CIVITANOVA DEL SANNIO

 


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Comune di Civitanova del Sannio
Corso A. Cardarelli 12
Tel 0865 830112     Fax 0865 833965
Codice Fiscale 00067360941
Popolazione: 1015 ab.     CAP: 86094     Prefisso telefonico: 0865

 
 
 
 

Paesaggio particolare. Natura incontaminata. Cibi genuini. Cordialità, simpatia e tranquillità che avvolgono ogni ospite: questi sono i connotati di un paese dove è lecito sognare.     La storia, l'ambiente, il patrimonio artistico e culturale caratterizzano il comune di Civitanova del Sannio.
Questo è un invito a scoprire le cose migliori, a respirare l'aria pura, a godere del verde dalle mille sfumature, a bere l'acqua cristallina, a rilassarsi lungo il fiume, ad andare a cavallo lungo i tratturi e trascorrere con la gente momenti lieti per riscoprire valori veri ed importanti.
Le feste civili e religiose, le attività culturali, sportive e ricreative, le fiere, le sagre, i prodotti agroalimentari, la gastronomia sono un motivo in più per apprezzare questa bella terra.
Situata a 650 m. s.l.m., tra il fiume Trigno e la Montagnola (1421 m. s.l.m.), è a 25 Km di distanza da Isernia. Attualmente conta 1.015 abitanti. 

"Laudato si', mi Signore per sora acqua..."
 
È la felice espressione poetica posta sul frontale della nuova fontana in piazza XXIV Maggio per evidenziare non tanto l'alta poesia religiosa di San Francesco, quanto la risposta del messaggio d'amore per le cose della natura di cni il Santo d'Assisi è il più convinto assertore. E Civitanova del Sannio, circondata da elementi naturali di straordinaria bellezza e purezza (aria - acqua - verde), difende con successo l'attuale messaggio francescano in ogni fase della sua crescita e del suo sviluppo, particolarmente evidenti in questi ultimi anni. Civitanova è uno dei pochi esempi, nel Molise, di "città di fondazione"; si tratta, infatti, di una "città nuova", fondata, cioè, in un sito diverso dal suo più antico nucleo, oggi area archeologica denominata "La Civita", dove sono visibili i resti di un importante recinto sannitico. La nuova  Città sorse nell'alto medioevo in posizione meno esposta ma ugualmente sicura, tale da non avvertire la necessità di opere artificiali. Ascrivibile a quest'epoca è l'impianto urbanistico del "Colle", il antico arroccato su di una emergenza calcarea con una strada di avvolgimento che ne definisce il perimetro. 
Al centro dell'antico abitato e nella parte più elevata sorge la Chiesa di San Silvestro papa. Più volte restaurata e arnpllata si sviluppa a tre navate; la centrale e' coperta da un pregevole soffitto a cassettoni del 1668, di Alessandro De Mascio, recentemente restaurato e riportato alla sua originale bellezza e splendore da un intervento della Soprintendenza delle Belle Arti della Regione Molise. La Chiesa conserva dipinti dei pittori locali: Giovanni Fiorante (sec. XVIII) e Pasquale De Curtis (sec. XIX-XX), gli affreschi di Vincenzo Colecchia (1911) e una pregevole scultura della senese Amalia Duprè.

I Cognomi a Civitanova del Sannio :

ANNUNZIATA * ANNUNZIATO 4 * ASCIOLLA * BARCA * BARTOLOMEO 2 * BATTISTA 22 * BORROMEO * BRUNETTI * BUTINIELLO * CALDARINO 2 * CALDARONE 3 * CAPPUSSI 3 * CAPUSSI * CARDARELLI 15 * CAVONE 2 * CELLI 2 * CERBASO SPUGNARDI * CIAFARDINI * CIAMPITTIELLO 3 * CICCARELLA * CIOLFI 7 * CIOLFITTO 5 * CIPRIANI * CIPRIANO 8 * COLANERI * COLASESSANO * COLECCHIA * CONTI * COZZELLA * D ALFONSO * D'AGNONE 7 * D'AMICO 7 * D'ANDREA 3 * D'IPPOLITO * D'ONOFRIO 6 * DANESE * DEL BUONO * DELLA POSTA 2 * DELLI PONTI * DI BENEDETTO 4 * DI LAZZARO * DI LULLO * DI MARIO FIORDA * DI MARZO * DI PALMA 26 * DI PAOLA 2 * DI RENZO * DI ROSA * DI SALVO 2 * DI TANNA * DI TATA 5 * DI TOMASO 18 * DIAMANTE * FALCIONE 4 * FARINA * FAZZANO * FILACCHIONE 2 * FINORI * FIORANTE 2 * FIORDA 6 * FIORENTINO * FISCO 2 * GALASSO 4 * GARGARO 2 * GARZIA * GASBARRO * GIACCIO * GIANSERRA * GRIMALDI * IALUNGO 2 * IANIRO 2 * IARUNGO * IOCCA * IODICE D'ENZA * LA STORIA * LASTORIA 6 * LATTANZIO * LI QUADRI * LUCARINO * MACERA 3 * MANCINI 2 * MANUPPELLA * MANZO * MARCONICCHIO * MARTINO * MASELLI 2 * MASSULLO * MASTROVITO * MECCIA * MEZZOGIORNO * MIELE * MILONE * MINICHIELLO 9 * MIRTO 2 * MOAURO * MOAVRO * PADULA 11 * PALAZZO 14 * PALLADINO 2 * PALMIERI * PALOMBA 2 * PAOLETTA * PAOLETTI 2 * PELLILLI * PETITTI 2 * PIANESE 2 * POLICELLA 5 * PUCELLA * RICCHIUTI * RICCI 23 * RICCIARDONE * ROMEO * ROSSI * RUSSO 2 * SALOMI * SALVATORE * SAMMARCO * SANTAGAPITA * SANTAGATA 5 * SANTANGELO * SAULINO 3 * SFERRA * SFORZA * SIMIELE 3 * SPINETO * SPUGNARDI 2 * STIOFF * TARTAGLIA * TESONE 4 * TRENTALANCE * TRILLO * VALERIO 2 * VANNICOLA * VENDITTI * VENTURA * VIANI 6 * VIRGINILLO 8 * VITULLO 4 * ZARLENGA *

