CASTROPIGNANO

 



 

 Comune di Castropignano    Via Marconi 2    86010 Castropignano CB

 Tel 0874 503132    Fax 0874 503522
Codice Fiscale 00171670706     
 Popolazione: 1263 ab.

 CAP: 86010    Codice ISTAT: 70016     Prefisso telefonico: 0874    

 

Mappa Stradale e Satellitare    Castropignano dal Satellite

 

Manifestazioni Civili e Religiose

I9 Febbraio: Carnevale
29 Aprile: S. Pietro Martire

14 Luglio e 15 Luglio: Madonna del Carmine

25 Luglio: S. Giacomo

31 Dicembre: "Le Maitunate"

 

 

Frazioni :  Cerreto, Roccaspromonte

 

 

Castropignano
Origini



     Fotografie del Castello  


   

      


Ilaria Morongiù,Miss Molise      Mario Sciarra, Pittore     Michele Marziani

 



CHIESE


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Chiesa Madre

La Chiesa Madre è la chiesa più antica di Castropignano. Fu costruita, o meglio ricostruita, su altra chiesa dopo il terremoto del 26 luglio 1805. Non si conosce la data di fondazione, ma solo quella della ricostruzione ed ampliamento avvenuta nel 1826. La primitiva chiesa forse rimonta ai primi secoli del Cristianesimo. Siccome le due cappelle laterali hanno archi a sesto ribassato, uno diverso dall'altro, è da presumersi che l'ampliamento del 1826 fu fatto restringendo l'attuale piazza S. Marco. Nella chiesa ci sono le statue di S. Pietro martire da Verona (protettore di Castropignano, S. Liberato, L'Addolorata, S. Maria Immacolata, Maria S.S. del Rosario, Il Sacro Cuore, S. Giovanni Battista, S. Michele e S. Rocco).

 

Chiesa San Salvatore

 La chiesa di S. Salvatore, per il suo artistico portale in stile Gotico, è certamente databile al XIII secolo. Nell'interno conserva un'artistica acquasantiera della stessa epoca, con alla base lo stemma di Castropignano (tre torri circondate da un muro e da una porta). Fu più volte restaurata.  Si dice che, ad essa, era annesso il convento di S. Martino sul quale, diruto e sgarupato, fu costruita l'attuale casa della famiglia PICCINOCCHI. L'antico convento sorse sulle rovine dell'antico tribunale (sannita o romano) adiacente al rione, ed ha conservato il nome di "Tribuna", accorciativo di "Tribunal". Nel suo interno vi sono le 3 statue di S. Filomena, S. Giuseppe e la Madonna del Carmine. ...continua... 

 

Santa Maria delle Grazie

 La chiesa di S. Maria Delle Grazie (o del Convento) è, dal punto di vista storico ed artistico, la più interessante di Castropignano. Per il suo portale in stile Rinascimentale e per i suoi basso rilievi in stucco, coperti di oro zecchino, fu dichiarata monumento Nazionale. Pur essendo, forse, l'unico monumento Rinascimentale del Molise, è incredibilmente sconosciuta. Nel suo interno si ammirano: la Deposizione; L'Annunciazione; due angeli diversamente oranti; i 12 apostoli, Cristo risorto, Dio Padre, 2 angeli e 2 leopardi di cui non conosciamo il significato simbolico. La chiesa fu costruita nel XVI secolo a spese della famiglia ducale D'Evoli e, in particolare, del duca Vincenzo D'Evoli, sepolto sotto l'altare. Per la costruzione contribuirono generosamente e volontariamente pastori e proprietari di greggi abbruzzesi, molisani e pugliesi. Per ricordare tale contributo il progettista, sotto il cornicione di volta, fece riprodurre forme di formaggio alternate a teschi bovini. La volta della chiesa crollò nel 1943 a seguito dei bombardamenti della II Guerra Mondiale. Non si conosce nèil nome dell'artista che eseguì i basso rilievi e nè quello del progettista. Dall'evento miracoloso relativo alla statua di S. Maria delle Grazie si è già parlato. Alla chiesa fu annesso il Convento francescano (1700). Per questo motivo furono poste alla venerazione dei fedeli le statue di S. Pasquale, di S. Antonio di Padova, di S. Francesco d'Assisi e S. Francesco di Paola.

