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PESCOLANCIANO
 
Codice Istat: 014094032
Prefisso telefonico: 0865
CAP: 86097
 
Manifestazioni:

14 Gennaio: Fiera
20 Gennaio: San Sebastiano

26 Luglio: Sant'Anna

 14 Agosto: Fiera

22 Settembre: Fiera

3 Novembre: Fiera

 

Fotografie su Pescolanciano

Pewscolanciano Pictures

 

Pescolanciano presntato da Franco Valente

 

YOUTUBE: Pescolanciano,Festa di Sant'Anna

 

 

Centro in provincia di Isernia (già di Campobasso), Pescolanciano è situato 819 metri sopra il livello del mare, in parte sopra una rupe ed in parte in piano e conta appena 1.264 abitanti. Dista da Isernia soltanto 13,5 km. in direzione nord-est. Il primo nucleo urbano, formato da piccoli gruppi di coloni e di monaci, si insediò sulla rupe di Pescolanciano tra il VIII ed il IX secolo.
La vita dei coloni era strettamente legata ai bisogni e alla volontà della comunità ecclesiastica, in particolare dei monaci di San Vincenzo al Volturno, proprietari di questi territori. Tale convivenza spiega la imponente presenza di monasteri, cappelle e chiese tale da far chiamare la zona di Pescolanciano "Valle del Convento".

Possiamo ammirare a Pescolanciano un borgo antico murato in cui sorge il castello (attualmente in restauro) di età medioevale ma trasformato nel secoli XVI e XVII. La costruzione, o quantomeno le sue fondamenta, hanno origini molto antiche. Non si esclude, infatti, che il castello sia stato costruito sui ruderi di antiche postazioni sannite. Poco prima del paese si stacca a destra una strada di 7,5 km. che giunge a Chiauci: in località Foce è la cascata del Trigno, alta 60 metri.
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Gran parte del territorio e dell'abitato di Pescolanciano si estendono lungo il tratturo Castel di Sangro – Lucera, che, fatta eccezione per il tratto che attraversa il paese, ha conservato intatte le sue caratteristiche di vasto sentiero erboso. L'ambiente alto collinare è costituito da terrazzamenti a lievi pendenze che vanno a formare morbide colline, conche pianeggianti e lunghe vallate, creando un paesaggio vario ed articolato ma morbido e ondulato, con quote che oscillano tra gli 800 ed i 1350 metri. I campi aperti, a saltus, costituiscono la dominante paesistica di un territorio che si propone come un pascolo interrotto, soprattutto ai confini, da vaste aree boschive e chiuso da dolci profili montuosi; il carattere è quello tipico dell'ambiente appenninico, con una natura conservatasi quasi inviolata. Tra faggi e conifere (abete bianco) ancora sopravvivono specie pregiate: il gatto selvatico, la martora, il tasso, il cinghiale, il gufo reale, l'astore, la lontra e qualche capriolo, oltre a lepri e fagiani. L'abitato sorge nel mezzo di due vallate solcate dal fiume Trigno ad est e dal torrente Savone ad ovest; nella zona meridionale prevale il sistema collinare con la grande fustaia di faggio che si estende a ovest fino al massiccio del Monte Totila, mentre a settentrione domina l'altopiano, chiuso a nord-est dalla riserva di Collemeluccio al confine con il comune altomolisano di Pietrabbondante. ...........continua
 

 

 Links da consultare

 

 

Il Castello 

 

Sorge in terra di Molise, nell’antico borgo di Pescolanciano, nome derivante da “PescumLanzanum” che indicava la roccia (Pescum) ed il suo feudatario normanno (Lanz).

È opinione ormai consolidata che il castello sia sorto su un originario sito fortificato sannitico, seppur documenti che d’archivio evidenziano una presenza fortilizia solo all’epoca di Alboino, intorno al 573 d.C. .........continua............

