EMIGRAZIONE MOLISANA

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LA NOSTRA GENTE, INTERVISTE CON  EMIGRATI.
 
 
 
 


 
Vecchierelli Giulio  //  Giambattista Masciotta  //  F. Barbagallo  //  R, Cavallaro  //
E. Crese  //  N. Gasbarro  //  Guglielmo Josa  //  Renata Benedettis  //  Filippo Salvatore  //
Giose Rimanelli  //  Giorgio Palmieri  //  Giuseppe Ruffo  //   M. Castelli  //  Annalisa Carbone  //
Barbara Bertolini  //  Frank Colantonio  //  Frank Salvatore  // Salvatore Di Staso  //  Camillo Carbone  // 
Maria Grazia Tagliaferro  //  Vincenzo Corghi  //  Domenico Bellini  //  Mariano Domenico  //
Gazzero Enzo  //  Arduino Antonio  //  Luciana Francioni  //  De Benedictis Monica  //  Varriano Pietro

                                                                                                                        
                                                                                                                       

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                  

 

ASSOCIAZIONI ARTISTICHE,CULTURALI E RICREATIVE IN MOLISE


 
Quel milione di persone con il sangue Sannita…
 
Non è semplice sviluppare in poche righe una materia così articolata e complessa quale quella dell’emigrazione molisana, fenomeno che ha caratterizzato pesantemente ogni realtà del territorio sannita. Dal Molise sono andate via nel corso di un secolo e mezzo centinaia di migliaia di persone, dissanguando la demografia dei singoli paesi e dell’intera ragione. Basti pensare che oggi, considerando anche gli oriundi, si calcolano oltre un milione di persone di origine molisana sparse per il mondo (un terzo in Italia) rispetto alle 300 mila residenti in regione. Su 5 milioni di emigrati muniti di passaporto italiano, ben 130 mila sono molisani.  I molisani emigrati - e parte dei loro discendenti - mantengono un legame particolarmente forte con il proprio paese d’origine. Una fedeltà generalmente incessante, che si materializza anche in atti concreti (pubblicazioni, oboli per le feste patronali, rimesse, associazionismo, ecc.). Talvolta nei luoghi d’approdo si continuano a rinnovare le celebrazioni di feste e di riti religiosi importati dai paesi d’origine.di Gianpiero Castellotti in Forche Caudine....continua...
 
Giovani molisani nel mondo.
SAN POLO MATESE - Una folla gremita ha partecipato, sabato 17 maggio, a San Polo Matese alla cerimonia di consegna di una preziosa targa ricordo in onore dell'avvocato Sabina Iezza, quale membro del Consiglio dei Giovani Molisani nel mondo. La popolazione ha atteso l'arrivo della energica, giovane italo-australiana accompagnata dal padre, l'imprenditore di Sidney, Mario Iezza, per una accoglienza informale in municipio, seguita da un giro turistico nel centro storico cittadino, alla torre dell'antico castello, fino al punto più elevato del paese, dove sorge la chiesa di Santa Maria in Vincoli, al cui fianco troneggia il maestoso tiglio risalente a 300 anni fa. Sabina, che non era mai stata in Italia, è rimasta affascinata dalla bellezza del paesaggio molisano e dal calore degli abitanti...continua...
 
MOLISANI NEL MONDO - Incontro in regione con il I° Consiglio dei Giovani molisani nel mondo
Campobasso - Si è riunito stamane, alle ore 10.30, presso l'Hotel Eden di Campobasso, il I Consiglio dei Giovani Molisani nel Mondo. Ad aprire i lavori, il presidente della Regione Molise, Michele Iorio. Il Consiglio è formato da 15 membri di età compresa tra i 18 e i 35 anni, in rappresentanza delle aree geografiche dove la presenza degli emigrati molisani è più rilevante. Nei prossimi giorni il Consiglio eleggerà l'Ufficio di Presidenza costituito da un presidente, due vice presidenti e da un segretario. Il presidente dei Giovani farà parte di diritto del Consiglio degli Adulti ...continua...
 
