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Manifestazioni
Dal 29 Luglio Al 16 Agosto: Rassegna Teatrale Dal 4 Agosto Al 5 Agosto: San Vincenzo 24 Dicembre: La 'Ndoccia
Frazioni : Arco, Macere, Ortovecchio, Ragusa-San Vincenzo,
Sant'Andrea, Troilo, Vigna La Corte
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S t o
r i a
Le origini di Pietrabbondante sono
antichissime, forse appartengono addirittura
alla preistoria, ed i primi abitanti,
tuttora sconosciuti, furono sottomessi ne VI secolo a.C. dal popolo
guerriero dei Sanniti. Inizio quindi in queste zona la storia di uno
dei popoli più potenti dell'Italia centrale che fù
fiaccato solo dalla grande espansione romana. Proprio i Sanniti
chiamarono la località "Bovianum", ma questo non durò per
pochi secoli, infatti, dopo le sconfitte nelle guerre sannitiche e
la definitiva distruzione del luogo ad opera di Silla ( del turismo Molisano. La zona può essere ritenuta interessante non solo per la sua storia, ma anche perché è situata in un luogo incantevole e caratteristico ai piedi di imponenti rocce chiamate "Morge" e alle falde del monte Caraceno sulle cui pendici sono stati rinvenuti importanti resti megalitici. La località è, inoltre, ricca di flora essendoci nei luoghi limitrofi ampie distese di conifere e di latifoglie. Accanto al teatro si possono ammirare la chiesa di Santa Maria Assunta, fondata nel 1666 e costruita si antichi luoghi sacri e la chiesa dedicata a San Vincenzo Ferreri. http://www.comune.pietrabbondante.is.it/
Archeologia
Il Teatro Ellenistico-Sannitico di
Pietrabbondante (F. Valente)
Santuario
di Calcatello :
Il complesso architettonico di Pietrabbondante è ritenuto l’esempio più pregevole di arte sannitica fin ora conosciuto. Esso dimostra che tra i Sanniti, popolo ricordato soprattutto per le sue imprese belliche contro Roma, vi erano anche artisti capaci di competere con quelli greci e romani, oltre che noti guerrieri. Il complesso si estende al di fuori dell’attuale centro abitato, in località Calcatello, zona molto pittoresca e dall’aria particolarmente salubre, data la sua altitudine di circa 1000m slm e la vicinanza al monte Saraceno. L’attenzione del visitatore che qui arriva è colpita innanzitutto dal tempio, ma, spaziando con lo sguardo, non si può far a meno di notare il teatro, ad esso antistante, ed i resti di un altro tempio, di epoca anteriore e di dimensioni minori rispetto al primo. Questi sono a tutt’oggi i monumenti riportati alla luce ma gli studiosi sono certi che l’area nasconda ancora molti altri resti, di cui solo ulteriori studi potranno chiarire l’importanza. Progetti
in corso :
Scavi di
Pietrabbondante (Isernia) |
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La chiesa di Pietrabbondante
è dedicata a Santa Maria Assunta in cielo, è
perciò molto sentita la sua
festa, che ricorre il 15 Agosto, da tutto il paese che la festeggia
come la tradizione vuole, con una processione portata però in
spalla da sole donne. Convento
benedettino Santo Eustachio ad archum :
Questa chiesa
è ubicata in contrada Arco sulla sommità di S. Scolastica
e nelle vicinanze
del
tratturo Celano-Foggia. Dista 9 Km dal Monastero (de iumento
albo) di Civitanova del Sannio.
Nel 977 fu donato da Borrello II al monastero di Montecassino (formella XI, primo battente). Soppresso nel 1807. Attiguo alla chiesa si trova un ospedale per i pastori che aveva alle sue dipendenze il
convento di S. Bartolomeo in Ripalta (oggi Mafalda).
Palazzo Marchesani
La costruzione del palazzo baronale di
Pietrabbondante risale alla seconda metà del XVII secolo e fu
voluto da Donato Giovanni, barone di Pietrabbondante, appartenente alla
famiglia dei Marchesani che acquistò il
titolo baronale nel 1614. Probabilmente fu lo stesso Donato Giovanni a
far costruire la torre che ancora oggi è chiamata Torre
Marchesani. Il palazzo fu costruito nel borgo medievale del paese
sulla strada, che conduce alla chiesa parrocchiale. Sul ritrovamento,
nel 1957, di alcuni mosaici, si ipotizza che nelle vicinanze del
palazzo, nei tempi antichi, sorgesse un edificio di epoca romana di cui
oggi non rimane traccia. Il palazzo nel corso degli
anni ha subito numerosi lavori di adattamento e di restauro, che hanno
compromesso il suo aspetto originario. La torre invece, non
è stata oggetto di alcun restauro. Il fatto che la stessa
non si trovi in punti strategici, lascia supporre che lo scopo della
sua costruzione non fosse militare, ma semplicemente simbolico, a
sottolineare il potere e la nobiltà della famiglia
Marchesani. Agli inizi del 1800 la parte più alta della
torre fu demolita perché se ne temeva il crollo. Diversi furono i membri della
famiglia che si successero nella proprietà del palazzo e
dell’intero feudo dopo la morte di Donato Giovanni avvenuta prima del
1686.
