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Codice
Istat: 014070027 Prefisso
telefonico: 0874 CAP: 86030
Comune
di Guardialfiera
Corso Umberto 26 86030 Guardialfiera CB N° Abitanti: 1124 Altezza: 285 Tel
0874 840131 Fax 0874
840535 Codice Fiscale 81000770701
Patrono:
San Gaudenzio
Frazione
: Lago di Liscione
Generalità sul Comune :
Guardialfiera è una cittadina con
1199 abitanti (ma per un massiccio fenomeno migratorio diverse
centinaia di persone sono residenti in paesi europei ed
extraeuropei). Situato sulla dorsale di una dolce collina a 280
metri sul livello dei mare sulla parte sinistra dei fiume Biferno,
rispecchia la sua fresca radiosa
bellezza nelle onde di un immenso lago
artificiale. Guardialfiera ha un clima salubre e si trova nella
provincia di Campobasso, nella regione Molise e dista dal capoluogo
circa 42 Km. e dalla cittadina adriatica di Termoli 33 Km. Ha un
agro di 43,16 Kmq, i parte coltivato (frumento, vigneti, uliveti) e in
parte bosco. Di notevole importanza turistica sono il bosco San
Nazario ed il lago artificiale, incui si sta programmando
l'utilizzazione per la pesca sportiva.
Cenni Storici :
Al tempo del dominio dei longobardi il paese apparteneva alla Contea di Larino ed appartenne agli Adalferii; le notizie sono incerte finoalla dominazione angioina (in precedenza probabilmente il paese era appartenuto alla Contea di Loritello) quando il feudo venne concesso alla famiglia di Soliaco, che tenne Guardialfiera fino al 1350, anno in cui la regina Giovanna I espropriò tutti i possedimenti ad Ugolino. Fino al 1381 Guardialfiera appartenne alla Contea di Montagano, per poi passare alla regina Margherita, moglie del nuovo re Carlo III di Durazzano; questa dovette vendere il feudo alla famiglia Marzano per motivi economici. Nel 1550, dopo un periodo di cui non ci sono giunte notizie, al potere vi era Vincenzo de Capoa, il quale vendette il feudo a Domenico De Blasiis, la cui famiglia regnò fino al 1636, quando, estintasi questa, il paese passò al demanio. I successori dei De Blasiis furono i Ferri, signori di Lupara, che comprarono il feudo sotto il governo di Giuseppe; morto Mario, che aveva ereditato il feudo nel 1649, senza lasciare eredi, Lupara e gli altri feudi deiDe Blasiis, tra cui Guardialfiera, furono donati a Serafino Biscardi. L'ultimo membro della famiglia Biscardi a regnare fu la contessa Laura, alla cui morte il comando di Lupara e di Guardialfiera passò a suo figlio Alessandro Marcello Pignone del Carretto, figlio concepito con Carlo Pignone del Carrettocontinua... Il Lago di Guardialfiera
Descrizione: lago artificiale
realizzato con una diga sul fiume Biferno,situato nel territorio dei
comuni di Guardialfiera, Casacalenda e Larino, tutti in provincia di
Campobasso. Il suo completamento risale agli anni '70 ed è stato
realizzato oltre che con finalità idroelettriche anche per
alimentare gli acquedotti della zona.
Buona estensione, profondità
limitata in tutta la parte verso l'immissario, più marcata nella
zona della diga. Fondali piuttosto accidentati con forte presenza di
ostacoli costituiti da alberi
sommersi non tagliati alla creazione del lago....continua...
Da visitare e conoscere
Santa Maria Assunta
A Guardialfiera vi è l'antichissima Cattedrale di Santa Maria Assunta. Maestosa, monumento di stile in prevalenza Longobardo ancora tutto da capire e da scoprire: dai bassorilievi su pietre squadrate incastonate nelle masse murarie, al copioso deposito di civiltà e di arte dei nostri padri, ai preziosi paramenti ed alle suppellettili Sacre. Si è aggiunto negli ultimi anni lo stupore per la scoperta della Cripta Paleocristiana, sotto l'altare Maggiore della Cattedrale. Essa, in origine, comprendeva tre navate, ricche di pitture e ornate dalle armi di Vescovi secondo l'antico costume. La molteplicità di elementi romanici di chiara influenza longobarda, gotici e barocchi presenti insieme alla rinfusa sui muri perimetrali della Chiesa, sono testimoni tangibili che il tempio ebbe uno sviluppo architettonico di rilievo. L'edificio per varie cause, prima fra tutte il terremoto, più di una volta dovette essere restaurato, così da rendere attualmente difficile una sua lettura in chiave architettonica. La facciata principale presenta un portale distile barocco, mentre sulla facciata orientale si apre, molto sollevato da terra, un portale al quale si accede tramite una scala laterale. Esso e detto "Porta Santa" e annualmente viene aperta per le indulgenze eccetto negli anni Giubilari. A sud vi è l'accesso alla Cripta abbastanza ampia con archi a tutto sesto e copertura a crociera.