La Diaspora Molisana
Il sentimento di estraneità, fisica addirittura, che mi aveva colpito al mio arrivo in Italia, si sta sfaldando. Questa volta la mia permanenza più a lungo nel Molise mi sta permettendo di ritrovare un equilibrio mentale che non avevo provato da tempo. Rimango per ore fermo a guardare dall’Adriatico al Matese. Mi stendo come un crocefisso per terra e mi lascio cuocere, nudo spesso, dal sole. Essere in armonia con la propria terra! Felicità indicibile di un uomo che attinge energia per i lunghi, desolati inverni canadesi. Il mio amore per la collina di Bacco é tanto grande che amo chiunque l’ama. 
Rispetto chi rispetta l’uomo, ammiro chi vuole la sua emancipazione; ma essendo stato io stesso un politico, mi rendo conto della difficoltà di trovare in tempi brevi, soluzioni a problemi endemici come la disoccupazione dei giovani. Il fatto di vivere lontano dal mio paese e della mia regione, mi dà, credo, la capacità di guardare globalmente, con distacco oggettivo, la realtà molisana così com’é oggi. E il mio giudizio non é del tutto negativo
.....continua... di F.Salvatore
 
Gli Italiani a Toronto in Canada.
Quanti siano e dove siano gli italiani in Canada ed i loro discendenti è un problema assai complesso e non necessariamente statisticizzato. Del piccolo nucleo che si spinse sin qua all’inizio del secolo e di quelli che vi arrivarono dopo la prima guerra mondiale, ormai rimangono i discendenti. Ma molti, ormai anziani, dell’emigrazione di massa che si protrasse dal 1945 al 1975 (grosso modo) e che popolò molti quartieri delle grandi città canadesi dando vita a varie Little Italy, ancora restano. Si calcola che a Toronto siano arrivati circa 400.000 italiani, 200.000 a Montreal, 40.000 a Vancouver, e quantità minori in altre città........Le comunità italiane in terra canadese hanno eccelso in tutti i campi, nonostante che una certa opinione pubblica insista nel sottovalutarlo, e non è esagerato affermare che le “virtù” italiane quali la laboriosità, l’inventiva, la perspicacia, la tenacia, il desiderio di emulare ed eccellere, il senso religioso dell’esistenza, la visione ottimistica della vita, sono state di grande valore per la società multiculturale canadese. Che cosa gli italiani del Canada possono offrire agli italiani d’Italia in occasione della XVII GMG, oltre l’accoglienza e l’assistenza? Non è un quesito facile: gli emigrati sentono istintivamente che gli italiani d’Italia hanno fatto poco conto di loro, nonostante abbiano portato per il mondo il tricolore con la sua storia, la sua cultura, la sua religione e l’abbiano fatto conoscere nei suoi molteplici valori e travasato tutto nelle nuove nazioni....continua...A.Nordone R.Pardini
 
Più Coesione tra gli Italiani del Québec.
Tra gli italiani del Québec vi è una coesione superiore rispetto a quella che esiste tra gli italiani dell'Ontario e delle altre province.
Qualcosa di fondamentale distingue gli italiani del Québec dagli italiani delle altre province. Il tema meriterebbe un'analisi a parte, per la sua importanza.  Io lo esaminerò brevemente.
Noi costituiamo in questa provincia una realtà umana dove le caratteristiche italiane appaiono più spiccate rispetto a quanto esiste nelle nostre comunità altrove in Canada. Ciò avviene perchè, mentre in Ontario o in Columbia Britannica il modello di vita anglo-americano esercita una attrazione molto forte sui nuovi arrivati, italiani inclusi, qui nel Québec, di fronte alle due solitudini francese e inglese, noi immigrati italiani com'è già stato notato da moltissimi studiosi, abbiamo finito con il costituirne una terza. 
I franco-quebecchesi hanno ormai il controllo delle leve sociali, culturali e politiche. Ma la loro capacità di attrarre gli altri, spingendoli a diventare franco-quebecchesi, appare limitata. Che si pensi al fenomeno seguente: negli Stati Uniti, un italiano che lì viva da vent'anni considererà un complimento che qualcuno gli dica: "Lei parla come un americano, non avrei mai immaginato che lei non fosse nato quì
".
 ...continua... di C. Antonelli
 