Nel 1754 Donato Giovanni Marchesani, ultimo titolare, stipulò un contratto di permuta con Domenico Cestari, discendente da una nobile famiglia spagnola scesa in Italia al seguito di Alfonso I d’Aragona. Secondo gli accordi il barone Marchesani cedeva l’intera Baronia di Pietrabbondante, ricevendo in cambio la Contea di Troia (FG) ed altri possedimenti non specificati nell’atto di permuta siti in Calabria, Basilicata e a Otranto. La cessione però escludeva il palazzo baronale di Pietrabbondante che rimase di proprietà dei Marchesani. Diverse furono le riserve opposte all’atto di permuta che aprirono un lungo procedimento civile tra i Marchesani e i d’Alessandro di Pescolanciano, che nel frattempo erano succeduti ai Cestari. La controversia ebbe lunga durata. Per oltre novant’anni le due parti furono in causa, fino al 1899 quando il procedimento si concluse per atto del notaio Conte da Carovilli. L’eversione della feudalità fu per la famiglia Marchesani, come per molte altre famiglie nobili molisane, un evento catastrofico. Oltre ai privilegi di ceto, infatti, vennero meno gran parte delle risorse economiche sulle quali la famiglia basava la propria economia. Alla fine del XIX secolo la famiglia baronale lasciò il palazzo per trasferirsi in un’abitazione di nuova costruzione. Il palazzo si presenta come uno dei tanti edifici del centro storico, sulla strada che conduce alla chiesa parrocchiale dell’Assunta. All’origine il palazzo contava “16 vani” (da A. Di Iorio, Memorie storiche della famiglia Marchesani), purtroppo i numerosi lavori di ristrutturazione hanno compromesso l’aspetto originario del palazzo che non presenta alcuna particolarità tale da essere descritta. La torre Marchesani, collocata nella parte posteriore del palazzo, incastonata tra le rocce, si presenta come una imponente costruzione di forma quadrangolare con i lati di circa 5 metri di larghezza. L’edificio fu costruito in pietra grezza con i muri della parte bassa che raggiungono anche i 2 metri di spessore. La sua altezza attuale è di circa 20 metri, ma originariamente la torre era molto più alta in quanto terminava sopra l’edificio principale. Vi erano anche tre torri ornamentali che furono demolite nel 1800 perché pericolanti. La torre voluta da Donato Giovanni era suddivisa su più livelli raggiungibili tramite una scala, oggi completamente distrutta, di cui sono visibili solo le botole. L’accesso alla torre era assicurato da un sistema di scale mobili essendo l’ingresso sopraelevato di circa tre metri rispetto al piano calpestabile. La torre non ha subito gli stessi lavori di restauro e ristrutturazione che hanno invece interessato il palazzo. Questo è uno dei motivi per cui oggi la stessa si presenta come un rudere. |
C u l t u r a
AMEGLIO
* AMELIO 2 * ANDRIANO * ANTENUCCI 4 * ARCONE * BARTOLOMEO * BATTAGLIA 2
* BAX 2 * BRUNETTI * BUZZELLI * CAPONE * CAPORETTO * CAPPUSSI 2 *
CAPUSSI * CAROSELLI * CASCIANO 5 * CELLI 5 * CERILLI * CHIANESE *
CIARLONE 2 * CIRULLI 4 * CONSALVI 2 * COSENZA * D AGNONE 2 * D'ALOISE 5
* D'ONOFRIO 18 * DEL PAPA * DI CARLO 9 * DI CIOCCO * DI IACOVO 3 * DI
IORIO 18 * DI MATTEO 2 * DI PALMA * DI PAOLO 4 * DI PASQUO 5 * DI PINTO
6 * DI PLACITO * DI RENZO 2 * DI SALVO 32 * DI SCHIAVI 4 * DI SPIRITO *
DI TATA 11 * DI TOMASO * DI TULLIO 4 * DIANA DI SALVO * FANTINI *
GAGLIARDUCCI * GENOVESE * GIACCIO * GIANCOLA * GIULIANI 2 * IACIANCIO *
IANIRO DI IORIO * LA ROCCA 3 * LA STORIA * LABBATE 4 * LASTORIA 5 *
LEONE 2 * LI QUADRI * MAINELLA * MANCINI 9 * MANNO * MANNUCCI *
MARCHESANI 15 * MARIANI 2 * MARTELLA * MARTELLO * MARTINI * MARTINO *
MASSARO 7 * MASTRANGELO * MAZZARELLA * MELARAGNO 9 * MINICHIELLO *
MONTEFUSCO * MUCCILLO 3 * MUSILLO * NERONE CORAZZINI 8 * NOTARO 2 *
NUOSCI * PALMIERI * PALOMBA 3 * PANELLA * PAOLETTI 2 * PARILLO *
PARRELLA * PERNA * PERRONE 3 * PESA 12 * PICCONE 2 * PIEDIMONTE *
POLICELLA * PRESTO * RICCI 4 * SANTACROCE * SANTANGELO 27 * SANTORO 5 *
SCIBELLI * SERRICCHIO * SFORZA 7 * SILVESTRINI * SIMIELE * STEFANUCCI *
TAMILIO * TESONE 25 * TOSTO * TOTARO 2 * TREMANTE * VAIRANO * VASSOLO 5
* VITAGLIANO 4 * VITULLO 23 * ZARLENGA 24 * ZULLO *
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