 

Diocesi di Trivento      San Rocco Patrono di Castropignano

 

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Il Castello D'Evoli

Castropignano dovrebbe corrispondere per la sua ubicazione strategica all’antica “palombinum” che nel lingua sannitica significa fortezza.   L’edificio fu costruito durante la dominazione longobarda invece nell’XI secolo fu fortificato e trasformato dai normanni.   Dal 1345 fino alla fine del XIX secolo la famiglia d’Evoli si impadroni’ di tutto il territorio di Castropignano compreso il castello e lo mantennero fino alla fine del XIX secolo cioe’ fino alla fine della feudalita’. Furono proprio loro a progettare i primi lavori di trasformazione nel 1362 su proposta di Giovanni d’Evoli che riedifico’ il castello sulle strutture gia’ esistenti. Successore di Giovanni fu Andrea che nel 1396 perse il feudo poiche’ considerato un ribelle dalle autorita’ di quel tempo. Grazie ad Antonio d’Evoli la famiglia riusci’ ad avere di nuovo la proprieta’ del castello. Il personaggio senza dubbio piu’ noto e’ Vincenzo d’Evoli a cui si deve la costruzione della chiesa di Santa Maria delle Grazie ubicata a Castropignano. L’ultimo intervento risale al 1683 ad opera del duca Domenico d'Evoli, ultimo erede della famiglia. Verso la fine del XIX secolo la famiglia si estinse e il castello fu lasciato incustodito. Sul portone dell’edificio e’ ancora presente lo stemma della famiglia d’Evoli ....continua...

 

Opere Fortificate di G. Buonviaggio

Il Castello d’Evoli di Castropignano, a pianta quadrangolare, è vicino al paese, sulla parte più alta a strapiombo sulla Valle del Biferno.A causa delle scarse cure nel corso dell’ultimo secolo, il forte di Castropignano ha perso la sua imponenza e l’antico prestigio, inoltre i numerosi interventi subiti nel corso dei secoli hanno trasformato parte della struttura originaria.Il palazzo era caratterizzato da un enorme cortile interno e, data la sua imponenza ancora oggi evidente, molti dovevano essere i locali di servizio, le stalle per il bestiame e gli appartamenti che vi si affacciavano. ...continua...

Appuntamento a Castropignano

In occasione della IX Settimana della Cultura, indetta annualmente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per mettere in vetrina una serie di attività svolte nei vari settori di competenza, questa  Soprintendenza per i Beni Architettonici, ha inteso porre l’attenzione sul paese di Castropignano in provincia di Campobasso e sul Castello d’Evoli...continua...

 

I Cantoni

I cantoni sono giganteschi spuntoni di roccia presenti nel territorio di Castropignano. Lo stesso paese e la frazione di Roccaspromonte sono ubicati su una roccia compatta. Grandi masse di arenarie affiorano anche sul tratturo, Contrada Palata e Contrada Forconi. A nord est del castello d'Evoli si erge un'estesa roccia che spunta dal bosco, denominata “Cantone la Fata”. Si racconta che una pastorella di nome Fata per sfuggire al Signorotto del luogo si sia buttata giù proprio dal roccione. Ricordiamo anche altri cantoni: cantone "La Guardia"; cantone "Giorgione"; cantone "Petrillo" e cantone "Belvedere"

 

Le Tradizioni.. : Fuoco Sacro, Maschere tradizionali, Le Maitenate,  Re puorche di S. Antonio ...continua...

  

A Castropignano ha dimo Gilda Pansiotti nasce  a Milano nel 1891 da antica famiglia milanese ,studia all'accademia di Brera nel periodo della fertile dialettica tra gli epigoni della scapigliatura e l'esplosione dei futuristi.Allieva irrequieta dei maestri Alciati e Tallone, si avvicina al gruppo Futurista,rappresentato da Boccioni Tosi,Carrà e Russolo,ma poi fa una scelta di indipendenza, mantenendosi fedele,pur nel confronto costante con le vorticose esperienze pittoriche del secolo, ad una libera concezione dell'arte,intesa come autentica ed irripetibile espressione individuale.Insegna per qualche tempo all'accademia milanese di cui in seguito diviene socio onorario, e dal 1913,quando esordisce al premio Canonica,partecipa alle migliori collettive(premio Principe Umberto,premio Ussi,Quadriennale Torino,Triennale Monzese,Braidense,Galleria Pesaro).Dal 1920 espone alle Biennali veneziane con le opere" luci e colori  di Palcoscenico",il "Santo Mattino"(di proprietà della prefettura milanese"il giudice dei minorenni(acquistato per l'associazione Cesare Beccaria),IL Distacco.L'antica Società del giardino, le conferisce la medaglia d'oro quale esponente della pittura milanese.Dal 1925 allestisce mostre personali nelle maggiori città italiane.E' a BERLINO nel 1938 con quadri eseguiti a CASTROPIGNANO e nel 1968 a New York rato, a stagioni alterne, la pittrice e ritrattista di fama internazionale GILDA PANSIOTTI D'AMICO. ...continua...

