San Biase


Cenni
Storici
Le
abitazioni dei Sanbiasesi sono pittorescamente arroccate su di una
collina tufacea e si distinguono per le loro strutture quasi integre
che fanno del centro storico un angolo pittoresco. Il paese e di
origine medievale anche se si pensa abitato gia alla fine del Trecento,
probabilmente poi spopolato col terremoto del 1456.
Fu tenuto come feudo da famiglie piu o meno illustri
tra le quali i Sant'Angelo, gli Evoli, i Filangeri, i De Blasiis. Il
paese ricevette una certa importanza nel periodo medievale da un
cavaliere, Alibamonte di San Biase, che nel 1326 prese parte alla
spedizione militare che il Duca di Calabria appronto contro 1'attuale
Toscana.
Caratteristica molto particolare del paese e la fitta
boscaglia che ricopre l'agro e circonda interamente il centro abitato.
Alcuni punti del bosco vengono tuttora utilizzati dai "carbonai", i
quali tagliano il legno per farne carbone conducendo una vita "d'altri
tempi", ricca di fascino, ma che spesso li costringe a trascorrere
intere settimane nei boschi per portare a termine il loro lavoro. Di
questo tipico mestiere molisano ne restano ormai pochissime tracce
visibili in altri paesi come Jelsi e Riccia. All'interno della selva
vivono alcune specie di animali e di uccelli, dalla volpe alla lepre,
dai passeracei ai rapaci, pregiati indicatori biologici.
Il suo nome, dal
latino curiale “Sancti Blasi”, deriva probabilmente da qualche romitorio,
dedicato a San Biagio Vescovo Armeno, che fu il nucleo iniziale del
villaggio. L'ipotesi più verosimile è che San Biase abbia
avuto origine da una colonia Serbo-Dalmata. Al tempo degli Svevi
fu probabilmente feudo dei Conti di Aquini, famiglia
potentissima, della quale si tracciano i ragguagli storici nella
monografia Di Rotello. All'inizio della dominazione Angioina, San
Biase fu feudo della famiglia Santangelo,
il cui dominio cessò con la morte di Simone
Santangelo il quale aveva dovuto sostenere una lite con tale Adenulfo
Balsano, monaco ospedaliero cassinese. Nel 1326 troviamo menzionato un certo Alibamonte di San Biase tra i
cavalieri al seguito del Duca di Calabria. Nel 1382 San Biase era
già feudo di Niccolò di Sangro. Nel 1443 ne
fu titolare Paolo di Sangro; lo stesso donò nel 1450 il feudo al
germano Prinzivalle, il quale ne fù privato da Re Ferrando II
Aragonese. Re Ferrando con diploma del 9 febbraio 1496, assegnava San
Biase in feudo alla Città di Isernia.Tuttavia non si trattava di
una donazione, ma di un regalo di un paio di annualità di
rendita del feudo stesso, poichè nel 1498 San Biase era
intestato ai Carafa di Forlì. Successivamente San Biase divenne
feudo della famiglia De Blasiis, che alcuni vogliono originaria di San
Biase altri di Trivento, in realtà essa dimorava a Campobasso.
Della famiglia De Blasiis citiamo Domenico
che governò il feudo dal 1540 al 1559, Carlo, la cui unica
figlia sposò Diego De
Varanis, governatore di Trivento, con l’obbligo di assumere il
cognome di lei onde il motto: “ Excisa non
avulsa” che dall’epoca di tale patto, contornò lo scudo baronale
ad indicare che la stirpe continuava.
Ultimo feudatario fu Prosdocimo de Blasiis dal quale il feudo
passò in testa alla famiglia lucernina Scoppa de Blasiis.

Beni
Culturali:
- CHIESA
PARROCCHIALE DI SAN NICOLA DI BARI
EDIFICATA SU UNA PREESISTENTE CHIESA MADRE LA CUI
ESISTENZA E' DOCUMENTATA FIN DAL 1541. NEL 1762 LE DISASTROSE
CONDIZIONI DI STABILITA' CONSIGLIARONO DI ABBATTERE LA VECCHIA
STRUTTURA MA SOLO TRENT'ANNI DOPO FU APERTA AL PUBBLICO LA NUOVA CHIESA
E SOLO NEL 1873 L'EDIFICIO FU COMPLETATO DEFINITIVAMENTE. SORPRENDENTE
PER LE SUE DIMENSIONI RISPETTO AL CENTRO ABITATO, LA CHIESA SI PRESENTA
CON UNA FACCIATA DI STILE NEOCLASSICO MENTRE NELL'INTERNO SI CONSERVANO
DECORAZIONI IN STUCCO DEL PERIODO TARDO BAROCCO. LA COPERTURA E'
COSTITUITA DA UNA VOLTA A BOTTE. IN UNA NICCHIA E' VISIBILE UN CRISTO
CON LA MADONNA E UNA LAPIDE CHE RICORDA L'INIZIATIVA DI DON EBNER RESA
A RENDERE PIU' DECOROSA LA CHIESA.
