|
Provincia CB Code Istat: 014070019 Feste: San Liberatore e San Donato Santo Patrono San
Liberatore Origini Di origine incerta, la prima attestazione nella forma
"Campomarano" risale ad un documento del 999 d.C., quando l'imperatore
Ottone III di Sassonia, nipote del famoso Ottone I il grande, conferma
la donazione della "Ecclesia S.Angeli in Altissimis super flumium
Bifernum in finibus Campimarani" fatta nell'870 d.C. dal principe
longobardo Arechi II in favore della Badia di S.Sofia a Benevento. Resti
della chiesetta sono ancora visibili su Monte S.Angelo, a http://62.110.208.43/civitacamp/hh/index.php?x=21dee7257e07b97ccf6e43ff82999f92
|
|
Alberghi Case: http://www.sdcase.it/prodotti.asp?intProdID=54948 http://www.dgmag.it/annunci/annunci_4835.html# http://www.travelitalia.com/fr/hotel/Civitacampomarano/ http://vendita-affitti.molise.it/Appartamenti-Civitacampomarano.htm Turismo in Molise : Luoghi da
vedere Ristoranti a Civita Campomarano:
Cognomi a Civita Campomarano ADDUOCCHIO
* ALTOBELLI 3 * ANTENUCCI * BECCI * BOCCARDO * BRINDISI * BURONE *
CALLURA * CAPONE 2 * CAPRARA 11 * CARELLI * CAROSELLA 3 * CARRELLI *
CIAFARDINI 4 * CIANFAGNA 5 * CICCARONE 2 * CIERI 2 * CIRINO * COLONNA
16 * CUOCO 2 * D'ADDANTE * D'ALBERZIO * D'ALOISIO 3 * D'ANGELO *
D'ASTOLFO CAPONE 6 * DE BLASIIS 2 * DE MARINIS 8 * DE MATTEIS 2 * DI
MARCO * DI MASCIA * DI MATTEO 3 * DI NINNO 4 * DI PAOLO 27 * DI TOMASSO
* DI VITO * DIONISIO 2 * FAGNANI * FELICE * FERRETTI 3 * FIORE *
FIORILLI 3 * GALILEI * GERMANO * GIANFAGNA * GIANFELICE 2 * GIANNONE
PEPE * GIULIANO * GUGLIELMI * IOVINE 5 * IULIANI 2 * Agenzie immobiliari presso C. Campomarano Il culto della pietra a Civita Campomarano Transhumance C. Campomarano e Molise Calanchi di Civita Campomarano Sapori e tradizioni di Civita Educational con scolaresche locali... |
|
Vincenzo
Cuoco nacque a Civitacampomarano (Campobasso) nel 1770; la sua
famiglia, di estrazione borghese, lo avviò agli studi di
giurisprudenza che non completò mai, sentendosi invece
più incline alla filosofia e alla letteratura che coltivò
assiduamente. Tra i suoi interessi ebbero un ruolo particolare lo
studio della storia e della cultura delle antiche popolazioni italiche;
gli autori che più influenzarono la sua riflessione storica
furono Machiavelli e Vico. Nel 1799 prese parte alla Rivoluzione
napoletana ricoprendo incarichi di rilievo all’interno del regime
giacobino. Per questo motivo, al ritorno dei Borboni, fu condannato
alla confisca dei beni, a pochi mesi di prigionia e a venti anni di
esilio. Imbarcatosi per Marsiglia, trascorse lunghi periodi
successivamente a Milano e a Parigi: durante l’esilio iniziò a
scrivere il Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799,
la sua opera di maggior rilievo. Nel saggio, Cuoco imputa
il fallimento dell’azione rivoluzionaria all’incauta applicazione dei
modelli rivoluzionari giacobini alla realtà del meridione
italiano, profondamente diversa da quella francese. L’opera venne
terminata e pubblicata a Milano nel 1801, prima in forma anonima e poi
a suo nome (1806). I primi anni dell’Ottocento lo videro impegnato in
un’intensa attività pubblicistica presso il Giornale Italiano,
cui riuscì a dare una nuova fisionomia economica, e nella
stesura di numerose opere di vario genere rimaste però tutte
incompiute. Unica eccezione i due volumi http://www.filosofico.net/vincenzocuoco.htm http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Cuoco http://xoomer.alice.it/brdeb/Roman/cuoco.htm http://www.filosofico.net/cuocorivnapoletana.htm http://www.giornaledifilosofia.net/public/filosofiaitaliana/scheda_rec_fi.php?id=60
|