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Visita nei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, distanti pochi chilometri da Chorzow, per la delegazione termolese in Polonia per il decimo anniversario del gemellaggio. Un’esperienza drammatica e da ricordare per quanti hanno avuto modo di conoscere le atrocita’…continua su primonumero.it - La Regione acquista il Castello di Macchiagodena Prevista anche la messa in sicurezza. Soddisfatto Incollingo: “Si realizza un’idea che nasce insieme al sindaco Iapaolo”(more…)Articoli correlati Un legame che supera la solidarietà (0)Macchiagodena ha riabbracciato il professore Dell’Omo (0)Premiati i protagonisti di “IO Project” (0)Il Presepe Elettronico (0)Scelte […] …continua su Redazione - IL QUINTETTO STORIE IN TANGO DELIZIA IL PUBBLICO POLACCO La musica termolese incanta il pubblico polacco. Grandi applausi al Teatro musicale di Chorzow per l’esibizione del quintetto “Storie in Tango”, show previsto nell’ambito dei festeggiamenti per il decimo anniversario del gemellaggio fra Termoli e Chorzow. I musicisti molisani…continua su primonumero.it Torna la Fiera d’Ottobre a Larino. Il 5 ottobre la presentazione in Comune LARINO _ Torna anche quest’anno a Larino la Fiera d’Ottobre. LUNEDì 5 OTTOBRE 2009, alle ore 11.00 è convocata, presso la SALA GIUNTA del…continua su info@mynews.it (Redazione) Conferenza Stampa di presentazione della Quarantunesima Stagione Concertistica dell?Associazione Amici della Musica Walter De Angelis di Campobasso Si terrà mercoledì 7 Ottobre 2009 alle ore 11,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Campobasso la Conferenza di presentazione alla Stampa della Quarantunesima Stagione Concertistica dell’Associazione Amici della Musica Walter De Angelis.La Stagione, con la direzione artistica del M° ontinua su creato da Il Ponte Molise EVENTI RELIGIOSI E CULTURALI: CHIESA DI SAN FRANCESCO IN FESTA La parrocchia di San Francesco e’ in festa perche’ celebra il Santo Patrono d’Italia. Il programma prevede manifestazioni a carattere religioso e culturale-ricreativo. Venerdi’ 2 ottobre si e’ svolta una conferenza sul tema “Nei panni di Francesco…800…continua su primonumero.it L INTERVENTO - Statuto Regionale, non piu di due mandati per il Presidente di GIUSEPPE CATERINA* -Lo sbocco che avra il dibattito in corso sul nuovo Statuto Regionale sara determinante per il futuro del Molise.…continua su altromolise.it ArcheoMolise,
il periodico della ricerca E’ già disponibile il numero del
trimestre ottobre-dicembre. La rivista prevede anche uno speciale per
giovani laureati Il Castello Monforte tra Storia e Presente Tra gli alberi di Viale della Rimembranza, dove le targhette ricordano i caduti in guerra, si scorge sulla sinistra un’imponente fortezza in pietra che domina la città di Campobasso a circa 800 metri sul livello del mare.Con pianta rettangolare e […] …continua su creato da Il Ponte Molise LA NOTA - Le radici cristiane del Molise...Il Molise che per fortuna non è un'entità statale sovrana, ma fa parte dello Stato italiano regolato da una avanzatissima costituzione (di cui lo Statuto ...Il Molise e la cultura dell'accoglienza Il Molise è entrato nella rete europea delle regioni che praticano la "politica dell'accoglienza". Sull'iniziativa il presidente Iorio ha spiegato ...SPOPOLAMENTO: IORIO, MOLISE PILOTA PER POLITICA PRO TERRITORIOL'Associazione Turistica Molisana alla fiera di Rimini "TTG .. .In accordo con i consorzi turistici molisani e con la Regione Molise, assessorato al Turismo, l'ATM gestirà l'importante