- CHIESA
DI SANT'ANTONIO
FUORI DALL'ABITATO DI CERASO E' PRESENTE UNA CHIESETTA DEDICATA AL
SANTO.
- CHIESA DI SAN
MARTINO
SITUATA IN LOCALITA' MASSASCUSA, FU COSTRUITA SEGUENDO I CANONI
DELL'ARCHITETTURA RURALE NEL XVII SECOLO. RAPPRESENTA UNA TESTIMONIANZA
DI NOTEVOLE INTERESSE.
- PALAZZO DE
MARSILIO
SITUATO IN LOCALITA' PETROSA, E' UNO DEGLI ESEMPI PIU' BELLI DI
ABITAZIONE RURALE DEL CILENTO. VENNE COSTRUITO INTORNO AL 1790 ED HA
ASSUNTO FISIONOMIA DI RESIDENZA PADRONALE CON TUTTI I TIPICI SERVIZI
ANNESSI COME LA CAPPELLA GENTILIZIA.
- PALAZZO DI
LORENZO
E' STATO COSTRUITO NEL XIX SECOLO CON ARCHITETTURA TIPICA DELLE CASA
SIGNORILI DEL CILENTO DALLE LINEE SEMPLICI E CON PORTALI DALLE FORME
ESSENZIALI E SENZA DECORI.
- PALAZZO
LANCILLOTTI - EBNER
L'EDIFICIO COSTRUITO NEL XV SECOLO ERA STATO DESTINATO AL PRIMOGENITO
DEL GOVERNATORE DELLA BARONIA DI NOVI. FU POI AMPLIATO NEL CORSO DEI
SECOLI CON MOLTEPLICI INTERVENTI EFFETTUATI SOPRATTUTTO NEL 1654 E NEL
1700.
- PALAZZO
ANTONINI - FERRARA
SITUATO IL LOCALITA' SAN BIASE. FU TEATRO DI INCONTRI PER ORGANIZZARE
LE RIVOLTE DURANTE I MOTI RIVOLUZIONARI DEL CILENTO.
- PALAZZO
FEROLLA E PALAZZO TESTA FERRARA
SITUATI NEL CENTRO STORICO DELLA LOCALITA' DI SANTA BARBARA. SONO
ARRICCHITI DA SPLENDIDI PORTALI IN PIETRA DECORATA SOPRATTUTTO VIA
VELINA.
| Feste e fiere: |
|
Il 3 febbraio è la festa del
patrono, San Biagio, in occasione della quale sono preparate le
"pagnottelle" che, dopo essere state benedette in chiesa, vengono
distribuite a tutte le famiglie da ragazze precedute da una banda
musicale. Il 16 agosto si celebra la festa di San Rocco.
|
Altitude: 807 m a.s.l
Territory: mountainous
Population: ca. 250 inhabitants
Zip code: 86020
Phone Area Code: 0874
Patron Saint: San Biagio on 3 February
Frazioni & Località:
The first record of the existence of this center go
back to the Middle Ages, when it was a fiefdom of the Santangelo lords,
who were later followed by Evoli, Stendardo, Filangieri, Di Sangro, and
the De Blasiis were the last in power when feudalism was abolished in
1806. The earthquake of 1456 t killed a large part of the population,
and in 1508 a colony of settlers from Croatia was brought here to
cultivate the fields, and they integrated with the local population.
39
DIFFERENT SURNAMES PRESENTLY RECORDED
(the number after the surnames refers to the number of
families)
ANGELOCOLA 3 * BAGNOLI 6 * BANDERNUOLA * BANDERUOLA * BRAIA 4
* BUCCINI 5 * CIARLARIELLO * CIARLITTO * CIAVARRO * CIAVATTA 3 *
CICCARELLA 7 * CONTINELLI 3 * D'AMBRIOSIO * D'ANDREA 4 * DE PAOLA 10 *
DEL MONACO * DI FLORIO * DI LUCO 3 * DI MARZIO * DI PAOLO * FESTA *
GAMBADURA * GIAGNACOVO 21 * GIALLUCA 3 * GIANCOLA 4 * LEONE * MARCHETTA
6 * MARINO 6 * MATTIACCI 5 * MINICUCCI * NAPOLITANO * PASSARO 2 *
PIRROCCO * PORFINO * PORFIRIO 2 * SERVILLO 2 * STINZIANI * TANNO 4 *
VALENTE .