VENAFRO


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La Preistoria.


E’ praticamente impossibile stabilire con assoluta certezza l’epoca e l’origine del primo insediamento venafrano.
Dai ritrovamenti di arnesi litici e di bronzo in vari punti dell’insediamento, possiamo dire che essi costituiscono una valida testimonianza che ci porta ad affermare che il territorio fu abitato fin dalla Preistoria……….Tali elementi, sebbene ci confermino insediamenti molto antichi, non sono tuttavia sufficienti a fornirci un quadro preciso della situazione.

 

 

I Sanniti

Data l’assoluta mancanza di documenti storici ed epigrafici, resta ancora tutta da esplorare la storia dei Sanniti e il loro modo di organizzarsi………….
Non risulta che essi abbiano costruito una città intesa nel senso di luogo ove si potesse godere di certi servizi concentrati i uno spazio ristretto, ma piuttosto è da ritenere che abbiano tentato di creare una grande città territorio.
In essa si muovono attraverso strade interne le cui difese non sono cinte murarie ma consistenti massicci montuosi. Il continuo spostarsi sul territorio dovuto sia alla loro tecnica di guerra e sia all’esigenza di pascoli sempre verdi regolati dalle stagioni portavano alla sacralizzazione di particolari punti del territorio…………..
ma il recente rilievo di approfondimento sul monte S. Croce della cosiddetta Rocca Saturno, effettuato nel mese di maggio 2002 da F. Valente, ha permesso di identificare diverse centinaia di metri di mura megalitiche costituenti un vero e proprio recinto. Pertanto questo recente ritrovamento sul punto più alto di monte S. Croce permette di poter identificare quello che forse era il vero insediamento sannitico di Venafro. ………




 

La Città Romana

Nonostante la mancanza di mezzi e strumenti che permettessero un'indagine precisa sui resti e sulle emergenze romane, nel XVII secolo Ludovico Valla ebbe a descrivere quella che fu la città romana. Tra i primi studi sulla città romana effettuati con le moderne tecnologie bisogna far riferimento a quelli condotti da Adriano La Regina che attraverso l'interpretazione delle foto aeree riuscì ad allargare i limiti di estensione della città romana portandoli ad includere la parte medioevale della città ed estendendoli fino all'anfiteatro. Ipotesi successive di F. Valente hanno individuato in corrispondenza dell'attuale via Plebiscito (via per dentro) il decumano maggiore della città romana partendo da quelli che erano gli assi principali di penetrazione alla città che terminavano ai limiti di questa strada e individuando nello spazio antistante la chiesa del Carmine la porta Romana e nello spazio contiguo alla torre del Mercato la porta orientale. Il cardo maggiore invece è associato alla via Porta Guglielmo, popolarmente chiamata “i cuanal”, allineata con la via per Napoli. L'incrocio delle due strade principali, analogamente a città simili, costituiva il foro e doveva probabilmente corrispondere con la piazza Garibaldi e tutta l'area intorno…………….


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Il Borgo Medievale

Dai numerosi ritrovamenti e soprattutto dalla grande quantità di elementi attualmente visibili è possibile ricostruire con precisione l'andamento delle mure medievali. Partendo dal castello, seguendo l'allineamento dell'attuale via mura ciclopiche, si raggiunge la porta della Mancanelle. Piegando a gomito verso valle e seguendo la scarpata naturale del giardino della famiglia Ruocchio, piegando nuovamente a 90° in direzione seminario raggiunge una torre quadrata nei pressi di quello che era il Palazzo Reale di Venafro. A questo punto una nuova piega a 90° verso valle porta a seguire l'intero allineamento del corso Garibaldi. Infatti le facciate delle case che si attestano su tale strada sono state costruite appunto sulle mura medievali.

Completando la discesa le mura raggiungevano l'ancora visibile torre di Portanuova e da qui si ricollegavano direttamente a quella che era una torre quadrangolare, l'antica torre S. Agostino, successivamente trasformata in Palazzo De Lellis oggi Vitale seguendo l'allineamento di via Caserta. Lungo tale strada è ancora visibile in vari tratti il muro a scarpa.

