O R A T I N O

 

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Generalità 

Situato su una rupe calcarea a circa 795 m. di altitudine, domina la valle del Biferno il cui corso, tra canneti ed aree boscose, oltre a sprazzi erbosi, attira escursionisti e gitanti alla ricerca di scampoli di tranquillità. Dal belvedere posto in paese, si ricava un’ottima visuale della vallata del Biferno fino a scorgere, quando le condizioni di visibilità sono buone, alcuni comuni abruzzesi.
DATI GENERALI
Superficie territoriale (ha) 1.796
Altitudine centro abitato m. slm. 795
Altitudine minima m. slm. 358
Altitudine massima m. slm. 800
 
 
La Storia di Oratino
ORIGINE E DENOMINAZIONE. Nel secolo XII il suo nome era "Loretinum" come si legge nel Catalogo dei Borrelli (244); nel secolo XV "Ratino"
o "Rateni" che poi divenne "Loratino" ed in ultimo Oratino.Probabilmente un "laureato" originario avrà potuto determinarlo.Lo stemma del Comune, invece, porta nel campo un olmo sormontato dalla mezzaluna e da due stelle, e nel basso le lettere
O. R. Esso è scolpito nella facciata del palazzo ducale, e dipinto nell'interno della parrocchiale.
NOTIZIE FEUDALI. Carlo I d'Angiò, avendo nel 1279 ordinata la revisione dei titoli feudali comprovanti la legittimità del possesso da parte dei titolari, risultarono contumaci Eustachio d'Ardicourt e suo figlio Adamo, che erano in possesso d'Oratino; onde, probabilmente, ne furono privati.Il Camera, però, asserisce (245) che Eustachio d'Ardicourt aveva avuta formale concessione del feudo sin
dal 1268.D'un altro titolare d'Oratino abbiamo potuto esumare il nome; e cioè Giovanni di Lando, che tenne Oratino in feudo durante il regno di Carlo
 II d'Angiò (1285-1309): come afferma il Vincenti nella dedica del suo "Teatro" (246).
In prosieguo Oratino passò in dominio di Pietro di Sus, nipote di Amerigo e fratello minore di Amerigo III di tal nome fra i Sus.
Pietro di Sus fu ciambellano di Re Roberto, e Capitano Generale delle milizie del Regno. Ebbe a consorte Martuccia Capuano, la quale gli procreò
una sola figlia a nome Tommasa, che sposò  Berardo d'Acquino e morì nel 1333.Tommasa di Sus non fu intestataria dl feudo, onde cadde in errore il Candida-Gonzaga (247) annoverando Oratino fra feudi appartenenti alla casa d'Acquino.  Pietro di Sus morì nel 1326 come attesta il Della Marra (248) ....continua...                      TRADUTTORE :  http://www.systransoft.com/
 
Altre notizie storiche
Caratteristico paese di circa 1400 abitanti alle porte di Campobasso, Oratino dall’alto dei suoi 780 m. domina per lungo tratto la valle del fiume Biferno. Di origine antichissima, il primo documento conosciuto che ne riporta la presenza, è l’inventario del 1251 dei beni di valori presenti nelle chiese delle Diocesi di Venafro, Isernia, Boiano, Guardialfiera e Trivento redatto da Giovanni Capuano del Tesoro nel quale viene riportata la presenza della chiesa madre (Ecclesia Santae Mariae Castri Lorateni). Oratino è soprattutto arte. Un’arte che nei secoli si è espressa magnificamente nelle opere dei numerosi scalpellini, pittori, indoratori, scultori e vetriatari, che hanno lasciato segni del loro passaggio in tutto il Molise e nelle regioni limitrofe. E’ per questo che Oratino ancora oggi è testimonianza di un passato d’arte che si è ben conservato nel tempo. Ne sono prova tangibile i numerosi portali, i selciati in pietra, le Chiese di S. Maria Assunta e S. Maria di Loreto, la torre medioevale, il palazzo ducale, il centro storico, accuratamente restaurato e riportato all’originale fascino di borgo medievale....continua...

Palazzo Giordano :  Nel mezzo della piazza di Oratino e’ collocato il Palazzo Giordano che unitamente alla rocca costituisce una delle testimonianze della storia e del folklore.
La struttura risale alla seconda meta’ del ‘400, anche se secondo fonti piu’ precise si suppone che la sua edificazione risalga all’epoca dei Giordano, la famiglia da cui l’edificio ha ricevuto in eredita’ il nome. 
I giordano furono i proprietari del palazzo a partire dalla fine del XVIII secolo fino agli inizi del XIX secolo e iniziarono una serie di interventi restaurativi al fine di conservare il palazzo nella sua integrità.
continua....
 
