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Abbandonare
tutto , i familiari, la patria, la casa, gli
averi, per emigrare verso nuove terre, e avventurarsi verso
l'incognito, é
un triste momento nella vita degli esseri umani che lo hanno
vissuto. Solo l'emigrato é in grado di
poter raccontare questo dramma della sua vita.
In questa pagina, dunque, vorrei
far conoscere ai
Molisani rimasti in patria, il vissuto dei loro
concittadini, forzati
a raggiungere nuovi continenti e nuovi paesi
per procurare
un benessere vitale alle
loro famiglie.
Per
capire il dramma dei nostri corregionali partiti all'estero, bisogna
rifare un pó la storia che ha deciso del loro
destino. Tutto cominció quando la terra molisana,
prevelentemente cerealicola, non poté più
sfamare i contadini e le loro famiglie. Ma a questo
fattore s'aggiunse, contemporanemente e durante tutto il XIX
secolo,
il
fenomeno di un forte sviluppo demografico. Basti ricordare
che la popolazione del Molise passó dai 304.434 abitanti del
1814 ai 355.168 del 1861, fino ai 364.208 del 1871. Solo tra
gli anni 1865-1871, la regione subi una crescita di popolazione del 6%
annualmente.
La
popolazione, in particolare quella montana, cominció allora a
fuggire la regione per dirigersi verso altri
cieli. Abbiamo informazioni del 1892 le
quali affermano che la provincia di Campobasso é fra ''le
province d'Italia, che hanno dato e danno, il più grande
contigente all'emigrazione per paesi fuori de l'Europa''. E
più eloquenti sono le statistiche dei primi decenni del
nuovo secolo. Fra il 1905 ed il 1925 emigrarono circa
160.000 molisani e ne rientrarono circa 57.000; si sposta, dunque,
quasi un terzo della popolazione del Molise.
Lo storico Federico Orlando, in un saggio dedicato
all'emigrazione molisana, sottolinea che la Prima guerra mondiale
ha provocato una flessione, ma non l'arresto del flusso migratorio, il
quale scomparve quasi del tutto dal 1931 al 1945, dovuto alle note
leggi restrittive da parte degli Stati Uniti
d'America. E come sappiamo, poiché ne siamo
stati i testimoni, subito dopo la fine della
Seconda guerra mondiale, il flusso dell’emigrazione riprese con la
naturalezza di una consuetudine e – come a fine Ottocento –
ripartì dall’Alto Molise per poi estendersi all’intera
regione.
Questa volta i Molisani scelsero altre mete :
l' Australia, il Brasile, il Canada, l'Argentina,
il Venezuela, l'Uruguay; mentre, il
flusso migratorio, a carattere prevalentemente temporaneo, già
da metà degli anni cinquanta, predilige i paesi europei:
Inghilterra, Francia, Belgio, Germania e
Svizzera . Dunque la nostra terra
fu durante gli ultimi due secoli una terra di emigrazione. Dalla
metà degli anni '70 del secolo scorso, da quando cioé
possiamo disporre di dati attendibili, fino alle soglie dell'ultima decade del
nostro secolo, gli espatriati ufficiali del Molise sono stati oltre 600
mila, su una popolazione, é bene ricordarlo, di 363 mila
abitanti nel 1881 e di 320 mila oggigiorno.
