
|
Ripabottoni
Links
http://www.geocities.com/TheTropics/Resort/3955/http://www.comune.ripabottoni.cb.it/http://www.pagus.it/progetto/comuni/ripabottoni/http://www.mattia.ca/gene/ripa.htmlAMICOMOL:
AMICOMOLRADIO:
|
L’origine di Ripabottoni, secondo molti, dovrebbe essere fatta risalire ai tempi della dominazione gotica. Infatti, una credenza vuole che, su un’antica lapide ormai distrutta, fosse riportato il nome dell’abitato sotto forma di “Ripa Ghotorum”. Ciò non è, in ogni modo, confortato da alcun documento scritto e rimane quindi solo una congettura. Il più antico nome di questo comune è di provenienza longobarda ed è attestato in una bolla di Lucio III nel 1181. Bisogna comunque dire che nel 1175 in una sentenza del cardinale lombardo compare il nome “Ripam”, ma non si è certi che si riferisca proprio a Ripabottoni. Seguono poi una miriade di nomi: “Ripa Butinorum” o “Ripa Brutinorum”, in alcuni documenti scoperti nella zona di Larino “RipaGrimisaldo”. Oltre a questi in alcuni documenti angioini si parla di “Ripambudinam”, nella carta di concessione feudale del 1450 “Ripebudonis”; seguono poi “Ripa li Buttuni”, “Ripa Prettoni” (1650), ”Ripafrancona” (1650), “Ripa Brittonis” (1820) e finalmente l’attuale Ripabottoni. Il documento più remoto riguardante Ripabottoni si trova nel Catalogo Borrelliano e cita Ripa Giuliano di Castropignano come feudatario del paese.
La chiesa di Santa Maria Assunta, del XVIII secolo, è situata al centro del paese di fronte al palazzo baronale. Nel 1926 è stata dichiarata monumento nazionale soprattutto per i suoi affreschi, opera del pittore molisano Paolo Gamba, nato a Ripabottoni nel 1712.
RIPABOTTONI
Paese
di emigrazione. Dai 4400 di inizio secolo è passato agli attuali
effettivi 600 ! Ciò vuol dire che sono altrove circa ottomila
paesani. La prima ondata si ebbe agli inizi del secolo con 1000 espatri
verso il Brasile, Argentina e Canada. Già nel 1875 a Montreal
(Via Salita Timotea) vi erano molte famiglie originarie di Ripabottoni
e nel 1930 era già attiva una forte Associazione ripabottonese.
Dopo il 1918
partono per gli USA e il Canada altre 2000 persone. Attualmente vivono
a Montreal 1000 oriundi, uniti nel club intestato a "S. Rocco
Celestino". Altri 1000 vivono a Buenos Aires, uniti nell'omonima
associazione. Altri 400 vivono negli USA e altrettanti in Australia.
Figlio
illustre di Ripabottoni è il sindacalista Arturo Giovannitti,
emigrato negli USA, protagonista delle lotte operaie del primo
Novecento americano. Con la sua bravura di efficace oratore e la
padronanza della lingua inglese evitò conseguenze penali in un
processo etnico-ideologico a lui intentato a causa di disordini
sindacali. Evitò di fare la fine di Sacco e Vanzetti.
Dopo il 1961 altri 1000 espatri, in parte per l'Europa (400), ma
soprattutto per l'emigrazione interna.
Gli emigrati mostrano invincibile fedeltà etnica. Una
parte di essi conserva l'abitazione di proprietà, che cura e
mantiene in buone condizioni, presso cui fa ritorno tutte le volte che
può, ma specie nei mesi estivi.
L'estate è dedicata alla cultura e ai rapporti con gli emigrati. Numerose e qualificate sono le iniziative culturali, che premiano l'attaccamento alle "radici". Il pezzo forte è l'esposizione di reperti della civiltà contadina. Seguono dibattiti, convegni, mostre di artigianato, dibattiti, serate folkloristiche, d’intrattenimento, di assaggio della gastronomia tradizionale.
Ripabottoni
per la peculiarità della sua storia migratoria si può
candidare a essere centro di manifestazioni culturali di rilevanza
regionale, cioè organizzazione di conferenze, convegni,
incontri, seminari, manifestazioni teatrali e cinematografiche,
musicali canore, folkloristiche, artistiche, centrate tematicamente
sull'emigrazione, che potrebbe così uscire dalla
marginalità e artisticamente trasfigurarsi.
E’ tempo di porre fine ad un'ingiusta dimenticanza durata un
secolo. Bisogna recuperare la storia e l'antropologia di questo
importante fenomeno storico-sociale, che ha segnato in maniera
indelebile la storia contemporanea del Molise. Traduttore:http://www.systransoft.com/