COLLE D'ANCHISE
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La leggenda sulla fondazione dell'abitato da parte del troiano Anchise, che vi giunse dopo essere scampato alla distruzione della propria città, mettendosi in salvo insieme al figlio Enea è, più che altro suggestiva. Riesce in qualche modo a dare quel tanto di fascino alla storia antica del paese. Ma come molte altre leggende non richiama alcun particolare che possa essere confrontato con elementi reali. Al di là delle tradizioni orali, il centro vanta, comunque, origini molto antiche. Vi dimorarono, infatti, i Sanniti come confermano i rinvenimenti di laterizi, soprattutto nella località denominata San Giovanni. Cosa molto importante riguardo ad essi, che esige per l'immediato futuro doverosi approfondimenti, è l'apparizione della scritta "MEDDIX" che indicava, nella struttura sociale e "politica" del popolo italico un'alta autorità. Il particolare ha fatto nascere ipotesi sulla presenza sul territorio di un edificio di grande importanza, con estrema probabilità un tempio. La mancanza di saggi archeologici continuativi, al momento, non permette di attestare scientificamente la cosa. Dall'epoca sannitica al Medioevo esiste nella storia di Colle D'Anchise un incolmato vuoto. Ad ogni modo anche in epoca medievale il piccolo abitato non conobbe momenti di particolare importanza. I documenti che si riferiscono ad esso permettono solo di stabilire il numero e la provenienza dei propri signori. Il primo tenutario del feudo, conosciuto, è Filippo Sant'Angelo (1404). Per un breve periodo, in loco, dettarono legge le importanti famiglie dei Pandone e dei Mormile. Ultimi feudatari furono i Filomarino.

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Links

http://www.italyworldclub.com/molise/campobasso/colledanchise.htm
http://www.fotoexpo.net/Articoli/Campobasso/Colle-D-Anchise.asp
http://www.enit.it/comuniris.asp?ID=11674&Luogo=COLLE+D'ANCHISE
 

<>Colle d’Anchise l’origine di questo nome non è stata ancora accertata, poiché non ci si riesce ancora a spiegare la relazione che ci può essère tra questo comune e il famoso principe troiano Anchise. Tra l’altro il comune non ha neppure origini antichissime, dato che non ne troviamo menzione nelle opere antecedenti il XIII secolo. Il comune non ha nessuno stemma particolare. Come già detto in precedenza, iniziamo ad avere notizie relative a Colle  d’Anchise solo a partire da epoche abbastanza recenti; infatti, la notizia più remota che ci è nota risale solo al 1404. In quell’anno Colle d’Anchise fu concessa in feudo a Filippo Santangelo; in seguito il feudo rimase in possesso della famiglia Santangelo fino al 1426, quando Carlo d’Anchise ne fu privato. Nel 1443 Colle d’Anchise passò sotto il possesso del Conte di Venafro, Francesco Pandone, che circa dieci anni dopo cedette.


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55 DIFFERENT SURNAMES PRESENTLY RECORDED

(the number after the surnames refers to the number of families)
ANTONELLI * ARMENTI * BAI BERNARDO * BARATTA 3 * BAUTTO * BERNARDO 16 * CALABRESE * CARRARA * CASTELLI * CIAMARRA * D'ANGELO 32 * DE CAMILLIS 4 * DE GREGORIO * DE MARCO * DE SPAGNOLIS * DI CAMILLO 16 * DI FIORE * DI GIORGIO * DI GREGORIO * DI IORIO 4 * DI LUCA 2 * DI PAOLA 12 * DI PETTA 29 * DI RIENZO 12 * DI STELLA 5 * GENTILE 3 * GIANFAGNA * GUALTIERI 3 * IAFRANCESCO 2 * IANIRO * IZZI * LETTIERI * LEVA * LOMBARDI 3 * LONGANO * LUCARELLI 37 * MARINO * MARTINO * NARDELLI * ORLANDO 2 * PACE * PALLADINO * PALMIOTTI * PARISI 5 * ROMANO 6 * SCHIAVONE * SPINA 29 * TAGLIAFERRI * TESTI 2 * TOMARO 2 * TOTO * VACCARO * VELARDO 3 * VIDOTTO * VIGNONE 2 *