La Rocca

Oratino sorge su una cresta rocciosa, a pochi chilometri da Campobasso. La Torre di Oratino, poco distante dal paese, si trova su una rupe denominata "La Rocca", che cade a picco sulla sponda destra del fiume Biferno, dominando la valle. Il territorio circostante la Rocca è importante anche per la presenza di due tratturi: il Campobasso-Biferno e il Lucera-Castel di Sangro.

La torre del paese e’ collocata su una rupe chiamata “la rocca”, che scende a picco sull’argine destro del fiume biferno.
Data la sua ubicazione strategica, la "rocca" e’ stata sempre considerata una fortificazione naturale e fin dall’epoca sannitica rafforzata anche con delle mura.
Il primo insediamento si ebbe durante la preistoria quando sono state riportate alla luce delle ceramiche risalenti al XIV-XIII secolo a.C. .La seconda fase di occupazione rigurda strutture molto antiche, tra cui le mura sannitiche le cui superfici sono rivestite da lastre in pietra o marmo di forma poligonale. La terza fase riguarda la formazione di un abitato medioevale che scomparve a seguito del crollo di una parte della montagna causato dal terremoto del 1456.

Attualmente sono pervenuti solo alcuni ruderi tra cui le rovine della chiesa, una piccola fontana di acqua benedetta e la torre che conferma la presenza della fortezza medioevale.
Durante il periodo medioevale la torre e’ stata sottoposta a continue ricostruzioni. La struttura ha una pianta quadrata ed un'altezza di circa 12 metri, da cui e’ possibile osservare la vallata del biferno.
Il torrione e’ caratterizzato da pietre calcaree distribuite in modo irregolare.
L’ingresso alla torre è sopraelevato rispetto al pavimento per cui l’accesso era consentito solo mediante un ponte levatoio oppure una scala retrattile.
L’architrave della porta d’ingresso e’ contraddistinto da un bassorilievo che rappresenta un gallo inserito in un cerchio. Oltrepassata la porta vi era un corridoio. Internamente la struttura e’ ripartita in quattro livelli: il basamento con cisterna, il pianterreno e due piani superiori. Il primo piano e’ illuminato da quattro finestre di forma quadrata.                TRADUTTORE : 
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Chiese 

Maria Assunta Di antica origine, ha avuto diversi episodi edilizi. La chiesa primitiva di S. Nicola crollò nel 1456, allorché Oratino divenne disabitata.
Ma dopo appena 40 anni il paese risorse e fu riedificato un nuovo e imponente luogo di culto nel 1526, ai tempi del casato Caracciolo e
nel periodo 1559-86 del casato Coscia (provenienti da Ischia). Nel 1691 furono costruiti la sagrestia e il coro, riattati poi nel 1728. Subì danni col sisma del 1805.
Nel 1909 venne di nuovo restaurata e decorata. Il prospetto termina in alto con coronamento curvilineo al centro, mentre ai lati è rettilineo.
A destra vi è la torre campanaria quadrata, sormontata dal cipollino. E’ stata restaurata da poco dalla Sovrintendenza e sono riemerse le strutture medioevali, i dipinti della navata centrale e gli ambienti funerari al di sotto del pavimento della chiesa con copertura a botte.
L’interno è a tre navate con pilastri e paraste di ordine ionico e con stucchi. La chiesa primitiva è visibile nello spazio della navata centrale, ove quattro colonne e quattro pilastri sostengono archi a tutto sesto in pietra viva. Sulla volta centrale è tornato alla luce l’Assunzione della Vergine (1791) di Ciriaco Brunetti, allievo di Francesco Solimena. Vi sono custodite due statue del Colombo: S. Francesco e Madonna del Rosario.
E’ custodita l’urna di S. Celestino Martire, che nel 1777 fu donata da Papa Pio VI. Sull’arco trionfale insiste una tela semicircolare di Amedeo Trivisonno “L’ultima cena 1947” Il Cristo ha lo sguardo assorto verso l’alto e gli apostoli hanno espressioni costernate, mentre Giuda guarda in avanti stringendo il sacchetto dei denari. In tutta la scena domina un’atmosfera di mestizia, alla quale partecipa anche la natura con le nubi che si addensano in corrispondenza di Gesù e sembrano preludere alla sua morte.
E’ conservato un ostensorio cesellato in argento di Isaia Salati (1838). Al centro dell’opera figura la statuina dell’Assunta, in basso ai lati della base, le allegorie della fede e della speranza, realizzate mediante getto con il procedimento della fusione a cera persa.

