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Paese di emigrazione. In cent'anni ha perso circa 3000 residenti. La
prima emigrazione si diresse in USA. In paese si ricordano le storie
dei primi pionieri, tenaci lavoratori. Di questa prima epopea residuano
almeno 300 oriundi. Molti sono tornati per onorare un antico sogno:
subentrare nel possesso di case e terre, una volta dei galantuomini.
Dopo il 1951 vi è stato un forte esodo sia verso il Canada sia
verso l'Europa sia verso l'emigrazione interna. Nella cintura urbana di
Montreal vivono 500 oriundi, stretti attorno ad una storica
associazione, guidata da Marco D'Amico, federata alla FAMQ (Federazione
Associazioni Molisane del Québec).
In Europa vivono vari nuclei: Francia (50), Gran Bretagna (60),
Germania (40), Svizzera (30), Belgio (30). Conservano tutti
l'abitazione in paese, che tengono in perfetto stato, curandone la
manutenzione in occasione dei rientri periodici. Il nostro Paese si
avvantaggia della valuta pregiata che entra per queste spese, ma anche
per le numerose altre, che vengono a ristorare la nostra bilancia
commerciale dei pagamenti.
In Argentina è Florida una grande famiglia cercese, dei quattro
fratelli Testa, Antonio, Francesco, Giuseppe e Michele, intestatari di
una grande ditta edile a Buenos Aires, lì giunti nel 1949-50.
Uguale tenacia e amore per la creazione di grandi opere sono attribuiti
al signor Michele Testa, che nel 1923 creò il quartiere Tor
Sapienza di Roma, con un primo nucleo di una cooperativa per 25 alloggi
(sulla sua casa vi è una lapide commemorativa, che onora il
lavoro molisano). A lui è intitolato il gemellaggio Tor
Sapienza-Cercemaggiore, che annualmente viene celebrato a Roma, con
scambi di delegazioni, mostra di artigianato, esibizione del gruppo
folkloristico.
La laboriosità e la tenacia dei molisani era leggendaria
già nell�'800, allorchè compagnie di 200-300 braccianti
si spostavano per dissodare con la vanga le terre, per la semina del
grano. I proprietari di terre li prenotavano con largo anticipo e li
preferivano per l'accuratezza del lavoro.
La Regione Molise ha previsto nella L. R. n. 12/1989 i "Diplomi di
benemerenza" per i molisani che hanno onorato il Molise nel mondo. Si
tratta di un riconoscimento, che dovrebbe essere dato in un contesto
conoscitivo allargato. Non una targa o un diploma da soli bastano a far
emergere dall�oscurità anonima tante bellissime "storie di
vita". Ai lavoratori molisani nel mondo va dato un tributo di
conoscenza e di gratitudine, facendone conoscere i momenti peculiari
della loro vita.
Convento S. Maria della Libera
I domenicani giunsero in questa località nel 1412. Il convento
fu un faro di vita cristiana e di cultura nella regione. Ora svolge una
notevole attività di accoglienza per i giovani desiderosi di
raccogliersi e meditare. Dalle regioni vicine accoglie gruppi giovanili
per ritiri, esercizi spirituali o incontri di studio.
La comunità è composta da tre frati presbiteri,
impegnati nella predicazione itinerante e nell'accoglienza dei gruppi
che si ritrovano a Cercemaggiore per ritiri spirituali, convegni,
gruppi di studio, corsi residenziali.
Qui la provincia organizza la Pasqua dei giovani e l'annuale corso di
esercizi spirituali. È un ideale centro di spiritualità
sia per il posto che per l'attrezzatura.Translator:
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