MONTORIO
NEI FRENTANI
Popolazione di Montorio nei Frentani : 572
Codice
Istat070047 Superficie31,70 Km²
Densità15
abitanti/Km²
Altitudine654 m s.l.m.
Tel 0874
826132 Fax 0874 826944
Codice Fiscale 00070150701
Generalità :
Montorio nei Frentani è un piccolo
comune di 478 abitanti della provincia di Campobasso distante circa 35
km dalla costa molisana. Il paese di origini antichissime apparteneva
alla contea di Larino e successivamente a quella di Loritello nel periodo normanno. Durante la seconda guerra punica III secolo a.C. il territorio di Montorio fu oggetto di
numerose lotte tra Fabio Massimo e Annibale.Con il crollo dell’Impero romano le
popolazioni per sottrarsi alle invasioni barbariche, si raggrupparono
nello stesso territorio, dove poi nacque il paese attuale. Qui furono
costruite le prime abitazioni, intorno al castello e alla chiesa
già esistenti, che facevano parte del sistema di difesa studiato
da Vito Avalerio e dai De Molisio, entrambi conti normanni, come appare
nel Catalogo borrelliano intorno al secolo XII. Montorio così
entrò a far parte della Contea di Molise e fu feudo dei De
Molisio fino al secolo XIII.
Cognomi :
ADOVASIO 2 * ALBINO
2 * ARMENDI * BATTISTA * BELLUCCI * BELPULSI * BERARDI 3 * BLANCO *
BRUNO * BUCCI 7 * CARFAGNINI 8 * CASTALDI * CERCE' * CHIAVARI *
CHIAVARO * CIAVARELLA 3 * COLANTONIO 11 * COLECCHIA 3 * CONSOLO 2 *
CORBO * COTICONE 2 * CUPELLO CASTAGNO * D'ALOIA * D'AMBROSIO * D'ERMES
* DE BLASIIS * DE IULIS * DE LILLO 2 * DE LUCA 3 * DE NOTARIS * DE
SIMONE 3 * DEL ROSSO * DELLA ROCCA 4 * DI BIASE * DI DODO * DI IORIO
CARFAGNINI 5 * DI MARCO * DI MAULO 2 * DI MICHELE 2 * DI MUCCIO * DI
RIENZO * DI STAULO * DI STEFANO 2 * DI TULLIO * DOGANIERI 2 * FALASCA 2
* FALSETTI * FASCIANO 2 * FIORILLO * FRANCHILLI * GLAVE * GRECO 13 *
GRIMALDI * IACOVINO * IAMONICO * IOCCA 3 * IULIANO * LEMME * LEPORE *
LIGUORI * MACCHIAGODENA * MACCIOLA * MANCINI 6 * MANNA 5 * MARCUCCI *
MASTANDREA * MAZZALONGA * MEGLIO * MOLINO 7 * MONTANARI 2 * MONTANARO 6
* MORIELLI 5 * MUSACCHIO * NAVE * NICODEMO 5 * OCCHIONERO CARFAGNINI *
OCHOA OSPINA * PADRONO * PALLOTTA 2 * PAPPALARDI 4 * PATRONI GATTO 3 *
PAULOZZA 5 * PERROTTA * PETRARCA * PETRELLA 3 * PETTI 3 * PICA *
PIETRANTONIO DI STAULO * PIETRAROIA 2 * PONTE 2 * RAIMONDO 10 *
RANELLUCCI * RICHETTA * RINALDI * RISO * ROMANO DI STAULO * RUBINO *
RUOCCO * SALLUSTIO * SANSONETTI * SEBASTIANO * SELVAGGIO 2 * SFORZA *
SILVERIO * SPEDALIERE 9 * SPEDALIERI 2 * VERRATTI * VESPA * VINCELLI 2
* ZAMPELLI * ZAPPONE *
Un p di Storia
In tutto l’agro si ritrovano resti d’epoca preistorica e
storica. Nella seconda guerra punica l’agro montoriese fu teatro di
scontri tra Annibale e Fabio Massimo. Successivamente alla caduta
dell’Impero Romano e per sfuggire alle invasioni e alle devastazioni
dei barbari, nuclei di abitanti, prima dispersi per tutto l’agro (Piano
Pagano, Gerione, S. Michele, ecc.), si riunirono per difendersi
nell’attuale sito di Montorio ed ivi costruirono le prime case,
raggruppate intorno alla Chiesa e al Castello. Quest'ultimo, del
tipo "a vedetta", ed ora trasformato in palazzo, faceva parte del
sistema difensivo organizzato dai conti normanni (Vito Avalerio e de
Molisio) per la tutela dei loro domini.
Il
nome del paese ha due possibili origini: “Mons Aureus” o “Mons Taurus”.