Dalla torre S. Agostino il muro si collegava alla torre Caracciolo, meglio conosciuta come torre del mercato. Tra queste due torri sono ben visibili tratti di mura a scarpa al di sotto dell'attuale biblioteca comunale e nel fondaco del palazzo comunale. Dalla torre del Mercato le mura seguivano l'attuale via delle Taverne e si ricollegavano al Castello…

(From: http://www.comune.venafro.is.it/ )



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Links su Venafro

 

http://maps.google.it/maps?oi=eu_map&q=Venafro&hl=fr

http://www.venafro.com/

http://www.venafro.info/

http://www.campanili.net/

http://www.venafrocitta.it/nuke/

http://www.comuni-italiani.it/094/052/

http://it.wikipedia.org/wiki/Venafro

http://www.iserniavenafro.net/

http://it.wikipedia.org/wiki/Venafro

http://www.venafrocittanuova.org/

http://www.cosmoiannone.it/venafro.htm

http://www.deliciousitaly.com/venafro.htm

http://www.paese-italia.com/comune/comune-di-venafro.htm

http://www.archart.it/archart/italia/molise/venafro/paese/thumb0001.htm

 

Fotografie su Venafro

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Le feste religiose

 - Il primo maggio si celebra la Festa della Croce, con messa all’aperto sulla cima di monte Santa Croce.
- Il 17 maggio, giorno di San Pasquale, le statue dei Santi Martiri vengono trasferite in processione dalla Chiesa dell’Annunziata alla Basilica di San Nicandro.
- La domenica di Pentecoste si festeggia la Madonna delle Rose, presso l'omonima chiesetta sita in Via Pedemontana, dove per tutto il mese di maggio vengono celebrate sante messe.
- Il 13 giugno, nel centro storico, si svolge la processione di S. Antonio.
- Il 16, 17 e 18 giugno si festeggiano i Patroni della città: i Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria.
- Presso la chiesetta sita in zona Colle, il 2 luglio si festeggia la Madonna delle Grazie, preceduta da un novenario.
- Il 15 e 16 luglio si celebra la Madonna del Carmelo. Preceduta da un novenario, la festa si svolge nei pressi del Duomo, nella chiesa del Carmine della parrocchia di San Giovanni in Platea, dove termina la processione del 16 luglio.
- Il 2 agosto a Vallecupa (fraz. di Venafro) si festeggia la Madonna degli Angeli.
- Il Beato Padre Pio viene festeggiato il 23 settembre presso il Convento dei Frati Cappuccini, in Viale San Nicandro.
- La prima domenica di ottobre, a Ceppagna (fraz. di Venafro), si festeggia la Madonna del Rosario.
- Il giorno 11 novembre si svolge la festa di San Martino presso l'omonima parrocchia.


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Manifestazioni a Venafro

 

 Venafro si trova in provincia di Isernia a 21 km di distanza dal capoluogo. E' situata a 222 m.s.l.m. ai piedi del monte Santa Croce e si estende nella pianura sottostante con una popolazione che sfiora i 12.000 abitanti. Di origine sannitica, Venafro fu conquistata dai Romani dei quali ci sono rimaste numerose tracce conservate nel locale museo archeologico di Santa Chiara, visibili sono il teatro, l'odeon, l'anfiteatro e la cinta muraria; sono stato rinvenuti anche l'acquedotto e alcune ville colonie. Venafro è ricca di chiese, alcune delle quali però chiuse al culto e abbandonate; tra le più importanti e grandi abbiamo la cattedrale di Santa Maria Assunta, la chiesa dell'Annunziata, di Cristo, la chiesa e il convento di San Nicandro, la chiesa di San Francesco, di Sant'Agostino. Numerosi sono i palazzi di epoca settecentesca: palazzo Armieri, Del Prete, De Lellis, De Utris, Cimorelli, Reale ecc. Di epoca medievale è palazzo Caracciolo e il castello Pandone ampliato sulla costruzione longobarda, sul laghetto troviamo la palazzina liberty del '900. Nei pressi della villa comunale abbiamo le sorgenti del San Bartolomeo con la fontana delle quattro cannelle. Sulla montagna abbiamo una torre di avvistamento di epoca romana, la cosiddetta torricella".

