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MONTELONGO
Comune di Montelongo :
Corso Umberto I 1
86040 Montelongo CB Tel 0874 838130 Fax 0874 838305 Codice Fiscale 00070360706 Abitanti: 490 CAP: 86040
Santo Patrono : San Rocco, 16 Agosto
La sua Storia
Montelongo
è un piccolo centro agricolo situato sulle prime alture che
guardano verso il mare Adriatico. Anticamente il suo territorio
apparteneva a quella
parte
di Sannio popolato dai Frentani che aveva nell’antica “ LADINOD “
(pronuncia Larinor), attuale Larino la propria capitale. Da resti che
affiorano, occasionalmente durante i lavori agricoli, si può
ipotizzare quasi con certezza la presenza, nella contrada detta “
Saccione“, di una importante villa rustica di epoca Romana. Le prime
notizie del territorio di Montelongo, tratte da fonti documentarie
scritte , risalgono all’alto medioevo. Nel luogo dove oggi si trova la
“
fontana di S. Maria “, sorgeva la grangia benedettina di “ S. Maria
delle rose”. Nell’XI° e XII° gli ultimi conti longobardi
di Larino ed i normanni della
contea di Loritello ( attuale Rotello), insieme ai
Vescovi favorirono l’inurbamento delle popolazioni contadine....continua...
Manifstazioni
La
manifestazione più importante è il palio delle
contrade,legato alla festa patronale di S.Rocco, che si corre il 16 di
agosto. Di contorno
al palio vi sono le
serate delle contrade, che si svolgono nei giorni precedenti alla
corsa, dove ogni contrade prepara un piatto tipico ( Ciuff’l e
tann di rape, Maccarun ca mollica, Laganiell’ e fasciuol’ ecc.). Altre manifestazioni sono: la festa in onore
di S.Giuseppe e allestimento ,da parte di alcune famiglie, della tavola
con i tredici piatti; la festa di S.Antonio, con allestimento di un
carro addobbato di fiori che segue la processione trainato da due
vacche e i fuochi che si accendono per tredici sere nelle varie
contrade del paese;la festa
in onore di S.Michele; e la festa in onore
dell’Immacolata che si svolge l’8 dicembre e ha di caratteristico
la distribuzione delle
pagnottelle (da parte di alcune famiglie che
si tramandano la devozione) che avviene nelle ore che precedono l’alba.
San Rocco a Montelongo
San Rocco -
Palio delle Contrade (16-18 agosto), si sfidano le cinque contrade:
Coste, Terra, Via Roma, Via delle Fontane, Via Piano la Croce.
La cappella di
San Rocco é situata in località ''Piano di Montelongo''
sul;la strada che porta a Bonefro. Menzionata dal Tria nella
Santa Visita,
viene affermato
che fu edificata a l'epoca della grande peste. Accanto alla
struttura religiosa vi era un romitorio e un monte frumentario
San Rocco : La
Storicità
spuri e/o leggendari che intaccavano pure le date della sua vita. La revisione dello studioso è servita a chiarire la cronologicità delle agiografie ed a rivoluzionare le cronologie stesse (quale fosse la più antica e quali fossero invece semplici e/o successive rielaborazioni ed aggiunte), secondo una rigorosa metodologia storica.Secondo Pierre Bolle, dunque, la figura di San Rocco convenzionalmente conosciuta fino a poco tempo fa sarebbe quindi stata la “rivisitazione agiografica" di un suo omonimo più antico, San Racho di Autun, vissuto prima dell'anno 1000. Quest’ultimo, patrono dei prigionieri per essere lui stesso stato imprigionato dai suoi accusatori in un’isoletta presso le coste Britanniche, era invocato contro le tempeste, e data l’assonanza, sarebbe alla base sia della confusione dei nomi (Raco/Rocco), sia della titolarità del patronato di guaritore dalla peste, che si sarebbe generato per aferesi (= caduta della prima sillaba di una parola) della parola francese tempeste: cosicché da Raco invocato a protezione dalle tem-peste a Rocco protettore dalla "-peste", il passo fu breve, tanto più se si pensa che le teorie della medicina galenica di allora attribuivano l’origine dei morbi alla corruzione dell’aria ed alla conseguente rottura dell’equilibrio all’interno del corpo umano.Le tesi di Bolle hanno rivoluzionato gli studi sul santo, anche se in campo agiografico l'esistenza di "doppioni" ed omonimi alla base della creazione di nuovi santi è un procedimento conosciuto, come ad esempio nel caso dei santi Vincenzo D'Agen e Il Culto
Nel 1485, dopo alterne vicende di trafugamenti e
compravendite, i suoi resti (salva una parte delle ossa di un braccio
lasciate a Voghera) furono portati,
trovando
definitiva collocazione, nella chiesa di San Rocco a Venezia. Successivamente, per volontà di papa Clemente
VIII nel 1575 una reliquia -sempre
delle ossa
di un braccio- fu fatta giungere a Roma ed un'altra porzione di
reliquie (tra cui una tibia) fu donata alla sua chiesa-santuario di
Montpellier.
A
Pignola(PZ) in una teca della chiesa di
Santa Maria degli Angeli, è custodito un minuscolo pezzo di un
osso degli arti superiori del santo.......
