S.Angelo in Grotte.

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Le Antiche Atmosfere di S. Angelo in Grotte
(Testo di Maria Stella ROSSI,Direttore di Altri Itinerari)


Sant'Angelo in Grotte é uno di quei paesi che sorprendono per l'atmosfera d'antico che ha saputo conservare. É la pietra il leitmotiv che scandisce il percorso per scoprire i suoi secreti tesori. Già un grosso roccione di pietra calcarea con stratificazioni orizzontali all'ingresso del paese annuncia la sua caratteristica : sono infatti grosse ''lisce'' di cui é ricco il territorio a fare da tetto alle case e alle rimesse di più antica costruzione. Il grigio della pietra domina la parte del paese,quella delle masserie,dove un tempo veniva custodito il bestiame ed ora queste rare costruzioni sono come poveri monumenti di un mondo contadino scomparso. Ancora la pietra é il filo rosso di tutto il percorso che ci porta a scoprire Sant'Angelo : grigio chiaro per i portali di ampie dimensioni per permettere il ricovero anche del carro da lavoro, altri, quelli delle case,più ricchi di fregi e con pietra di volta abbellita da piccole sculture e iniziliali di nomi. E pietre di masserie, prese nelle campagne vicine e riunite a mo' di monumento da artigiani locali, é l'omaggio dei Santangiolesi agli emigranti, mentre ai lati della strada enormi magli usati un tempo per la pigiatura dell'uva accompagnano verso la grotta di San Michele.
Una sorgente con acqua che stilla dalla roccia, un foro che la leggenda vuole sia stato l'ingresso del percorso di San Michele per una via sotterranea che portava al Gargano, la splendida statua dela santo con corazza dorata e lucenti ali e la nuda roccia fanno di questa chiesa rupestre la seconda in Molise insieme con quella di Pietracupa, un luogo sacro di particolare suggestione. Nelle vicinanze di questa Grotta, intorno all'800 d.C. si formó il primo nucleo abitativo. Da due scale che sorgono a destra e sinistra della Chiesa rupestre si sale verso il paese, costeggiando il campanile e si segue la strada principale che porta verso il centro dell'abitato alla scoperta di protomi di arte gotica inserirti nell'architettura delle case, ancora altri reperti di arte medievale e romana sono presenti in Piazza Colonna. Al termine della piazza appare con la sua poderosa mole quadrangolare la ''torre campanaria'' del 1500.
 Tre teste di leoni fuoriescono dalle mure e contornano l'arco a tutto sesto attraverso il quale si accede alla parte più antica dell'abitato attraversata da una stradina lungo la quale si svolge anche la vita di relazione del paese che si anima sopratutto in estate. Piccole strade a pettini sui due lati partono dalla principale e a volte presentano gallerie coperte dette ''sopportici'', fra questi il sopportico Lopez. La piazza che si allarga sul belvedere di Sant'Angelo un tempo era il luogo su cui sorgeva il ''Palazzo Mormile'', completamente distrutto dal terribile terremoto del 1805 che danneggió il paese. All'ingresso di questa due grossi mandorli con il fusto atrocigliato dal forte soffio del vento sono mute sentinelle che introducono il visitatore ad allargare lo sguardo alla sottostante piana del Sannio e su Santa Maria del Molise e a volgerlo verso i boschi che ammantano montagne e colline fino al massiccio del Matese e quindi a scorgere in lontananza Ferrazzano,Boiano,Cantalupo e il santuario di Castelpetroso con le sue guglie ricamate. Ma Sant'Angelo riserva al visitatore altre scoperte: nella chiesa di San Pietro in Vinculis si trova la piccola e preziosa cripta che da oltre settecento anni conserva un ciclo d'affreschi dedicato alle Sette Opere di Misericordia. Una scoperta casuale che risale agli anni '50 ha riportato alla luce la cripta che presenta un affresco di scuola senese, una volta a sesto ribassato, finte lastre di marmo con intarsi tutti diversi fra loro, scritte che corrono lungo la parete, un piccolo altare in pietra e una monofora, tutti elementi artistici e sacri che concorrono a rendere l'atmosfera del luogo davvero indimenticabile. Di particolare interesse le statue presenti nella Chiesa parrocchiale ricostruita sulla base dell'antica chiesa del '700. Fra tutte campeggia al centro del presbiterio la statua lignea di San Pietro ricavata da un grosso tronco di quercia di oltre 350 chili. La Madonna degli Angeli in cartapesta, la statua di San Nicola, l'Immacolata con elementi decorativi in argentone antico,la Madonna del Carmine dalle cui mani pende 'l'abitino', la statua lignea di San Michele Archangelo, la 'Crocifissione' dipinta dal pittore molisano Mario De Tollis,gli affreschi della volta,l'acquasantiera del '600 fanno di questa chiesa un luogo d'arte e di spiritualità.
Sant'Angelo che presenta un territorio morfologicamente vario, dai 500 m.della zona pianeggiante ai 1400 del Colle Defensola, é contornato da manti boschivi che raggiungono l'estensione di 400 ettari, realizzati dal Corpo Forestale dello Stato. Il primo nucleo degli anni '30, denominato il Bosco dell'Impero, é quasi la porta d'ingresso del paese che annuncia il legame stretto del paese fra natura e uomo, altri boschi in località Colle Pezzo,Colle della Procella e Colle della Defensola con varie e rigogliose formazioni arboree. Salti e cascatelle si possono ammirare lungo il Vallone Paradiso con tutta la sua flora rupestre e ripariale.
Un paese tutto da conoscere, quindi, un paese che scopriamo molto amato dai suoi abitanti e un saggio di questa attenzione per i propri luoghi lo forniscono Giuseppe Pisani,responsabile poer la Cultura e per il Turismo nel Comune di Santa Maria del Molise e Anna Mucciarone, ''guida per passione''.(Articolo estratto da Altri Itinerari,Anno 1,no 1,Ottobre-Dicembre 2003)
 