 

I Calanchi a Castropignano

Il sito si estende per circa 150 ha in territorio di limonano e Castropignano ed è caratterizzata dalla presenza dei calanchi. Questi forme erosive si modellano in seguito all’azione delle acque meteoriche su suoli tipicamente argillosi rendendoli incoerenti. La vegetazione naturale è costituita in maggioranza da piante erbacee, prevalentemente graminacee, che danno vita ai percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea habitat di interesse comunitario. I calanchi, interclusi tra le coltivazioni cerealicole e arboree, costituiscono area di rifugio per diverse specie di rettili, uccelli e mammiferi, nonché territorio di caccia per gli uccelli rapaci quali albanelle, poiane e nibbi.
 

    3 Alberghi a Castropignano    B&B Villa Ada, Castropignano

 

Albergo Diffuso Castropignano      Le Casette al Colle

 

Ristoranti e Pizzerie di Castropignano    Les Imprese a Castropignano    

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Links su Castropignano

http://www.castroportal.it/    
 
http://www.castropignano.com/
   

http://www.comunecastropignano.cb.it/Default.asp   
 
http://digilander.libero.it/jelsapeva/Index_eng.htm

http://www.nonsolocap.it/molise/94-castropignano/    
 
http://demo.istat.it/dat81-91/COMUNI/070/T_HTM/070016_T.HTM

http://www.niagarabridalguide.com/club-castropignano/index.asp     
http://www.regionemolise.com/Comuni_online/Castropignano.htm

http://www.italyworldclub.com/molise/campobasso/castropignano.htm  

http://molise.indettaglio.it/eng/comuni/cb/castropignano/castropignano.html

http://www.informagiovani-italia.com/comuni/comune-castropignano-cap-86010.html

  

 notizie Castropignano e news Castropignano su Italianews

Tutte le Notizie> Notizie Castropignano. Ultimo Aggiornamento 28/02/2009 ... I giovani di Castropignano hanno superato solo ai rigori la matricola ASD ...

CAVALIERI TEMPLARI LEGITTIMI CONFERITI  

(Castropignano-CB). PRIORI AMBASCIATORI E CAVALIERI CONFERITI ... 1° Don Franco Lombardi (Parroco di Castropignano-Is). 2° Don Pasquale Russo (Parroco di ...
myNews.it comunicazione sottocosta - CASTROPIGNANO _ C’erano più di cinquecento persone al convegno svolto
Corriere Canadese - ... il Club Roccamandolfi, il Montorio nei Frentani, il Club Vinchiaturo, il Giovani Uniti del Molise, Torella del Sannio e il Club Castropignano. ...si nel tardo pomeriggio di oggi all’Hotel Roberto di Castropignano e organizzato dal ...

 26 VIDEOS SU SOGGETI VARI, CULTURALI, LOCALI E PERSONALI


www.togetherbook.com

 

                   

 

IL MOLISE OGGI

 

 PRIMAVERA IN MOLISE

E’ facile vedere sangue letargico ribollire
in vecchi asini claudicanti che appoggiano a terra
la quinta gamba pensionata e con orecchie
che si toccano alle punte consumate da nerbate
per un segnale stradale d’attenzione a nascere in loco
oppure contadini mettere a mollo nei torrenti
anellati di copertoni,berretti unti serviti a forme di formaggio

-Possenti si fanno gli abbai raucedine di spelacchiati cani
con padroni a cottimo e bavosi rasentano vicoli fessurati
bombardati da perditempo imbrillantati da moccoli
argentei alle narici e pepite radicate agli occhi
-Iniziano competizioni alle pulizie di Pasqua,
scope di miglio a caccia di acari e scheletri di mosche
gettoni remunerati da capi-covo osannati,
Politici,faccendieri,dispensieri a frattaglie e raggiri ambiti
poi tanto meglio se nel safari ci casca un San Giuseppe
alibi di dolci che puzzano a un miglio di miserie antiche
che vogliono uscire da stenti intitolati tradizioni
-Forte è nell’aria l’odore nauseabondo di porcili e pollai
in combinazione chimica con smog,incenso blasfemo di miraggi
-Al belar di pecore su sentieri impallinati a rosari

