BELMONTE DEL SANNIO

 
Altitudine: 864 s.l.m.
Abitanti: 916
CAP: 86080
COMUNE :via roma, n. 5
 BELMONTE DEL SANNIO (IS) Italia
Tel.: 086570101
Fax: 086570401
Patrono: S. Anacleto, 13 e 14 Giugno
 

 

Belmonte del Sannio è un paese molto frazionato, infatti è diviso in ben dieci frazioni, l'intero dedicato all'agricoltura, soprattutto a alla produzione di olio, gli oliveti sono visibili dal centro, arroccato attorno ai resti del palazzo baronale, di cui restano solamente due architravi e due stemmi.  La chiesa parrocchiale di San Salvatore, ad una navata, mostra la facciata e i dipinti rinascimentali, posizionata all'interno del paese, il quale dimostra una crescita attraverso il nome delle vie (via sopra, via sotto ecc.).   Molto importanti dal punto di vista storico-culturale, sono la torre longobarda e la chiesa di San Rocco, festeggiato insieme alla Madonna Assunta, a ferragosto.

Della Belmonte di oggi rileviamo che l’aspetto urbanistico è radicalmente mutato a seguito del rilevante sviluppo edilizio che ha avuto il centro abitato. Infatti sono sorte case nuove e tutte le vecchie stamberghe sono state rimodernate.  Ciò lo si deve, in gran parte, alle rimesse di denaro degli emigrati nei paesi europei.

La parola Belmonte è sicuramente derivante dal latino “Bellus Mons”. Resta da stabilire il significato da attribuire alla parola “bellus”, che può voler dire tanto “bello” quanto “guerra”.  E’ chiaro, dunque, che nel complesso la parola può assumere il significato di “Monte di bellezza” oppure di “Monte di guerra”; Stranamente ambedue le possibilità sono ammissibili, infatti, da un lato può essere considerato monte di bellezza poiché dalle alture del  paese è visibile un panorama davvero affascinante e vario, dall’altro può essere considerato un monte di guerra poiché si narra in antiche leggende che fosse un luogo molto sicuro e quasi inespugnabileNei tempi normanni e svevi il paese fu dominio dei Borrello, i quali l’ebbero in feudo come titolo comitale. Dall’avvento della monarchia angioina in poi le notizie storiche riguardo al paese sono alquanto frammentarie.   Probabilmente dal XII al XIV Belmonte fu feudo successivamente dei Cantelmo e dei Filangieri.  All’inizio del XV secolo, il paese fu concesso dal di Sangro ad un certo Giacomo Caldora, alla cui discendenza rimase fino al 1443.

 

Scritto su Belmonte del Sannio di Franco Valente

 

 

La sua Storia in breve :

 

Nell’anno 1027, ai piedi del monte Roccalabate, venne fondata dal conte Monteodorisio la badìa di Santa Maria della Noce.  Lo strumento di fondazione e di donazione venne approvato a confermato da Ruggero il Normanno, primo re delle Due Sicilie, nell’anno 1130. La celebre Abazia, inghiottita da una imponente frana, dopo lunga vita della quale nulla n’è restato, fu una degli antichi sacrari della civiltà italiana e andava pari con quella di Montecassino.  Passò, per successione, sotto il diretto governo dei Principi di Trivento, in cui i vescovi vi tennero gerenza unitamente alle altre, quali l’Abazia di S. Maria di Agnone, quella di S. Salvatore e il beneficio di S. Egidio di CastiglioneMM (Chieti), la S.S.ma Trinità di Roccaspinalveti, S. Maria in Basilica di Monferrante e S. Maria Rotana di Schiavi d’Abruzzo.

