CHIAUCI

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Altitudine: 879 s.l.m.
Abitanti: 277
CAP: 86090
Patrono: San Giorgio, 23 luglio
CAP: 86090
Prefisso: 0865
Codice fiscale:
Codice ISTAT: 94015
 

 

Chiauci è un comune di 277 abitanti in provincia d'Isernia. È situato nella zona dell'Alto Molise, ovvero la parte settentrionale della Regione Molise e della stessa Provincia di Isernia. Il territorio è attraversato dal fiume Trigno ed è in fase di ultimazione lo sbarramento che darà origine ad un lago artificiale. Le grosse risorse idriche di questo territorio trovano conferma nella presenza sullo stesso dell'acquedotto molisano in grado di servire numerosi comuni di diverse regioni limitrofe. I boschi incontaminati e la quiete eleggono Chiauci luogo ideale per il relax e per un soggiorno all'insegna della natura e delle passeggiate, ne è un esempio il Bosco di Sant'Onofrio con la sua chiesa, a pochi chilometri dal centro abitato, che rappresenta ormai da diversi anni una tappa fissa della splendida passeggiata ecologica che si svolge nella settimana precedente a ferragosto. Paese con antiche origini feudali, basa la sua storia sull'agricoltura e la patorizia, le feste popolari più sentite sono quelle dedicate a Sant'Antonio (13 giugno) eSan Giuliano, abitualmente ricordato con una festa Agosto,periodo in cui i molti oriundi chiaucesi fanno ritorno per le vacanze estive.(Vikipedia).

 

 

 
 
 
 

I Cognomi a Chiauci :

BATTISTA * CATANIA * COLABUONO 6 * D'ANDREA 5 * D'IPPOLITO * D'UBALDI * DI IORIO * DI LALLO * DI LONARDO 8 * DI MATTEO 5 * DI PILLA 22 * DI SALVO 10 * DI SANTO * DI SCHIAVI * DI VINCENZO 2 * IACOBUCCI 5 * INFORZATO 5 * MARRAS * MASCIA 3 * MICILLO * MUCCILLO 2 * NAPOLANO * PALAZZO * PIZZUTI * PORFIRIO * SACCO 8 * SALZANO 3 * SANTANGELO * SCIARRA 4 * SFERRA 4 * SIMONAZZI 3 * TORELLA * TULLI 2 * VASSOLO 2 * VERTERAMO * ZARLENGA

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Cultura e Personaggi

 

 

Da visitare a Chiauci e dintorni
 


 Una ricetta di Chiauci

 

LA POLENTA

 

Ingredienti

400 gr di patate
400 gr di farina di granturco (non di mais)
200 gr di polpa di maiale a tocchetti
4 pezzi di salsiccia secca (possibilmente casereccia)
1 kg di passata di pomodoro (possibilmente casereccia)
100 gr di formaggio grattugiato (preferibilmente pecorino)
2 spicchi di aglio
2 litri circa di acqua
Olio extravergine di oliva, sale, pepe o peperoncino Q.B
 

 

 

Esecuzione della ricetta 

 

Sbucciate e lessate le patate in circa 2 litri di acqua salata, quindi passatele al passaverdure e rimettetele insieme all’acqua di cottura in una pentola capiente (possibilmente nel “cuttur’ “ – il classico paiolo) e portate a bollore a fuoco lento.
Nel frattempo in una pentola capiente preparate un soffritto con la polpa di maiale, la salsiccia, il peperoncino (o a piacere pepate) e lo spicchio di aglio.
Quando la carne sarà rosolata, togliete lo spicchio di aglio, salate e versate la passata di pomodoro.
Lasciate andare il sugo a fuoco lento per 45-60 minuti (o finchè sarà piuttosto corposo), regolando di sale se necessario.

Quando l’acqua con le patate alzerà il bollore, cominciate a versare lentamente (a spolvero) la farina di granturco mescolando continuamente con una frusta.
Non appena il composto comincerà a solidificarsi, utilizzate un mestolo di legno al posto della frusta e continuate a mescolare continuamente, inclinando di tanto in tanto il paiolo per fare cuocere per bene il composto.
Quando la polenta sarà cotta (dopo circa 1/2 ora), impiattatela piatto per piatto in un paio di strati prendendo delle piccole fette di polenta dal paiolo utilizzando una piccola schiumarola e condendola strato per strato con il sugo e i pezzi di carne (aiutandovi con la schiumarola stessa oppure con un cucchiaio) e cospargendo di formaggio.

Nota – Il modo originario tipico di servirla consisteva nel capovolgere il paiolo e versare tutta la polenta su un tavolo di legno (“tav’rill’ “), allargare la polenta disponendola in uno strato sottile aiutandosi con il mestolo e quindi porre tutto il condimento al centro del composto. I commensali mangiavano attorno al tavolo, prendendo di volta in volta il condimento preferito dal centro. Carmine de Vincenzi....

Cucina Molisana

Gastronomia Molisana

di Comunicazione Molisani

 

 

 

Altre informazioni su Chiauci