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La piccola stazione, di sera, era rischiarata da un lume a petrolio, sistemato in una nicchia della parete esterna, e serviva anche a dar segnale di fermata al macchinista della vaporiera che arrivava sbuffando tra nuvole di fumo e getti di vapore compresso dagli stantuffi, fra le ruote di acciaio. Gli asini, i cavalli, i muli, scendevano lentamente Le Strette carichi delle valigie di cartone, con tanti giovani emigranti, in partenza per "l'altro mondo'', come si diceva in paese. Se ne andarono anche le mie zie, per raggiungere i mariti in America, e la nonna piangeva, stringendosi le figlie, come chi accompagna un defunto al cimitero. Nella biglietteria attendeva il capostazione con il berretto rosso e gli occhiali pendenti sul naso, e l'acetilene emanava un odore acre e una luce brillante. D'inverno un gran fuoco rosso vivo, scoppiettante nel camino, invitava ad entrare e ci si disponeva dinanzi al focolare. I più vigili, al minimo rumore, si affacciavano sull'uscio per cogliere l'arrivo del treno che appariva, a tratti, in lontananza; e poi scompariva nelle gallerie sotto i monti. La neve turbinava cadendo, il vento soffiava e il treno si avvicinava inesorabile. Intorno al fuoco i lamenti diventavano urli, forse anche bestemmie, contro il convoglio che, crudele, rapiva i giovani, avventurieri per bisogno''. Così mio fratello, Eliodoro Pirone, nel suo libro di racconti "Grano e Gramigna", descrive la prima emigrazione dal Molise, l'esodo massiccio e disperato dei giovani che fuggivano da una terra avara, inseguendo sogni di un futuro migliore. Che forse non ci sarebbe mai stato; ma, comunque, essi dovevano partire poiché, come sostiene Amir Klink, "il naufragio peggiore è quello di chi non ha mai lasciato il porto "........
Per saperne di più su i Molisani emigrati Racconti di emigrati Molisani I Molisani e ''l'america'' delle emigrazioni. %%%%%
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West Australia “Con mio cognato Achille partimmo da Genova, con brevi soste in Egitto, Porto Colombo, Indie, e dopo 27 giorni eravamo a Iflemante (Fremantle, porto di Perth) in Austraglia. Dopo un viaggio disaggioso in treno arrivammo a Perth dove in una trattoria italiana trovammo un uomo che cercava manodopera forte e laboriosa per il taglio della legna. Il guadagno andava dalle 8 alle 10 sterline mensili per il lavoro dall’alba alla sera. Fra i compaesani c’era anche la famiglia Marini e quando il Marini partì mi lasciò il suo contratto e così prendevo 20 25 sterline. Gli inglesi erano padroni di tutti i forni della raffineria d’oro dove portavo la legna e c’erano circa 3000 uomini a lavorare. C’erano tanti neri ma anche europei e i neri mangiavano i bianchi, infatti sparirono uomini dal campo. Un giorno durante il lavoro nella foresta incontrai un nero che mi chiese i fiammiferi e io per paura glieli tirai dal mio carretto senza scendere. Il nero con calma accese la pipa e me li ritirò, io fui contento e pensai che m’era andata bene. Sono rimasto in Austraglia solo 2 anni per il clima troppo caldo e per la nostalgia di casa anche se guadagnavo bene. Bechelli Nicodemo” New York “Caro Padre e Madre, vi scrivo queste due righe per farvi sapere che io sto bene come pure la moglie e figli come spero che sara di voi due. Vi fascio sapere che vi avevo scritto per natale ma poi mi sono cambiato. Sono tornato a stare a Novio’chi. Vi facio sapere che qua in america va molto male, perché non ci sta lavoro; io pure lavoro tre giorni la setimana; c'é da fare andare avanti perche qui e tutto caro. Vi faccio sapere che il 14 magio fanno la comugnione anche due figli, Ugo e Dante. Quando mi scrivete mi farete sapere come stano quelle del sude america e come gli va, ma sento dalla gente che va male anche là. Tanti saluti a tutti i parenti e a quelli che domandano di me, tanti saluti alla famiglia di mia moglie”. Italia, Lugnano 24 gennaio 1905 "Non mi scorderò mai il bene e la bontà che aveva il mio caro Amedeo per la sua Concettina. Vai pure liberamente in america; non dubitare del mio amore, penserò sempre a te e ti avrò sempre scolpito nel mio cuore fino che esisterò sopra a questa terra e mai dimenticherò il gran d’amore e la gran difelicità che si sentiva i quei momenti che ci stringevamo e mi dicevi : mi vorrai bene o Concettina? Saluta la tua famiglia e mia zia e ti saluto e vado a letto a pensare a te, mio tesoro, quando scrivi fammi sapere se potrai venire” (lettera d’amore tra fidanzati). Brasile, 3 de junho de 1914 “sino a qui, grazie a Dio, mi vogliono tutti bene e sono contenta di essere nel Brasile, solo che mi disturba essere lontana dalla famiglia, che se vi avessi qua all’Italia non ci penserei nemmeno”... (Pierina Luti con la lettera manda alla famiglia una sua foto scattata nel salotto di casa sua pieno di felci e piante tropicali. L’abito è elegante e anche il cappello è importante segno che la fortuna, fatta di duro e continuo lavoro, le ha portato benessere e considerazione. Sarebbe felice se non fosse torturata dalla nostalgia dei parenti.