 

Lo stemma del Comune – un leone dorato con una corona argentata, con la lettera “ B” sul colle piu’ alto, su tre colli verdi e con cielo azzurro, pare propendere per l’ipotesi bellica.
- Nei tempi Normanni e Svevi fu’ dominio dei Borrello.
- Dall’ avvento della Monarchia Angioina in poi le vicende sono alquanto oscure.
- Dal secolo XIII- al XIV il feudo fu dei Cantelmo e dei Filangeri.
- All’inizio del XV secolo divenne feudo dei Sangro.
- Nel 1436 fu concessa a Giacomo Caldora.
- Nel 1443 Alfonso I d’Aragona assegnò Belmonte ai germani Marino, Tiberio, Galeazzo e Giovanni Caracciolo, ai quali venne riconfermata da Re Federico nel 1498.
- Belmonte fu tenuta in signoria dai Caracciolo fin’oltre la prima metà del secolo XVII, ed in tale arco di tempo venne da essi venduta a Carlo Tappia.
- Nel 1648 alla morte di questo titolare Belmonte tornò in possesso dei Caracciolo che la tennero in dominio fino all’abolizione della feudalità.
- Dal 1382 venne staccato dalla Contea di Molise e con real decreto del 4 maggio 1811 n. 922 fu separato Belmonte dalla Provincia di Abruzzo Citra, assegnandola alla provincia di Molise distretto di Isernia, circondario di Agnone.
- Con R.D. 22.01.1863, in conformità della deliberazione del Consiglio Comunale del 30.11.1862, Belmonte venne autorizzata a chiamarsi “ BELMONTE DEL SANNIO” per differire da omonimi.
- “BELLI MONS” veniva volgarizzato in “BELLO MONTE”, termine usato fino alla metà del XVII° secolo, e in fine in “BELMONTE”.
- Nel 1963, il comune transitò nella costituitasi Regione autonoma del Molise staccandosi definitivamente dall’Abruzzo, cui era legato amministrativamente.

 

 

Da visitare e da sapere su Belmonte del Sannio :

Il Palazzio gentilizio della Famiglia Di Filippo ( 1888 d.C.) via Roma n.27, col bel portale ottocentesco e sulla facciata la lapide dei carbonari Belmontesi;
- Il Palazzo Natarelli ( 1930 d.C.) con pregevoli portali ed altri lavori in pietra, via cardarelli;
- Il ponte sul fiume Sente altezza metri 200;
- Casa natale di Tommaso Lemme, medico chirurgo e scrittore;
- Ruderi della chiesa di Santa Maria della Noce;
- Ruderi del convento di Piana della Chiesa nel omonima località;
- Chiesa del Purgatorio ora casa Comunale via Roma;
- Il Campanile sulla cui facciata è posta la lapide dei caduti in guerra nella I e II guerra
 mondiale.
- Il Fondaco dei Principi Caracciolo ex magazzino sito nella Piazza Risorgimento;
- I trulli sparsi nelle campagne belmontesi;
- Il lavatoio sito nella via del Pozzo.

Un ricco cartellone di manifestazioni culturali e di spettacolo rende, soprattutto in estate, ancora piu’ interessante e piacevole il soggiorno a Belmonte del Sannio.
Rassegne d’arte contemporanea, rappresentazioni teatrali all’aperto, concerti, folklore, manifestazioni turistico- sportive; un insieme di attività che assicurano serene ore di svago.
Si segnalano le seguenti manifestazioni religiose, legate alla tradizione locale:
 FEBBRAIO per il carnevale belmontese viene allestito un cartellone di attività e manifestazioni pubbliche tra cui sfilate di carri allegorici e mascherate
 Festività di pasqua ( Venerdì Santo, visita ai luoghi della reposizione e tradizionale processione del Cristo Morto per le consuete vie del paese. Per i riti della settimana Santa benedizione delle palme.
 Festa della Madonna di Belmonte che viene venerata anche in San Paolo di Civitate (FG), (seconda domenica del mese di maggio) solenne funzione religiosa, processione, mercato.
 Festa patronale di Sant’ Anacleto esposizione reliquie del santo, solenne cerimonia religiosa, processione, fiera di merci e bestiame ( 13 luglio );
 Sant’Antonio di Padova, solenne cerimonia religiosa, fiera delle merci ( 14 luglio );
 L’Agosto belmontese prevede manifestazioni artistiche, culturali, folkloristiche e sportive, sagre, fiere di merci e bestiame ( agosto nel mese);
 Madonna dell’Annunziata, solenne cerimonia religiosa, processione, mercato ( 15 agosto)
 San Rocco, solenne cerimonia religiosa, processione, fiera delle merci e del bestiame ( 16 agosto).
 Sagra del granone, mercato, ( 2° metà di settembre);
 Addolorata, solenne cerimonia religiosa, processione, fiera delle merci e del bestiame ( 16 settembre).