Il Molise del Duemila
É appena sorto il sole dal mare; dapprima rosso, poi sempre più giallognolo, poi di un giallo intenso... Seduto sulla veranda spazio lo sguardo: l’Adriatico come un lenzuolo azzurrognolo ancora avvolto nella foschia del mattino mi si staglia davanti. Proprio di fronte emergono le isole Tremiti... A destra s’erge il Gargano ancora appena percettibile e, ai suoi piedi, scintilla il lago di Lesina. A sinistra la foce del Biferno tra Campomarino e Termoli e in lontananza l’imponente mole granitica. rosea, quasi dolomitica, della Majella.....
Tutta la valle del Biferno mi avvolge come un lenzuolo verde... La piana del Biferno é prospera, ubertosa, da essa emana un rigoglio che non aveva una ventina d’anni fa, quando la lasciai come tanti molisani. Son spariti i boschi: non resta che una fascia stretta di alberi, pioppi o olmi lungo le rive del fiume e querce sparse fino agli uliveti di Larino; ...sono spariti i boschi ma stranamente c’é molto più verde
....continua... di F. Salvatore
 
La Chiave al Collo
Invece della catenina d'oro, con l'immagine di un santo, come negli altri Paesi del mondo, qui i bambini hanno al collo un nastro di stoffa, con la chiave infilata.....continua...  di Michele Pirone

La figura dell'emigrato, nel Paese di origine, viene rappresentata in una falsa luce. Una stonatura. Specialmente di quelli che immigrarono in Nord-America, si pensa che abbiano accumulate tutti favolose fortune; come se qui i dollari si ramazzassero per le strade. "Soldi con la pala " è un modo dire ed è, forse, anche vero; nel senso che la pala non serve per raccogliere danaro, bensì per far sopravvivere spalando la neve o scavando la terra!  Il personaggio tipico dello " zio d'America ", viene associato, per errata analogia, ai grossi capitalisti; come se ogni povero Cristo sbarcato oltre oceano, dovesse diventare, per effetto di magia, un petroliere texano od un ricco armatore.
E quando l'immigrato ritorna al Paese di origine, con un "biglietto escursione 22-45 giorni", o con un viaggio di gruppo charter, la sua apparizione non fa che avvalorare il convincimento preconcetto che si son fatto di lui. Gli è che non sanno, al paese di origine, che quel biglietto gli costa lunghi sacrifici e sudati risparmi; sempre che, addirittura, non abbia dovuto sobbarcarsi ad un pagamento rateale, ad un " piano di credito " con una banca, per saldarne il costo.  Al paese di origine non immaginano che qui l'immigrato deve lavorare tutta la vita, per pagare le rate del "duplex"; perché se ha la fortuna di avere un certo numero di figli, non gli sarà facile ottenere un appartamento in locazione. Così egli sarà proprietario per forza, contro la sua volontà, e dovrà pagare tante tasse, compresa quella scolastica anche se non ha figli che frequentino scuole, poiché qui le tasse sono a carico dei proprietari
....continua... 
di M. Pirone
Ho incontrato un Connazionale
Ho incontrato un connazionale, molto anziano, qui residente da vari decenni.
Discorrendo del più e del meno, mi ha detto: « Io sono grato al Canada che mi ha offerto una vita migliore: il frigorifero e l'automobile, una casa di legno ben riscaldata. Al mio paese, nel Molise povero di un tempo, tutto ciò non l'avrei mai posseduto; e la casupola nella quale abitavo da ragazzo, di pietra viva, era gelida, malgrado il fuoco che scoppiettava nel camino ».  A questo punto ha fatto una pausa. Un tagliaerba in funzione nei pressi, con il suo stridore metallico, rendeva più aspre le sue parole; un odore di arrosto alla brace, saliva in fumo verso il cielo.  Eppure - ha ripreso a dire - il mio paese è quello. Sognavo di tornarvi, un giorno, per viverci l'ultimo scorcio di vita; ma non mi è concesso.  Spero ora di riuscirvi, da morto, per riposare per sempre in quel piccolo cimitero di campagna.  Perché è quello il mio paese. È lì che sono nato, sono lì le mie radici
»....continua... di Michele Pirone
 