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Colle d'Anchise Province of Campobasso, Molise - Italy
In a panoramic position overlooking the Matese massif and the Biferno valley, it takes its name from a legend according to which Anchises, a Trojan warrior escaping after the destruction of Troy by the Greeks, stopped here with his son Aeneas. The place is mentioned in 1404 as part of a fiefdom given by the King of Naples to Filippo Santangelo. Subsequently other feudal lords were the Tomacelli and Moccia families, and the Dukes of Costanzo and Filomarino. There are still beautiful traditions, such as those of celebrating San Nicola (31 May) and Santa Margherita (20 July) in the small countryside chapels, stopping then in the country for picnics, or the bonfires for St. Anthony on 13 June.
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Il piccolo comune non ospita edifici e monumenti di particolare rilievo. La chiesa di Santa Maria del Angeli, all'interno di esso, è di origine medievale. Nel corso dei secoli ha subito varie modifiche che, in qualche modo, hanno fatto perdere le tracce più evidenti della sua indiscutibile identità. Ciò che è accaduto per la struttura architettonica si è ripetuto nella sistemazione e nella fattura degli elementi interni. I "pezzi" degni di maggior nota sono un'altare in marmo policromo ed un ciclo pittorico del campobassano Amedeo Trivisonno che nel corso del 900 ha lasciato tangibili testimonianze del suo modo di dipingere e, più in generale di concepire lo stesso significato dell'arte figurativa, in varie località grandi e piccole del Molise. A Colle D'Anchise il maestro molisano ha lasciato opere raffiguranti alcuni tra i temi più noti dell'arte sacra: "L'Ultima Cena", "L'Assunzione" e "L'Ascensione". Di essi si può solo dire che non contraddicono le linee generali, tranquillamente riscontrabili nell'opera globale del pittore, che hanno fatto sì che venisse definito da alcuni critici e colleghi un "preraffaelita" dei tempi moderni.  Tra passato e presente l'attuale comune di Colle D'Anchise vive un momento interlocutorio: in pratica sta avvenendo il passaggio dalle forme economiche tradizionali basate su agricoltura e pastorizia a sistemi più organizzati e produttivi. Nell'ambito dell'economia agraria scompare poco alla volta la tradizionale figura del contadino legato al proprio podere e del pastore con uno sparuto gregge.
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Nel Centro Storico sono evidenti i ruderi del Palazzo con parte della torre circolare. Dall’alto si gode un ottimo panorama.
La Chiesa S. Maria degli Angeli accoglie affreschi del Musa e di Amedeo Trivisonno: "Ultima Cena", "Ascensione", "Assunzione". Interessante il battistero di epoca medioevale.
La Chiesa di S. Sisto accoglie due tele di Amedeo Trivisonno e la statua di S. Sisto attribuita al Buono. Nella parte bassa della statua sono conservate alcune reliquie del santo.
La Chiesa di S. Margherita, che era un antico eremo, oggi circondata da un querceto secolare, si affaccia sul Biferno. E’ meta di tanti che amano la quiete, la natura e la preghiera

 

 
PRINCIPALI MANIFESTAZIONI:

6 Agosto - Festa di San Sisto
31 Maggio - Festa di San Nicola
13 Giugno - Sant'Antonio
20 Luglio - Santa Margherita
21 Agosto - Festa della Madonna del Carmine
4 Ottobre - Festa di San Francesco d'Assisi
23 settembre - Festa di San
Pio

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CUCINA:

La cucina molisana ha molto in comune con quella abruzzese e risente anche di influssi napoletani. Particolari specialità della provincia di Campobasso sono i “nirvi e musse” (antipasto ricavato dal musetto di vitellino) e i grossi sedani bianchi. Tra i piatti tipici regionali: le “mulette”, versione molisana dei capocolli e delle coppe, i cavatelli al ragù, i fusilli alla molisana e la polenta al ragù. Rinomati i prosciutti affumicati del Sannio. Pochi i dolci: i “picellati”(panzerotti cucinati al forno con una farcia di mollica di pane lavorata con mosto cotto, miele e mandorle), i “caragnoli” (frittelle di pasta cosparsa di miele). Il vino DOC della provincia è Biferno (bianco, rosato, rosso e rosso riserva).

PIATTI TIPICI:

R chievatiell c la carn d puorc - La mbaniccia - R buoccala arracanat - R siengunat - La frttiata - L Scurpell


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