Chicago 10-4-1918 “Desiderate sapere se vengo in Italia o se rimango in America per fare il militare, certo rimango in America poi che ho più opportunità che venire in Italia. Intanto i mesi passano e sono sempre borghese, ma però mi aspetto la partenza in aprile, dico questo per temenza, facile non sarà vero”......“per ora non si sa quando andrà sotto le armi, diceva che sarebbe venuto in Italia…ora si è pentito e dice che va qui che almeno prende trenta soldi il mese e poi gli pagano la settimana lo stesso il padrone americano dove lavora”...
Argentina, Buenos Aires aprile 2005 “Questa piccola molisana a 14 anni ha imbrogliato me legandomi tanto forte e non mi ha lasciato più. Mi ha aspettato tre anni dopo che sono partito per l’Argentina. Ha conquistato anche i miei nonni che mi hanno cresciuto e dopo che mi ho deciso di non tornare in Italia per mancanza di soldi, mi ha raggiunto previo sposandomi per procura, altrimenti non poteva viaggiare che era minore di età…....L’anno 2001 che sono andato a Montreal, mentre con l’aereo eravamo sopra la città, ho visto sotto il cimitero e mi sono ricordato che li ci sono i miei genitori e anche mia nonna Francesca che mi ha cresciuto, allora mi sono convinto che siamo cittadini del mondo e ci siamo fatti forti per superare le forti emozioni e degni delle nostre tradizioni antiche e moderne”. Giovanni Colacchio Dal Sito Web : http://www.popolimigranti.it/cms/index.php &&&&&&&
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Da
ricordare alcuni Emigrati Molisani che hanno marcato la storia.
Cambio nome ma la mia idendità
rimane : Amatuzio
Francesco Origine : Boiano,
In
America nessuno riusciva a pronunciare bene il suo nome,cosi decise di
modificarlo in Frank Maddas. I suoi ricordi, perció, sono
rimasti indelebili nella memoria e nel suo cuore sempre vivo il
pensiero della sua Patria, tant'é che appena ha potuto, é
tornato in visita con la sua famiglia per rivivere in quei luoghi le
vicende di un'infanzia che non svaniranno nemmeno col tempo
perché vivono con le generazioni, negli occhi di chi vuole
ascoltare ...
Un richiamo a cui non
poteva sottrarsi Antonio Rocco Origine : Cercemaggiore.
Terminate
le elementari a Cercemaggiore, parte per Velletri dove frequenta le
scuole Somaschi, per perfezionare il suo sviluppo formativo presso le
scuole dei Gesuiti a Milano. Dopo aver conseguito la laurea in
teologia a Roma, completando gli studi a Como, insegna nelle scuole
Somaschi e consegue, poco dopo, la laurea in filosafia, presso
l'Università Cattolica di Milano, con il massimo dei voti, e il
26 Luglio del 1936 viene consacrato sacerdote........
Storie
vissute nei racconti Carducci Lisa : Lisa Carducci
Origine : Ripabottoni.
Discendente di famiglia
oriunda di Ripabottoni, riscopre le proprie radici attraverso la
partecipazione agli "emigrati della terza generazione". Giornalista
affermata, decide di cimentarsi nel ruolo di scrittrice, partendo da
raccolte di poesie nel 1985. Nel 1990 ne pubblica una intitolata:
"L'ultima fede" che raccoglie tutte poesie italiane. Autrice di
romanzi, racconti relativi al rapporto uomo-donna e ai viaggi in Cina
che lei considera come una terza patria........
La sua vita
una questione di Numeri : Carlone Cosmo Origine
: Campodipietra.