s’odono corvi gracchiare alla conta di piccioni spennati

delirio di massaie che mimano sciagure con calchi di mani
a zingari copricapo neri di vedovanze appassite
-Si fa rigogliosa l’erba,mira di bestiame sguinzagliato
incredulo sia finito l’inverno,disertore ai rigori d'istruzioni
sconfina e il gesto è grave reato d’avvocati sogghignanti
e cibo di una stampa-vinile, annoiata,maggiordomo,galoppina
d’un potere eletto a baratti sommari di cui
l’inquantificabile è cultura-faro
-Cantano sul precario usignoli sfuggiti a frecce,clave,fucili,
veleni fatati
-Soprammobili a cadenti muraglioni muschiati,i vecchi
scuotono a termometro di cuoia qualche dente zeppola
e con sguardo a fessura dosano raggi di sole
e di tanto in tanto con gomma al piede di bastone
disegnano qualche figura geometrica a forma di vagina
per riaccendere ricordi sbiaditi o leggere
(visto si sentono funghi azzannati e schifati da cinghiali)
una storia coaudiuvata da solchi facciali,
che li sputò sorpresi al mondo
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Da:Avanguardie Irriverenti
www.santhers.com   
 

 

 IO HO RINNEGATO IL MOLISE......
Salve sono un 47enne molisano. Sono nato e cresciuto in un piccolo paesino del Basso Molise negli anni 60. Se per qualcuno gli anni 60 sono legati ai grandi cambiamenti politici, sociali e culturali, al boom economico, alle nuove mode,  di quegli anni il sottoscritto ricorda le strade non asfaltate e piene di fango nei giorni piovosi; gli uomini a cavalcioni di muli e asini stanchi dopo una giornata nei campi; vecchiette vestite di nero con annesso copricato che camminavano rasentando i muri dei vicoli, quasi si vergognassero di qualche male fatta.…era come vedere le donne irachene di oggi.
In quel piccolo paese la gente che contava era rappresentata dal medico condotto, dal farmacista, dall’avvocato,mentre il resto “il popolino” era composto da persone semplici poco considerate e rassegnate alla loro povera esistenza.. 
Fin da piccolo avevo capito che  il futuro per le nuove generazioni in quei posti era molto incerto. Intorno a me vedevo ragazzi che terminate le scuole medie andavano ad imparare un mestiere. Non c’era molta scelta, tutti diventavano muratori o idraulici - elettricisti e lavoravano per poche lire al giorno senza contributi e senza diritti. Ma per fare questi lavori bisognava essere dotati anche fisicamente altrimenti era molto meglio mettersi a fare qualcos’altro e così c’era chi optava per il mestiere di sarto o di barbiere.  Passavano gli anni siamo già negli anni settanta. Ricordo l’apertura dello stabilimento FIAT a Termoli a cui seguì un vero e proprio rientro di tanti emigranti (dalla Germania, Francia, Inghilterra) speranzosi finalmente di una occupazione nella loro terra di origine (molti per lavorare pagarono i potenti della D.C. ). Quegli anni erano molto fervidi molte imprese edili cominciarono a nascere come funghi e a costruire case  per gli emigranti che stavano per tornare. Molti Comuni non avevano un piano regolatore  per cui si è assistito ad un vero e proprio scempio edilizio. Ma la felicità durò poco, infatti tante di quelle famiglie furono costrette a vendere di nuovo le loro case ed emigrare di nuovo per assicurare una vita migliore ai loro figli 
 .continua. Paolo Di Bene
 

 
Mia nonna, donna di altri tempi.
Era nata nel 1878, nella casa poverissima degli Evangelista, in Via di Sotto, mia nonna Incoronata. Era pia e molto devota ai santi. Casa sua era piena di una collezione di candele comprate presso i santuari da lei visitati : candele benedette di S. Michele del Gargano, dell’ Incoronata di Foggia, di S. Lucia di Sassinoro, di S. Donato di Pietracatella, di S. Maria della Strada di Matrice, della Madonna della Difesa di Casacalenda, di quella di Montecastello, Montevergine e Pompei.
Guai ad utilizzarle per far luce: “è peccato” diceva. Le pareti erano coperte da quadri votivi di ogni foggia, tra abatini, ex voto e crocifissi.  I vetri della credenza e lo specchio del comò erano tappezzati di santini...continua... di Enzo d'Anchise

 

 
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