Da uno di questi due nomi venne fuori “Montorius”, mentre l’appellativo
“nei Frentani” fu di seguito aggiunto con un Regio Decreto del 1864 per
distinguerlo da altri comuni situati al di fuori del territorio
regionale questa scoperta porta la data del 1969. Sotto il dominio dei
Longobardi, Montorio nei Frentani appartenne al ducato di Benevento e
nel XII secolo risulta proprietà delle famiglie di Enrico Cena e
Vito Avalerio. Poi ne furono padroni i De Molisio fino al XIII secolo.
Fatto d'importanza storica fu la conquista di Montorio nell'ottobre
del1462 da parte di re Ferrante d'Aragona, al tempo della lotta
dinastica contro Giovanni d'Angiò. Il Borgo subito aprì
le porte, ma la Rocca o Castello si arrese dopo qualche giorno. E' di
quel periodo l'insediamento nel Borgo di un gruppo di profughi
greco-albanesi scampati alle stragi ottomane. Così pure,
è da ricordare la rivolta popolare contro i soprusi del
feudatario di metà sec. XVI, detta "del muro rotto". In questa
epoca il paese ebbe un primo sviluppo sociale ed economico, come stanno
a dimostrare le costruzioni di cappelle, come quelle della Ss.
Annunziata, di Santa Caterina d'Alessandria e dei SS. Marco e Lazzaro.
Seguì la depressione del secolo seguente, fino ad arrivare alla
benemerita feudataria, Sinforosa Mastrogiudice, maritata Ceva-Grimaldi,
che all'inizio del '700 fece di tutto per far risorgere il paese,
ridotto in misere condizioni a causa dell'epidemia di peste del 1656 e
del terremoto del 1688.
&&&&
Founded in
Lombard times, first it belonged to the county of Larino the in the
Norman period (11th century) passed to the County of Loritello. Among
the first feudal lords recorded in history were Vito Avalerio and
Enrico Cena. The fiefdom passed then to the De Molisio in the 13th
century, the Di Capua De Raho (16th century), Castelletti and finally
Ceva Grimaldi. In the 19th and 20th centuries this center suffered most
emigration of all the places in Molise: after 1866 most of them went to
Argentina (some hundreds people) then after the First World War to the
USA, and in the 1950's over 2,000 left for Canada, and other hundreds
to Northern Italy and Europe.
Santo Patrono
: San
Costanzo
La festa in onore di San Costanzo rievoca la
traslazione delle reliquie del santo giunte a Montorio nel 1742 e al
viaggio sono legati numerosi aneddoti. Il primo racconta dei buoi che
assetati stavano per cedere, quando nei pressi di Montorio, come per
miracolo, sgorgò l'acqua dal suolo che permise agli animali di
riprendere forza ed energia. Una volta esposte le reliquie in chiesa,
una giovenca, che era stata offerta al santo, si pose in genuflessione
sulla gradinata della chiesa senza curarsi di coloro che cercavano di
distoglierla.
Nel periodo giugno-luglio si tiene una mostra
archeologica-fotografica. Altre mostre culturali sono organizzate
dall'Associazione Culturale "Mons Aurens". Una ricorrenza
tradizionale è la "Sagra delle Pannocchie" che si
tiene la seconda domenica di agosto.
Chiesa Maria Assunta :
La chiesa di Santa Maria Assunta
è stata edificata nell'area dove un tempo vi era
una vecchia chiesa medievale che crollò definitivamente nel
1656.
Di questa chiesa ad una sola nave residua
l’acquasantiera, vicino al primo pilastro a destra.
E’ composta da parti di varia provenienza; base triangolare a tre facce
con girali di stile classico; fascia cilindrica a foglie continue
trilobate; colonna-anfora; vasca a forma di margherita, all’interno
sono scolpiti quattro pesci.
Fu ricostruita nel 1731 per volere del vescovo Tria, che
orgogliosamente affermò che fosse una delle più belle
della diocesi. Assoluta è la preminenza rispetto agli edifici
circostanti, tra cui non spicca alcun palazzo, ma solo semplici
residenze nobiliari. Costruita a tre navate, è lunga m. 28,
larga m.17, alta in media m. 10 con una superficie di mq. 480. A fianco
è rimasto il vecchio campanile in pietre squadrate che è
stato ingrandito nel 1727.
All’interno sono custodite molte opere d’arte: delle tele d’altare che
sono dedicate all’Immacolata Concezione, all’Addolorata, dove
prevalgono i colori dai toni scuri, alla Madonna del Purgatorio, dove
le figure sono legate idealmente da una linea che parte dalla Vergine
e, seguendo i movimenti delle braccia e lo sguardo dei due angeli,
esecutori della sua volontà, termina nella figura del peccatore
che tende le braccia verso uno degli angeli, infine quella dedicata
alla Sacra Famiglia nella cappella dell’Annunziata. Mentre nei
medaglioni situati nella navata centrale, sono raffigurati quattro
Profeti e gli Evangelisti. Annunciazione del Barocci (1600); inoltre
abbiamo una tela dell’Assunta dello Zingaro, una tela di S. Caterina
d’Alessandria, la statua in pietra di S. Michele il coro in noce e
l’organo a mantice (1799).