Festtività e Manifestazioni Ogni anno a
Guardialfiera per il borgo antico di "Piedicastello" si rappresenta il
Presepe Vivente secondo una tradizione consolidata dal 1983 dall'idea
di un gruppo di
giovani con il parroco Don Nicola. La parte vecchia del paese, si
trasforma come per incanto nell'antica Betlemme di 2000 anni fa e le
piccole vie del borgo, i vicoli, le case le botteghe ospitano
personaggi caratteristici comuni nel passato, ma ormai quasi del tutto
scomparsi.Le scene sono circa 30 ed i personaggi oltre 150 tra adulti,
giovani e bambini. Il 6 gennaio, giorno dell'arrivo dei re Magi,
è prevista la loro caratteristica sfilata sui cavalli per le vie
del paese, fino a raggiungere il
profumo delle calde arrosto, il sapore dei cibi semplici, il calore del
fuoco degli umili pastori, le danze delle odalische nell'harem, tra
musiche natalizie che toccano il cuore,
gradino dopo gradino si ritrova nella cripta della cattedrale di S.
Maria Assunta (che risale a prima dell'anno 1000) dove incontra la
rappresentazione della Sacra Natività.Tutto il paese partecipa
in un modo o nell' altro alla Sacra rappresentazione della
Natività in un clima di grande suggestione mistica. La Festa di San Gaudenzio :
In occasione della festa del Santo Patrono,
San Gaudenzio, viene organizzata la sfilata dei Cortei Storici che
rievoca la visita di Papa Leone IX a Guardialfiera. La processione per
le strade del Paese vede protagonisti due devoti che portano l'urna
contenente le reliquie del Santo.
In occasione della festa viene aperta la Porta Santa
della Chiesa di Santa Maria Assunta, che è tutto l'anno
è murata e viene aperta soltanto in
onore di San Gaudenzio.
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Cognomi a Guardialfiera :
ACIERNO 4 * ANTENUCCI 9 *
BALDASSARRE * BELLINI * BIONDI * BOCCARDI 3 * BOCCARDO 7 * BOSCHETTI *
BRACONE 2 * CALUORI * CAPRARA * CARLINO * CARUSO 5 * CASULLO 2 *
CATALANO 2
* CIANCIOSI 2 * CICCARELLI
* CIOCCO 3 * CIRELLA 9 * CIVITA * COLASURDO 3 * COMMATTEO * CORALLI *
CORRADO * CRETELLA 3 * D'ABARNO 4 * D'ADDANTE * D'ALOISIO * D'AMBROSIO
* D'ANGELCOLA * D'ANGELO 14 * D'ANTUONO 3 * D'ASCENZO 3 * D'ELISIIS 6 *
D'ONOFRIO 2 * DE LEONARDIS * DE MICHELE * DEL BORRELLO * DI BIASE 2 *
DI DODO * DI FLORIO * DI GENOVA * DI GIOIA * DI IELSI 2
* DI LAZZARO 2 * DI LENA 2
* DI LEO 2 * DI LISIO 3 * DI MARCO * DI RISIO 3 * DI ROCCO * DI ROSA *
DI SABATO 7 * DI STEFANO 2 * DI TOMMASO CIRILLO 5 * DI TULLIO D'ELISIIS
* DI VITO 6 * FALCIGLIA 2 * FAZZINO * FEDERICO * FIORE * FIORENTINO *
FIORILLI * FIORINI DI GIOVANELLA 2 * FLOCCO * FRASCATORE 2 * FRATAMICO
3 * FRATANGELO * GIACOMODONATO 3 * GIAMBATTISTA * GIANCIOPPI * GRANDE 8
* GRECO 12
* GUGLIELMI * IACIERNO 2 *
IADAROLA * IANNIRUBERTO * IOVINE 3 * IULIANI 5 * IULIANO * KOLESNIKOVA
* LAEZZA 2 * LAFRATTA 3 * LALLI 3 * LALLITTA * LEONE * LISTORTI * LOMMA
8 * LORETO 2 * LUCARELLI * MADONNA 2 * MALORNI 2 * MANCINI 3 *
MANCINONE 6 * MANNA * MARRONE * MARSILIO 2 * MARTINO * MASTROBERARDINO
3 * MAURIZIO 8 * MINGRONE * MIRCO 2 * MISCIONE * MOLINARO * MONTANO 4 *
MUCCIACCIA * NAZZARIO * NOBILE * PALAZZO 10 * PALLADINO 3 * PAOLUCCI 4