Emigrazione e Risveglio Culturale
L' attenzione storica per le vicende d'emigrazione è come un risveglio tardivo dopo un lungo sonno, interrotto da brevi e vigili pause. Nonostante l'opera di alcuni avamposti universitari e di ricerca, ormai noti e consolidati a livello internazionale, si è consentita, infatti, un'atroce distruzione di memoria, che ha cancellato qualche volta completamente le tracce di milioni di persone, che pure hanno dato un contributo importante alla costruzione del mondo contemporaneo......... "Non potremo mai capire fino in fondo questo paese, se non capiremo cosa significa essere stati migranti" ha detto un importante sociologo americano, parlando degli Stati Uniti. E non è un caso che proprio negli USA sia sorto il più importante - e affascinante - centro di memorie dell'emigrazione, Ellis Island, nel quale l'epico approdo di milioni di persone nei cinquant'anni a cavallo del '900 è stato declinato con grande sensibilità ed attenzione per i risvolti umani di sacrificio e di intrapresa. ......... Per questa ragione, gli Scalabriniani hanno più di recente realizzato una rete mondiale di Centri di studi e di raccolta di memorie riguardanti l'emigrazione italiana nel mondo, centri che si avvalgono delle migliori competenze nella materia. Questa rete si estende da Roma ad alcune aree europee, dall'Europa al Nord America, dal Nord America al Sud America. Il Centro di Studi Latino-Americani sull'Emigrazione è uno dei più importanti del mondo. Occupa un edificio della vecchia zona portuale, oggi recuperata in modo gradevole ed arioso. Al suo interno si muovono discreti frequentatori della sua importante biblioteca e giovani ricercatori che lavorano ai progetti promossi dal Centro. Nelle stanze più interne e riservate vi sono i responsabili scientifici ed organizzativi. Il segretario è padre Mario Santillo, un giovane sacerdote dallo sguardo sereno e la voce dolce, figlio di un emigrato di Toro in Argentina. ....CONTINUA... Padre Mario Santillo
 
IL CANADA “SCOPRE” LE SUE ORIGINI MOLISANE
Si è concluso il 13 luglio scorso presso la Sala Falcione della Camera di Commercio di Campobasso, la quindici giorni dello study tour, che ha visto protagonista una delegazione di 15 imprenditori canadesi di origini molisane. L’iniziativa è stata articolata in una prima settimana di formazione in aula della delegazione, durante la quale è stato presentato il sistema economico locale e sono state trattate materie legate all’internazionalizzazione. Nella seconda settimana gli imprenditori sono stati ospiti delle aziende molisane operanti nei settori di interesse della delegazione. Grande partecipazione e disponibilità è stata mostrata dai nostri imprenditori, che hanno accolto favorevolmente l’idea di far visitare i propri stabilimenti. Lo study tour, finanziato a valere sull’Accordo di Programma Map/ice/regione Molise –.....continua...
 
I Molisani di Roma
Un esempio significativo è costituito dalla colonia di circa duecento profumieri romani originari di Sant'Elena Sannita, paese ridotto oggi a 250 residenti, che cresce dieci volte in più a ferragosto. Erano tutti ex arrotini (grazie alle fabbriche di coltelli di Frosolone, paese limitrofo al loro) e, muniti della mola, per anni hanno girovagato per le città del centro e del sud Italia. ...continua...
 
La Mia Seconda Patria
 La signora Nicolina Montagano ha raccontato la propria esperienza di figlia di emigranti, con il papà costretto a partire per la Germania negli anni ’60. Una ricerca condotta presso gli alunni della Scuola Elementare di Bonefro ha raccolto le storie di papà, di nonni, zii, parenti espatriati, i lunghi addii, la visita medica, i documenti che vietavano l’espatrio siglati da una S per scabbia, una P per donna incinta, una X per deficienza mentale. Si è commosso anche il Presidente dell’Associazione socio-culturale “Tito Barbieri”, Domenico Ciarla, che ha introdotto i lavori del convegno spiegando la scelta della data dell’8 luglio, in concomitanza con la ricorrenza di Marcinelle. “Un fenomeno, quello dell’emigrazione italiana – ha spiegato – che è purtroppo di grande attualità. ...continua...
 