 

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http://www.wwf.it/Molise/news/27102004_2544.asp

http://freeweb.supereva.com/carmelo111/ven2.htm?p

http://ospitiweb.indire.it/ic.pilla.venafro/index.htm

http://www.newadvent.org/cathen/08185b.htm

http://www.inyourlife.it/eventi/1/3/1031.php

http://www.altromolise.it/notizia.php?articolo=19099

http://molise.indettaglio.it/ita/comuni/is/venafro/venafro.html

http://www.pagus.it/progetto/comuni/venafro/index.htm

http://www.exibart.com/profilo/sedev2.asp/idelemento/7797

http://www.emmeti.it/Arte/Molise/ProvIsernia/venafro/index.it.html

   

Isernia is a city in the province of Campobasso in Molise (Southern Italy), situated on an eminence between Monte Matese and Monte Azzo, in a fertile region not far from Volturno. In the Middle Ages it was noted for the manufacture of parchment, which is carried on there even to-day. It was anciently called Æsernia, and was one of the principal cities of the Samnites. In 295 B.C. it was conquered by the Romans. In the Punic Wars, and, later, in the Social War, it was faithful to the Romans, though in 90 B.C. it was compelled to surrender, after a long resistance, to Vettius Cato, the general of the Samnites. As it was falling into decay, Cæsar Augustus and Nero sent colonies there. Of ancient monuments there are a Roman bridge, the remains of an aqueduct, and especially the lower part of the high walls, formed of massive polygonal blocks, a pre-Roman work. After the Lombardic invasion it was the seat of a countship, founded by the Duke of Benevento. It was destroyed by the Saracens in the ninth century, and in 1199 was sacked by Marcolvaldo, the vicar of the deceased Henry VI. In 1805 it was visited by a severe earthquake, which ruined the ancient cathedral. A very distinguished native of Isernia was the jurisconsult, Andrea d'Isernia (Rampini), professor at the University of Naples (1230#&150;1316); St. Peter Celestine also was of Isernia. According to tradition the Faith was preached at Isernia by St. Photinus, a disciple of St. Peter. More trustworthy is the account of the martyrdom of Sts. Nicandrus and Marcianus under Diocletian. The epoch of the saintly Bishop Benedict is doubtful, though the existence of the episcopal see in the fifth century is certain.

In 1032 the Diocese of Venafro (formerly the seat of Roman country residences), which had its own bishops from the fifth century, was united to Isernia, and in 1230 it was again separated. Pius VII united the Churches in 1818. The united dioceses are suffragans of Capua, have 39 parishes, with 58,000 souls, 1 Capuchin convent, 2 religious houses of women, and 1 educational institution for boys.

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http://www.venafro.ircq.it/canale.asp?channel=75

http://www.fortitudoven.altervista.org/

http://www.icastelli.it/regioni/molise/isernia/pandone.htm

http://www.dimoradelprete.it/molise/venafro.php

http://www.italiacase.it/isernia/case/venafro.phtml

http://www.viagginrete-it.it/ricezione.asp?strutture=Venafro

http://www.abi.cab.banche.meglio.it/banche-comune.htm?q=venafro

http://www.babelecase.it/isernia/annunci_immobiliari/venafro.htm

http://bed-breakfast-isernia.giroscopio.com/bed&breakfast_venafro.htm

http://www.pagus.it/progetto/comuni/venafro/castello/index.htm

http://www.molise.worldweb.com/ProvinceofIsernia/VenafroIS/WheretoStay/

http://www.venafrocitta.it/nuke/modules.php?name=News&new_topic=30

http://www.csgifra.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=408

http://www.ospitalitalia.it/itinerario_scheda.php.id.37071/MOLISE/Da_Venafro_a_Isernia.html

http://www.3bmeteo.com/mappedin/visualizza/visualizza_localita_3bm_full.php?ok=1179&data_scelta=

http://www.ospitalitalia.it/natura_scheda.php.id.1505/Molise/IS/Venafro/Centro_Equitazione.html ht

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