Attività creative religiose, sociali e artistiche :

Difficilmente si può immaginare un centro di così piccole dimensioni ( meno di 1000 abitanti) ed in posizione così elevata ( 864 metri sul livello del mare ) che raccolga in sé tanti elementi di importanza storica, artistica e culturale, tanti aspetti di rilevante interesse per chi indaga sui fenomeni di conservazione- trasformazione di un antica comunità sociale, e tanti motivi di forte richiamo e possibilità di “ fruizione” per il turista.

A parte l’indubbia bellezza naturale dei luoghi – il fascino dei vasti altipiani verdi, le grandi distese di boschi, l’imponenza di alcune catene di monti – Belmonte del Sannio offre un eccezionale patrimonio di monumenti, l’intatto assetto urbanistico del passato, una fisionomia sociale non stravolta dalle novità, e al tempo stesso appare come un centro pienamente vitale: propone al visitatore una varietà di rinomati prodotti dell’artigianato locale, e l’abbondanza dei prodotti zootecnici.  Le tradizioni culturali, la caratteristica monumentale dell’abitato e la ricchezza del patrimonio d’arte fanno da tempo Belmonte del Sannio un oggetto di studio da parte di storici d’arte, urbanisti, storici della cultura, ingegneri, architetti e botanici.  Una caratteristica, storica del comune di Belmonte del Sannio, sono le sue case tinteggiate di bianco, con alla base pietre a ristella , finestre e balconi in legno chiaro, ringhiere di colore nero con adorni vasi fioriti e le strade lastricate o selciate di nobile pietra, si schierano e si alternano alle chiese, una triade di palazzi signorili, vari edifici pubblici, fontane, le porte incorniciate da pietra lavorata, case con pavimento di tufo nero di belmonte.   Un occhio attento può cogliere dappertutto l’effetto, della combinazione di un raffinato gusto artistico, di una tecnica consumata e di una sapiente considerazione delle condizioni dell’ambiente, delle esigenze individuali e dei rapporti sociali.

Eventi

17 Gennaio: Falò   ///   Seconda Domenica del mese di Maggio - Maria SS. di Belmonte  ///  
Dal 12 Luglio al 13 Luglio: S. Anacleto   ///    Dal 15 Agosto al 16 Agosto: San Rocco e Madonna dell'Annunziata   ///   Dal 15 Settembre al 16 Settembre: S. Rocco e sagra del Granone   ///
24 Dicembre: La N'docciata  ///
 

 

Santo Anacleto,  Terzo Papa della Chiesa Cattolica




 

 

 