fiera turistica di Rimini "TTG" dal ...Concorso letterario dei Molisani nel mondo Se amate scrivere poesie o racconti potete partecipare al concorso letterario Molise '70 indetto dal Movimento Molisani nel Mondo. Il concorso, che è giunto ...Il Molise perde turisti: arrivi a segno meno nell'estateChiude una stagione estiva abbastanza deludente il Molise. I dati dell'Azienda autonoma soggiorno e turismo di Termoli mostrano, infatti, un mese di agosto ...Valorizzare le piccole aziende ed il turismo dell'Alto MoliseNon possiamo assistere senza reagire al declino economico e sociale dell'Alto Molise che ha un grandissimo nemico: lo spopolamento. ...Studiare il dialetto a scuola! Sono ormai decenni che l’Università delle Generazioni di Agnone (Isernia) si esprime pubblicamente sulla necessità di studiare il dialetto, anche a scuola; e adesso intende intervenire per dare un contributo al dibattito in atto. Perché è necessario studiare il proprio [...] …continua su creato da Il Ponte Molise |
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Rho per l'Abruzzo :
Prosegue in tutto il Paese il moto di
solidarietà verso la popolazione dell'Aquila e dintorni così duramente
colpiti dal terremoto del 6 aprile scorso. Fra le tantissime azioni di
solidarietà non sono ovviamente mancate quelle
delle associazioni abruzzesi e molisane italiane ed estere e
della Federazione Italiana delle Associazioni Abruzzesi che vede
raccolte attorno a se la maggior parte dei Sodalizi che operano in
Italia. Fra le tante
iniziative ancora in atto segnaliamo quelle promosse ed organizzate
dall'Associazione "La Maiella" di RHO che, dopo le iniziative
già svolte nel mese di maggio e giugno scorsi, sta continuando
ad operare in favore dell'Abruzzo con iniziative di solidarietà
che mantengano desta l'attenzione dell'opinione
pubblica verso gli abitanti dell'Aquila e provincia. Cogliendo l'opportunità e
la risonanza della annuale mostra sui disegnatori italiani,
protagonista 2009 il disegnatore, scrittore e
giornalista Luca NOVELLI, che si inaugura sabato
10 ottobre p.v., l'associazione "La Maiella" ha ampliato il
progetto culturale e artistico con nuove iniziative "pro Abruzzo"
di cui si allega la nota informativa e copia del manifesto. // Domenico D'Amico // FIAA
(Fed. Italiana delle Ass.ni Abruzzesi) c/o Associazione "La Maiella" // Via Livello 11, 20017 RHO MI, tel & fax 0293507749 - priv. 338 3853302
mail: lamaiella@libero.it
-web: www.lamaiella.it
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GLI EMIGRANTI DI S.GREGORIO MATESE
Vi presento un articolo sul tema
dell'emigrazione. É mia intenzione d'informarvi su
queto tema , nelle prossime settimane e sensibilizzarvi su ció
che hanno vissuto coloro che hanno dovuto abandonnare la nostra patria.
Al pari di
moltissimi altri piccoli comuni, anche S.Gregorio Matese visse l'esodo
migratorio che dalla seconda metà dell'Ottocento spopoló le terre del Mezzogiorno
d'Italia. L'emigrazione da S.Gregorio presenta però degli
aspetti peculiari, tra i quali si evidenzia la spiccata predilezione
che i suoi abitanti manifestarono per l'Argentina rispetto alle altre
mete del tempo. La risposta a questa preferenza sta in un'altra
peculiarità, rappresentata dalla precocità temporale
delle partenze che mossero dal paese, e dunque dal più profondo
radicamento dei sangregoriani in quella nazione; pertanto le catene
migratorie che si innescarono negli anni successivi furono
avvantaggiate nell'inserimento sociale e lavorativo in terra argentina,
cosa che non avvenne per gli emigranti che si mossero più tardi.