Il culto di san Rocco è popolarissimo da secoli in Europa e non solo. Lo si invocava contro la peste, malattia che non lasciava scampo e che a più riprese si diffuse per contagio nel "vecchio continente" mietendo milioni di vittime. I recenti aggiornamenti liturgici gli riconoscono pure il patronato contro le altre malattie contagiose, AIDS compresa.È invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, visto il suo carisma di guarigione e l'uso che aveva - conformemente al suo carisma - di invocare la protezione di Dio sui luoghi che toccava, prima di lasciarli. È patrono pure degli invalidi, dei prigionieri e degli emarginati, per aver provato le stesse situazioni quand'era in vita.La sua popolarità rimane ancora ben viva, tanto che - sia in Italia che all'estero - è patrono di numerosi paesi, e diverse località portano il suo nome. Per una prima possibile lista (sempre incrementabile) di questi luoghi, vedi San Rocco (disambigua).......... Rocco venne invocato come santo già nel 1414, durante il Concilio di Costanza. Nel 1584 ne venne sancita la canonizzazione, per la fondatezza e rilevanza del suo culto, già da tempo esistente (per San Rocco non venne mai tenuto un processo di canonizzazione, procedura che fu definitivamente istituzionalizzata solo col Concilio di Trento). Papa Gregorio XIII ne fissò la sua festa al 16 agosto.Come citato, venne ricordato con Ufficiatura Liturgica propria quale appartenente ai Terziari francescani, anche se alcune non ancora provate tesi sulla sua "francescanità" pare affermino che essa sia dovuta all'azione dei religiosi francescani, appunto, che ne diffusero il culto sia su richiesta della Corte del Regno delle Due Sicilie (alcuni Borboni furono guariti per sua intercessione) che per mandato di Pontefici provenienti dall'Ordine dei Minori. Numerose sono le chiese dedicate a san Rocco. Tra quelle italiane più
antiche va rilevata innanzitutto la Chiesa di San Rocco in Venezia, che risale al 1494 ed
è
la sede della prima Arciconfraternita dedicata al nostro Santo,
appositamente costituita per venerarlo e per custodirne le reliquie che
tutt'ora vi si
conservano. Anche in Roma presso la Chiesa di San Rocco all'Augusteo fu quindi costituita una omonima Arciconfraternita,
attualmente sede dell'Associazione
Europea Amici di San Rocco. La Chiesa
di San Rocco di Bagolino,
risalente al XV secolo,
conserva al suo interno un interessante ciclo di affreschi realizzato
dal pittore camuno Giovanni Pietro da Cemmo. In Sicilia a Motta d'Affermo (Me) si trova una grande chiesa dedicata a San Rocco,
al suo interno si trovano numeroseopere d'arte raccolte dalla fine
del '500 ad oggi e rappresenta inoltre uno dei più importanti
esempi di architettura religiosa della provincia di Messina.
Il Palio delle Contrade
: 16---18 Agosto
Il 16
agosto 2006, in occasione della festa del patrono San Rocco, i cui
festaggiamenti proseguono fino al 18 agosto 2006 a Montelongo, si
disputa il
tradizionale
Palio delle Contrade, una corsa di cavalli che richiama in paese un
folto pubblico. A sfidarsi sono cinque contrade: Coste, Terra, Via
Roma, Via
delle
Fontane, Via Piano la Croce. Nelle contrade, nei giorni che precedono
la gara vengono imbandite numerose tavolate per degustare i prodotti
locali eno-gastronomici. Nel pomeriggio del
16 i venti cavalli che partecipano al Palio vengono benedetti nella
chiesa di San Rocco; quindi, si procede alla selezione dei cinque
cavalli da abbinare alle contrade, facendone
gareggiare quattro alla volta in cinque batterie. L'abbinamento dei
cavalli vincenti alle contrade viene fatto mediante sorteggio. Il Palio
delle Contrade si conclude, quindi, con la vittoria del cavallo che
percorre più velocemente il tragitto prestabilito. Il fantino
vincitore,
a nome della contrada che rappresenta, dovrà poi organizzare i
festeggiamenti, utilizzando la somma in denaro con cui è
simbolicamete premiato
il cavallo che
ha vinto. http://www.finesettimana.it/festa.asp?id=25424
Alcuni links su Montelongo
ADOVASIO
3 * BLANCO * BUCCI * CANZANELLA * CAPUANO * CASTELLI 2 * CICIOLA *
CIVITELLA 2 * COLANGELO 2 * COLANTONIO MUCCI * COLOMBO * COLONNA 5 *
D'ONOFRIO 6 * DE LILLO * DE LUCA * DE MARCO * DE MICHELE 14 * DE SIMONE
2 * DI CHIARO * DI LULLO * DI MARIA * DI MUCCIO
*
DI NUNZIO * DI PAOLA 2 * DI RIENZO * DI STEFANO * DI TULLIO 3 *
DOGANIERI * FRANCESCHINI * GALANTE * GIOIA * GIUDITTA 6 * IALENTI * LA
FRATTA * LALLI DI PAOLA * LARICCIA * MACCHIAGODENA 14 * MANCINI *
MARIANO * MARTUCCI 6 * MASCIA * MIRCO * MOLINO * MONTANARO 3 * MUCCI 7
* MUCCIARELLA 2 *
MUSACCHIO 3 * NICODEMO 2 * PANNITTI * PANNUNZIO 5 * PAOLETTI 4 *
PAOLITTO 7 * PENTA * PERROTTA MACCHIAGODENA 4 * PERUGINO * PETRECCA * PETRELLA 8 * PORRAZZO PAOLITTO *
RICCI * RINALDI 2 * ROSSI * RUCCOLO * SABETTA 2 * SABUSCO 7 * SILVESTRI
BLANCO *
TERZANO
2 * TRIVISONNO * VELENO 4 * VIZZARRI 2 * ZAPPONE * ZEUL
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3 mag 2006 ... Nel caso di Montelongo, invece, gli
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