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Cenni Storici


La presenza sannita nell'attuale territorio comunale di Civitanova del Sannio e' testimoniata dalle imponenti mura poligonali che isolano l'apice dei colli " Le Case " e " La Civita ". Anche se ipotizzabile al tempo delle guerre sannitiche quando l'intero Sannio fu dotato di fortezze, la mancanza di una sicura datazione dei siti rende difficile la ricerca di un anello di congiunzione con l'epoca medioevale. In pratica vi e' un vuoto storico tra il periodo antico ed il Medioevo, quando per la prima volta il nome di Civitanova comparve su un documento. La specificazione " del Sannio " fu aggiunta nel 1864, per distinguere il comune da quello omonimo di Civitanova Marche. Architettura La tipica architettura miltare italica si puo' trovare sul monte " Le Case " mentre poco resta delle fortificazioni sannitiche sul colle " La Civita ".Le mura si inseriscono tra le rocce sino a formare un tutt'uno che all'epoca della realizzazione rendeva il luogo inaccessibile.Probabilmente e' del XIII secolo il campanile che sovrasta cio' che resta di una pianta di un edificio sacro. La chiesa del monastero di San Benedetto, tipica del periodo romanico, in localita' S. Brigida lungo il tratturo Lucera-Castel Di Sangro fu realizzata nei primi anni dell' XI secolo, ricostruita nel periodo romanico e abbandonata nel XV secolo. Nella piazza e' presente l'intreccio di un nastro a due bande che decora la circonferenza che racchiude la croce in pietra realizzata nel 1441 dal maestro Cola de Civita Nova

 

 

Notizie Archeologiche sul paese (chiese, musei)

Il Monastero "De iumento albo": era conosciuto anche come "San Benedetto di Bagnuolo" "Molentini Veteris" e "Santa Brigida". Esisteva già al principio dell'undicesimo secolo ed aveva il suo Abate ed i suoi Monaci viventi in comune sotto la regola di San Benedetto, ma nel 1002 il Conte Berardo e sua moglie Gemma lo vollero ingrandire. A tale scopo essi donarono a Pietro, primo Abate di San Benedetto, diverse loro terre, tra cui alcune vicine allo stesso monastero. Fu distrutto da un terribile terremoto nel 1456. Solo la sua torre resistette e resiste ancora. 

Palazzo d'Alessandro

La residenza del duca d'Alessandro sorge nei pressi della chiesa di S. Silvestro Papa, sita nel centro storico del paese.
Sul periodo della sua edificazione non si sa molto, si pensa che la famiglia d'Alessandro governò il feudo di Pescolanciano a partire dal 1576 e che lo conservò fino al rovesciamento della feudalità. Lo stesso feudo di Civitanova del Sannio divenne di proprietà dei d'Alessandro. Per cui il palazzo sicuramente è stato costruito dalla stessa famiglia d'Alessandro, che si stabilì nel paese a partire dalla seconda metà del secolo XVII.
Questa residenza nel corso degli anni è stata modificata strutturalmente per essere adattata a comune abitazione. Della originaria struttura restano un muro a scarpa e un bel giardino pensile che accoglie alberi secolari. La facciata del palazzo è stata intonacata con della tempera grigia e chiara.
Il portale di accesso al palazzo è collocato su di una piazzetta fiancheggiata da una scalinata. Internamente non vi si può accedere perché la struttura è abitata da privati.

