
Il nome del Comune deriverebbe, seconde le ipotesi più accreditate, dal vicino Monte Vairano, che si trova fra i territori di Baranello, Busso e Campobasso. Il paese è stato edificato su un colle più piccolo, a valle di Monte Vairano, detto appunto "Vairanello".
Giambattista Masciotta, nel II volume della sua pubblicazione dedicata al Molise riporta che "la più remota menzione che abbiasi di Baranello risale all'XI secolo; ma è ovvio poter stabilire che un aggregato di case - il primo nucleo del presente Comune - esistesse intorno al Mille. Il documento è del 1011, e si riferisce ad una donazione fatta da Leone vescovo di Boiano alla badia Cassinese della chiesa di S. Giusta, sita appunto nell'agro di Baranello. Baranello, dunque, faceva parte della Contea di Boiano nei tempi longobardi"
È
opinione diffusa tra gli storici che, l'attuale abitato, avrebbe avuto
origine dall'insediamento degli esuli di un paesello, "Bairanum" o
"Vairanum", che sorgeva alle falde del Monte Vairano, distrutto,
secondo alcune leggende, da cause naturali non documentabili. Il paese
ricostruito fu chiamato "Vairanello", cioè piccolo Vairano,
trasformato successivamente in Baranello.
L'Arciprete Angelo Tirabasso nella sua Breve monografia su Baranello, pubblicata a Oratino nel 1930, scrive che: "Il Biondi ed altri ricordano che nei tempi del primo Medioevo si diceva anche Barano e Varano, donde Vairano attuale. Distrutta ed abbandonata, furono fondati i paesi circonvicini dai profughi e raminghi cittadini, e così sorse pure Baranello, o piccola Viano e Varano, o Vairano, poiché è risaputo che la dicitura Baranello è tutta moderna, mentre si è sempre detto Varaniello metatesi di Vairanello e corruzione di Vianello, o piccola Vianum, o Bovianum. È questo un forte argomento per l'esistenza di Bovianum Vetus sulla cima del monte Vairano" Questa ultima affermazione, molto discussa e recentemente confutata da autorevoli studiosi, sarà messa a confronto, nel capitolo dedicato a Monte Vairano, con l'ipotesi che individua in questa località la sede dell'antica e importante città di Aquilonia. In entrambi i casi, comunque, viene individuata nel territorio baranellese la presenza di un originario ed importante insediamento sannitico.
Tornando alle notizie sul nome, è interessante ricordare che su alcune carte topografiche che risalgono al secolo XIII, l'attuale Baranello è viene indicato come "Varranella"
S. Antonino,
arcivescovo di Firenze nel secolo XV, scriveva: "Varranella il nome di
questo Comune che, […] è detto Varanello" e, nella storia del
famoso terremoto del 1456, ricorda che "Varanello fu uno dei paesi
più devastati dal sisma".
Costume
Molto ricco l'abito femminile di Baranello. La camicia
bianca di lino ha una pettorina ricamata con colletto a tombolo. La
gonna di panno nero è liscia davanti e plissettata tutto
intorno, bordata, per le donne maritate, con cinque file di nastro
rosso; corpetto nero agganciato dietro con stringhe incrociate; esso,
per le donne nubili, forma un pezzo unico con la gonna e copre il seno;
per le fidanzate e per le maritate tale corpetto è molto basso e
lascia in evidenza il seno. Le maniche rosse sono corte con polsini
guarniti da coccarde multicolori; grembiule nero, fittamente ricamato
con motivi a fiori e uccelli e bordure policrome, fermato alla vita da
una cintura girata più volte attorno alla vita e legata davanti.
Sulla testa la mappa nera orlata di rosso. L'abito maschile
ha la camicia bianca, i calzoni neri lunghi fino al polpaccio, la
camiciola nera a doppio petto, una pesante giacca anch’essa a doppio
petto, al collo il fazzoletto bianco merlettato con ricami in rosso; il
cappello è di feltro con larga falda e le calze sono bianche.
Sulla mappa sono applicati dei piccoli spilloni in oro
corrispondente al numero degli anni di matrimonio. Le collane sono
anch'esse in oro, ad acini vuoti (cannàchere) con
ciondolo di filigrana d'oro con due cuori al centro (presentosa);
orecchini a grandi cerchi (polombelle), spille ed anelli.
L'acconciatura femminile prevede, solo per le coniugate, due
imbottiture semisferiche adatte a sostenere la mappa.