Alla tenera età di
dieci anni lascia il Molise per seguire i genitori in Canada. La
passione per lo sudio lo porta ad essere un allievo eccellente che
sviluppa una predisposizione innata per le materie scientifiche, in
particolar modo per la fisica. Consegue, cos?, il "bac" e il "phd"
presso l'Università di York nel 1969 e diventa, dopo anni di
gavetta come assistente di chimica e fisica, professore titolare nel
1982. .............
Il dialetto: una sfumatura per
identificare un intero paesaggio : Castelli Michele Origine : Santa Croce
di Magliano.
Si
laurea presso l'Università di Bari, nel 1970, in lingue e
lettere straniere, subito dopo, decide di ritornare in Venezuela dai
genitori, giunti li nel 1957, per stabilircisi definitivamente.
Direttore della rivista "Nucleo", fondatore del dipartimento d'italiano
presso la facolt? di lingue e dell'istituto di ricerche linguistiche
presso l'Universit? centrale del Venezuela. Partecipa ancora ai
convegni nazionali ed internazionali, in veste di..
Le
trattative erano il suo forte.
Johon Ciaccia. Origine :
Ielsi.
Parte alla volta del Canada a
soli quattro anni. Divenuto avvocato di grido, si interessa alla vita
politica. E' stato Ministro delle Relazioni Culturali, dell'Energia,
dei Rapporti Internazionali, del Commercio con l'Estero........
Ricerche per salvarne quanto
più possibile : Colantonio Angela Origine : Genitori, di
Montorio nei Frentani. Il percorso di studi di Angela vede i primi risultati
con il diploma in scienze, conseguito all'Università di Toronto
e il master nel 1985, fino a raggiungere nel 1990 il Phd alla Yale
University nel Dipartimento di Epidemiologia. Collabora con numerose
riviste scientifiche, esponendo i risultati delle sue ricerche che
hanno attirato l'attenzione del pubblico a tal punto da ricevere
ingenti sussidi dal governo e dai cittadini degli Stati Uniti e dal
Canada; ricerche riguardanti, per lo più, paralisi celebrali,
lesioni e demanza........Il nonno, Giovanni, lasció Montorio nei
Frentani, nel 1922, per rincongiungersi ai due fratelli che vivevano a
Youngston, Ohio. A soli 25 anni, mori travolto da un treno, mentre
stava facendo ritorno a casa, durante un forte temporale. ..............
I suoi studi hanno salvato molte vite
: Colavita Antonio Origine,
Sant'Elia a Pianisi.
Parte per la Pennsylvania a
soli 11 anni e da li ricomincia la sua vita interrotta. Oggi riveste
ruoli importanti e prestigiosi all'interno di diverse associazioni e
organizzazioni umanitarie e culturali, quali la Niaf (National Italian
American Foundation), la Famusa (Federazione Associazioni Molisane in
Usa), l'Amnesty International e altre..............
Non per
necessità, ma per scelta : Cusano William Origine Sepino.
La famiglia Cusano, a
differenza della stragrande maggioranza delle altre famiglie di
emigrati, non aveva, essenzialmente, alcun motivo apparente, per
emigrare. Non si trovava in una situazione di disagio economico, era
proprietario di terreni e di un negozio di tabacchi in paese; il motivo
principale che ha dettato la sua partenza si deve ricercare
nell'intolleranza della burocrazia dello stato che impedivano lo
sviluppo della sua attività commerciale. .............
Storie di donne; vissute e
raccontate. David Fioramore Carole Origine
Casacalenda.
Proprio attraverso il suo
primo romanzo, quello delle "origini", pubblicato nel 1994, Carole ha
voluto dar voce ai pensieri soffocati nel silenzio. I personaggi del
suo romanzo, "Impala", sono italiani immigrati che devono affrontare il
duro esame dell'integrazione. .........
Combatte
per i diritti dei contadini.
Del Galdo Donato. origine San
Giuliano di Puglia.
Nel 1938 parte militare, ma
ritorna appena puó perché non sente l'appartenenza a
quello stile di vita. Mostra interesse, invece, per la vita politica in
difesa dei diritti e delle condizioni disagiate dei suoi simili,
contadini e operai. Nel 1944 aderisce al Pci e, più tardi, entra
come parte attiva al lavoro sindacale, costituendo la "Lega dei
contadini". .................