 

Festa di San Felice Martire
 
A CIVITANOVA DEL SANNIO dal 28 al 30 agotso 2008 si festeggia la tradizionale festa di San Felice Martire, che si inaugura con l'apertura della mostra fotografica, cui segue la fiaccolata in ricordo dell’arrivo in paese delle spoglie del Santo, quindi alle ore 21.30 il concerto. Il second giorno la feste prosegue con la Messa dell’Emigrante (ore 11.30) e poi l'incontro con gli emigranti presso l'Auditorium comunale alle ore 16. Alle ore 18 si inaugura il Mercatino delle Rarità e la sera nuovamente concerto in piazza. l'ultimo giorno di festeggiamenti si celebra la Messa solenne e a seguire la processione con l’urna del Santo accompagnata dalla banda musicale e dai fuochi pirotecnici. A chiudere si svolge la finale del torneo di calcio Coppa San Felice. Prosegue il Mercatino delle Rarità e chiude la mostra fotografica. Alle 21 la banda della ittaà di Martinafranza si esibisce in piazza e a chiudere i festeggiamenti spettacolo pirotecnico di mezzanotte.  di Eleonora d'Aguanno

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Personaggi Illustri

Cittadini insigni e benemeriti di diverse epoche hanno dato onore e notorietà a questo paese:
Scienzati: Antonio Cardarelli, Giuseppe Pianese e Fedel Cardarelli;
Pittori: Di Scetta, De Curtis
, e Colecchia;
Musicisti e compositori d'orchestra: Nuccio Fiorda e Antonio Narducci;
Religiosi: Don Emilio Battista e Padre Antonio (quest'ultimo missionario martire in Uganda - 1979)

Padre Antonio Fiorante 

San Daniele Comboni, fondatore dei Missionari del Cuore di Gesù (Comboniani) e delle Pie Madri della Nigrizia (Comboniane), nel settembre 1864, mentre pregava sulla tomba di san Pietro a Roma, ebbe una meravigliosa intuizione: “Se il clima micidiale non consentiva ai missionari europei una diretta penetrazione in Africa, era assolutamente necessario preparare gli stessi africani, in località dove l’africano vive e non si muta e l’europeo opera e non soccombe”; da ciò scaturì il programma missionario “Salvare l’Africa con l’Africa”.
Ci vollero anni per avviare la realizzazione di quest’ideale e nel frattempo altri missionari cadevano vittime del clima, dell’ostilità dei pagani, dei contrasti politici-rivoluzionari, che da un paio di secoli funestavano e funestano l’Africa e i suoi poveri abitanti; lo stesso Daniele Comboni perse la vita a 50 anni, il 10 ottobre 1881, per i disagi e la dura vita sopportata nel Sudan....
continua... di A. Borrelli

 
 
 
 
Arte, cultura, ambiente. Nel centro storico si trova la chiesa di San Silvestro papa, con l’interno in tre navate: quella centrale ha un soffitto a cassettoni (1668), opera di Alessandro De Mascio. Si trovano dipinti di pittori locali: Giovanni Fiorante (secolo XVIII) e Pasquale De Curtis (secolo XIX), e una bella scultura di Amalia Duprè (1845-1928).
Da segnalare inoltre i resti del cosiddetto “Monastero di San Benedetto di Bagnolo” o “Santa Brigida”, che – come detto – richiama il Conte Berardo d’Isernia e sua moglie Gemma che lo ingrandiscono nel XI secolo. Viene distrutto dal terremoto del dicembre 1456 ad eccezione della torre. I resti sono visibili in prossimità del fiume Trigno, dove un sentiero alberato conduce, salendo, in località Santa Brigida. E’ possibile ammirare per lo più i resti della sola torre campanaria. “De Jumento Albo” (Del Cavallo Bianco) era il nome della strada che passava vicino il monastero e dal 1184 è l’unico appellativo per riconoscere la Badia di San Benedetto dalle altre omonime.
...continua...

 
Ricetta Molisana

 

 Pastiera di Riso

 

5 tazzine da caffé di riso  //  8 uova  //  1 litro di latte  //

cannella  //  cedro  // frutta candita  //  500g di zucchero 

 

Per la pasta frolla : come per la pastiera di grano

Cuocere in mezzo litro di latte il riso con l'aggiunta di 250 g di zucchero,

cannella e cedro, a fuoco lento e aspettare che diventi crema.  Far raffreddare

e versarvi dentro 4 tuorli d'uovo.  Preparare a parte una crema di 4 uova,

mezzo litro di latte e 150 g di zucchero.  Mescolare il riso insieme alla frutta

candita.  Preparare a parte la pasta frolla, stenderla finamente in una tortiera

aggiungere tutto l'impasto e guarnire con striscioline di pasta frolla.  Cuocere

in forno a 180 gradi

 

                      Ricetta di Civitanova del Sannio : Lo Scattone, Pasta e vino rosso,Video

 

 

 

 

 
 

 


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