ARTURO GIOVANNITTI, EMIGRANTE
“E’ fondamentale – ha avviato il discorso, giacca a righine blu su fondo bianco, una nota di colore nella sala austera – avere conoscenza di chi, prima di noi, ha lasciato qualcosa alla comunità. Dobbiamo appropriarci di tali valori, perché la comunità cresce se si è uniti. Siamo pochi galli nel Molise e continuiamo a beccarci, l’uno armato contro l’altro. E’ un fatto che frena lo sviluppo, che non ci permette di mettere in campo opportunità di crescita”. E ha ricordato quando, giovanissimo, nel Sindacato CGIL assieme a Giuseppe Pittà, aveva conosciuto la figura del sindacalista Giovannitti, grazie al volume di Renato Lalli. Ha accennato alla tragedia di Monongha, in cui morirono 960 minatori italiani, di cui 300 ragazzi, forse al di sotto dei 12 anni. “E’ stata solo la parte più eclatante della tragedia dell’emigrazione – ha sottolineato – ma può darci un’idea di cos’è stata l’epidemia delle forzose partenze per tanti italiani, per tanti meridionali. Arturo Giovannitti fu un’eccezione nell’emigrazione del tempo, un ragazzo colto, passato per quel Mario Pagano che sfornava il fior fiore della borghesia molisana”. ...continua...

                                                                                                                               

 

                                                                                                                                                                                                               

Oggi, la newsletter ''Comunicazione Molisani'', gira una pagina per aprirne una nuova.  Durante gli ultimi anni mi sono accinto, con assiduità, a concentrare le mie ricerche su i Comuni Molisani.  Credo che l'obiettivo principale sia stato raggiunto, cioé quello di offrire ai Molisani ed agli altri lettori la possibilità di leggere informazioni più complete su i nostri Comuni.  Le newsletters che seguiranno v'offriranno altre letture le quali vi  permetteranno di conoscere altre faccette della cultura molisana.  M'auguro non solo che restiate fedeli a questa newsletter, ma che informiate altri molisani della sua esistenza, invitandoli ad abbonarsi (newsletter gratuita), semplicemente scrivendo a informazione@amicomol.com .

         

 

                                                                                                                 

 

                                                                                                                                                                                                                                                    

Emigrazione e immigrazione in Molise

100 Anni di Emigrazione
Biblioteca Provinciale Pasquale Albino - Centro Studi Molisani nel ...   -
L'emigrazione è uno dei fenomeni più organici alla società molisana
contemporanea, .... sezione di libri e giornali sull'emigrazione molisana; ...

DOC] IL MOLISE DA TERRA DI EMIGRANTI A TERRA DI IMMIGRAZIONE  
 Versione HTMLIl Molise, quindi, come altre Regioni è stato un Paese di emigranti,
ma al giorno d'oggi la situazione si è ribaltata, infatti, esso accoglie numerosi ...
..
ANCI MOLISE  
Questo servizio permette ai molisani emigrati all'estero di inviare
richieste in Italia e di leggere successivamente le risposte. ...

Quando e da dove emigravano i croati del Molise  
Anche sui Croati molisani s'è scritto abbastanza., ma a tutt'oggi, ... esso senza
dubbio si riferisce all'emigrazione dell'inizio del secolo, o ancor prima, ...

Vastogirardi  
Durante questo periodo il matriarcato molisano ha fatto le ossa, sicchè molte donne
hanno ... Nel secondo dopoguerra l'emigrazione si è diretta in Europa, ...



 
LINKS SU EMIGRAZIONE MOLISANA
 
<>http://www.jelsi.com/news/2009/05/05/canada/canada.htm