ROCCASPROMONTE

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Emergenti appaiono i ruderi del castello dei d'Evoli, le cui origini sono medievali (la parte meglio conservata è il portale). Al castello è legata la leggenda di Fata, che molti anziani del paese raccontano ancora: Fata era una pastorella promessa in sposa ad un contadino; i due giovani si amavano da tempo e aspettavano solo il momento giusto per sposarsi; il Duca di Castropignano, colpito dalla bellezza della fanciulla, per averla dispose l'arresto del fidanzato e il rapimento della ragazza. Fata, inseguita dagli uomini del Duca, arrivata a un precipizio, piuttosto che arrendersi alla volontà del signore, preferì buttarsi nel vuoto; la ragazza tornerebbe sul luogo del suicidio, denominato "ru cantone", e durante le notti limpide si vedrebbe la sua ombra bianca in preghiera.
Notevoli sono la duecentesca chiesa di San Salvatore, con portale romanico (all'interno, due belle acquasantiere probabilmente risalenti al XIV secolo), e i ruderi della chiesa gotica di San Nicola. Singolare per la decorazione (un ornato a punte) e il portale (secolo XIV) della chiesa di S. Maria della Pietà, nella frazione Roccaspromonte. Interessante, inoltre, è la Mostra Permanente della Civiltà Contadina
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http://www.katerpillar.it/castropignano/Testi/rocchetta.htm

http://www.cityreview.it/molise/roccaspromonte/

http://www.cityreview.it/molise/roccaspromonte/meteo/

http://www.archart.it/archart/italia/molise/roccaspromonte/thumb0001.htm

http://www.archart.it/archart/italia/molise/roccaspromonte/img0001.htm

http://www.castroportal.it/roccasprom.asp
 

L'abitato è costituito da case in pietra locale, che nel centro storico spesso risultano abbandonate ed in vendita per turisti alternativi. Per il recupero di tali case, singolare ed innovativa è l'iniziativa adottata dall'Amministrazione locale: costituire delle unità di ricettività turistica mediante il loro recupero e ristrutturazione, secondo le usanze e le tradizioni contadine del luogo, rivalutandone così la presenza. La testimonianza archeologicamente più rilevante ricadente nell'agro è costituita dalle Mura Megalitiche a ridosso del "Cantone della Fata" e risalenti all'epoca delle Guerre Sannitiche (fine 4° sec. A.C.). In contrade vicine sono stati individuati anche i resti di due ville romane.
 

http://surnamesbytown.com/Italy/campobasso/roccaspr.html

http://www.italy-villas.it/link/locality/molise/campobasso/Roccaspromonte.php

http://www.ucms.it/castr_2.htm

http://www.castropignano.net/castropignanesi/decessi.htm
http://www.unterkuenfte-guenstig.de/it06/italien-roccaspromonte.html
 
 

Lungo il lato Sud dell'abitato passa il Tratturo "Lucera-Castel di Sangro", antica via della transumanza, che collega ininterrottamente Puglia, Molise ed Abruzzo. Si stanno avviando su di esso interventi che lo renderanno attrezzato e meglio fruibile per cavalieri, cicloamatori, amanti del tracking, campeggiatori. Il castello d'Evoli domina l'abitato, da cui dista circa trecento metri, era un arduo maniero che ricorda i lontani tempi normanni, e che gli Evoli ampliarono e fortificarono nel secolo XIII e decorarono nei secoli che seguirono. E' di forma quadrangolare ed ha un prospetto di 40 metri alla cui estremità c'è il portale, poderosamente speronato e sormontato dallo stemma della famiglia che per più secoli lo ha posseduto. Il Maniero sorge nel mezzo di una vasta spianata che prorompe a picco, per tre lati, sulla vallata del Biferno, e non presenta merlature.
 