A Oratino, all’interno della chiesa S. Maria Assunta, troviamo un affresco nella volta della navata centrale. L’opera, che raffigura l’ Assunzione della Vergine si ricollega in alcune parti compositive a un dipinto di identico soggetto eseguito da Francesco Solimena. Fu portato a termine da Ciriaco Brunetti (1723-1802). Interessante la scultura della Madonna del Rosario dello scultore di Oratino Carmine Latessa (?-1719) che fu discepolo di Giacomo Colombo uno dei maggiori scultori del tempo a Napoli. Di Isaia Salati di Oratino (1787-1864) è il ricco e artistico ostensorio conservato nella chiesa S. Maria Assunta. Dello scultore Nicola Giovannitti di Oratino (?-1738) è la statua di S. Antonio. Di Ciriaco e Stanislao Brunetti sono le tre volte dell’edificio sacro da loro affrescato in più fasi ultimando la navata nel 1790.

Santa Maria di Loreto Questa chiesa risalente al 1300 era extra moenia. Ha subito vari restauri, tra cui nel 1716. Al suo interno troviamo la Madonna del Rosario un’interessante statua lignea, un tempo di pertinenza dell’antico ospedale cittadino intitolato a Santa Maria di Costantinopoli.
L’opera che presenta una notevole qualità dell’intaglio e della resa plastica e un piacevole senso di colore, è riconducibile allo
scultore Carmine Latessa.  Nella stessa chiesa troviamo anche la statua dedicata a San Antonio datata 1727, opera dello scultore Nicola Giovannitti.
Le tre volte dell’edificio sacro furono affrescate dai fratelli Ciriaco e Stanislao Brunetti che condussero l’imponente ciclo decorativoin due fasi. Nel 1757 ultimarono la volta della navata centrale, com’è ancora leggibile in un’iscrizione, mentre nel 1790 portarono a termine le due laterali. Attualmente gli affreschi sono caduti, a causa di un errato intervento di restauro alle strutture della chiesa operato alla fine degli anni Sessanta, mentre è seriamente compromessa, da ridipinture, la parte rimanente.                            TRADUTTORE : 
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C u l t u r a

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Nel XII secolo il borgo si chiamava Loretinum, nel XV Ratino, quindi Loratino e Oratino. Da dove derivi il nome, non si sa. Secondo il parroco del paese d’inizio Novecento, dalla radice greca Or sarebbe derivato il latino Oratenus, che starebbe per “visibile dappertutto”, quindi “luogo panoramico”....continua...
 

La Pro Loco Oratino anche per quest'anno ha organizzato la manifestazione tradizionale de "LA FAGLIA".
Si tratta di un'enorme fascio di canne lungo circa 12 metri con un diametro di oltre un metro che la vigilia di Natale viene trasportato a spalle da più
 di cinquanta oratinesi dall'ingresso del paese fino davanti il sagrato della chiesa S.Maria Assunta dove viene innalzato e quindi incendiato. La
 realizzazione della manifestazione comporta un lungo e faticoso periodo di preparazione.
Le canne vengono raccolte, oltre che in zona, anche nei campi di paesi limitrofi affrontando a volte l'ira dei legittimi proprietari che, come è accaduto
in particolare quest'anno, hanno fatto addirittura ricorso alle forze dell'ordine per difendere i propri "canneti". ...continua...
 
Le Lessate :
In occasione della festa in onore di Sant'Antonio Abate viene acceso un grande falo' intorno al quale si radunano gli abitanti del paese intenti a degustare le "lessate", pietanza a base di legumi e cereali.
 
Z'seca la vecchia :
Durante il periodo della Quaresima viene osservato un rito di cui sono protagonisti degli attori che recitano una satira paesana.  Questi affrontano temi che durante il periodo di Quaresima sono vietati come l'atto sessuale e i piaceri della vita in genere.
 
 
 
 
 
 
Ciriaco Brunetti (Artista) nasce nel 1723 ad Oratino (Campobasso) da una famiglia che da più generazioni annoverava pittori: Matteo Brunetti morto nel 1541; Pietro Brunetti morto nel 1568, autore di affreschi; Benedetto Brunetti morto nel 1698, autore di una serie di tele per le chiese molisane.
Il padre Agostino, doratore, lo forma al mestiere indirizzandolo presso lo studio napoletano di Solimena. Riceve protezione dal duca Gennaro Vitaliano Moccia, che favorisce il collegamento con Napoli da parte di artisti oratinesi (chiamati da lui ad abbellire la sua residenza ad Oratino). Nel 1752 sposa Rachele Brunetti. Nel 1754 riceve la carica di “maestro di cerimonia e sacrestano” nella confraternita del SS. Sacramento. Lavora come doratore e affrescatore, da solo o con il fratello Stanislao e altri artisti oratinesi. Nel 1788 viene nominato priore della confraternita. La sua attività si svolge prevalentemente nel Molise
. continua..   TRADUTTORE :  http://www.systransoft.com/
 
 
 
 
 

 

 

Links su Oratino
 
 
 
 
Gastronomia
Il piatto del borgo La Valle del Biferno è zona di grande tradizione gastronomica. Tra i primi, ricordiamo la minestra di laganelle (piccole lasagne fatte a mano) e fagioli. Tra i secondi, menzione speciale per il tipico cacio e ova con salsiccia, ossia un composto di formaggio di capra e uova cotto nel sugo di salsiaccia

 

 Spaghetti con Polpi

    (per sei persone)

 

600 g di spaghetti

400 g di polpi

3 cucchiai di olio d'oliva

mezza cipolla

prezzemolo

vino bianco

500 g di pelati passati

sale, pepe

 

Far soffriggere la cipolla triturata con l'olio,

unire i polpi spezzettati e far cuocere

lentamente bagnando con il vino.

