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Comune di Montefalcone nel Sannio : Via V. De Fanis Vico I 1
86033 Montefalcone nel Sannio CB Tel
0874 877530 Fax 0874 877103
Codice Fiscale 00170280705 Santo
Patrono : Sant'Antonio di Padova
CAP:
86033 Prefisso: 0874
Codice fiscale: Codice ISTAT: 70043 Nome degli abitanti: Montefalconesi Storia di Montefalcone nel Sannio
Nel corso dei
secoli molti tentarono di esplorare la reale consistenza ubicativa di una località chiamata
MARONEA sita nel Sannio-Pentro-Frentano,
da quando lo storico romano Tito Livio, nel primo capitolo del XXVII
Libro della sua opera maggiore "Annales
Libri ab urbe condita", ne evocò
l'esistenza con il termine"Marmoreas" per
indicare una fortezza montana ubicata genericamente lungo la dorsale appeninica che fa da dispulvio
tra il Trigni ed il Biferno
e che fu teatro di scaramucce e di soste lungo l'itinerario seguito
dalle truppe di Annibale in marcia di avvicinamento a Canne per il
definitivo scontro con i Romani nel 216 a.c.
Consistenti resti di mura ciclopiche-pelasgiche poligono di cinta ad un Santuario Fortezza osco-sannita del secolo V-IV a.c., tuttora riscontrabili sulla sommità montana dell'attuale Montefalcone nel Sannio, stimolarono non pochi studiosi ad ubicarvi la "Maronea" evocata da Livio secondo il quale"..nell'anno 541 di Roma e cioè nel 212 a.c. il console Romano Marcello, impegnato in una feroce ritorsione punitiva contro coloro che direttamente o indirettamente avrebbero aiutato Annibale, espugnò quelle mura e distrusse Maronea, uccidendovi 3000 soldati di Annibale e prelevandovi un bottino di 240000 moggi di frumento e 110000 moggi di orzo".....continua...... Il Palazzo Ducale IL PALAZZO DUCALE Il
grande e marmoreo stemma gentilizio che sovrasta tuttora il balcone
centrale sull’ampio terrazzo della sua facciata principale e la
solennità austera della sua struttura architettonica vagamente
neoclassica , sono stati finora gli unici superstiti elementi su cui
fondare verosimilmente qualche ipotesi storica relativa alle origini ed
alla appartenenza del grande palazzo ducale di Montefalcone nel Sannio
, intorno al quale non si è ancora rivenuta alcuna
documentazione scritta. Dalle forme timidamente neoclasseggianti della
sua struttura architettonica esternamente rimaste pressochè
immutate fino ai nostri giorni ,sembrerebbe doversi pensare alla
metà del secolo XVIII come epoca della sua costruzione. In tali
individuazione si sarebbe confrontati dall’arma scolpita sullo stemma
gentilizio che con la “COPPA AUREA” (coppola) attorniata da cinque
gigli aurei,fu proprio quello della famiglia amalfitana dei Coppola
duchi di Catanzaro, i...continua...
Le Mura
Ciclopiche :
Sul versante occidentale
del Monte Rocchetta, in agro di Montefalcone nel Sannio, vi sono
importanti resti di fortificazioni sannite, che delimitavano,
probabilmente, un luogo di culto e/o un baluardo di difesa "estrema" in
caso di pericolo. Alcuni studiosi hanno identificato il sito con
l'antica Maronea sannita, luogo dove, secondo lo storico romano Tito Livio, il Proconsole Marcello, nel 212 a.C., ebbe la meglio
su una nutrita posizione di cartaginesi. A supportare tale tesi, vi
sono, oltre alla convinzione di molti studiosi, anche del secolo
scorso, anche la tradizione orale e ritrovamenti di reperti importanti,
sia in tempi remoti che più vicini a noi. Ulteriore conferma
sarebbe data da un cippo lapideo, una volta conservato all'interno
dell'orto della segrestia della chiesa di San Silvestro I Papa e
attualmente perduto, sul quale ormai pochi testimoni riferiscono fosse
inciso il nome "Maronea" in tre lingue. Altri condividono meno
l'ipotesi dell'identificazione Maronea-Montefalcone e riconducono i
resti siti tra il colle delle Prima Croce e il Colle della Seconda
Croce del Monte Rocchetta, a parte di un più complesso sistema
difensivo sannita. Altri ancora, invece, tendono ad identificare il
sito di Maronea nel vicino e antico centro abitato di
Civitacampomarano, forti della corrispondenza del toponimo "Marano" e
di alcuni reperti di epoca romana e pre-romana
Le Chiese
Chiesa di San Silvestro
Papa
Chiesa Santa Maria delle
Grazie
Fondata nel 1622, tale
chiesa è stata parte integrante dell'attiguo convento dei Padri
Cappuccini. Nel 1811, con la legge di riforma e soppressione delle
strutture ecclesiastiche del Regno di Napoli, adottata da Re Gioacchino
Murat, il convento, dedicato alla Vergine delle Grazie, fu abbandonato
dai frati e avocato alla proprietà dello Stato, mentre la chiesa
fu trasferita in proprietà della Parrocchia di San Silvestro I,
Papa alla quale tutt'oggi appartiene. L'interno è semplice, a
navata unica, con due cappelle laterali che si aprono sulla sinistra.