Nell'ultimo trentennio dell'Ottocento il flusso di persone che dall'Italia si trasferisce in Argentina raggiunge i suoi valori massimi. Più della metà (55.4%) proviene dal Nord, soprattutto da Piemonte, Lombardia e Veneto, mentre il 35.2% si muove dalle regioni del Mezzogiorno, principalmente da Calabria e Campania. In questa sede riportiamo soltanto i dati migratori relativi all'ultimo trentennio del XIX secolo. In tale periodo partono 1056 persone, di cui 678 uomini (64.2%) e 378 donne (35.8%). Il 78.3% del totale si trasferisce in Argentina ed il 19% negli Stati Uniti; soltanto il 2.4% si reca in Brasile e lo 0.3% in altre nazioni. Una connotazione specifica relativa alle donne viene dall'osservazione che partono sempre in seconda battuta, seguendo mariti o padri che sono già andati in avanscoperta; la prima donna che lascia S.Gregorio va a Buenos Aires nel 1872, mentre la prima che raggiunge gli Stati Uniti s'imbarca nel 1884, vale a dire dodici anni dopo le prime partenze maschili. Il confronto tra questi dati e quelli dell'emigrazione complessiva dalla provincia di Caserta evidenzia una netta discordanza tra il flusso di partenza locale, che preferisce sempre la meta argentina, e quello provinciale che, dall'iniziale direzione verso paesi extramericani, sceglie poi preferenzialmente Stati Uniti e Brasile, lasciando in terza battuta l'Argentina. Nell'ultimo quarto del XIX secolo sono partite dalla provincia di Caserta oltre 95.000 persone. Gli emigranti che complessivamente partono da S.Gregorio sono lo 0.9% dell'intero movimento migratorio della provincia di Caserta. Ma i valori cambiano quando si parla specificamente della migrazione verso l'Argentina; in questo caso il contributo della gente del paese è pari al 7.1% di tutta le partenze provinciali, e corrisponde allo 0.9% della migrazione dell'intera Campania verso l'Argentina. Rispetto al mestiere svolto dagli emigranti di S.Gregorio, si ricava che nel trentennio esaminato partono 703 bracciali e 265 contadini: è la stessa categoria cui viene cambiato l'antico nome di bracciale in funzione dei nuovi ordinamenti statistici dello stato italiano. Costoro rappresentano il 91.7% di tutti gli emigranti. Il restante 8.3% dei mestieri è un'ampia carrellata cuochi, mugnai, cucitrici, calzolai, falegnami, sarti e poi muratori e fabbri; ci sono anche lavori non manuali, quali commerciante, scrivente, un notaro, un maestro elementare ed uno speziale, fino alle occupazioni non classificabili quali sacerdote, possidente e girovago. Non tutti coloro che partono si fermano nella meta raggiunta. Quantificando i dati dei ritorni a S.Gregorio rispetto alle partenze per singola destinazione, dagli Stati Uniti è rientrato il 42.2% degli emigranti, ed il 32% di coloro che erano partiti per il Brasile; molto più basso, invece, è il valore dei rientri dall'Argentina, pari al 19.9%. Il dato quantitativo dei rientri è importante poi per valutare quanti emigranti hanno messo radice nei paesi di destinazione, senza più far ritorno; se ne ricava che 797 persone, il 75.5% di tutte le partenze, hanno lasciato definitivamente S.Gregorio. Dunque nell'ultimo trentennio dell'Ottocento il paese subisce un vero e proprio crollo demografico, passando dai 1358 abitanti del 1871 agli 818 censiti nel 1901, che sono pari ad una riduzione del 40% della popolazione, interamente ascrivibile all'esodo migratorio. Le cause responsabili dell'emigrazione ottocentesca dal
Mezzogiorno
d'Italia sono ampie e meritevoli di una specifica trattazione; le
condizioni economiche territoriali, la vendita dei beni ecclesiastici,
il nuovo assetto politico, gli strascichi del brigantaggio postunitario, sono tutti fattori che entrano
in gioco nel determinismo delle partenze; con essi le concause
più segnatamente legate all'emigrazione, cioè il ritorno
dei primi pendolari che esaltano le nuove condizioni di vita
invogliando gli indecisi, e le partenze di mogli e figli che
raggiungono gli uomini ormai irrevocabilmente determinati a non
tornare. Bisogna mettere in evidenza che l'assuefazione
alla necessità di spostamenti territoriali per esigenze
lavorative è largamente diffusa in paese. Ampie fasce della
popolazione di S.Gregorio Matese hanno vissuto nel XVIII secolo il
periodico spostamento della tansumanza, legata all'esodo degli armenti
dei ricchi possidenti del paese verso le locazioni della Dogana delle
pecore in Capitanata. Quest'abitudine alla migrazione
stagionale, profondamente radicata nella cultura paesana, si
rivelerà un prerequisito fondamentale rispetto alla
disponibilità con cui, più avanti nel tempo, si
affronteranno i viaggi migratori intercontinentali. br>
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