CAROVILLI

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Codice Istat: 014094007
 Prefisso telefonico: 0865
 CAP: 86083

 

Links su Carovilli

 

http://www.comuni-italiani.it/094/007/

http://www.guidabruzzo.it/carovilli.html

http://www.amordivino.net/ristoranti/tutti.asp

http://www.forchecaudine.it/formaggio.html

http://www.silogic.com/genealogy/tree/f_0.htm

http://www.molisecitta.it/comuni/carovilli.html

http://www.comuni-italiani.it/094/007/mappa.html

http://www.molisealberi.com/alberi_dettaglio.asp?id=58

http://molise.indettaglio.it/ita/comuni/is/carovilli/carovilli.html

http://www.abruzzoforum.com/archived/0201/messages/186.html

http://www.paesionline.it/molise/carovilli/comune_carovilli.asp

http://genforum.genealogy.com/italy/messages/48021.html

http://www.discoveritalia.it/iwe/itinerario.asp?IDidea=68&lingua=it&tipoItinerario=1

http://www.prontoimprese.it/molise/isernia/carovilli/alimentari-vendita-al-dettaglio.html

http://www.3bmeteo.com/meteo-localita-Carovilli-1405.htm

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Carovilli è un comune di 1.522 abitanti della
provincia di Isernia. Nel corso dei secoli sono state molte le interpretazioni date al nome Carovilli. La più fondata è quella fornita da alcuni storici locali secondo i quali la voce "Carovilli" ripeta semplicemente il nome del console Spurio Carvilio Massimo, cioè “Carvilius”, di cui parla lo storico latino Tito Livio nel libro X della sua opera Ab Urbe Condita. Nell’epoca longobarda Carovilli fu feudo dei Borrello, e lo si rileva da un diploma del 1068 col quale un Borrello Conte di Pietrabbondante fece una donazione di beni al Monastero di S. Pietro Apostolo. Verso i primi anni del ‘700 il paese di Carovilli passò in dote ad Anna Maria Marchesano, che aveva sposato Giuseppe d’Alessandro, duca di Pescolanciano. Ella morì nel 1729 a cui successe suo figlio Ettore d’Alessandro, nella cui discendenza il feudo rimase fino alla scomparsa della feudalità. Carovilli è stato sempre pertinente al Contado del Molise. Nel 1799 il paese fu compreso nel Dipartimento del Sangro e nel Cantone di Agnone
Da visitare la settecentesca chiesa parrocchiale, la casa di Santo Stefano del Lupo, protettore di Carovilli, e il tracciato dell'antico tratturo Castel di Sangro - Lucera che conserva intatto la sua antica forma e dimensione.

Il piccolo centro di Carovilli è situato a soli 16 km. a sud-ovest da Pietrabbondante, ed è posto su una rupe ai piedi del monte Ferrante. Dista 190 km. da Roma, 130 km. da Napoli, 270 km. da Bari e 130 km. da Pescara. E' facilmente raggiungibile sia in treno che in automobile. Situato su un suggestivo altopiano si trova a 860 metri di altitudine e conta circa 1600 abitanti. E' circondato da boschi e sorgenti incontaminate. Il suo territorio è attraversato dal fiume Trigno, e dai tratturi Celano-Foggia e Castel di Sangro-Lucera che testimoniano l’antica attività pastorale della zona. Il Comune è costituito da un centro abitato, dalla frazione Castiglione, dalla contrada Fonte Curelli e di case sparse su tutto il territorio. E' particolarmente diffuso l’artigianato del merletto, della lavorazione del legno e della pietra, dell’intreccio di vimini e da alcuni anni della lavorazione dell’oro. La tradizionale lavorazione del latte per la produzione di fior di latte, scamorze, caciocavalli e burrini è una delle principali attività dell’economia del paese insieme alla ricerca e lavorazione del tartufo che è possibile trovare sempre fresco durante l’anno.Il nome Carovilli pare derivi dal console romano Carvilius che durante le guerre sannitiche (400 a.C.) distrusse Cominum che era con Aquilonia, capitale del Sannio. Nel territorio del Comune sono stati rinvenuti numerosi reperti oltre che di epoca sannitica anche del periodo Neolitico e di quello Paleolitico a testimonianza della antichità della sua origine.

 

 

IL TARTUFO

 

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