* PAPARA * PELLILLI * PEPE 5 * PERRAZZELLI * PETRILLO * PETTA * PIERI *
PIETRACUPA 2 * PIETRONIRO 3 * PILLA 5
* PILLARELLA * POMPONIO 3
* PROCACCITTO 2 * QUARTA * QUICI 3 * RAINELLI 5 * RICCI 5 * RICCIARDI *
ROMANO * RUGGIERO * SIMEONE 6 * SPIDALIERI 13 * SPUGNARDI 5 * STICCA 5
* STICCO 3 * TAMILIA 3 * TOMIZZI * TORZI * TOZZI 7 * TROLIO 4 * TUFILLI
* UGGENTI * VELARDI 3 * VILENO * VINCELLI 3 * VIZZARRI 3 * ZINGARO
Francesco Iovine
Visse nel mondo
scolastico prima come maestro, poi come professore ed infine come
direttore didattico.
"Ladri di galline" è la sua prima Opera (Modena 1930) cui segue "Un uomo provvisorio" (1934), che focalizza l'intellettuale molisano che giunge a Roma contutte le sue
ambizioni. Del 1942 è "Signora Ava", grande affresco della
vita molisana nel periodo dell'Unità d'Italia. I racconti "Il
pastore sepolto" (1945), "L'impero in provincia"(1945) e "Tutti i miei
peccati" (1948) anticipano il capolavoro dello scrittore Molisano:
"Terre dei Sacramento"(1950), pubblicato nell'anno della sua morte.
L'1 novembre 1990 è stato eretto allo scrittore Francesco Jovine, nel quarantesimo anno della sua scomparsa un massiccio "Pannello bronzeo", realizzato dalla scultrice Rita
Racchi, donato dalla Banca Popolare dei Molise. http://it.encarta.msn.com/encnet/refpages/RefArticle.aspx?refid=981535037
Franco Mancini
E' un artista guardiese che, per
il suo carattere piuttosto schivo, si é tenuto un pò
lontano dal grande pubblico, salvo in poche occasioni.
L'artista ha prestato sempre grande interesse per le più svariate tendenze artistiche ed è da quindici anni amante della scultura. Nel giro di pochi anni, ha raggiunto una buona padronanza tecnica ed
una giusta conoscenza nell'uso dei legni. Da tempo realizza statuine
con legno, perfettamente intagliate, con la caratteristica di
avere un collo esile affilato e
modellato. Tra i vari soggetti, ha realizzato la figura particolare dei "Cristo"
sovrapposto ad un tronco d'albero. Il legno si è piegato alla
sua immaginazione ed alle sue mani; i pezzi sono di rara finitura, sono
unici, originali, senza copie o calchi, trattati
con la determinazione del pensiero di entrare dentro la materia e renderla viva.
Vincenzo Cirella
Nel 1968 ha dato alla stampa la
prima raccolta di poesie "Un cuore che batte"che rispecchia
principalmente la vita del suo Molise. Nel 1980 è stata
pubblicata la
seconda raccolta "L'innocente" e
del 1981 è il romanzo "Dal niente al nulla".
Il Parco Letterari0o Fracesco Iovine
Il filo conduttore del Parco Letterario intitolato a Francesco Jovine è il racconto della civiltà contadina: la fatica del lavoro nei campi, la religiosità combinata alla magia, il sapere manuale, il sapore dei cibi. All'occhio del viaggiatore attento il Molise conserva intatte sensazioni di antico, e i suoni, i colori, le cose, la natura - preservati dall'isolamento - sembrano in molti luoghi assai simili a quelli descritti da Jovine. Nelle parole dell'Autore:<<(Nel Molise)passato e presente, natura e sviluppo...continua... RICETTA DI MICHELE NATILLI , PRES. FEDERCARNI
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