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Ho visitato per voi -video- il Museo della Civiltà Contadina di Castelpetroso |
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Bonefro : Il museo della Civiltà Contadina di Bonefro, realizzato dal Prof. Michele Colabella , con l'aiuto del Comune, é presente a Bonefro sin dal 1991. Il museo puó ammirarsi nel Convento Santa Maria delle Grazie. I 2000 pezzi presenti nel museo costituiscono '' ricco materiale viene apprezzato per la sua completezza, in quanto spazia sull’intero ciclo della vita umana e su tutte le tipiche attività lavorative local ''...continua...
Carovilli : Questo comune presenta temi specifici nel suo museo i quali coprono quasi tutti gli aspetti della vita contadina. Li enumero : la raccolta, la cucina, la cantina, l'agricultura-l'allevamento, i mestieri, accessori, fotografie, ...continua...
Casalciprano : Questo '' paese già da tempo sta
tentando di salvaguardare il proprio passato dalla dimenticanza. Ne
è prova il museo della civiltà contadina, presente da
anni a Casalciprano, che custodisce tanto gli oggetti che hanno fatto
parte della vita quotidiana della società rurale, quanto le
testimonianze scritte e fotografiche delle tradizioni dei nostri avi.
Castelpetroso : Se visitate Castelpetroso, dopo aver fatto sosta al Santuario dell'Addolorata, recatevi in paese, chiedete per il custode del museo per rendervi conto che anche qui i cittadini hanno cercato di salvare un pó la memoria del passato contadino. Ma qui avrete la sorpresa che affianco al museo della civiltà contadina potrete ammirare un presepe permanente che rifa un la storia dei luoghi e dei mestieri antichi...continua...
Montefalcone di Val Fortore : ''Il mio interesse per la civiltà contadina incominciò nel 1964 quando ero impegnato nell'archivio di Stato di Napoli alla ricerca di documenti inedito riguardanti la baronia di Montefalcone, pubblicata popi nel 1978. Nel corso delle ricerche venne alla luce per caso un inventario dell'er4edità del fu Domenico Antonio Mansueto, datato Gennaio 1748. Alla ripetuta rilettura del documento si proiettò nell'animo un fascio di luce, facendomi comprendere, attraverso quegli oggetti che venivano enumerati, la vita dei contadini nella zona Fortore. Di qui mi balenò nella mente l'idea di recuperare tutti gli oggetti citati nel documenti, non per mitizzare la vecchia civiltà contadina, ma per dare ai contadini del Fortore una voce che continuasse a testimoniare la vita che si viveva nei secolo precedenti''....continua...
Montefalcone Val Fortore è il paese del museo contadino, così è stato definito, così è conosciuto non solo in Italia ma anche all'estero. E' un centro di origine medievale, come testimoniano i resti del Castello ancor oggi evidenti e la struttura del centro abitato. Era allora terra murata con tre porte di accesso: la prima dove è il campanile di S. Maria "orientale", la seconda "Latrona" in via Ponte e la terza "Porta del Castello" in via S. Giovanni. Il Centro Storico, nonostante sia stato depauperato dai terremoti del 1960 e 1980 e dall'evoluzione urbanistica degli ultimi 20 anni, conserva molto del suo antico fascino e la sua impronta autenticamente medievale. Il Borgo appare tranquillo, quasi deserto, disposto a svelarci senza fretta angoli caratteristici con esempi di architettura spontanea di grande interesse, ripide e strette vie a scalinate dove un tempo passavano contadini, muli, asini, capre, maiali e pecore ogni mattina prima prima dell'alba per raggiungere, anche dopo ore di cammino, il campo. Durante la giornata il paese appariva quasi completamente svuotato e abbandonato per rianimarsi al vespro che era l'ora del ritorno e il banditore, con voce marcata e lamentosa annunciava l'arrivo in paese del "sanapurcelle" o l'intimazione