Non si vive di solo pane. Dompietro
Francesco. Origine Spinete.
Era il 1961 quando Francesco,
già con moglie, figlio e un altro in arrivo, decide di emigrare
in Australia, spinto dal desiderio di trovare qualcosa che non fosse
solo pane. Grazie all'atto di richiamo fatto da suo cognato, part? per
Morwell, affrontando, su una nave, un lungo viaggio di 28 giorni. Il
più grande impedimento, come tutti gli emigrati, Francesco l'ha
incontrato nella lingua...........
Una donna in carriera. Giannetti Irene.
Origine Casacalenda.
La sua carriera scorre veloce,
tant'é che dopo aver conseguito il baccalaureato in
amministrazione, presso la McGill University di Montreal e terminato il
Master in amministrazione ospedaliera, inizia a lavorare come
responsabile delle relazioni tra patronato e sindacato nell'ospedale
del Sacro Cuore. Dopo pochi anni, passa all'ospedale Santa Cabrini di
Montreal come responsabile del centro accoglienza per gli anziani
Dante......
Ha creduto e lottato per i suoi ideali. Giovannitti Arturo.
Origine Oratino.
Nel 1901, a soli diciassette
anni, Arturo decide di emigrare in America per non scontrarsi con la
popolazione che non condivideva le sue idee socialiste. Sarà il
senso di giustizia oppure il desiderio di cambiare il mondo
perché diventi socialmente uguale e fraterno per tutti, ma la
sua vita si colora di manifestazioni e battaglie politiche atte alla
realizzazione di questo nobile sogno. ..........
Nessuno
dimentichi da dove siamo partiti. Iammatteo Tony. Origine Vinchiaturo.
Appena ha potuto, ha iniziato
a svolgere attivit? assistenziali e sportive per i molisani che vivono
nella sua stessa citt?, Saint Léonard, e ha promosso, come
fondatore e primo presidente, la Federazione delle Associazioni
Molisane. A lui si deve la costruzione del primo Monumento
all'Emigrante inaugurato a Vinchiaturo......
Nuova
vita per i Ripalimosanesi a Rosario. Lanese Beniamino. Origine Ripalimosano.
Il padre di Beniamino, emigra
per l'Argentina. Come pioniere spianerà la strada per i molti
che seguiranno il suo cammino. A Villa Gobernador Galvez apre la sua
prima panetteria con forni in muratura, anzich? in argilla e, si
risposa con una sua compaesana, dalla quale ebbe ben 13 figli. .
............
Filippo Salvatore
Ganci. Docente universitario di Lingua Italiana a
l'università McGill di Montreal. Autore pure della prima
storia della Letteratura italocanadese. Scrittore di emozioni, ha
scitto molte poesie e mantiene un blog culturale
Un uomo di teatro. Marco Micone. Origine Montelongo.
Il nonno paterno, Michele
Nicola, esperto emigrante, ha vissuto dal 1904 al 1929 tra
Montréal e Montelongo; vi tornava ogni quattro/cinque anni, per
il tempo di concepire un figlio. Questa figura ha rivestito un ruolo
molto importante nella vita di Marco; lo vedeva come una figura che
emanava un intenso affetto nei suoi riguardi, senza l'autorit? di un
genitore. A lui é dedicata una sua opera, "Il fico incantato",
albero che racchiude tutti i ricordi e i pensieri di ogni emigrante. Il
padre di Marco, Giuseppe Nicola, emigra in Canada, a Montreal, nel
1951, sulla scia dei richiami dei parenti e amici gi? presenti
all'Estero.........
