Comune di Sesto Campano
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Piazza G. D'Uva
86078 Sesto Campano IS

Numeri di abitanti: 2600
Altezza sul livello del mare: 323 m
Distanza da Isernia: 32 km
Denominazione degli abitanti: Sestesi

Tel 0865 928120      Fax 0865 928659
Codice Fiscale 80002430942

Santo Patrono: Santo Eustachio Martire

 

Sindaco e Amministrazione Comunale     Sesto Campano in cifre

 

Clima e Dati Geografici     Mappa di Sesto Campano     Sesto Campano dal Satellite

 

Galleria fotografica disu Sesto Campano (Enzo)     Video di Personaggi e luoghidi Sesto Campano

 

Frazioni, Località e Nuclei abitati

Campopino, Corso Piemonte Seconda Traversa, Pianura, Pontenuovo, Roccapipirozzi, Selvotta

 

Origini di Sesto Campano

 

Storia

Non è per nulla facile risalire all’origine del nome, soprattutto a causa dell’etimo di Sesto. Quest’ultimo, verosimilmente, prende origine da Sesto Aurelio, prefetto di Venafro ai tempi di Augusto e Tiberio (27 a.C.-37d.C.); ciò è confermato dal fatto che nel paese è dedicata, alla suddetta persona, una lapide. Alcuni ritengono, forse a sproposito, che il nome derivi etimologicamente dalla vicinanza del CVI (centoseiesimo) miglio della Via Latina. Ciò forse è errato perché il centro si trova a più di dieci chilometri da quella lapide miliare. Nel 1863 venne aggiunto l’aggettivo “Campano” per distinguere il comune da altri cinque omonimi. Molti si chiedono come mai sia stato dato l’aggettivo “Campano” quando il paese faceva già parte del Molise; questo forse avvenne perché si ritennero più importanti le origini del centro rispetto alla sua storia contemporanea. Nei tempi longobardi Sesto fu uno dei trentaquattro capoluoghi delle Contee in cui fu diviso il ducato di Benevento. Nel 1040 i conti di Sesto aiutarono Pandolfo, principe di Capua, contro l’imperatore Corrado. Da questo momento, fino al XIV secolo non si hanno notizie del centro, se non grazie a tradizioni orali non proprio attendibili. Nella prima metà del XIV secolo, Sesto era in feudo ad Andrea e Nicola Rampini che erano ancora in vita nel 1352. Ai Rampini successero i della Ratta. Questa famiglia aveva origini iberiche e un suo esponente, Diego della Ratta, venne citato da Boccaccio nel Decamerone.

Altre notizie Storiche.

Le prime notizie di Sesto risalgono a circa 2000 anni fa e sono legate all'origine del suo nome; due le tesi più avvalorate: la prima vuole che il nome di Sesto derivi da Sesto Auliano, che nel periodo Augusteo, dal 27 A.C. al 37 D.C. fu prefetto della vicina Venafro.  L'altra lo associa alle vicende di Sextus Polfennio Caii Filio che, intorno al 100 d.C., essendo stato nominato primo tribuno della Colonia Julia Augusta di Venafro, quale riconoscimento all'imperatore fece realizzare nell'attuale territorio di Sesto una stazione militare. L'avvenimento è riportato su una epigrafe rinvenuta dallo studioso Momsen nel 1833.  I riferimenti successivi ci portano al periodo Longobardo, durante il quale il ducato di Benevento fu suddiviso in 34 contee, una delle quali fu assegnata a Sesto, mentre altre 8 ebbero come capoluogo altrettante 'università molisane' quali Molise, Bojano, Isernia, Venafro, Pietrabbondante, Larino e Termoli. Le rimanenti costituiscono, ancora oggi, parte del territorio beneventano e campano...continua..

 

Il Nucleo Antico di Sesto Campano. Uno scritto di Franco Valente

 

 

 

 

 


Castello Spinola  

I sanniti utilizzarono Sesto Alto come rocca a guardia della strada che portava alla Campania.Da rocca, durante il periodo romano divenne “statio” grazie alla sua posizione lungo la strada che collegava Roma a Teano. Nel 595 Arechi, duca di Benevento, prese in possesso Sesto Campano. Durante la dominazione longobarda Sesto fu affidata a un gastaldo e divenne capoluogo di una delle 34 contee del ducato di Benevento.Ai longobardi si fa risalire la costruzione del castello dotato di torri, di un fossato per la difesa esterna e di un ponte levatoio.