I 64 Cognomi dei Belmontesi
BORRELLI 2 * BUSI * CATALANO 13 * CATULLO * CIRULLI DI BARTOLOMEO 2 * D'AMARIO * D'AMELIA 2 * D'AMELIO 2 * DEL CIANCIO 7 * DI BARTOLOMEO 2 * DI CIOCCO 2 * DI FILIPPO 14 * DI IORIO 15 * DI LUCA 4 * DI PALMA * DI PRIMIO 14 * DI RISCIO 4 * DI SANTO 11 * DI TIELLO 5 * DIPRIMIO 2 * FAGNANI 4 * FALCIONE 2 * FIORDA 2 * FIORE * GABRIELE 2 * GAVOTO 12 * GHINI * GIULIANI 3 * GRAVIELE * GUALTIERI 2 * IACOVONE * IARUSSO * IONATA * LALLI * LAMACCHIA 2 * LATINO 23 * MARCOVECCHIO * MASCIOTRA 3 * MASCIULLO 8 * MASTROSTEFANO 15 * MONTALBO' * MUCHOVA RITOVA * NATARELLI * NIBBIO 8 * NICODEMO * PAGLIONE 11 * PALOMBA 5 * PANNUNZIO 7 * PAOLETTI 2 * PASSERI * PORRONE * RAMUNDO 3 * RICCI 25 * RITA * ROSA 5 * SANTILLI * SAULINO * SCOPPA 3 * SFORZA * SILVESTRE * SILVESTRI 19 * TIBERIO * TRAPAGLIA 5 * ZACCARDI 8 *

 

Altro da conoscere su Belmonte del Sannio 

 

Il Palazzo Caracciolo :

Sicuramente durante la dominazione normanna e sveva il feudo rientrava nella “Terra Burellensis”, una sorta di staterello indipendente dal potere centrale dominato dai Borrello, signori di Agnone, che stabilirono il loro capoluogo a Pietrabbondante.  Con l’avvento della monarchia angioina la titolarità sul feudo di Belmonte passò prima alla famiglia Cantelmo e successivamente ai Filangieri.  Nella prima metà del XV secolo titolare del feudo divenne la famiglia di Sangro di Casacalenda. Durante le lotte angioino-aragonesi Mario di Sangro, che parteggiò per questi ultimi -gli sconfitti- perse la titolarità del feudo, che passò al demanio regio e fu successivamente affidato, nel 1436, a Giacomo Caldora.  Il Caldora subì all’incirca la stessa sorte del predecessore quando, nel 1443 la sua famiglia cadde in disgrazia di fronte ad Alfonso I d’Aragona per aver sostenuto la causa angioina nelle lotte del 1442. Il monarca aragonese infatti, spodestò il Caldora di molti suoi possedimenti e, in particolare, cedette il feudo di Belmonte ai Caracciolo. Furono proprio i Caracciolo che si impegnarono nella costruzione del palazzo da utilizzare come loro residenza. L’imponenza dell’edificio e le sue dimensioni rispetto a quelle dei fabbricati circostanti, in parte servivano a testimoniare il potere del signore sul resto della popolazione. In effetti, secondo alcune testimonianze, erano veramente poche le case signorili presenti nel borgo antico, che si distinguevano per la loro magnificenza e ricercatezza di stile.  Nella prima metà del ‘600 il feudo fu venduto dai Caracciolo a Carlo di Tappia, ma nel 1648, alla morte di quest’ultimo, i Caracciolo appartenenti al ramo dei Principi di Santobuono tornarono ad esserne signori e proprietari e rimasero tali sino all’eversione della feudalità.  Dopo questa data il palazzo subì la sorte di molti altri edifici signorili della regione: subì lavori di ristrutturazione intesi a parcellizzare il fabbricato, per trasformarlo in “comodi appartamenti”.

Altri documenti su Belmonte del Sannio

 
 

I rituali religiosi dei Sanniti dovevano essere abbastanza lunghi e complessi, come un pò tutti i riti delle antiche popolazioni italiche. Non abbiamo però molte testimonianze che possano raccontarci "come" avvenivano ed in particolar modo "quando" avvenivano queste cerimonie, ma basta leggere le interpretazioni date da studiosi ed archeologi sugli antichi reperti sacri venuti alla luce negli ultimi secoli, come la "Tavola di Agnone", per capire quanto particolari queste funzioni dovevano essere.  ...continua di Davide Monaco

Il Territorio dei Pentri   //  SPUNTI PER UNA “ SAGA “ FAMILIARE

 
 
 
 
 



Expedia.com