I Monumenti :
Sotto l'aspetto
urbanistico-monumentale, l'abitato è costituito dalla Terra
Vecchia o Rocca e dal Borgo Murato, entrambi muniti di torri e porte di
accesso ancora visibili. Di queste, le più importanti sono:
Porta Falsa, Porta S.Pietro o Magliano, Porta Larino o S. Sebastiano.
Interessante da vedere è anche il Palazzo Magliano, costruito
nel 1736, quale tipico esempio di casa signorile dell'epoca. Da
visitare anche la Fontana Nuova, costruita nel 1775 per approvvigionare
di acqua la popolazione.
La chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Assunta, è stata
ricostruita nel 1738 nell'area della vecchia chiesa medievale.
Costruita a tre navate, è lunga m. 28, larga m.17, alta in media
m. 10 con una superficie di mq. 480. Il vescovo dell'epoca mons. Tria a
tal proposito sosteneva: "è riuscita una delle più belle
e distinte chiese della diocesi, restando a piedi del lato sinistro del
suo ingresso l'antico campanile, fabbricato tutto di pietre quadrate".
Il campanile, dapprima distaccato dalla chiesa, è stato
ingrandito nel 1727 .All'interno di detta chiesa si possono ammirare
dodici tele di Paolo Gamba; un quadro di Teodoro d'Errico raffigurante
l'Annunciazione, quello dell'Assunta, di pregevole scuola seicentesca e
l'altro di santa Caterina d'Alessandria di autore ignoto, ma rilevante
per la storia del rito greco nella nostra zona. Vanno anche ricordate
altre opere, quali: la statua in pietra di San Michele; il coro in
noce; l'altare maggiore di marmi policromi che custodisce il corpo di
San Costanzo M. ed infine un organo a mantice del 1779
Palazzo
Magliano :
Il palazzo Magliano e’ collocato nel
borgo antico fra le abitazioni.
Non
si sa con certezza quale sia la data di edificazione della struttura
dato che l’unico documento e’ un’iscrizione in latino collocata
sull’architrave della porta d’ingresso, 1737.
Una
seconda iscrizione, A.P.M presente sulla finestra del loggiato,
riguarda coloro che commissionarono la costruzione del palazzo.
Il
palazzo Magliano e’ un esempio di dimora nobiliare di orgine
medioevale, che nel corso dei secoli ha subito delle trasformazioni.
Vista la presenza delle mura a scarpa e’ possibile ipotizzare che la struttura un tempo era parte di un
sistema difensivo-residenziale; le trasformazioni purtroppo hanno
alterato l’aspetto.
La
sua originaria funzione difensiva e’ evidenziata dal fatti che il
palazzo venne costruito sulle antiche mura di cinta di Montorio nei
Frentani.
La
denominazione del palazzo deriva dal nome di Domenico Magliano,
appartenenente ad una famiglia illustre, presente nel paese gia’ dal
1714 e residente nella zona denominata
"terra vecchia". Al palazzo si arriva dopo aver percorso i
vicoletti del centro storico. La struttura e’ a pianta quadrangolare e
si eleva su due piani. Il portale originario e’ stato rimpiazzato da
una semplice porta sormontata dall’antico arco a tutto sesto, decorato
da motivi geometrici nonche’ dallo stemma di una delle famiglie che possedettel’edificio.
La facciata presenta tre balconi in corrispondenza del piano nobiliare
ma anche un secondo ingresso. Nella parte posteriore della struttura e’
presente una balconata
sostenuta da tre archi a tutto sesto.
Dell’antica struttura e’ possibile ancora osservare le basi a scarpa e
una torre. La parte più adeguatamente conservata include una
sorte di atrio che
conserva una rco a tutto sesto e una
scalinata che permette di raggiungere i piani superiori. Internamente,
l’edificio non e’ visitabile dato che e’ abitato da famiglie.
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Informazioni diverse
Jose Greco was born December 23, 1918 - December
31, 2000 Costanzo Greco
in Montorio nei Frentani, Italy.... He was a
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Cultura - Il lupo mannaro
137
dell'appendice che riporta le notizie di cui allo scritto di su
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Di Iorio: "Il Natale: appunti per una festa" in "Molise ...
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protetta
“Molise”. Per la produzione dell’olio extravergine di oliva a ...
Antico
Casato Morielli - La Storia
Le
origine dell'Antico Casato risalgono a '600 dalla zona detta Frentani.
produttori
d’olio sin dalla fine del 1600 in Montorio nei Frentani. ...
Casacalenda - Gerione
Nel 1456 un terremoto colpì questa
zone e la maggior parte degli abitanti superstiti
si rifugiarono nei castelli di
Montorio nei Frentani, Casacalenda, ...
canti.molisani
Nella
giornata mariana, negli anni '50 dal vicino paese Montorio nei Frentani,
mentre
le ragazze dell'Azione Cattolica andavano al santuario col pulman, ...