Le Chateau de Pescolanciano

La storia
È opinione ormai consolidata che il castello sia sorto su un originario sito fortificato sannitico, seppur documenti certi d’archivio evidenziano una presenza fortilizia solo dall’epoca di Alboino, intorno al 573 d.C. Alcuni storici ritengono invece che la costruzione sia posteriore alla suddetta datazione, e cioè risalente all’epoca di Carlo Magno (810 c.a.) o a quella di Corrado il Salico (1024).
Alcune testimonianze riferiscono che con la discesa di Federico II il territorio di Pescolanciano era governato da un feudatario, Ruggero di Peschio-Langiano, che ricevette ordine dallo Svevo di rimuovere i Caldora di Carpinone,
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Opera di Giuseppe D'Alessandro, Duca di Pescolanciano

Famiglia d'Alessandro

 
 
Cognomi:
ALTIERI * ANDRIANO' * ANTONELLI 2 * AUCIELLO 6 * BALBI * BARONE * BASTI * BATTISTA * BUCCI 9 * CALDARARO 21 * CAMPOPIANO * CARNEVALE 3 * CARUSO * CASCIANO 2 * CICCARELLI * CIRASUOLO * COLARUSSO * CONTI 2 * CORRADETTI * D ALESSANDRO * D'AGNONE * D'ALOISE * D'ALOISO * D'ANDREA * D'IPPOLITO * DE FELICE 2 * DE MARCO * DEL CIELLO 24 * DEL MATTO 20 * DELCIELLO * DELLA RIPA * DELLE CAVE * DI BARTOLOMEO 2 * DI BENEDETTO 2 * DI BLASIO * DI CARLO * DI GIACOMO 2 * DI GIULIO CESARE * DI IORIO * DI LELLO * DI LORETO 2 * DI LUCIA * DI NUNZIO * DI PALMA 5 * DI PERNA * DI SALVO * DI SANTO 21 * DI TANNA * DI TATA 2 * DONATUCCI 9 * ESPOSITO 2 * FARINA 4 * FAZIO * FAZIOLI * FAZZANO * FIORANTE * FORTI * FUSACCHIA * GALLASTRONI BUCCI * GIANNANTONIO * GIORDANO * IACOBUCCI * LA STORIA * LASTORIA * LEPORE 2 * MACIOCIA * MADDONNI * MAFFEI * MANCINI 8 * MANFREDI DI FELICE * MARCHESE 2 * MARRA 3 * MARRONE 2 * MARTELLA 15 * MARTINO * MASELLI 4 * MAZZUTO * MELFI 3 * MINICHIELLO 3 * MUSTO * NERONE 2 * NOTARO 2 * PADULA 33 * PALLOTTA 7 * PAPA * PASSARETTI * PATETE 7 * PELLEGRINO 16 * PERPETUA * PETTINE 2 * PICARDO * PICCOLI * PRIOLETTI 3 * RAMPINI * RICCI 2 * RICCIARDELLI 2 * RICCIUTI * ROMANO * ROSSI 2 * RUSSO 2 * SACCO 6 * SANTANGELO * SANTORO * SCARPITTI 4 * SCARSELLI 2 * SFERRA * SOLAZZO * SPOGNARDI * TERRIACA * TESONE 6 * TESTA 3 * TREZZA * VAIRANO 3 * VITULLO 4 * ZARLENGA 7 * ZONA *
 
 
 
 
 
 
 
 
Il 25 luglio, a Pesolanciano si puo' assistere alla festa del Grano, una festa dedicata a Sant'Anna. Al fianco di Sant'Anna, si nota una giovinetta, la figlia Maria, la Madonna. Una madre e una figlia, Signore di una festa del grano, proprio come lo erano nella mitologia degli antichi popoli Mediterranei, la dea Demetra e la figlia Persefone. Gli abitanti collaborano intensamente alla realizzazione dei covoni, che successivamente verranno portati davanti ad una fontana che si trova lungo il corso del paese.
 
 
 
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