A metà cottura unire i pomodori, il prezzemolo

triturato finemente e terminare la cottura

aggiustando di sale e di pepe.  Lessare

gli spaghetti e condirli con il sugo ottenuto. 

 

da MOLISE A TAVOLA

A cura di anna Di Nardo Ruffo

Consolato Regionale

Maestri del lavoro del Molise

 

Dolce di Castagne 

 

1 kg di castagne

un cucchiaio di dolcificante liquido

1 bicchiere di latte parzialmente scremato

1 etto di scaglie di cioccolato fondente

3 tuorli

3 chiare montate a neve

glassa di cioiccolato o panna light

 

Sbucciare e lessare 1 kg di castagne in acqua salata,

passarle allo schiacciapatate ed unire un cucchiaio

scarso di dolciificante liquido, un bicchiere di latte

parzialmente scremato, un etto di cioccolato fondente

ridotto a scaglie.  Lavorare bene sul fuoco ricavandone

un impasto omogeneo. 

Fuori dal  fuoco unire 3 tuorli e 3 chiare montati a neve. 

Versare in uno stampo e cuocere a 170 gradi. 

Servire freddo con glassa di cioccolato o panna montata light.

 

Edizioni Enne

via Leonardo da Vinci,1a

86010 Ferrazzano (Cbso)

Tel e Fax: 0874 412357

 

 

 

 

 

 

Informazioni varie su Oratino
 
 
 
 
Comune di Oratino
Piazza Raffaele Rogati 3
86010 Oratino CB
Tel 0874 38398
Fax 0874 38187
Codice Fiscale 80008550701
Santo Patrono: San  Bonifacio, 14 Maggio
 
Frazione e località : Cerro-Cappella-Lammerti -Coste
 
 
 
 
 
 
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Le porte della memoria : fatti, uomini e percorsi in Oratino da un lontano passato. ... architettonici, artistici e storici del Molise; Comune di Oratino.) ...
Oratino. Pittori, scultori e botteghe artigiane tra XVII e XIX secolo.  
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I’m researching the Petti family of Oratino (CB). I’ve traced my own line as follows: 3GGM Maria Colomba Petti (b. 14 OCT 1811; d. 06 JAN 1874; m. ...
Progetto Moli-sani - Centro di Ricerca e Formazione ad Alta ...  
Grande partecipazione della popolazione locale domenica sera ad Oratino in occasione della ... Oratino è uno dei prossimi comuni che, entro pochi giorni, ...
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Il territorio di Oratino offre possibilità di escursioni, in particolare lungo il corso del fiume Biferno (ricco di trote). ...
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Comune di Oratino  
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feudo di Oratino.Successivamente fu feudatario del luogo Giovanni di Lando. ... assegnò Oratino alla regina Sancia, che lo detenne fino al 1345. ...
[PDF] Esperti di archeologia sulla collina di Oratino  
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sulla collina di Oratino. Risale alla media e tarda età del bronzo, 1400-1200 a.C., il ma- teriale archeologico ritrovato lungo la collina di Oratino. Dallo ...
Nuovo Molise  
<Il patrimonio di Oratino ha lasciato un'impronta indelebile che deve essere riscoperta e ... <La maggior parte delle costruzioni di Oratino - ha precisato ...
Altobello Giuseppe  
Gli Altobello, molti dei quali originari di Oratino, ridente borgo nei pressi ... Infatti oltre ad Emanuele (nato in Oratino nel 1827), padre di Giuseppe, ...
Documento senza titolo  
Il progetto di Scavo e Valorizzazione della Rocca di Oratino (CB) - Mario ... Una tomba preromana dal centro storico di Oratino (CB) - Gennaro Tarasco ...
Associazione Ornitologica Molisana, i soci  
Via Coste di Oratino, 93 Campobasso. 3476502703. Lizard Argento e Dorato. 361D. Gentile. Filiberto ... Via Sottogiardino, 62 Oratino (CB). 3389135891 ...
Circolo Fotografico Avis Chiaravalle Links  
Tema: Oratino il rituale della Faglia e il borgo Antico. - Sezioni B/N, Colore ... Info: comune@oratino.it. 12 Gennaio 2009. Campobasso (CB) ...
 
 
 
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