Rome.  The  associations of people from Molise present in Lombardy have succeeded in  opening  "Molise Point" in Milan.

A phenomenon so wide and vast is well documented by emigrants from Molise, but is similar to that of other Italians  coming from other parts of the world.  In the meantime, associations of  emigrants  from the Molise demonstrates effectively  how  these communities in the world can establish, notwithstanding geographic distance and barriers, social-cultural relations with their land of origin  and how, specifically, these associations represent the middle-man between socio-geographical groups  that have values in common. Consequently, the associations build up and represent a wide and diffuse network. Emilia Sarnio        

Segnalazioni e novità librarie su l'emigrazione

In questa scheda vengono segnalate le "novità librarie" proposte dalle Case Editrici.
Per segnalare una nuova pubblicazione scrivere a 
biblio@cestim.it