Durante

il XIII secolo il castello fu oggetto di ripetuti attacchi e distruzioni. Esso fu ripristinato con l’avvento della famiglia Sorellum in un periodo di relativa pace.Nel XIV secolo la Contea di Sesto fu assegnata ai fratelli Andrea e Nicola Rampini di origine isernina.Ad essi, nella seconda metà del 1300, successe la famiglia della Ratta, di origine spagnola, venuta in Molise al seguito della principessa Violante d’Aragona, sposa del principe Roberto d’Angiò il quale fu incoronato re nel 1309. La famiglia della Ratta fu privata del suo feudo da Carlo III di Durazzo che l’assegnò, nel 1381,

a Gurello Origlia suo valido cavaliere.Il castello divenne luogo di sontuosi banchetti soprattutto quando il possesso del castello passò a suo figlio Pietro. Nel 1465 Re  Ferrante I d’Aragona concesse il feudo a Diomede Carafa conte di Maddaloni.Nel 1569 Isabella di Lannoy, appartenente per nascita alla famiglia Carafa e moglie del principe di Sulmona e conte di Venafro, Filippo Lannoy, acquistò il feudo da Giambattista Carafa. A sua volta, il figlio di Isabella, Orazio, nel 1582 vendette il feudo a Filippo Spinola appartente a una tra le più potenti famiglie della Repubblica di Genova. Nel 1584, con la morte di Filippo, il feudo passò a suo figlio Ambrogio che lo acquisì a soli 14 anni con il titolo di Duca. Ambrogio fu un famoso condottiero al servizio di Filippo III di Spagna e partecipò alla guerra contro i Paesi Bassi espugnando, nel 1604 la città di Ostenda.Con la sua amministrazione il castello e tutto il territorio di Sesto acquisirono notevole importanza. Ambrogio infatti si impegnò per la realizzazione di numerose abitazioni da destinare ai pastori, ai campieri (guardie campestri) e ai braccianti del suo feudo. Tali costruzioni sono ancor oggi riconoscibili in quanto recano tutte la scritta: CAMERA DUCALE”. Nel ‘600 il castello subì la trasformazione da fortezza in residenza signorile con l’aggiunta di alcuni corpi di fabbrica. Nel 1891, il duca di Sesto, Don Giuseppe Ossario y Silva Spinola, trasferitosi in Spagna, vendette i territori di Sesto Campano, assieme al titolo ducale, a Sua Maestà Donna Maria Cristina d’Austria, Regina Madre di Spagna, vedova di Alfonso III Re di Spagna.

 Chiesa Santo Eustachio

E’ dedicata a S. Eustachio, generale dell’esercito romano ai tempi dell’imperatore Traiano; martire, insieme alla famiglia, per essersi convertito al Cristianesimo. L’aspetto attuale è dovuto ai restauri a cui fu sottoposta nel 1802.   Dal punto di vista artistico non presenta nulla di notevole,fatta eccezione per un portello di stile gotico. La chiesa nel corso degli anni ha subito numerosi furti che l’hanno privata di diverse suppellettili di notevole pregio.  Dopo un furto subito nel periodo della Grande Guerra, i ladri furono arrestati a Napoli, nella piazza di Capodichino con la refurtiva in buona parte rovinata.   L’arciprete Don Ilario Santilli riuscì a vendere gli oggetti rotti e col ricavato comprò una croce della confraternita, un ostensorio e un calice.

 

Stelle al Merito del Lavoro

 

 

LINKS SU SESTO CAMPANO 

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http://vlex.it/vid/deceduti-tragedia-cannavinelle-campano-45027009

http://www.nonsolocap.it/molise/58-sesto-campano/56-amministrazione/

http://www.casertanews.it/public/articoli/200812/art_20081204064631.htm

http://www.regionemolise.com/Comuni_online/provis/sestocampano.htm

http://www.marcheweb.com/weblinks/provincia/isernia/sesto-campano.html

http://www.informagiovani-italia.com/comuni/comune-sesto-campano-cap-86078.html

 

I dieci cognomi più diffusi nel comune di Sesto Campano .

 

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