 Sant'Angelo in Grotte:
 http://www.matese.org/comuni/s.angelo%20in%20grotte.htm

The Castrilli Family:
http://www.castrilli.com/history2.htm

The Bartone book :
http://www38.pair.com/kbertone/Bertone_Book/Bertone_Book.htm

Bertone Genealogy :
http://www38.pair.com/kbertone/research_tips.html

Chiese rupestri:
 http://www.giubileo.molise.it/itinerari/penitenziale/04rupestri03.htm

Provincia d'Isernia:
http://www.fonteweb.it/comunis1.htm

http://www.ellisislandrecords.org/search/matchMore.asp?kind=exact&FNM=&LNM=Bertone&x=53&y=3&dwpdone=1
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<>Sant'Angelo in Grotte: (747 abitanti - 980 mt. s.l.m.)
 
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La fascia di territorio compresa tra i comuni di Castelpetroso e Macchiagodena è caratterizzata dalla presenza di due nuclei abitati che compongono un'unica realtà comunale: quello del comune capoluogo, appunto, Santa Maria del Molise, e quello della circoscrizione di Sant'Angelo in Grotte. I due centri raccolgono una popolazione totale di 747 abitanti e sono frutto di un'evoluzione storica e insediativa che ha condizionato l'intera zona nel corso dei secoli. Oggi i due centri mantengono tra di loro sostanziali differenze che vanno da quelle ambientali a quelle più strettamente "urbanistiche". L'abitato di Santa Maria è lambito dalla statale 17 e si è formato su di un pendio naturale. E' posto a 632 metri di altezza sul livello del mare, in una zona ricca d'acqua e favorevole climaticamente alla coltivazione della vite. Sant'Angelo in Grotte invece sorge su di un cocuzzolo (980 m. s.l.m.) che domina dall'altro il sottostante abitato ed offre una nitida visuale della pianura di Bojano; il suo territorio è caratterizzato, tra le altre cose, da un bosco ad alto fusto di 400 ettari, solcato dal torrente Rio Paradiso, accessibile con una strada di valorizzazione turistica realizzata dalla Comunità Montana Matese. Gli spazi liberi da vegetazione in questo punto del comune erano sfruttati in passato come pascoli.