di andare a pagare la "fondiaria" o la tassa focatica. Vi spiccano le case dei contadini e degli artigiani costruite con pietre da taglio del torrente "Gallinella" con tetti coperti di ceppi di terracotta di locale; il seicentesco campanile di S Giovanni e il settecentesco campanile di 5 S. Maria ritoccati nel corso dei secoli; sui portali di diverso pietra locale e di Roseto, alcuni finemente lavorati e decorati, si possono ancora leggere antiche date accanto a simboli semplici e misteriosi. Consigliamo al visitatore di addentrarsi nel borgo S. Pietro e di soffermarsi nella visita dei vicoli di 8 Nicola, di 5. Pietro, di S. Maria e i tre vicoletti, sarà così immerso in una autentica atmosfera medievale....continua.... Montenero di
Bisaccia : Qui la civiltà
contadina é rappresentata per mezzo di una rappresenhtazione
già secolare in tutto il Molise, il Presepe. ''Degno di nota,
nonché di fama nazionale, è il Presepe Vivente, evento
che da oltre venti anni attira visitatori da tutta la Penisola nello
scenario unico delle grotte arenarie. Ripalimosami
: In questo comune possiamo
facilmente risalire alla civiltà contadina se partecipiamo alle
festività del carnevale. Infatti per questa occasione i
cittadini rivestono abiti che ricordano una lunga tradizione storica.
'' Non dimentichiamo che le
civiltà contadine si caratterizzano per la tradizione orale e
che è bello ogni tanto dare ai ricordi un valore concreto, o
meglio il giusto peso che meritano. Qualche breve cenno lo
abbiamo nell’indagine murattiana del 1811, un vero e proprio quadro
statistico che accertasse le condizioni essenziali del vivere
quotidiano, in cui le “vestimenta”erano non un indice estetico, ma
prodotto delle condizioni economiche ed igienico-sanitarie''.....'' I contadini di ambi
i sessi in tutte le stagioni vestono di panno di lana tessuto ne’
propri telai e fatto colle lane delle proprie pecore. San
Pietro Avellana :
San Pietro
Avellana non é celebre soltanto per i suoi tartufi neri o per la
bellezza delle montagne e dei boschi, ma pure per un museo allestito
con cura dove si possono ammirare ''elementi caratteristici della
vita contadina e di paese come oggetti d'uso comune, attrezzi agricoli,
degli artigiani, della nobiltà e della borghesia locale, libri
antichi, coperte e merletti, costumi che vanno dal Seicento al
Novecento''.... ''insieme a frammenti scultorei,
testimonianza tangibile della volontà del paese di recuperare e
conservare la propria memoria''.
Di particolare
rilievo sono: Nelle vicinanze di San Pietro: Nel nucleo di Montedimezzo è allestito il CENTRO VISITATORI che ospita un interessante museo suddiviso in tre sezioni: la prima sezione è dedicata ai legni delle due foreste di collemeluccio e Montedimezzo e dintorni: la seconda è dedicata alla geologia di questi luoghi, con una discreta raccolta di rocce e minerali; la terrza è dedicata alla fauna locale. Nel centro sono altresì esposti attrezzi forestali ed altri oggetti attinenti alla cultura e alle tradizioni locali per quanto attine al settore silvo-pastorale. Toro : A Toro il museo della civiltà contadina sta nascendo per la volontà di un solo uomo che ama la sua terra e che vuol far rivivere la storia del suo popolo, Enzo Anchise. Leggendo il suo sito Civiltà Contadina e Tradizioni popolari, l'autore c'informa sulla vita contadina, gli usi e costumi quotidiani; ci descrive cosa sono l'Università, le Decime, il Convito di San Giuseppe, oppure c'informa su gli Ex-Voto, la Religione e Magia, lo Scongiuro, l'Incantagione, il Malacchio, le Feste e le Fiere, permettendoci cosi di scoprire l'animo del pôpolo contadino. Altri temi che raggiungono la Civiltà Contadina: I Costumi, Il Presepe, la Vendemmia, la Pagliara, e la Zampogna. |
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