Nella prima, oggi dedicata a San Vincenzo Ferreri, è possibile
ammirare un bel altare ligneo intagliato del 1700 con tre nicchie
custodenti le statue di san Felice da Cantalice (sec. XVII), unico
originale della composizione, San Vincenzo Ferreri (sec. XVIII), opera
del campobassano Paolo Saverio di Zinno e di Sant'Antonio di Padova
(sec. XVII). ...continua...
Manifestazioni
19
Febbraio: Carnevale 13 Giugno: Sant'Antonio di Padova 24 Dicembre: Falò Ricette
: Scuola Elementare di Montefalcone nel Sannio
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Il Gruppo "Toma...Toma" nato nel 1979, si propone
l'intento di riscoprire, valorizzare e divulgare le tradizioni
di Montefalcone nel Sannio, in provincia di Campobasso.
Tradizioni
Le
Farchie: 24 dicembre: Antichissimo rito
magico propiziatorio, di origine chiaramente pagana, con il quale si
festeggiava il "sole nascente", l'inizio del nuovo anno solare, la
vittoria della luce sulle tenebre. Era, ed è ancora, anche un
rito di iniziazione, durante il quale gruppi di giovani si sfidano nel
costruire le "farchia". Costuituita da un fascio conico di piccoli
tronchi spaccati, incastrati e legati intorno ad un tripode di legno,
accesa, viene portata, cantando canti tradizionali, accompagnati da
strumenti popolari (organetti diatonici, fisarmoniche, zampogne,
ciaramelle), per le vie cittadine, sostando davanti agli usci di amici
e parenti che accolgono, all'interno della loro abitazione, i cantori
ed offrendo loro dei donativi di carattere alimentari.
Lu
Bufù : 31 dicembre: Gruppi di cantori, si recano
davanti le abitazioni di famiglie scelte per l'occasione ed eseguono,
il tipico canto del "Capedanne". All'interno proseguono i canti per
qualche ora, fino a quando si decide di cambiare casa.
Sfilata di carri e
maschere: penultima domenica di Carnevale.
Festival internazionale del folklore: 13 e
14 agosto, organizzata da circa 30 anni, dagli instancabili amici del
"Gruppo Folkloristico Toma...Toma", con la collaborazione del comune,
vede sfilare ed esibirsi, ogni anno, quattro gruppi folclorici, di cui
tre internazionali, per un totale di oltre 150 persone in
costume.Evento atteso ed amato dalla popolazione, anche dei paesi
vicini, rappresenta un motivo di attrazione in più, per i tanti
turisti di quel periodo.
Mese di luglio: Sagra della capra: si suona, si canta in allegria ed è possibile mangiare ottimi piatti: "Cavatelli e carne di capra", formaggi e ricotta, derivati dal latte di una razza molto pregiata e presente quasi esclusivamente in questi posti, appunto denominata scientificamente,"la capra di Montefalcone Nel Sannio" Montefalcone,folklore in piazza:YouTube Montefalcone: Zampogne e ciaramelle Gruppo La Partènzè Ancora una volta, il 14 Settembre, dietro espressa, gentile e gradita richiesta degli sposi G. e D., è stato riproposto il tradizionale canto “La Partenza”.Il gruppo di cantori, composto da una quindicina di elementi, da decenni impegnati nel rinnovare e conservare l’antica tradizione, hanno offerto agli sposi, ....continua... Il Comico Antonio Cornacchione Antonio Cornacchione è nato nel 1959 a Montefalcone nel Sannio, in provincia di Campobasso. Per sbarcare il lunario "dis(d)egna" fumetti per Topolino e Tiramolla. Come attore comico debutta allo Zelig di Milano nel 1991, l'anno successivo partecipa a Su la testa (Rai Tre) di Paolo Rossi. Nel 1992 riceve il Premio Satira Politica di Forte dei Marmi. Nel 1993 è al fianco di Claudio Bisio in Cielito Lindo (Rai Tre) e l'anno successivo debutta al teatro Litta di Milano con un monologo scritto con Riccardo Piferi e Carlo Turati. Nel 1995 ritrova Paolo Rossi nello spettacolo Il Circo....continua...
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