http://xoomer.virgilio.it/davmonac/sanniti/smrel.html

http://www.roangelo.net/molise/sguardo.html

http://www.molisevacanze.it/paesi.php?Id=29

http://www.ucms.it/castr_3.htm

http://www.regione.molise.it/cstc/files/0c0d078938bc1f4ec1256a6e003a9397.htm

http://www.provincia.campobasso.it/cultura/storia/sanniti.htm
 

La chiesa di S. Maria della Pietà, situata nella piccola frazione di Roccaspromonte, è, come la chiesa del SS. Salvatore, divisa in due navate, una grande dedicata al Salvatore ed una piccola dedicata alla Madonna Addolorata.Il portale trecentesco risale alla prima chiesa gotica, riedificata nel 1700: nel 1938 è stato riportato al suo posto, dopo essere stato per molto tempo sul lato sinistro.L'edificio appare interamente rimaneggiato, con riutilizzazione di pezzi degli edifici precedenti: due basi di colonne medievali appartenevano all'antico pulpito, pitture settecentesche di angioletti coi simboli della Passione risalgono al 1727, anno in cui terminò uno dei restauri.Nel 1876 fu applicato sull'altare un ricco baldacchino


http://www.italyworldclub.com/molise/campobasso/castropignano.htm

http://www.italyworldclub.com/molise/index.html

http://www.castropignano.com/guestbook/viewguest.htm

http://www.castropignano.com/comunicazione.htm

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http://www.katerpillar.it/castropignano/scuola/Religione.htm

http://web.tiscali.it/plug/molise/tavola.htm

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In nearby Rocca Aspromonte, presently a frazione of Castropignano, many important archeological pieces were found, such as a statue of goddess Minerva now kept in the Museum of Vienna, discovered in 1770. An ethimology of the name says that Castropignano derives from "Castrum expugnatum" and identifies it with the Samnite Palombino destroyed by the Romans in the third century AD. In the Middle Ages the town was included in the County of Molise, then in 1345 the Norman D'Evoli family obtained the fiefdom, and kept it until the abolition of feudalism. The economy, based for centuries on agriculture and the movement of shepherds to Apulia along the nearby tratturo, fell into a deep crisis in the late 19th century, and the consequent emigration left the countryside abandoned.


http://www.hotel-quattro-stelle.it/cap-campobasso-comuni.html

http://surnamesbytown.com/Italy/Provinces/campobasso.html

http://www.mundimitar.it/comuni.molisani.hr.htm

http://www.abruzzomoliseheritagesociety.org/guestbook.htm

http://www.bellericerche.com/ris/alberghi_Castropignano.asp

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http://digilander.libero.it/castropignano/
 


Turismo alternativo è da considerare anche la possibilità di ripercorrere, a piedi o a cavallo, i vecchi tragitti utilizzati per la transumanza: sono i cosiddetti "percorsi tratturali". Posizionato tra i pascoli montani dell'Abruzzo e quelli pianeggianti del Tavoliere delle Puglie, il Molise si trovava al centro di una rete di tratturi che, con i tratturelli e i bracci (vie secondarie di più piccole dimensioni e con compiti di raccordo tra le grandi arterie), formavano un percorso di circa 3.000 chilometri di lunghezza di cui 454 nel Molise. Queste grandi "strade erbose" utilizzate per la transumanza (ossia il trasferimento delle greggi e delle mandrie dai pascoli della pianura a quelli di montagna e viceversa), avevano una larghezza di circa 111 metri, ampiezza che permetteva alle greggi di pascolare e spostarsi senza problemi. Erano collegate tra loro dai tratturelli di larghezza diversa: circa 37, 27, 18 metri, e dai bracci.

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http://www.italyworldclub.com/genealogy/catasti.htm

http://www.castropignano.net/castropignanesi/nascite_annuali.htm

http://www.rootsweb.com/~itappcnc/pipcnmolisecampobasso.htm

http://abruzzo2000.com/genealogy/archives/cb_comunifrazioni.htm

http://teatronaturale.it/articolo.php?sez=17&id=402

http://www.trova-casa.net/Annunci_Immobiliari/Molise/Provincia_di_Campobasso/

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