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DA LEGGERE SU L'EMIGRAZIONE
MOLISANA
“Parole e
cose” nella vita quotidiana degli emigranti
Michele Colabella Pubblicazione: “Informazione” , periodico I.R.R.S.A.E. Molise, A Titolo:
Emigranti poveri ed emigranti di lusso
Vecchierelli Giulio Pubblicazione:“ La tribuna del Molise”. Emigrazione
Giambattista Masciotta Pubblicazione:Il Molise: dalle origini ai nostri giorni, Napoli, Emigrazione
molisana
F. Barbagallo Pubblicazione:Lavoro ed esodo nel Sud, Napoli, Guida, 1973 Fenomeni di
emigrazione di ritorno
R. Cavallaro Pubblicazione:Roma, Nocera editore, 1973 Il lamento
dell’emigrante
E. Cirese Pubblicazione: La lapa, 1955 La stagione
del ritorno
N. Gasbarro Pubblicazione:Molise Oggi, 21-7-1986 L’emigrazione
nel Molise
Guglielmo Josa Pubblicazione:Bollettino dell’emigrazione, Roma, Tipografia nazi Italiani del
Molise, Italiani del Brasile
Pubblicazione:Campobasso, Archivio di Stato, 1999 I viaggi
della speranza: aspetti e
momenti
dell’immigrazione Molisana
Renata de Benedittis e Daniela di Tommaso Pubblicazione:Campobasso, Centro stampa Archivio Tra Molise e
Canada
Filippo Salvatore Pubblicazione:Larino, Lions club. Stampa 1994 memorie
dell’emigrazione
Giose Rimanelli Pubblicazione: Isernia, Cosmo Iannone Editore, 2000 Il Molise e
l’America Latina
Giorgio Palmieri (a cura) Pubblicazione:Ripalimosani, Editrice Arti Grafiche La Regione, 1 L'
emigrazione in una comunita del Molise : Ripalimosani / di Monica De
Benedittis
- Collana di
pubblicazioni del Dipartimento /SEGES. Quaderni di studi storici
De Benedittis, Monica Pubblicazione:S. l. : s. n.], stampa 1996 (Ripali San Giuliano
del Sannio e la sua emigrazione :
indagine
storico-statistica negli anni dal 1906 al 1925
Varriano, Pietro Pubblicazione:Ferrazzano : Edizioni Enne, c2003
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Il tempo della memoria. Marcinelle, 45
anni dopo
Giuseppe Ruffo Pubblicazione:Ferrazzano, ed. Enne, 2001 Un paese chiamato Molise
Giose Rimanelli Pubblicazione:Cosmo Iannone Editore, 2003 In nome del padre
M. Castelli - T. S. Di Tella – G. Rimanelli Pubblicazione:Isernia, Cosmo Iannone Editore, 1999 Le cento patrie dei molisani nel mondo
Annalisa Carbone Pubblicazione:Isernia, Cosmo Iannone Editore, 1998 Molisani, milleuno profili e biografie
Barbara Bertolini e Rita Frattolillo Pubblicazione: Campobasso, ed. Enne, 1998 Nei cantieri di Toronto
Frank Colantonio Pubblicazione:Cosmo Iannone Editore, 2000 Per il mondo in cerca di fortuna
Giuseppe Molino Pubblicazione:Isernia, Cosmo Iannone Editore, 2001 Indagine conoscitiva sul fenomeno
migratorio della Regione Molise
Salvatore Distaso – Domenico Viola Pubblicazione:Bari, EDIT cooperativa, 1993 Contributo per una storia
dell’associazionismo
molisano nelle terre d’accoglienza
Camillo Carbone Pubblicazione:Campobasso, Regione Molise, 2001 L’emigrazione molisana e la condizione
degli umili.
Per una lettura della poesia di Thomas
Tammaro
Maria Grazia Tagliaferro Pubblicazione:Sepino, Comitato per il centenario di S. Cristina, Problemi dell’emigrazione
Vincenzo Corghi Pubblicazione:Roma, Informazioni parlamentari, 1975 Emigrazione
Domenico Bellini Pubblicazione:Campobasso, stabilimento tipografico e cartografic Emigrazione
Mariano Domenico Pubblicazione:Petrella Tifernina. Tip. D. lembo, 1937 La popolazione del Molise
Gazzera Enzo, Selvaggi Lucio Pubblicazione:Campobasso, Camera di Commercio, Industria e Agric Il fattore demografico
Arduino Antonio Pubblicazione:Isernia, tipografia Minichetti e Guglielmi, 1975 |